venerdì 2 ottobre 2026

Ma cosa succede in Veneto perché questa strage mai vista. Un morto sul lavoro ogni due giorni

VENETO: UN BOLLETTINO DI GUERRA CHE NON PUÒ LASCIARE INDIFFERENTI ​Ancora quattro vittime sui luoghi di lavoro. Un’escalation drammatica che porta il tragico bilancio del Veneto a cifre inaccettabili: 102 morti diretti sui luoghi di lavoro, che salgono all’immane quota di 124 compresi gli infortuni in itinere. ​Non sono semplici numeri. Non sono statistiche da archiviare. Dietro ogni cifra c’è una vita spezzata, una famiglia distrutta, una comunità che perde un suo pezzo. ​Chi sono le ultime vittime: ​Franco Anselma (68 anni): colpito e travolto da una pesante lastra di marmo a Chiampo (Vicenza), nel cuore di un distretto industriale dove i rischi legati alla movimentazione dei carichi pesanti restano altissimi. ​Infortunio mortale nel marmo (seconda vittima): nello stesso tragico contesto di Chiampo, colpito dalla medesima lastra di marmo. ​Bruno Paris (80 anni): deceduto in un bosco. Il lavoro boschivo e agricolo si conferma ancora una volta tra i settori più spietati, in particolare per i lavoratori più anziani. ​Autotrasportatore (deceduto sulla A4): la strada continua a mietere vittime tra chi lavora alla guida. La congestione e le pressioni della logistica sulla A4 trasformano ogni giorno l'asfalto in una trappola mortale. ​Non possiamo abituarci al massacro. La registrazione e la denuncia quotidiana di questi drammi non sono solo memoria, ma un dovere morale e civile per pretendere, senza più scuse, sicurezza reale, prevenzione e dignità per chi lavora.

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