venerdì 2 ottobre 2026

Veneto una strage senza fine, 101 morti sui luoghi di lavoro che diventano 123 con l'itinere

La tragedia di Daniele Gremes, uno dei tre morti sui luoghi di lavoro di ieri ucciso nel Trevigiano, è il 30esimo morto sui luoghi di lavoro in questa provincia, è anche la provincia dov'è morto Mattia Battistetti e dove la "mamma combattente" Monica Michielin lotta da anni per avere giustizia per suo figlio, Treviso è la provincia con più morti sui luoghi di lavoro in Italia. Daniele è rimasto ucciso dall'esplosione improvvisa di un tubo in pressione mentre lavorava, porta il bilancio delle vittime in Veneto a un livello drammatico e scandaloso. Con questo ennesimo infortunio mortale si raggiunge la quota reale di 101 lavoratori deceduti direttamente sui posti di lavoro dall'inizio dell'anno, a cui si sommano i 23 lavoratori rimasti uccisi in itinere lungo le strade e le arterie autostradali del territorio. Un totale tragico di 123 vite spezzate, tutte registrate e documentate dall'Osservatorio. Il confronto con le altre regioni è impietoso e mostra tutta la gravità della situazione: Il Veneto registra quasi il doppio dei morti dell'Emilia-Romagna. Mantiene un numero di vittime vicinissimo a quello della Lombardia, che però ha più del doppio dei suoi abitanti e lavoratori. Supera abbondantemente regioni come la Campania e la Sicilia. Una regione che ama definirsi tra le più civili, progredite ed efficienti d'Italia non può accettare e tollerar

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