L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
sabato 3 aprile 2010
E' MORTO L'OPERAIO RIMASTO INTOSSICATO DALL'AMMONICA IN UNA CENTRALE DELL'ENEL DI CIVITAVECCHIA
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ma come è possibile che aziende come Enel non si adeguino e utilizzino sistemi appositi tipo flexopenplatform o awswitch come ha fatto la multinazionale svizzera del settore alimentare per cui lavoro io nello stabilimento di Parma?
RispondiEliminahttp://repubblicaindipendente.wordpress.com/2010/04/06/ancora-morte/
RispondiEliminaNon ci sono parole abbastanza pesanti, pietre abbastanza dure, per raccontare storie come queste.
Sono già passato da questo blog; trovo un pò spaesante il silenzio che vi regna. Ma comprendo. E' il silenzio generato dalla mancanza delle parole.
E' il silenzio del rispetto.
Sono stato a contatto con chi ha avuto sofferenze e tragedie a causa del lavoro. Ancora oggi mi occupo di questo dolore (anche se da un'altra angolazione, adesso).
Ed ho capito l'importanza del silenzio.
Ed anche l'importanza che bisogna dare alle parole quando le parole hanno il valore della denuncia.
A tutti coloro che passano di qua, vorrei però lasciare, alla fine, almeno una carezza di speranza.
Accadrà, un giorno, che la strage avrà fine.
Bisogna crederci.
Così il Mostro sarà battuto un pò alla volta, ma per sempre.
Caro Pietro, basterebbe poco a rendere meno drammatico queste stragi di lavoratori. Se solo la politica di qualsiasi colore se ne occupasse svetendosi della loro arroganza e indifferenza. purtroppo urlo tutti i gironi in questo blog, maq più urli più se ne fregano. con le mie tabelle elaborate attraverso la raccolta dei dati è possibile sapere quando ci sono i picchi delle mortalità e le ho mandate con largo anticipo ma non c'è niente da fare. Se ne fregano politici, giornalisti, stama e televisione. Un'autentica indifferenza assassina. Carlo
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