I am Carlo Soricelli, founder and curator of the Independent Observatory on Work-Related Deaths based in Bologna, Italy.
Over years of daily monitoring, we have uncovered a systemic issue: official statistics in Italy capture only a portion of the real tragedy. A vast number of workers die in silence without ever making it into official records.
These "invisible" victims include:
Workers in the underground/informal economy (unregistered labor)
Elderly farmers operating heavy machinery long past retirement age
People working a second, uninsured job to make ends meet
Workers covered by non-standard or private insurance schemes excluded from national databases
This reality raises a fundamental question that goes beyond our borders: Is this underreporting happening in your country as well?
Whether you are in the United States, France, Germany, the UK, Spain, or anywhere else in the world, I would like to know how work-related fatalities are tracked in your nation. Are informal, elderly, or multi-job workers properly documented when a fatal accident occurs?
Working-class people often earn modest wages while generating the essential value that keeps our economies and nations running. Understanding the true toll of work-related fatalities—the real "price of blood" paid by workers—is a matter of global justice and human rights.
I would welcome your insights, data, or personal observations from your country. What is the real situation where you live?
Sono Carlo Soricelli, fondatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro.
In anni di monitoraggio quotidiano, abbiamo portato alla luce un problema sistemico: le statistiche ufficiali in Italia catturano solo una parte di questa reale tragedia. Un gran numero di lavoratori muore nel silenzio, senza mai rientrare nei dati ufficiali.
Queste vittime “invisibili” comprendono:
• Lavoratori in nero o nell'economia sommersa
• Agricoltori anziani che manovrano mezzi pesanti ben oltre l'età pensionabile
• Persone che svolgono un secondo lavoro non assicurato per arrivare a fine mese
• Lavoratori coperti da tutele o assicurazioni diverse da quella ufficiale, esclusi dai database nazionali
Questa realtà solleva una questione fondamentale che va oltre i nostri confini: questo fenomeno di sotto-registrazione avviene anche nel vostro Paese?
Che vi troviate negli Stati Uniti, in Francia, in Germania, nel Regno Unito, in Spagna o in qualsiasi altra parte del mondo, vorrei sapere come vengono tracciati gli infortuni mortali sul lavoro nella vostra nazione. I lavoratori informali, anziani o con doppio lavoro vengono registrati correttamente quando si verifica un incidente mortale?
La classe lavoratrice percepisce spesso stipendi modesti pur generando il valore essenziale che manda avanti le nostre economie e i nostri Paesi. Comprendere il vero tributo delle morti sul lavoro — il reale “prezzo del sangue” pagato dai lavoratori — è una questione di giustizia globale e diritti umani.
Sarei felice di ricevere le vostre riflessioni, dati o osservazioni personali dal vostro Paese. Qual è la situazione reale dove vivete?
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