mercoledì 2 settembre 2026

Le trasferte delle morti

I mortali "itineranti": quando il lavoro diventa merce ​La tragedia di Alessandro Vezzoli — bresciano di 53 anni, morto schiacciato in un cantiere nel varesotto — svela un dramma taciuto: ogni anno centinaia di persone muoiono lontano da casa, spostandosi da una provincia o regione all'altra. ​Siamo di fronte alla mobilità del rischio: ​Pendolarismo estremo e subappalti: Trasferte continue, ritmi logoranti e ditte itineranti moltiplicano i pericoli. ​Persone come merce: Nella corsa al ribasso dei costi, la sicurezza viene trattata come una spesa superflua e i lavoratori come materiale sostituibile. ​Sradicamento: Dal Sud al Nord, o tra province vicine, la necessità di lavorare costringe a rischiare la vita lontani dai propri cari. ​Denunciare queste trasferte della morte serve a ricordare che dietro ogni statistica non c'è una "risorsa umana", ma una vita spezzata.

Nessun commento:

Posta un commento