grafico 15 anni

grafico 15 anni
Andamento nei 15 anni di monitoraggio. In questi 15 anni sono morti quasi 20000 morti complessivi, 9800 sui luoghi di lavoro, tutti registrati, chi parla di cali mente agli italiani, rispetto al 2021 si registra sui luoghi di lavoro un aumento dell'8% se si contano tutti i morti e non solo gli assicurati INAIL

morti sul lavoro

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia Aperto il 1° gennaio 2008, chiuderà il 31 dicembre 2022 Il sito http://cadutisullavoro.blogspot.it Aperto da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. Da 15 anni i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati in apposite tabelle Excel con l’indicazione di data del decesso, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro, indipendentemente dall’assicurazione che ha o se non l’ha affatto, perché in nero o agricoltore anziano. Dal 1° gennaio 2008, anno di apertura dell’Osservatorio, sono morti complessivamente oltre 18.500 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro. ma purtroppo sulle strade e in itinere sfuggono comunque diversi lavoratori Le ore impiegate in questi 15 anni di monitoraggio con lavoro volontario sono state oltre 29.000 Situazione in Italia e nelle Regioni/province al 31 dicembre 2022 Sono morti complessivamente 1499 lavoratori, 757 di questi sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere (sono stati 692 nell’intero 2021 i morti sui luoghi di lavoro, esclusi i morti per covid e ovviamente i morti sulle strade e in itinere). Questo dato comprende anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni), che ricordiamo non fa nessun monitoraggio, ma raccoglie solo le denunce che gli arrivano dal territorio dei suoi assicurati, non ne fanno parte i morti in nero e gli agricoltori schiacciati dal trattore; spesso si tratta di anziani in pensione, ma non solo, alcuni hanno un doppio lavoro perché i terreni di famiglia non li sfamano e che non risultano da nessuna parte. INAIL nei primi dieci mesi dell’anno ha ricevuto 909 denunce di morti sul lavoro tra i suoi assicurati, in questo dato sono ricompresi anche i morti sulle strade e in itinere. In tutto sono 167 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022, 107 gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno. Assieme all’edilizia l’edilizia in queste tre categorie si supera la metà dei morti sui luoghi di lavoro. I lavoratori stranieri morti quest’anno sui luoghi di lavoro sono 95 e rappresentano il 14% sul totale, se si escludono gli agricoltori schiacciati dal trattore quasi tutti italiani, molti lavoravano in nero. Altrettanti sono morti sulle strade: come non ricordare i 5 operai pakistani che all’alba da Torino andavano a lavorare in Lombardia, oppure i tre operai foggiani che tornava dal Molise? Spesso queste morti “in nero” hanno dinamiche terribili. Alcuni lavoravano in grandi cantieri nei quali esercitavano diverse ditte, ma nessuno di queste ha ammesso che erano loro dipendenti; capita spesso e succede per non avere gravi problemi e responsabilità penali, non essendo in regola. La percentuale di stranieri aumenterà progressivamente nei prossimi anni a causa della denatalità italiana: la loro conoscenza dei diritti/doveri e delle normative sulla Sicurezza diventerà determinante per porre argine a queste tragedie. Decessi sui luoghi di lavoro nelle Regioni e nelle province italiane Di seguito i morti sui luoghi di lavoro nelle Regioni e Province. In questi dati non sono contati i morti per covid, i morti in itinere e sulle strade, se non autotrasportatori, i morti sulle autostrade, in mare e all’estero. Bisogna tenere presente che i morti in itinere e sulle strade ogni anno sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui di seguito, ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono differenti da quelli delle morti sui luoghi di lavoro. INAIL conteggia questi dati tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e le caratteristiche del fenomeno. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza. I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022 senza i morti sulle strade e in itinere e autostrade. 672 complessivi a carico delle Regioni, gli altri 83 morti sono per incidenti di autotrasportatori in autostrada, alcuni di questi morti in mare, al largo LOMBARDIA 107 Milano (21), Bergamo (12), Brescia (29), Como (7), Cremona (6), Lecco (8), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (4), Pavia (6) Sondrio (3), Varese (3) VENETO 65 Venezia (10), Belluno (4), Padova‎ (8), Rovigo (3), Treviso (10), Verona (13), Vicenza (17) CAMPANIA 59 Napoli (13), Avellino (5), Benevento (3), Caserta (20), Salerno (18) PIEMONTE 54 Torino (25), Alessandria (9), Asti (2), Biella (2), Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (2) Vercelli (3) LAZIO 49 Roma (22), Viterbo (6) Frosinone (12) Latina (3) Rieti (6) SICILIA 46 Palermo (9), Agrigento (4), Caltanissetta (7), Catania (9), Enna (1), Messina (7), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ (6) EMILIA ROMAGNA 46 Bologna (5), Rimini (3) Ferrara (4) Forlì Cesena (9) Modena (7) Parma (1) Ravenna (4) Reggio Emilia (8) Piacenza (5) CALABRIA 31 Catanzaro (10), Cosenza (8), Crotone (4) Reggio Calabria (6) Vibo Valentia (3) MARCHE 34 Ancona (14), Macerata (4), Fermo (3), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (4) TRENTINO ALTO ADIGE 32 Trento (22) Bolzano (10) PUGLIA 32 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (8) Taranto (7) TOSCANA 30 Firenze (6), Arezzo (7), Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (3, Pisa‎ (3), Pistoia (3), Siena () Prato (2) SARDEGNA 25 Cagliari (4) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (4), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (5), Sassari (9).Sulcis iglesiente () ABRUZZO 18 L'Aquila (1), Chieti (8), Pescara (6) Teramo (3) UMBRIA 10 Perugia (9) Terni (1) LIGURIA 12 Genova (3), Imperia (3) La Spezia (3), Savona (3) FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1 Trieste () Udine (5) Gorizia (1) BASILICATA 9 Potenza (5) Matera (4) VALLE D’AOSTA 3 (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia () Curatore Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. Per contatti carlo.soricelli@gmail.com https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor Infortuni mortali pervenuti a INAIL nei primi 11 mesi compresi i morti sulle strade e initinere1006 Infortuni mortali monitorati dall’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro 709 sui luoghi di lavoro 1380 con i morti sulle strade e in itinere

Voglio ringraziare gli amici dell'Osservatorio che hanno sostenuto in tutti questi anni.

Grazie amici dell'Osservatorio, grazie a voi che lo avete sostenuto in tutti questi anni, l'inserimento del nome non comporta nessun impegno, ma è solo un ringraziamento per la vicinanza: Maria Luisa Capogreco cugina di Salvatore Caruso morto schiacciato dal trattore, aveva 26 anni, Maurizio Portaluri, Emidio Mazzoni, Giorgio Langella, Luciano Pomona, Stefano Cecchi, Marcello Maddalena Ernoni, Nicolino Camboni, Luigi D'Apoli, Piera Pirovano, Primo Acireale, Anna Battistetti, sorella di Mattia morto sul lavoro a 23 anni), Vincenzo Conte, Gianluca Tedesco Maesto Salvatore Morra, Guido Bianchini, Gino Candreva, Stefano farina, Domenico Nese, Enzo Perfetto, Aldo Dell'Accio, Giangrande, Vita Andrisani, Carla Landini, Luc Thibault, Marianna Viscardi madre di Lisa Picozzi morta sul lavoro nel 2010, Marco Pisolo Florio. Lala Quinti, figlia di Leonardo Quinti morto sul lavoro, Rita Somma, Stefano Magia, Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni, morto sul lavoro, Giusi Caggianese sorella di Antonio morto sul lavoro, • Claudio Balzanelli, Eleonora Vitale, Pierpaolo Pedevilla, Lorenzo Bianzani, Roberto Marega, Giampiero Arpaia, Massimiliano Quirico, Stefano Diba, Maurizio Patelli, Giampaolo Ferradini, Moni Loca, Valeria Zacchini, Laura Lostia, Enrico Cardinali, Armando Zenorini, Beppe Reburdo, Luciano La Placa, Nicoletta Terrassan, Nicola Durso, Lucietta Bellomo, Marisa Venturi, Massimo Masetti, Franca Francia, Elisabetta Selmi, Giorgio Archetti, Monica Coin , Franco Decoroso, Antonino Ughettini, Loris Morotti, Morotti Loris, Marco Lazzaroni Elsa Boetti, Claudio Berardi, Rosa Conti, Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli, Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito, Salvatore Morra, Savio Galvani, Stelio Piccinelli, Marcello Atlarep, Rosetta Torrella, Katiuscia Marchetti, Sandra Bonaldi, Enzo Bianchini, Tiziano Venti, Mila Gherardi, Mafalda Caccamo, Fabio Trivellone, Carla Paci, Olga Bertaina, Francesco Vitale, Sandino Sociale, Nicoletta Dati, Bruno Alampi e Adelina Finzi, Carla Landini, Viler Zappaterra, Luca Falcetta, Valentino Minarelli, Dimer Marchi, Norma Bertullacelli, Luca Battaglia, Gino De Simone, Andrea Zanotti,Primo Acireale, Franco Iorio, Giovanni Pedranghelu, Rosa Poloni, Jonny Blaze, Carla Persi, Ettore Ariotti, Ciro Di Cristo, Samuela Guglielmi, Raffaella Ranieri, Anna Sbarrai, Mauro Mozzani, • , Rino Giangrande, Claudio Zanolo, Vanni Delucia, Fabio Maiorca, Margherita Gozzi, Laura Sobanska, Ferruccio Prato, Carlo Amabile, Stefano Montecchia Aldo Dell'Accio, Leonello Tronti, Annalisa Gardin, Carlo Loiodice, Claudio Moroni, Claudio Balzanelli, Eleonora Vitale, Pierpaolo Pedevilla, Lorenzo Bianzani, Roberto Marega, Giampiero Arpaia,, Massimiliano Quirico, Maurizio Patelli, Giampaolo Ferradini, Moni Loca, Valeria Zacchini, Laura Lostia, Enrico Cardinali, Armando Zenorini, Beppe Reburdo, Luciano La Placa, Nicoletta Terrassan, Nicola Durso, Dino Tibaldi, Mirella Santi, Lucietta Bellomo, Marisa Venturi, Massimo Masetti, Franca Francia, Elisabetta Selmi, Giorgio Archetti, Monica Coin, Franco Decoroso Antonino Ughettini, Loris Morotti, Marco Lazzaroni, Lanfranco Turci, Elsa Boetti, Claudio Berardi, Rosa Conti, Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli, Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito o Salvatore Morra, Stelio Piccinelli, Marcello Atlarep, Rosetta Torrella, Sandra Bonaldi Franco Decoroso Antonino Ughettini, Loris Morotti Marco Lazzaroni Lanfranco Turci Elsa Boetti, Claudio Berardi Rosa Conti, Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli, Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito, Salvatore Morra, Savio Galvani, Stelio Piccinelli Marcello Atlarep, Katiuscia Marchetti, Sandra Bonaldi, Gianni Devani, Gaia Neri, Oronzo Pedio, Giuseppe Davì, Bonacchi Raffaele, Francesca Scapin, Cinzia Abramo, Antonella Favali, Patrizia Guernelli Serafino Salerno, Francesco Sani, Franco Decoroso, Antonino Ughettini, Loris Morotti, Marco Lazzaroni, Lanfranco Turci, Elsa Boetti, Claudio Berardi Rosa Conti Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito, Savio Galvani, Marcello Atlarep, Rosetta Torrella, Katiuscia Marchetti, Sandra Bonaldi, Donata Barella, Fulvio Flammini Costanza Nocco, Iole Barbieri, Cristina Ravaioli Guido Alighieri, Giovanni Puggioni, Anna Maria Romeo, Flavio Franceschini, Domenico Nese, Gabriella Poma, Ciro Rinaldi, Luigi Romano, Barbara Ciucarilli, Bruno Canu, Nicolino Combani, Franco Decoroso Antonino Ughettini Loris Morotti Marco Lazzaroni Elsa Boetti Claudio Berardi Rosa Conti Danila Ila Guidi Alberto Scatizzi Corrado Gianluca Morelli Licio Dettori Michele Pattoia Luisa Atti Barbara Santonocito Savio Galvani Marcello Atlarep Rosetta Torrella Katiuscia Marchetti Sandra Bonaldi Donata Barella Fulvio Flammini Costanza Nocco Iole Barbieri Cristina Ravaioli Guido Alighieri Giovanni Puggioni, Anna Maria Romeo, Flavio Franceschini, Domenico Nese, Gabriella Poma, Ciro Rinaldi, Federica Remondino, Alessandro Balzano, Giorgio Guerra, Agnese Leofreddi, Ermes Dall' Era, Rosita Silvestri, Asdrubale Pandolfini Patrizia Di Campli Alberto Ramari, Oscar Pellegrini, Marco Pier Giulio Magnani, Luca Stocchi, Pasquale Rizzo, Elena Gaetti, Ciro Aiello, Guido Provenzali, Vincenzo Santovito, Ida Orlando, Fernando Masci, Roberta Tagliavini, Michele Ravagnolo, Davide Pedriali, Claudio Petrelli, Giovanni Salierno, Livio Trentin, Michela Parmeggiani, Giovanni de Rose, Gian Carlo Lancini, Andrea Puccio, Valerio Borghetti, Elena Marchino, Antonello Angelini, Salvatore D'Amato, Vincenzo Barbato Stella Colombo, Enzo Bianchini Tiziano Venti, Mila Gherardi, Mafalda Caccamo, Fabio Trivellone, Carla Paci, Olga Bertaina, Francesco Vitale, Sandino Sociale, Nicoletta Dati, Adelina Finzi, Carla Landini, Viler Zappaterra, Luca Falcetta, Valentino Minarelli, Dimer Marchi, Norma Bertullacelli, Luca Battaglia, Gino De Simone

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Chiamatele pure morti bianche. Ma non è il bianco dell’innocenza- non è il bianco della purezza- non è il bianco candido di una nevicata in montagna- E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto- occhi spalancati dal terrore- dalla consapevolezza che la vita sta scappando via. Un attimo eterno che toglie ogni speranza- l’attimo di una caduta da diversi metri- dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni- del trattore senza protezioni che sta schiacciando- dell’impatto sulla strada verso il lavoro- del frastuono dell’esplosione che lacera la carne- di una scarica elettrica che secca il cervello. E’ un bianco che copre le nostre coscienze- e il corpo martoriato di un lavoratore. E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso. di una vita che si spegne lontana dagli affetti. di lacrime e disperazione per chi rimane. Anche quest’anno oltre mille morti- vite coperte da un lenzuolo bianco. Bianco ipocrita che copre sangue rosso- e il nero sporco di una democrazia per pochi. Vite perse per pochi euro al mese- da chi è spesso solo moderno schiavo. Carlo Soricelli

Grazie a tutta la redazione di Via delle Storie, a Giorgia Cardinaletti, a Giovanna Brausier

Rai 2 soricelli con marzia roncacci

RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Cristo metalmeccanico

Cristo metalmeccanico
La fabbrica 2007 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino. Il cuore rimasto in Fabbrica anche adesso che ho raggiunto la pensione Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano- Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica e tutte le fabbriche d'Italia- La classe operaia non è più centrale-il paradiso è diventato inferno di fiamme di fuoco e d'olio bruciato- di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane- Operai sfruttati come non è successo mai Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica e tutte le fabbriche d'Italia -Anche il nostro bravo Presidente urla instancabile le morti sul lavoro ma anche le sue sono urla impotenti- Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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venerdì 30 maggio 2008

E' MORTO UN OPERAIO IN VALTELLINA


Sondrio 30 maggio
E' MORTO UN OPERAIO valtellinese di 55 anni. Ha perso la vita oggi pomeriggio in un incidente sul lavoro avvenuto all'interno di una impresa metalmeccanica di Delebio (Sondrio).
Secondo i primi accertamenti dei carabinieri di Delebio e del nucleo operativo della compagnia di Chiavenna (Sondrio), ancora sul posto con i tecnici dell'Asl di Morbegno sarebbe stato stritolato da un macchinario per la pulizia delle bobine d'acciaio. Sul posto e' giunto pochi minuti fa anche il procuratore della repubblica di Sondrio, Gianfranco Avella, per coordinare le prime indagini.
La vittima lascia la moglie e tre figli di eta' compresa fra i 16 e 25 anni.

giovedì 29 maggio 2008

SONO MORTI STEFANO LOCATELLI, DARIO UBERTOLI, SANTINO GUIDA, ERMIONE CRODA E UN AGRICOLTORE A SAN REMO DI CUI NON SI CONOSCONO LE GENERALITA'



IL PIANTO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO PER LE VITTIME
SONO MORTI STEFANO LOCATELLI, DARIO UBERTOLI,SANTINO GUIDA E UN AGRICOLTORE DI CUI NON SI CONOSCE L'IDENTITA'
E' MORTO STEFANO LOCATELLI. STEFANO è morto stamattina per le conseguenze di un incidente avvenuto ieri sera. Si trovava all'interno della ditta 'Record' quando una pesante porta è uscita dai cardini e gli è caduta addosso. Stefano ha sfondato il pesante vetro con la testa. Ricoverato in Rianimazione, è morto stamattina intorno alle 4.


E' MORTO DARIO UBERTOLI OPERAIO DI SOLI 30 ANNI. DARIO è morto schiacciato dai bracci metallici di una gru. Si trovava sul rimorchio di un camion e, scaricando alcuni componenti di una gru, avrebbe innescato il movimento del cassone e dei bracci metallici gli si sono rovesciati addosso travolgendolo e facendolo cadere. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti immediatamente gli uomini dello Spisal e i carabinieri.

E' MORTO SANTINO GUIDA PALERMITANO CHE STAVA LAVORANDO AD ANCONA. SANTINO ha perso la vita cadendo da un'impalcatura alta 6 metri in un cantiere edile delle Marche, a San Marcello (Ancona). Lo strazio del figlio che lavorava con lui e che è stato fra i primi a soccorrerlo senza poter far niente per salvarlo.
TRENTO
E' MORTO ERMIONE CRODA schiacciato da un trattore mentre faceva manovre a Trento
E' MORTO UN AGRICOLTORE DI 73 ANNI A SAN REMO stritolato dalla motozzappa mentre stava fresando il terreno all'interno di una serra di sua proprietà, una strada carrozzabile San Lorenzo, Sanremo. L'agricoltore ha riportato lesioni multiple all'addome e al torace e per lui non c'è stato nulla da fare, malgrado il tempestivo intervento dei soccorsi.

mercoledì 28 maggio 2008

E' MORTO ANTONIO LA SALA A POTENZA. E' MORTO UN OPERAIO DI 41 ANNI A UDINE, E' MORTO UN AGRICOLTORE DI 60 ANNI A VICENZA

C'E' UN ASSASSINO CHE SEMBRA INNOCQUO E CHE UCCIDE MOLTISSIMI AGRICOLTORI. E' IL TRATTORE. E' MAI POSSIBILE CHE CON LA TECNOLOGIA DI OGGI NON SI POSSA RIMEDIARE? BASTEREBBE CHE LATERALMENTE SI APRISSERO DUE BRACCI IN ACCIAIO CHE NER IMPEDISSERO IL RIBALTAMENTO.














IL PIANTO DEL PRESIDENTE PER LE DUE VITTIME
POTENZA 28 MAGGIO
E' MORTO ANTONIO LA SALA A 46 ANNI POTENZA, ANTONIO é stato travolto da una motozappa mentre era al lavoro in una vigna DI S.Severino Lucano (Potenza). Secondo quanto si e' appreso, l'uomo stava lavorando in un terreno di sua proprieta' in contrada Cropani. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e il personale del 118, che ha tentato inutilmente di rianimare l'uomo.

UDINE 28 MAGGIO
E' MORTO UN OPERAIO di 41 anni e' morto questa mattina alle 10:15 in una cava di Castions di Strada (Udine). E' stato risucchiato dagli ingranaggi di unmacchinario utilizzato per l'estrazione della ghiaia. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Latisana (Udine). Dalle prime indagini sembra che sia stato agganciato e stritolato dagli ingranaggi di un'apparecchiatura utilizzata per l'attivita' estrattiva. NON SI CONOSCONO LE GENERALITA' DELLA VITTIMA

Muore schiacciato dal suo trattore
Agricoltore trainava balle di fieno in un campo del Vicentino
E' MORTO UN AGRICOLTORE DI 60 ANNI A VICENZA- E' rimasto schiacciato da un trattore che stava guidando e che si e' ribaltato. L'incidente e' avvenuto per cause imprecisate in un campo di proprieta' dello stesso agricoltore. Il trattore trainava un rimorchio carico di balle di fieno che l'uomo stava raccogliendo nel suo campo. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i tecnici dello Spisal e i carabinieri di Thiene (Vicenza) e i vigili del fuoco di Schio e Vicenza

martedì 27 maggio 2008

E' MORTO FRANCESCO PIZII ISPETTORE DI POLIZIA. E' MORTO ORAZIO LINGUANTI DI 44 ANNI A RAGUSA E ANGELO D'ONGHIA IMPRENDITORE





















IL PIANTO DEL PRESIDENTE PER LE DUE VITTIME

27 MAGGIO
E' MORTO ORAZIO LINGUANTI A RAGUSA mentre lavorava in un cantiere nelle campagne tra Modica e Ragusa, in contrada San Giacomo. L'uomo, 47 anni, originario di Rosolini (Siracusa) abitava a Modica. Era dipendente di una ditta che opera nel campo della lavorazione della pietra. Era su una scala ed e' caduto da tre metri di altezza, sbattendo la testa contro una lastra di pietra. La Procura di Ragusa ha aperto un'inchiesta.

E' MORTO ANGELO D'ONGHI A BARI,
schiacciato da una pala meccanica che si e' ribaltata.L'incidente e' avvenuto a Locorotondo, in localita' Serafino, dov'erano in corso lavori per asfaltare un piazzale. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Monopoli

Anche un ispettore di polizia vittima del trattore killer

PESCARA 27 MAGGIO
E' MORTO FRANCESCO PIZII ISPETTORE DI POLIZIA- FRANCESCO e morto questa mattina, a causa del ribaltamento del trattore con il quale stava lavorando su un terreno di famiglia, a Montesilvano Colle (Pescara). Francesco, in servizio presso la Questura di Pescara. Al momento dell'incidente stava aiutando il padre. Secondo una prima ricostruzione il trattore si è ribaltato su un tratto di terreno scosceso. Si ritiene che un cingolo possa avere ceduto durante una manovra.

E' MORTO KONRAD KROESS AGRICOLTORE DI 45 ANNI DELLA VAL VENOSSA


IL PIANTO DEL PRESIDENTE
E' MORTO KONRAD KROESS DI 45 ANNI agricoltore della VAL VENOSTA, zona occidentaledell'Alto Adige. KONRAD era al lavoro in una campo di mele, quando, affrontando un pendio, il suo trattore si e' rovesciato nei pressi del suo maso in localita' Ciardes.

lunedì 26 maggio 2008

E' MORTO UN OPERAIO DI 32




IL PIANTO DEL PRESIDENTE PER IL GIOVANE OPERAIO RAVENNATE
RAVENNA 24 MAGGIO
E' MORTO UN GIOVANE OPERAIO DI 32 ANNI STRANGOLATO DA UNA BENNA.
Stava spianando alcuni cumuli di terra all'interno del cortile della casa nella quale presto sarebbe andato a convivere con la ragazza quando - per cause ancora in via di accertamento - e' stato strangolato dalla benna dell'attrezzo da lavoro (un bobcat) che stava manovrando. Cosi' poco prima di mezzogiorno ad Ammonite (Ravenna) e' il giovane operaio ravvenate. Secondo i primi rilievi di Carabinieri e medicina del Lavoro, l'uomo potrebbe essersi slacciato l'imbracatura di sicurezza ed essersi sporto in avanti per controllare il terreno proprio mentre una buca ha fatto sobbalzare il suo mezzo determinando il repentino sollevamento della benna. NON SI CONOSCE L'IDENTITA' DELLA VITTIMA.

domenica 25 maggio 2008

E' MORTO DOMENICO ORIGLIA. E' MORTO HABALEA DONI, E' MORTO UN OPERAIO A GUBBIO


Il pianto del Presidente
E' MORTO UN OPERAIO di 31 anni, di San Giustino, è morto oggi pomeriggio in seguito ad un incidente sul lavoro avvenuto a Ponte d'Assi, nei pressi di Gubbio. Secondo le prime informazioni, la vittima stava scaricando materiale ferroso, quando ha subito un colpo violento alla testa. Sul posto è intervenuto il 118, ma all'arrivo dei soccorsi l'operaio era già morto. Sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri di Gubbio.
E' MORTO DOMENICO ORIGLIA DI 69 ANNI. DOMENICO un agricoltore di Valle Versa, alla periferia di Asti, c'è stato un altro incidente mortale. DOMENICO era intento ad arare un campo in forte pendenza. Improvvisamente il trattore si è rovesciato schiacciando l'uomo al posto di guida. Il corpo senza vita di Domenico Origlia è stato recuperato dai vigili del fuoco.
E' MORTO HABALEA DONI. Schiacciato da una lastra di ferro in un'azienda meccanica del veronese, schiacciato da una lastra di ferro di 10 quintali. L'incidente è avvenuto questo pomeriggio all'interno della carpenteria "C.M.G. Ghirlanda" di Castagnaro (Verona). HABALEA lavorava per un'altra ditta metalmeccanica, la 'Consorzi Maria' di Settimo Pescantina (Verona), che ha degli interscambi per alcune commesse con la 'Ghirlanda'. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, Doni stava lavorando ad una grande lastra di due metri e mezzo per un metro e mezzo, appoggiata ad un cavalletto. Il pesante pannello di metallo avrebbe dovuto essere agganciato da una gru, per potervi lavorare mentre era in verticale. Ma quando il romeno, con il flessibile, ha tagliato il cavalletto sui cui poggiava la lastra questa l'ha travolto, schiacciandolo. Per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Alla tragedia ha assistito anche un fratello di Doni, come lui dipendente dell'azienda di Settimo Pescantina.

giovedì 22 maggio 2008

E' MORTO GIUSEPPE SIMEONE AVEVA SOLO 29 ANNI



















il pianto del presidente per la morte di Giuseppe Simeone


ROMA 22 maggio

E' MORTO GIUSEPPE SIMEONE DI 29 ANNI- GIUSEPPE è stato investito da un camion in un un cantiere sull'autostrada A1, nel tratto Pontecorvo-Ceprano, e' e ucciso da un mezzo pesante. Il cantiere era regolarmente segnalato. Giuseppe Simeone, 29 anni, di Rocca D'Evandro (Caserta) stava tagliando una siepe nell'area verde dell'autostrada, quando e' stato falciato dal mezzo pesante che ha sbandato. Inutili i tentativi di soccorso.

mercoledì 21 maggio 2008

E' MORTO THOMAS PICHER A SOLI 30 ANNI



Il pianto del Presidente per la morte di Thomas Picher
21 MAGGIO
THOMAS PICHER A SOLI 30 ANNI. THOMAS e' morto in un incidente sul lavoro a Prato Isarco in Alto Adige: stato colpito dal braccio idraulico di un muletto su cui stava facendo lavori di manutenzione, all'interno di un deposito di materiale per l'edilizia. Sull'incidente, all'interno della ditta Bitumisarco, e' stata aperta una inchiesta.

martedì 20 maggio 2008

ANCORA UN MERIODIONALE CHE MUORE IN UN'INDUSTRIA DEL NORD . E' MIMMO DI MAIO SICILIANO DI CEFALU'









il pianto del Presidente per la morte di MIMMO DI MAIO
RINALDINI DICE NO ALLA PRETESE DELLA COFINDUSTRIA DI MODIFICARE IL"TESTO UNICO SULLA SICUREZZA" VARATO DAL GOVERNO PRODI


ANCORA UN MERIDIONALE CHE MUORE IN UN'INDUSTRIA DEL NORD. E' ALTISSIMO IL TRIBUTO DI SANGUE DEI MERIDIONALI E DEGLI EXTRACOMUNITARI CHE LAVORANO NEL NORD DEL PAESE
MUORE GIOVANE SICILIANO CON DUE FIGLI PICCOLI DI 32 ANNI. SCHIACCIATO DA TUBI CADUTI DA UN SUPPORTO ALLA MARCEGAGLIA DI CASALMAGGIORE (CREMONA)



E' MORTO MIMMO DI MAIO . Infortunio mortale alla Marcegaglia di Casalmaggiore (Cremona), dove, nel corso del primo turno di lavoro, e' morto MIMMO DI MAIO UN OPERAIO DI di 32 anni, che lascia la moglie e due bambini. Lo si apprende da una nota diffusa dalla Fim-Cisl della Lombardia.
Mentre e' in corso l'indagine della magistratura, si apprende che l'operaio sarebbe stato schiacciato da un pacco di tubi d'acciaio caduti improvvisamente da un supporto.
Il sindacato, che ha definito l'incidente come un "evento sconcertante, che lascia senza fiato", ha sottolineato che "il coordinamento, le Rsu e i lavoratori della Marcegaglia sono da sempre costantemente impegnati sui temi della sicurezza, perche' negli anni passati nel gruppo vi sono stati altri infortuni".
Tuttavia "l'impegno non e' mai sufficiente", dal momento che "i carichi di lavoro, la fatica del lavoro, la fretta del lavoro e l'organizzazione del lavoro devono essere a misura d'uomo, non contro l'uomo". "Ci stringiamo alla famiglia del ragazzo - conclude la nota e tutti insieme vogliamo rinnovare e accentuare l'impegno, e richiamare l'attenzione di tutti perche' questi fatti non devono piu' accadere, e perche' il rispetto della dignita' della persona sia sempre al centro della responsabilita' di ciascuno".
Fiom: ora la Marcergaglia ripensi al decreto sicurezzaIl segretario generale della Fiom-Cgil, Gianni Rinaldini, auspica un "ripensamento strategico" di Confindustria sulla richiesta di modificare il decreto legislativo sulla sicurezza sul lavoro. L'incidente alla Marcegaglia, ha detto Rinaldini in un'intervista al quotidiano online 'Affaritaliani.it', "è una tragedia che rende ancora più assurda la pretesa di Confindustria di modificare il Testo Unico sulla sicurezza". "Spero proprio - aggiunge il numero uno della Fiom - che l'assemblea generale di Confindustria (giovedì 22 maggio, ndr), dopo questo dramma che si inserisce in una tragedia quotidiana, sia un momento per rivedere una strategia che noi giudichiamo assurda".



IL SINDACATO GIA' NEL 2006 ESPRIMEVA SERIE PREOCCUPAZIONI PER GLI INFORTUNI NELLE AZIENDE DEL GRUPPO MARCEGAGLIA, QUI SOTTO UN COMUNICATO DELLA SEGRETERIA DEL COORDINAMENTO SINDACALE MARCEGALIA
MERCOLEDI' 10 MAGGIO 2006
La Segreteria del Coordinamento Sindacale Nazionale del Gruppo MARCEGAGLIA riunita a Sesto San Giovanni mercoledì 10 maggio 2006 rileva, con grande preoccupazione, gli infortuni accaduti in diverse unità produttive del Gruppo. La Segreteria esprime piena solidarietà alle iniziative che nelle varie unità le RSU hanno messo in atto a tutela della sicurezza sul lavoro; e sottolinea con forza che il problema sicurezza rimane uno dei problemi centrali del Gruppo MARCEGALIA. E’ nostra intenzione affrontare il problema sicurezza con il massimo impegno e la dovuta serietà. Pertanto la Segreteria decide di convocare un incontro con tutte le RLS (Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza ) del Gruppo per una doverosa verifica e chiedere alla direzione generale MARCEGAGLIA , così come contenuto nell’accordo sulla costituzione del Coordinamento , un incontro con tutti i RLS e la Segreteria per affrontare concretamente il problema della sicurezza sul lavoro.

lunedì 19 maggio 2008

MUORE UN OPERAIO IN PROVINCIA DI COSENZA E UNO DEI PROPRIETARI IN UN'AZIENDA DI LECCO

ANCHE OGGI DUE MORTI

COSENZA 19 MAG
MUORE OPERAIO di 60 anni in un cantiere edile a San Lucido, nel Cosentino. L'OPERAIO era a bordo di un mezzo meccanico che, per cause in corso di accertamento, si e' ribaltato, schiacciandolo. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini.Gli investigatori stanno accertando la regolarita' dei lavori e la situazione occupazionale della vittima. Non si conoscono le generalita della vittima

Lecco 19 maggio

Schiacciato da un macchinario, e' il terzo in meno di un mese
MUORE UN PROPRIETARIO DI UN'AZIENDA AVEVA 57 ANNI. E' il terzo in un mese in provincia di Lecco, in una ditta di minuterie metalliche di Oggiono, in Brianza. . Uno dei titolari dell'azienda, stava seguendo lo spostamento di macchinario con un muletto, quando il pesante carico gli e' finito addosso schiacciandolo. Soccorso dal 118 e' morto poco dopo l'arrivo all'ospedale. Sono in corso indagini dei vigili del fuoco e dei carabinieri di Merate. NON SI CONOSCONO LE GENERALITA' DELLA VITTIMA.

venerdì 16 maggio 2008

E' MORTO VINCENZO ACCOMANDO A 38 ANNI SCHIACCIATO DA UN CARRELLO

E' MORTO VINCENZO ACCOMANDO schiacciato da un carrello elevatore. Aveva 38 anni, GIUSEPPE, dipendente di una ditta specializzata inCoibentazioni, stava lavorando nella centrale Enel di Tor del Sale a Piombino.
Nulla è stato possibile fare per salvargli la vita, nonostante il tempestivo intervento dei colleghi di lavoro e del personale Enel. Sono in corso indagini da parte della magistratura con i carabinieri. Anche Enel ha avviato un'indagine interna per ricostruire la dinamica dell'incidente.

giovedì 15 maggio 2008

E' MORTO GIUSEPPE DE STEFANO A SOLI 29 ANNI E UN AGRICOLTORE DI 75 ANNI IN PROVINCAIA DI PESCARA

NAPOLI 15 maggio
Nel nuovo svincolo San Mango Piemonte nel Salernitano
E' MORTO GIUSEPPE DE STEFANO DI 29 ANNI , di Battipaglia (Salerno), in un incidente verificatosi in un cantiere dell'A3. E' successo nel Salernitano, sul nuovo svincolo di San Mango Piemonte della Salerno-Reggio Calabria. GIUSEPPE e stato travolto da un tir con materiale bituminoso in retromarcia. L'uomo, accanto a una betoniera, controllava il getto del calcestruzzo per conto dell'impresa esecutrice dei lavori. Il presidente dell'Anas Ciucci ha disposto un'inchiesta.

MUORE UN AGRICOLTORE di 75 anni è morto oggi pomeriggio in un incidente agricolo avvenuto in località Terra Rossa, a Cappele sul Tavo (Pescara). L'anziano sarebbe finito sotto un trattore dotato di rimorchio. Sul posto i vigili del fuoco di Pescara, il 118 e i carabinieri.

mercoledì 14 maggio 2008

E' MORTO FRANCESCO CIQUERA POLIZIOTTO DI 36 ANNI

BARI 14 MAGGIO
Investiti Cc e agenti: uno e' morto
La vittima avrebbe compiuto 36 anni a giugno
E' MORTO FRANCESCO CIQUERA DI 36 ANNI. FRANCESCO agente della polizia stradale è stato investito stamani, insieme con un collega e due carabinieri. Sono stati travolti da un'auto sulla strada provinciale che collega Gioia del Colle a Castellaneta. Francesco avrebbe compiuto 36 anni a giugno. Era in servizio presso il distaccamento di Gioia del Colle della polizia stradale.

martedì 13 maggio 2008

E' MORTO FERNANDO VESCIO EDILE DI LAMEZIA TERME

CATANZARO 13 MAGGIO
Operaio cade da impalcatura e muore
E' MORTO FERNANDO VESCIO. FERNANDO di 40 anni, e' precipitata dal quarto piano di uno stabile di Lamezia Terme. E' caduto dall'impalcatura su cui lavorava alla ristrutturazione di un palazzo. L'incidente e' accaduto in via Misiani, nel centro del quartiere Nicastro. FERNANDO era sull'impalcatura, all'esterno dell'edificio, quando per cause che sono in corso di accertamento e' precipitato dall'altezza del quarto piano morendo sul colpo.

lunedì 12 maggio 2008

E' MORTO DAVIDE MENNEA NEL FOGGIANO. E' MORTO CLAUDIO A GENOVA

E' MORTO CLAUDIO P. operaio di 53 anni, oggi alle 17 mentre stava lavorando con un trattore nell'area interna al maneggio di Arenzano, nel ponente di Genova. CLAUDIO è rimasto schiacciato sotto il mezzo che si è ribaltato. I carabinieri della compagnia di Arenzano sono accorsi sul posto e stanno raccogliendo testimonianze per chiarire la dinamica del tragico evento. Inutili i soccorsi dei vigili del fuoco e dei sanitari del 118.


FOGGIA 12 MAG - E' MORTO DAVIDE MENNEA DI 45 ANNI. DAVIDE e' morto in un incidente sul lavoro su un terreno di sua proprieta' a Trinitapoli (Foggia). Secondo una prima ricostruzione dei carabineri, l'uomo di 45 anni, al momento dell'incidente, stava montando e un pezzo di collegamento tra la pompa per spruzzare diserbanti e il trattore quando il cappuccio della felpa che indossava si e' incastrato accidentalmente nei meccanismi roteanti del trattore ed e' rimasto strozzato. Inutili i soccorsi

STRAGI SUL LAVORO IL PIANTO DEL PRESIDENTE NAPOLITANO


domenica 11 maggio 2008

E' MORTO GAETANO RENIERO, E' MORTO DAVIDE MURARO, MUORE UN OPERAIO A MONOPOLI (BARI)

VICENZA 10 MAGGIO
E' MORTO GAETANO RENIERO DI 35 ANNI. GAETANO un muratore di Cornedo Vicentino stava lavorando alla ristrutturazione della sua casa.
VICENZA 10 MAGGIO
E' MORTO DAVIDE MURARO DI 66 ANNI operaio di Montecchio Maggiore, sempre nel vicentino, DAVIDE un operaio della Famacs di Montorso (Vicenza), stava lavorando all'interno di un'altra azienda, la Svecom di Montecchio.


BARI 10 MAG - Un morto sul lavoro a Monopoli, nel Barese. Un operaio specializzato ha perso la vita cadendo da un nastro trasportatore. si stava occupando della manutenzione del nastro quando e' caduto da un'altezza di dieci metri circa ed e' morto sul colpo. L'incidente si e' verificato in una cava alla periferia del paese. I carabinieri hanno avviato le indagini. NON SI CONOSCE L'IDENTITA' DELLA VITTIMA

venerdì 9 maggio 2008

FROSINONE 9 MAGGIO

MUORE LAVORANDO UN AGRICOLTORE DI 81 ANNI di Paliano in seguito ad un incidente agricolo. La vittima era alla guida di un trattore quando il mezzo si è ribaltato schiacciando l'anziano agricoltore. E' accaduto poco prima delle 13 di oggi in Le Tofe a Paliano, in provincia di Frosinone.
Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118 con tanto di eliambulanza, ma per l'agricoltore non c'è stato nulla da fare. Il personale dell'Ares 118 ha solo potuto constatare il decesso.

giovedì 8 maggio 2008

E' MORTO FABIO CASTALDELLI

7 maggio Torino
E' MORTO FABIO CASTALDELLI DI 33 ANNI. FABIO edile di Strona (Biella), e' morto stamani precipitando dal tetto di un edificio. L'incidente e' avvenuto nella frazione Cascina Risaia di Villareggia (Torino). FABIO mentre stava lavorando alla ristrutturazione del tetto dell'edificio, e' scivolato su una lamiera ed e' caduto da un'altezza di 12 metri. Durante la caduta ha urtato piu' volte contro il ponteggio del palazzo e, toccato il suolo, e' morto sul colpo.

domenica 4 maggio 2008

SONO MORTI FERANCESCO LANEVE, CADURT TETEDILIA E GIUSEPPE FERRERO

E' MORTO FRANCESCO LANEVE DI 60 ANNI. FRANCESCO un operaio di 60 anni è morto questa mattina folgorato da una scarica di corrente elettrica mentre era al lavoro nei campi a Monopoli, a una quarantina di chilometri da Bari. L'uomo, Francesco Laneve, stava eseguendo lavori di potatura nella masseria 'Pezze di Sole', in località Sant'Oronzo, dopo essersi sistemato sul cestello sollevatore del proprio trattore. Probabilmente ha urtato alcuni cavi dell'alta tensione restando folgorato da una scarica di corrente che l'ha preso tra il collo e le spalle.
E' MORTO CODURT TETEDILA DI ANNI 30. CODURT un operaio romeno di 30 anni, è morto travolto da uno degli alberi che, assieme al fratello - che non è rimasto coinvolto nell'incidente sul lavoro - aveva abbattuto in un castagneto di Milo, sull'Etna. Secondo la ricostruzione dei carabinieri della locale stazione - della vicenda, accaduta ieri, riferisce oggi il quotidiano La Sicilia - il giovane operaio sarebbe rimasto schiacciato da uno dei tronchi che i due fratelli avevano accatastato sulla cima di una collinetta, che sarebbero scivolati per un improvviso smottamento del terreno. I lavori erano svolti da un'azienda autorizzata, che aveva ottenuto l'appalto per un disboscamento della zona.

E' MORTO GIUSEPPE FERRARO 31 ANNI- GIUSEPPE un agricoltore di Spezzano Albanese, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto nella frazione Apollinara di Corigliano Calabro (Cosenza). L'uomo era alla guida di un trattore che, per cause in corso di accertamento, si è ribaltato schiacciandolo. il giovane è morto all'istante.

E MORTO PAOLO ROSSINI

2 maggio
PESARO - Un agricoltore, Paolo Rossini di 78 anni, è morto schiacciato dal suo trattore a Poggio Elia, frazione di Pennabilli, in provincia di Pesaro-Urbino. Al momento dell'incidente l'uomo era a bordo di un trattore, con un rimorchio carico di legna. L'agricoltore è morto sul colpo.

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

via delle storie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.