L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL
giovedì 9 luglio 2026
Morte di mamma e figlio. Ma la povera mamna Teresa era assunta regolarmente o lavorava in nero?
Un’altra tragedia colpisce la stessa famiglia e la stessa comunità, ma stavolta il dolore si unisce alla rabbia.
A distanza di quasi tre anni dal drammatico incidente del 28 luglio 2023 — in cui persero la vita Franco Colle e i suoi figli Anna e Claudio — la storia si ripete nella stessa azienda di fuochi d'artificio. Un incendio ha innescato tre violentissime esplosioni, provocando il crollo della struttura e la morte di altre due persone di Avezzano, legate da parentela alle prime vittime.
Se la posizione del figlio trentenne Simone sembra regolare, sul decesso della madre, Teresa Tozzi, pesa il forte sospetto del lavoro in nero.
Un dubbio che solleva una ferita profonda e purtroppo comune: il rischio che questa tragedia diventi l'ennesima "morte invisibile", esclusa dalle statistiche ufficiali dell'INAIL perché priva di un contratto. Il timore, denunciato spesso da sindacati e associazioni, è che il lavoro sommerso finisca per sfoltire artificialmente i dati reali inviati in Europa, per non far apparire l'Italia meno virtuosa sul fronte della sicurezza.
Mentre la Procura indaga (in un'azienda già precedentemente coinvolta in un'inchiesta per caporalato), resta l'amarezza per un sistema in cui l'illegalità contrattuale rischia di cancellare persino la dignità del ricordo e il riconoscimento ufficiale del sacrificio di un lavoratore.
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