L'agonia è durata tre giorni. L'Operaia Luisa Scapin non ce l'ha fatta , era dipendente della FIL TESSILE di Sant’Anna Morosina, a San Giorgio in Bosco, lunedì era rimasta incastrata con il camice nel macchinario al quale stava lavorando. Luisa Scarpin non è morta sul colpo come Luana, ma sua agonia è durata tre giorni. Il macchinario avvolgicavo che serve al confezionamento di cavi per stendibiancheria. Le ha provocato, secondo la ricostruzione dell'infortunio, un’asfissia meccanica da soffocamento. Un collega le ha prestato i primi soccorsi. Fa molto male sapere che una donna di 62 anni che dovrebbe essere in pensione e meritarsi il riposo con i suoi eventuali nipoti fosse ancora costretta a lavorare
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
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