Sui luoghi di lavoro ci sono tantissimi lavoratori che muoiono per infortunio lavorando in nero. Sono intorno al 15% sul totale. percentuali molto alte in edilizia e in agricoltura, meno nei servizi, ma sono tanti anche in quest'ambito. mancano i controlli, al sud (ma anche al centro-nord) buona parte degli edili, di piccole e piccolissime aziende o artigiani lavorano in nero. Anche questi morti o con ferite gravi, spariscono dalle statistiche perchè non hanno nessuna copertura assicurativa. ci sono poi quelli che svolgono il doppio lavoro, che hanno un'attività in regola ma che poi nel secondo lavoro svlgono lavori in nero. Ma tutti questi lavoratori non si rendono neppure conto dei pericoli che corrono, questo vale anche e soprattutto per chi commissiona il lavoro che è responsabile penalmente ed economicamente di eventuali infortuni anche mortali
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
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