Lavoro, l'ennesima strage senza fine: 5 morti in un solo giorno. Un ventiduenne "sbranato" a Roma e anziani traditi dalla fatica. E il bilancio continua a salire.
Un’altra giornata drammatica, un bollettino di guerra sul lavoro che ieri ha toccato la quota intollerabile di 5 vittime.
Fece già tremare le vene ai polsi la notizia di Andrea Moretti, l'operaio di soli 22 anni morto al Colosseo — letteralmente "sbranato" non dai leoni della storia, ma dai ritmi feroci, dalle trasferte notturne da Teramo a Roma e dai morsi del lavoro in appalto. Dalle prime indagini della Procura emergerà un dettaglio sconcertante: il ragazzo sarebbe stato trovato con l'imbracatura indossata, ma senza la fune agganciata.
A lui si aggiunge Luca Piccinini, travolto da una trave d’acciaio nel polo logistico di Cortenuova, nel bergamasco. Nelle stesse ore, nelle campagne di Venosa (Potenza), Vito Bochicchio, 67 anni, è rimasto schiacciato dal ribaltamento del proprio trattore nel vigneto: è il 138° agricoltore vittima di un mezzo agricolo dall'inizio dell'anno, un dato che ormai pareggia la drammatica quota dei 143 morti del 2025.
La scia di sangue non si è fermata lì: a Vico Equense, Luigi Buonocore ha perso la vita avvolto dalle fiamme scoppiate nel suo uliveto, mentre Sergio Pavani è deceduto a causa del crollo di una tettoia.
Tre di questi lavoratori erano anziani costretti ancora a svolgere mansioni ad alto rischio o lavori fisici usuranti in un’età in cui si dovrebbe godere il meritato riposo. Non si tratta di tragiche fatalità o di distrazioni individuali, ma delle conseguenze dirette di un sistema che derubrica la sicurezza a costo sacrificabile in nome della fretta e del profitto.
Ieri era anche il compleanno di Mattia Battistetti, il giovane operaio ventitreenne che ha perso la vita in cantiere nel 2021: a Treviso, lo spettacolo teatrale a lui dedicato ha registrato un grande riscontro di pubblico con ben 250 persone ad assistere, dimostrando che la memoria di queste tragedie resta viva e chiede giustizia a gran voce.
Questa mattina, come curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna sui Morti sul Lavoro, sono andato a firmare per la proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL per chiedere più tutele a favore di lavoratrici e lavoratori negli appalti e per i dipendenti diretti dei committenti. Deve cessare questa strage e questo sfruttamento sistematico alimentati dagli appalti a cascata: anche il committente deve essere ritenuto responsabile in solido. Altrimenti, se non si rompe questa catena di deregolamentazione, i morti sul lavoro continueranno ad aumentare senza sosta. Carlo Soricelli sito Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it In allegato le morti sui luoghi di lavoro nelle province e regioni italiane NB i morti sono registrati nella provincia dove c'è stata la tragedia e non in quella di residenza della vittima per il motivo che tantissimi muoiono fuori dalla loro regione e provincia.
Workplace Deaths: An Unending Slaughter. 5 Victims in One Day. A 22-Year-Old "Devoured" in Rome and Seniors Betrayed by Hard Labor.
Another tragic day, another unbearable casualty list that shows no sign of stopping. Yesterday, the count reached 5 lives lost.
The news of Andrea Moretti—a worker just 22 years old who died at the Colosseum—remains deeply chilling. He was "devoured" not by the lions of ancient history, but by brutal work paces, grueling overnight commutes from Teramo to Rome, and the precarious reality of sub-contracted labor. Initial details from prosecutors reveal a disturbing detail: the young man was reportedly found wearing his harness, but without the lanyard attached.
Tragedy also struck in Cortenuova (Bergamo), where Luca Piccinini was crushed by a steel beam in a logistics hub. Meanwhile, in the countryside of Venosa (Potenza), 67-year-old Vito Bochicchio was crushed to death after his tractor overturned in a vineyard. He is the 138th agricultural worker killed by farm machinery this year—a figure rapidly approaching the total of 143 recorded in all of 2025.
The trail of blood did not end there: in Vico Equense (Naples), Luigi Buonocore lost his life caught in a fire in his olive grove, while Sergio Pavani died following the collapse of a canopy.
Three of these victims were senior citizens, still carrying out high-risk tasks and physical labor at an age when they should have earned the right to rest. These are not random, unavoidable accidents or simple lapses in attention; they are the direct consequence of a system that treats workplace safety as a disposable cost in the name of speed and profit.
Yesterday also marked the birthday of Mattia Battistetti, the 23-year-old construction worker killed on the job in 2021. In Treviso, a theatrical play dedicated to his memory drew a moving crowd of 250 people, proving that the demand for justice and remembrance remains powerful.
This morning, as curator of the Independent Observatory of Bologna on Workplace Fatalities, I signed the popular initiative law proposed by the CGIL union. We are demanding stronger legal protections and guarantees for sub-contracted workers as well as direct employees. The relentless exploitation driven by cascading sub-contracts must end, and primary contractors must be held jointly liable for safety. Without breaking this chain of deregulation, the death toll on the job will only continue to rise.


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