ogni anno centinaia di donne perdono la vita lavorando, non ricordiamole solo questo giorno. datemi una mano a realizzare il docufilm "Non vi farò dimenticare" per ricordare i 20000 morti sul lavoro in questi 18 anni di monitoraggio, racconterò com'è nato l'Osservatorio e i motivi che mi hanno spinto a realizzarlo. se ciascuno dei visitatori dona pochi euro ce la faremo IBAN IT38I0307501603CC8001169837
ogni anno centinaia di donne perdono la vita lavorando, non ricordiamole solo questo giorno. datemi una mano a realizzare il docufilm "Non vi farò dimenticare" per ricordare i 20000 morti sul lavoro in questi 18 anni di monitoraggio, racconterò com'è nato l'Osservatorio e i motivi che mi hanno spinto a realizzarlo. se ciascuno dei visitatori dona pochi euro ce la faremo IBAN IT38I0307501603CC8001169837




quello che è piuttosto interessante è verificare, e spero di aver tempo per farlo (se viene una mano su dove cercare i dati, grazie) è l'incidenza delle morti sul lavoro sulle ore lavorate. Voglio verificare l'ipotesi se, i fermi produttivi e il contenimento dei costi, hanno fatto alzare l'incidenza delle morti sulle ore lavorate rispetto agli anni addietro.
RispondiEliminaSe avete un data base pubblico, vi prego di metterci a parte all'indirizzo mail, così che noi si possa fare due conticini
grazie
Che ci sia un nesso tra l'aumento delle morti sul lavoro rispetto alle ore lavorate è evidente. A morire sono soprattutto lavoratori di aziende piccole e piccolissime, dove non esiste il sindacato e le ore lavorate sono tantissime. molte morti sono nelle ore serali (dopo le 17, al sabato e anche la domenica...il data base l'abbiamo, ma non è possibile rendere pubblico. Ci sono molti che speculano anche su queste informazioni e le "vendono" come proprie. carlo Soricelli
RispondiEliminai nessi causali si evidenziano, supporli o ipotizzarli è solo opinione. Se avete i dati, allora pubblicateli, con la disgrezazione su piccola e media impresa e grande industria. C'è poco da speculare: il vostro lavoro è ottimo e indispensabile per capire se, con la sicurezza, si riesce anche a far crescere le imprese, poichè maggiore sicurezza significa anche investimenti tecnologici e risparmio energetico e di risorse... oltre che di morti (che sono un costo, come piace intenderli agli economisti!, sanitario e sociale e delle casse pubbliche. Se non cominciamo a diradare il "non è possibile" si fa solo un servizio necrologico ma non scientifico. Se lavorare di notte, in straordinario, senza riposo significa esporsi al maggior rischio di invalidità e di morte sul lavoro... allora si fanno 2 conti e si vede cosa conviene: se produttività o salute o vita. Grazie per la replica, comunque
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