datemi una mano a realizzare il docufilm "Non vi farò dimenticare" per ricordare i 20000 morti sul lavoro in questi 18 anni di monitoraggio, racconterò com'è nato l'Osservatorio e i motivi che mi hanno spinto a realizzarlo. Faremo una piramide dove ci saranno le foto di centinaia di lavoratori morti, se ciascuno dei visitatori dona pochi euro ce la faremo IBAN IT38I0307501603CC8001169837 per queste 2 iniziativa, si può donare anche con RACCOLTA FONDI Gofundme https://gofund.me/24cd8ca59
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sabato 26 marzo 2011
Papa Benedetto XVI contro il precariato e le morti sul lavoro
ROMA - "Il lavoro è un elemento fondamentale sia della persona umana che della società, e le difficili o precarie condizioni del lavoro rendono difficili e precarie le condizioni della società stessa, le condizioni di un vivere ordinato secondo le esigenze del bene comune".
"Occorre mettere in campo ogni sforzo - ha detto Ratzinger - perchè la catena delle morti e degli incidenti venga spezzata". Il "problema della sicurezza sul lavoro - ha aggiuto - resta grave, come ben sanno i lavoratori di Terni che più volte hanno dovuto affrontare questa tragica realtà".
"La Chiesa - ha concluso Benedetto XVI - sostiene, conforta, incoraggia ogni sforzo diretto a garantire a tutti un lavoro sicuro, dignitoso e stabile".
Speriamo che ci governa, sopprattutto se è d'ispirazione cattolica tragga ispirazione e insegnamento dalle parole del Papa. Ma ne dubitiamo, visto che il precariato sta diventando l'unica forma d'occupazione dei giovani e non solo, e che le morti per infortuni sui luoghi di lavoro sono da ricondurre principalmente a questa nuova forma di schiavitù. Carlo Soricelli
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