
Bologna, Aprile 2026 – In occasione del secondo anniversario della strage di Suviana (Bargi), del 9 aprile 2024 l’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro, per voce del suo curatore Carlo Soricelli, alza un grido d'indignazione contro un sistema che non solo uccide sul lavoro, ma calpesta la dignità dei sopravvissuti con una giustizia lenta e inaccessibile.
Il sistema dei subappalti: un "caporalato legalizzato" utilizzato anche dallo Stato
Suviana non è un episodio isolato, ma l'ennesima prova di come il subappalto a cascata sia un cancro che divora la sicurezza. Quando il lavoro viene parcellizzato — come visto nelle stragi di Brandizzo, dell’Esselunga di Firenze dove per la costruzione di un semlice Supermercato ci lavoravano 49 aziende appaltatrici, e di Casteldaccia di Palermo e dell’ENI di Calenzano— si perde la visione d’insieme del rischio.
È inaccettabile che anche le aziende a partecipazione statale utilizzino massicciamente questa forma di "caporalato legalizzato". L’introduzione degli appalti a cascata ha prodotto un aumento dei morti superiore al 15%: a pagare sono i lavoratori più fragili, spesso privi di protezione sindacale effettiva perché frammentati in piccole realtà che orbitano attorno ai grandi colossi.
Una proposta politica: responsabilità del Capo Commessa
Dopo il fallimento del percorso referendario, l'Osservatorio chiede che l’abolizione degli appalti a cascata e la piena responsabilità del Capo Commessa diventino punti centrali e non negoziabili dei programmi politici e sindacali.
Oggi il committente gode di una sostanziale immunità: delega il lavoro, parcellizza il rischio e si solleva da ogni responsabilità. È necessario che chi commissiona l'opera torni a essere legalmente responsabile di ogni singola vita impegnata nel sito produttivo.
L’agonia dei processi: la giustizia negata
Mentre i grandi gruppi economici hanno i mezzi per trascinare i processi all’infinito attraverso cavilli e rimandi, i familiari delle vittime restano soli. In Italia, un processo per omicidio sul lavoro dura mediamente dai 15 ai 20 anni.
"Questa non è giustizia, è complicità con i colpevoli. Chiediamo una corsia preferenziale immediata per i processi sulle morti sul lavoro: il tempo della legge non può essere il nemico delle vittime."
IN MEMORIA DEI NOSTRI "LAVORATORI ITINERANTI" un quarto dei lavoratori muoiono lontano dalla loro provincia e regione, diversi anche all’estero
Questi uomini che lavoravano a Suviana non erano numeri, ma tecnici professionisti che portavano competenza in tutta Italia, finiti nel buio di una centrale per un sistema che non li ha protetti. L'Osservatorio non dimentica e chiama questi morti vittime di LAVORICIDIO:
• Vincenzo Franchina (36 anni, Sinagra, ME) – Sposato da poco e padre da soli tre mesi.
• Pavel Petronel Tanase (45 anni, Settimo Torinese, TO) – Colonna della sua comunità.
• Mario Pisani (73 anni, San Marzano di San Giuseppe, TA) – Tecnico esperto ancora necessario sul campo.
• Adriano Scandellari (57 anni, Ponte San Nicolò, PD) – Stella al Merito del Lavoro (Enel Green Power).
• Paolo Casiraghi (59 anni, Milano) – Tecnico specializzato (ABB).
• Alessandro D’Andrea (37 anni, Pontedera, PI) – Tecnico della Voith Hydro.
• Vincenzo Garzillo (68 anni, Napoli) – Consulente esperto per la Lab Engineering.
Il Muro delle Farfalle Bianche
L'installazione artistica di Carlo Soricelli, con le sue 300 farfalle bianche, è un monito contro l'indifferenza. Uno spazio speciale è dedicato alle vittime di Suviana: non cifre statistiche, ma storie interrotte che esigono verità. Ogni farfalla rappresenta un volo spezzato da un sistema che deve essere rifondato sulla dignità, non sul massimo ribasso.
Appuntamento al 9 Aprile: "Le nostre lotte per un lavoro sicuro"
Per dare seguito a queste istanze, il prossimo 9 aprile 2026 (ore 9:00 - 16:00), la Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna ospiterà presso il Salone G. Di Vittorio (via Marconi 67/2) un dibattito fondamentale.
L'evento, introdotto da Michele Bulgarelli (CDLM Bologna) e concluso da Francesca Re David (CGIL Nazionale), vedrà la partecipazione di:
• Matteo Lepore (Sindaco di Bologna)
• Chiara Gribaudo (Pres. Commissione parlamentare d’inchiesta)
• Antonio Zoina (Ispettorato Nazionale del Lavoro)
• Paolo Galli (Ausl Bologna)
L'appello del Curatore: "Chiedo che questo incontro affronti concretamente l'abolizione del subappalto a cascata. È il tempo della verità e di un impegno che non lasci più spazio alla precarietà della vita umana."
Carlo Soricelli Curatore dell'Osservatorio Nazionale di Bologna sui Morti sul Lavoro
sito http://cadutisullavoro.blogspot.it
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