domenica 27 aprile 2014

Cartine regionali e provinciali dei morti sui luoghi di lavoro dall'inzio dell'anno al 27 aprile e mail spedita

Chiedo ai media e alla politica di occuparsi finalmente e a fondo del triste e sconvolgente fenomeno delle morti sul lavoro in Italia. Un'autentica vergogna nazionale che si cerca di minimizzare e occultare. L'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro formato solo da volontari, monitora i morti per infortunio sul lavoro già dal 1° gennaio 2008, a seguito della tragedia alla ThyssenKrupp di Torino. Tutti gli anni lo stesso numero di morti, senza vedere nessun miglioramento della situazione. E questo nonostante si racconti tutti gli anni che i morti sul lavoro calano. Invece, nonostante il calo degli occupati, le morti addirittura aumentano se si tengono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, che vogliamo ricordare non monitora e non segnala i lavoratori che non sono assicurati a questo istituto. L'INAIL fa un lavoro egregio, ma non ha nessun potere per intervenire su categorie che non assicura. Non possono esserci lavoratori di seria A e di serie B, anche su queste tragedie. Perchè una Partita Iva individuale, e sono diventate milioni, e tantissime anche nei media, (ed è per questo che forse non si occupano a fondo del fenomeno), non deve avere un'assicurazione pari a quella dell'INAIL e allo stesso prezzo? E perchè intere categorie non devono essere neppure come in questo caso "conteggiate" tra le morti sul lavoro, se muoiono sulle strade e in itinere? Non figurano tra le morti sul lavoro Carabinieri, Poliziotti, Militari dell'Esercito, Vigili del Fuoco ecc...E' perchè un agricoltore schiacciato dal trattore se lavora in proprio non deve figurare? O se è già pensionato e porta avanti con il suo pezzo di terra l'agricoltura italiana e muore schiacciato dal trattore perchè deve sparire dalle statistiche? A noi non interessa com'è assicurato, ma solo se è morto lavorando. Il fenomeno è da riconsiderare interamente perchè è in larga parte diverso da come appare a larga parte dell'opinione pubblica che è erroneamente informata. E ricordiamo ancora una volta che dove sono presenti i sindacati le morti sono quasi inesistenti e i pochi lavoratori che muoiono in fabbrica o in un cantiere, sono spesso lavoratori esterni che sfuggono ad ogni controllo perchè dipendenti di aziende appaltatrici. Si sta in questi mesi cercando di metterli all'angolo precarizzando il lavoro di tutti i nuovi assunti e questo inciderà anche sulle morti sul lavoro. L'otto di marzo abbiamo mandato una mail al Primo Ministro Renzi, al Ministro Poletti e al Ministro Martina, pregandoli di lanciare l'allarme sul pericolo che si corre guidando il trattore in un territorio collinare come quello italiano. Sapevamo, in base ai dati raccolti nel corso degli anni che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage, proponevamo anche soluzioni. Ma niente, il nostro appello è caduto nel vuoto. Sapete quanti agricoltori sono morti schiacciati dal trattore da quel giorno? Trentasette. Praticamente uno al giorno morto così atrocemente. Ed è per questo che io e Graziella Marota, madre di Andrea Gagliardoni, morto a soli 23 anni per infortunio sul lavoro in una fabbrica nel 2006, e che non vede, come tanti altri familiari di vittime sul lavoro concluso l'iter giudiziario dopo quasi un decennio, stiamo digiunando chiedendo a tutti di portare il lutto al braccio il 1°maggio Festa dei lavoratori. Ed è per questo che l'Osservatorio è entrato in sciopero e non divulga più post specifici dal 23 aprile. A questa iniziativa hanno dato l'adesione tantissime associazioni, e non solo, di familiari di morti sul lavoro, L'hanno data a titolo personale sindacalisti di primo piano come Bruno Papignani e Renzo Giannaccolo, l'ha data Walter Vitali, già Sindaco di Bologna e Senatore della Repubblica per due mandati. Ha dato l'adesione Marco Bazzoni l'operaio che ha fatto mettere in mora l'Italia dalla Corte Europea per il mancato rispetto di importanti parti delle normative sulla Sicurezza, Ha aderito Roberto Morgantini che tutti conosciamo a Bologna per il suo impegno nel sociale. Poi ancora una domanda. Il terremoto in Emilia ha messo in luce che tantissimi capannoni costruiti prima delle normative antisismiche del 2005 possono venire giù come castelli di sabbia. Cosa stanno facendo le Autorità locali e Nazionali che dovrebbero occuparsene? Stanno facendo il censimento dei capannoni a rischio e chiesto ai proprietari di rilasciare una dichiarazione d'idoneità contro il rischio sismico? Consigliamo anche di fare ispezionare i supermercati costruiti in quegli anni che sembrano costruiti con la stessa tipologia. A me personalmente vengono i brividi se guardo in alto. Non vorremmo piangere centinaia di lavoratori morti in caso di nuovo terremoto. Siamo già centinaia ad aderire a questa iniziativa, e speriamo che tantissimi altri portino il lutto al braccio il 1° maggio. Chiediamo al Parlamento di occuparsi finalmente, e con la velocità che contraddistingue il Primo Ministro Renzi, anche di queste tragedie e delle problematiche elencate.. Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro.

mercoledì 23 aprile 2014

I motivi dello sciopero

Il blog dell’Osservatorio Indipendente di Bologna Morti sul lavoro entra in SCIOPERO contro l’indifferenza delle istituzioni e della politica verso il fenomeno delle morti su lavoro. Da oggi il blog non diramerà più notizie riguardanti i decessi sul lavoro che si susseguono senza soluzione di continuità con un incremento preoccupante rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti. Continueremo col nostro lavoro di monitoraggio fornendo solo il dato complessivo giornaliero delle morti. SCIOPERIAMO perchè si prenda finalmente coscienza delle reali dimensioni del fenomeno delle morti sul lavoro, molto più esteso di quello che emerge dalle statistiche ufficiali che NON PRENDONO IN CONSIDERAZIONE INTERE CATEGORIE DI LAVORATORI, in nero o con partita iva per fare solo alcuni esempi. Lo scorso 8 marzo abbiamo inviato un nostro comunicato al Presidente Renzi, al Ministro del Lavoro Poletti ed a quello delle Politiche Agricole Martina, per chiedere la messa in atto di una campagna di informazione per prevenire la strage di agricoltori schiacciati dai trattori, che ogni anno si ripete con l’arrivo della bella stagione, 46 decessi dall’inizio dell’anno di cui 36 dal giorno in cui abbiamo inviato la comunicazione, praticamente un agricoltore al giorno: non abbiamo ottenuto nessuna risposta. SCIOPERIAMO perchè il terremoto in Emilia ha messo in luce che nel caso malaugurato di nuove scosse i capannoni industriali costruiti prima del 2005 possono crollare come castelli di sabbia mettendo a repentaglio la vita di migliaia di lavoratori. Nonostante questo ad oggi non ci risulta si sia affrontato il problema concretamente, con un censimento delle strutture a rischio e con azioni tempestive di messa in sicurezza. Dal 26 aprile noi dell’Osservatorio, assieme a molti familiari dell vittime sul lavoro che aspettano giustizia, inzieremo un DIGIUNO come segno di protesta contro l’indifferenza della classe dirigente e parteciperemo alle manifestazioni del 1°maggio con il LUTTO AL BRACCIO. Vi chiediamo di diffondere questo comunicato e di partecipare simbolicamente alla manifestazioni del 1° Maggio con il lutto al braccio

domenica 20 aprile 2014

Prestano più attenzione per gli animali che per la vita di chi lavora. Mai tanti morti sui luoghi di lavoro da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

Prestata più attenzione per gli animali che per la vita di chi lavora Mai tanti morti sul lavoro da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro Sono andato a vedere le tabelle Excel di questi anni per controllare quanti morti sui luoghi di lavoro c’erano il 20 aprile di ogni anno. Oggi 20 aprile 2014 sono dall’inizio dell’anno 165, nello stesso giorno del 2013 erano 134, nel 2012 154, nel 2011 160, nel 2010 139, nel 2009 150, nel 2008 160. Come vedete è possibile, con questi dati fare diverse considerazioni. Nonostante si siano persi milioni di posti di lavoro da quell’ormai lontano 2008, anno d’inizio della crisi, i morti sui luoghi di lavoro non sono mai calati. E questo nonostante si siano investiti centinaia di milioni di euro sulla Sicurezza. Parlano sempre ogni anno di straordinari cali delle morti sul lavoro, ma NON E’ VERO, le morti sono addirittura aumentate se si prendono in considerazioni tutte le morti sui luoghi di lavoro e non solo gli assicurati all’INAIL CHE, VOGLIAMO ANCORA UNA VOLTA RICORDARE, CHE MONITORA SOLO I PROPRI ASSICURATI E TUTTI GLI ALTRI LAVORATORI CHE NON SONO ASSICURATI CON QUESTO ISTITUTO NON VENGONO CONTEGGIATI. E SONO MOLTI MILIONI DI LAVORATORI. Una leggera diminuzione dei morti c’è stata solo sulle strade ma questo non per merito della prevenzione, ma perché, e per fortuna, anche i lavoratori acquistano auto più moderne e tecnologicamente più sicure una volta rottamate le vecchie. Se avessimo una stampa veramente libera cesserebbe questa colossale mistificazione e si farebbe piena chiarezza su questi aspetti fondamentali per un paese civile. Con questi presunti cali si sono fatte leggi per “alleggerire” le normative” sulla Sicurezza. L’Italia è stata messa in mora dall’Europa, su denuncia dell’operaio Marco Bazzoni perché non rispetta parti importanti delle normative sul lavoro. Il giorno 9 marzo di quest’anno l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro ha mandato una mail alle Segreterie del Primo Ministro Renzi, del Ministro del Lavoro Poletti, del Ministro delle Politiche Agricole Martina pregandoli di fare una campagna di prevenzione perché dai dati raccolti nel corso degli anni sapevamo che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Come al solito, non abbiamo ottenuta nessuna risposta, neppure burocratica, come fanno se mandi una mail in qualsiasi altra istituzione fuori dal'Italia. Sapete da quel giorno quanti agricoltori sono morti schiacciati dal trattore che guidavano? Trentaquattro. Un numero di morti impressionante che dovrebbe lasciare sgomento qualsiasi persona che abbia ancora un barlume di sensibilità sociale. Dall’inizio dell’anno sono quarantaquattro gli agricoltori morti così atrocemente. E Renzi che si occupa di tutto, non ha il tempo di pensare anche a quest’aspetto. In questo momento detiene un altro record di velocità: quello del numero di morti sul lavoro, che cresce come non mai da quando è stato aperto l'Osservatorio. Ma questo credo non lo twitty. Spero solo che a lui, a Poletti, a Martina, le segreterie non li abbiano informati della mail che li avvertiva dell’imminente strage di agricoltori, altrimenti saremmo proprio al degrado morale e irreversibile della nostra classe dirigente, compresi i tantissimi giornalisti che dovrebbero fare informazione, non propaganda per i potenti di turno
. Ho letto che un paese civile si vede da come sono trattati gli animali. I nostri amici animali sono importantissimi, ma che verso di loro sia prestata più attenzione che per la vita di chi lavora, è un vero paradosso. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com

sabato 19 aprile 2014

In due giorni due agricoltori sono morti schiacciati dal trattore in provincia di Arezzo

Arezzo 18 aprile 2014 E' morto Giuseppe Fei di 76 anni schiacciato dal trattore. Fei è morto schiacciato dal trattore con il quale stava lavorando nel pomeriggio. La tragedia mnetre stava sistemando un terreno in località Borro della Madonna, quando ha perduto il controllo del mezzo che ribaltandosi lo ha schiacciato uccidendolo sul colpo. Sul posto sono arrivati il 118, i vigili del fuoco di Montevarchi e i carabinieri ai quali sono affidate le indagini per chiarire la dinamica dell'incidente. Ieri nella stessa provincia è morto un altro agricoltore dopo che era rimasto schiacciato dal trattore una settimana fa. E' questa la vera emergenza del Paese: occuparsi dei morti sul lavoro, soprattutto in agricoltura e specificatamente delle "morti verdi" provocate dal trattore. Sono 33 gli agricoltori morti causati dal trattore da quando il 9 marzo abbiamo lanciato l'appello a Renzi, Poletti e Martina, sapevamo già che entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage causate da questo mezzo pericolosissimo. Come non chiamarli se non "omicidi verdi"? dall'inizio dell'anno sono 43 le morti causate dal tarrtore

giovedì 17 aprile 2014

Sono morti sette lavoratori in due giorni

Belluno 17 aprile 2014 E' morto un Caporal Maggiore degli alpini Williams Tracanna di 28 anni. Tracanna è morto scivolando nel vuoto durante una marcia di esercitazione lungo la normale dello Spiz Vedana sulle Dolomiti. La vittima di Pescara, aveva già svolto con il Settimo Alpini due missioni in Afghanistan. La tragedia è avvenuto a circa 900 metri di quota, nella fase di discesa. Il giovane è precipitato per circa 150 metri.Subito raggiunto dai compagni, ma purtroppo quando l'hanno raggiunto non c'era più niente da fare. Genova (l'infortunio a San Colombano)Domenico Nicodemo, manovale di 57 anni, non ce l’ha fatta ha lottato sei mesi contro la morte. Il povero manovale è stato ottanta giorni in un lettino del reparto di rianimazione dell’ospedale San Martino. Poi all’ospedale di Lavagna. Infine nella Rsa di Chiavari. Nicodemo si è spento l’altra notte alla Rsa di Chiavari, dov’era ricoverato da diverso tempo. era rimasto vittima di un incidente sul lavoro a San Colombano lo scorso ottobre, non ha mai ripreso conoscenza. Accanto a lui la moglie, Elda e i figli, Michela e Simone. Un autotrasportatore di cui non si conosce ancora l'identità è morto sull'A1 nei pressi di Modena in direzione Milano dopo aver sbattuto con il TIR contro new Jersey centrale. E' morto un agricoltore schiacciato dal trattore in provincia di Cuneo E' morto un agricoltore incornato da un toro e travolto dalla mandria in provincia di Palermo

mercoledì 16 aprile 2014

E' morto un giovane operaio vicino a Marano, in provincia di Bolzano

Bolzano 16 aprile 2014 E' morto un operaio questa mattina in un incidente sul lavoro avvenuto a Giorenza, non lontano da Merano. Il giovane era intento al lavoro su una gru, quando ha perso l'equilibrio, cadendo da un'altezza molto elevata. Immediatamente sono stati chiamati i soccorsi, prestati con un elicottero della Protezione civile. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la morte dello fortunato lavoratore. Indagini dei Carabinieri sulla dinamica della tragedia

martedì 15 aprile 2014

E' morto Antonio Concas edile di 46 anni a Concas di Oristano

Oristano, 15 apr.E' morto Antonio Concas edile di 46 anni. Concas è morto stamani a Cabras all'interno di un'azienda di agriturismo. Concas, dipendente di una ditta di Oristano, è morto a causa dello sfondamento di un tetto in ondulato di un capannone adibito a deposito attrezzi, precipitando da un'altezza di diversi metri mentre installava un impianto fotovoltaico,

lunedì 14 aprile 2014

Muoiono anche oggi due lavoratori

14 aprile 2014 Morti due lavoratori sui luoghi di lavoro anche oggi. E' morto un operaio in un poltronificio, schiacciato da un macchinario in provincia di Bari. E' morto un autotrasportatore in provincia di Trento.

domenica 13 aprile 2014

E' morto a Misano il pilota Emanuele Cassani

Rimini E' morto nel circuito di MISANO il pilota Emanuele Cassani, di 25 anni. la tragedia nel corso del primo Round della Coppa Italia 2014. Durante il trofeo Bridgestone 600, L'incidente è avvenuto poco dopo la partenza, come fanno sapere in una nota gli organizzatori. Si aspettano notizie più dettagliate per approfondimenti I

sabato 12 aprile 2014

Anche oggi 3 agricoltori sono morti a causa del trattore. E' morto travolto da un muletto, in provincia di Napoli Pasquale Pulcrano

Sono 3 gli agricoltori morti per il trattore. Due in Emilia Romagna e uno nel Lazio. Napoli 12 aprile 2014 E' morto Pasquale Pulcrano di 44 anni. La tragedia sul lavoro a Sant'Agnello Pulcrano è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto mentre stava lavorando su un carrello elevatore in un deposito di bibite di Sant’Agnello. All’improvviso è stato travolto dal muletto e ha battuto violentemente la testa a terra, perdendo conoscenza. Inutili i pur tempestivi soccorsi dei sanitari del 118 per la vittima non c'è stato più niente da fare. Sul caso stanno lavorando i carabinieri di Sorrento. Il carrello elettrico e il muletto su cui stava lavorando sono stati sequestrati.

giovedì 10 aprile 2014

Un altro agricoltore morto schiacciato dal trattore, sono 25 morti schiacciati dal trattore da quando l'Osservatorio il 9 marzo ha lanciato l'allarme con una mail a Renzi, Poletti e Martina sull'imminente strage.

Viterbo 10 aprile E' morto Francesco Bottaru di 52 anni un agricoltore sardo in un incidente sul lavoro nel viterbese. Bottaru stava lavorando i campi che costeggiano la provinciale tra Tuscania e Arlena di Castro quando ha perso il controllo del trattore, che si è ribaltato schiacciandolo. All'arrivo dei soccorsi per lui non c'era piu' niente da fare.

Padre e figlio morti sul lavoro a Molfetta,

L'altro giorno avevamo dato notizie sommarie sulla morte dei due lavoratori di Molfetta, questo perchè il fatto era appena accaduto e non si avevano notizie più precise. Poi abbiamo appreso che sono morti padre e figlio. Si tratta di Nicola Rizzo di 50 anni e del figlio Vincenzo di 28. In un primo monento si pensava fossero morti per inalazione come nel caso precedente verificatosi sempre a Molfetta, mentre in realtà sono morti annegati mentre tentavano di soccorrere Alessio, secondo figlio di Nicola, colpito da un malore mentre era intento a pulire una cisterna. Alessio si trova ora ricoverato all'ospedale di Corato in prognosi riservata. Secondo le ricostruzioni sarebbe stato proprio lui a calarsi per primo nella cisterna. Accortosi che il giovane stava male, il padre è sceso ad aiutarlo ed è riuscito a metterlo in salvo, ma ha a sua volta si è sentito male. L'altro fratello, Vincenzo, è quindi sceso per aiutare il padre, morendo con lui. La tragedia è avvenuta nell'azienda Di Dio, la cui sede si trova nella zona industriale della cittadina. Sei anni fa la morte di 5 operai - Poco lontano dalla Di Dio vi è la Truck Center, ditta che si occupa di lavaggio di mezzi industriali. Lì, il 3 marzo del 2008, cinque operai morirono nello stesso modo durante la pulizia di una cisterna, inalando acido solfidrico mentre tentavano di soccorrersi l'un l'altro.

mercoledì 9 aprile 2014

Anche oggi ci sono state due vittime per infortuni sui luoghi di lavoro

Vicenza 9 marzo 2014 Ancora una tragedia nei campi dovuti al trattore e all'indifferenza della nostra classe dirigente, responsabile morale di questa carneficina. Oggi dobbiamo piangere la morte di Antonio Nani, 70 anni, titolare dell’azienda agricola e presidente del Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta. Nani che stava trasportando fuori dalla propria coltivazione di ulivi i rami risultanti dalla potatura delle piante. La causa è sempre la stessa il trattore che si ribalta a causa del terreno in pendenza e le condizioni atmosferiche. Durante una manovra il trattore si è ribaltato a causa del forte pendio e della scivolosità del terreno.In questo caso sembra che il trattore avesse il sistema di protezione anti ribaltamento, ma purtroppo sembra fosse disinserito. Ed anche per questo che il 9 aprile abbiamo mandato una mail a Renzi, Poletti e Martina per aprire una campagna d'informazione perchè entro pochi giorni sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Come al solito senza ottenere nessuna risposta, neppure di carattere burocratico.Da quel giorno sono stati 24 gli agricoltori schiacciati dal trattore. Una mostruosità che non apre il cuore di chi governa. E' così da sempre, da quando nell'ormai lontano 1° gennaio 2008 ho aperto l'osservatorio. Chi ci governa è insensibile alle morti sul lavoro e questo anche perchè i lavoratori non hanno nessuna rappresentanza parlamentare. Purtroppo dobbiamo registrare un'altra vittima sul lavoro a bagheria in provincia di Palermo. In questo caso è morto un falegname, Mario Di Salvo di 65 anni che ha perso la vita restando schiacciato sotto un macchinario. Non si conosce ancora l’esatta dinamica della tragedia. sono dovuti arrivare i Vigili del Fuoco per estrarre il cadavere di Di Salvo.

martedì 8 aprile 2014

Anche oggi 5 lavoratori morti sui luoghi di lavoro; una strage infinita che lascia sgomenti, ma solo i cittadini normali, non i nostri politici che sembrano ignorare queste tragedie, in questo momento siamo dall'inizio dell'anno a +26% rispetto allo stesso giorno del 2013

Bari 8 aprile 2014 Sono morti due operai dopo essersi calati in una cisterna per soccorrere un collega che era intento a pulirla e che era stato colto da malore per le esalazioni.L'operaio colto da malore si è salvato, mentre i due operai soccorritori sono morti. E' accaduto questa mattina a Molfetta, all'interno di una azienda che commercializza prodotti ittici. Non si conoscono ancora le generalità delle vittime RAVENNA, 8 APRILE 2014 E' morto Lorenzo Petronici di 58 anni, è morto questa notte nello stabilimento ravennate di Marcegaglia. Petronici dipendente di una ditta esterna, secondo le prime ricostruzioni sarebbe stato travolto da un'enorme bobina di acciaio. La dinamica della tragedia non è ancora chiara ed è avvenuta questa notte, e non ci sarebbero infatti testimoni diretti dell' accaduto. Anche un agricoltore è morto in Puglia e un operai dell'industria in Piemonte, per quest'ultimo la morte è dovuta ad una caduta provocata da un malore

venerdì 4 aprile 2014

Sono 9 i morti sui luoghi di lavoro in 48 ore. Cosa possiamo fare noi cittadini per far smuovere la politica su queste tragedie?

Con i cinque morti di oggi nelle province di Treviso, Mantova, Torino, Fermo e Palermo sono morti 9 lavoratori in soli due giorni e 132 dall'inizio dell'anno. Un'autentica carneficina che lascia indifferente la politica che potrebbe fare tanto, ma purtroppo non fa niente. Cos'altro possiamo fare? Niente, con questa classe dirigente è come parlare con un muro di gomma che è indifferente a tutte le problematiche del mondo del lavoroChi vuole avere notizie più approfondite può chiedere a carlo.soricelli@gmail.com

giovedì 3 aprile 2014

Ancora 3 morti sui luoghi di lavoro: due nella provincia di Brescia e uno in quella di Salerno

Brescia 3 aprile 2014 E' morto Un'altra tragedia sul lavoro, nel primo pomeriggio di oggi, a Calvisano. Poche ore dopo l'incidente che si è portato via un operaio, schiacciato da una lastra di metallo nella sede della Bresciacciai, un nuovo dramma si è consumato nella Bassa. Poco dopo le 13 un edlile è rimasto folgorato mentre stava lavorando. Secondo le prime informazioni stava effettuando alcuni lavori all'interno delle Officine Vaia di via Brescia. La vittima per cause in corso di accertamento, avrebbe urtato con un attrezzo il cavo dell'alta tensione, rimanendo folgorato. Inutile l'intervento del 118 e il tentativo di rianimare il muratore, in arresto cardiaco. L'uomo è deceduto alcuni minuti dopo. Salerno 2 aprile E' morto Gianluca Procida di 41 anni. Procida ha perso la vita mentre stava riparando delle macchine presso la sua ditta, nella zona industriale: ad una di esse, una leva di comando l'ha colpito violentemente alla testa uccidendolo. A lanciare l’allarme, i familiari: sul posto i soccorsi, la polizia municipale ed i carabinieri. Inutile,

mercoledì 2 aprile 2014

E' morto Giuseppe Garzillo cadendo da un muletto

Salerno 1 aprile 2014 E' morto Giuseppe Garzillo di 50 anno. Garzillo è morto dopo essere caduto dal muretto di una scuola. La tragedia nei pressi della media De Lorenzo, a Nocera Inferiore. Giuseppe Garzillo, dipendente della Nocera Multiservizi, ha perso la vita nel trasporto all'aspedale. Secondo le prime ricotruzioni il dipendente avrebbe perso l’equilibrio mentre si trovava seduto su uno dei muretti che costeggia l’ingresso della scuola.

martedì 1 aprile 2014

E' morto Antonio Vizzini alla Raffineria Eni di Gela e altri 5 agricoltori sono morti schiacciati dal trattore

Caltanisetta 1 aprile 2014 E' morto Antonio Vizzini alla Raffineria Eni di Gela un operaio ha perso la vita, pare schiacciato da una gru. Vizzini è stato trasportato in ospedale, dove però è morto L’incidente sarebbe avvenuto all’interno della Centrale termoelettrica. Antonio Vizzini e lavorava per la ditta Lorefice. Sul posto polizia e carabinieri. Sono morti 5 agricoltori schiacciati dal trattore: due in Sicilia, uno in provincia di Bologna, uno in Toscana e un altro in Umbria. per maggiori informazioni chiedere a carlo.soricelli@gmail.com