Tra pochi giorni sarà l'otto marzo, dedichiamo questa festa a tutte le donne che muoiono sul lavoro. Prendiamo come simbolo di questa festa la giovanissima Lisa Picozzi, morta sul lavoro nel 2010. Lisa era un ingegnere, morì mentre faceva un sopralluogo sul tetto di un capannone, mise i piedi su un lucernario che non era visibile. Lisa era bellissima come potete vedere nella foto ed era anche una grande sportiva; giocava a pallavolo in Serie B. Ma non di dimentichiamoci anche di Luana D'Orazio e Laila El harim due operaie madri di bambini morte risucchiate da macchinari nei quali erano state tolte le protezioni, le due giovani donne sono morte l'anno scorso: ma tante altre perdono la vita lavorando, anche sulle strade stanchissimi mentre vanno e tornano dal lavoro dopo aver accudito le famiglie. Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio Nazionale morti sul lavoro http://cadutisullavoro.
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
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