Davvero angosciante sapere che a oltre 6000 lavoratori, non viene neppure riconosciuta la dignità della morte: poveri cristi di cui non si sa niente, solo l'Osservatorio li ha monitorati e inseriti in apposite tabelle excel, quando un domani si vorrà sapere qualcosa di loro, di come sono morti e dei motivi che li hanno fatti sparire ci sarà a disposizione l'archivio dell'Osservatorio. Da 15 anni combatto questa anomalia, che tra l'altro fa avere un messaggio minimalista e avere una percezione del fenomeno molto attenuato. ma nessuno che "vada a vedere" non lo fanno i politici, non lo fanno i ministri competenti, non lo fa il Parlamento, non lo fanno gli amministratori locali. Ma si tanto a morire sono solo dei poveri "sfigati" che non contano niente. Carlo Soricelli
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
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