L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
sabato 26 marzo 2011
Papa Benedetto XVI contro il precariato e le morti sul lavoro
ROMA - "Il lavoro è un elemento fondamentale sia della persona umana che della società, e le difficili o precarie condizioni del lavoro rendono difficili e precarie le condizioni della società stessa, le condizioni di un vivere ordinato secondo le esigenze del bene comune".
"Occorre mettere in campo ogni sforzo - ha detto Ratzinger - perchè la catena delle morti e degli incidenti venga spezzata". Il "problema della sicurezza sul lavoro - ha aggiuto - resta grave, come ben sanno i lavoratori di Terni che più volte hanno dovuto affrontare questa tragica realtà".
"La Chiesa - ha concluso Benedetto XVI - sostiene, conforta, incoraggia ogni sforzo diretto a garantire a tutti un lavoro sicuro, dignitoso e stabile".
Speriamo che ci governa, sopprattutto se è d'ispirazione cattolica tragga ispirazione e insegnamento dalle parole del Papa. Ma ne dubitiamo, visto che il precariato sta diventando l'unica forma d'occupazione dei giovani e non solo, e che le morti per infortuni sui luoghi di lavoro sono da ricondurre principalmente a questa nuova forma di schiavitù. Carlo Soricelli
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