mercoledì 5 agosto 2026

C'È SILENZIO MA PUR SI MUORE. E' uscito il rapporto INAIL, ma come sempre ha almeno un terzo dei morti in meno

​I riflettori della politica e dei media col caldo si sono spenti, ma nei luoghi di lavoro la strage prosegue senza sosta. In appena quattro giorni e mezzo — e la giornata odierna non è ancora terminata — abbiamo già contato 13 lavoratori morti sui luoghi di lavoro (escludendo gli infortuni in itinere). ​Tragedie che colpiscono per la loro estrema e inaccettabile durezza: ​​Su un episodio emblematico di questi ultimi giorni, guarda questo servizio sulla morte del giovane bracciante di 19 anni nel Cremonese, che documenta direttamente la tragedia vissuta nei campi a causa del caldo estremo stroncato dal caldo e dal malore tra i filari mentre raccoglieva pomodori in provincia di Cremona. (nella foto il povero Gheorhe) ​Le ennesime vittime schiacciate dai trattori nei campi. ​Gli autotrasportatori, deceduti mentre svolgevano il loro servizio quotidiano sulla rete stradale e autostradale. Solo loro sono già 130 dall'inizio dell'anno ​La discrepanza dei numeri: INAIL vs Osservatorio Indipendente ​Nei giorni scorsi sono usciti i dati ufficiali INAIL relativi ai primi 6 mesi dell'anno, che registrano 482 morti complessivi, dei quali 126 avvenuti in itinere. ​Guardando invece i dati reali del nostro Osservatorio Indipendente di Bologna, la dimensione del fenomeno appare ben più drammatica: al 30 giugno avevamo già registrato 630 morti esclusivamente sui luoghi di lavoro. A questa cifra diventano oltre 750 morti in itinere. ora sono già con l'itinere oltre 850 (stima èparziale). ​Non possiamo accettare che questa mattanza quotidiana venga archiviata nel silenzio o ridotta a una fredda e parziale statistica. ​Carlo Soricelli – Curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna Morti sul Lavoro

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