Osservatorio Indipendente di Bologna morti per infortuni sul lavoro

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti per infortuni sul lavoro è formato solo da volontari

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nel turno notturno del 6 dicembre 2007. Dedichiamo questo "LUOGO DELLA MEMORIA" a tutti i lavoratori morti per infortuni sul lavoro. Che il 6 dicembre di ogni anno diventi la "giornata" dei morti sul lavoro in cui si riflette su questo triste fenomeno che colpisce oltre 1000 lavoratori ogni anno. Sono registrati i morti per infortuni sui luoghi di lavoro del 20008/2009/2010/2011/2012/2013

Dal giorno dell'apertura dell'Osservatorio il 1° gennaio 2008 sono stati registrati dall'Osservatorio 3256 morti sui LUOGHI DI LAVORO e con le morti sulle strade e in itinere si arriva a superare i 6500 morti complessivi (stima minima). Un’autentica carneficina che purtroppo viene sottostimata dalle statistiche ufficiali e ignorata dalla politica che potrebbe fare moltissimo, e con poche risorse, per far diminuire drasticamente questo fenomeno che ci vede primi in questa triste classifica in Europa, dove i morti sono mediamente un terzo di quelli italiani. L'Osservatorio registra tutti i "morti sul lavoro" e non solo quelli che dispongono di un'assicurazione. Moltissime vittime lavoravano in "nero"e molte categorie non sono considerate "morti sul lavoro".

Per contatti carlo.soricelli@gmail.com

Morti sul lavoro 2013


Morti sul lavoro, morti bianche, infortuni mortali nel 2013

21 maggio

Dall'inizio dell'anno sono documentati 193 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro. Il 32,3% sono morti in edilizia, il 31% in agricoltura dei quali la maggioranza schiacciati dal trattore che guidano, il 17,5% nei servizi, il 6,5% nell'autotrasporto, il 5,5% nell'industria (compresa la piccola industria e l'artigianato). Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano le 350 vittime (stima minima).

Nel 2012 sono morti 1180 lavoratori (stima minima) di cui 625 SUI LUOGHI DI LAVORO ( tutti documentati). Si arriva a superare il numero totale di oltre 1180 vittime se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere e sulle strade che sono considerati giustamente, per le normative vigenti, morti per infortuni sul lavoro a tutti gli effetti. L'Osservatorio considera "morti sul lavoro" tutte le persone che perdono la vita mentre svolgono un'attività lavorativa, indipendentemente dalla loro posizione assicurativa e dalla loro età.

Non sono segnalati a carico delle province i lavoratori morti sul lavoro che utilizzano un mezzo di trasporto e i lavoratori deceduti in autostrada: agenti di commercio, autisti, camionisti, ecc.. e lavoratori che muoiono nel percorso casa-lavoro / lavoro-casa. La strada può essere considerata una parentesi che accomuna i lavoratori di tutti i settori e che risente più di tutti gli altri della fretta, della fatica, dei lunghi percorsi, dello stress e dei turni pesanti in orari in cui occorrerebbe dormire, tutti gli anni sono percentualmente dal 50 al 55% di tutti i morti sul lavoro. Purtroppo è impossibile sapere quanti sono i lavoratori pendolari sud-centro nord, centro-nord sud, soprattutto edili meridionali che muoiono sulle strade percorrendo diverse centinaia di km nel tragitto casa-lavoro, lavoro-casa. Queste vittime sfuggono anche alle nostre rilevazioni, come del resto sfuggono tanti altri lavoratori, soprattutto in nero o in grigio che muoiono sulle strade. Tutte queste morti sono genericamente classificate come "morti per incidenti stradali"


Consultazioni volontari

I nostri volontari sono a vostra disposizione


Carlo Soricelli curatore del blog carlo.soricelli@gmail.com

Avvocato Andrea Cova per consultazioni riservate e gratuite da offrire alle vittime e ai familiari avv.andrea.cova@studiolegalecova.com

Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

Domenico Bertuccelli ""Fotografo dei pericoli sui luoghi di lavoro e ovunque" bertuccelli_domenico@ alice.it

Meteo prevenzione e sicurezza sul lavoro

Previsioni meteo giornaliere con rischio infortuni sul lavoro per ogni provincia italiana. Se lavori all'aperto, sei sulle strade o in itinere guarda se nella provincia in cui lavori c'è un rischio maggiore d'infortunio sul lavoro nel blog prevenzione meteo

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Morti bianche

Morti bianche

Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


morti bianche

morti bianche
Dipinto di Carlo Soricelli

StorieVere Rai 1 Terremoto in Emilia Romagna

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI GLI OPERAI E GLI IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON SONO RISTRUTTURATE CON LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi alle norme anti sismiche? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

L'Osservatorio a Storie Vere di RAI 1

Quando il lavoro uccide?

venerdì 27 febbraio 2009

MOSTRA DEL MAESTRO D'ARTE NAIVE CARLO SORICELLI SULLE TUTE BLU NEGLI ANNI IN CUI LA CLASSE OPERAIA SFIDAVA IL CIELO.


TUTTI I VISITATORI DEL BLOG SONO INVITATI A VISITARE QUESTA MOSTRA DOVE CI SONO ANCHE DIPINTI E SCULTURE SUI MORTI SUL LAVORO NEGLI ANNI SETTANTA E OTTANTA. INAUGURERANNO LA MOSTRA IL 7 MARZO ALLE ORE 17 IL SEGRETARIO GENERALE NAZIONALE DELLA FIOM CGIL GIANNI RINALDINI, IL SENATORE PAOLO NEROZZI, IL SENATORE WALTER VITALI, L'ARCH. LUCIANO PANTALEONI, IL SEGRETARIO GENERALE DELLA FIOM CGIL DI BOLOGNA BRUNO PAPIGNANI E IL REGISTA SWAN
DAL 7 MARZO AL 21 MARZO NEGLI ORARI DEL CENTRO COMMERCIALE OFFICINE MINGANTI DI BOLOGNA DI VIA DELLA LIBERAZIONE,15 BOLOGNA. ORARI D'APERTURA MOSTRA COME QUELLI D'APERTURA DEL CENTRO COMMERCIALE (CHIUSO LA DOMENICA E IL LUNEDI' FINO ALLE 14)

martedì 24 febbraio 2009

E' MORTO GABRIELE DI SABATINO NELLE SUPERSTRADA CHE COLLEGA TERAMO CON L'ADRIATICO. E' MORTO UN OPERAIO A BARBARANO VICENTINO


VICENZA, 27 FEB E' MORTO UN OPERAIO di 57 anni nel pomeriggio per le ferite riportate in una caduta da un carroponte in un'azienda di Barbarano Vicentino. L'incidente e' avvenuto nella Zincol Italia. Da quanto si e' appreso, l'uomo sarebbe caduto malamente da un'altezza di circa tre metri. Nonostante il pronto intervento dei colleghi di lavoro e di un mezzo dell'elisoccorso di Padova, l'operaio ha cessato di vivere poco dopo. Sul posto carabinieri e i tecnici dello Spisal.


Teramo 24 feb E' MORTO GABRIELE DI SABATINO OPERAIO ANAS. GABRIELE stava lavorando alla sistemazione di un giunto di dilatazione su un viadotto della superstrada che collega Teramo alla costa adriatica, quando su di loro e' piombato un autotreno: un operaio e' morto, tre sono rimasti feriti, uno in maniera grave. La vittima, Gabriele Di Sabatino, di Bellante (Teramo), avrebbe compiuto 33 anni ad agosto. Operaio Anas, era impegnato con i colleghi in un cantiere mobile al chilometro 9+100, in direzione di Teramo.
Un cantiere, sottolinea l'Anas, presegnalato da un moviere con bandierina, protetto da un furgone promiscuo con carrello attrezzato con lampeggianti e freccia direzionale a led luminosi. Il mezzo pesante, condotto da un quarantenne polacco, ha travolto tutto e tutti, a cominciare dal primo furgone di segnalazione, per continuare con il secondo, carico di materiali e attrezzature per la riparazione: a bordo di questo c'era uno dei tre operai feriti, l'unico che se l'e' cavata con minori conseguenze. Il camion con rimorchio aveva gia' travolto sulla corsia di marcia i suoi due colleghi. Di Sabatino e' stato soccorso dal personale del 118 ed e' apparso subito il piu' grave. Al pronto soccorso i medici hanno provato a rianimarlo, ma non hanno fatto in tempo a portarlo in sala operatoria. E' morto dopo circa un'ora dallo schianto.
La Tac ha escluso complicazioni per l'altro collega, le cui condizioni, pero', rimangono serie. Anche il conducente del tir e' stato soccorso. Ferito e sotto shock, e' stato sottoposto dai poliziotti della Stradale all'alcol test. I primi risultati escluderebbero uno stato di ebbrezza, cosi' come non sembra sia stato un malore o un colpo di sonno a provocare l'investimento: una fatale distrazione e' l'ipotesi piu' accreditata. Il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, insieme al gruppo dirigente, ha espresso le condoglianze alla famiglia della vittima, "riservandosi, una volta accertate le cause dell'incidente, qualsiasi azione a giusta tutela dei diritti dei lavoratori, che ancora una volta pagano un forte tributo per garantire la sicurezza stradale e la transitabilita' della rete". Si tratta del primo incidente mortale su questo tratto di neanche 18 chilometri, in servizio da poco piu' di due anni. Intanto, Filt Cgil, Fit Cisl e Uilpa hanno proclamato due ore di sciopero di tutti i lavoratori dell'Anas in concomitanza con i funerali dell'operaio.





REGGIO EMILIA, 24 FEB E' MORTO ARALDO GATTI. ARALDO di 68 anni di Carpineti, nel Reggiano. ARALDO e' morto dopo essere stato travolto da una quercia che stava segando. L'agricoltore, di 68 anni, si era recato di buon mattino su un terreno per raccogliere legna, accompagnato dal fratello. Ha cominciato a segare il tronco di una quercia, alto quasi dieci metri, quando l'albero si e' spezzato all'improvviso e lo ha travolto, schiacciandolo. Gatti e' morto sul colpo.

lunedì 23 febbraio 2009

E' MORTO UN ELETTRICISTA DI 39 ANNI A ALASSIO DI SAVONA

SAVONA, 23 FEB -E' MORTO DARIO ANTONIO PITTAU UN LETTRICISTA DI 39 ANNI ad Alassio. Incidente sul lavoro ad Alassio: un elettricista di 39 anni e' morto folgorato da una scossa dell'impianto elettrico di una casa. L'uomo stava lavorando alla ristrutturazione dell'abitazione privata quando e' stato raggiunto dalla scossa. Il medico legale, tuttavia, non avendo trovato segni di bruciature, ha disposto l'esame autoptico, per stabilire con esattezza la causa della morte. Sul posto sono accorsi i carabinieri e gli ispettori dell'Asl.

giovedì 19 febbraio 2009

E' MORTA SILVANA ZUBLEMA .E' MORTO ANTONIO ROSSIT. E' MORTO RENATO IOPPI STRANGOLATA DA UNA MACCHINA PER LA SPIUMATURA DEI POLLI

Biella 19 feb E' MORTA SILVANA ZUBLENA OPERAIA DI 48 ANNI. SILVANA é morta strangolata in una macchina per la spiumatura dei polli che, nel Biellese, stava lavorando nell'azienda agricola del cugino. L'incidente si e' verificato a Cascina Vaccino (Biella) nella sede di un consorzio. Silvana Zublena, 48 anni, di Cavaglia', che intendeva spiumare due polli e un fagiano, ha acceso il macchinario ma, all'improvviso, la sciarpa che portava al collo e' stata risucchiata all'interno, trascinando la testa della donna nella bocchetta. Carabinieri e ispettori dello Spresal stanno svolgendo gli accertamenti.
Ad accorgersi dell'accaduto e' stato il cugino della Zublena, che le aveva prestato un locale dell'azienda per lo svolgimento di piccoli lavoretti personali. La Zublena, che non era sposata, era molto conosciuta nella zona; a Santhia' fino a pochi mesi fa aveva gestito un negozio. Era anche volontaria della Croce Rossa.

UDINE, 19 FEB - E' MORTO UN OPERAIO di 52 anni, di Concordia Sagittaria (Venezia), e' morto a Blessano di Basiliano (Udine) cadendo da un soppalco. L'uomo e' precipitato mentre stava dipingendo le pareti di una casa in costruzione. La caduta, pur da un'altezza non elevata, e' stata fatale.

Catanzaro E' MORTO UN OPERAIO di 65 anni per essere precipitato mentre stava potando un albero con una motosega. L'incidente e' avvenuto a Serrastretta

Pavia 19 FEB - E' MORTO UN OPERAIO di 68 anni mentre lavorava in un deposito di materiale per l'edilizia. l'OPERAIO, residente a Pavia, e' deceduto sul colpo per un gravissimo trauma cranico. Secondo la polizia, che insieme all'ispettorato del lavoro sta accertando l'accaduto, l'operaio e' morto durante un'operazione di carico e scarico di materiali inerti, forse colpito da un macchinario in movimento.

martedì 17 febbraio 2009

E' MORTO LUCIANO FIRMANI UN AGRICOLTORE DI 53 DI SAN BENEDETTO DEL TRONTO. E' MORTO STANISLAO PRIMOSIC

Ascoli Piceno, 17 feb. E' MORTO LUCIANO FIRMANI unn agricoltore di Marino del Tronto di 53 anni. Luciano e' morto mentre stava lavorando in un campo con il trattore. Il mezzo era carico di legna e, mentre l'uomo stava percorrendo un tratto in salita, si e' ribaltato. L'agricoltore e' finito sotto il trattore ed e' morto per schiacciamento del torace. Lo ha trovato il cognato che ha avvertito i sanitari del 118, intervenuti sul posto con i vigili del fuoco.

Gorizia, 17 feb. E' MORTO STANISLAO PRIMOSIC di 55 anni, STANISLAO e' morto in un incidente sul lavoro schiacciato da un albero a Oslavia, in provincia di Gorizia.

lunedì 16 febbraio 2009

E' MORTO FERRUZZO SOMA' SCHIACCIATO DAL SUO CAMIONCINO

SAVONA 16 FEB E' MORTO FERRUZZO SOMA' di 49 anni, piemontese, FERUZZO e' morto stamani a Mallare, in Valbormida, schiacciato dal suo camioncino mentre era intento a ripararlo. Ferruzzo Soma', la vittima, era titolare di una ditta di lavori forestali. Secondo le prime informazioni, il cavalletto utilizzato per tenere sollevato il mezzo avrebbe ceduto all'improvviso e il camion lo ha schiacciato. Inutili i soccorsi di 118 e vigili del fuoco. Sulla dinamica stanno lavorando gli ispettori dell'Infortunistica della Asl 2 Savonese.

domenica 15 febbraio 2009

MILANO, 15 FEB E' MORTO UN AUTISTA DI AMBULANZE A MILANO Il conducente di un'autoambulanza della Croce San Carlo e' morto in uno scontro con un'auto in largo Augusto, nel centro di Milano. Nell'impatto tra i due mezzi sono rimasti feriti, sembra in maniera non grave, il conducente della vettura e un collega del conducente dell'ambulanza. Per estrarre l'automobilista ferito dalle lamiere dell'auto sono intervenuti i vigili del fuoco. L'ambulanza stava trasportando sacche di sangue destinate al Policlinico di Milano.

sabato 14 febbraio 2009

E' MORTO GINO PIASSATORE UN OPERAIO A MARINA DI CAMPA LIVORNO

Livorno14 FEB - E' MORTO GINO PIASSATORE UN OPERAIO di 55 anni . Gino è morto questa mattina intorno alle 9.30 mentre stava lavorando in un cantiere edile. E' avvenuto a Marina di Campo, frazione balneare di Campo nell'Elba. L'OPERAIO sarebbe caduto da una impalcatura alta appena due metri, ma ha sbattuto la testa, procurandosi le lesioni mortali. Non e' escluso che l'operaio possa avere accusato un malore mentre stava lavorando.

venerdì 13 febbraio 2009

E' MORTO UN OPERAIO ALBANESE DI 44 ANNI A BRESCIA

BRESCIA, 13 feb.E' MORTO UN OPERAIO ALBANESE precipitando dal tetto della ditta in cui lavorava. E' accaduto questa mattina alla ditta Eredi Gnutti Metalli di via volta 201 a Brescia, quando intorno alle 11 un operaio albanese di 44 anni, residente a Darfo Boario Terme, improvvisamente e' precipitato cadendo da un'altezza di 10 metri mentre stava smontando alcune coperture in eternit sul tetto.

giovedì 12 febbraio 2009

E' MORTO CORRADO BALLATORE DI 82 ANNI A SIRACUSA



12 FEB - E' MORTO CORRADO BALLATORE 82 anni. CORRADO e' morto schiacciato mentre stava spostando un grosso macchinario nel pastificio di famiglia. Il locale, chiuso ormai da diversi anni, si trova a Siracusa, nella periferia della citta', in un'area di insediamenti artigianali. L'anziano stava spostando con un sollevatore idraulico un macchinario in disuso che si sarebbe adagiato su un fianco travolgendolo. Il corpo e' stato estratto dai carabinieri. Indaga la procura di Siracusa.

mercoledì 11 febbraio 2009

E' MORTO ROBERTO DI CLEMENTE. E' MORTO UN OPERAIO A BERGAMO. E' MORTO RIGER MARCOS A TORINO

NAPOLI 11 febE’ MORTO ROBERTO DI CLEMENTE un operaio di 28 anni. ROBERTO è morto in un incidente sul lavoro avvenuto in un cantiere nella zona della Torretta, nei pressi della stazione di Mergellina a Napoli. Roberto Di Clemente, 28 anni- secondo la prima ricostruzione - è caduto da un tetto precipitando al suolo. L' operaio, figlio dell'amministratore del palazzo, è morto Dell' arrivo dei soccorsi.

BERGAMO 11 feb E’ MORTO UN OPERAIO in una cava a Brembate (Bergamo), dopo essere stato travolto e schiacciato da una ruspa mentre stava lavorando. Ancora non è chiara la dinamica dell'incidente, sulla quale stanno lavorando carabinieri, personale dell'Asl e tecnici dell'Ufficio Cave della Provincia di Bergamo. L’operaio, residente a Osio Sotto (Bergamo) è stato soccorso dai sanitari del 118, ma è morto poco dopo. BIELLA 11 feb- E’

MORTO ROGER MARCOS un giovane romeno di 26 anni, di Torino, Roger ha perso la vita oggi mentre era al lavoro lungo la tangenziale del Maghettone, a Mongrando nel biellese. Insieme a un collega impegnato alla gru, stava eseguendo uno scavo per la posa di tubi degli scarichi fognari di un distributore di benzina in fase di costruzione. Il giovane e' stato travolto da una frana che lo ha imprigionato per alcuni minuti. Il collega e' riuscito a tiralo fuori ma le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Sul posto, sono intervenuti i medici del 118 che hanno tentato di rianimarlo purtroppo senza alcun esito. Il magistrato ha posto sotto sequestro il cantiere.

lunedì 9 febbraio 2009

E' MORTO CADENDO DA UNA SCALA RODOLFO RUGGERI A ROMA. E' MORTO UN OPERAIO SULL'AUTOSTRADA A4 MILANO-BRESCIA. E' STATO TRAVOLTO DA UN AUTOMOBILE

MILANO, 9 FEB - E' MORTO UN OPERAIO IN UN CANTIERE DLL'AUTOSTRADA A4. Un operaio di un cantiere dell'autostrada A4 Milano-Brescia e' stato travolto e ucciso questa mattina da un'auto. La vettura, in seguito ad un incidente, e' finita nella corsia di emergenza dove l'uomo stava lavorando. E' accaduto al km 19 in direzione Brescia, tra lo svincolo della tangenziale est di Milano e l'uscita di Agrate. Nell'incidente e' coinvolto anche un furgone e la Polizia sta accertando la dinamica dell'accaduto. Sono segnalati 6 km di coda.

ROMA 9 NOV E' MORTO RODOLFO RUGGERI CADENDO DA UNA SCALA. RUGGERO e' morto in tarda mattinata dopo essere caduto da una scala mentre effettuava alcuni lavori nel cortile di una scuola elementare a Roma.
Rodolfo e' caduto da un'altezza di cinque metri ed morto sul colpo mentre stava ultimando alcuni lavori nel cortile della scuola elementare Giuditta Tavani Arquati, a lungotevere della Farnesina. I medici del 118, avvertiti dal personale della scuola, hanno constato il decesso.

sabato 7 febbraio 2009

E' MORTO ALFREDO LANZA. E' MORTO VALERIO SIMEONE E' MORTO GIOVANNI LIGUORI. E' MORTO ELIANO FALIVENA SONO PRECIPITATI DA UN ELICOTTERO DELLA POLIZIA

ROMA 7 FEB. E' MORTO GIUSEPPE LIGUORI, E' MORTO ELIANO FALIVENA. I DUE PILOTI SONO MORTI A CAUSA DELL'ELICOTTERO della polizia che è precipitato poco dopo le 17 vicino a Roma. Nello schianto ha perso la vita Giovanni Liguori, comandante del reparto volo di Pratica di Mare. Il copilota, l'ispettore capo Eliano Falivene, è deceduto poche ore dopo, presso il Policlinico Gemelli di Roma dove, gravemente ferito, era stato stato ricoverato. L'incidente è avvenuto nei pressi di via Solfatara, a poca distanza dalla stazione ferroviaria di Santa Palomba, vicino Pomezia. Liguori e Falivene stavano facendo un volo di addestramento. L'elicottero sarebbe uno dei quattro Ab206 in dotazione al reparto di Pratica di Mare, assieme a quattro Ab109, quattro Ab212, sei aerei P68 Obs e un aereo Piaggio P180. la parte anteriore del velivolo è andata completamente distrutta. La dimamica dell'incidente non è ancora chiara. Si ipotizza un guasto tecnico, visto che nella zona non ci sono piloni o altri ostacoli, anche se il capo della Polizia, Antonio Manganelli, fa sapere che "il velivolo era stato ritirato dalla manutenzione il 3 ottobre scorso: era, quindi, in condizioni perfette", e che "era uno degli equipaggi più esperti della Polizia, con oltre 15 anni di volo". Sembra che il pilota abbia tentato un atterraggio d'emergenza, senza però riuscirci, ipotesi confermata dal fatto che a segnalare l'accaduto è stato un passante, circostanza che fa pensare a un guasto improvviso al motore che non ha dato al pilota neanche il tempo di avvertire la torre di controllo. Messaggi di cordoglio, fra gli altri, dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti, dal presidente della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra. Intorno alle 19.30 sono iniziati i rilievi della scientifica.

ROMA E' MORTO VALERIO SIMEONE E' MORTO ALFREDO LANZA Il sacrificio di due vite per poterne salvare un'altra. Si è conclusa con una nuova tragedia, la lotta contro il tempo che consente a pazienti in attesa di trapianto di sopravvivere. Questa volta a pagare sono stati due piloti professionisti, Valerio Simeone e Alfredo Lanza, decollati alle 6 del mattino con un velivolo appena revisionato, alla volta di Bologna, per imbarcare l' equipe medica e recarsi poi in Sardegna a prelevare un fegato. L'aereo, un Cessna 650 Airone Executive -, stando a quanto riferiscono le fonti si sarebbe completamente disintegrato forse dopo essere stato colpito da un fulmine. L'aereo era diretto a Bologna. Nel capoluogo emiliano avrebbe dovuto imbarcare una équipe chirurgica per poi ripartire subito alla volta della Sardegna: i medici erano attesi a Carbonia per prelevare un fegato che sarebbe stato poi trapiantato su un paziente a Modena. «Ancora una volta la rete trapiantologica nazionale è colpita da un avvenimento tragico nello svolgimento dell'attività istituzionale - è il commento ufficiale diramato dal Centro Nazionale Trapianti (Cnt) -. Ancora una volta qualcuno perde la propria vita, mentre sta lavorando per far sì che un organo da trapiantare possa dare una nuova vita ad un paziente».
ESPLOSIONE IN VOLO - Il velivolo, da quanto viene ricostruito in queste ore, sarebbe esploso in volo. I rottami dell'aereo sono sparsi per un raggio di circa 500 metri e non è ancora stato trovato il punto di impatto a terra: tutti elementi, fanno notare le fonti, che confermerebbero l'ipotesi della deflagrazione in cielo. Le due scatole nere sono state recuperate.
L'ALLARME - L'aereo è scomparso dal radar di Roma Ciampino poco dopo il decollo. I responsabili dell'Enac hanno avvertito immediatamente Polaria che si è attivata per la ricerca del velivolo. La polizia ha ritrovato la carcassa del Cessna nei pressi di via Vallata, dietro ai campetti della Roma. I rottami del piccolo velivolo non hanno procurato danni alle abitazioni o a persone.

giovedì 5 febbraio 2009

E’ MORTO A VIAREGGIO SHELQI BARGYAMANY MURATORE ALBANESE DI 54.

RICOMINCIA QUEST'ANNO LA STRAGE DI AGRICOLTORI CAUSATA DA UN AUTENTICO "KILLER" CHIAMATO TRATTORE SENZA CHE NESSUNO FACCIA QUALCOSA PER SENSIBILIZZARE VERSO QUESTA AUTENTICA CARNEFICINA. L'AGRICOLTURA E' IL SETTORE CHE HA IL 25% DEI MORTI SUL LAVORO SUL TOTALE E LA MAGGIORANZA DI QUESTI MORTI E' PROVOCATA DAL RIBALTAMENTO DEL TRATTORE.

Campobasso E' MORTO PASQUALE MASTROGIACOMO. PASQUALE è RIMASTO schiacciato dal suo trattore dopo un volo di 15 metri nella scarpata. Cosi' ha perso la vita Pasquale, 61 anni di Colletorto, in provincia di Campobasso. Pasquale era a bordo del mezzo agricolo a pochi metri dall'abitazione. Per motivi ancora sconosciuti il trattore e' scivolato nel costone senza dare il tempo all'uomo di mettersi in salvo.

05-feb LUCCA Viareggio E’ MORTO SHELQI BARGYAMANY MURATORE ALBANESE DI 54. SHELQUI è precipitato da un’altezza di dieci metri, mentre stava lavorando all'ultimo piano di una palazzina attigua all'Hotel Astor Residente a Firenze, sposato e con due figli, era stato ricoverato in rianimazione e sottoposto a un intervento all'addome e alla milza, ma il giorno dopo è morto. Era dipendente di un'azienda che si occupa della manutenzione degli stabili della catena alberghiera e stava verificando la causa di alcune infiltrazioni di acqua.

martedì 3 febbraio 2009

MUOIONO MOLTISSIMI PRECARI

Ho trovato questo interessante articolo su Indymedia Lombardia che consiglio di leggere ai visitatori di questo blog
Stefo
Precarietà mortale
Due righe sui giornali. Un accenno in TV, e non in tutti i telegiornali. Le solite promesse dei parolai istituzionali di turno e poi il silenzio. Chi muove lavorando è un fantasma da rimuovere per la maggioranza dei media.Tranne che per pochi casi, vedi gli operai assassinati alla Thyssen Krupp, la quotidiana moria di lavoratori è entrata a far parte della normalità.---Paura di denunciareEppure le cifre parlano di centinaia di morti all’anno, un conto che purtroppo non tiene conto delle migliaia di infortuni sul lavoro non denunciati. Lavoratori in nero, collaboratori, familiari, precari, extracomunitari: sono queste le categorie a cui la consuetudine impedisce di denunciare l’infortunio se non a costo di perdere il reddito, il permesso di soggiorno o in alcuni casi la stessa vita.Abbiamo telefonato a diverse delle aziende in cui nelle ultime settimane, tragiche per numero dei morti sul lavoro, sono avvenuti incidenti mortali. In alcuni casi, vista la difficile reperibilità dei titolari abbiamo provato a contattare i sindacati del luogo. Rovigo, Vicenza, Gela, Pescara, Limbiate, Casalmaggiore, Dalmine. La domanda è banale ma non appare se non in pochi degli articoli di cronaca che riportano freddamente la notizia: “ Con che contratto erano assunti?”.Il gelo che questa semplice domanda provoca negli interlocutori, non solo aziendali ma anche sindacali, è sintomo del clima culturale in cui la precarietà ha messo radici.---Incidenti poco accidentaliQuasi che pronunciare la stessa parola, ‘Contratto’ fosse una bestemmia, una colpa, o peggio una condanna. “Per che giornale scrive?”, è stata la risposta più educata in un mix che parte da cornette sbattute in faccia, attese infinite e insulti di vario genere. “Fatti i fatti tuoi”, “E’ stata una disgrazia”, “Comunista del cazzo” fino a “Ma come si permette siamo in lutto”.Grazie a controlli semplici e incrociati però, siamo riusciti a scoprire che 2 morti su 3 di quelle indagate (42 tra novembre, dicembre e gennaio 2009)) sono di lavoratori precari. Lavoratori sottoposti a ritmi di lavoro intensi, subappalti crudeli, mandati allo sbaraglio su macchinari e situazioni lavorative complesse, senza uno straccio di collega ‘maturo’ in grado di trasmettere insegnamenti appropriati.---Produttività o fretta?L’indagine, inoltre, ci racconta di un mondo lavorativo che non è quello di ‘Camera Caffè”. Non assomiglia alle immagini asettiche della TV quando racconta i luoghi del lavoro.Le “Tragiche fatalità” che di casuale hanno poco o nulla succedono in cantieri non protetti, dove vi sono macchine complesse, miscelatori, carichi sospesi e in movimento, muletti, tubi. E ancora silos, gas tossici, solventi, cantieri edili. Rumore, grasso e pavimenti sporchi.Luoghi in cui la parola produttività perde ogni suo connotato positivo e diventa il sinonimo di fretta, di superficialità. Proprio lì e in quei momenti dove servirebbe invece prudenza, calma, attenzione.---Ricatto mortaleDalle storie di molti di quei morti, emerge il nodo cruciale e nascosto della precarietà: il ricatto. Mentre esperti, politici e sindacalisti continuano a lamentarsi della mancanza di controlli, di norme insufficienti o leggi più restrittive che nessuno poi farà rispettare, il vero motivo delle tante morti precarie non viene minimamente toccato: la paura di perdere il lavoro. Tanti infortuni sono dettati dalla paura. Sei appena arrivato. Non sai se ti riconfermeranno. Fai il bravo. All’inizio fai finta di non vedere per non doverti disperare subito del nuovo lavoro che hai trovato, magari con fatica.“Vuoi disturbare?”. “Vuoi far vedere che rompi i coglioni per un difetto sulla macchina?”. “Sei una femminuccia?”. “Dai su che non possiamo perdere tempo”. “Se dovessimo mettere la sicurezza ogni volta ci impiegheremmo 4 minuti invece che due a fare uno stampo”.---Dogmi bugiardiE’ per questi motivi che è necessario ribaltare i concetti che stanno alla base dei documenti di riforma del mondo del lavoro. Da Sacconi a Boeri, da Ichino a Treu, da Morando fino a molti sindacalisti di Cisl Cgil e Uil e agli gli economisti liberisti che dettano le regole su tutti i media italiani.Per loro efficienza, produttività, e competitività sono le parole magiche che ci faranno uscire dalla crisi (oggi) oppure che potranno permettere lo sviluppo del paese (domani). Chi si oppone a questi ragionamenti viene considerato un ‘conservatore’. Chi si permette di far notare l’evidenza delle cifre che abbiamo riportato sopra viene considerato alla stregua di un ‘terrorista’. Guai a toccare i dogmi su cui ormai si fonda il sistema: la precarietà del reddito e della stessa vita per i lavoratori.---Competizioni pericoloseE’ invece necessario dire che è proprio la produttività che genera quella fretta esiziale per tante vite umane. E’ la competitività che produce quella foga di mettersi in mostra tra i colleghi davanti ai datori di lavoro, a provocare tanti infortuni. E’ l’efficienza che esclude da lavori qualificati donne incinte, categorie protette, ultraquarantenni, scaricandoli sulle spalle della collettività tramite sussidi, fondi per la formazione e se va bene posti di lavoro nel pubblico impiego.---Come uscire dalla precarietàE’ la flessibilità che ha spezzato i legami tra i lavoratori giovani e anziani, gli unici ad avere conservato nella memoria gli strumenti per opporsi a quello che hanno già conosciuto un tempo e che ora torna con prepotenza.Sono loro i depositari delle ricette per uscire dall’abbattimento prodotto dalla precarietà. Ascoltare i loro racconti, le esperienze passate, riallacciare il filo della memoria spezzato da anni di bugie liberiste, è un antidoto che può riuscire lì dove oggi sembrano non esserci risposte.La storia del lavoro è uno strumento tanto necessario quanto facile da reperire. E’ la storia orale dei tanti che ci sono passati, e dei modi in cui sono riusciti ad ottenere non sussidi ma diritti, non fondi per la formazione ma aumenti di salario, mensa e trasporti pagati.Provate a parlare della precarietà a diversi lavoratori delle generazioni che hanno lavorato tra 1950 al 1965. Loro si che ne sanno qualcosa di futuro incerto, infortuni, ricatto del reddito, e totale mancanza di diritti visto che hanno provato sulla loro pelle cosa vogliano dire. Provate a sentire cosa vi raccontano, come la pensano. E fatevi anche dire, secondo loro, come se ne può venir fuori. Nelle loro parole non troverete teorie, nessuna disquisizione da intellettuali. Ma concretezza. Fatti. Azioni. Le uniche luci che possano squarciare il grigiore di un futuro che fa paura, illuminandolo dalla speranza di un giusto riscatto.

E' MORTO UN OPERAIO DI 48 ANNI IN UNA DITTA REGGIANA DI TASSO DI CADELBOSCO SOPRA

03-feb Cesenatico (FC) E’ MORTO MARIO MIGLIACCIO, 42 ANNI. MARIO è precipitato nella tromba dell’ascensore, mentre era impegnato nella ristrutturazione di un albergo. Originario di Frosinone, abitava a San Mauro Pascoli.

03-feb Frosinone E’ MORTO ENRICO COSTANTINI, autotrasportatore di 52 anni.
Enrico è morto in ospedale dopo tre mesi di agonia. Il 4 novembre scorso cadde dal mezzo sul quale stava lavorando, mentre stava scaricando delle gomme presso la “Marangoni” di Anagni. Subì una gravissimlesione alla schiena e fu sottoposto a un delicato intervento chirurgico.

Reggio Emilia E' MORTO UN OPERAIO DI 48 ANNI per un infortunio sul lavoro presso la ZI.DE S.p.A. di Tasso di Cadelbosco Sopra, comune della bassa reggiana.
Per cause ancora al vaglio dei Carabinieri, intervenuti sul luogo dell'infortunio unitamente al personale della medicina del lavoro dell'Ausl di Guastalla, a perdere la vita e' stato un 48enne operaio residente a Reggio Emilia.
Le sue generalita' non sono state rese note in attesa di informare i familiari. L'operaio si trovava nel reparto cromatura quando, per cause ancora al vaglio degli inquirenti, sarebbe rimasto schiacciato tra il forno essiccatoio e il cestello delle viti che sopraggiungeva sulla linea di produzione. L'uomo e' morto sul colpo per arresto cardiorespiratorio in politrauma.

E' MORTO UN OPERAIO A MILANO RISUCCHIATO DA UN NASTRO TRASPORTATORE

MILANO, 2 FEB E' MORTO UN OPERAIO stasera in seguito a un incidente sul lavoro avvenuto in una azienda di Concorezzo, nel Milanese. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'operaio e' stato risucchiato da un nastro trasportatore. L'incidente e' avvenuto alla Colombo Spurghi, in via Monte Rosa. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 di Monza e i vigili del fuoco.


2 feb Perugia Giano dell'Umbria E' MORTA GIOVANNA BACCHETTINI AGRICOLTRICE di 35 stritolato da una macchina per triturare paglia e foraggi, in una stalla di Bivio Case Maggi.

Note biografiche Carlo Soricelli

CASALECCHIO DI RENO, BOLOGNA
Tecnico metalmeccanico in pensione, ha lavorato per 40 anni in Fabbrica. In oltre 40 anni di attività artistica ha all'attivo oltre 70 mostre, è presente in numerosi musei e collezioni pubbliche e private. Ha scritto 5 libri