domenica 1 febbraio 2026

Finalmente un calo storico dei morti sul lavoro

Osservatorio di Bologna morti sul lavoro Report 2026 – 65 morti sui LUOGHI DI LAVORO (senza itinere) al 31 gennaio 2026. Con itinere si contano 86 morti complessivi quest’anno 31 gennaio 2025: 90 morti sui luoghi di lavoro. 112 morti con itinere Dopo 18 anni di monitoraggio, sto finalmente assistendo a un calo davvero significativo dei morti sui luoghi di lavoro: –27,8% rispetto a gennaio 2025, un dato che non si era mai registrato se non negli anni del Covid. Spero con forza che non sia una casualità, ma l’inizio di una tendenza stabile che possa consolidarsi nel tempo. I motivi? Una maggiore sensibilità degli italiani verso queste tragedie, sia tra i lavoratori sia tra molti imprenditori, soprattutto nelle piccole e piccolissime imprese, dove purtroppo si concentra la maggioranza dei morti. Ma anche la politica sembra che presti finalmente più attenzione verso queste tragedie. Sempre più persone stanno capendo che la sicurezza paga, e che mettere soprattutto paletti agli appalti a cascata è fondamentale. Dal 2023 a causa di questo i morti sui luoghi di lavoro sono aumentati del 15%. Dove è presente il Sindacato, nonostante milioni di addetti, le morti si contano sulle dita d'una mano, e quei pochi sono quasi tutti in appalti all'intero dell'azienda stessa. Oggi cresce la consapevolezza della reale vastità del fenomeno. Anche altri soggetti hanno iniziato a monitorare i morti sul lavoro e stanno scoprendo che ciò che scrivevo da 18 anni era vero. Benvenuti. Ma monitorate con il cuore e non con l’ideologia: se manca il primo, fallirete come hanno fallito altri in passato. In questi anni ho subito angherie, isolamento e ridicolizzazione, anche in ambiti lontani dalla sicurezza, come la mia attività artistica: mi sono state persino bloccate mostre importanti. La lobby miliardaria e potentissima della sicurezza mi ha visto come un nemico e ha cercato di farmi il vuoto intorno. Non ci sono riusciti. Milioni di cittadini hanno visitato il blog dell’Osservatorio di Bologna sui morti sul lavoro, e lentamente gli italiani si sono accorti che non stavo inventando nulla. Un po’ di merito di questo calo, anche se in pochi me lo riconoscono, me lo prendo anch’io. Attenzione però: il calo emerge solo se si contano tutti i morti sul lavoro. L’Osservatorio continua a registrare numeri molto più alti rispetto a quelli diffusi ufficialmente dall’INAIL e da chi li elabora facendo finta che non ce ne sono altri. La verità resta scomoda, ma oggi è più visibile. Tra qualche anno zero morti sul lavoro non sarà più un’utopia. Di questo passo, la cultura della sicurezza entrerà nel DNA degli italiani, a tutti i livelli. Grazie a tutte le persone che mi hanno supportato, sopportato e incoraggiato nei momenti in cui mi chiedevo: “ma chi me lo fa fare?”. Grazie a chi mi ha segnalato i morti sul lavoro, costruendo insieme negli anni una rete informale straordinaria. Ho ancora un sogno da realizzare: un docufilm sull’Osservatorio morti sul lavoro, per non far cadere nell’oblio i 20.000 lavoratori registrati in questi anni, e una piramide della memoria con i volti e le identità di altri centinaia di lavoratori, che segua il “Muro delle farfalle bianche”, già realizzato con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro e che in tanti avete già visto. Se volete dare una mano, anche solo simbolica, trovate l’IBAN sul sito dell’Osservatorio. Grazie a tutti noi. Carlo Soricelli Curatore dell’Osservatorio di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it

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