ogni anno centinaia di donne perdono la vita lavorando, non ricordiamole solo questo giorno. datemi una mano a realizzare il docufilm "Non vi farò dimenticare" per ricordare i 20000 morti sul lavoro in questi 18 anni di monitoraggio, racconterò com'è nato l'Osservatorio e i motivi che mi hanno spinto a realizzarlo. se ciascuno dei visitatori dona pochi euro ce la faremo IBAN IT38I0307501603CC8001169837
ogni anno centinaia di donne perdono la vita lavorando, non ricordiamole solo questo giorno. datemi una mano a realizzare il docufilm "Non vi farò dimenticare" per ricordare i 20000 morti sul lavoro in questi 18 anni di monitoraggio, racconterò com'è nato l'Osservatorio e i motivi che mi hanno spinto a realizzarlo. se ciascuno dei visitatori dona pochi euro ce la faremo IBAN IT38I0307501603CC8001169837
mercoledì 13 luglio 2011
Una vittima del lavoro nero scoperta dai Carabinieri di Adria i
Leonetti era stato accompagnato al pronto soccorso pienamente lucido, dichiarava ai sanitari di averlo investito con un furgone nei pressi del cimitero. Ma i Carabinieri avevano forti dubbi sulla versione di Lionelli: le ferite erano ritenute incompatibili con quelle causate da un incidente stradale. Fatto poi confermato dall’autopsia, disposta dal pm Carmela Bruna Manganelli della Procura di Trani ed eseguita dal medico legale Biagio Solarino del Policlinico di Bari. L’esame autoptico, infatti, ha evidenziato presenza di lesioni midollari, compatibili con una caduta dall’alto piuttosto che con un impatto da incidente stradale. Leonelli morto pochi giorni dopo non voleva incolpare suo cognato titolare dell’impresa dove Lionelli lavorava in nero.
Nessun commento:
Posta un commento