Muore solo e in nero dopo un mese di agonia in ospedale un operaio senegalese, probabilmente arrivato coi barconi e utilizzati per fare i lavori più umili e pericolosi. La vittima stava facendo le pulizie il 15 settembre, su un tetto di un capannone ex bowling, quando un lucernaio coperto probabilmente da foglie e altro lo ha fatto precipitare al suolo da diversi metri, le sue condizioni sono parse subito gravissime e ieri è morto all'ospedale di Olbia. Questo povero operaio è una delle tante vittime che spariscono da ogni statistica. Il 29 ottobre qui a Bologna ci sarà un'importante iniziativa alla Sala Farnese "Per non morire lavorando" sulle vittime sul lavoro con la partecipazione del Cardinale e Presidente CEI Matteo Zuppi con diversi ospiti delle Istituzioni e Sindacati.
MORTI SUL LAVORO AL 21/9/2026 1036totali con itinere e 829 di questi sui luoghi di lavoro. L'Osservatorio è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che continuiamo a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni. Carlo.soricelli[at]gmail.com
MORTI SUL LAVORO AL 21/9/2026 1036totali con itinere e 829 di questi sui luoghi di lavoro. L'Osservatorio è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che continuiamo a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni. Carlo.soricelli[at]gmail.com
Nessun commento:
Posta un commento