morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli

19 settembre già 31 i morti per infortunio sui luoghi di lavoro questo mese

Dall’inizio dell’anno sono morti 789, lavoratori di questi 403 sui luoghi di lavoro (tutti i morti sul lavoro sono registrati da 13 anni in apposite tabelle excel con identità, luogo e data della tragedia, professione, età e nazionalità), a questi occorre aggiungere altri 369 lavoratori morti a causa del coronavirus, tra questi 177 medici, il 50% quelli di base, 47 infermieri e sanitari, 105 parroci, 10 carabinieri, 3 giornalisti, poi 8 farmacisti, poliziotti/a, vigili del fuoco, operai, impiegati, cassiere, autotrasportatori, sindacalisti ecc. l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità, che svolgono altri lavori e che sono rimasti contagiati per il lavoro svolto) 270 con i morti sulle strade in itinere, sono già 105 gli agricoltori schiacciati dal trattore dal 1° gennaio: il più giovane aveva solo 13 anni il più anziano 90

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus

CAMPANIA 45 Napoli (13), Avellino (10), Benevento (5), Caserta (9), Salerno (6) SICILIA 39 Palermo (9), Agrigento (7), Caltanissetta (3), Catania (3), Enna (3), Messina (5), Ragusa (5), Siracusa (2), Trapani‎ (3) PIEMONTE 35 Torino (7), Alessandria (5), Asti (7), Biella (), Cuneo (10), Novara (1), Verbano-Cusio-Ossola (4) Vercelli (1) Lombardia 29 Milano (3), Bergamo (3), Brescia (4), Como (4), Cremona (2), Lecco (2), Lodi (4), Mantova (4), Monza Brianza (2), Pavia (), Sondrio (), Varese(1) EMILIA ROMAGNA 31 Bologna (6), Rimini (4). Ferrara (2) Forlì Cesena () Modena (6) Parma (3) Ravenna (3) Reggio Emilia (4) Piacenza (3) LAZIO 27 Roma (14), Viterbo (2) Frosinone (5) Latina (3) Rieti (2). VENETO 26 Venezia (6), Belluno (1), Padova‎ (2), Rovigo (1), Treviso (3), Verona (7), Vicenza (6) TOSCANA Toscana 25 Firenze (3), Arezzo (4), Grosseto (4), Livorno (1), Lucca (3), Massa Carrara (3), Pisa‎ (3), Pistoia (1), Siena (1) Prato (2) TRENTINO ALTO ADIGE 17 Trento (7) Bolzano (10) PUGLIA 16 Bari (3), BAT (2), Brindisi (2), Foggia (6), Lecce (2) Taranto(1) MARCHE 16 Ancona(4), Macerata (4), Fermo (), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno (3) Fermo () LIGURIA 11 Genova (4), Imperia (1), La Spezia (2), Savona (3) ABRUZZO 11 L'Aquila (2), Chieti (3), Pescara (3) Teramo (3) CALABRIA 12 Catanzaro (2), Cosenza (4), Crotone (2) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (1) SARDEGNA 9 Cagliari (2), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (3), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (). Sulcis iglesiente FRIULI VENEZIA GIULIA 5 Pordenone (2) Trieste () Udine (2) Gorizia (1) UMBRIA 5Perugia (4) Terni (1) BASILICATA 4 Potenza (3) Matera(1) Molise 4 Campobasso (3), Isernia (1). VALLE D’AOSTA (2)

Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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martedì 31 marzo 2020

Muore giovane operaio di coronavirus di una grande fabbrica del napoletana

giovane operaio di una fabbrica di Arzano. I sindacati: “Sicurezza non garantita”. Anche gli operai stanno pagando un prezzo altissimo, per la mancata sicurezza sui luoghi di lavoro

lunedì 30 marzo 2020

Muore trasfertista di 63 anni cadendo in una buca in un cantiere in Bulgaria. e ancora lavorava, e all'estero poi.

Un operaio cilentano, Gerardo Di Muoio è deceduto ieri in un incidente sul lavoro in Bulgaria. Il 63enne era impegnato nei lavori di costruzione del gasdotto Balkan Stream a Pleven, settima città più popolosa della Bulgaria. L’operaio cilentano stava alla guida di un mezzo escavatore quando si è verificato l’incidente e sarebbe caduto in una profonda buca. E’ in corso un’indagine da parte delle forze dell’ordine bulgare per cercare di ricostruire bene quanto accaduto. I familiari hanno preso la notizia nella tarda mattinata di sabato.

sabato 28 marzo 2020

Muore operaio schiacciato da due bobine di carta. Sono diventati 54 i medici morti per il coronavirus, superati i 100 i lavoratori morti di coronavirus

Renato Mercuri è morto questa mattina durante un tragico incidente sul lavoro, aveva 54 anni. La tragedia in un'azienda cartiera di Sermoneta Scalo, in provincia di latina. A quanto si apprende, Mercuri è stato schiacciato da due bobine per lavorare la carta di grandi dimensioni: inutile la corsa dei soccorritori sul luogo della tragedia.

venerdì 27 marzo 2020

Muore a 65 anni, a poco tempo dalle pensione Sebastiano Giannini un netturbino del napoletano dopo una settimana d'agonia: era caduto mentre era al lavoro. Già 46 i medici morti per il coronavirus

Morire a 65 anni senza avere la possibilità d'avere il meritato riposo dopo una vita che si lavora. Sebastiano Giannini di anni ne aveva 65 ed è morto dopoo una settimana di agonia dopo essere cadutoa terra sbattendo il volto, non si capisce se da un automezzo o scivolando a terra da solo. Gli ultrasessantenni che muoiono per inofrtuni sul lavoro sono tutti gli anni circa il 25% di tutti i morti sui luoghi di lavoro. Un numero pazzesco di medici è morto già per il coronavirus: sono già 46 in tutta Italia, non solo negli ospedali, ma anche tra i medici di famiglia

giovedì 26 marzo 2020

Tre morti sui luoghi di lavoro il 25 marzo; già 36 i medici morti per il coronavirus

Sono 3 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro il 25 marzo, Nelle province di Bolzano, Trapani e Medio Campisano. orribile morte di Vito oddo di soli 50 anni che è rimastro stritolato da un macchinario. A Bolzano muore un bosciaolo travolto dall'albero che tagliava, nel Medio Campisano un agricoltore è rimasto schiacciato da una macchina agricola. Continua la strage di medici vittime del coronavirus; sono diventati 36 dall'inzio dell'epidemia. Tra questi molti medici di famiglia, ma ormai sfioriamo già i cento morti tra i lavoratori uccisi da questa che è a tutti gli effetti una peste

sabato 21 marzo 2020

4 lavoratori morti sui luoghi di lavoro il 20 marzo. orribile morte di un operaio di 26 anni schiacciato da un rullo. Arrivano a 54 i lavoratori morti per il coronavirus, a molti probabilmente non sarà riconosciuto l'infortunio

Quattro i lavoratori morti. un 26enne muore in una fabbrica di Pontecaiano Faiano in provincia di Salerno. Muore travolto da un muletto nel veneziano, un quarantenne marocchino schiacciato dal trattore a lamezia Terme, perde la vita anche 78enne, morto dopo 9 giorni di agonia travolto dall'albero che tagliava 112 + (54 lavoratori morti a causa del coronavirus, un conto ancora parziale che sto cercando di aggiornare), morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno. (+54 lavoratori, tra di questi 17 medici, operatori sanitari morti coronavirus, già una decina anche i parroci morti, farmacisti, poliziotti/a, carabinieri ecc. cominciamo anche il monitoraggio di queste vittime, l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che svolgono altri lavori, e che sono rimasti contagiati per il lavoro svolto) 240 con i morti sulle strade in itinere, sono già 23 gli schiacciati dal trattore dal 1° gennaio

venerdì 20 marzo 2020

Altri due lavoratori morti sulle strade, altri 35 morti col coronavirus (ma la conta è parziale) Mandatemi segnalazioni di lavoratori morti col coronavirus

La strage continua, questo maledetto virus poi sta mettendo in discussione la nostra "civiltà". Ho cominciato a monitorare anche queste vittime morte mentre lavoravano per gli altri.

giovedì 19 marzo 2020

25 lavoratori sono già morti per il coronavirus. rendiamo omaggio al medico Luigi Fasoli tornato a lavorare per dare una mano ai suoi colleghi in ospedale

Sono gia 25, ma il numero è in difetto, i lavoratori morti in servizio a causa del coronavirus. L'Inail considera i suoi assicurati morti in servizio per il coronavirus come morti per infortuni sul lavoro. Noi cominciamo a monitorarli tutti, anche i non assicuratori INAIL: tra queste vittime ci sono postini, poliziotti, medici, infermieri, operatori sanitari, baristi, spazzini ecc. calano sui luoghi di lavoro per infortuni gli altri lavorratori che muoiono sui luoghi di lavoro, apprendiamo della morte di un altro agricoltore schiacciato dal trattore in Sicilia

martedì 17 marzo 2020

Si ribalta con l'escavatore mentre posa dei tubi,

E' successo ad Albions, in Val Gardena, dove l'uomo stava lavorando nel suo maso per posare dei tubi di plastica con il suo piccolo escavatore. Si è ribaltato l'escavatore che l'ha schiacciato. Nonostante l'arrivo tempestivo dei soccorsi non c'è stato niente da fare

domenica 15 marzo 2020

Due morti schiacciati dal trattore anche il 15 marzo, sono così diventati già 20 dall'inzio dell'anno

Continua la strage nella strage degli agricoltori schiacciati dal trattore anche il 15 marzo. le due vittime sono della provincia di Venezia e di Arezzo. Sono diventati 20 i morti in modo così atroce dall'inzio dell'anno. E' una strage della quale non vogliono occuparsi: un lavoratore su 5 muore sui luoghi di lavoro schiacciato da questo autentico killer chiamato trattore

giovedì 12 marzo 2020

MUORE SCHIACCIATO DAL TRATTORE, E' LA CENTESIMA VITTIMA DALL'INIZIO DELL'ANNO

Con la morte di armando Vella, morto nel frusinate arriviamo a contare 100 morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno e oltre 210 con i morti sulle strade e in itinere. il coronavirus sta rallentando il numero di morti, ma anche 100 sono un numero enorme. Vella è il 18esimo agricoltore schiacciato dal trattore dall'inizio dell'anno. ricordiamo anche oggi l'orribile morte di un operaio ghanese addetto alle pulizie, ma morto stritolato da un ingranaggio, era un lavoratore in appalto. Questi lavoratori sono senza nessuna tutela e diritto sindacale, possibili di licenziamento se svolgono lavori pericolosi. Come mai è stato stritolato da un ingranaggio se si legge che era un addetto alle pulizie? Il povero operaio era assunto da una cooperativa esterna del mantovano, e la ditta è a Carpi di Modena. com'è ridotto il mondo del lavoro di questi tempi.

mercoledì 11 marzo 2020

Orribile morte di un operaio ghanese a Carpi di Modena. Sono stati due i morti sui luoghi di lavoro il 10 marzo

Il 10 marzo sono morti due lavoratori: un operaio di 40 anni è morto a Carpi di Modena, è un addetto alle pulizie che è morto stritolato dagli ingranaggi di un macchinario a Carpi di Modena. la seconda vittima è un autotrasportatore che si è scontrato col suo tir con un altro, lo scontro in Piemonte

martedì 10 marzo 2020

Sul lavoro col coronavirus si muore meno. L’unico aspetto positivo di questa situazione davvero incredibile anche per uno come me che ne ha già viste tante. Il virus ha messo in luce la nostra fragilità, ci fa sentire tutti impotenti, cosa che la nostra arroganza di umani ritenevamo impossibile: scienza, religione, tecnologia, filosofia e arte messe a tacere da esserini che stanno a milioni sulla punta di uno spillo. La sua strategia di sopravvivenza è molto sofisticata e intelligente, ci usa, usa il nostro corpo per riprodursi. Del resto siamo noi che ci nutriamo, senza averne la necessità dei corpi che hanno a disposizione e “loro” gli alieni ne hanno approfittato subito. Diventiamo stupidi contenitori per la loro espansione. Probabilmente è stato un pipistrello mangiato semicrudo in qualche remota regione del mondo a portare la nostra civiltà a una svolta impossibile: crollano borse, vengono limitate le nostre libertà individuali. Chiusi nelle nostre case, a meditare su un modello di sviluppo che ci ha messo contro la Natura, vedere le persone che ci circondano come nemici della nostra salute. Bravi umani le opere: "Gaia sta morendo del 1984 e autoritratto rifiutista

sabato 7 marzo 2020

eppur si muore di lavoro anche col coronavirus

Quella dei lavoratori è una strage silenziosa di cui nessuno si interessa. Dall'inzio di marzo in soli sei giorni sono morti 11 lavoratori sui luoghi di lavoro e più di altrettanti sulle strade e in itinere. Anche ieri hanno perso la vita indue, come il giorno precedente e quello prima....e prima... Del resto risulta impossibile in questo periodo di coronavirus che i media decicano attenzione a questa strage. figuriamoci i politici che mai si sono interessati in questi 12 anni di monitoraggio e attenzione al fenomeno. Ma non ci arrendiamo

venerdì 6 marzo 2020

DUE ANZIANI DI 72 ANNI MORTI IERI 5 MARZO PER INFORTUNI SUL LAVORO

sI CONTINUA A MORIRE SUL LAVORO ANCHE IERI HANNO PERSO LA VITA IN DUE, E A 72 ANNI, IN PROVINCIA DI ROMA è MORTO IN UN'AUTOFFICINA IL PADRE DEL TITOLARE CHE DAVA UNA MANO, C'E' STATA UN'ESPLOSIONE. PERDE LA VITA DILANIATO DALLE LAME DI UNA MOTOZAPPA UN ALTRO 72ENNE IN PROVINCIA DI AVELLINO

giovedì 5 marzo 2020

Col coronavirus una strage ancora di più dimenticata: dopo i tre morti del 3 marzo altri due il 4, tra di questi un 15enne schiacciato dal trattore

Continua la strage, che di questi tempi di "peste" è ancora più dimenticata. sono due i morti anche il 4 marzo, dopo i tre di ieri, e i sette dall'inzio di marzo. Ieri hanno perso la vita in due: in sardegna un ragazzino di 15 anni è stato schiacciato dal trattore ; probabilmente, come l'altro di 16 anni, morto tre giorni fa era a casa da scuola per il coronavirus e ha dato una mano nell'azienda di famiglia. l'altra vittima nel mantovan: un operaio era addetto alla segnaletica stradale ed è stato travolto da un tir che non l'ha visto.

martedì 3 marzo 2020

Tre morti sui luoghi di lavoro il giorno 3 marzo: due schiacciati dal muletto e una caduta dall'alto

Sono tre i morti anche il tre marzo: nelle province di Verona dove è morto schiacciato da un muletto un autotrasportatore, a Mantova è morto Giuseppe Martino, cadendo dall'alto mentre stava imbiancando uno stabile del 400, a Vercelli è morto un giovane di 32 anni schiacciato da un muletto, anche questa vittima è un autotrasportatore. Arriviamo così a contare 91 morti sui luoghi di lavoro e oltre 190 con i morti sulle strade e in itinere dall'inizio dell'anno.

domenica 1 marzo 2020

Report morti sul lavoro nei primi due mesi del 2020

Sono stai 86 morti sui luoghi di lavoro nei primi due mesi del 2020, erano 100 nei primi due mesi del 2019, il calo è del 14%. Ma non facciamoci ingannare dai numeri, è ancora presto per dire che c’è un’inversione di tendenza, nel 2019 e 2018 abbiamo avuto un numero di morti altissimo. Le morti come sempre, da quando ho aperto l’Osservatorio sono concentrate per la maggior parte in tre categorie: in agricoltura, che vede già 15 morti schiacciati dal trattore, le cadute dall’alto in edilizia e nell’autotrasporto per incidenti. Qui sotto la situazione delle varie regioni e province italiane. Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro 1 marzo 86 morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno e 183 con i morti sulle strade in itinere, sono già 15 gli schiacciati dal trattore dal 1° gennaio L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008 Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province sono esclusi i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. SICILIA 11 Palermo (2), Agrigento (3), Caltanissetta (), Catania (1), Enna (), Messina (), Ragusa (3), Siracusa (2), Trapani‎ (1) PIEMONTE 11 Torino (2), Alessandria (1), Asti (2), Biella (), Cuneo (4), Novara (), Verbano-Cusio-Ossola (2) Vercelli ().Lombardia 11 Milano (2), Bergamo (1), Brescia (3), Como (), Cremona (1), Lecco (), Lodi (3), Mantova (), Monza Brianza (1), Pavia (), Sondrio (), Varese () CAMPANIA 9 Napoli (2), Avellino (1), Benevento (2), Caserta (2), Salerno (2) EMILIA ROMAGNA 5 Bologna (), Rimini (). Ferrara () Forlì Cesena () Modena (1) Parma () Ravenna () Reggio Emilia (3) Piacenza (1) VENETO 5 Venezia (), Belluno (1), Padova‎ (1), Rovigo (), Treviso (), Verona (2), Vicenza (1). TRENTINO ALTO ADIGE 6 Trento (1) Bolzano (4). PUGLIA 3 Bari (), BAT (1), Brindisi (1), Foggia (1), Lecce () Taranto TOSCANA 3 Firenze (), Arezzo (), Grosseto (1), Livorno (), Lucca (2), Massa Carrara (), Pisa‎ (), Pistoia (), Siena () Prato () ABRUZZO 3 L'Aquila (1), Chieti (1), Pescara (1) Teramo () BASILICATA 1 Potenza (1) Matera () MARCHE 3 Ancona (1), Macerata (1), Fermo (), Pesaro-Urbino (), Ascoli Piceno (1). LIGURIA 2 Genova (1), Imperia (), La Spezia (1), Savona UMBRIA 1 Perugia () Terni (1) CALABRIA Catanzaro (), Cosenza (), Crotone () Reggio Calabria () Vibo Valentia ()() LAZIO 1 Roma (), Viterbo () Frosinone (1) Latina () Rieti () SARDEGNA 1 Cagliari (1), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (). Sulcis iglesiente () ) FRIULI VENEZIA GIULIA 1 Pordenone (1) Trieste () Udine () Gorizia() LIGURIA 2 Genova (1), Imperia (), La Spezia (1), Savona () Molise Campobasso (), Isernia (). VALLE D’AOSTA ()
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.