giovedì 30 aprile 2015

Aprile tragico con 75 morti sui luoghi di lavoro. In questo momento siamo addirittura a +4,6% su quello che consideravamo incredibile come il 2014. ma il lavoro precario, l'insicurezza e il lavoro nero portano a questo. e il jons act come la legge Fornero peggioreranno ulteriormente la situazione

Un giovane di 33 anni è morto in provincia di Brescia scontrandosi con un furgone mentre stavano lavorando, altri due suoi colleghi sono gravissimi. In provincia di Lucca è morto un imprenditore di una ditta di pulizie cadendo da 5 metri d'altezza.

Altri 6 morti nelle province italiane in 3 giorni. mai tanti morti dal 2008

Ancora 5 6 morti sui luoghi di lavoro in 3 giorni. A Frosinone è morto Fernando Buccitti di 63 anni. Era un vivaista schiacciato da un camion in un vivaio. A Catania è morto è morto Antonino pappalardo di 51 gli è crollato un pezzo di soffitto adosso. A Rovigo è morto Roberto Rolfin di 57 cadendo dal tetto di una cabina dell'ENEL (era un artigiano ditta individuale). A Salerno è morto Roberto Volpe di 46 cadendo in un pozzo in un pozzo sull'A27 in veneto è morto un autotrasportatore a soli 23 anni, si chiamava Simone Rossi A Como Angelo S. di 54 in un'industria dopo una caduta accidentale

martedì 28 aprile 2015

Ancora due morti anche ieri

Ancora due morti sul lavoro di cui un altro agricoltore schiacciato dal trattore. sette ne sono morti così tragicamente in una settimana. La vittima questa volta in Provincia di Piacenza. Un altro lavoratore è morto a Alatri in provincia di Frosinone schiacciato da un camion in un vivaio

lunedì 27 aprile 2015

SEI AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE IN QUESTA ULTIMA SETTIMANA E 33 DALL'INIZIO DELL'ANNO.

CON LA MORTE DELL'AGRICOLTRE SCHIACCIATO DAL TRATTORE IERI IN PROVINCIA DI CUNEO SONO SEI MORTI COSI' ATROCEMENTE IN QUESTA ULTIMA SETTIMANA. E 33 DALL'INIZIO DELL'ANNO. L'ANNO SCORSO BEN 152 E CON CHI CI GOVERNA AVVERTITI PER TEMPO QUEST'ANNO E ANCHE NEL 2014, E SENZA VEDERE SPENDERE NEPPURE UNA PAROLA CONTRO QUESTA CARNEFICINA

domenica 26 aprile 2015

25 aprile tragico per le morti sul lavoro

25 Anche il 25 Aprile, un giorno di Festa moto significativo, non salva la vita di chi lavora. E' questa la nuova resistenza contro i barbari e i potenti che non usano più le armi ma il potere mediatico e e economico. Sono morti altri due agricoltroi schiacciati dal trattore: le due vttime in provincia di Teramo dove è morto Vincenzo Coccia e in provincia di Trapani che vede il secondo agricoltore schiacciato dal trattore in 3 giorni, dopo la morte di Giovanni Cicirello morto il 21 aprile ieri è morto ancora così atrocemente Vinceno catalano. Le altre due vittime in provincia di Pescara dove è morto un edile di 60 anni e in provinci di BAT dove un dipendente dell'Italgas è morto nella Provincia i Barletta-Adria e Trani mentre cercava di intervenire per una fuga di gas. Lo scoppio ha anche provocato innumerevoli i feriti mentre cercavano di aggiustare il guasto.

venerdì 24 aprile 2015

Un altro edile è morto in provincia di Napoli, non risulta nell'organico della ditta per cui lavorava. Era assicurato?

NAPOLI, 24 APR E' morto un operaio di 53 anni per una scarica elettrica che stava eseguendo lavori di manutenzione in un cantiere edile di Pozzuoli. La vittima stava lavorando vicino ad una macchina impastatrice. A scoprirlo, nella tarda mattina, alcuni colleghi di lavoro. Inutile l'intervento del 118. Dalle prime indagini della polizia non risulta inquadrato nell'organico della ditta esecutrice dei lavori di manutenzione. Allora per l'ennisima volta ci chiediamo era in regola o lavorava in nero come tantisismi che poi s'infortuniano e non denunciano per non perdere il lavoro.

La strage di agricoltori e non solo continua. Anche l'opposizione fa solo "ammuina" su questioni spesso ridicole, ma sulla vita di chi lavora non spendono una parola.

Altri 3 lavoratori morti di cui 2 agricoltori schiacciati dal trattore una strage infinita che comunque rende vani i nostri allarmi e i nostri sforzi per sensibilizzare che avrebbe il dovere d'occuparsene. L'EXPO non può essere solo quello delle multinazionali del cibo che pubblicizzano i loro prodotti, ma esiste anche l'uomo e l'agricoltore che crea questa ricchezza e il benessere per tutti noi. E' assurdo e disumano per chi ci governa non occuparsi di questo e oltretutto dopo essere stati avverti prima dell'imminente strage in questi ultimi due anni. E l'opposizione cosa fa? NIENTE, non spende neppure una parola. Fanno casino soprattutto quando toccano le loro poltrone ma sulla vita di chi lavora anche loro non spendono neppure una parola. Vergogna anche a loro e in questo loro ci metto tutti, da destra a sinistra. Ma ormai è inutile parlare nel deserto dei cuori di questa gente. Noi il 1° maggio porteremo il lutto al braccio, contro questa indifferenza. Sull'EXPO, inaugurato per ironia della sorte proprio il giorno della Festa di chi lavora scorre il sangue dei nostri lavoratori della terra. Gli ultimi due sono morti ieri in provincia di Grosseto e Potenza. Mentre un altro lavoratore è morto schiacciato da un palet nel porto di Savona

mercoledì 22 aprile 2015

MORTI DALL'INIZIO DELL'ANNO 28 AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE. l'ULTIMO IERI A ALCAMO DI TRAPANI

Trapani 21 aprile 2015. E' morto a Alcamo schiacciato dal trattore Giuseppe Cicirello di 50 anni. Sono già 28 i morti schiacciati dal trattore dall'inizio dell'anno e questo nonostante i ministri competenti sono stati avvertiti per tempo. Una strage dell'indifferenza. Ma è come parlare alle pietre del deserto

lunedì 20 aprile 2015

Continua l'impressionante sequenza di morti sul lavoro anche oggi

Apprendiamo oggi della morte di altri 3 lavoratori e un altro è morto anche ieri che era domenica in provincia di Frosinone. 20 aprile 2015 In provincia di Perugia, a Spoleto per l'esattezza è morto un vivaista schiacciato da un ramo dell'albero che stava tagliando In provincia di Rovigo è morto in modo orribile Matteo terga di soli 42 anni schiacciato da una pressa in una'azienda In provincia di Asti, il proprietario di una segheria è rimasto schiacciato da un camion in manovra. La vittima Aldo Aresca aveva settant'anni. ieri in provincia di Frosinone è morto Mario Marrano un autotrasportatore: la vittima è rimasto schiacciato da un carrello

domenica 19 aprile 2015

E morti e morti, e morti e morti......

FIRENZE 18 APRILE 2015 e' morto l'architetto Michele Vannelli di 48 anni e i familiari hanno donato gli organi. Vannelli era è caduto da un'altezza di tre metri mentre stava eseguendo dei lavori su un'impalcatura a tre metri d'altezza in un'azienda di Stabbia di Cerreto Guidi. Vannelli si è spento nella rianimazione dell'ospedale fiorentino di Careggi in tarda mattinata, dopo un aggravarsi del quadro clinico nelle ore precedenti. Genova 17 aprile E' morto in mofo orribile Salvatore Longo a 43 anni. Longo era un operaio e lavorava in una cava sulle alture di Sestri Ponente: il suo cuore si è fermato all’ospedale San Martino, dove era stato trasferito d’urgenza nel tardo pomeriggio di ieri.Su quanto accaduto è stata aperta un’inchiesta da parte della Asl: stando alle prime ricostruzioni, Longo è morto sarebbe stato agganciato da un nastro trasportatore che gli ha intrappolato il braccio stritolandoglielo e causandogli gravissime ferite in tutto il corpo. I compagni di lavoro hanno chiamato l’ambulanza, è stato intubato e trasferito al pronto soccorso del San Martino,Ma le gravissime ferite non gli hanno dato scampo. Pistoia 17 APRILE 2015 - Un agricoltore di 48 anni è rimasto schiacciato dal trattore che guidava. La vittima di cui non si conosce l'identità stava eseguendo dei lavori in un terreno in pendenza, ma nessuno si era accorto della tragedia. Solo nel pomeriggio dei boscaioli lo hanno trovato senza vita, incastrato fra il mezzo agricolo e un albero. Per recuperare il corpo è stato necessario l'intervento dei pompieri, ha comunicato oggi la polizia, specificando che le cause dell'incidente non sono ancora state chiarite. Siamo già a 27 morti così orribilmente dall'inizio dell'anno e nulla fa sperare in un miglioramento rispetto al 2014.

venerdì 17 aprile 2015

Una strage annunciata

Come avevamo previsto la strage provocata dai trattori diventa inarrestabile nell’indifferenza generale e soprattutto da parte di chi dovrebbe occuparsene, almeno con una campagna informativa. Noi abbiamo informato con una mail le segreterie di Renzi, Poletti e Martina, anche nel febbraio di quest’anno, come del resto abbiamo fatto il 28 febbraio dell’anno scorso, senza purtroppo ottenere nessun risultato e assistendo impotenti alla morte di 152 agricoltori schiacciati da questo mezzo, più le altre vittime che incautamente sono state trasportate, tra di queste anche bambini e giovanissimi. Niente neppure un twitter sulla pericolosità del mezzo. Sono quattro le vittime provocate da questo “mostro” negli ultimi 3 giorni. In provincia di Palermo, di Perugia, di Ancona, di Bolzano. Siamo già a 25 dall’inizio dell’anno e nulla fa sperare che ci sarà un miglioramento rispetto alla carneficina del 2014. Ma quest’anno ci sarà la vetrina dell”EXPO sulle eccellenze agroalimentari, EXPO che verrà inaugura il 1° maggio Festa dei Lavoratori. Noi quel giorno porteremo il lutto al braccio in segno di solidarietà verso queste tragedie, che purtroppo non sono limitate solo all’agricoltura, ma che vede oggi 18 aprile già 166 lavoratori morire sui luoghi di lavoro vari comparti e se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano già i 300 morti. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro. In tanti giornalisti di varie testa tra le quali Repubblica, Carlino, Corriere della Sera, Articolo 21, Rai 1, RAI 2, RAI 3 e tantissime altre se ne stanno occupando e riprendendo i dati REALI e non taroccati dell'Osservatorio dimostrando sensibilità e attenzione verso queste tragedie. ma purtroppo non è sufficiente. Un fenomeno che si potrebbe dimezzare se solo la "politica" se ne occupasse veramente e senza strumentalizzazioni.

giovedì 16 aprile 2015

Strage infinita in un paese dove la vita di chi lavora non conta niente. Una strage silenziosa che "eccita" i media solo quando ci sono stragi collettive. In questo momento registriamo un aumento anche rispetto all'incredibile 2014. Erano 163 i morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno al 15 aprile 2014

Continua la strage infinita di lavoratori, anche il 15 aprile ne sono morti sui luoghi di lavoro altri 4 in varie province italiane. In provincia di Udine è morto cadendo da un traliccio da un'altezza di 16 metri un lavoratore residente nella provincia di Imperia. Un autotrasportare Giuseppe Mangano è morto con il suo tir che si è schiantato contro un muro a secco in provincia di Bari. A Corleone di Palermo un forestale di 48 anni Leuluca Nicolosi è finito in un burrone con il trattore. In provincia di Padova un pensionato di 68 anni è caduto da un tetto rimanendo ucciso sul colpo.

martedì 14 aprile 2015

Una sequenza incredibile e intollerabile di morti sul lavoro a cui è anche difficile stare dietro se non con un lavoro lungo e costante ogni giorno

14 4 2015 E' morto un operaio di 55 anni dipendente di una cooperativa agricola dell'Alto Valdarno, la vittima è stato travolta da un tronco di un albero in caduta ed è morto sul colpo. Inutili gli interventi di rianimazione messi in atto dai sanitari del 118. 12 aprile 2015 Roma E' morto Carlo Maria Goracci di 71 anni il titolare della scuola cinofila «La Valletta» di 71 anni Goracci è morto schiacciato da un masso domenica sera, ma della tragedia ho avuto la notizia solo oggi.. Il centro di addestramento per cani si trova su via del Foro Italico 564, in direzione Salaria nei pressi di Villa Ada. Purtroppo è stato il figlio a dare l'allarme non vedendolo arrivare. PORDENONE Un altra vittima sul lavoro in provincia di Pordenone Una persona è morta a seguito di un infortunio sul lavoro avvenuto attorno alle 13 alla Snua di San Quirino. La Snua s che si occupa di raccolte e smaltimento rifiuti a San Quirino. Secondo le prime notizie, sarebbe rimasta schiacciata da un mezzo pesante in manovra.

giovedì 9 aprile 2015

33 morti in questi 9 giorni di aprile. Una sequenza impressionante.

Altri 3 lavoratori morti. In questi due giorni sono morti 8 lavoratori sui luoghi di lavoro. Tra queste vittime un diciottenne deceduto mentre tagliava un albero, due autotrasportatori, un avvocato e un giudice a Milano colpiti a morte da un imputato, due agricoltori schiacciati da un trattore e un carabiniere paracadutista in etiopia

Aprile tragico per le morti sul lavoro, già 30 in 8 giorni.

9 marzo 2015 Impressionante sequenza di morti sui luoghi di lavoro a Aprile. Già 30 in soli 8 giorni. Di questi ben 9 sono morti schiacciati dal trattore. Una strage annunciata senza che nessuno si sia degnato di spendere neppure una parola di solidarietà. Dovere di chi ci governa sarebbe quello di impegnarsi strenuamente per far cessare queste carneficine. Ma tanto è un parlare e scrivere al vento. Renzi, Poletti e Martina sono stati avvertiti a Febbraio anche quest'anno dell'imminente strage. Eppure quest'anno c'è anche l'inaugurazione dell'EXPO e gli occhi del mondo saranno rivolti verso l’Italia e questa manifestazione mondiale sull’agroalimentare. Ma neppure questo ha fatto dedicare un pò d'attenzione in più verso queste tragedie. Invito tutti per il 1° maggio a portare il lutto al braccio.

mercoledì 8 aprile 2015

ALTRI DUE MORTI SCHIACCATI DAL TRATTORE SIAMO COSI' ARRIVATI A 21

SONO UMANI O MARZIANI???? mercoledì 8 aprile 2015 ALTRI DUE MORTI SCHIACCIATI DAL TRATTORE SIAMO COSI' ARRIVATI A 21 8 APRILE 2015. Altre 4 vittime d'infortuni sul lavoro, due schiacciati dal trattore. In tanti vanno a messa e a confessare tutte le domeniche, anche ai vertici della Politica. Ma forse se avessere un pò di umanità s'interesserebbero a queste tragedie. Io dico che se credono all'Aldilà dovrebbero temere Dio più di tutti, perchè la loro è solo una fede fasulla. A questo punto mi appello al Papa, l'ho già fatto. E' l'unico che lassù (nei piani alti) che parla ancora in modo umano...Speriamo che il nuovo Presidente Mattarella, mandi una "sberla morale" a tutti quanti. La sinistra è di un'ipocrisia assurda, parla di poveri, di emarginati, di sfruttati, di lavoratori, poi quando vanno nelle Istituzioni fanno peggio degli altri e diventano contineneti lontani...Il centro non ne parliamo, gli ex DC ovunque siano non ne parliamo. La Lega, per l'amor di di Dio. Forza Italia chi l'ha vista....ecc.... Che altro fare? Che altro dire se non assistere inermi alla strage di agricoltori schiacciati dal trattore? Io da buon italiano l'ho fatto e offro il mio lavoro volontario da ben 7 anni per la conoscenza senza "veli" di queste tragedie dell'inciviltà. CHE ALTRO DIRE SE SONO MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO GIA' 145 UMANI DALL'INIZIO DELL'ANNO E ALMENO ALTRETTANTI SULLE STRADE LAVORANDO, SENZA NEPPURE CHE A QUESTE VITTIME GLI VENGA RICONOSCIUTO COME AGLI ASSICURATI ALL'INAIL UNA COPERTURA ASSICURATIVA ADEGUATA E LA VISIBILITA' MEDIATICA? Più che fare come l'anno scorso uno sciopero della fame di diversi giorni senza ottenere nessun risultato, che altro posso fare?. Si rimane sgomenti nel vedere da parte di chi ci governa fare tanti twitter ma mai nessuno per queste vittime. E PENSARE CHE Renzi, Poletti e Martina SONO STATI AVVERTITI IN FEBBRAIO DELL'IMMINENTE STRAGE DI AGRICOLTORI CHE SAREBBERO STATI SCHIACCIATI DAL TRATTORE, COME DEL RESTO HO FATTO IL 28 FEBBRAIO DEL 2014. VEDERE MORIRE IN MODO COSì ATROCE ALTRI 142 DA QUEL GIORNO E' DAVVERO TERRIBILE. IO IL 1° MAGGIO GIORNO DELL'INAUGURAZIONE DELL'EXPO PORTERO' IL IL LUTTO AL BRACCIO E IN TANTI LO FARANNO CON ME. MA SO CHE QUEL GIORNO GLI AGRICOLTORI SCHIACCIATI DAL TRATTORE SARANNO BEN PIU' DEI 21 DI OGGI. FATE VOI UN TWITTER AI VOSTRI AMICI, FATELO AL POSTO DI CHI CI STA GOVERNANDO E CHE USA QUESTO STRUMENTO SPESSO PER SCRIVERE COSE ASSURDE E A FAR VEDERE QUANTO E' BRAVO (E INUTILE) PER LA POVERA GENTE......

martedì 7 aprile 2015

Ancora due morti sul lavoro anche oggi. Raggiunti già i venti morti tra gli agricoltori schiacciati dal trattore

Altri due lavoratori sono morti sul lavoro: Enrico Bianchi un edile di 56 anni è morto nel torinese cadendo da un balcone. In provincia di Trapani è morto un altro agricoltore schiacchiato dal trattore, si raggiungono già i 20 morti morti così atrocemente dall'inzio dell'anno. e questo monostante i continui appelli che lanciamo ai nostri govevernanti per lanciare almeno una campagna d'inofrmazione sulla pericolosità del mezzo.

Muore un agricoltore di 61 anni nel bolognese schiacciato dall'albero che stava tagliando

7 aprile 2015 E' morto schiacciato dall'albero che stava tagliando un agricoltre di 61 anni a Pianoro in Provincia di Bologna.

venerdì 3 aprile 2015

Anche il 2 aprile è stato un giorno drammatico con 8 morti sui luoghi di lavoro. Su un' altra morte in uno stabilimento di Ortisei sta indagando la Procura. I morti sui luoghi di lavoro erano 130 il 2 aprile del 2014. E il 2014 è stato un anno orribile con un aumento complessivo del 12,5% riispetto al 2013

Drammatica giornata anche il 2 aprile. Sono morti complessivamente 8 persone in diverse attivita lavorative. Oltre ai 4 lavoratori morti per il naufragio di un peschereccio, sono morti altri 5 lavororatori: in provincia di Palermo è morto dopo settimane d'agonia Vittorio Guidone un meccanico è morto dopo essere stato schiacciato da un muletto, in provincia di Monza, Giuseppe Panin è morto dopo essere caduto da 15 metri d'altezza mentre riparava un ascensore. In provincia di Avellino è morto Giuseppe Rusolo un piastrellista di 60 anni cadendo da 15 metri d'altezza. In provincia di Chieti un agricoltore è morto per una grave ferita riportata nell'euso di una motozappa. Poi occorre capire cosa ci faceva in un stabilimento di Ortisei un uomo di 70 ann che sembra sia caduto dall'alto.La Procura competente sta indagando.

giovedì 2 aprile 2015

Primo Ministro Renzi, Ministro Poletti e Ministro Martina sono un gufo se ho scritto nelle pagine dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro che il 24 marzo che entro poco tempo ci sarebbero state delle morti collettive di lavoratori? Oggi sono morti due pescatori e altri due sono dispersi

SONO UN GUFO E FELICE DI ESSERLO. MA UN GUFO CHE CERCA DI FARE QUALCOSA PER IL NOSTRO PAESE, COSE CHE DOVREBBERO FARE I NOSTRI GOVERNANTI Cari amici, purtroppo quello che temevo e avevo scritto il 24 marzo nelle pagine dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it si è avverato. L'avevo scritto lo stesso giorno anche sulla mia pagina di Facebook . Scrivevo che entro poco tempo si sarebbe verificata un caso di morti collettive di lavoratori. Purtroppo oggi è successo. Un peschereccio è affondato e ci sono due pescatori morti e altri due sono dispersi. Sono un gufo? No, ho solo elaborato dei dati statistici raccolti nel corso di questi anni sulle morti collettive. E io sono un semplice cittadino, anche abbastanza incolto. ma ho la volontà di dare un servizio volontario al mio Paese. Cosa che dovrebbe fare chi ci governa. ma a loro non importa niente di chi lavora. Pensate che cosa potrebbero fare in fase di prevenzione lo Stato se solo ci fosse un po’ di sensibilità in più. Qui sotto quello che ho scritto il 24 marzo del 2015. Morti per infortuni sul lavoro collettive? Spero di no, ma temo si realizzino a breve, almeno le statistiche elaborate nel corso di questi otto anni mi spingono a scrivere questo. 24 marzo Spero di sbagliarmi perché le statistiche si fanno su dati già raccolti nel corso dei mesi e degli anni. Spero di sbagliarmi ma temo che a breve ci sarà un infortunio sul lavoro collettivo dove saranno coinvolti più lavoratori. Le altre volte non ho mai voluto scriverlo, ma questa volta voglio farlo, come dicevo sperando di sbagliarmi, oppure che le statistiche questa volte non siano rispettate. Macerata 2 aprile 2015 Un peschereccio è affondato stamani al largo di Civitanova Marche. Due marinai sono morti e altri due sono dispersi. La motonave prelevava cozze in impianti di miticoltura, Ancora non si conoscono le cause della tragedia. Le motovedette della Capitaneria di porto di Civitanova sono ancora in mare per cercare di salvare i due dispersi. Ma si teme che le speranze siano vane.

Sette lavoratori morti in un solo giorno, il 1° aprile, E non è uno scherzo

Che altro può fare un cittadino normale che vuole soldare una mano per sensibilizzare verso le tragedie che sono le morti sul lavoro? Che altro fare se vedi l'indifferenza di un Governo e di un Ministro delle Politiche Agricole che se pur avvertito dell'imminente strage di agricoltori schiacciati dal trattore, come del reto nel 2014, vede morire in un sol giorno morire così atrocemente tre agricoltori schiacciati dal trattore? Che altro fare se in un solo giorno, il 1° aprile vede che sono morti complessivamente sette lavoratori. Ma la libera stampa non s'indigna, e le televisioni non dovrebbero fare informazione? E gli stessi cittadini non rimangono sconvolti nel vedere morire tanti lavorati. Ma che Paese è il nostro? me lo chiedo sempre più stesso. Viviamo in un Paese con un egoismo che spaventa e fa chiudere in se stessi. Ma io non mi arrendo, in tanti non ci arrendiamo. Ministro Martina, Primo Ministro Renzi, Ministro Poletti, in tanti porteremo il lutto al braccio il 1° maggio Festa dei lavoratori e giorno d'inaugurazione dell'EXPO. Noi non ci arrendiamo alla vostra indifferenza verso chi lavora.

mercoledì 1 aprile 2015

Un altro agricoltore schiacciato dal trattore.

Un altro agricoltore Valder Hector Apodine di 59 anni, d'origine argentina schiacciato dal trattore in provincia di Arezzo. Arriviamo così già a 15 morti cosi atrocemente dall'inzio dell'anno

Report morti sul lavoro nei primi 3 mesi del 2015

ADOTTA UN AGRICOLTORE INFORMANDOLO CHE QUESTO MEZZO UCCIDE CON LA MASSIMA FACILITA’. Chiediamo al Ministro Martina di non fare solo apparizioni televisive per l’EXPO ma di occuparsi della vita degli agricoltori schiacciati dal trattore. 1 aprile 2015 Report morti sul lavoro in Italia MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE PROVINCE ITALIANE (vanno almeno raddoppiati se si aggiungo i morti sulle strade e in itinere) Sono 117 i morti sui luoghi di lavoro in questi primi tre mesi del 2015. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 240 morti complessivi. Nonostante la nostra mail spedita come nel febbraio 2014, si continua a non far niente per gli agricoltori schiacciati dal trattore che sono già 15 dall’inizio dell’anno su 19 complessivi morti in questi primi 3 mesi (16,2% sul totale. Chiedevamo a Renzi, Poletti e soprattutto Martina di fare una campagna informativa sulla pericolosità del mezzo. Decine di apparizione televisive sull’EXPO di questo pessimo ministro ma mai un attimo di solidarietà e un intervento a favore di questa categoria di lavoratori. Ci penseremo noi a ricordarglielo il 1° maggio giorno dell’inaugurazione dell’EXPO portando il lutto al braccio. Ricordiamo ancora una volta che dal 28 febbraio del 2014 alla fine dell’anno ne sono morti così atrocemente 142 e 152 in tutto il 2014. Chi ha sensibilità e cuore faccia qualcosa, avverta almeno l’amico, il parente, il conoscente che guida il trattore, che questo “mostro” uccide per tantissime cause. Di non far salire sul mezzo persone anziane o non in perfetto stato di salute, oltre che ragazzi e bambini. Chi lo guida ogni volta che lo usa corre un pericolo mortale. ). La carneficina continua anche in edilizia che vede il 20% delle morti per infortuni sui luoghi di lavoro sul totale nei primi 3 mesi. Le cadute dall’alto sono sempre la prima causa di morte in questo comparto. Nell’industria i morti sono il 7,6% sul totale. Nell’autotrasporto il 5,9% sul totale. Le altre vittime degli infortuni mortali sono da distribuirsi nei vari servizi artigianali e giardinaggio. Voglio ricordare a chi legge questo report, che per il 2014 sono circolate in rete dei “numeri” veramente stravaganti sulle morti sul lavoro nelle varie province; che non hanno nessuna corrispondenza con la realtà. Aspettiamo che l’INAIL diffonda i suoi dati sulle morti per infortuni sul lavoro per il 2014 poi li confronteremo, ben sapendo che questo istituto monitora solo i propri assicurati. Ma noi dell’Osservatorio Indipendente di Bologna siamo sicuri di quello che scriviamo: i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati e li monitoriamo anche se dispongono di assicurazioni diverse o che ne sono privi. E sono in tanti.