Osservatorio Indipendente di Bologna morti per infortuni sul lavoro

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti per infortuni sul lavoro è formato solo da volontari

Fondato dal metalmeccanico in pensione e pittore Carlo Soricelli è attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo di Antonio Schiavone, Roberto Scola, Angelo Laurino, Bruno Santino, Rocco Marzo, Rosario Rodinò, Giuseppe Demani. Sono i sette giovani operai della ThyssenKrupp di Torino, morti nel turno notturno del 6 dicembre 2007. Dedichiamo questo "LUOGO DELLA MEMORIA" a tutti i lavoratori morti per infortuni sul lavoro. Che il 6 dicembre di ogni anno diventi la "giornata" dei morti sul lavoro in cui si riflette su questo triste fenomeno che colpisce oltre 1000 lavoratori ogni anno. Sono registrati i morti per infortuni sui luoghi di lavoro del 20008/2009/2010/2011/2012/2013

Dal giorno dell'apertura dell'Osservatorio il 1° gennaio 2008 sono stati registrati dall'Osservatorio 3254 morti sui LUOGHI DI LAVORO e con le morti sulle strade e in itinere si arriva a superare i 6500 morti complessivi (stima minima). Un’autentica carneficina che purtroppo viene sottostimata dalle statistiche ufficiali e ignorata dalla politica che potrebbe fare moltissimo, e con poche risorse, per far diminuire drasticamente questo fenomeno che ci vede primi in questa triste classifica in Europa, dove i morti sono mediamente un terzo di quelli italiani. L'Osservatorio registra tutti i "morti sul lavoro" e non solo quelli che dispongono di un'assicurazione. Moltissime vittime lavoravano in "nero"e molte categorie non sono considerate "morti sul lavoro".

Per contatti carlo.soricelli@gmail.com

Morti sul lavoro 2013


Morti sul lavoro, morti bianche, infortuni mortali nel 2013

19 maggio

Dall'inizio dell'anno sono documentati 191 lavoratori morti per infortuni sui luoghi di lavoro. Il 32,3% sono morti in edilizia, il 31% in agricoltura dei quali la maggioranza schiacciati dal trattore che guidano, il 17,5% nei servizi, il 6,5% nell'autotrasporto, il 5,5% nell'industria (compresa la piccola industria e l'artigianato). Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano le 350 vittime (stima minima).

Nel 2012 sono morti 1180 lavoratori (stima minima) di cui 625 SUI LUOGHI DI LAVORO ( tutti documentati). Si arriva a superare il numero totale di oltre 1180 vittime se si aggiungono i lavoratori deceduti in itinere e sulle strade che sono considerati giustamente, per le normative vigenti, morti per infortuni sul lavoro a tutti gli effetti. L'Osservatorio considera "morti sul lavoro" tutte le persone che perdono la vita mentre svolgono un'attività lavorativa, indipendentemente dalla loro posizione assicurativa e dalla loro età.

Non sono segnalati a carico delle province i lavoratori morti sul lavoro che utilizzano un mezzo di trasporto e i lavoratori deceduti in autostrada: agenti di commercio, autisti, camionisti, ecc.. e lavoratori che muoiono nel percorso casa-lavoro / lavoro-casa. La strada può essere considerata una parentesi che accomuna i lavoratori di tutti i settori e che risente più di tutti gli altri della fretta, della fatica, dei lunghi percorsi, dello stress e dei turni pesanti in orari in cui occorrerebbe dormire, tutti gli anni sono percentualmente dal 50 al 55% di tutti i morti sul lavoro. Purtroppo è impossibile sapere quanti sono i lavoratori pendolari sud-centro nord, centro-nord sud, soprattutto edili meridionali che muoiono sulle strade percorrendo diverse centinaia di km nel tragitto casa-lavoro, lavoro-casa. Queste vittime sfuggono anche alle nostre rilevazioni, come del resto sfuggono tanti altri lavoratori, soprattutto in nero o in grigio che muoiono sulle strade. Tutte queste morti sono genericamente classificate come "morti per incidenti stradali"


Consultazioni volontari

I nostri volontari sono a vostra disposizione


Carlo Soricelli curatore del blog carlo.soricelli@gmail.com

Avvocato Andrea Cova per consultazioni riservate e gratuite da offrire alle vittime e ai familiari avv.andrea.cova@studiolegalecova.com

Dott. Luca Visconti Psicoterapeuta offre consulenza gratuita e riservata ai familiari delle vittime, anche alle vittime di infortuni gravi e invalidanti. Per contatti luca.visconti@htmail.com

Domenico Bertuccelli ""Fotografo dei pericoli sui luoghi di lavoro e ovunque" bertuccelli_domenico@ alice.it

Meteo prevenzione e sicurezza sul lavoro

Previsioni meteo giornaliere con rischio infortuni sul lavoro per ogni provincia italiana. Se lavori all'aperto, sei sulle strade o in itinere guarda se nella provincia in cui lavori c'è un rischio maggiore d'infortunio sul lavoro nel blog prevenzione meteo

http://prevenzionemeteo.blogspot.it/

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Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Flavio Insinna recita la poesia "morti bianche" su radio 2

Morti bianche

Morti bianche

Chiamatele pure morti bianche.
Ma non è il bianco dell’innocenza
non è il bianco della purezza
non è il bianco candido di una nevicata in montagna
E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli
che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto
occhi spalancati dal terrore
dalla consapevolezza che la vita sta scappando via.
Un attimo eterno che toglie ogni speranza
l’attimo di una caduta da diversi metri
dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni
del trattore senza protezioni che sta schiacciando
dell’impatto sulla strada verso il lavoro
del frastuono dell’esplosione che lacera la carne
di una scarica elettrica che paralizza il cuore.
E’ un bianco che copre le nostre coscienze
e il corpo martoriato di un lavoratore
E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso
di una vita che si spegne lontana dagli affetti
di lacrime e disperazione per chi rimane.
Anche quest’anno oltre mille morti
vite coperte da un lenzuolo bianco.
Bianco ipocrita che copre sangue rosso
e il nero sporco di una democrazia per pochi.
Vite perse per pochi euro al mese
da chi è spesso solo moderno schiavo.
Carlo Soricelli


morti bianche

morti bianche
Dipinto di Carlo Soricelli

StorieVere Rai 1 Terremoto in Emilia Romagna

La morte accompagna tutti i giorni i lavoratori che vanno a lavorare in vecchi capannoni

LA MORTE ACCOMPAGNA TUTTI I GIORNI GLI OPERAI E GLI IMPIEGATI QUANDO ENTRANO NELLE VECCHIE FABBRICHE CHE NON SONO RISTRUTTURATE CON LE NORMATIVE ANTISISMICHE DEL 2005

Dopo il terremoto in Emilia risulta evidente che milioni di lavoratori rischiano di rimanere uccisi sotto capannoni obsoleti costruiti prima delle normative antisismiche. Fabbriche che possono venire giù come castelli di sabbia in caso di nuovi terremoti. Si sta facendo qualcosa per mettere in sicurezza questi luoghi di lavoro? E lo Stato che misure sta mettendo in campo per farli rendere conformi alle norme anti sismiche? Io credo che tutto stia finendo nel dimenticatoio. Se forti scosse capiteranno durante il giorno e non di notte come nel terremoto in Emilia, ci sarà una strage di lavoratori che sotto i tetti di quelle fabbriche ci lavorano

L'Osservatorio a Storie Vere di RAI 1

Quando il lavoro uccide?

domenica 5 agosto 2012

Sono morte altre 8 persone in agosto

Macerata, 5 agosto 2012 E' morto Gianfranco Raschia l'idraulico di 48 anni che giovedì pomeriggio era rimasto gravemente ferito cadendo da due metri d'altezza mentre era impegnato in lavori di ristrutturazione. Raschia era caduto battendo la testa a terra, l'infortunio era parso subito gravissimo e i sanitari del 18 avevano disposto il trasferimento all’ospedale regionale di Torrette, dove Raschia era stato ricoverato in prognosi riservata. Il povero artigiano l’idraulico ha combattuto due giorni per non perdere la vita. Poi, purtroppo, il dramma. Il magistrato ha disposto l’autopsia, i familiari hanno dato l’autorizzazione alla donazione degli organi. Palermo, 5 ago E' morto Francesco Pizzuto di 42 anni. Pizzuto autista antincendio nel Corpo Forestale della Regione Sicilia è morto mentre cercava di spegnere un incendio doloso ieri pomeriggio a Colle San Vitale, sovrastante il comune di Castronovo di Sicilia. le fiamme alimentate dal forte vento di scirocco, si sono sviluppate intorno alle 12 ed erano state domate alle 14,30 da diverse squadre antincendio e un mezzo aereo, però altri focolai dell'incendio si erano sviluppati nelle aree limitrofe, l Un uomo di 78 anni, Francesco Tarquini, e' morto stamane schiacciato dal trattore che stava guidando. La tragedia e' stata scoperta dai familiari del pensionato i quali, non vedendolo rincasare per il pranzo, si sono recati in campagna. Milano E' morto Vincenzo Raco di 55 anni. Raco faceva il muratore da sempre e anche ieri era là, in cima ad un ponteggio ed ha perso ha perso l'equilibrio precipitando al suolo da un ponteggio alto diversi metri. I suoi colleghi hanno chiamato subito i soccorsi ma non c'è stato nulla da fare, è morto pochi minuti dopo.I carabinieri e ai tecnici dell'ASL stabilire se sono state rispettate tutte le norme sulla sicurezza. La crisi purtroppo spinge tantissimi lavoratori ad accettare lavori pericolosi Asti E' morto Luca Bosa un giovane di 30 anni. Bosa era rimasto ferito nell'incidente di questa mattina alla Edilmarmi di Piovà Massaia, in frazione Gallareto. La vittima stava scaricando alcune lastre di marmo da un camion quando una di queste è scivolata dal muletto travolgendolo e ferendolo gravemente alla testa. Il giovane è stato soccorso dal 118 e portato prima all'ospedale Cardin Massaja e poi al Cto di Torino dove è morto nel pomeriggio, poco prima di essere operato, per le gravi ferite. Lecce E' morto a soli 14 anni travolto da un masso mentre era impegnato con altre persone nei lavori di ristrutturazione in una casa privata. La tragedia a Corigliano d'Otranto. E' terribile pensare che un bambino di 14 anni muoia lavorando mentre "dà una mano" in lavori così pericolosi. Purtroppo sono tantissimi i morti sul lavoro in nero di persone che svolgono lavori pericolosi senza rendersi conto della pericolosità del lavoro che stanno svolgendo e spesso sono amici e parenti che commissionano questi lavoratori, senza nemmeno rendersi conto dei rischi che fanno correre e che corrono penalmente ed economicamente in caso di grave infortunio.

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Note biografiche Carlo Soricelli

CASALECCHIO DI RENO, BOLOGNA
Tecnico metalmeccanico in pensione, ha lavorato per 40 anni in Fabbrica. In oltre 40 anni di attività artistica ha all'attivo oltre 70 mostre, è presente in numerosi musei e collezioni pubbliche e private. Ha scritto 5 libri