Morti sul lavoro in Italia nel 2021

Al 16 gennaio 2022 sono morti dall’inizio dell’anno 31 lavoratori, 15 di questi sui luoghi di lavoro; 3 in Veneto, due in Lombardia. E’ morto il terzo agricoltore schiacciato dal trattore, dopo il 39enne di Campobasso, un 38enne a Cosenza, il 14 e 15 gennaio hanno perso la vita tre autotrasportatori. Report morti sul lavoro nell’intero 2021 Nel 2021 sono morti 1404 lavoratori per infortuni sul lavoro, di questi 695 sui luoghi di lavoro, con un aumento del 18% sui luoghi di lavoro rispetto all’anno 2020, ma l’anno scorso c’è stato il fermo covid (nel nostro monitoraggio non ci sono i lavoratori morti per infortuni da covid). Rispetto al 2008 anno di apertura dell’Osservatorio l’aumento dei morti sui luoghi di lavoro è del 9%. In questi 14 anni non c’è stato nessun miglioramento, nonostante lo Stato attraverso i suoi Istituti ha speso miliardi di euro per la Sicurezza. INAIL dall’inizio dell’anno al 30 novembre ha ricevuto 1116 denunce per infortuni mortali (mancano i morti di dicembre), ma ricordiamo che molte categorie di lavoratori non sono assicurati a questo Istituto e quindi questi morti non vengono rilevati: poi ci sono i morti in nero. La situazione delle varie province e regioni, con relativi morti per infortuni sui Luoghi di lavoro escluso itinere la trovate qui sotto. Le categorie con più morti sul lavoro sono: L’Agricoltura che ha il 30,22% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, di questi ben il 75% sono stati schiacciati dal trattore, 158 complessivi a morire in modo così orrendo, e l’età varia dai 14 agli 88 anni. Il 22% di tutti i morti sui Luoghi di Lavoro di tutte le categorie ha perso la vita schiacciato da questo mezzo. L’edilizia ha il 15% dei morti sul totale, di queste per la maggioranza sono provocate da cadute dall’alto, sono moltissimi i morti in nero in questa categoria, soprattutto nelle regioni del sud, ma non solo. Autotrasporto Rappresentano il 10,75 di tutti i morti sui luoghi di lavoro: in questa categoria sono inseriti tutti i lavoratori che guidano un mezzo sulle strade e autostrade (gli autotrasportatori morti sulle autostrade non sono inseriti nei morti delle province), i morti in questa categoria sono aumentati di molto; non sarà un caso che è aumentato in modo esponenziale il trasporto su gomma dovuti agli acquisti on line. Industria Rappresentano il 5,89% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, sono relativamente molto pochi; in questa categoria abbiamo inserito le industrie di tutte le categorie (esclusa edilizia). I morti in questa categoria sono quasi tutti nelle piccole e piccolissime aziende dove non è presente il Sindacato o un responsabile della Sicurezza, Nelle medie e grandi aziende i morti sono quasi inesistenti, quei pochi sono tutti lavoratori che lavorano all’interno dell’azienda stessa ma che non sono dipendenti diretti, ma di aziende appaltatrici: le aziende e i sindacati devono accertarsi che questi lavoratori, che svolgono generalmente lavori pericolosi, svolgono il loro lavoro in sicurezza e siano tutelati come i dipendenti. In alcune grandi aziende emiliane i datori di lavoro hanno fatto accordi col sindacato per tutelare meglio questi lavoratori in appalto. Artigiani una miriade di lavoratori artigiani o di loro dipendenti perdono la vita lavorando, elencare i lavori che svolgevano questi morti per infortuni diventerebbe molto dispersivo per chi legge il report. Ricordiamoci anche di poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco che hanno perso la vita lavorando: anche questi lavoratori non sono assicurati all’INAIL. Età delle vittime È impressionante vedere che i morti sui Luoghi di Lavoro (escluso itinere) che hanno più di 61 anni sono oltre il 20% di tutti i morti sui luoghi di lavoro; i morti da questa età in su sono soprattutto in agricoltura, in edilizia e tra gli artigiani. Non si può far svolgere lavori pericolosi a lavoratori anziani. Ma ci sono anche molti giovani di vent’anni a morire sul lavoro, soprattutto precari, che hanno perso la vita quest’anno, non solo Luana D’Onofrio ma anche altre decine di giovani che svolgevano lavori pericolosi senza nessuna preparazione, e con il rischio di venir licenziati se avevano da ridire sui lavori pericolosi che dovevano svolgere. Nazionalità delle vittime rappresentano il 6,5% di tutti i morti sui luoghi di lavoro: c’è stato un netto calo delle morti tra gli stranieri rispetto agli anni precedenti, probabilmente a causa della pandemia. Gli anni precedenti al covid erano sempre intorno al 10%. Sono lavoratori marocchini, albanesi e romeni gli stranieri con più morti. Qui sotto i morti in ogni provincia e regioni italiane. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale morti sul lavoro OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO Aperto dal 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli con lavoro volontario http://cadutisullavoro.blogspot.it Morti sul lavoro nel 2021 al 31 dicembre. Ci sono stati 1404 morti complessivi per infortuni sul lavoro, 695 sono morti sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere, che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro dalle Istituzioni, non ci sono in questi numeri i lavoratori morti per covid. Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 14 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni per contatti carlo.soricelli@gmail.com L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro. 158 gli agricoltori schiacciati/e dal trattore nel 2021. Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (368 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne. l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità. Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni. Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro Lombardia 78 Milano (15), Bergamo (15), Brescia (15), Como (3), Cremona (2), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (3), Monza Brianza (3), Pavia (9), Sondrio (4), Varese(4) CAMPANIA 70 Napoli (22), Avellino (12), Benevento (6), Caserta (13), Salerno (17) TOSCANA 55 Firenze (12), Arezzo (2), Grosseto (4), Livorno (3), Lucca (6), Massa Carrara (3), Pisa‎ (9), Pistoia (10), Siena (3) Prato(3) EMILIA ROMAGNA 53 Bologna (6), Rimini (4) Ferrara (5) Forlì Cesena (4) Modena (10) Parma (7) Ravenna (5) Reggio Emilia (10) Piacenza (1) PIEMONTE 53 Torino (17), Alessandria (11), Asti (3), Biella (2), Cuneo (17), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (1) VENETO 51 Venezia (7), Belluno (2), Padova‎ (14), Rovigo (1), Treviso (12), Verona (6), Vicenza (8) LAZIO 40 Roma (22), Viterbo (2) Frosinone (7) Latina (6) Rieti (3) CALABRIA 34 Catanzaro (7), Cosenza (16), Crotone (2) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) PUGLIA 32 Bari (6), BAT (4), Brindisi (4), Foggia (4), Lecce (7) Taranto (7) SICILIA 30 Palermo (4), Agrigento (5), Caltanissetta (), Catania (5), Enna (1), Messina (6), Ragusa (8), Siracusa (1), Trapani‎ ()ABRUZZO 28 L'Aquila (5), Chieti (11), Pescara (1) Teramo (10) TRENTINO ALTO ADIGE 24 Trento (9) Bolzano (15) MARCHE 22 Ancona (4), Macerata (4), Fermo (1), Pesaro-Urbino (7), Ascoli Piceno (6) Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 15 Pordenone (2) Trieste (2) Udine (9) Gorizia (2) SARDEGNA 15 Cagliari (4) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (6), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (2).Sulcis iglesiente () UMBRIA 9 Perugia (7) Terni (2) BASILICATA 9 Potenza (6) Matera (3) Molise 6 Campobasso (2) Isernia (4). LIGURIA 7 Genova (3), Imperia () La Spezia (2), Savona (2) VALLE D’AOSTA (3) Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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lunedì 31 marzo 2014

Report morti sul lavoro nei primi 3 mesi del 2014

Curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com/ Report morti sul lavoro nei primi 3 mesi del 2014 2014 Nei primi 3 mesi del 2014 sono morti sui luoghi di lavoro 116 lavoratori, tutti documentati. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 250 morti. L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro rispetto ai primi 3 mesi del 2013 è del 16,8 %. Nel comparto agricolo sono morti il 31,8%. In edilizia il 30,1% sul totale. Il 7,75% nell’autotrasporto. Nell’industria il 7,85. Percentualmente per ora sono distribuiti in eguale numero in tutte le fasce d’età, a parte l’agricoltura dove le vittime hanno un’età mediamente più alta. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono il 12,9% e i romeni sono sempre i più numerosi. Ad oggi a guidare questa triste classifica è il Lazio con già 13 morti, con la provincia di Roma che registra 5 morti. Piemonte, Veneto e Lombardia 11 morti, Toscana 8 morti, Emilia Romagna, Sicilia e Puglia 7 morti. Trentino Alto Adige 6 morti. Marche 5 morti. Friuli Venezia Giulia 4 morti . Campania, Umbria, Liguria, Abruzzo e Calabria 3 morti. Sardegna 2 morti, Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province i morti di autotrasportatori sulle autostrade. Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo è ricominciata la strage di agricoltori. Purtroppo il nostro appello del 9 di marzo, rivolto al Presidente del Consiglio Renzi, al Ministro del lavoro Poletti e al Ministro delle Politiche Agricole Martina, d’intervenire con l’informazione, ma non solo, avvertendoli che con l’arrivo del bel tempo sarebbe ricominciata, come ogni anno, la strage di agricoltori schiacciati dal trattore, non ha avuto nessuna risposta. Da quel giorno sono morti 15 agricoltori schiacciati dal trattore che guidavano. Io non esito a ritenerli omicidi verdi, dovuti all’indifferenza di chi dovrebbe occuparsene. Non mi risulta siano stati fatti interventi da parte del parlamento per alleviare questa carneficina che con poche risorse e interventi mirati si potrebbe ridurre drasticamente. Ma così gira questo paese che ha una classe dirigente che si occupa di tutto ma non delle cose importanti che riguardano i cittadini e i lavoratori, se non per penalizzarli.

Purtroppo continua la strage di lavoratori che quest'anno, ha subito in questi tre mesi, rispetto allo stesso periodo del 2013 un'impennata paurosa, SEMPRE NELL'INDIFFERENZA DELLA POLITICA

Arezzo, 30 marzo 2014 E'morto un operaio di 56 di cui non si conosce ancora l'identità mentre tagliava un grosso ramo che l'ha colpito alla testa. La tragedia nella zona di San Pancrazio di Bucine. Ormai anche la domenica è diventata una giornata come le altre e che anzi, non permette più ai lavoratori di recuperare quell'energia psicofisica che serve per evitare queste tragedie che spesso nascondono un lavoro continuativo e senza possibilità di riposo. Non sappiamo le ragione, e per chi lavorava questo lavoratore di domenica. Alla tragedia hanno assistito alcuni altri operai che lavoravano con la vittima. A3 Salerno Reggio Calabria E' morto l’operaio Giuseppe Palagano di 55 anni ANAS all’interno del cantiere della galleria Renazza Nord,in provincia di Potenza. Secondo quanto riferito l’operaio, mentre era a terra intento alla posa di alcuni elementi utilizzati per il rivestimento provvisorio della galleria, per cause in corso di accertamento, è caduto dalla volta che gli ha provocato un forte trauma. Palagano é stato subito soccorso dai compagni di lavoro e trasportato in ambulanza all’ospedale di Lagonegro dove é deceduto poco dopo il ricovero. Sul posto personale dell’ASL, Polizia, Carabinieri e Ispettorato del lavoro stanno attualmente procedendo all’accertamento dei fatti.

giovedì 27 marzo 2014

E' morto Peter Niederkofler un edile altoatesino di 51 anni. sono già sei i morti sui luoghi di lavoro in questa provincia. E' morto Luciano Montagnolo in provincia di Milano

BOLZANO, 27 MARZO 2014 E' morto Peter Niederkofler un edile di 51 anni. la vittima ha perso la vita questa mattina in un incidente sul lavoro a San Michele di Appiano. Durante i lavori di scarico di una ruspa Niederkofler è rimasto schiacciato da una ruspa. Il medico d'urgenza della Croce bianca ha solo potuto constatare la morte. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e l'assistenza spirituale del 118. Sono 6 i lavoratori morti in Trentino Alto Adige dall'inizio dell'anno e tutti nella provincia di Bolzano. Milano 27 marzo 2014 E' morto Luciano Montagnolo di 54 anni. Montagnolo è deceduto a Lainate, in via Scarlatti, in un'officina e concessionario di veicoli commerciali Mercedes dopo essere stato travolto e ucciso da un camion. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e agenti della polizia locale e un'ambulanza del 118. Per Montagnolo purtroppo non c'era più niente da fare. Da una prima ricostruzione, la vittima avrebbe sollevato la cabina di un camion che stava riparando. Ma la cabina gli è praticamente piombata addosso, uccidendolo sul colpo.

lunedì 24 marzo 2014

RENZI COMINCI A FARE "PIAZZA PULITA" NEI MINISTERI E NELLE ISTITUZIONI CHE SI OCCUPANO DI LAVORO E DELLE MORTI DEI LAVORATORI

INCREDIBILE LA DIFFERENZA SU QUESTE TRAGEDIE DELLE MORTI SUL LAVORO NEL NOSTRO PAESE RISPETTO A STATI UNITI E GERMANIA. TANTISSIMI, ANCHE ISTITUZIONI E MEDIA DI QUESTI PAESI CHE S'INTERESSANO DEL FENOMENO, ANCHE ITALIANO DI QUESTE TRAGEDIE, PROVA NE E' LE NUMEROSISSIME VISITA DA QUESTI DUE PAESI, MENTRE IN ITALIA SONO I SINGOLI PRIVATI CHE VISITANO IL SITO. LE ISTITUZIONI INTERESSATE INVECE, E NONOSTANTE SIANO TEMPESTATE DI MAIL, NON SI AFFACCIANO NEMMENO. RENZI COMINCI A LICENZIARE IN QUESTI MINISTERI, DEL LAVORO, DELL'AGRICOLTURA, DELL'EDILIZIA E NEI GRANDI ISTITUTI CHE SI "OCCUPANO" DI QUESTE TRAGEDIE. SONO SOLO CAPACI DI "DIALOGARE" TRA DI LORO E IL RISULTATO E' CHE NONOSTANTE CENTINAIA DI MILIONI DI EURO SPESI I MORTI SONO SEMPRE GLI STESSI DA QUANDO E' STATO APERTO L'OSSERVATORIO. QUEST'ANNO POI SEMBRA PEGGIORE DEGLI ALTRI.

Siamo al 20% in più di morti rispetto allo stesso giorno del 2013

Terribile sequenza di morti sul lavoro in questo mese. Sono già 44 le vittime in questo mese sui luoghi di lavoro e 108 dall'inizio dell'anno e 87 lo stesso giorno del 2013, l'aumento è del 19,5%. Sono tre le morti in questo fine settimana. E' morto un ukraino comandante di una nave nel porto di Civitavecchia sommerso da un carico di carbone. E' morto Arnaldo Turcato un agricoltore di 75 anni in provincia di Modena dilaniato da una motozappa. E' morto un autotrasportatore sull'A14.

domenica 23 marzo 2014

Un appello a LINEAVERDE. Salvate con l'informazione la vita a tanti agricoltori schiacciati dal trattore

Cara Redazione e cari Ingrid e Patrizio, prima di tutto voglio complimentarmi con voi per la trasmissione, a me piaceva anche gli altri anni, ma quest'anno è proprio bella e completa. Sono Carlo Soricelli, tecnico metalmeccanico in pensione e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com. L'Osservatorio l'ho creato 6 anni fa, il 1à gennaio del 2008, subito dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino perchè non riuscivo a trovare notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Decisi allora di creare io un'osservatorio su base volontaria. Da quel giorno monitoro giornalmente le morti sul lavoro. Con oltre 7000.000 contatti l'Osservatorio è diventato in poco tempo punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie sulle morti sul lavoro, Dalla raccolta dati tutti gli anni viene fuori un'immensa tragedia e l'indifferenza collettiva da parte di tutti, anche perchè le statistiche ufficiali, cioè l'INAIL monitora solo i propri assicurati e in tantissismi non lo sono neanche in agricoltura, e quindi non risultano così tanti morti . Gli agricoltori da soli rappresentano ogni anno un terzo di tutte le morti sul lavoro, e quelli morti schiacciati dal trattore che guidano, l'anno scorso hanno rappresentato da soli oltre il 22% di tutte le morti. Il 9 marzo ho scritto una mail al Primo Ministro Renzi, al Ministro del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina, avvertendoli che con l'arrivo del bel tempo sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore, come abbiamo appurato dalle nostre rilevazioni, purtroppo non ricevendo nessuna risposta. Sapete da quel giorno quanti agricoltori, di tutte le età sono morti schiacciati dal trattore? Ben 14. E' una carneficina incredibile che passa inosservata. Spesso muoiono agricoltori anziani, che contribuiscono, come tutti sappiamo, a portare avanti l'agricoltura del paese, ma non sono considerati dalle statistiche ufficiali neppure morti sul lavoro perchè pensionati. Ma in tanti muoiono anche in giovane età, in un territorio in larga parte collinare come quello italiano è facilissimo che il trattore si ribalti al più piccolo errore, ma anche per le condizioni del terreno che ingannano. Gli agricoltori muoiono soprattutto quando il terreno è impregnato d'acqua, quando è troppo asciutto, ma anche per un'altra serie infinita di condizioni. Basterebbe poco a salvare tante vite. Soprattutto con un'informazione che mette in evidenza la pericolosità del mezzo, soprattutto se non recente, e non dotato di cinture di sicurezza e cabina di protezione. E' tanto che scrivo a parlamentari di tutti i gruppi perchè spingano il parlamento a fare leggi che praticamente non costano niente, e che con incentivi diano una mano agli agricoltori a far dotare le cabine di queste protezioni. Datemi una mano con la vostra trasmissione: lanciate un appello agli agricoltori che in tanti guardano la vostra trasmissione: che stiano molto attenti quando guidano questo mezzo pericolosissimo e spesso molto vecchio. Io sono di Bologna e ho conosciuto Patrizio Roversi in occasione di una sua visita ad una mia mostra a Palazzo Re Enzo che feci con Piazza Grande: aveva ancora la carrozzina con dentro sua figlia Zoe. Oggi ho riso oggi quando ha chiamato Zoe l'ochetta appena nata che aveva tra le mani. Un'ironia che a me e a mia moglie piace moltissimo. Ma so che dietro la sua simpatia nasconde un'anima molto sensibile anche verso il sociale. Da quando sono in pensione avrei voluto dedicarmi maggiormente all'arte, ma l'Osservatorio m'impegna moltissimo e all'arte che amo tanto posso dedicare molto meno tempo. ma credo che la vita dei lavoratori e degli agricoltori meritano tutto il mio impegno. Vi prego, con l'informazione è possibile dimezzare queste morti. Qui sotto l'elenco degli agricoltori che sono morti dall'inizio dell'anno e come potete vedere ben 14 sono morti schiacciati dal trattore dal 9 di marzo,praticamente uno al giorno in tantissimo continueranno a morire, non sapendo del grandissimo pericolo che corrono. Carlo Soricelli Tutto l'elenco degli agricoltori morti sono stati mandati alla Redazione di Lineaverde

E' morto Albertino Rotatori colpito da una trave caduta da un camion

Torino 21 marzo 2014 E' morto travolto da una trave caduta da un camion Albertino Rotatori . La tragedia sul lavoro nel primo pomeriggio a Giaveno, in val Sangone. La tragedia questa mattina nel cantiere del cognato: era impegnato in un intervento di riparazione della copertura di un tetto in una casa. Lui e il cognato stavano scaricando il materiale da un camioncino e Rotatori non si è accorto di una trave che gli è caduta addosso ferendolo gravemente. Il povero lavoratore è morto durante il trasporto in ospedale a causa di un gravissimo trauma cranico. Sono in corso le indagini degli ispettori dello Spresal dell'Asl To 3 che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.

giovedì 20 marzo 2014

Un appello lanciato il 9 marzo marzo scorso al Primo Ministro Renzi, al Ministro dell' Agricoltura Martina e del Lavoro Poletti. Ma caduto nell'indifferenza come al solito e come hanno fatto i loro predecessori

Apprendiamo della morti di altri due agricoltori schiacciati dal trattore, nelle province di Forlì Cesena e di Bergamo. Chi è nella lista avrà ricevuto la mail mandata il 9 marzo marzo a Renzi, al Ministro del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina chiedendo loro di occuparsi di queste tragedie, soprattutto di lanciare immediatamente una campagna di sensibilizzazione perchè con l'arrivo del bel tempo sarebbe ricominciata come tutti gli anni la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Come al solito non abbiamo ottenuto nessuna risposta. dall'alto delle loro cariche mica si degnano di ascoltare un cittadino che fa volontariato per sensibilizzare da sei anni su queste tragedie. Sapete da quel 9 marzo quanti agricoltori schiacciati dal trattore sono morti? Ben 13. Una tragedia infinita provocata dall'indifferenza. Datemi una mano a tempestarli di mail, che almeno si vergognino della loro indifferenza. Solo se arriverà loro l'interesse di tanti cittadini si muoveranno. Un appello lanciato il 9 marzo scorso al Primo Ministro Renzi, al Ministro dell' Agricoltura Martina e del Lavoro Poletti. Ma caduto nell'indifferenza come al solito Apprendiamo della morti di altri due agricoltori schiacciati dal trattore, nelle province di Forlì Cesena e di Bergamo. Chi è nella lista avrà ricevuto la mail mandata il 9 marzo a Renzi, al Ministro del Lavoro e dell'Agricoltura chiedendo loro di occuparsi di queste tragedie, soprattutto di lanciare immediatamente una campagna di sensibilizzazione perchè con l'arrivo del bel tempo sarebbe ricominciata come tutti gli anni la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Come al solito non abbiamo ottenuto nessuna risposta. dall'alto delle loro cariche mica si degnano di ascoltare un cittadino che fa volontariato per sensibilizzare da sei anni su queste tragedie. Sapete da quel 9 marzo quanti agricoltori schiacciati dal trattore sono morti? Ben 13. Una tragedia infinita provocata dall'indifferenza. Datemi una mano a tempestarli di mail, che almeno si provi a smuovere loro indifferenza. Solo se arriverà loro l'interesse di tanti cittadini si muoveranno. Sig. Primo Ministro Matteo Renzi e Sig.ri Ministri del lavoro Giuliano Poletti e delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il nuovo governo sarà giudicato da quello che saprà mettere in campo concretamente. L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro è aperto dal 1° gennaio 2008, subito dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, e da quel giorno monitora in tempo reale i morti sul lavoro in Italia. Ogni anno si parla di favolose diminuzioni dei decessi, ma noi, che registriamo tutte le morti sui luoghi di lavoro non abbiamo riscontrato nessun calo. Sostanzialmente il numero dei morti sul lavoro non è variato nel corso di questi anni di monitoraggio. Purtroppo, nonostante il blog sia diventato punto di riferimento con centinaia di migliaia di visitatori in Italia e non solo (questa settimana oltre 600 accessi dagli Stati Uniti e 400 della Germania), per chi cerca notizie in tempo reale su queste tragedie, che portano il lutto in oltre 1000 famiglie ogni anno, non abbiamo mai avuto come interlocutori i vostri ministeri e questo nonostante le numerosissime mail inviate che illustravano la tragedia attraverso dati incontestabili, Ma si è continuato a prendere per buoni i dati ufficiali che sono sempre sottostimati a causa di un monitoraggio parziale.Tutti gli anni assistiamo ad un’autentica carneficina di agricoltori schiacciati dai trattori che guidano, nella totale indifferenza della politica, e soprattutto da parte dei ministri che si sono succeduti in questi anni all’agricoltura e al lavoro. Gli agricoltori deceduti schiacciati dal trattore sono stati 127 nel 2013 rappresentano da soli il 23,3% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Noi crediamo che questa sia una vera emergenza nazionale. Nel corso degli anni abbiamo proposto diverse soluzioni, ma non siamo mai stati ascoltati e nessuno si è mai degnato di rispondere in merito. Basterebbe una maggiore informazione sulla pericolosità del mezzo e far dotare le cabine di protezione di cinture di sicurezza. Con questi pochi accorgimenti, soprattutto sui vecchi trattori, si potrebbero in poco tempo dimezzare le morti. Tra poco arriverà la bella stagione e ricomincerà questa strage se non si interverrà immediatamente-Il nostro lavoro è solo volontario e l’unico scopo è quello di sensibilizzare sul tema morti sul lavoro e auspicare una diminuzione dei decessi sul lavoro, che ci vede primi in Europa. D’ora in poi speriamo d’avere maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Cordiali saluti. * Curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com/ Report morti sul lavoro gennaio-febbraio 2014 Nei primi due mesi del 2014 sono morti sui luoghi di lavoro 63 lavoratori, tutti documentati. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 130 morti. L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro rispetto ai primi due mesi del 2013 è del 3,2 %. In edilizia sono morti il 28,3% sul totale. Nel comparto agricolo il 20,5% . Il 10% nell’autotrasporto. Nell’industria il 10%. Percentualmente per ora sono distribuiti in eguale numero in tutte le fasce d’età. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono il 20% e i romeni , come tutti gli anni, sono i più numerosi. A guidare questa triste classifica è il Lazio con già 9 morti, con la provincia di Roma che registra 4 morti, Rieti e Viterbo 2 e Frosinone 1. Segue la Sicilia con 6 morti con la provincia di Trapani e Messina 2 morti, Toscana 5 morti, Provincia di Firenze 2 morti. Poi la Lombardia, Il Veneto, L’Emilia Romagna e la Puglia 4 morti. Trentino Alto Adige, Piemonte 3 morti. Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Liguria, Abruzzo, Campania e Calabria 2 morti. Sardegna 1 morto. Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo comincerà la strage di agricoltori. Non mi risulta siano stati fatti interventi da parte del parlamento per alleviare questa autentica carneficina che con poche risorse e interventi mirati si potrebbe ridurre drasticamente.

Raggiunti 100 morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno

Raggiunti 100 morti sul lavoro nel 2014. Con le morti sul lavoro di ieri in Friuli Venezia Giulia, in Veneto, nelle Marche e in Molise si è arrivati a questo incredibile numero di morti sui luoghi di lavoro. se si aggiungono le morti sulle strade si superano abbondantemente le 200 vittime sul lavoro

lunedì 17 marzo 2014

Due edili morti in Lombardia. Quest'anno l'andamento delle morti sembra molto più drammatico rispetto al 2013

Varese, 17 marzo 2014 -E' morto un muratore di 49 anni.precipitando dal tetto di un edificio a Venegono Superiore. Il 49 enne è morto per le gravi ferite dovute alla caduta: era impegnato in alcuni lavori di riparazione. Dopo la caduta, da un'altezza di circa sette metri, e' stato soccorso dal personale del 118. Sul posto, infatti, l'elisoccorso che l'ha trasportato all'ospedale Sant'Anna di Como, ma le sue condizioni erano già irrecuperabili. Milano 17 marzo. anche a Milano è morto un edile di 57 anni che è precipitato da un'impalcatura di un cantiere in via Fratelli Bressan, in zona Precotto. la vittima è stato trasportato al San Raffaele ma è morto nel primo pomeriggio.

domenica 16 marzo 2014

Anche di domenica muoiono anziani lavoratori

16 marzo 2014 Sono morti due anziani lavoratori in Veneto e in Calabria. la vittima in Veneto è un anziano agricoltore, in Calabria un imprenditore che è caduto con la ruspa in una scarpata

registriamo altre due vittime

15 marzo 2014. Altri due lavoratori sono morti. Un operatore ecologico in Sicilia e un agricoltore in Puglia. per notizie più dettagliate mandare mail a carlo.soricelli@gmail.com

venerdì 14 marzo 2014

Terribile sequenza di morti suI LUOGHI DI LAVORO lavoro 11 in 48 ore

Verona 13 marzo 2014 E' morto Giuseppe Aldigheri, agricoltore di 74 anni. La tragedia a Montecchia di Crosara nel pomeriggio. La vittima secondo la prima ricostruzione dei carabinieri di San Bonifacio, stava lavorando con un piccolo escavatore sul suo terreno delle campagne nella frazione di Rio Albo quando sarebbe stato travolto dal mezzo che gli avrebbe procurato ferite mortali. Ferrara, 14 marzo 2014 E' morto Carlo Vitali di 87 anni che lavorava ancora su mezzi così pericolosi nonostante l'età e la pensione.. La vittima stava costeggiando un canale quando per motivi ancora da chiarire il mezzo ci è caduto dentro facendolo morire annegato. Nuoro E' morto a soli 25 anni Antonello Meru, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro in una cava a Orosei. Il povero giovane è scivolato e ha battuto la testa mentre era impegnato nell’estrazione di una lastra di marmo. RISPETTO ALLO STESSO GIORNO DEL 2013 REGISTRIAMO UN AUMENTO DELL'8%

giovedì 13 marzo 2014

Sono 5 i morti sul lavoro in 24 ore

Registriamo altri 5 morti, nella provincia Nella provincia di Venezia è morto motivo Desiderio Milan. Sembra che senza spegnere il triciastocchi, si sarebbe avvicinato troppo, rimanendo impigliato con i vestiti alla trinciatrice e venendo "trascinato" per il braccio. Ha perso la vita sul colpo. Con ogni probabilità stava controllando le tre lame della trinciatrice. Una morte veramente orrenda per il povero lavoratore. MANTOVA 13 marzo E' morto .Doriano Belladelli, 66 anni. Baladelli è morto nel pomeriggio attorno alle 16.30 a Bondeno di Gonzaga, nel piazzale dell’azienda di ceramiche Brennero, schiacciato dal peso di due pallet di mattonelle. La morte è stata immediata Sul posto sono andati i carabinieri che dovranno stabilire le cause dell’infortunio, avvenuto durante le operazioni di sistemazione dei bancali di ceramiche con un muletto meccanico. Niente da fare per il personale del 118, accorso con un’ambulanza: i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso per politrauma da schiacciamento. BOLZANO, 13 MAR - E' morto Manuel Pichler di 41 anni a causa del ribaltamento del trattore. Stando alle prime informazioni il suo trattore si e' rovesciato, travolgendolo. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori. Sull'incidente, avvenuto nel primo pomeriggio, sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri. Purtroppo come avevamo scritto al Presidente del Consiglio renzi, al Ministro delle Politiche Agricole Martina con la bella stagione sarebbe ricominciata la strage di agricoltori. ma come al solito non abbiamo ottenuto nessuna risposta Nella provincia di Brescia è morto un agricoltore di 80 anni schiacciato dal trattore. In Provincia di Viterbo un agricoltore è rimasto schiacciato tra trattore e rimorchio Ancora una volta si è elevata alta la voce del Presidente Napolitano contro queste autentiche carneficine, ma la sua sembra una voce nel deserto dell'indifferenza
INCREDIBILE MA FALSO QUELLO CHE C'E' SCRITTO NELLA VIGNETTA. e' DALL'INZIO DELL'ANNO CHE HO SCRITTO UNA MAIL CON LE PROPOSTE PER ALLEVIARE QUESTA TRAGEDIE...MA NESSUN ACCENNO NEPPURE D'AVERLA RICEVUTA..

Muore agricoltore di 80 anni schiacciato dal trattore nel bresciano

E ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore, ma purtroppo tutti gli anni è così nell'indifferenza generale, soprattutto della politica. UNA DISPERAZIONE non riuscire a sensibilizzare

mercoledì 12 marzo 2014

Muore un lavoratore travolto da un albero in provincia di Udine

Udine 12 marzo 2014 E' morto a Subit di Attimis, lungo una pista sterrata: un lavoratore la cui identità non è ancora nota, ma che parrebbe essere il titolare di un'impresa specializzata in opere di sistemazione di aree forestali, la vittima è stata travolta dal tronco di un albero. Sul posto, oltre al 118, i Carabinieri della Compagnia di Cividale, i Vigili del fuoco e personale dei Comuni di Attimis e Faedis. La tragedia durante attività di riassetto del tracciato.

sabato 8 marzo 2014

Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni morto a soli 23 anni per mancanza di sicurezza sul lavoro

Ci sono eroi di cui non si parla, non compiono imprese eclatanti, anche se inspiegabilmente riescono ad arrivare alla fine di ogni mese, che nessuno nota, ascolta o difende. Muoiono in silenzio senza che nessuno ne dia conto o si assuma la responsabilità, non portano costumi, né maschere, non hanno super poteri anche se inconsapevolmente sono potentissimi, le loro gesta sono di quotidiana regolarità, in una nazione che di regolare non ha nemmeno il mare. Escono di casa salutando la moglie, la madre, i fratelli e sorelle, i figli, si sacrificano per avere e dare ai propri cari una vita dignitosa, non chiedono, né pretendono onori e glorie, chiedono solo di poter tornare a riabbracciare le persone a loro care che, in alcuni drammatici casi, non rivedranno mai più. Fanno di necessità virtù senza porsi domande, senza cercare risposte. Dopo la sciagura, questi eroi diventano un numero insignificante su una lista infinita e che nessuno porta agli onori della cronaca, diventano un trafiletto in terza pagina che nessuno si curerà di capire o di spiegare. Vittime di un sistema barbaro ed incomprensibile a cui nessuno pone rimedio quasi a voler dire “non ci interessa se muoiono, tanto sono carne da macello”. Buoni solo per essere sfruttati, maltrattati ed in fine ammazzati. Poco importa se un bambino non riabbraccerà il papà o la mamma, niente importa se una madre o un padre non riabbracceranno mai più l’ eroe di turno, a nessuno interessa se una famiglia piange la morte di una persona cara solo ed unicamente per responsabilità altrui. Questa categoria di eroi è formata dagli operai che ignari del loro destino, si recano sul posto di lavoro, tutti i santi giorni che dio manda in terra. Esiste una categoria di assassini invisibili che hanno le mani intrise del sangue di questi eroi, riescono ad uccidere con una penna, appongono senza farsi scrupolo la firma a decreti legge che sono, per chi li subisce, una sentenza di morte. Questi assassini si muovono tranquillamente tra noi, non sono perseguibili per legge anche se responsabili di una strage senza eguali. Riescono ad avere sembianze umane anche se di umano hanno ben poco, portano abiti firmati, fanno sfoggio della loro arroganza senza vergogna o dignità, mangiano bevono e sperperano il sangue di questi eroi dei quali non si assumono alcuna responsabilità, rispondono solo al dio profitto, senza tenere in conto chi ci rimette la vita. Questa categoria di assassini è formata da alti dirigenti, amministratori delegati, politici, sindacalisti corrotti, i quali, in una società seria andrebbero giudicati per crimini contro l’ umanità. * Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni morto a soli 23 anni per mancanza di sicurezza sul lavoro

Due morti sul lavoro in Provincia di Torino

Due morti sul lavoro in un giorno in Provincia di Torino, Un lavoratore è caduto da un albero mentre lo potava e un carpentiere romeno è stato travolto da una lamiera

venerdì 7 marzo 2014

Muore Cosimo Casulli un giovane operai di 27 anni in provincia di Taranto

Taranto 7 marzo E' morto Cosimo Casulli un giovane operai di 27 anni. La tragedia in un incidente sul lavoro avvenuto in contrada Parco di guerra, a Massafra. Sembra che la vittima stava svolgendo assieme ad altri colleghi dei lavori in un'area privata ed era a bordo di un camion munito di braccio meccanico. Per cause in corso di accertamento ha toccato un cavo d'alta tensione con il braccio meccanico della gru uccidendolo sul colpo.

martedì 4 marzo 2014

Anche oggi due morti sul lavoro

CUNEO, 4 MAR E' morto Giovanni Marchisio, agricoltore di 79 anni, sembra che l'anziano agricoltore sia rimasto folgorato da un cavo d'alta tensione staccatosi dal palo forse per l'abbondante nevicata di questi giorni. E' accaduto questa mattina a Cravanzana. Per raggiungere il corpo di Marchisio i soccorritori hanno dovuto attendere fosse messo in sicurezza dai tecnici dell'Enel il palo dell'energia elettrica. I Verona 4 marzo 2014 E' morto Luca Andreis a soli 24 anni. la tragedia questa mattina ad Arbizzano, dove il giovane giardiniere di 23 anni è morto cadendo dalla scala mentre potava una pianta. Secondo gli accertamenti dello Spisal che ha aperto un'inchiesta e della Polizia Municipale di Negrar, sembra che il ramo, che probabilmente era tirato da una parte abbia fatto da molla facendogli perdere l'equilibrio. Nella caduta dalla scala il giovane ha purtroppo sbattuto la testa su una fontana rimanendo ucciso. Inutili i soccorsi. Sul posto sono arrivate anche la madre e la sorella del giovane, morto sul lavoro a soli 23 anni.

lunedì 3 marzo 2014

Muore agricoltore di 55 anni provincia di Lucca per lo scoppio di un pneumatico

Lucca E' morto un agricoltore di 55 anni in provincia di Lucca per lo scoppio di un pneumatico. la vittima stava lavorando all’interno di un’azienda agricola a Piano di Mommio, frazione del comune di Massarosa, in Versilia; stava cambiando lo pneumatico del trattore quando la ruota è scoppiata. Ogni soccorso è stato inutile

domenica 2 marzo 2014

Muore dopo 9 giorni di coma Luca Della Colleta a soli trent'anni

Bolzano 2 marzo 2014 E' morto Luca Della Colletta di trent'anni. Il povero giovane è morto dopo 9 giorni di coma dopo un'infortunio sul lavoro giovedì scorso stava lavorando nelle gallerie della Melinda quando ha avuto l’incidente: immediati i soccorsi e il ricovero ma le sue condizioni sono apparse subito gravi e che lo hanno portato alla morte. Il 30enne lascia la sua famiglia, la compagna e una bimba nata solo nove mesi fa: sull’accaduto indaga la magistratura per ricostruire l'accaduto.
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere di Carlo Soricelli

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere  di Carlo Soricelli
E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti Aionici di Carlo Soricelli, con riproduzioni di opere, se qualcuno è interessato a leggerlo mi mandi una mail a carlo.soricelli@gmail.com verrà spedito gratuitamente per PDF. se qualche editore è interessato alla pubblicazione contattarmi

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro
https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.