datemi una mano a realizzare il docufilm "Non vi farò dimenticare" per ricordare i 20000 morti sul lavoro in questi 18 anni di monitoraggio, racconterò com'è nato l'Osservatorio e i motivi che mi hanno spinto a realizzarlo. Faremo una piramide dove ci saranno le foto di centinaia di lavoratori morti, se ciascuno dei visitatori dona pochi euro ce la faremo IBAN IT38I0307501603CC8001169837 per queste 2 iniziativa, si può donare anche con RACCOLTA FONDI Gofundme https://gofund.me/24cd8ca59
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lunedì 3 maggio 2010
LUCIO ROSSI E' MORTO SUL LAVORO IL PRIMO MAGGIO, E' L'ENNESIMA MORTE VERDE. ASSISTIAMO AD I SOLITI INTERVENTI RETORICI DI SINDACALISTI E POLITICI
LUCIO è morto mentre stava lavorando su una macchina che raccoglie il fieno e lo compatta in covoni cilindrici (rotoballe). Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire. La procura di Grosseto ha aperto un’inchiesta e ha disposto l’autopsia. L’operaio non era un dipendente dell’azienda ma della cooperativa di servizi “Il Sordino”. Era uscito di casa alle 14 per prendere servizio. Durante il lavoro, secondo quanto appreso, è rimasto intrappolato all’interno della macchina e il suo corpo è stato ritrovato proprio all’interno di una rotoballa. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Alberese. Sul posto è intervenuta anche la Medicina del lavoro. La macchina è stata posta sotto sequestro.
Manciulli: anche oggi accade ciò che non dovrebbe accadere mai. “Morire sul lavoro il primo Maggio è terribile” ha detto il segretario regionale del Pd, Andrea Manciulli. “Apprendere che anche oggi – prosegue il segretario – proprio nel giorno della Festa dei lavoratori, un operaio ha perso la vita, mi rattrista profondamente e lascia amarezza. Tristezza e amarezza di tutti coloro che oggi in piazza hanno manifestato per reclamare e difendere un posto di lavoro, che molto spesso non c’è o è messo in discussione, i diritti e le garanzie per tutti, e che vedono che anche in questo giorno accade ciò che non dovrebbe accadere mai. Cgil: il lavoro deve essere sicuro. “La Cgil Toscana – si legge in una nota – è vicina all’immenso dolore della famiglia del giovane Lucio Rossi morto oggi in un incidente sul lavoro. In tutte le manifestazioni della Toscana anche oggi abbiamo chiesto a gran voce lavoro e lavoro sicuro. Non si può morire di lavoro, chi esce la mattina deve avere la certezza di tornare a casa la sera sano e salvo”. LUCIO LASCIA UNA MOGLIE E UN BIMBO DI SETTE ANNI
non un bambino, ma una bambina, di nome Martina. che il giorno del funerale chiedeva perché c'era tutta quella gente, ora si chiede perché suo babbo non torna...
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