OSSERVATORIO INDIPENDENTE DI BOLOGNA SULLE MORTI PER INFORTUNI SUL LAVORO

Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di

Antonio schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino,
Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani.

Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino,
bruciati vivi nel turno notturno del 6 dicembre 2007

Dedichiamo questo "LUOGO DELLA MEMORIA" a tutti i lavoratori morti per infortuni sul lavoro. Che il 6 dicembre di ogni anno diventi la "giornata" dei morti sul lavoro in cui si rifletta su questo triste fenomeno che colpisce oltre 1000 lavoratori ogni anno.

Morti sul lavoro 2012

Dal primo gennaio ad oggi 7 marzo sono morti 86 lavoratori sui LUOGHI DI LAVORO e 167 se si sommano a quelli morti sulle strade e in itinere. Nel 2011 ci sono stati più di 1170 morti, di cui 663 sui luoghi di lavoro + 11,6% sul 2010. Per approfondimenti sui lavoratori morti per infortuni sul lavoro nel 2011 andare nella pagina dell'1 -1 e 3- 1 - 2011 del'Osservatorio. Ci sono cartine geografiche con il numero di morti per ciascuna provincia italiana e grafici inerenti all'età, professione e nazionalità dei lavoratori vittime d'infortuni mortali

previsioni del tempo giornaliere con il rischio infortuni nella tua provincia

http://prevenzionemeteo.blogspot.com/
Se svolgi il tuo lavora all’aperto: se lavori sulle strade o sei in itinere guarda il livello di rischio che corri. Previsioni meteoreologiche utili per agricoltori, edili, autotrasportatori agenti di commercio ecc. e itinere

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INTERVENTO DELL'OSSERVATORIO INDIPENDENTE DI BOLOGNA A STORIE VERE del 2 marzo - RAI 1

lunedì 23 gennaio 2012

Marco Bazzoni: Marlane, cento morti che non interessano

Marlane, cento morti che non interessano da il Fatto Quotidiano

Marco Bazzoni è un operaio di Firenze, un delegato alla sicurezza che, da anni, ha dedicato la sua vita a contrastare le morti sul lavoro, a reclamare la applicazione delle leggi esistenti, a denunciare ovunque lo scandalo di una strage continua che ci ha fatto conquistare l’ennesimamaglia nera in Europa per il numero dei decessi e degli infortuni.

Ogni giorno raccoglie e coordina notizia e denunce e, giustamente tempesta i media nazionali e locali affinché diano le notizie, non cancellino le responsabilità, non chiamino “morti bianche” quelle che sono delle morti sporche, anzi sporchissime.

In questi giorni insieme a Fosco Giannini, ha promosso una campagna per rompere la muraglia di silenzio che sembra circondare la vicenda della azienda Marlane dove sono morti oltre 100 lavoratori, ma il processo non inizia mai, ogni volta c’è una ragione per spostare la prima udienza, per dilatare i tempi, ed il rischio prescrizione si avvicina.Per questo i familiari, gli amici, sindacalisti, avvocati, donne e uomini che hanno a cuore questi temi, hanno deciso di lanciare un appello.

Tre le vittime dell'incidente avvenuto questa mattina sulla superstrada che conduce da Lerici a La Spezia. Si tratta di 3 lavoratori romeni che si recavano a lavoro: sono morti sul colpo dopo l'impatto frontale contro un'Audi A3 bianca. Viaggiavano a bordo di una Mercedes coupè verso Muggiano, dove ha sede l'azienda presso cui lavoravano, la ‘Enafroid', che si occupa di installazione e riparazione di condizionatori d'aria. L'autista dell'Audi, uno spezzino 56enne, aveva avvertito a lavoro: “Ho avuto uno scontro con un'auto che viaggiava contromano”.
Un colpo di sonno la causa dell'incidente
Sul luogo dell'incidente, tra i rottami della Mercedes coupè, spuntano le tute blu da lavoro appartenenti ai tre romeni morti. Si trovavano sulla superstrada che conduce da Lerici a La Spezia, nei pressi di Muggiano. L'autista della Mercedes, che, come i due passeggeri, lavorava presso l'azienda ‘Enafroid',avrebbe avuto un colpo di sonno. Le vittime avevano tra i 32 e i 39 anni e abitavano a La Spezia da anni.

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CASALECCHIO DI RENO, BOLOGNA
metalmeccanico in pensione. maestro d'arte naive