Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy Founded by Carlo Soricelli (Artist and for
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy
Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker)
Carlo Soricelli
mar 7 apr, 21:42 (18 ore fa)
a me
Independent Observatory of Workplace Fatalities in Italy
Founded by Carlo Soricelli (Artist and former Metalworker)
IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità
Nato il 1° gennaio 2008 dopo la tragedia della ThyssenKrupp, l’Osservatorio Indipendente di Bologna è il primo archivio civile in Italia nato per monitorare quotidianamente le morti sul lavoro. Per oltre 15 anni ho combattuto una battaglia solitaria per far emergere i "morti invisibili": lavoratori in nero, autonomi e agricoltori schiacciati dal trattore, che le statistiche ufficiali ignoravano. Questo lavoro ha costretto le istituzioni a una maggiore trasparenza, rendendo oggi questi dati patrimonio di tutto il Paese. Con oltre 4 milioni di visitatori, l’Osservatorio è una testimonianza di resistenza civile contro la narrazione rassicurante delle lobby della sicurezza.
EN | The History of the Observatory: A Struggle for Truth
Founded on January 1st, 2008, following the ThyssenKrupp tragedy, the Bologna Independent Observatory is Italy's first civil archive dedicated to daily monitoring of workplace fatalities. For over 15 years, I have fought a solitary battle to bring "invisible deaths" to light: unregistered workers, self-employed individuals, and farmers killed by tractor rollovers—all victims previously ignored by official statistics. This mission has forced national institutions toward greater transparency. With over 4 million visitors to date, this Observatory stands as a testament to civil resistance against the convenient narratives of the multi-billion euro safety industry.
🛡️ Nota sul Copyright Civile / Civil Copyright Notice
IT: I dati di questo Osservatorio sono frutto di un lavoro quotidiano di monitoraggio che inizia ogni mattina alle 6:00, senza fondi pubblici. La riproduzione dei dati è libera, ma la citazione della fonte (Osservatorio Indipendente di Bologna di Carlo Soricelli) è un atto di onestà dovuto alle vittime e al rispetto del mio lavoro. Diffidate dalle imitazioni che utilizzano questi dati senza riconoscerne l'origine.
EN: The data in this Observatory is the result of daily monitoring starting every morning at 6:00 AM, conducted without any public funding. While the data is free to share, citing the source (Bologna Independent Observatory by Carlo Soricelli) is a necessary act of honesty toward the victims and out of respect for my lifelong work. Please beware of organizations that copy this data without acknowledging its origin.
IT | La Storia dell'Osservatorio e la Battaglia per la Verità
Nato il 1° gennaio 2008 dopo la tragedia della ThyssenKrupp, l’Osservatorio Indipendente di Bologna è il primo archivio civile in Italia nato per monitorare quotidianamente le morti sul lavoro. Per oltre 15 anni ho combattuto una battaglia solitaria per far emergere i "morti invisibili": lavoratori in nero, autonomi e agricoltori schiacciati dal trattore, che le statistiche ufficiali ignoravano. Questo lavoro ha costretto le istituzioni a una maggiore trasparenza, rendendo oggi questi dati patrimonio di tutto il Paese. Con oltre 6 milioni di visitatori, l’Osservatorio è una testimonianza di resistenza civile contro la narrazione rassicurante delle lobby della sicurezza.
EN | The History of the Observatory: A Struggle for Truth
Founded on January 1st, 2008, following the ThyssenKrupp tragedy, the Bologna Independent Observatory is Italy's first civil archive dedicated to daily monitoring of workplace fatalities. For over 15 years, I have fought a solitary battle to bring "invisible deaths" to light: unregistered workers, self-employed individuals, and farmers killed by tractor rollovers—all victims previously ignored by official statistics. This mission has forced national institutions toward greater transparency. With over 6 million visitors to date, this Observatory stands as a testament to civil resistance against the convenient narratives of the multi-billion euro safety industry.
🛡️ Nota sul Copyright Civile / Civil Copyright Notice
IT: I dati di questo Osservatorio sono frutto di un lavoro quotidiano di monitoraggio che inizia ogni mattina alle 6:00, senza fondi pubblici. La riproduzione dei dati è libera, ma la citazione della fonte (Osservatorio Indipendente di Bologna di Carlo Soricelli) è un atto di onestà dovuto alle vittime e al rispetto del mio lavoro. Diffidate dalle imitazioni che utilizzano questi dati senza riconoscerne l'origine.
EN: The data in this Observatory is the result of daily monitoring starting every morning at 6:00 AM, conducted without any public funding. While the data is free to share, citing the source (Bologna Independent Observatory by Carlo Soricelli) is a necessary act of honesty toward the victims and out of respect for my lifelong work. Please beware of organizations that copy this data without acknowledging its origin.
Carlo Soricelli attività artistica
Carlo Soricelli
Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia.
Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane.
Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte.
All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”.
Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”.
E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.
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