mercoledì 4 novembre 2026

Un'altra "normale" giornata nera per i morti sul lavoro: le vittime salgono a cinque in poche ore, un Paese dov'è normale morire lavorando a 70 anni e oltre il 17% dei morti sul lavoro sono da 70 anni in su. E non vengono neppure contati per non turbare "va tutto bene" ​Non cessa la scia di sangue nei luoghi di lavoro. L'ennesima giornata tragica, dopo quella di martedì con due vittime, ha visto un drammatico bilancio salire a ben cinque morti nella sola giornata di mercoledì 4 novembre. Da Nord a Sud, le "morti bianche" continuano a rappresentare un'emergenza nazionale e una vera e propria piaga per l'Italia. ​📷 Schiacciato da un cancello ​La prima tragedia in provincia di Lecce, a Casarano (contrada Spagnolo). Rushani Bashkim, 61 anni, di origine albanese e titolare di una ditta edile, è rimasto schiacciato dalla caduta di un cancello scorrevole. I soccorsi giunti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto i Carabinieri e gli ispettori dello SPESAL. ​🪜 Precipitato da una scala ​Poche ore più tardi, un altro dramma a San Leucio del Sannio (Benevento), all'interno di una ditta che opera nella lavorazione di inerti e frantumazione del pietrisco. A perdere la vita è stato un giovane operaio extracomunitario, precipitato da una scala all'interno dell'azienda. Inutili i tentativi di rianimazione del 118; indagano i Carabinieri. ​🚢 Malore in cantiere a Marghera ​A Marghera (Venezia), nello stabilimento Fincantieri, un operaio di 34 anni ha perso la vita in seguito a un malore mentre lavorava all'interno di una nave in costruzione. Anche un addetto ai soccorsi del cantiere, accorso per aiutarlo, ha accusato un malessere ed è stato assistito dal 118. Sul posto lo SPISAL dell'Ulss 3, i Vigili del Fuoco e il nucleo chimico-radiologico per gli accertamenti del caso. ​🚗 Investito mentre leggeva i contatori ​A San Nicolò (Piacenza), un operaio di 54 anni è morto investito da un'automobile. L'uomo si trovava all'interno di un tombino sulla strada, davanti all'ingresso di un'abitazione, intento alla lettura dei contatori dell'acqua, quando una vettura in manovra verso l'area box lo ha travolto. È deceduto sul colpo. ​🏥 Precipitato da tre metri: morto dopo 5 giorni di agonia ​Si aggiunge poi la tragica notizia del decesso di Tomassino Calvaresi. L'operaio edile di 70 anni è morto all'ospedale regionale di Torrette, dove era stato ricoverato in terapia intensiva in seguito a una grave caduta da un'impalcatura (un salto di circa tre metri) avvenuta durante un intervento in un cantiere ad Acquaviva Picena. Dopo cinque giorni di lotta tra la vita e la morte, il suo cuore ha smesso di battere. ​Prevenzione, controlli e rispetto delle norme di sicurezza rimangono al centro delle proteste dei sindacati e delle istituzioni, di fronte a numeri che continuano a raccontare un bollettino di guerra quotidiano.

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