morti 2019

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli

https://www.facebook.com/carlo.soricelli

20 marzo Dall’inizio dell’anno sono morti sui luoghi di lavoro 132 lavoratori, 18 sono stati schiacciati dal trattore. 114 morti guidando questo mezzo da quando è nato il nuovo governo a giugno 2018. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati sui luoghi di lavoro

Almeno altrettanti lavoratori sono morti sulle strade e in itinere

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

Non segnalati nelle Province e Regioni i morti in autostrada, chi lavorava all’estero e i lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono a parte, visto che per la prevenzione richiedono interventi completamente diversi e mirati rispetto ai lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro.

LAZIO 16 Roma (11), Viterbo (1) Frosinone (3) Latina () Rieti (1) (). Lombardia 15 Milano (3), Bergamo (1), Brescia (2), Como (3), Cremona (), Lecco (), Lodi (), Mantova (1), Monza Brianza (5), Pavia (), Sondrio (), Varese ().SICILIA 13Palermo (5), Agrigento (3), Caltanissetta (1), Catania (1), Enna (), Messina (2), Ragusa (), Siracusa (), Trapani‎ (1) ). PIEMONTE 12Torino (5), Alessandria (2), Asti (), Biella (), Cuneo (4), Novara (1), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli VENETO 10 Venezia (1), Belluno (), Padova‎ (1), Rovigo (), Treviso (1), Verona (5), Vicenza (2 PUGLIA 8 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (2), Lecce (4) Taranto ()CAMPANIA 9 Napoli (1), Avellino (2), Benevento (), Caserta (6), Salerno (). TOSCANA 7 Firenze (1), Arezzo (), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (), Massa Carrara (), Pisa‎ (2), Pistoia (1), Siena (1) Prato ().EMILIA ROMAGNA 6 Bologna (2), Rimini (). Ferrara (1) Forlì Cesena () Modena () Parma (1) Ravenna () Reggio Emilia (1) Piacenza (1) LIGURIA 4 Genova (1), Imperia (1), La Spezia (1), Savona (1). UMBRIA 3Perugia (3) Terni (). ABRUZZO 3 L'Aquila (), Chieti (), Pescara (1) Teramo (1) Molise 2Campobasso (1), Isernia (1). VALLE D’AOSTA 3 . TRENTINO ALTO ADIGE 4Trento (), Bolzano (4). SARDEGNA 1Cagliari (1), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (). Sulcis iglesiente ().MARCHE 3 Ancona (), Macerata (2), Fermo (1), Pesaro-Urbino (), Ascoli Piceno (). FRIULI VENEZIA GIULIA 2. Trieste (), Gorizia (), Pordenone (1), Udine (1). CALABRIA 1 Catanzaro (), Cosenza (), Crotone Reggio Calabria Vibo Valentia (1). BASILICATA Potenza () Matera ().

Morti sul lavoro dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018

Sono 98 i morti schiacciati dal trattore dalla nascita a giugno del nuovo governo al dicembre. Sono stati 149 nell’intero 2018

N.B i morti segnalati nelle Regioni sono solo quelli sui LUOGHI DI LAVORO. Ricordo ancora una volta che ce ne sono almeno altrettanti che muoiono sulle strade e in itinere nelle province. Non sono conteggiati, oltre che i morti in itinere nelle Province e Regioni i morti sulle autostrade: con queste morti arriviamo a superare i 1.450 complessivi

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle province italiane. Non segnalati nelle Province e Regioni i morti in autostrada, chi lavorava all’estero e i lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono a parte, visto che per la prevenzione richiedono interventi completamente diversi e mirati rispetto ai lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro.

Lombardia 73 Milano (13), Bergamo (9), Brescia (10), Como (5), Cremona (4), Lecco (2), Lodi (1), Mantova (10), Monza Brianza (7), Pavia (4), Sondrio (7), Varese (1). VENETO 69Venezia (12), Belluno (6), Padova‎ (5), Rovigo (3), Treviso (15), Verona (18), Vicenza (10).CAMPANIA 56 Napoli (18), Avellino (5), Benevento (), Caserta (13), Salerno (20). EMILIA ROMAGNA 54 Bologna (7), Rimini (1). Ferrara (10) Forlì Cesena (6) Modena (8) Parma (5) Ravenna (5) Reggio Emilia (4) Piacenza (6). PIEMONTE 53Torino (19), Alessandria (8), Asti (9), Biella (2), Cuneo (8), Novara (2), Verbano-Cusio-Ossola (3) Vercelli (2). TOSCANA 49Firenze (5), Arezzo (9), Grosseto (3), Livorno (4), Lucca (3), Massa Carrara (6), Pisa‎ (8), Pistoia (4), Siena (6) Prato (1). SICILIA 43 Palermo (9), Agrigento (7), Caltanissetta (3), Catania (7), Enna (3), Messina (4), Ragusa (3), Siracusa (2), Trapani‎ (5). CALABRIA 30 Catanzaro (6), Cosenza (10), Crotone (9), Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3). LAZIO 29Roma (10), Viterbo (4) Frosinone (6) Latina (6) Rieti (3). PUGLIA 28 Bari (6), BAT (1), Brindisi (2), Foggia (6), Lecce (8) Taranto (5). ABRUZZO 26 L'Aquila (7), Chieti (7), Pescara (3) Teramo (8).TRENTINO ALTO ADIGE 21Trento (13), Bolzano (8). LIGURIA 19 Genova (11), Imperia (1), La Spezia (4), Savona (3). SARDEGNA 14Cagliari (3), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (3), Ogliastra (), Olbia-Tempio (3), Oristano (1), Sassari (4). Sulcis iglesiente ( ). MARCHE 14 Ancona (4), Macerata (3), Fermo (1), Pesaro-Urbino (), Ascoli Piceno (6). FRIULI VENEZIA GIULIA 12 Trieste (), Gorizia (1), Pordenone (3), Udine (7). UMBRIA 12 Perugia (5) Terni (7). BASILICATA 8 Potenza (6) Matera (2). Molise 6Campobasso (5), Isernia (1). VALLE D’AOSTA (1)

Presentazione

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro ha iniziato il 1° gennaio 2019 il dodicesimo anno di monitoraggio delle morti, l’archivio delle morti sul lavoro è a disposizione, su richiesta a studiosi interessati al fenomeno

Per contatti mail carlo.soricelli@gmail.com

Aperto il 1° gennaio 2008 dal metalmeccanico in pensione e artista sociale Carlo Soricelli per ricordare i sette lavoratori della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima bruciati vivi.

La storia. Poco dopo l’una di notte del 6 dicembre, sulla linea 5 dell’acciaieria di Torino sette operai vengono investiti da una fuoriuscita di olio bollente, che prende fuoco. I colleghi chiamano i vigili del fuoco, all’1.15 arrivano le ambulanze del 118, i feriti vengono trasferiti in ospedale. Alle 4 del mattino muore il primo operaio, si chiamava Antonio Schiavone. Nei giorni che seguiranno, dal 7 al 30 dicembre 2007, moriranno tra atroci sofferenze a causa dall’olio bollente che ne aveva devastati i corpi: si chiamavano Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo e Bruno Santino.

L’Osservatorio ha registrate le morti sui luoghi di lavoro di tutti i lavoratori morti dal 1° gennaio 2008

Grazie agli innumerevoli visitatori del sito che ogni giorno lo visitano a centinaia, a volte a migliaia. Tantissimi anche dall’estero: Segnala l'Osservatorio indipendente sulla tua pagina di Facebook

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Grazie amici di facebook che a giorni anche a migliaia visitate questo sito

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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martedì 19 marzo 2019

Muore giovane di 25 anni schiacciato da una lastra d'acciaio


Aveva solo 25 anni il giovane croato che lavorava in un'azienda della provincia di Pordonene.CODOGNE'/BUDOIA - la Tragedia  in un’azienda di Budoia, nel Pordenonese.  Pinta Jurica, di origine croata e residente a Polcenigo, è morto schiacciato da una lastra in acciaio. La lastra gli sarebbe scivolata sopra durante una fase di puntellatura. All'arrivo dei soccorsi, per il ragazzo non c'era più nulla da fare.


Il manufatto e il macchinario erano di un’azienda di Codognè e sono stati posti sotto sequestro.


venerdì 15 marzo 2019

Altri due lavoratori morti il 14 marzo: in Campania e in Toscana. Il Cantautore Nando Misuraca canta in concerto in piazza a Roma a una manifestazione degli edili: ha perso il papà per infortunio sul lavoro

Arriviamo a contare 130 lavoratori morti dall'inizio dell'anno sui luoghi di lavoro, almeno altrettanti sono morti sulle strade. A perdere la vita ieri il titolare di una ditta di Fuochi d'Artificio in provincia di Avellino: Michele D'Adamo aveva solo 50 anni.
Perde la vita a 49 anni Nicola Chiti un agricoltore in Toscana a Volterra in Provincia di Pisa

giovedì 14 marzo 2019

Il terribile tributo di sangue dei lavoratori stranieri in Italia. Sui 12 degli ultimi 3 giorni 4 non sono italiani

Si guarda sempre agli stranieri come dei nemici, che rubano il lavoro agli italiani: in realtà fanno i lavori più umili, i meno pagati e i più pericolosi. Dal 9 di marzo hanno perso la vita due romeni, un greco e un albanese. dall'inizio dell'anno tra i 128 lavoratori morti sui luoghi di lavoro ben 20 sono stranieri. I romeni morti sono stati 7, ogni anno sono la nazionalità che paga il tributo più alto di sangue. anche gli albanesi sono sempre numerosi:sono 3 dall'ini9zio dell'anno. Insomma rendiamo loro omaggio per il tributo di sangue che versano per il nostro benessere

mercoledì 13 marzo 2019

Sono 5 i lavoratori morti il 12 marzo in varie Regioni italiane

I cinque lavoratori sono morti in diverse Regioni italiane. In Piemonte, Liguria, sull'A1, nel Lazio e in Puglia
Antonio Leva, aveva 39 anni è l'operaio morto la mattina del 12 marzo  dopo essere stato schiacciato dalla pedana di un mezzo pesante all’interno  di un deposito di un’autofficina. 
Secondo una prima ricostruzione Leva stava effettuando delle manovre di carico e scarico di materiale quando è finito sotto la pedana del mezzo pesante rimanendo schiacciato. Inutili i tentativi di rianimarlo da parte del personale del 118. 

martedì 12 marzo 2019

Mecnavi La prima grande strage di lavoratori di cui ho memoriaFeci allora, era il 1997 due grandi disegni mai esposti. LE MORTI SUL LAVORO VENGONO DA LONTANO, MA NIENTE SI E' FATTO DI CONCRETO PER FARLE DIMEZZARE. DA DODICI ANNI SONO SEMPRE LO STESSO NUMERO, ANZI, CON UN INCREMENTO DEL 10%


 32° strage Mecnavi

Commemorazione il 13 marzo a Ravenna

All'interno della nave gasiera Elisabetta Montanari morirono 13 lavoratori. Era Il 13 marzo di 32 anni fa. ricordo molto bene quel tragico evento, Dipinsi allora du grandi cartoni col colore nero. Le vittime verranno ricordate nella cerimonia commemorativa, in programma a Ravenna, mercoledì 13 marzo alle 10 in piazza del Popolo, alla quale interverranno il sindaco di Ravenna Michele de Pascale, il sindaco di Bertinoro Gabriele Antonio Fratto, il segretario generale Cisl Romagna Francesco Marinelli a nome delle tre confederazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil.

lunedì 11 marzo 2019

Muore dopo 17 giorni di agonia un quarantenne che era caduto dall'alto: è la quarta vittima di infortuni mortali nella provincia di Caserta dall'inizio dell'anno


Era il 21 febbraio quando un operaio edile residente a Parete, provincia di Caserta, resta vittima di un terribile  infortunio sul lavoreo.
Per ragioni ancora in via di accertamento, la vittima di quarant’anni, era caduta da un’impalcatura precipitando da diversi metri d'altezza. nell'impatto col suolo rimase ferito gravemente e purtroppo è morto all'ospedale di Caserta

Sono già i morti in provincia di Caserta dall'inzio dell'anno, il secondo in pochi giorni, a perdere la vita il 9 marzo Antonello Migliaccio che è caduto da una piattaforma in una grande fabbrica della zona

sabato 9 marzo 2019

Muore a 39 anni cadendo da una piattaforma a 3 metri d'altezza un magazziniere


E' morto così, dopo una rovinosa caduta l'operaio 39 enne di Mugnano ricoverato in ospedale in gravissime condizioni. Antonello Migliaccio ha perso la vita dopo esser stato trasportato d’urgenza all’ospedale di Caserta. Il ricovero  per una rovinosa caduta sul posto di lavoro. Il giovane, impiegato in un magazzino di una nota azienda della provincia di Caserta, stava lavorando su una piattaforma posizionata a circa tre metri d’altezza quando è avvenuto l’incidente: sul posto erano intervenute due ambulanze ed era stato disposto il trasporto immediato in ospedale dove è morto poco dopo. 
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.