L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL
giovedì 23 luglio 2026
STRAGI DI LAVORATORI MAROCCHINI IN ITALIA: MENTRE IL PAESE S'INFIAMMA DI ODIO, LORO MUOIONO AL POSTO NOSTRO. noi "umani" siamo dispiaciuti per la morte di Abderrahim Fakir
Oggi l'ennesima tragedia: un altro lavoratore di origine marocchina è deceduto a causa dell'ennesimo gravissimo incidente sul lavoro si chiama salah belkahaoua e aveva 59 anni ed è morto dopo giorni di agonia . Non fa più notizia, se non per chi si ostina a tenere il conto di un massacro silenzioso, ma per i razzisti di casa nostra la loro vita non conta niente. Mentre una parte politica e mediatica s'infiamma contro le istituzioni locali, la realtà dei fatti ci mette davanti a uno specchio impietoso:
I lavori più duri e pericolosi: I cittadini marocchini e i lavoratori immigrati continuano a svolgere le mansioni più faticose, meno pagate e meno tutelate nei nostri cantieri e nelle nostre fabbriche. Muoiono in percentuale 3 volte di più che gli italiani, Muoiono svolgendo quei lavori che garantiscono la quotidianità di questo Paese – arrivando persino a morire al posto di chi diffonde odio verso di loro.
02/06/2026 brescia Lombardia Mohammed Gannaoui 27 Operaio agricolo marocco
07/01/2026 Bologna Emilia romagna abdelbak zanboura 54 edilizia marocco
07/05/2026 venezia veneto Driss Najem 50 edilizia marocco
08/05/2026 venezia veneto abdadel gari 33 autotrasporto marocco
12/05/2026 bergamo lombardia Mustapha Ladid 32 industria marocco
07/06/2026 cagliari sardegna Hamza El Hail 26 autotrasporto marocco
29/06/2026 mantova lombardia Haddad Taher 55 bracciante marocco
16/07/2026 lecce puglia Fadil Abdelhakim, 33 installatore marocco
22 lug frosinone lazio salah belkahaoua 59 edilizia marocco
L'assenza di umana pietà: Stiamo assistendo al crollo del senso d'umanità. Si assiste al razzismo persino di fronte alla sofferenza e alla morte, mentre sulle condizioni dei lavoratori si stende un velo di indifferenza.
Banlieue di Parigi: siamo come i francesi di trent'anni fa che col loro razzismo si sono fatti odiare dagli immigrati e dai loro figli. Una società multietnica è inevitabile ma stiamo creando tutte le condizioni per far vivere all'inferno i nostri figli e nipoti.
L'Osservatorio non farà un passo indietro. Non accetteremo che si continui a morire nell'ombra e che la retorica razzista nasconda le responsabilità di chi non garantisce la sicurezza nei luoghi di lavoro, soprattutto verso i più deboli e fragili che stanno morendo al posto nostro.
Nessun commento:
Posta un commento