giovedì 20 agosto 2026

aumento esponenziale di stress e ansia tra i lavoratori e di conseguenza anche dei morti sul lavoro

L'aumento diffuso di ansia, stress e depressione tra i lavoratori non è un tema astratto o puramente psicologico: ha conseguenze dirette e drammatiche sulla sopravvivenza stessa delle persone. Come curatore dell'Osservatorio di Bologna sui Morti sul Lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008, verifichiamo quotidianamente come il peggioramento delle condizioni di lavoro, i ritmi insostenibili e la precarietà strutturale si traducano in una crescita costante del numero di vittime. La pressione psicofisica azzera la soglia di attenzione e logora l'organismo, esponendo i lavoratori a rischi mortali. 2. Le Cause Strutturali: Gli Appalti a Cascata La causa principale di questa escalation va ricercata nella deregulation normativa, in particolare con l'introduzione degli appalti a cascata (introdotti da Salvini dal Codice degli Appalti nel 2023). Questo sistema produce un effetto devastante: Frazionamento delle responsabilità: Ogni passaggio della catena scarica verso il basso i costi, i tempi di consegna e la sicurezza. Compressione dei diritti: Le ditte in fondo alla filiera operano spesso sotto ricatto economico, imponendo orari estenuanti e tagliando la formazione. Precarietà e insicurezza: L'incertezza del posto e il lavoro precario generano ansia costante, spingendo i lavoratori ad accettare ritmi e condizioni di estremo pericolo pur di lavorare. 3. I Dati dell'Aumento: Edilizia e Autotrasporto A) Edilizia (Cantiere) L'edilizia è il settore simbolo degli appalti a cascata, dove la frammentazione dei cantieri e il ricorso a contratti precari hanno fatto esplodere i decessi: 2023: 177 morti (anno in cui la normativa sul subappalto a cascata è entrata in vigore negli ultimi mesi). 2025: 194 morti (con l'applicazione a pieno regime della norma). B) Autotrasporto e Logistica I tempi di consegna sempre più stringenti e la pressione dei committenti hanno portato il settore a livelli di saturazione drammatici: 2023: 134 autotrasportatori morti. 2025: 171 autotrasportatori morti. 2026 (dato parziale): Già 124 autotrasportatori morti. Morti nell'intero panorama lavoratotivo sui Luopghi di lavoro (escluso itinere) (anche in nero e in categorie diverse da INAIL, nell'intero 2023 987 lavoratori nell'interro 2025 1044 lavoratori Il Fenomeno del Karoshi: Malori, Fatica e Dirigenti Molti dei decessi registrati non sono solo incidenti traumatici tradizionali, ma malori improvvisi causati da stress estremo, fatica accumulata e privazione del sonno. Si tratta di quello che in Giappone viene definito Karoshi (morte da superlavoro). Caporali e Lavoratori Operativi: Ritmi estenuanti e assenza di riposo per rispettare scadenze e target imposi dalla catena dei subappalti. Figure Dirigenziali e Quadri: Registriamo un incremento significativo di decessi per stress e fatica anche tra quadri e dirigenti, travolti da responsabilità crescenti, reperibilità continua, allungamento dei tempi di lavoro e gestione di filiere produttive sempre più complesse e frammentate. Collegamento Stress-Morte: Stress, ansia e depressione sono le premesse dell'infortunio mortale o del malore fatale sul lavoro. Effetto Appalti a Cascata: La legge del 2023 ha legalizzato la giungla dei subappalti. In edilizia (da 177 a 194 morti) e nell'autotrasporto (fino ai 124 già registrati nel 2026) vediamo le conseguenze dirette di questa norma. Il fenomeno Karoshi: Si muore anche di fatica pura e di stress, non solo per la caduta da un ponteggio. E questo colpisce sia il lavoratore precario che il dirigente. Appello Finale: Non si può parlare di salute mentale o benessere psicologico sui luoghi di lavoro senza abolire i subappalti a cascata, fermare la precarietà e porre limiti rigidi agli orari e ai carichi di lavoro. Carlo Soricelli Curatore dell'osservatorio di bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it. Come curatore dell'Osservatorio vorrei che anche senza la mia partecipazione si utilizzassero bene gli aspetti che ho trattato in questa mail. Temo che in pochi minuti non si possono trattare argomenti così importanti che toccano la vita di milioni di lavoratori e lavoratrici. Carlo Soricelli

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