L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL
mercoledì 1 luglio 2026
La Ministra Calderone dà i numeri (al ribasso) dei morti sul lavoro
Report Vittime sul Lavoro nei Primi 6 Mesi del 2026
Al 30 giugno 2026, lo scenario dei decessi legati al lavoro in Italia mostra un quadro drammatico, con una
forte incidenza dei settori legati alla movimentazione e all'agricoltura.
I Numeri Complessivi
Morti sui luoghi di lavoro: 554 vittime registrate dall'inizio dell'anno.
Totale con "In Itinere" e altre categorie "invisibili": Il dato parziale (aggiornato a maggio)
tocca già quota 761 vittime.
Media storica di riferimento (2025): Ogni 24 ore sono morti in media 3,95 lavoratori (sabati e
domeniche inclusi).
I Settori Più Colpiti
Il report evidenzia una particolare criticità per due categorie specifiche, che insieme rappresentano una
quota enorme dei decessi sui luoghi di lavoro.
1. Schiacciati da Trattore (Agricoltura)
Vittime nel 2026 (parziale): 82 morti.
Confronto con il 2025: Nel corso di tutto l'anno precedente i decessi erano stati 144. La
proiezione a metà anno mostra che il trend rimane altissimo e drammatico.
Contesto: Il fenomeno colpisce spesso sia i lavoratori agricoli professionali sia i coadiuvanti o
pensionati, legandosi strettamente al tema delle "vittime fragili".
2. Autotrasportatori
Vittime nel 2026 (parziale): 93 morti.
Confronto con il 2025: Nel 2025 il totale era stato di 169 decessi. L'autotrasporto si conferma la
categoria singola con il più alto numero di vittime in questi primi sei mesi.
Fattori di rischio: Questa categoria risente enormemente dei ritmi di lavoro serrati, della
stanchezza e delle problematiche stradali, aggravando anche il bilancio dei decessi nei tratti
autostradali regionali.
Altre Categorie Monitorate
Karoshi (da superlavoro): 51 vittime (rispetto alle 111 totali del 2025).
Infortuni domestici: 36 vittime (81 nel 2025).
Taglialegna: 21 vittime (raggiunto già il totale dell'intero 2025).
Identikit delle Vittime: Anzianità e Vulnerabilità
Le Vittime Fragili: Gli ultra-sessantenni e ultra-settantenni deceduti sono ben 179,
rappresentando il 32% di tutti i morti sui luoghi di lavoro. L'Osservatorio correla direttamente
questo dato alle riforme pensionistiche che hanno allungato l'età lavorativa anche per mansioni
usuranti e pericolose (come, appunto, gli autotrasportatori), dove la prontezza dei riflessi, la vista e
l'udito possono essere ridotti.
Lavoratori stranieri vittime in loco: 103 morti (pari a circa il 18,6% del totale dei decessi
registrati direttamente sul posto di lavoro).
Rischio reale: Questo balzo rispetto al dato parziale precedente conferma in modo matematico che il
rischio di mortalità per i lavoratori stranieri è più che doppio rispetto ai colleghi italiani, se rapportato
alla percentuale effettiva di occupati nel tessuto produttivo.
Genere: Le donne registrano un'incidenza minore di decessi direttamente "in loco", ma
subiscono un forte impatto nei casi in itinere, spesso a causa del forte stress legato alla
conciliazione dei tempi tra lavoro e famiglia.
Geografia della Strage (Top Regioni)
L'analisi territoriale dell'Osservatorio computa nei dati regionali anche i decessi avvenuti nei rispettivi
tratti autostradali:
1. LOMBARDIA: 75 sui luoghi di lavoro (101 con in itinere). Province principali: Brescia (23),
Bergamo (12), Milano (10), Mantova (10).
2. VENETO: 66 sui luoghi di lavoro (91 con in itinere). Province principali: Treviso (18), Vicenza
(11), Verona (10), Padova (10), Venezia (10).
3. TOSCANA: 47 con in itinere (Lucca registra 10 vittime).
4. CAMPANIA: 46 sui luoghi di lavoro (63 con in itinere). Provincia principale: Napoli (17),
Salerno (10).
5. EMILIA-ROMAGNA: 37 sui luoghi di lavoro (54 con in itinere). Provincia principale: Bologna
(8).
6. PIEMONTE: 37 sui luoghi di lavoro (49 con in itinere). Provincia principale: Torino (26).
Analisi delle Cause Politiche e Strutturali
L'Osservatorio individua precise responsabilità legislative e strutturali dietro l'andamento di questi dati:
Estensione dell'Età Pensionabile (Legge Fornero): Ha costretto al lavoro in mansioni ad alto
rischio persone anziane con fisiologici acciacchi o minori riflessi.
Liberalizzazione degli Appalti a Cascata (Normativa 2023): Viene stimato un incremento del
15% dei decessi, specialmente nei settori dell'edilizia e dell'autotrasporto, a causa della
frammentazione dei controlli. Un caso simbolo citato è il cantiere Esselunga di Firenze (5 morti
con 56 aziende coinvolte nel subappalto).
Precarizzazione e tutele (Jobs Act 2015): Viene calcolato un aumento storico dei decessi del
43% a seguito della rimozione delle tutele dell'Articolo 18.
Coinvolgimento Pubblico: Viene evidenziato come 3 delle ultime 6 grandi stragi sul lavoro
siano avvenute in aziende a partecipazione
