L'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro è attivo dal 1° gennaio 2008 e monitora tutti i morti sul lavoro, anche quelli in nero e di altre categorie diverse da INAIL e con orgoglio rilevo che I dati del nostro archivio continuano a registrare migliaia di consultazioni da tutto il mondo ogni giorno, a dimostrazione di come la memoria delle vittime del lavoro rimanga un punto di riferimento anche a distanza di anni.
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and for
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker) IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità
Speciale TG1 sui morti sul lavoro 1 dicembre 2024
Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"
Carlo Soricelli attività artistica
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muoro delle farfalle bianche con le foto di 300 lavoratori morti sul lavoro: il titolo dell'installazione è stato dato perchè tantissimi familiari dei morti sul lavoro vedono farfalle bianche sulla lapide che ricorda il proprio caro, e che in diverse culture simboleggia purezza e immortalità
Elenco link
- Rifiutismo corrente pittorica di Soricelli
- Opere nello studio bunker di Casalecchio di Reno
- Opere di pittura e scultura
- Opere del museo di Casa Trogoni di Granaglione
- le mie opere nel patrimonio della Regione Emilia Romagna
- i libri scritti
- https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/
- http://pitturapranica.blogspot.it/
- Alcune poesie
venerdì 31 ottobre 2008
MUORE ANZIANO AGRICOLTORE CADENDO DA UN ULIVO
E' MORTO UN AGRICOLTORE DI 75 ANNI CADENDO DA UNA PIANTA D'ULIVO
La vittima stava raccogliendo le olive nel suo appezzamento di terra, in localita' Scrima, quando ha messo un piede in fallo ed e' scivolato dalla scala. Soccorso dagli operatori del 118 e' morto, poco dopo il ricovero in ospedale
mercoledì 29 ottobre 2008
martedì 28 ottobre 2008
E' MORTO ERICH HOFGARTNER Mortale infortunio sul lavoro poco dopo le 22 di questa notte a San Giovanni in Valle Aurina, in Alto Adige; vittima Erich Hofgartner un contadino di 46 anni del posti. L'uomo stava lavorando da solo in cima a un silo per la raccolta del foraggio, in un maso di proprieta' del cognato, a Malga Filegro, quando ha perso l'equilibrio e precipitando da un'altezza di circa sei metri. Inutile ogni tentativo del medico del 118 subito intervenuto, l'uomo e' deceduto sul posto.
sabato 25 ottobre 2008
E' MORTO MAURO ZAN A SOSSANO VICENZA
E'MORTO MAURO ZEN elettricista, MAURO e' morto folgorato mentre stava riparando il quadro elettrico di un'azienda di Sossano (Vicenza). L'uomo era al lavoro, da solo, all'interno della 'Corradin Stefano', una ditta di imballaggi, ed e' stato trovato morto dal titolare dell'azienda a terra, vicino al quadro elettrico che stava riparando, con evidenti ustioni da folgorazione.
Genova, 25 ott.
E' MORTO UN CAMIONISTA A MASSAIA AL CONFINE TRA GENOVA E PIACENZA Un camion e' precipitato da un ponte sul greto di un torrente, compiendo un volo di una sessantina di metri, poco dopo le sei di questa mattina, in localita' Massaia, fra Bobbio, Santo Stefano d'Aveto e Rezzoaglio, al confine fra le province di Genova e Piacenza. Il camionista ha perso la vita. Il suo corpo, sbalzato dalla cabina di guida, e' stato recuperato dai vigili dei fuoco che sono ancora al lavoro.
venerdì 24 ottobre 2008
MUOIONO 8 MILITARI DELL'AERONAUTICA NELL'INCIDENTE DELLELICOTTERO PRECIPITATO A STRASBURGO IN FRANCIA

E' MORTO STEFANO BAZZO CAPITANO. E' MORTO MICHELE CARGNONI. E' MORTO MARCO PARTIPILO. E MORTO GIOVANNI SABATELLI. E' MORTO CARMINE BRIGANTI. E' MORTO GIUSEPPE BISCOTTI. E' MORTO MASSIMILIANO TOMMASI. E' MORTO TEODORO BACCARO. TUTTI VITTIMA DELL'INCIDENTE CHE HA COINVOLTO L'ELICOTTERO MILITARE ITALIANO PRECIPITATO A STRASBURGO IN FRANCIA.
E' un bilancio drammatico quello dell'incidente che ha visto coinvolto un elicottero HH-3F dell'Aeronautica militare italiana in Francia. Un mezzo in grado di operare in condizioni proibitive e che invece è andato giù, in fiamme, in una giornata in cui le condizioni del tempo erano "ottime". Una commissione dell'Aeronautica sarà domani mattina in Francia per cercare di capire cosa è successo, mentre l'incredulità e il dolore sono i due sentimenti che si respirano a Rimini e Brindisi, le città dove avevano base i militari. LO SCHIANTO - E' avvenuto intorno alle 16:30, durante un volo di trasferimento da Digione, in Francia, a Florennes, in Belgio. L'elicottero precipitato - dell'84/o Centro di soccorso aereo (Sar) di Brindisi, un reparto del 15/o Stormo dell'Aeronautica - stava volando insieme a un velivolo dello stesso tipo dell'83/o Sar di Rimini. Era partito dalla città pugliese, con sette persone a bordo, ed aveva fatto un primo scalo nella base di Rimini, per poi decollare - insieme al secondo HH-3F e ad un altro militare - alla volta di Digione. Da qui, dopo uno scalo tecnico per il rifornimento, la partenza alla volta della base militare di Florennes, dove i due velivoli avrebbero dovuto partecipare domani ad una esercitazione multinazionale, la Tactical Leadership Programme. Durante il volo, fra l'Isle-en-Barrois e Vaubecourt, nei pressi di Strasburgo, l'elicottero è improvvisamente precipitato su un terreno, lontano da zone abitate. LE CAUSE - "Sono ancora sconosciute",dicono all'Aeronautica militare. L'unica certezza è che le condizioni del tempo erano "ottime". In ogni caso, l'HH-3F di Brindisi è normalmente impiegato per operazioni Sar (Search and Rescue), cioé di ricerca e soccorso. L'equipaggio è molto esperto ed abituato ad operare in condizioni anche proibitive, di giorno e di notte: basti pensare che dal 1965 ad oggi gli equipaggi del 15/o Stormo hanno salvato circa 7.000 persone in pericolo di vita. Allo stato si esclude una collisione con l'altro elicottero italiano o con altri velivoli. "E' andato giù in fiamme", avrebbero detto alcuni testimoni. Secondo altri, invece, l'incendio si è sviluppato con l'impatto. L'elicottero caduto, a quanto si è appreso, era stato costruito una ventina di anni fa, ma era continuamente controllato e revisionato. Una commissione dell'Aeronautica militare sarà domani in Francia per indagare sulle cause che hanno provocato l'incidente. LE VITTIME - Il capitano pilota Stefano Bazzo, 32 anni di Vicenza, era in servizio all'83/o centro Sar di Rimini. Tutti gli altri componenti dell'equipaggio, ufficiali piloti e sottufficiali specialisti e soccorritori, appartenevano al Centro Sar di Brindisi: sono il capitano Michele Cargnoni, 30 anni, di Brescia; il tenente Marco Partipilo, 29 anni, di Bari; i marescialli Giovanni Sabatelli, 50 anni, di Fasano (Brindisi); Carmine Briganti, 41 anni, di Talsano (Taranto); Giuseppe Biscotti, 37 anni, di Grottaglie (Taranto); Massimiliano Tommasi, 34 anni, di Calimera (Lecce); Teodoro Baccaro, 31 anni, di San Vito dei Normanni (Brindisi). Solo qualche giorno fa alcuni di loro avevano portato a termine l'ennesima operazione di salvataggio di una neonata cardiopatica.SAR BRINDISI, SONO MORTI NOSTRI AMICI "E' sconvolgente leggere su questi fogli i nomi di coloro con i quali noi scherzavamo fino all'altro giorno, con cui abbiamo condiviso con passione l'obiettivo del Sar che è quello della salvaguardia della vita umana". Lo ha detto il luogotenente Giorgio Esposito, portavoce del Sar. Con la voce rotta dal pianto, Esposito ha ribadito che la missione doveva raggiungere l'obiettivo Florennes. "Sono questi - ha detto Giorgio Esposito - gli stessi nominativi sui comunicati stampa di pochi giorni fa dove si parlava del trasporto a Napoli della bambina cardiopatica, dell'uomo trasportato a Brindisi per le grandi ustioni, e poi la partecipazione a ricerche in mare. Sono persone che vivevano con passione questa grande specialità che è il soccorso aereo".CORDOGLIO - Attestati di vicinanza ai familiari delle vittime e all'Aeronautica sono arrivati dalle massime autorità dello Stato, da tutto il mondo politico, dal Governo. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha espresso "sentimenti di cordoglio, di solidarietà e di intensa partecipazione al dolore provocato dal luttuoso evento". Analoghi messaggi dai presidenti del Senato e della Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini, mentre al ministro della Difesa La Russa ha manifestato la sua vicinanza il collega francese, Hervé Morin.
avoro: quattro vittime, tre operai e un bracciante agricolo
Un giovane bracciante agricolo è rimasto vittima venerdì mattina dell'ennesimo infortunio sul lavoro. L'incidente è accaduto a Buriasco, nel Torinese e la vittima è un ragazzo di 28 anni di nazionalità indiana che è rimasto schiacciato da un trattore. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri il giovane stava lavorando a bordo del mezzo quando è sceso in seguito ad una avaria del veicolo. Per cause ancora da accertare, forse perché lasciato in folle, il trattore gli è andato addosso e lo ha schiacciato.
martedì 21 ottobre 2008
E' MORTO UN OPERAIO A PALAGIANELLO TARANTO. E' MORTO UN ARTIGIANO A CASALGRANDE REGGIO EMILIA
E' MORTO UN OPERAIO di 34 annia Palagianello, in provincia di Taranto, nel cantiere del castello Caracciolo, dove sono in corso lavori di ristrutturazione. Per cause in corso d'accertamento dei carabinieri, da una gru si e' staccato un carico che ha travolto l'operaio, il quale si trovava su un'impalcatura a circa 10 metri dal suolo. L'OPERAIO residente ad Altamura, in provincia di Bari, e' morto sul colpo.
E' MORTO UN ARTIGIANO DI 58 ANNI abitante a Casalgrande, in provincia di Reggio Emilia, e' rimasto vittima di un infortunio accaduto nel comune di San Polo d'Enza, in un cantiere edile dove e' in corso la costruzione di due palazzine residenziali. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei carabinieri della locale stazione, la vittima e' caduta da un'impalcatura alta circa otto metri. Inutili i soccorsi da parte dei sanitari del 118. La Procura reggiana ha aperto un'inchiesta.
Bolzano, 22 ott. E' MORTO JOSEF OBERHOFER AGRICOLTORE DI 75 SCHIACCIATO DAL SOLITO KILLER "IL TRATTORE" Ancora un mortale infortunio sul lavoro in Alto Adige. JOSEF E' rimasto ucciso in un incidente con il trattore, avvenuto nel primo pomeriggio durante la raccolta delle mele a Tarres, nei pressi di Laces, in Val Venosta.
lunedì 20 ottobre 2008
E' MORTO PASQUALE RUSSO GEOMETRA DI 19 A S. ARCANGELO TRIMONTE. E' MORTO UN OPERAIO IN UNA FONDERIA A MAGENTAIN MILANO
E' MORTO UN OPERAIO ed un altro e' rimasto ferito nella fonderia 'Parola Pluraghi' a Magentain provincia di Milano. I due lavoratori sono rimasti coinvolti in un crollo mentre erano vicino ad un forno. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia giudiziaria pre ricostruire l'incidente. Per prestare soccorso e' statautilizzata un'eliambulanza. BENEVENTO, 20 OTT
Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2
https://youtu.be/qMAiVFQXRJEPost in evidenza
Cosa lega Marcinelle, i morti in itinere e Guccini? What connects Marcinelle, commuting workplace fatalities, and the Italian singer-songwriter Guccini who passed away yesterday?
I tre elementi di questi giorni sembrano un accostamento privo di logica, ma ne hanno una, ed è molto profonda. La mattina dell'8 agos...
via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro
Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli
1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati
2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza
3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica
4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere
5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro
6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)
7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi
8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni
9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.
10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.
11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.
12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori
13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.
14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.
15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.
16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.