morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni

Su Facebook

https://www.facebook.com/carlo.soricelli

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it

In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

11 dicembre 2019

Dall'inizio dell’anno sono morti 1350 lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 671 sui luoghi di lavoro. sono 34 gli schiacciati dal trattore con la Ministra Teresa Bellanava a guida delle Politiche Agricole. 139 sono stati schiacciati da questo mezzo dall’inizio dell’anno. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province sono esclusi i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro

Lombardia 86 Milano (14), Bergamo (13), Brescia (15), Como (8), Cremona (6), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (6), Monza Brianza (10), Pavia (6), Sondrio (1), Varese (4) CAMPANIA 65 Napoli (13), Avellino (18), Benevento (6), Caserta (12), Salerno (16). SICILIA 50 Palermo (14), Agrigento (8), Caltanissetta (1), Catania (7), Enna (), Messina (10), Ragusa (2), Siracusa (3), Trapani‎ (5) LAZIO 47 Roma (27), Viterbo (5) Frosinone (9) Latina (3) Rieti (3) ) PIEMONTE 45 Torino (14), Alessandria (12), Asti (2), Biella (), Cuneo (11), Novara (6), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli VENETO 44 Venezia (5), Belluno (3), Padova‎ (3), Rovigo (3), Treviso (8), Verona (15), Vicenza (7 EMILIA ROMAGNA 43 Bologna (10), Rimini (4). Ferrara (3) Forlì Cesena (2) Modena (3) Parma (8) Ravenna (3) Reggio Emilia (5) Piacenza (5). TOSCANA 33 Firenze (3), Arezzo (3), Grosseto (7), Livorno (6), Lucca (2), Massa Carrara (1), Pisa‎ (6), Pistoia (2), Siena (1) Prato (2) PUGLIA 34 Bari (8), BAT (4), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (6) Taranto (2) TRENTINO ALTO ADIGE 26Trento (11) Bolzano (15). ABRUZZO 21 L'Aquila (4), Chieti (7), Pescara (7) Teramo (2) BASILICATA 17 Potenza (7) Matera (10) MARCHE 16 Ancona (3), Macerata (6), Fermo (3), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno (1). FRIULI VENEZIA GIULIA 15 Pordenone (5) Trieste (6) Udine (4) Gorizia (2), CALABRIA 15 Catanzaro (2), Cosenza (4), Crotone (4) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3) SARDEGNA 14 Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (6). Sulcis iglesiente () LIGURIA 12 Genova (3), Imperia (5), La Spezia (1), Savona (3) UMBRIA 12 Perugia (11) Terni (1) Molise 10 Campobasso (8), Isernia (2). VALLE D’AOSTA (3)

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

Translate (traduci nella tua lingua)

lunedì 31 marzo 2014

Report morti sul lavoro nei primi 3 mesi del 2014

Curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com/ Report morti sul lavoro nei primi 3 mesi del 2014 2014 Nei primi 3 mesi del 2014 sono morti sui luoghi di lavoro 116 lavoratori, tutti documentati. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 250 morti. L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro rispetto ai primi 3 mesi del 2013 è del 16,8 %. Nel comparto agricolo sono morti il 31,8%. In edilizia il 30,1% sul totale. Il 7,75% nell’autotrasporto. Nell’industria il 7,85. Percentualmente per ora sono distribuiti in eguale numero in tutte le fasce d’età, a parte l’agricoltura dove le vittime hanno un’età mediamente più alta. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono il 12,9% e i romeni sono sempre i più numerosi. Ad oggi a guidare questa triste classifica è il Lazio con già 13 morti, con la provincia di Roma che registra 5 morti. Piemonte, Veneto e Lombardia 11 morti, Toscana 8 morti, Emilia Romagna, Sicilia e Puglia 7 morti. Trentino Alto Adige 6 morti. Marche 5 morti. Friuli Venezia Giulia 4 morti . Campania, Umbria, Liguria, Abruzzo e Calabria 3 morti. Sardegna 2 morti, Molise 1 morto. Non sono segnalati a carico delle province i morti di autotrasportatori sulle autostrade. Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo è ricominciata la strage di agricoltori. Purtroppo il nostro appello del 9 di marzo, rivolto al Presidente del Consiglio Renzi, al Ministro del lavoro Poletti e al Ministro delle Politiche Agricole Martina, d’intervenire con l’informazione, ma non solo, avvertendoli che con l’arrivo del bel tempo sarebbe ricominciata, come ogni anno, la strage di agricoltori schiacciati dal trattore, non ha avuto nessuna risposta. Da quel giorno sono morti 15 agricoltori schiacciati dal trattore che guidavano. Io non esito a ritenerli omicidi verdi, dovuti all’indifferenza di chi dovrebbe occuparsene. Non mi risulta siano stati fatti interventi da parte del parlamento per alleviare questa carneficina che con poche risorse e interventi mirati si potrebbe ridurre drasticamente. Ma così gira questo paese che ha una classe dirigente che si occupa di tutto ma non delle cose importanti che riguardano i cittadini e i lavoratori, se non per penalizzarli.

Purtroppo continua la strage di lavoratori che quest'anno, ha subito in questi tre mesi, rispetto allo stesso periodo del 2013 un'impennata paurosa, SEMPRE NELL'INDIFFERENZA DELLA POLITICA

Arezzo, 30 marzo 2014 E'morto un operaio di 56 di cui non si conosce ancora l'identità mentre tagliava un grosso ramo che l'ha colpito alla testa. La tragedia nella zona di San Pancrazio di Bucine. Ormai anche la domenica è diventata una giornata come le altre e che anzi, non permette più ai lavoratori di recuperare quell'energia psicofisica che serve per evitare queste tragedie che spesso nascondono un lavoro continuativo e senza possibilità di riposo. Non sappiamo le ragione, e per chi lavorava questo lavoratore di domenica. Alla tragedia hanno assistito alcuni altri operai che lavoravano con la vittima. A3 Salerno Reggio Calabria E' morto l’operaio Giuseppe Palagano di 55 anni ANAS all’interno del cantiere della galleria Renazza Nord,in provincia di Potenza. Secondo quanto riferito l’operaio, mentre era a terra intento alla posa di alcuni elementi utilizzati per il rivestimento provvisorio della galleria, per cause in corso di accertamento, è caduto dalla volta che gli ha provocato un forte trauma. Palagano é stato subito soccorso dai compagni di lavoro e trasportato in ambulanza all’ospedale di Lagonegro dove é deceduto poco dopo il ricovero. Sul posto personale dell’ASL, Polizia, Carabinieri e Ispettorato del lavoro stanno attualmente procedendo all’accertamento dei fatti.

giovedì 27 marzo 2014

E' morto Peter Niederkofler un edile altoatesino di 51 anni. sono già sei i morti sui luoghi di lavoro in questa provincia. E' morto Luciano Montagnolo in provincia di Milano

BOLZANO, 27 MARZO 2014 E' morto Peter Niederkofler un edile di 51 anni. la vittima ha perso la vita questa mattina in un incidente sul lavoro a San Michele di Appiano. Durante i lavori di scarico di una ruspa Niederkofler è rimasto schiacciato da una ruspa. Il medico d'urgenza della Croce bianca ha solo potuto constatare la morte. Sul posto sono anche intervenuti i carabinieri, i vigili del fuoco e l'assistenza spirituale del 118. Sono 6 i lavoratori morti in Trentino Alto Adige dall'inizio dell'anno e tutti nella provincia di Bolzano. Milano 27 marzo 2014 E' morto Luciano Montagnolo di 54 anni. Montagnolo è deceduto a Lainate, in via Scarlatti, in un'officina e concessionario di veicoli commerciali Mercedes dopo essere stato travolto e ucciso da un camion. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco e agenti della polizia locale e un'ambulanza del 118. Per Montagnolo purtroppo non c'era più niente da fare. Da una prima ricostruzione, la vittima avrebbe sollevato la cabina di un camion che stava riparando. Ma la cabina gli è praticamente piombata addosso, uccidendolo sul colpo.

lunedì 24 marzo 2014

RENZI COMINCI A FARE "PIAZZA PULITA" NEI MINISTERI E NELLE ISTITUZIONI CHE SI OCCUPANO DI LAVORO E DELLE MORTI DEI LAVORATORI

INCREDIBILE LA DIFFERENZA SU QUESTE TRAGEDIE DELLE MORTI SUL LAVORO NEL NOSTRO PAESE RISPETTO A STATI UNITI E GERMANIA. TANTISSIMI, ANCHE ISTITUZIONI E MEDIA DI QUESTI PAESI CHE S'INTERESSANO DEL FENOMENO, ANCHE ITALIANO DI QUESTE TRAGEDIE, PROVA NE E' LE NUMEROSISSIME VISITA DA QUESTI DUE PAESI, MENTRE IN ITALIA SONO I SINGOLI PRIVATI CHE VISITANO IL SITO. LE ISTITUZIONI INTERESSATE INVECE, E NONOSTANTE SIANO TEMPESTATE DI MAIL, NON SI AFFACCIANO NEMMENO. RENZI COMINCI A LICENZIARE IN QUESTI MINISTERI, DEL LAVORO, DELL'AGRICOLTURA, DELL'EDILIZIA E NEI GRANDI ISTITUTI CHE SI "OCCUPANO" DI QUESTE TRAGEDIE. SONO SOLO CAPACI DI "DIALOGARE" TRA DI LORO E IL RISULTATO E' CHE NONOSTANTE CENTINAIA DI MILIONI DI EURO SPESI I MORTI SONO SEMPRE GLI STESSI DA QUANDO E' STATO APERTO L'OSSERVATORIO. QUEST'ANNO POI SEMBRA PEGGIORE DEGLI ALTRI.

Siamo al 20% in più di morti rispetto allo stesso giorno del 2013

Terribile sequenza di morti sul lavoro in questo mese. Sono già 44 le vittime in questo mese sui luoghi di lavoro e 108 dall'inizio dell'anno e 87 lo stesso giorno del 2013, l'aumento è del 19,5%. Sono tre le morti in questo fine settimana. E' morto un ukraino comandante di una nave nel porto di Civitavecchia sommerso da un carico di carbone. E' morto Arnaldo Turcato un agricoltore di 75 anni in provincia di Modena dilaniato da una motozappa. E' morto un autotrasportatore sull'A14.

domenica 23 marzo 2014

Un appello a LINEAVERDE. Salvate con l'informazione la vita a tanti agricoltori schiacciati dal trattore

Cara Redazione e cari Ingrid e Patrizio, prima di tutto voglio complimentarmi con voi per la trasmissione, a me piaceva anche gli altri anni, ma quest'anno è proprio bella e completa. Sono Carlo Soricelli, tecnico metalmeccanico in pensione e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com. L'Osservatorio l'ho creato 6 anni fa, il 1à gennaio del 2008, subito dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino perchè non riuscivo a trovare notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Decisi allora di creare io un'osservatorio su base volontaria. Da quel giorno monitoro giornalmente le morti sul lavoro. Con oltre 7000.000 contatti l'Osservatorio è diventato in poco tempo punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie sulle morti sul lavoro, Dalla raccolta dati tutti gli anni viene fuori un'immensa tragedia e l'indifferenza collettiva da parte di tutti, anche perchè le statistiche ufficiali, cioè l'INAIL monitora solo i propri assicurati e in tantissismi non lo sono neanche in agricoltura, e quindi non risultano così tanti morti . Gli agricoltori da soli rappresentano ogni anno un terzo di tutte le morti sul lavoro, e quelli morti schiacciati dal trattore che guidano, l'anno scorso hanno rappresentato da soli oltre il 22% di tutte le morti. Il 9 marzo ho scritto una mail al Primo Ministro Renzi, al Ministro del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina, avvertendoli che con l'arrivo del bel tempo sarebbe ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore, come abbiamo appurato dalle nostre rilevazioni, purtroppo non ricevendo nessuna risposta. Sapete da quel giorno quanti agricoltori, di tutte le età sono morti schiacciati dal trattore? Ben 14. E' una carneficina incredibile che passa inosservata. Spesso muoiono agricoltori anziani, che contribuiscono, come tutti sappiamo, a portare avanti l'agricoltura del paese, ma non sono considerati dalle statistiche ufficiali neppure morti sul lavoro perchè pensionati. Ma in tanti muoiono anche in giovane età, in un territorio in larga parte collinare come quello italiano è facilissimo che il trattore si ribalti al più piccolo errore, ma anche per le condizioni del terreno che ingannano. Gli agricoltori muoiono soprattutto quando il terreno è impregnato d'acqua, quando è troppo asciutto, ma anche per un'altra serie infinita di condizioni. Basterebbe poco a salvare tante vite. Soprattutto con un'informazione che mette in evidenza la pericolosità del mezzo, soprattutto se non recente, e non dotato di cinture di sicurezza e cabina di protezione. E' tanto che scrivo a parlamentari di tutti i gruppi perchè spingano il parlamento a fare leggi che praticamente non costano niente, e che con incentivi diano una mano agli agricoltori a far dotare le cabine di queste protezioni. Datemi una mano con la vostra trasmissione: lanciate un appello agli agricoltori che in tanti guardano la vostra trasmissione: che stiano molto attenti quando guidano questo mezzo pericolosissimo e spesso molto vecchio. Io sono di Bologna e ho conosciuto Patrizio Roversi in occasione di una sua visita ad una mia mostra a Palazzo Re Enzo che feci con Piazza Grande: aveva ancora la carrozzina con dentro sua figlia Zoe. Oggi ho riso oggi quando ha chiamato Zoe l'ochetta appena nata che aveva tra le mani. Un'ironia che a me e a mia moglie piace moltissimo. Ma so che dietro la sua simpatia nasconde un'anima molto sensibile anche verso il sociale. Da quando sono in pensione avrei voluto dedicarmi maggiormente all'arte, ma l'Osservatorio m'impegna moltissimo e all'arte che amo tanto posso dedicare molto meno tempo. ma credo che la vita dei lavoratori e degli agricoltori meritano tutto il mio impegno. Vi prego, con l'informazione è possibile dimezzare queste morti. Qui sotto l'elenco degli agricoltori che sono morti dall'inizio dell'anno e come potete vedere ben 14 sono morti schiacciati dal trattore dal 9 di marzo,praticamente uno al giorno in tantissimo continueranno a morire, non sapendo del grandissimo pericolo che corrono. Carlo Soricelli Tutto l'elenco degli agricoltori morti sono stati mandati alla Redazione di Lineaverde

E' morto Albertino Rotatori colpito da una trave caduta da un camion

Torino 21 marzo 2014 E' morto travolto da una trave caduta da un camion Albertino Rotatori . La tragedia sul lavoro nel primo pomeriggio a Giaveno, in val Sangone. La tragedia questa mattina nel cantiere del cognato: era impegnato in un intervento di riparazione della copertura di un tetto in una casa. Lui e il cognato stavano scaricando il materiale da un camioncino e Rotatori non si è accorto di una trave che gli è caduta addosso ferendolo gravemente. Il povero lavoratore è morto durante il trasporto in ospedale a causa di un gravissimo trauma cranico. Sono in corso le indagini degli ispettori dello Spresal dell'Asl To 3 che stanno ricostruendo la dinamica dell'incidente.

giovedì 20 marzo 2014

Un appello lanciato il 9 marzo marzo scorso al Primo Ministro Renzi, al Ministro dell' Agricoltura Martina e del Lavoro Poletti. Ma caduto nell'indifferenza come al solito e come hanno fatto i loro predecessori

Apprendiamo della morti di altri due agricoltori schiacciati dal trattore, nelle province di Forlì Cesena e di Bergamo. Chi è nella lista avrà ricevuto la mail mandata il 9 marzo marzo a Renzi, al Ministro del Lavoro Poletti e delle Politiche Agricole Martina chiedendo loro di occuparsi di queste tragedie, soprattutto di lanciare immediatamente una campagna di sensibilizzazione perchè con l'arrivo del bel tempo sarebbe ricominciata come tutti gli anni la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Come al solito non abbiamo ottenuto nessuna risposta. dall'alto delle loro cariche mica si degnano di ascoltare un cittadino che fa volontariato per sensibilizzare da sei anni su queste tragedie. Sapete da quel 9 marzo quanti agricoltori schiacciati dal trattore sono morti? Ben 13. Una tragedia infinita provocata dall'indifferenza. Datemi una mano a tempestarli di mail, che almeno si vergognino della loro indifferenza. Solo se arriverà loro l'interesse di tanti cittadini si muoveranno. Un appello lanciato il 9 marzo scorso al Primo Ministro Renzi, al Ministro dell' Agricoltura Martina e del Lavoro Poletti. Ma caduto nell'indifferenza come al solito Apprendiamo della morti di altri due agricoltori schiacciati dal trattore, nelle province di Forlì Cesena e di Bergamo. Chi è nella lista avrà ricevuto la mail mandata il 9 marzo a Renzi, al Ministro del Lavoro e dell'Agricoltura chiedendo loro di occuparsi di queste tragedie, soprattutto di lanciare immediatamente una campagna di sensibilizzazione perchè con l'arrivo del bel tempo sarebbe ricominciata come tutti gli anni la strage di agricoltori schiacciati dal trattore. Come al solito non abbiamo ottenuto nessuna risposta. dall'alto delle loro cariche mica si degnano di ascoltare un cittadino che fa volontariato per sensibilizzare da sei anni su queste tragedie. Sapete da quel 9 marzo quanti agricoltori schiacciati dal trattore sono morti? Ben 13. Una tragedia infinita provocata dall'indifferenza. Datemi una mano a tempestarli di mail, che almeno si provi a smuovere loro indifferenza. Solo se arriverà loro l'interesse di tanti cittadini si muoveranno. Sig. Primo Ministro Matteo Renzi e Sig.ri Ministri del lavoro Giuliano Poletti e delle Politiche Agricole Maurizio Martina, il nuovo governo sarà giudicato da quello che saprà mettere in campo concretamente. L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro è aperto dal 1° gennaio 2008, subito dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, e da quel giorno monitora in tempo reale i morti sul lavoro in Italia. Ogni anno si parla di favolose diminuzioni dei decessi, ma noi, che registriamo tutte le morti sui luoghi di lavoro non abbiamo riscontrato nessun calo. Sostanzialmente il numero dei morti sul lavoro non è variato nel corso di questi anni di monitoraggio. Purtroppo, nonostante il blog sia diventato punto di riferimento con centinaia di migliaia di visitatori in Italia e non solo (questa settimana oltre 600 accessi dagli Stati Uniti e 400 della Germania), per chi cerca notizie in tempo reale su queste tragedie, che portano il lutto in oltre 1000 famiglie ogni anno, non abbiamo mai avuto come interlocutori i vostri ministeri e questo nonostante le numerosissime mail inviate che illustravano la tragedia attraverso dati incontestabili, Ma si è continuato a prendere per buoni i dati ufficiali che sono sempre sottostimati a causa di un monitoraggio parziale.Tutti gli anni assistiamo ad un’autentica carneficina di agricoltori schiacciati dai trattori che guidano, nella totale indifferenza della politica, e soprattutto da parte dei ministri che si sono succeduti in questi anni all’agricoltura e al lavoro. Gli agricoltori deceduti schiacciati dal trattore sono stati 127 nel 2013 rappresentano da soli il 23,3% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Noi crediamo che questa sia una vera emergenza nazionale. Nel corso degli anni abbiamo proposto diverse soluzioni, ma non siamo mai stati ascoltati e nessuno si è mai degnato di rispondere in merito. Basterebbe una maggiore informazione sulla pericolosità del mezzo e far dotare le cabine di protezione di cinture di sicurezza. Con questi pochi accorgimenti, soprattutto sui vecchi trattori, si potrebbero in poco tempo dimezzare le morti. Tra poco arriverà la bella stagione e ricomincerà questa strage se non si interverrà immediatamente-Il nostro lavoro è solo volontario e l’unico scopo è quello di sensibilizzare sul tema morti sul lavoro e auspicare una diminuzione dei decessi sul lavoro, che ci vede primi in Europa. D’ora in poi speriamo d’avere maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Cordiali saluti. * Curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com/ Report morti sul lavoro gennaio-febbraio 2014 Nei primi due mesi del 2014 sono morti sui luoghi di lavoro 63 lavoratori, tutti documentati. Se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere si superano i 130 morti. L’aumento dei morti sui luoghi di lavoro rispetto ai primi due mesi del 2013 è del 3,2 %. In edilizia sono morti il 28,3% sul totale. Nel comparto agricolo il 20,5% . Il 10% nell’autotrasporto. Nell’industria il 10%. Percentualmente per ora sono distribuiti in eguale numero in tutte le fasce d’età. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono il 20% e i romeni , come tutti gli anni, sono i più numerosi. A guidare questa triste classifica è il Lazio con già 9 morti, con la provincia di Roma che registra 4 morti, Rieti e Viterbo 2 e Frosinone 1. Segue la Sicilia con 6 morti con la provincia di Trapani e Messina 2 morti, Toscana 5 morti, Provincia di Firenze 2 morti. Poi la Lombardia, Il Veneto, L’Emilia Romagna e la Puglia 4 morti. Trentino Alto Adige, Piemonte 3 morti. Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Liguria, Abruzzo, Campania e Calabria 2 morti. Sardegna 1 morto. Come tutti gli anni con l’arrivo del bel tempo comincerà la strage di agricoltori. Non mi risulta siano stati fatti interventi da parte del parlamento per alleviare questa autentica carneficina che con poche risorse e interventi mirati si potrebbe ridurre drasticamente.

Raggiunti 100 morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno

Raggiunti 100 morti sul lavoro nel 2014. Con le morti sul lavoro di ieri in Friuli Venezia Giulia, in Veneto, nelle Marche e in Molise si è arrivati a questo incredibile numero di morti sui luoghi di lavoro. se si aggiungono le morti sulle strade si superano abbondantemente le 200 vittime sul lavoro

lunedì 17 marzo 2014

Due edili morti in Lombardia. Quest'anno l'andamento delle morti sembra molto più drammatico rispetto al 2013

Varese, 17 marzo 2014 -E' morto un muratore di 49 anni.precipitando dal tetto di un edificio a Venegono Superiore. Il 49 enne è morto per le gravi ferite dovute alla caduta: era impegnato in alcuni lavori di riparazione. Dopo la caduta, da un'altezza di circa sette metri, e' stato soccorso dal personale del 118. Sul posto, infatti, l'elisoccorso che l'ha trasportato all'ospedale Sant'Anna di Como, ma le sue condizioni erano già irrecuperabili. Milano 17 marzo. anche a Milano è morto un edile di 57 anni che è precipitato da un'impalcatura di un cantiere in via Fratelli Bressan, in zona Precotto. la vittima è stato trasportato al San Raffaele ma è morto nel primo pomeriggio.

domenica 16 marzo 2014

Anche di domenica muoiono anziani lavoratori

16 marzo 2014 Sono morti due anziani lavoratori in Veneto e in Calabria. la vittima in Veneto è un anziano agricoltore, in Calabria un imprenditore che è caduto con la ruspa in una scarpata

registriamo altre due vittime

15 marzo 2014. Altri due lavoratori sono morti. Un operatore ecologico in Sicilia e un agricoltore in Puglia. per notizie più dettagliate mandare mail a carlo.soricelli@gmail.com

venerdì 14 marzo 2014

Terribile sequenza di morti suI LUOGHI DI LAVORO lavoro 11 in 48 ore

Verona 13 marzo 2014 E' morto Giuseppe Aldigheri, agricoltore di 74 anni. La tragedia a Montecchia di Crosara nel pomeriggio. La vittima secondo la prima ricostruzione dei carabinieri di San Bonifacio, stava lavorando con un piccolo escavatore sul suo terreno delle campagne nella frazione di Rio Albo quando sarebbe stato travolto dal mezzo che gli avrebbe procurato ferite mortali. Ferrara, 14 marzo 2014 E' morto Carlo Vitali di 87 anni che lavorava ancora su mezzi così pericolosi nonostante l'età e la pensione.. La vittima stava costeggiando un canale quando per motivi ancora da chiarire il mezzo ci è caduto dentro facendolo morire annegato. Nuoro E' morto a soli 25 anni Antonello Meru, è rimasto vittima di un incidente sul lavoro in una cava a Orosei. Il povero giovane è scivolato e ha battuto la testa mentre era impegnato nell’estrazione di una lastra di marmo. RISPETTO ALLO STESSO GIORNO DEL 2013 REGISTRIAMO UN AUMENTO DELL'8%

giovedì 13 marzo 2014

Sono 5 i morti sul lavoro in 24 ore

Registriamo altri 5 morti, nella provincia Nella provincia di Venezia è morto motivo Desiderio Milan. Sembra che senza spegnere il triciastocchi, si sarebbe avvicinato troppo, rimanendo impigliato con i vestiti alla trinciatrice e venendo "trascinato" per il braccio. Ha perso la vita sul colpo. Con ogni probabilità stava controllando le tre lame della trinciatrice. Una morte veramente orrenda per il povero lavoratore. MANTOVA 13 marzo E' morto .Doriano Belladelli, 66 anni. Baladelli è morto nel pomeriggio attorno alle 16.30 a Bondeno di Gonzaga, nel piazzale dell’azienda di ceramiche Brennero, schiacciato dal peso di due pallet di mattonelle. La morte è stata immediata Sul posto sono andati i carabinieri che dovranno stabilire le cause dell’infortunio, avvenuto durante le operazioni di sistemazione dei bancali di ceramiche con un muletto meccanico. Niente da fare per il personale del 118, accorso con un’ambulanza: i sanitari hanno potuto solo constatare il decesso per politrauma da schiacciamento. BOLZANO, 13 MAR - E' morto Manuel Pichler di 41 anni a causa del ribaltamento del trattore. Stando alle prime informazioni il suo trattore si e' rovesciato, travolgendolo. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori. Sull'incidente, avvenuto nel primo pomeriggio, sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri. Purtroppo come avevamo scritto al Presidente del Consiglio renzi, al Ministro delle Politiche Agricole Martina con la bella stagione sarebbe ricominciata la strage di agricoltori. ma come al solito non abbiamo ottenuto nessuna risposta Nella provincia di Brescia è morto un agricoltore di 80 anni schiacciato dal trattore. In Provincia di Viterbo un agricoltore è rimasto schiacciato tra trattore e rimorchio Ancora una volta si è elevata alta la voce del Presidente Napolitano contro queste autentiche carneficine, ma la sua sembra una voce nel deserto dell'indifferenza
INCREDIBILE MA FALSO QUELLO CHE C'E' SCRITTO NELLA VIGNETTA. e' DALL'INZIO DELL'ANNO CHE HO SCRITTO UNA MAIL CON LE PROPOSTE PER ALLEVIARE QUESTA TRAGEDIE...MA NESSUN ACCENNO NEPPURE D'AVERLA RICEVUTA..

Muore agricoltore di 80 anni schiacciato dal trattore nel bresciano

E ricominciata la strage di agricoltori schiacciati dal trattore, ma purtroppo tutti gli anni è così nell'indifferenza generale, soprattutto della politica. UNA DISPERAZIONE non riuscire a sensibilizzare

mercoledì 12 marzo 2014

Muore un lavoratore travolto da un albero in provincia di Udine

Udine 12 marzo 2014 E' morto a Subit di Attimis, lungo una pista sterrata: un lavoratore la cui identità non è ancora nota, ma che parrebbe essere il titolare di un'impresa specializzata in opere di sistemazione di aree forestali, la vittima è stata travolta dal tronco di un albero. Sul posto, oltre al 118, i Carabinieri della Compagnia di Cividale, i Vigili del fuoco e personale dei Comuni di Attimis e Faedis. La tragedia durante attività di riassetto del tracciato.

sabato 8 marzo 2014

Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni morto a soli 23 anni per mancanza di sicurezza sul lavoro

Ci sono eroi di cui non si parla, non compiono imprese eclatanti, anche se inspiegabilmente riescono ad arrivare alla fine di ogni mese, che nessuno nota, ascolta o difende. Muoiono in silenzio senza che nessuno ne dia conto o si assuma la responsabilità, non portano costumi, né maschere, non hanno super poteri anche se inconsapevolmente sono potentissimi, le loro gesta sono di quotidiana regolarità, in una nazione che di regolare non ha nemmeno il mare. Escono di casa salutando la moglie, la madre, i fratelli e sorelle, i figli, si sacrificano per avere e dare ai propri cari una vita dignitosa, non chiedono, né pretendono onori e glorie, chiedono solo di poter tornare a riabbracciare le persone a loro care che, in alcuni drammatici casi, non rivedranno mai più. Fanno di necessità virtù senza porsi domande, senza cercare risposte. Dopo la sciagura, questi eroi diventano un numero insignificante su una lista infinita e che nessuno porta agli onori della cronaca, diventano un trafiletto in terza pagina che nessuno si curerà di capire o di spiegare. Vittime di un sistema barbaro ed incomprensibile a cui nessuno pone rimedio quasi a voler dire “non ci interessa se muoiono, tanto sono carne da macello”. Buoni solo per essere sfruttati, maltrattati ed in fine ammazzati. Poco importa se un bambino non riabbraccerà il papà o la mamma, niente importa se una madre o un padre non riabbracceranno mai più l’ eroe di turno, a nessuno interessa se una famiglia piange la morte di una persona cara solo ed unicamente per responsabilità altrui. Questa categoria di eroi è formata dagli operai che ignari del loro destino, si recano sul posto di lavoro, tutti i santi giorni che dio manda in terra. Esiste una categoria di assassini invisibili che hanno le mani intrise del sangue di questi eroi, riescono ad uccidere con una penna, appongono senza farsi scrupolo la firma a decreti legge che sono, per chi li subisce, una sentenza di morte. Questi assassini si muovono tranquillamente tra noi, non sono perseguibili per legge anche se responsabili di una strage senza eguali. Riescono ad avere sembianze umane anche se di umano hanno ben poco, portano abiti firmati, fanno sfoggio della loro arroganza senza vergogna o dignità, mangiano bevono e sperperano il sangue di questi eroi dei quali non si assumono alcuna responsabilità, rispondono solo al dio profitto, senza tenere in conto chi ci rimette la vita. Questa categoria di assassini è formata da alti dirigenti, amministratori delegati, politici, sindacalisti corrotti, i quali, in una società seria andrebbero giudicati per crimini contro l’ umanità. * Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni morto a soli 23 anni per mancanza di sicurezza sul lavoro

Due morti sul lavoro in Provincia di Torino

Due morti sul lavoro in un giorno in Provincia di Torino, Un lavoratore è caduto da un albero mentre lo potava e un carpentiere romeno è stato travolto da una lamiera

giovedì 6 marzo 2014

Muore Cosimo Casulli un giovane operai di 27 anni in provincia di Taranto

Taranto 7 marzo E' morto Cosimo Casulli un giovane operai di 27 anni. La tragedia in un incidente sul lavoro avvenuto in contrada Parco di guerra, a Massafra. Sembra che la vittima stava svolgendo assieme ad altri colleghi dei lavori in un'area privata ed era a bordo di un camion munito di braccio meccanico. Per cause in corso di accertamento ha toccato un cavo d'alta tensione con il braccio meccanico della gru uccidendolo sul colpo.

martedì 4 marzo 2014

Anche oggi due morti sul lavoro

CUNEO, 4 MAR E' morto Giovanni Marchisio, agricoltore di 79 anni, sembra che l'anziano agricoltore sia rimasto folgorato da un cavo d'alta tensione staccatosi dal palo forse per l'abbondante nevicata di questi giorni. E' accaduto questa mattina a Cravanzana. Per raggiungere il corpo di Marchisio i soccorritori hanno dovuto attendere fosse messo in sicurezza dai tecnici dell'Enel il palo dell'energia elettrica. I Verona 4 marzo 2014 E' morto Luca Andreis a soli 24 anni. la tragedia questa mattina ad Arbizzano, dove il giovane giardiniere di 23 anni è morto cadendo dalla scala mentre potava una pianta. Secondo gli accertamenti dello Spisal che ha aperto un'inchiesta e della Polizia Municipale di Negrar, sembra che il ramo, che probabilmente era tirato da una parte abbia fatto da molla facendogli perdere l'equilibrio. Nella caduta dalla scala il giovane ha purtroppo sbattuto la testa su una fontana rimanendo ucciso. Inutili i soccorsi. Sul posto sono arrivate anche la madre e la sorella del giovane, morto sul lavoro a soli 23 anni.

lunedì 3 marzo 2014

Muore agricoltore di 55 anni provincia di Lucca per lo scoppio di un pneumatico

Lucca E' morto un agricoltore di 55 anni in provincia di Lucca per lo scoppio di un pneumatico. la vittima stava lavorando all’interno di un’azienda agricola a Piano di Mommio, frazione del comune di Massarosa, in Versilia; stava cambiando lo pneumatico del trattore quando la ruota è scoppiata. Ogni soccorso è stato inutile

domenica 2 marzo 2014

Muore dopo 9 giorni di coma Luca Della Colleta a soli trent'anni

Bolzano 2 marzo 2014 E' morto Luca Della Colletta di trent'anni. Il povero giovane è morto dopo 9 giorni di coma dopo un'infortunio sul lavoro giovedì scorso stava lavorando nelle gallerie della Melinda quando ha avuto l’incidente: immediati i soccorsi e il ricovero ma le sue condizioni sono apparse subito gravi e che lo hanno portato alla morte. Il 30enne lascia la sua famiglia, la compagna e una bimba nata solo nove mesi fa: sull’accaduto indaga la magistratura per ricostruire l'accaduto.
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.