morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e pittore da 50 anni

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In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

17 ottobre 2019

Dall'inizio dell’anno sono morti 1158 lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 574 sui luoghi di lavoro. Dal 10 settembre giorno d’insediamento del nuovo governo ci sono già stati 78 morti sui luoghi di lavoro (188 con i morti sulle strade e in itinere): sono 21 gli schiacciati dal trattore con la Ministra Teresa Bellanava a guida delle Politiche Agricole. 125 sono stati schiacciati da questo mezzo dall’inizio dell’anno. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province sono esclusi i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti ripsetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro

Lombardia 80 Milano (12), Bergamo (12), Brescia (13), Como (8), Cremona (5), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (6), Monza Brianza (10), Pavia (6), Sondrio (1), Varese (4) CAMPANIA 56 Napoli (13), Avellino (15), Benevento (6), Caserta (11), Salerno (11). LAZIO 42 Roma (22), Viterbo (5) Frosinone (9) Latina (3) Rieti (3) SICILIA 39 Palermo (12), Agrigento (7), Caltanissetta (1), Catania (6), Enna (), Messina (3), Ragusa (2), Siracusa (3), Trapani‎ (5) PIEMONTE 38Torino (13), Alessandria (8), Asti (2), Biella (), Cuneo (10),Novara (5), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli ) EMILIA ROMAGNA 38 Bologna (9), Rimini (2). Ferrara (2) Forlì Cesena (2) Modena (3) Parma (7) Ravenna (3) Reggio Emilia (5) Piacenza (5). VENETO 35 Venezia (3), Belluno (3), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (4), Verona (14), Vicenza (6) ) TOSCANA 31 Firenze (3), Arezzo (3), Grosseto (7), Livorno (5), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (6), Pistoia (2), Siena (1) Prato (2) PUGLIA 30 Bari (7), BAT (3), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (4) Taranto (2 (TRENTINO ALTO ADIGE 22Trento (10) Bolzano (12). ) ABRUZZO 15 L'Aquila (2), Chieti (6), Pescara (5) Teramo (1)BASILICATA 15 Potenza (5) Matera (10). ). CALABRIA 14Catanzaro (2), Cosenza (3), Crotone (4) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3) FRIULI VENEZIA GIULIA 14.Trieste (5), Gorizia (2), Pordenone (3), Udine (3). UMBRIA 11 Perugia (10) Terni (1 MARCHE 12 Ancona (2), Macerata (5), Fermo (1), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno(1). SARDEGNA 10 Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (2). Sulcis iglesiente () LIGURIA 9 Genova (2), Imperia (4), La Spezia (1), Savona (2) Molise 6 Campobasso (5), Isernia (1). VALLE D’AOSTA (3)

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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giovedì 17 ottobre 2019

sei morti sul lavoro il 16 ottobre

Sei morti sul lavoro anche il 16 ottobre, nelle province di: Sassari, dove ha perso la vita un agricoltore schiacciato dal trattore che è morto dopo una settimana d’agonia, Nella provincia di Napoli ha perso la vita un bracciante, due i morti nella provincia di Belluno;un agricoltore ha perso la vita sul trattore travolto da massi, un boscaiolo è caduto da un albero, perdono la vita in incidenti un artigiano e un autotrasportatore. Anche il 2019, come il 2018 sarà un anno orribile per chi lavora. Non date retta a chi per protagonismo malato, per interesse economico diffonde dati parziali su queste tragedie che non sono mai state così tanto da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l'Osservatorio

martedì 15 ottobre 2019

Anche il giorno 14 ottobre sono morti tre lavoratori sui luoghi di lavoro: muore dopo 5 mesi di agonia G.C per lo scoppio di una centrale termica https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQ4NDIzMzg0NjgzMzA/

Sono 3 i lavoratori morti per infortunii sui luoghi di lavoro: perde la vita G.C per lo scoppio di una centrale termica: un'agonia durata cinque mesi che non è servita a salvargli la vita. perde la vita un antennista a Livorno cadendo da una scala. non poteva mancare un altro agricoltore schiacciato dal trattore nella provincia di Ancona; la vittima aveva 69 anni. Sonogià 19 i morti schiacciati dal trattore da quando abbiamo come Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova; sono 123 dall'inzio dell'anno a perdere la vita in questo modo orrendo. Col nuovo governo e alla guida del Ministero del lavoro Nunzia Catarfo sono già morti in poco più di un mese 78 lavoratori sui luoghi di lavoro e oltre 150 con i morti sulle strade e in itinere. Nulla di nuovo con questo nuovo governo, nulla cambia su questo fronte. Normalmente non metto quasi mai l'identità della vittima: stilare un elenco non nome e cognome non è rispettoso della pravacy e ci sono familiari che si sono indignati e due denunce per chi strumentalmente utilizza i loro cari in elenchi che di umano non hanno niente. Guarda il video suklla strage di agricoltori se non l'hai ancora visto https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQ4NDIzMzg0NjgzMzA/

lunedì 14 ottobre 2019

Ieri era domenica si commemoravano i morti sul lavoro, ma anche ieri 13 ottobre è morto un lavoratore di 32 anni

Aleksander Thani aveva solo 32 anni ed è morto travolto da un macchinario che raccoglie fagioli. Ieri tutti i media e i politici si "occupavano" dei morti sul lavoro, le solite chiacchiere che durano lo spazio di una dichiarazione per la stampa. La strage è continuata pure ieri, viene diffuso un numero di lavoratori morti sul lavoro molto inferiore perchè nessuno, se non questo osservatorio li monitora tutti, indipendente mente dal lavoro svolto e dall'assicurazione con la quale sono assicurati le vittime sul lavoro, molti morti neppure ce l'hanno. Ma, anche grazie a questo Osservatorio visitato da centinaia a volte migliaia di persone ogni giorno la consapevolezza tra gli italiani che la strage è molto più ampia: ci sono interessi enormi anche su queste tragedie; lo constatato più di una volta. Interessi politici, economici, mediatici, di opportunisti che sembrano che vivono solo per avere un articolo di giornale e che diffondono, ben sapendo che i morti sul lavoro sono molti di più un numero di morti enormente inferiore. Ma a forza di denunciare cominciano seriamente ad occuparsi della strage di agricioltori schiacciati dal trattore già 122 dall'inizio dell'anno e 17 in poco più di un mese del nuovo governo. Certo non citano mai l'Osservatorio, troppo umiliante per loro che dovrebbero occuparsene in prima persona. E non l'hanno fatto nonostante sapevano e sanno di questa strage nella strage. Ma va bene così l'importante è che finalmente se ne occupino. Carlo soricelli

sabato 12 ottobre 2019

Gli oltre 500 lavoratori che muoiono per infortuni sul lavoro e che ogni anno resuscitano

Da 12 anni ho aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro era il 1° gennaio 2008 http://cadutisullavoro.blogspot.it e da allora ho constatato che addirittura c’è stato un netto peggioramento: erano 500 i morti sui Luoghi di Lavoro dal 1° gennaio all’11 ottobre del 2008, sono dal 1°gennaio 2019 a oggi 561, con un peggioramento del 10,5%. Chi parla di cali parla per sé, e non per quelle migliaia di lavoratori che sono spariti dalle statistiche: sono oltre 17000 i lavoratori morti da quell’anno per infortuni sul lavoro, da ormai un decennio lo scrivo a tutti: che i morti sul lavoro sono molti di più di quelli che diffonde INAIL: che quelle morti che diffonde sono solo denunce che gli arrivano dal territorio, e non è un monitoraggio che fa autonomamente quell’Istituto. Un terzo delle denunce, tra l’altro parziali, l’anno dopo non vengono riconosciute da quell’Istituto dello Stato come morti sul lavoro di loro competenza: ed è giusto così, visto che tantissimi morti sul lavoro non sono assicurati all’INAIL. Ma però non viene mai detto chiaramente. Ma chi rappresenta INAIL? Tutti i lavoratori italiani che muoiono lavorando? No, solo una parte di essi. Sarebbe opportuno che lo Stato crei un Istituto apposito che autonomamente monitori tutte le morti sul lavoro. Noi lo facciamo autonomamente da 12 anni. Ma purtroppo non abbiamo l’autorevolezza necessaria e ci sentiamo come Davide che combatte contro Golia: già anni fa il Giudice Guariniello chiedeva una Procura Nazionale per questo fenomeno che porta il lutto in migliaia di famiglie ogni anno. E neppure lui è riuscito a scalfire quella coltre di silenzio che c’è su questo fenomeno, con interessi enormi. È ora che i media vadano a vedere se quello che ho denunciato tutti questi anni è vero: la politica è troppo schierata e succube dei veri poteri forti che co sono in questo Paese. Mai ho sentito un politico, anche quelli che dicono di essere dei “cittadini” dire o fare qualcosa contro questa strage dimenticata: tantissimi militanti di Cinque Stelle hanno mandato mail o contattato i deputati e senatori di riferimento, ma nessuno di questi, anche quelli che sono nelle Commissioni Lavoro si sono mai fatti sentire. Eppure scrivo a tutti da anni, e le mail arrivano a tutti ogni mese: che i morti sul lavoro sono molti di più di quelli che vengono diffusi. Allora cari “cittadini” che avete anche il Ministro del Lavoro È possibile che a nessuno venga in mente e la voglia d’andare a vedere se è vera ch3e questa “bomba” sociale che sono le morti sul lavoro, spariscono come fantasmi? Possibile che a nessuno interessi la vita di oltre 500 lavoratori morti sul lavoro che con un colpo di genio e con una bacchetta magica spariscono dalle statistiche? Come giustificare del resto i miliardi di euro spesi sulla Sicurezza senza avere nessun risultato concreto? Come vengono spesi questi soldi della collettività? Chi controlla se vengono spesi bene o male? Chi muore lavorando in nero è un morto sul lavoro o no? I poliziotti morti a Triste sono da considerare morti sul lavoro o no? L’agricoltore che muore schiacciato dal trattore (già 121 quest’anno) sono da considerare morti sul lavoro o no? il lavoratore che va autonomamente a lavorare con un mezzo proprio e ha in itinere un infortunio mortale è da considerare morto sul lavoro o no? Chiediamo all’INAIL come li considera, se li mette tra i morti sul lavoro. Per me che li monitoro da 12 anni Si, sono morti sul lavoro che vanno inseriti come morti sul lavoro, allora si che si vedrebbe di cosa stiamo parlando e la vera dimensione del fenomeno. L’Osservatorio il 29 settembre ha anche fatto uno sciopero dal web per sensibilizzare gli italiani e in migliaia hanno aderito. Ma non basta, non bastano neppure gli oltre 2000000 di visitatori che sono venuti a visitare l’Osservatorio in questi 12 anni. Ma a forza di denunciare, denunciare e denunciare posso orgogliosamente dire che la sensibilità rispetto a 12 anni fa è enormemente aumentata. Lasciato solo da tutti, tolta l’amicizia da diversi fideisti e trafficoni di partito: e l’elenco è lunghissimo. Ormai ho 70 anni, ne avevo 58 quando mi sono imbarcato in questa avventura; mi volete fare un regalo prima che passi a miglior vita? Volete finalmente occuparvi di queste tragedie che sono le morti sul lavoro? Situazione ad oggi delle morti sul lavoro dall’inizio dell’anno a oggi 12 ottobre: sono morti complessivamente 1130 lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere), di questi ben 561 sui luoghi di lavoro e oltre 1130 se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere. il 30% di tutti i morti sui luoghi di lavoro (escluso itinere) ha oltre 60 anni, oltre il 30% muoiono in agricoltura, il 60% in questa categoria muoiono schiacciati dal trattore. Le cadute dall’alto dei tetti e delle impalcature sono la principale causa di morte in edilizia. L’autotrasporto è la terza causa di morte, a pari dell’Industria di tutte le categorie. Le industrie con più di 15 lavoratori hanno pochissimi

giovedì 10 ottobre 2019

Muore un altro agricoltore schiacciato dal trattore è la 122esima vittima dall'inzio dell'anno e la 17esima con il nuovo governo insediato il 10 settembre

https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQ4NDIzMzg0NjgzMzA/ Muore nella provincia di Rieti Vittorio Spelndori dopo essere stato schiacciato dal trattore. Dal giorno in cui ho girato il video il 4 giugno sono morti in modo così atroce altri 71 agricoltori

martedì 8 ottobre 2019

Niente di nuovo. Tutto normale: tre morti sui luoghi di lavoro anche il 7 ottobre. La politica è impegnata in tutt'altre emergenze: la vita di chi lavora non conta niente

La strage continua: fanno tavoli istituzionali contro queste tragedie. i Cinque Stelle che hanno il ministro del Lavoro si scopre una volta al potere, il partito più istituzionale, parlano solo con le istituzioni, seppure dalla loro base arrivano sollecitazioni ad ascoltare quello che viene dai "cittadini" sul fronte delle morti sul lavoro. Invitiamo la ministra del Lavoro Catalfo ad ascoltare e sentire voci come quella dell'Osservatorio Indipendente di Bologna che monitorano i morti sul lavoro da 12 anni e senza interesse di sorta, e che non trucca il numero di morti sul lavoro. Abbiamo numeri ben più alti su queste tragedie. i morti sul lavoro l'Osservatorio li archivia tutti su apposite tabelle Excel per data della tragedia, provincia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sulla modalità dell'infortunio mortale. Ministra Catalfo i morti sul lavoro sono molti di più di quelli che diffonde Inail. Ascolti anche i cittadini volontari che lo fanno per passione civile e non per mestiere. Non possono esistere morti sul lavoro di serie A e di serie B che spariscono dalle statistiche. Anche il giorno 7 ottobre c'è stata la solita strage di lavoratori. Un operaio ha perso la vita in provincia di Cuneo travolto da una gru. perde la vita anche un marittimo di 24 anni travolto insieme ai sui colleghi da un'onda anomala: era su una nave che navigava tra la Sardegna e l'Isola d'Elba. perde la vita ancora un agricoltore schiacciato dal trattore in provincia di Verona.

domenica 6 ottobre 2019

Un altro agricoltore è morto schiacciato dal trattore nella provincia di Brescia

Con la morte il 6 ottobre di Cesare Bettoni schiacciato dal trattore il giorno 6 ottobre diventano 15 i morti schiacciati da questo mezzo col nuovo governo che ha alla guida la Ministra delle Politiche Agricole Teresa Bellanova, ex sindacalista della CGIL. Sono già 120 a morire in questo modo atroce dall'inizio dell'anno. Una strage nella strage che lascia ammutoliti, ma solo i cittadini normali, non la politica che se dovrebbe occupare. Guarda il video del 4 giugno da quel giorno ne sono morti altri 72 https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/?fref=mentions
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.