Osservatorio Indipendente di Bologna morti per infortuni sul lavoro

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti per infortuni sul lavoro è formato solo da volontari

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nel turno notturno del 6 dicembre 2007. Dedichiamo questo "LUOGO DELLA MEMORIA" a tutti i lavoratori morti per infortuni sul lavoro. Che il 6 dicembre di ogni anno diventi la "giornata" dei morti sul lavoro in cui si riflette su questo triste fenomeno che colpisce oltre 1000 lavoratori ogni anno. Sono registrati i morti per infortuni sui luoghi di lavoro del 20008/2009/2010/2011/2012/2013

Dal giorno dell'apertura dell'Osservatorio il 1° gennaio 2008 sono stati registrati dall'Osservatorio 3254 morti sui LUOGHI DI LAVORO e con le morti sulle strade e in itinere si arriva a superare i 6500 morti complessivi (stima minima). Un’autentica carneficina che purtroppo viene sottostimata dalle statistiche ufficiali e ignorata dalla politica che potrebbe fare moltissimo, e con poche risorse, per far diminuire drasticamente questo fenomeno che ci vede primi in questa triste classifica in Europa, dove i morti sono mediamente un terzo di quelli italiani. L'Osservatorio registra tutti i "morti sul lavoro" e non solo quelli che dispongono di un'assicurazione. Moltissime vittime lavoravano in "nero"e molte categorie non sono considerate "morti sul lavoro".

Per contatti carlo.soricelli@gmail.com

Morti sul lavoro 2013


Morti sul lavoro, morti bianche, infortuni mortali nel 2013

19 maggio

Dall'inizio dell'anno sono documentati 191 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro. Il 32,3% sono morti in edilizia, il 31% in agricoltura dei quali la maggioranza schiacciati dal trattore che guidano, il 17,5% nei servizi, il 6,5% nell'autotrasporto, il 5,5% nell'industria (compresa la piccola industria e l'artigianato). Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano le 350 vittime (stima minima).

Nel 2012 sono morti 1180 lavoratori (stima minima) di cui 625 SUI LUOGHI DI LAVORO ( tutti documentati). Si arriva a superare il numero totale di oltre 1180 vittime se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere e sulle strade che sono considerati giustamente, per le normative vigenti, morti per infortuni sul lavoro a tutti gli effetti. L'Osservatorio considera "morti sul lavoro" tutte le persone che perdono la vita mentre svolgono un'attività lavorativa, indipendentemente dalla loro posizione assicurativa e dalla loro età.

Non sono segnalati a carico delle province i lavoratori morti sul lavoro che utilizzano un mezzo di trasporto e i lavoratori deceduti in autostrada: agenti di commercio, autisti, camionisti, ecc.. e lavoratori che muoiono nel percorso casa-lavoro / lavoro-casa. La strada può essere considerata una parentesi che accomuna i lavoratori di tutti i settori e che risente più di tutti gli altri della fretta, della fatica, dei lunghi percorsi, dello stress e dei turni pesanti in orari in cui occorrerebbe dormire, tutti gli anni sono percentualmente dal 50 al 55% di tutti i morti sul lavoro. Purtroppo è impossibile sapere quanti sono i lavoratori pendolari sud-centro nord, centro-nord sud, soprattutto edili meridionali che muoiono sulle strade percorrendo diverse centinaia di km nel tragitto casa-lavoro, lavoro-casa. Queste vittime sfuggono anche alle nostre rilevazioni, come del resto sfuggono tanti altri lavoratori, soprattutto in nero o in grigio che muoiono sulle strade. Tutte queste morti sono genericamente classificate come "morti per incidenti stradali"


Consultazioni volontari

I nostri volontari sono a vostra disposizione


Carlo Soricelli curatore del blog carlo.soricelli@gmail.com

Avvocato Andrea Cova per consultazioni riservate e gratuite da offrire alle vittime e ai familiari avv.andrea.cova@studiolegalecova.com

Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

Domenico Bertuccelli ""Fotografo dei pericoli sui luoghi di lavoro e ovunque" bertuccelli_domenico@ alice.it

Meteo prevenzione e sicurezza sul lavoro

Previsioni meteo giornaliere con rischio infortuni sul lavoro per ogni provincia italiana. Se lavori all'aperto, sei sulle strade o in itinere guarda se nella provincia in cui lavori c'è un rischio maggiore d'infortunio sul lavoro nel blog prevenzione meteo

http://prevenzionemeteo.blogspot.it/

L'Osservatorio Indipendente di Bologna è su Facebook

Osservatorio indipendente di Bologna Facebook

Diventa amico, clicca "mi piace" dai il tuo contributo per far comprendere l'entità del triste fenomeno e fallo conoscere ai tuoi amici. Segnala l'Osservatorio indipendente di Bologna sulla tua pagina di Facebook

http://www.facebook.com/osservatorioindipendente?v=wall

Carlo Soricelli facebook

http://www.facebook.com/profile.php?id=1122566828

Translate (traduci nella tua lingua)

Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Morti bianche

Morti bianche

Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


morti bianche

morti bianche
Dipinto di Carlo Soricelli

StorieVere Rai 1 Terremoto in Emilia Romagna

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI GLI OPERAI E GLI IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON SONO RISTRUTTURATE CON LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi alle norme anti sismiche? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

L'Osservatorio a Storie Vere di RAI 1

Quando il lavoro uccide?

sabato 31 ottobre 2009

E' MORTO UN AGRICOLTORE DI 32 ANNI NEL COMUNE DI SAN FELE DI POTENZA. E' MORTO UN AGRICOLTORE SULL'ALTOPIANO DEL RENON IN PROVINCIA DI BOLZANO

Bolzano 30 ottobre E’ morto un agricoltore sciacciato dal trattore a Auna di Sopra sull’altopiano del Renon.

Potenza E’ morto un agricoltore di 32 anni. Questa mattina un giovane agricoltore è rimasto schiacciato dall'imballatrice di una mietitrebbia nel Comune di San Fele, in provincia di Potenza. All'arrivo dei sanitari del 118 l'uomo, Giovanni Di Giacomo, agricoltore di 32 anni, era già morto. Per accertare l'esatta dinamica dell'incidente, indagano i carabinieri del posto

venerdì 30 ottobre 2009

E' MORTO A RADDUSA DI CATANIA GAETANO CIGNA. E' MORTO FABRIZIO C. A GENOVA. SONO DUE EDILI LA CATEGORIA CON PIU' VITTIME IN ASSOLUTO

Genova E' MORTO FABRIZIO C. Un operaio edile di 52 anni, Fabrizio e' deceduto in tarda mattinata a Genova precipitando nel vuoto dalla facciata dell'edificio all'interno del quale stavalavorando. Fabrizio e' deceduto sul colpo: sarebbe uscito su un balcone e nel tentativo di salire su un altro balcone e' precipitato nel vuoto.

Catania E' morto GAETANO CIGNA, 52 anni, operaio edile. GAETANO e' morto ieri pomeriggio a Raddusa, nel catanese, dopo esere caduto dal tetto di un palazzina in fase di costruzione alla quale stava lavorando. Quando sono arrivati i medici del 118 l'uomo era gia' morto. L'operaio lavorava in nero per una ditta edile del paese. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Raddusa e del Nucleo Ispettorato del Lavoro. Il cadavere di Cigna e' stato trasportato nell'obitorio comunale di Palagonia dove sara' eseguita l'autopsia.

giovedì 29 ottobre 2009

E' MORTO UN AGRICOLTORE INCORNATO DA UN TORO A PONTOGLIO DI BRESCIA. E' MORTO UN OPERAIO A SAN QUIRICO D'ORCIA DI SIENA

Brescia E' MORTO GIUSEPPE RANGHETTI UN AGRICOLTORE di 70 anni e' morto a Pontoglio (Brescia) dopo essere stato incornato da un toro, nel pomeriggio. L'uomo e' stato soccorso dagli operatori del 118, ma per lui non c'e' stato nulla da fare. L'uomo lascia la moglie e i tre figli. Degli accertamenti si sono occupati i carabinieri della compagnia di Chiari

Firenze, 28 ott E' morto antonio Leone un operaio di 53 anni questa mattina a San Quirico d'Orcia (Si). L'uomo, secondo una prima ricostruzione, sarebbe rimasto schiacciato dagli elementi di una gru durante le operazioni di montaggio.
Cordoglio e' stato espresso dal presidente del Consiglio regionale della Toscana Riccardo Nencini, che ha parlato di ''stillicidio di vittime intollerabile''. Il presidente, a nome dell'assemblea ha espresso ''profondo cordoglio e solidarieta' ai familiari e ai colleghi della vittima''.

E' MORTO UN OPERAIO A MANFREDONIA DI FOGGIA CADENDO DA UNA GRU DI UN CANITERE

Un operaio di 59 anni e' morto questa mattina a Manfredonia, in provincia di Foggia, dopo essere caduto dalla gru di un cantiere. L'incidente sul lavoro e' avvenuto nei pressi della sede del Commissariato di Polizia.

martedì 27 ottobre 2009

E' MORTO ROSARIO DI MATTIA UN OPERAIO A CASTO DI BRESCIA

Brescia E' MORTO ROSARIO DI MATTIA Un operaio è morto e un altro à rimasto ferito in un incidente sul lavoro avvenuto a Casto (Brescia) in Valsabbia. La dinamica della disgrazia è ancora in fase di ricostruzione. La morte e il ferimento sarebbero la conseguenza del cedimento di una struttura all'interno dell'impianto siderurgico in cui i due operai stavano lavorando. Sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Salò i sanitari del 118 e i vigili del fuoco.

VERONA -E' MORTO EGIDIO LOVOTIN schiacciato sotto il piccolo trattore con il quale stava arando un campo a San Gregorio di Veronella. La vittima è un agricoltore di 65 anni, Egidio Lovatin. L'uomo ha perso il controllo del mezzo, che si è ribaltato mentre affrontava un dosso. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri di Ronco all’Adige e i vigili del fuoco, che hanno estratto il corpo senza vita dalle lamiere del trattore.

lunedì 26 ottobre 2009

E' MORTO UN OPERAIO A FROSINONE. MUOIONO DUE ELICOTTERISTI A VERONA. E' MORTO UN OPERAIO IN UN PARCHEGGIO DI UN SUPERMERCATO A MILANO

Frosinone E' morto un operaio di 60 anni questo pomeriggio in un'azienda di San Vittore del Lazio, in provincia di Frosinone. L'uomo mentre era impegnato in un'operazione di carico e' rimasto schiacciato da un manufatto in cemento. Le cause dell'incidente, avvenuto intorno alle 17.30, sono in fase di accertamento. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Cervaro e i vigili del Fuoco di Cassino.

MILANO E' MORTO CLAUDIO B. Un operaio di 45 anni. Claudio e' morto nel parcheggio di un supermercato in via Washington a Milano. Erano le 10,40 quando l'operaio, impegnato in operazioni di carico e scarico, e' rimasto schiacciato da un camion fermo su una rampa. Per cause ancora da accertare il mezzo avrebbe iniziato a spostarsi all'indietro schiacciando il 45enne contro un muro. Inutili i soccorsi: l'operaio e' morto sul colpo. Sull'incidente indagano i carabinieri.

Un elicottero è precipitato intorno alle 14 nel lago di Garda, a Torri del Benaco. Secondo i primi accertamenti sarebbero morte due persone.

Verona MUOIONO Claudio Ferron e Claudio Alberti DI 41 E 46 ANNI. Claudio e Alberto sono morti a bordo dell'elicottero caduto a cinque metri dalla riva del lago di Garda, a Torre di Benaco, residenti a Bussolengo (Verona) che lavoravano per una società privata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Caprino Veronese, i vigili del fuoco e i sommozzatori. Il velivolo, secondo un primo accertamento, è ancora integro, accartocciato nell'acqua, con le pale attaccate al rotore. Le due vittime sarebbero sedute ancora al loro posto. Appare quindi poco probabile per i carabinieri l'ipotesi di una esplosione in volo. L'incidente è accaduto poco dopo le 14 e stando ad una prima ipotesi potrebbe esserci stato un cedimento strutturale del mezzo. Il pilota potrebbe aver tentato di atterrare, cadendo però con l'elicottero nel lago. Il velivolo è un Robinson 22, un elicottero piccolo, che aveva percorso solo 170 ore di volo. Del fatto è stata avvisata l'autorità giudiziaria.

26 ottObre E’ MORTO UN BOSCAIOLO ROMENO DI 26 anni è morto in Val di Ledro, a Tiarno di Sotto, centrato da un albero ad alto fusto mentre era impegnato in lavori di disboscamento.

VERONA Un AGRICOLTORE di 65 anni e' rimasto schiacciato sotto il trattore con cui stava arando un campo a San Gregorio di Veronella, in provincia di Verona. Il trattore si e' ribaltato mentre cercava di superare un dosso.
26 ottobre

Viterbo E' MORTO UN OPERAIO di 33 anni
in localita’ Valle del Marta, nel comune di Tarquinia, schiacciato tra la cabina di un camion e un muro nella ditta in cui lavorava.

lunedì 19 ottobre 2009

E' MORTO UN OPERAIO QUESTA MATTINA A MILANO CADENDO DA UN'IMPALCATURA A PADERNO DUGNANO. E' MORTO UN EDILE DI 35 ANNI A SANT'ANTIMO DI NAPOLI

Milano 19 ottobre E’ morto Giuseppe Busetti un operaio di 61 anni Giuseppe è morto questa mattina L'operaio è morto dopo una caduta dall'impalcatura su cui stava lavorando all'interno di un cantiere edile in via Europa a Paderno Dugnano, in provincia di Milano. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 che non hanno portuto far altro che constatare il decesso dell'uomo. Ancora da chiarire le cause dell'incidente.

NAPOLI - E' MORTO Gennaro D'Agostino UN EDILE DI 35 ANNI nel Napoletano: a perdere la vita, in un cantiere edile di Sant´Antimo, un uomo di 35 anni. Secondo una prima ricostruzione della polizia, l´uomo è caduto da un terrapieno ed è caduto su un ferro, rimanendo trafitto. Il cantiere è stato sequestrato; accertamenti sono in corso per stabilire se il 35enne avesse un regolare contratto di lavoro. L´uomo è morto all´ospedale di Aversa dove era giunto in gravi condizioni.

E' MORTO WALTER AQUILINI SCHIACCIATO DA UNA RUSPA A POMEZIA DI ROMA. eE' MORTO GIUSEPPE PEPE A PAGANI DI SALERNO

Roma 16 ottobre E’ MORTO WALTER AQUILINI. un operaio di 43 anni, Walter è morto a seguito del ribaltamento della ruspa su cui stava lavorando. A causare il ribaltamento il cedimento del terreno della cava pozzolana nella quale stava lavorando. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri di Pomezia e degli ispettori della Asl Rmc. Per liberare il corpo e poi rimettere in sesto la ruspa, sono intervenbuti i vigili del fuoco di Roma con speciali mezzi per rimuovere il pesante escavatore.

19 ottobre Salerno E' morto Giuseppe Pepe un operaio di 53 anni. Un'altra vittima del duro lavoro operaio. A cadere questa volta è un 53enne. Si tratta di Giovanni Pepe di Sant'Egidio del Monte Albino, dipendente della ditta Costruisco srl di Roccapiemonte. giuseppe era intento a scaricare delle porte di legno dal camion dell'azienda Ideal srl in Via Mangioni nei pressi del campo sportivo di Pagani. Stando alla ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto, l'uomo è stato travolto dal carico della merce, alle 20 circa di questa sera, accusando maldischiena. L'immediato intervento del 118 non è riuscito però a soccorrerlo perchè è stato colto da un arresto cardiocircolatorio, morendo dunque ancora prima di giungere in ospedale. Sconforto e choc nell'azienda e le altre persone presenti e profonda prostazione della famiglia dell'operaio. Le indagini dovranno accertare se sono state garantite le misure di sicurezza, non potranno comunque riportare in vita l'operaio intento a svolgere un lavoro duro e dignitoso. Ennesimo incidente sul lavoro dunque che deve far interrogare le istituzioni e le aziende e che lascia naturalmente sgomenti

venerdì 16 ottobre 2009

E' MORTO SIMONE LAZZARINI A PADOVA. E' MORTO NECULA MANOLACHE OPERAIO ROMENO DI 55 ANNI A PRATO

Prato, 16 ottobre E’ MORTO NECULA MANOLACHE Un operaio rumeno di 55 anni. Necula è morto questa mattina cadendo da un altezza dieci metri mentre stava lavorando alla bonifica di un tetto in "eternit" per l'installazione di una copertura fotovoltaica per la ditta Fipal in via del Ferro. La vittima, Necula Manolache, lavorava alle dipendenze della Firenze Ecologia. L'operaio è morto sul colpo. Le cause dell'incidente sono ancora in corso di accertamento da parte dei Carabinieri.

PADOVA 15 OTTOBRE E’ morto Simone Lazzarini un operaio di 35 anni. Simone , è morto schiacciato da un ascensore a Padova. La vittima stava lavorando alla manutenzione di un ascensore quando è rimasto schiacciato dalla cabina, che è improvvisamente calata per cause in corso di accertamenti. Lazzarini, padovano, era padre di due bambini, uno di 3 e l’altro di 6 anni. Il più grande frequenta la prima elementare e ieri ha affrontato il suo primo giorno di scuola.L’uomo era dipendente della Due.bi. Ascensori di Albignasego, in provincia di Padova. Il titolare dell’azienda, giunto sul posto, è stato colto da un malore ed è stato portato in ospedale.

martedì 13 ottobre 2009

E' MORTO GIUSEPPE DE GREGORIO A PALERMO. E' MORTO EVARISTO FABRUCCI A S. MARINO. DISP.IL MARINAIO DEL PESCHERECCIO AFFONDATO AL LARGO DI GIULIANOVA

TERAMO E' DISPERSO DA DIVERSE ORE IL MARINAIO CHE E' AFFONDATO IERI SERA AL LARGO DI GIULIANOVA in provincia di Teramo. Il peschereccio, della lunghezza di circa 15 metri, è AFFONDATO a largo della costa di Giulianova a causa del maltempo che dal pomeriggio si e' abbattuto sulla costa adriatica e in diverse zone delle aree interne dell'Abruzzo. Uno dei tre marinai e' riuscito ad arrivare a nuoto a riva e dare l'allarme, un altro e' stato salvato dai soccorritori mentre si trovava ancora in acqua.

Palermo 13 ottobre E’ morto Giuseppe De Gregorio, 44 anni, operaio di una ditta edile, è morto cadendo per 15 metri dalla terrazza di un appartamento durante i lavori di rifacimento di una palazzina a Palermo.

Repubblica di San E' morto Marino Evaristo Fabrucci, operaio di 59 anni della Titancall di Galazzano (San Marino) è morto in ospedale a Cesena, dopo essere stato travolto da un carico di materiale ferroso sospeso del peso di circa 300 chilogrammi

lunedì 12 ottobre 2009

Muoiono folgorati Alessandro Protettore di 28 anni e Erion Gurra albanese di 19 a Aprilia in provincia di latina. E' morto Giuseppe Vaccarino

Latina 12 ottobre E' MORTO ERION GURRA ALBANESE DI 19 ANNI E ALESSANDRO PROTETTORE SONO RIMASTI FOLGORATI A APRILIA IN PROVINCIA DI LATINA a Aprilia. ERIK E ALESSANDRO sono morti folgorati da un cavo dell'alta tensione. Le vittime sono due imbianchini, mentre lavoravano alla ristrutturazione di una villetta in località Riserva Nuova, hanno spostato il ponteggio mobile toccando accidentalmente i cavi dell'alta tensione. La forte corrente elettrica si è propagata per tutta la struttura di ferro folgorando i due ragazzi, entrambi italiani, che sono morti sul colpo.

12 ottobre Perugia e’ morto un operaio travolto da un silos crollato a causa del maltempo. Incidente sul lavoro diretta conseguenza del maltempo, si e' verificato nel pomeriggio a Colle San Lorenzo di Narni, mentre era in atto un violentissimo temporale. Per le forti raffiche di vento un silos di una azienda edile, e' stato sollevato e fatto cadere a terra investendo un operaio che e' deceduto

MESSINA 12 OTTOBRE E’ MORTO GIUSEPPE VACCARINO DI 63 ANNI. GIUSEPPE di professione infermiere. Vaccarino e' caduto da una impalcatura mentre stava aiutando il genero nei lavori di ristrutturazione della casa. Avrebbe perso l'equilibrio e si e' schiantato al suolo dopo un volo di tre metri. E' morto sul colpo. Sul posto e' intervenuta la polizia.

come ho scritto ieri, invece di fare facile demagogia dire tutto per non dire niente, invito tutti i numerosissimi visitatori del blog a farsi sentire. Come ho scritto nell'introduzione del blog sono gli edili e gli agricoltori la maggioranza di vittime per infortuni sul lavoro. Se hai un amico, un famigliare, un conoscente che lavora in queste due categorie avvisali dei pericoli mortali che corrono. Radio, televisioni, giornali non se ne occupano. facciamo noi attraverso Internet. Caro Soricelli

domenica 11 ottobre 2009

basta dare dati distorti sui morti sul lavoro

Perchè si continuano a dare dati distorti e sbagliati sui morti per infortuni sul lavoro? Come mai non si riesce ad avere un'informazion seria e dettagliata su queste tragedie? Come mai un normale cittadino, uno che ha lavorato in fabbrica per quarant'anni, che ha deciso di fare questo lavoro per onorare i lavoratori morti nel rogo della Tyssen, che impegna diverse ore al giorno per monitorare il fenomeno non viene preso in nessuna considerazione mentre si continuano a dare notizie confuse e sbagliate, nonostante sommergo di mail giornalisti e politici e sindacalisti, senza che nessuno s'interroghi seriamnte sul fenomeno? Anche ieri guardando il TG3 regionale dell'Emilia Romagna dove volontari anche dell'Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro piantavano 1140 croci dei caduti per infortuni sul lavoro del 2008, mentre in realtà come bene sa l'Organizzazione i morti per infortuni sul lavoro sono stati 649. Per arrivare a quel numero sono stati inseriti tra le vittime per infortuni sul lavoro anche i lavoratori morti per le strade. Son troppo pochi 650 morti in un anno? Fare del sensazionalismo crea solo confusione e lascia invariato il problema perchè non viene affrontato correttamante. C'è anche chi specula spudoramente su questo triste fenomeno?Ad oggi 11 ottobre i morti per infortuni sul lavoro sono stati 414 contro i 511 dello stesso periodo dell'anno scorso . Assistiamo quindi ad un clamoroso calo del 19% delle vittime. Questi sono i miei dati incontestabili. La stessa ANMIL, anche quest'anno come l'anno scorso, ha monitorato meno morti sul lavoro rispetto al mio blog http://cadutisullavoro.blogspot.com che ha diverse centinaia di visitatori al giorno e allora perchè sostiene che siano così tanti? A morire con il 30% delle vittime sul totale sono agricoltori schiacciati dal trattore, e che per un altro 27% sono poveri edili merdionali e stranieri. No si vuol dire per non far adirare la Lega che a morire sono quasi esclusivamente lavoratori non padani e dove il Sindacato non esiste? E' terribile questa manipolazione dei dati da parte di tutti. E' terribile perchè così si fa il buio completo su altrettante vittime sul lavoro che non muoiono per infortuni ma per le strade mentre vanno o tornano dal lavoro. Per turni massacranti, per orari impossibili dove sarebbe opportuno dormire. Questi lavoratori che muoiono per le strade sono figli di un'informazione minore? Carlo Soricelli

BRESCIA 10 OTT E’ MORTO FRANCESCO MICLINI un agricoltore in pensione. Francesco e' la vittima di un incidente avvenuto oggi a Darfo Boario Terme. Francesco Miclini, 65 anni e' stato schiacciato dal proprio trattore. L' uomo stava scendendo dal mezzo agricolo acceso che si sarebbe messo improvvisamente in movimento. La vittima e' rimasta schiacciata tra il trattore e una colonna della sua cascina.

Salerno 10 ottobre E’ morto R. M. camionista di 44 anni. R. M è morto a Matinella, frazione nella Piana del Sele, in provincia di Salerno, schiacciato da un trattore, capovoltosi durante le operazioni di scarico del cingolato da un camion.

venerdì 9 ottobre 2009

E' MORTO ILARIO GRUOSSO CARBONIZZATO NELL'INCENDIO DEL SUO CAMION A RIMINI

09/10/2009 RIMINI e' morto Ilario Gruosso autotrasportatore di Policoro di 31 anni, Ilario, è morto carbonizzato nell’incendio del proprio camion, in un incidente stradale avvenuto poco prima delle 6 sulla A14, subito dopo il casello di Rimini nord. Secondo i primi riscontri della polstrada, il mezzo stava viaggiando in direzione nord quando, per cause ancora in corso di accertamento, è uscito di strada finendo nel fossato che costeggia la A14 e si è incendiato. L’autista non è riuscito a uscire dall’abitacolo ed è morto tra le fiamme.

giovedì 8 ottobre 2009

E' MORTO FRANCESCO GALLO TRAVOLTO DA UN "MULETTO" IN RETROMARCIA A NAPOLI. E' MORTO MARIANO BORTOLI A PIOVENE ROCCHETTA

Vicenza 7 ottobre E’ MORTO MARIANO BORTOLI. MARIANO è Morto sul lavoro oggi nel Vicentino.A Piovene Rocchette intorno alle 12,30 Mariano Bortoli, 55 anni, titolare di un'azienda agricola, è rimasto schiacciato da tre pannelli di legno pressato del peso di 4 quintali ciascuno. L'azienda Bortoli si trova in via Garziere. Intervenuti sul posto i medici del Suem non hanno potuto far altro che accertare la morte dell'agricoltore. Rilievi e indagini affidate ai carabineiri di Piovene e allo Spisal dell'Ulss dell'Alto vicentino

Napoli E' MORTO FRANCESCO GALLO. Una terribile tragedia si è verificata a Castellammare di Stabia, nel napoletano, un lavoratore è finito sotto un muletto mentre stava lavorando. Un incidente sul lavoro, una morte assurda. Un attimo di distrazione ed un lavoratore di 61 anni ci ha rimesso la vita, un altro, vivrà con il rimorso di aver provocato la sua fine. Ma in fondo, quello che è accaduto, anche se terribile, è dovuto unicamente alla fatalità.
Erano le 8.30 di questa mattina, due operai della ditta Cannas, un’azienda locale specializzata nei lavori di manutenzione di impianti elettrici, stavano lavorando usando il muletto. Uno dei due lavoraratori era alla guida del sollevatore, mentre l’altro, restava a terra posizionato sul lato posteriore dell’arnese.Una manovra fatale durante la manovra del muletto, il conducente faceva marcia indietro senza accorgersi della presenza del collega. Il sollevatore è stato abbassato e l’uomo è rimasto schiacciato con gli arti inferiori, dalla forchetta dell’arnese. Il conducente ha fermato il sollevatore, ma per il poveretto era ormai troppo tardi: l’enorme peso del sollevatore aveva gambizzato Francesco. Francesco Gallo, questo era il nome della vittima, nato a Castellammare di Stabia nel 1948 e residente a Gragnano .Il collega e amico scosso per l'accadutoL’amico è rimasto accanto al ferito senza lasciarlo un attimo, visibilmente scosso dall’accaduto, con le lacrime agli occhi, chiedendo un perdono silenzioso, fino all’arrivo dei soccorsi. In breve tempo, l’ambulanza locale è arrivata sul posto, l’uomo è stato liberato dal peso e trasportato all’ospedale San Leonardo di Castellammare. Arrivati al nosocomio, i sanitari hanno subito trasferito il poveretto in sala operatoria, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.Francesco era gravissimo, per questo motivo, dopo l’operazione, è stato trasferito all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta e ricoverato in rianimazione. Erano le 14.30 di questo pomeriggio, si sperava poco nella sua ripresa. Infatti, alle 16.30 circa, il 61enne è spirato. Il corpo dello sfortunato è stato trasferito nel reparto dell’istituto di medicina legale del nosocomio casertano.
Gli accertamenti su quanto è accaduto, sono a cura degli agenti di polizia del commissariato locale, agli ordini del primo ispettore Luigi Petrillo e del Commissariato del lavoro. Da quanto si evince dalle prime indagini sul caso, sembra chiaro che si sia trattata di una tremenda fatalità. Dovuta forse all’imperizia del conducente del veicolo, che non si era accorto della presenza del collega, ma che non da adito ad altre conclusioni. L'amico al suo fianco
Una tragedia che ha spezzato una vita, una famiglia, ma anche un’amicizia di vecchia data, poiché i due uomini, oltre che colleghi, erano amici. Durante il trasporto in ospedale, l’uomo ha preteso di salire sull’ambulanza. Era con lui, fuori ad aspettare con il cuore a mille quando è stato portato in sala operatoria. Era ancora accanto a lui quando, purtroppo, il povero Francesco è morto.

martedì 6 ottobre 2009

CONTINUA LA STRAGE DI AGRICOLTORI E' MORTO UN AGRICOLTORE IN PROVINCIA DI BOLOGNA. COSA STA FACENDO IL MINISTRO ZAIA PER PREVENIRE QUESTA STRAGE?

Bologna, 6 ottobre E' MORTO UN AGRICOLTORE SCHIACCIATO DA QUELL'AUTENTICA BARA IN MOVIMENO CHIAMATO TRATTORE. Un uomo è morto schiacciato da un trattore in un campo a Castelluccio di Porretta Terme, in provincia di Bologna. L'incidente è avvenuto verso le 17. Sono intervenuti i vigili del fuoco e il 118, mentre accertamenti sono in corso da parte dei carabinieri di Vergato.

sabato 3 ottobre 2009

RITORNIO NEI CARPAZI IN UNA BARA. POESIA DEDICATA ALLE CENTINAIA DI ROMENI CHE SONO MORTI IN QUESTI ANNI "RAZZISTI" NEI CANTIERI ITALIANI

Ritorno nei Carpazi

Raccoglievo i sogni
Ho un lavoro
Avrò una casa
Avrò una sposa
Avrò bambini
Ho una sposa
ho bambini
la casa ancora no
ma lavorando duro
riuscirò ad averla
e tra qualche anno tornerò nei miei Carpazi
Ma com’è strana questa mattina
C’è il sole ma ho tristezza.
ma poi quassù su questo tetto
Mi torna l’energia
Sono all’aperto e da quassù domino il mondo
poi mi stanco e non lo dico
sono stanco ma com’è strano
io son forte come le mie montagne
le montagne che ho abbandonato
Anche oggi dieci ore di lavoro
Vedo intorno l’orizzonte che si muove
e questo caldo mi toglie tutte le forze
Ho scuro dentro gli occhi
Aiuto sto precipitando
sento il vuoto sotto ai piedi
la mia vita scorre veloce
e la caduta sembra eterna
Vedo la mia sposa i miei figli
e la casa che sognavo
tornerò nei miei Carpazi
dentro una bara sigillata.

venerdì 2 ottobre 2009

E' MORTO ANDREA ANGELUCCI IL MARESCIALLO DEI CARABINIERI TRAVOLTO AD UN POSTO DI BLOCCO IN PROVINCIA DI PERUGIA

Perugia 2 ottobre E' MORTO ANDREA ANGELUCCI MARESCALLO DEI CARABINIERI DI 36 ANNI. ANGELUCCI era stato travolto da Rocco Valenzano di 40 anni ad un posto di blocco. Valenzano è stato arrestato a Modena ancora al volante dell'auto, una Bmw X5 rubata, con cui ha travolto e ucciso Andrea Angelucci, 36 anni, maresciallo dei carabinieri in servizio alla compagnia di Foligno e residente a Spello. Dopo aver evitato il posto di blocco, il malvivente a bordo della Bmw ha percorso cinque chilometri contromano sulla strada a quattro corsie 77 Valdichienti, da Foligno a Sant'Eraclio, inseguita dalla polizia stradale, quindi ha imboccato una strada sterrata facendo perdere le tracce. Della Bmw, fermata nella zona di Modena, il presunto autore dell'investimento si era impossessato nei pressi di Colfiorito dopo avere abbandonato una Ford Focus, risultata rubata a Cesena, nella quale i carabinieri hanno trovato i documenti e gli indumenti che hanno portato a individuare Rocco Varanzano, identificato anche grazie alle impronte digitali. Sembra che Varanzano avesse un fratello in provincia di Perugia e una convivente nel capoluogo umbro. Dagli accertamenti è emerso che era stato scarcerato nel marzo scorso. La procura di Perugia ha aperto nei suoi confronti un fascicolo per omicidio volontario. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero, Manuela Commodi, che ha seguito per tutta la notte sul posto l'evolversi della situazione. Il magistrato sta ora valutando se disporre l'autopsia sul corpo del carabiniere. Secondo la ricostruzione fornita dai carabinieri nel primo pomeriggio di ieri a Foligno una pattuglia aveva intimato l'alt a una Ford Focus con un uomo a bordo. L'auto aveva rallentato e poi era ripartita di scatto. I due carabinieri si erano spostati evitando di essere investiti ma avevano comunque riportato lievi ferite. A questo punto era scattata una sorta di "caccia all'uomo" con posti di blocco in tutta la zona circostante e l'impiego di un elicottero. Il velivolo in serata aveva individuato la Ford Focus (risultata rubata a Cesena), in un bosco di Verchiano, sulle montagne di Colfiorito, ma non ha potuto atterrare perché la zona era impervia. Alla vista dell'elicottero l'uomo che era in auto è scappato a piedi in mezzo ai boschi mentre è scattata una battuta anche con l'impiego di unità cinofile.
L'uomo è riuscito a fuggire e si è impossessato di un Suv di colore nero a bordo del quale ha forzato, sempre nella zona di Colfiorito, uno dei posti di blocco investendo il maresciallo Andrea Angelucci. Poi è fuggito. Il maresciallo è morto alcune ore dopo, verso le quattro di stamani, all'ospedale di Foligno. Dopo qualche ora la Bmw è stata intercettata a un posto di blocco in largo Garibaldi, a Modena. Il conducente ha tentato di forzare anche questo ma gli agenti hanno esploso alcuni colpi d'arma da fuoco contro le gomme dell'auto che poco dopo è stata bloccata in via Ancona, terminando la fuga del presunto omicida che è stato arrestato.

giovedì 1 ottobre 2009

STAGE DI EDILI E AGRICOLTORI NEI PRIMI NOVE MESI DELL'ANNO. 30% DI EDILI.27,5% DI AGRICOLTORI. 17,55 INDUSTRIA

I morti per infortuni sul lavoro dall'inizio dell'anno al 30 settembre 2009 sono stati 405 ( oltre 800 se si sommano erroneamente anche i lavoratori morti per le strade mentre vanno o tornano dal lavoro) contro i 462 dello stesso periodo dell'anno scorso. Con grande sollievo assistiamo ad un calo del 12,3%. La categoria con il maggior numero di vittime è l'edilizia con il 30% delle vittime, in questa categoria muoiono quasi esclusivamente meridionali e stranieri nell'indifferenza generale. Come meridionale mi sento molto colpito e arrabbiato da queste tragedie. I meridionali e gli stranieri muoiono principalmente nei cantieri del Nord, in piccole e piccolissime aziende in cui i lavoratori non hanno nessuna tutela sindacale e che spesso non conoscono le norme di prevenzione obbligatorie che dovrebbero essere applicate. Ma dalla Lega, così "presente" sul territorio dell'Italia del nord, non arriva nessuna contestazione verso chi non rispetta le normative sulla Sicurezza nei cantieri del nord. Del resto siamo solo "terroni" e "baluba". Muoiono anche nell'indifferenza generale, con il 27,6% sul totale dei morti per infortuni sul lavoro gli agricoltori. Questa categoria è la più abbandonata. Gli agricoltori muoiono quasi tutti schiacciati dal trattore. Sono ormai due anni che lancio continui appelli per allarmare tutti sul pericolo mortale che corre un agricoltore quando guida un trattore. Ma non serve a niente. I media lanciano un "gridolino" d'indignazione quando ci sono morti multiple o nelle giornate dove muoiono in tanti, senza però mai andare a fondo al problema: sparare dei numeri raccolti qua e là sulle vittime del lavoro senza mai capire chi muore e come muore. Queste due categorie rappresentano il 60% delle vitime per infortuni sul lavoro. Segue l'industria con il 17,5%. In questa categoria ho inserito tutta l'industria, comprese le aziende artigiali di tutte le categorie. anche in questa categoria muoiono soprattutto i lavoratori delle piccole e piccolissime aziende, dove il sindacato non è presente o è ininfluente. Carlo Soricelli
sono stati messi al corrente di questi dati:"Rannozero@rai.it" <annozero@rai.it>,a.balzanelli@repubblica.it,agamberini@comune.casalecchio.bo.it,bologna@repubblica.it,b.ramina@ildomanidibologna.it,ballaro@rai.it,giuliano bugani <mailto:giuliano.bugani@fastwebnet.iter_segreteria@er.cgil.it,c.augias@repubblica.it,"D.S. Casalecchio" <dscasalecchio@hotmail.com>,raitre.chetempochefa@rai.it,Carlo Soricelli <carlo.soricelli@gmail.com>,torinofiom@cgiltorino.it,romagna.it>,dipietro_a@camera.it,er_fiom@er.cgil.it,michela.evangelisti@libero.it,segreteriapresidente@regione.emilia-romagna.it,letterealdirettore@espressoedit.it,posta@fpcgil.it,franceschini_d@camera.it,francarame@libero.it,giornalista <gabriele.mignardi@fastwebnet.it>,info@lucatelese.it,"sindacale@fiom.cgil.it w" <sindacale@fiom.cgil.it>,pane-rose@tiscali.it,tg3net@rai.it,l.nigro@repubblica.it,Tommasi Maria Luce <ml.tommasi@rai.it>,laura <laurabianchi_001@fastwebnet.it>,maria_naldi@er.cgil.it,Marco Merlini <m.merlini@ildomanidibologna.it>,mad9921@iperbole.bologna.it,nerozzi_p@posta.senato.it,GianGuido.Naldi@comune.bologna.it,Partito Democratico <no-reply@newsletter.pdnetwork.it>,"Sabina On. Rossa" <rossa_s@camera.it>,ottoemezzo@la7.it,urp@politicheagricole.gov.it,renata_bortolotti@er.cgil.it,r.iacona@rai.it,raiuno@rai.it,tg1.interni@rai.it,redazione@manifesto.it,redazione.internet@ansa.it,serv_cult@regione.emilia-romagna.it,tg1_direzione@rai.it,tg3cronaca@rai.it,tg1_webmaster@rai.it,unitaonline@unita.it,ugomazza@yahoo.it,CG - URP - Carabinieri <mailto:cgurp@carabinieri.itpresidente@regione.veneto.it,data01 ottobre 2009

Note biografiche Carlo Soricelli

CASALECCHIO DI RENO, BOLOGNA
Tecnico metalmeccanico in pensione, ha lavorato per 40 anni in Fabbrica. In oltre 40 anni di attività artistica ha all'attivo oltre 70 mostre, è presente in numerosi musei e collezioni pubbliche e private. Ha scritto 5 libri