Tutte le televisioni parlano dei due camerieri morti in Calabria mentre tornavano alle 3 di notte dal lavoro. Ma è solo una goccia nell'oceano. Il 40% di tutti i morti sul lavoro sono sulle strade ma nessuno ne parla. Tutti quelli che lavorano sono a rischio in itinere, le donne quasi quanto gli uomini, sono state complessivamente 137, 124 sono morte in itinere, già diverse donne anche quest'anno, praticamente dai due ai tre lavoratori e lavoratrici muoiono ogni giorno sulle strade, noi dell'osservatorio nazionale di Bologna morti sul lavoro (OMIL) li teniamo separati. I Sindacati nei loro prossimi contratti dovrebbero chiedere al eno la flessibilità in entrata e in uscita e anche un calo delle ore complessive per chi ha un carico famigliare se si vuole che l'Italia non diventi una nazione senza più italiani di vecchie generazioni
Anche questo 1° maggio porterò il lutto al braccio per la strage inarrestabile di lavoratori. Datemi una mano a realizzare il docufilm "Non vi farò dimenticare" per ricordare i 20000 morti sul lavoro in questi 18 anni di monitoraggio, racconterò com'è nato l'Osservatorio e i motivi che mi hanno spinto a realizzarlo. se ciascuno dei visitatori dona pochi euro ce la faremo IBAN IT38I0307501603CC8001169837
Anche questo 1° maggio porterò il lutto al braccio per la strage inarrestabile di lavoratori. Datemi una mano a realizzare il docufilm "Non vi farò dimenticare" per ricordare i 20000 morti sul lavoro in questi 18 anni di monitoraggio, racconterò com'è nato l'Osservatorio e i motivi che mi hanno spinto a realizzarlo. se ciascuno dei visitatori dona pochi euro ce la faremo IBAN IT38I0307501603CC8001169837
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