Sciopero del sito

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà . Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli pittore

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18 agosto

Dall'inizio dell’anno sono morti 894 lavoratori(compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 437 morti sui luoghi di lavoro 97 di questi sono stati schiacciati dal trattore. 197morti guidando mezzo da quando è nato il nuovo governo a giugno 2018. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

Non segnalati nelle Province e Regioni i morti in autostrada, chi lavorava all’estero e i lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono a parte, visto che per la prevenzione richiedono interventi completamente diversi e mirati rispetto ai lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro.

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO escluso itinere e sulle strade N.B se si aggiungono i morti in itinere, i morti sul lavoro complessivi, nelle regioni e province sono almeno il doppio. Nb aggiornate le province al 9 agosto

Lombardia 49 Milano (10), Bergamo (9), Brescia (8), Como (7), Cremona (2), Lecco (2), Lodi (2), Mantova (3), Monza Brianza (9), Pavia (1), Sondrio (), Varese (2)CAMPANIA 45 Napoli (11), Avellino (13), Benevento (4), Caserta (10), Salerno (7). LAZIO 34 Roma (20), Viterbo (5) Frosinone (6) Latina (1) Rieti (2) SICILIA 32 Palermo (11), Agrigento (6), Caltanissetta (1), Catania (4), Enna (), Messina (2), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (5)PIEMONTE 28 Torino (12), Alessandria (7), Asti (), Biella (), Cuneo (7), Novara (2), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli VENETO 27 Venezia (3), Belluno (), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (2), Verona (12), Vicenza (5) PUGLIA 26 Bari (5), BAT (3), Brindisi (1), Foggia (11), Lecce (4) Taranto (1)TOSCANA 23Firenze (3), Arezzo (1), Grosseto (6), Livorno (2), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (1) EMILIA ROMAGNA 21 Bologna (4), Rimini (). Ferrara (2) Forlì Cesena (2) Modena (2) Parma (5) Ravenna () Reggio Emilia (3) Piacenza (3). (TRENTINO ALTO ADIGE 16Trento (7) Bolzano (9). BASILICATA 12 Potenza (4) Matera (8).ABRUZZO 11 L'Aquila (), Chieti (5), Pescara (4) Teramo (1). FRIULI VENEZIA GIULIA 9. Trieste (2), Gorizia (1), Pordenone (3), Udine (2).CALABRIA 8Catanzaro (1), Cosenza (1), Crotone (2) Reggio Calabria (1) Vibo Valentia (3) UMBRIA 8 Perugia (8) TerniMARCHE 7Ancona (), Macerata (4), Fermo (1), Pesaro-Urbino (2), Ascoli Piceno). SARDEGNA 7Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (), Sassari (1). Sulcis iglesiente () LIGURIA 7 Genova (2), Imperia (3), La Spezia (1), Savona (2) Molise 5Campobasso (4), Isernia (1. () VALLE D’AOSTA 3

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà. Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

Presentazione

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro ha iniziato il 1° gennaio 2019 il dodicesimo anno di monitoraggio delle morti, l’archivio delle morti sul lavoro è a disposizione, su richiesta a studiosi interessati al fenomeno

Per contatti mail carlo.soricelli@gmail.com

Aperto il 1° gennaio 2008 dal metalmeccanico in pensione e artista sociale Carlo Soricelli per ricordare i sette lavoratori della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima bruciati vivi.

La storia. Poco dopo l’una di notte del 6 dicembre, sulla linea 5 dell’acciaieria di Torino sette operai vengono investiti da una fuoriuscita di olio bollente, che prende fuoco. I colleghi chiamano i vigili del fuoco, all’1.15 arrivano le ambulanze del 118, i feriti vengono trasferiti in ospedale. Alle 4 del mattino muore il primo operaio, si chiamava Antonio Schiavone. Nei giorni che seguiranno, dal 7 al 30 dicembre 2007, moriranno tra atroci sofferenze a causa dall’olio bollente che ne aveva devastati i corpi: si chiamavano Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo e Bruno Santino.

L’Osservatorio ha registrate le morti sui luoghi di lavoro di tutti i lavoratori morti dal 1° gennaio 2008

Grazie agli innumerevoli visitatori del sito che ogni giorno lo visitano a centinaia, a volte a migliaia. Tantissimi anche dall’estero: Segnala l'Osservatorio indipendente sulla tua pagina di Facebook

http://www.facebook.com/osservatorioindipendente?v=wall

Grazie amici di facebook che a giorni anche a migliaia visitate questo sito

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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venerdì 16 agosto 2019

Non c'è pace lavorando: tre morti sui luoghi di lavoro

Continua inesorabile la strage di lavoratori:tre anche il 16 agosto nelle province di Piacenza dove un edile è caduto dal ponteggio, in provincia di Pesaro un agricoltore è stato trafitto da una motozappa, perde la vita il 97esimo agricoltore schiacciato dal trattore in provincia di Oristano. Neppure a Ferragosto c'è tregua per questa carneficina. guarda il video http://cadutisullavoro.blogspot.it

giovedì 15 agosto 2019

Lorenzo muore a 29 anni alla vigilia di ferragosto

Lorenzo è stato schiacciato da una
pedana durante un lavoro di manutenzione in un’azienda di
Calcinate, nel bergamasco. Lo rende noto l’Areu. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118 con
l’elisoccorso, ma purtroppo le lesioni riportate dal  povero giovane sono state mortali.

domenica 11 agosto 2019

Un altro morto schiacciato dal trattore il giorno 11 agosto e fanno 96 dall'inizio dellanno e 196 con questo governo dimissionario. C'è o non c'è è la stessa cosa, nulla ha fatto per questa strage nei 15 mesi di malgoverno sulla Sicurezza. Sono morti complessivamente oltre 1500 lavoratori, ma mai un po' di attenzione se non sentire Salvini dire a Di Maio di occuparsi da Ministro del lavoro. Ma si è tirato la zappa sui piedi; oltre il 30 di tutti i morti sul lavoro in agricoltura, dove è ministro il suo collega di partito Centinaio. Guarda il mio video che ne parla e che trovate sulle mie pagine di Fb.

venerdì 9 agosto 2019

Sono tre i lavoratori morti il giorno 9 agosto. Di questi due in Lombardia: nelle province di Milano e Cremona. La Lombardia ha già superato i 100 morti complessivi dall'inizio dell'anno, quasi la metà di questi morti sui Luoghi di Lavoro, gli altri sulle strade e in itinere. Mi acuso con i visitatori, ma sono in ferie, in un luogo dove i cellulari prendono solo in alcuni punti e male.

giovedì 8 agosto 2019

La bella e commovente lettera di mamma Graziella Marota che ha perso il figlio Andrea, morto a 23 anni per infortunio sul lavoro. Lottiamo anche per loro, per i familiari dei morti sul lavoro


Lettera per un figlio che non c'è più

 - Anche Andrea si è perso tra i morti da stabilimento e da cantiere. Tragedie quotidianamente dimenticate da un paese ignavo e incurante. Fermare questa strage perché ogni essere umano ha diritto alla propria vita e non può perderla per 900 euro al mese.

Andrea aveva 23 anni quando, il 20 giugno 2006, è rimasto con il cranio schiacciato da una macchina tampografica non a norma. Andrea voleva imparare a suonare la tromba, come se la chitarra da sola gli andasse stretta. Perché a quell'età la taglia dei desideri si allarga e non stai più nei tuoi panni dalla voglia di metterti alla prova, conoscere, guardare avanti. Da li a quattro giorni pure la metratura della sua vita sarebbe lievitata di colpo: dalla sua camera da ragazzo, in casa dei genitori,a un mini appartamento, acquistato dai suoi con un mutuo, a metà strada tra Porto Sant'Elpidio e la fabbrica Asoplast di Ortezzano, dove aveva trovato lavoro come precario per 900 euro al mese. Andrea voleva imparare a suonare la tromba, ma non ha fatto in tempo: una tromba che, rimasta la dov'era in camera sua, suona un silenzio assordante. E neppure l'appartamento è riuscito ad abitare: doveva entrare nella nuova casa sabato 24 giugno 2006, se ne è andato il 20 giugno di 13 anni fa. Oggi Andrea avrebbe 37 anni ma è morto in fabbrica alle sei e dieci dell'ultimo mattino di primavera. E suonerebbe ancora la chitarra con i Nervous Breakdwn e non darebbe il suo nome a una borsa di studio. Sarebbe la gioia di sua mamma Graziella e non la ragione della sua battaglia da neo cavaliere della Repubblica, per cultura sulla sicurezza. 

Una battaglia finita con una sconfitta dolorosa: nel nome del figlio e a nome dei tanti caduti sul lavoro, senza giustizia: Umbria-Olii, Molfetta, Thyssenkrupp, Mineo....Sono solo le stazioni più raccontate di una via Crucis quotidiana, che per un po' chiama a raccolta l'indignazione italiana, che poi guarda altrove. Le morti si fanno sentire, ma le sentenze molto meno, quando passano sotto silenzio anche per una sorta di disagio nell'accettarle e comunicarle. I responsabili di questa orrenda morte sono stati condannati a otto mesi di condizionale con la sospensione della pena, anche se il Procuratore generale del tribunale di Fermo aveva parlato «di un chiaro segnale perché questi reati vengano repressi con la massima severità». Andrea è stato ucciso per la seconda volta. La tragedia è finita nel dimenticatoio, con alcune frasi fatte e disfatte, tipo non deve più accadere, basta con queste stragi, lavoreremo per migliorare la sicurezza. 
Parole piene di buone intenzioni, che lo spillo della smemoratezza buca in un momento. Parole al vento! Alla fine anche Andrea si è perso tra i morti da stabilimento e da cantiere: martiri del lavoro che fanno notizia il tempo di commuovere, che non promuovono ronde per la sicurezza, spesso rimossi pure nei processi. Tragedie quotidianamente dimenticate da un Paese ignavo e incurante. Questo è quanto accade a tutti i morti sul lavoro; di loro restano solo dolore e angoscia dei familiari ma giustamente questo non fa notizia: una mamma che piange tutti i giorni, che guarda sempre la porta di casa aspettando che il suo Andrea rientri perché spera che tutta la sofferenza che sta vivendo sia solo un brutto sogno... Ma tutto ciò non importa a nessuno!!!

Questa è la tragica realtà, di chi rimane e si rende conto di essere emarginato e dimenticato da tutti. Forse ciò che gli altri non conoscono è la realtà del “dopo” di queste tragedie…La vita per i familiari viene stravolta dal dolore e dalla mancanza della persona cara, ti ritrovi a lottare giorno per giorno per sopravvivere e se sei forte riesci in qualche modo a risollevare la testa da quel baratro di depressione in cui sei caduta, altrimenti sprofondi sempre di più!!! Ti accorgi che sei lasciato solo a te stesso….manca il sostegno psicologico, sono assenti tutte le istituzioni e nessuno è disposto ad ascoltare il tuo dolore perché il dolore fa paura a tutti!!! Speri nella giustizia ma questa si prende beffa di te perché otto mesi e sospensione della pena per chi ha ucciso tuo figlio mi sembra una vergogna per un paese che si definisce civile…

Vogliamo parlare dell’Inail, questo ente che ogni anno incassa milioni di euro? Ebbene la morte di Andrea è stata calcolata 1.600 euro e cioè rimborso spese funerarie, allora mi chiedo ma la vita di mio figlio che è stato ucciso a soli 23 anni, per la società non valeva nulla? Eppure io quel figlio l’ho partorito, l’ho amato, curato e protetto per 23 anni, era il mio orgoglio e la mia felicità e quindi tutto diventa assurdo e inaccettabile!!! 
Allora mi chiedo e lo chiedo a voi che state leggendo questa lettera: la vita di un operaio vale così poco? E’ un essere umano come tutti e se per i soldati morti in “missione di pace” si fanno funerali di Stato, per i 1300 operai che muoiono ogni anno per la mancanza di sicurezza, cosa viene fatto? Nulla perché non sappiamo nemmeno nome e cognome… sono solo numeri che fanno parte di una statistica.

Termino questa lettera con un appello disperato: fermiamo questa strage che serve solo a far arricchire gli imprenditori e a distruggere le famiglie!!! Ogni essere umano ha diritto alla propria vita e non si può perderla per 900 euro al mese!

di Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni

Continua inesorabile la strage di lavoratori, nessuna Regione è immune a questa ecatombre.

Segnaliamo gli ultimi morti il 7 agosto. perde la vita Daniele Angelo Citticiani un autotrasportatore di 58 anni a Ostellato di Ferrara. E' caduto rovinosamente da camion sul quale stava lavorando.

 E' morto sul colpo. perde la vita dopo 15 giorni di agonia Giuseppe Muraglio di 58 anni. Stava montando una tenda in un condominio quando ha perso l'equilibrio cadendo al suolo, ha lottato per la vita dal 23 luglio: purtroppo le sue condizioni si sono aggravate, fino a spegnersi il 7 agosto.

perde la vita anche un piloto di un ultraleggero: Andrea Giusoni, con un passeggero è caduto, probabilmente per la nebbia in cima a un monte nel savonese.

Aveva perso la vita il giorno prima, schiacciato dal trattore Claudio Holzer in provincia di Imperia, con lui hanno perso la vita altri 93 agricoltori schiacciati da questo mezzo mortale dall'inizio dell'anno.

Il 29 settembre l'Osservatorio chiuderà per protesta il sito dalle ore 12 alle ore 13. Carlo Soricelli segnerà cellulare, PC e televisioni contro l'indifferenza verso questa strage

mercoledì 7 agosto 2019

Giuro, non m'invento i morti schiacciati dal trattore, anche il giorno 6 ne è morto un altro in questo modo orribile https://www.facebook. com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQ0NDcyMjUyNzA3NDc/

Anche ieri due morti sui Luoghi di lavoro, un edile nel casertano di 50 anni caduto dall'alto e l'ennesimo morto schiacciato dal trattore. Sono già 95 dall'inizio dell'anno e e 195 da quando si è insediato questo governo insensibile a queste tragedia, a morire in modo così atroce. "Se 195 agricoltori schiacciati dal trattore  in poco più di un anno vi sembran pochi.....'"Di Maio, Salvini, (che si occupa di tutto ma non di queste tragedie) e Centinaio, volete finalmente pensare alla vita di chi lavora? Guarda il video, da quando l'ho girato il 4 giugno ne sono morti in questo modo tremendo altri 47 e nessuno che se ne occupa

https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQ0NDcyMjUyNzA3NDc/
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.