morti sul lavoro al 21 aprile 2024

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO Il primo osservatorio nato in Italia (e ancora l’unico) che monitora e registra tutti i morti sul lavoro in Italia dal 1° gennaio 2008, anche quelli che non dispongono di un’Assicurazione o che ne hanno una diversa da INAIL Attivo dal 1° gennaio 2008 Una voce fuori dal coro minimalista su queste tragedie Morti sul lavoro nel 2024 al 22 aprile Dall’inizio dell’anno sono morti per infortuni in 324 per infortuni sui Luoghi di lavoro (tutti registrati) e 437 se si aggiungono i morti in itinere e sulle strade L’unico osservatorio che monitora da 17 anni i morti sul lavoro, compresi i non assicurati a INAIL e i lavoratori in nero, nelle province ci sono i morti monitorati dall’Osservatorio, tra parentesi nelle regioni i morti con itinere e in altri ambiti lavorativi. Per noi chiunque muore mentre svolge un lavoro è considerato un morto sul lavoro Nel 2023 i lavoratori morti per infortuni sono stati 1485, 986 di questi sui Luoghi di lavoro gli altri sulle strade e in itinere, soprattutto in agricoltura e in edilizia Aperto da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. Da 17 anni i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati in apposite tabelle Excel con l’indicazione di data del decesso, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. dall’assicurazione che ha o se non l’ha affatto (lavoro in nero) o agricoltore anziano. Dal 1° gennaio 2008, anno di apertura dell’Osservatorio al 31 dicembre 2023, sono morti complessivamente 21050 lavoratori, di questi 10474 per infortuni sui luoghi di lavoro (tutti registrati in tabelle excel ). ma purtroppo sulle strade e in itinere sfuggono comunque diversi lavoratori Le ore impiegate in questi 15 anni di monitoraggio con lavoro volontario sono state oltre 30000. Continuano ad alterare la percezione del fenomeno con dati parziali e assurdi anche nel 2023 con “indici occupazionali” quando il 30% dei morti non ha nessuna assicurazione o hanno un’assicurazione diversa da INAIL che diffonde solo i propri morti che in diversi copiano. MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO NELLE REGIONI E PROVINCE ESCLUSO ITINERE. Aggiunti nella Regione i morti sulle autostrade regionali, tra parentesi i morti nelle Regioni compresivi di itinere. N.B i morti sono segnalati nelle province e regioni dove c’è stata la tragedia LOMBARDIA 32 (49) Milano 6, Bergamo 2 Brescia 10 Como 1 Cremona 3 Lecco 1 Lodi Mantova 3 Monza Brianza 2 Pavia 2 Sondrio 1 Varese 23 EMILIA ROMAGNA 30 (37 ) Bologna 12 Rimini 1 Ferrara 3 Forlì Cesena 3 Modena 3 Parma 3 Ravenna Reggio Emilia 3 Piacenza 1 CAMPANIA 29 (38 ) Napoli 9, Avellino 4 Benevento , Caserta 8 Salerno 7 TOSCANA 24 (32) Firenze 9 Arezzo 2 Grosseto Livorno, Lucca 1, Massa Carrara 1 Pisa‎ 4 Pistoia Siena 2 Prato 3 SICILIA 21 (28) Palermo 7 Agrigento Caltanissetta 1 Catania 4 Enna Messina 4 Ragusa Siracusa 1 Trapani‎ 3 VENETO 20 (27) Venezia 3 Belluno 1 Padova‎ 2 Rovigo 1 Treviso 4 Verona 5 Vicenza 4 PUGLIA 20 (28) Bari 5, BAT 2 Brindisi 3 Foggia 3 Lecce 4 Taranto 3 LAZIO 18 (28) Roma 7 Viterbo 2 Frosinone 5 Latina 1 Rieti TRENTINO ALTO ADIGE 15 (20) Bolzano 6 Trento 8 PIEMONTE 17 (24) Torino 7 Alessandria 2 (+1 cantiere autostradale) Asti 1 Biella Cuneo 3 Novara 2 Verbano-Cusio-Ossola Vercelli 1 ABRUZZO 13 (16) L'Aquila 3 Chieti 4 Pescara Teramo 2 Ascoli Piceno 2 SARDEGNA 10 (14) Cagliari 3 Sud Sardegna 1 Nuoro1 Oristano 1 Sassari 4 MARCHE 10 (14) Ancona 3 Macerata 5 Fermo 1 Pesaro-Urbino 1 CALABRIA 8 (11) Catanzaro 3 Cosenza 3 Crotone Reggio Calabria 2 Vibo Valentia 1 FRIULI VENEZIA GIULIA 6 (8) Pordenone 3 Triste 1 Udine 1 Gorizia LIGURIA 6 (8) Genova 2 Imperia 2 La Spezia Savona 1 UMBRIA 5 (7) Perugia 5 Terni BASILICATA 5 (8) Potenza 4 Matera 1 Molise 3 (4) Campobasso 2 Isernia1 VALLE D’AOSTA 2 I morti sulle strade. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza. Nelle province non sono segnati i morti in autostrada avvenuti nella Regione Curatore Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione e artista sociale da oltre 50 anni Per contatti carlo.soricelli@gmail.com https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor 39 gli schiacciati dal trattore 29 morti gli autotrasportatori, altrettanti morti tra gli automobilisti (molti lavorano sulle strade essendo Agenti di Commercio) e i passeggeri (non inseriti tra i morti sul lavoro) che hanno la sventura di incrociarli o di essere a bordo, spesso gli incidenti sono provocati da stanchezza e malori alla guida 42 gli operai/e, morti di fatica impiegati/e, agricoltori/e, braccianti, autotrasportatori, medici ecc. morti per fatica e malori sui luoghi di lavoro: nel 2023 a luglio e agosto una strage per il caldo e per le condizioni in cui lavoravano soprattutto nei cantieri e sui campi Strage di lavoratori anziani; dai 61 anni in su sono il 40% di tutti i morti sul lavoro, ma la stragrande maggioranza di questi non sono assicurati a INAIL sono edile che spesso hanno perso il lavoro in tarda età e che non trovano più un lavoro in regola, agricoltori schiacciati dal trattore che spesso continuano a lavorare per le magre pensioni e per non vedere andare in malora il l loro campi, molti di questi sono anche precari che lavorano in aziende in appalto e che se si rifiutano di svolgere un lavoro pericoloso sono licenziati, ma il precariato e tra questo il Jobs Act è diventata un’autentica piaga, quando le aziende strutturate chiudono, molti pur di lavorare accettano lavori capestro, tanti anche i giovani che muoiono lavorando. Tantissime le donne che muoiono lavorando, soprattutto in itinere: muoiono sulle strade molto più degli uomini in percentuale. per il doppio e il triplo lavoro, per la fretta di conciliare il lavoro con la famiglia e i lavori domestici, a volte anche genitori e nonni e suoceri. Occorre rivedere assolutamente il panorama lavorato fatto su misura per gli uomini e con una normativa che ha già un secolo: il crollo della natalità è dovuto anche a questo fattore: occorre flessibilità degli orari in entrata e in uscita, di favorire nelle assunzioni, soprattutto quelle dello Stato, donne con un carico famigliare, e anche orari ridotti in questo caso, altrimenti in meno di 50 anni gli italiani si estingueranno i 40enni con figli ormai sono una minoranza. Gli stranieri sotto i 60 anni sono già un terzo di tutti i morti sui luoghi di lavoro le nazionalità di romeni, albanesi e marocchini quelli con più morti, soprattutto in edilizia 44 i morti in infortuni domestici tra questi 3 bambini (ovviamente non inseriti tra i morti per infortuni) 16 i taglialegna morti travolti dall’albero che tagliavano gli alberi

grafico 15 anni

grafico 15 anni
Morti sul lavoro al 10 marzo del 2024 comparati con gli ultimi 5 anni e con l'anno di apertura dell'Osservatorio....e parlano di cali

Le province nel 2023

Le province nel 2023
guarda la situazione della tua provincia Morti sui luoghi di lavoro nelle province nel 2023 dalla più virtuale Livorno, a Rieti la peggiore

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Chiamatele pure morti bianche. Ma non è il bianco dell’innocenza- non è il bianco della purezza- non è il bianco candido di una nevicata in montagna- E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto- occhi spalancati dal terrore- dalla consapevolezza che la vita sta scappando via. Un attimo eterno che toglie ogni speranza- l’attimo di una caduta da diversi metri- dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni- del trattore senza protezioni che sta schiacciando- dell’impatto sulla strada verso il lavoro- del frastuono dell’esplosione che lacera la carne- di una scarica elettrica che secca il cervello. E’ un bianco che copre le nostre coscienze- e il corpo martoriato di un lavoratore. E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso. di una vita che si spegne lontana dagli affetti. di lacrime e disperazione per chi rimane. Anche quest’anno oltre mille morti- vite coperte da un lenzuolo bianco. Bianco ipocrita che copre sangue rosso- e il nero sporco di una democrazia per pochi. Vite perse per pochi euro al mese- da chi è spesso solo moderno schiavo. Carlo Soricelli

Grazie a tutta la redazione di Via delle Storie, a Giorgia Cardinaletti, a Giovanna Brausier

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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domenica 30 aprile 2023

Il Presidente Mattarella contro il precariato che uccide le famiglie e i lavoratori. Lettera al Presidente.

 


Caro Presidente sono Carlo Soricelli, ho fondato l'Ossrvatorio morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 24 giorni dopo la tragedia all ThyssenKrupp di Torino. Ha fatto bene a parlare di precariato, non solo ha fatto crollare la natalità in Italia ma tantissimi i morti sul lavoro sono precari, l'Osservatorio li monitora tutti non solo gli assicurati INAIL. ecco cosa mi ha scritto un lavoratore ieri.

Lavoro in un azienda ferroviaria, trecento dipendenti , i lavoratori somministrati hanno paura di recarsi in infermeria (quando si infortunato) perché non riconfermati a scadenza contratto. Giorno 13 /4  lavorando mi sono lesionato l estensore del terzo dito mano dx. Mi sono recato in infermeria ed il doc. Mi ha rispedito in reparto perché a suo parere non avevo nulla , il giorno dopo son ritornato e mi hanno risposto (ortopedico visita annuale) che non era niente e che per scrupolo dovevo fare una ecografia a mie spese. Mi hanno rispedito al reparto. Il mercoledifaccio eco (sbagliata dall ecografo) che riscontra un infiammazione. Sono ritornato in azienda passando x l infermeria e mostrando loro (i doc.) L esito, in risposta mi hanno legato le dita rispedendomi a lavoro ed alla mia domanda , il doc.della eco mi ha detto di andare da un ortopedico e steccare le dita. Risposta del responsabile, vabbè fai malattia. Ho insistito dicendogli che si trattava di infortunio e lui mi ha risposto di non espormi perché sconveniente. Io ero tranquillo per il referto eco ma... Il venerdì in bacheca aziendale ho visto la comunicazione che ero posto in cassa integrazione. Ho fatto una visita ortopedica che ha riscontrato una lezione. Sono andato in azienda pur essendo in cassa ed ho preteso di aprire la pratica (minacciando denuncia) . Mi hanno fatto attendere per parlare con il responsabile alla sicurezza il direttore generale il capo della produzione ed il capo del personale ai quali ho spiegato che sarei andato fino in fondo. Morale della disavventura sono andato in ospedale ed ho aperto l infortunio, poi ho fatto il passaggio con l INAIL. Sono andato fuori la fabbrica ed ho volantinato , mi hanno telefonato i delegati sindacali dicendo che al rientro sarò posto in cigo. Che vergogna.

  Immagini caro Presidente cosa può succedere in un'azienda piccola e piccolissima dove sono concentrati il 95% dei morti sul lavoro. poi c'è una strage della quale nessuno parla: gli agricoltori schiacciati dal trattore sono stati 4 negli ultimi due giorni, 41 dall'inzio dell'anno 169 nel 2022, oltre 2400 da quando ho aperto l'osservatorio. la prego di dire qualcosa a proposito; non sanno di guidare una macchina mortale. Io domani porterò, come faccio da tantissimi anni il lutto al braccio. Già altre 400 i lavoratori morti nel 2023


sabato 29 aprile 2023

La folle gara tra le regioni a chi fa più morti sul lavoro: con i 5 morti di venerdi (ieri) superati i 400 compessivi di morti per infortuni: due gli schiacciati dal trattore anche ieri

 Sembra di assistera a una volata su chi fa più morti sul lavoro: la Lombardia è sempre in testa, con Brescia che guida da anni questa triste classifica, ma la Lombardia ha il doppio degli abitanti di qualsiasi altra regione italiana e il numero di abitanti è l''unico parametro valido per misurare la Sicurezza di ogni regone, l'indice occupazionale e il colore dato non ha nessun valore se non si tiene conto di questo parametro, visto cha a morire sono tanti non assicurati a INAIL. E'  il Veneto che incalza come numero di morti sul lavoro pur avendo la metà degli abitanti, tanti muoiono in nero anche in questa Regione, Verona guida per numero di morti sui luoghi di lavoro. Terza regione classificata  per numero di morti sui luoghi di lavoro è la Campania con Caserta con il numero di morti maggiore. Quarta la mia Regione, l'Emilia Romagna  sta risalendo la triste classifica con Modena che ne ha di più.A pari demerito la Sicilia che ha sui luoghi di lavoro lo stesso numero di morti, ma ha anche un milione di abitanti in più, Messina fa da guida. Con un morto in meno la Toscana. che ha una distribuzione dei morti su tutto il territorio, ma molti abitanti in meno delle due regioni che la precedono Va molto meglio quest'anno il Lazio. a Seguire le altre Regioni che potete vedere nel post

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO
L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia

28 Aprile 2023

DALL’INIZIO DELL’ANNO SONO MORTI complessivamente 406 lavoratori, di questi 241 sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere e in altri ambiti lavorativi: per noi chiunque che muore mentre svolge un lavoro è considerato un morto sul lavoro, ci sono tutti anche chi ha un’assicurazione diversa da INAIL o che muore in nero

Nel 2022 i lavoratori morti per infortuni sono stati 1499, 757 di questi sui Luoghi di lavoro gli altri sulle strade e in itinere, nel 2022 le donne morte per infortunio sono stata 15 sui luoghi di lavoro ma ben 123 in itinere, gli stranieri già oltre il 15%, gli anziani ultra sessantenni sono stati uno su quattro, soprattutto in agricoltura e in edilizia

Aperto da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima.
Da 16 anni i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati in apposite tabelle Excel con l’indicazione di data del decesso, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. 
Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro, indipendentemente dall’assicurazione che ha o se non l’ha affatto (lavoro in nero) o agricoltore anziano.
Dal 1° gennaio 2008, anno di apertura dell’Osservatorio al 31 dicembre 2022 , sono morti complessivamente 19519 lavoratori, di questi 9.489 per infortuni sui luoghi di lavoro. ma purtroppo sulle strade e in itinere sfuggono comunque diversi lavoratori
Le ore impiegate in questi 15 anni di monitoraggio con lavoro volontario sono state oltre 29.000

Continuano ad alterare la percezione del fenomeno con dati parziali e assurdi anche nel 2023 con “indici occupazionali” quando il 30% dei morti non ha nessuna assicurazione o hanno un’assicurazione diversa da INAIL che diffonde solo i propri morti

38 gli schiacciati dal trattore alcuni con motozappa

27 i morti nell’autotrasporto

20 i boscaioli morti

11 i morti in lavori domestici

25 gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono tutti giovani che hanno meno di 60 anni, se li contiamo come fa INAIL che esclude dalla “conta” i lavoratori anziani e in “nero” sono già il 25% dei morti sui luoghi di lavoro e diventeranno sempre di più

Di seguito i morti sui luoghi di lavoro nelle Regioni e Province. In questi dati non sono contati i morti per covid, i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori, i morti sulle autostrade, in mare e all’estero.

Bisogna tenere presente che i morti in itinere e sulle strade ogni anno sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui di seguito, ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono differenti da quelli delle morti sui luoghi di lavoro. In itinere ci sono anche i lavoratori e le lavoratrici che muoiono in bicicletta o a piedi, ma anche i morti sulle strade. INAIL conteggia questi dati tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e le caratteristiche del fenomeno.
I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza.

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2023 senza i morti sulle strade e in itinere e autostrade. Non a carico delle Regioni, gli altri morti per incidenti di autotrasportatori in autostrada, morti in mare fuori delle acque territoriali. Attenzione tra parentesi nelle regioni ci sono anche i lavoratori morti sul lavoro sulle strade in itinere e in altri ambiti lavorativi, ma per i morti sulle strade e in itinere è difficile che siano esaustivi

LOMBARDIA 33  (58)  Milano (4), Bergamo (4), Brescia (10), Como (4), Cremona (), Lecco (2), Lodi (), Mantova (2), Monza Brianza (2), Pavia (2) Sondrio (1), Varese(1) VENETO 26 (40) Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (4), Verona (6), Vicenza (3) ) CAMPANIA 20 (36)  Napoli (5), Avellino (3), Benevento (1), Caserta (7), Salerno (5)  PIEMONTE 17 (28) Torino (4), Alessandria (2), Asti (3), Biella (), Cuneo (2, Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (4) Vercelli (2 EMILIA ROMAGNA 16 (26)  Bologna (1), Rimini () Ferrara ( ) Forlì Cesena (3) Modena (6) Parma (1) Ravenna (3) Reggio Emilia () Piacenza (2) LAZIO 12 (20) Roma (6), Viterbo (1) Frosinone () Latina (3) Rieti (1)    TOSCANA  15 (26) Firenze (3), Arezzo (2), Grosseto (2), Livorno (), Lucca (3), Massa Carrara () Pisa‎ (2), Pistoia (), Siena (2) Prato (1)    SICILIA 16 (25) Palermo (4), Agrigento (1), Caltanissetta (), Catania (1), Enna (), Messina (6), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (2)  MARCHE 7 (11) Ancona (2), Macerata (), Fermo (), Pesaro-Urbino (4), Ascoli Piceno (1) UMBRIA 6 (9)  Perugia (4) Terni (1)   TRENTINO ALTO ADIGE  7  (12) Trento (4) Bolzano (3  PUGLIA 11 (19) Bari (3), BAT (1), Brindisi (2), Foggia (2), Lecce (2) Taranto (1) SARDEGNA 5 (8 ) Cagliari () Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (3).Sulcis iglesiente  ()FRIULI VENEZIA GIULIA 6 (9) Pordenone (4) Trieste (1) Udine () Gorizia ()    CALABRIA 4 (6) Catanzaro (2), Cosenza (1), Crotone () Reggio Calabria (1) Vibo Valentia ()ABRUZZO 4 (7) L'Aquila (1), Chieti (1), Pescara () Teramo (2)LIGURIA 3(5) Genova (1), Imperia (1) La Spezia (1), Savona () BASILICATA 2 (4)  Potenza (2) Matera ()    VALLE D’AOSTA 2    (3) Molise 1 (2) Campobasso () Isernia (1).

Curatore Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni.
Per contatti
carlo.soricelli@gmail.com

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su Twitter @pittorecarlosor


giovedì 27 aprile 2023

Domani c'è la Giornata Mondiale sulla Sicurezza sul lavoro. Una strage di lavoratori mai vista in Italia nel 2023. FERMIAMOLA

 Se si contano tutti i morti sul lavoro in Italia, il nostro Paese è di gran lunga il primo in Europa, ma una narrazione minimalisti fa apparire l'Italia più virtuale. Pensavo non si potesse fare peggio dell'anno scorso, il peggiore da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro, ebbene a ieri 26 aprile siamo a più 12%. Cari amici che seguite da tanto il lavoro dell'Osservatorio quella dei morti sul lavoro è la nostra guerra partigiana e dobbiamo sconfiggere il nemico dell'indifferenza. Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio

mercoledì 26 aprile 2023

la morte per infortunio sul lavoro della psichiatra Barbara Capovani (nella foto) uccisa in un agguato da un paziente

 

le carenze sulla Sicurezza arrivano a colpire anche medici, infermieri del servizio Sanitario Pubblico, la povera dottoressa, molto sensibile nel suo lavoro perde la vita per mano di un suo paziente all'uscita dall'Ospedale, sono due le donne morte negli ultimi giorni, quattro in totale sui luoghi di lavoro


lunedì 24 aprile 2023

Infortuni domestici, la terribile morte di una bellissima ragazza di 31 anni (nella foto)


 Monica Alessandria aveva solo 31 anni, come fanno in tanti oltre 50 giorni fa aveva ravvivato il fuoco del camino con dell'alcol che gli ha ustionato in modo gravissimo tutto il corpo: è morta dopo una lunghissima agonia. In tanti fanno queste operazione che provoca tanti morti all'anno, poco tempo fa anche un bambino di 11 anni è morto in questo modo orrendo  il camino 

domenica 23 aprile 2023

Opere: I ragazzi che non volevano volare con le catene "Strage di partigiani sul Cavalcavia di Casalecchio" si trova nello studio di Casalecchio di Reno, la seconda "la fucilazione dei Fratelli Cervi, una grande opera che si trova al Museo Cervi di Gattatico, Ultima un'amara poesia sui partigiani scitta tanti anni fa.


Giovani partigiani

Partigiani

Quanti cippi ci sono ai bordi delle strade
foto sbiadite in bianco e nero
di giovani partigiani ancora senza barba
hanno capelli neri pettinati all'indietro
come andavano a quei tempi.
Qualche fiore di plastica
ne onorano ancora la memoria.
Solo alla ricorrenza della loro vita strappata
qualcuno ancora porta fiori freschi
Questa poca libertà che abbiamo
è stata donata col loro sacrificio.
Libertà donata da giovani corpi pieni d'energia
che non sopportavano di volare con catene.
Anche per loro c'è l'oblio del consumismo
che spegne ogni passione, i ricordi e gli ideali.
Canta Guccini che gli eroi sono tutti giovani e belli.
Ma dimenticati.


 Oggi casualmente con mia grande meraviglia mi sono venuti a trovare da Modena un'amica documentarista per un progetto, il suo compagno è Roberto Masetti  lituaio, guardava con molta attenzione le diverse opere sui partigiani: poi parlando mi ha detto che è il figlio di Walter Masetti comandante partigiano di Modena, è stato un bellissimo incontro sia conantonietta Lapenna la documentarista e con Roberto,mi piacerebbe avere un altro incontro con lui per parlare anche della sua  liuteria, che è una delle più antiche d'Italia, ha fornito le chitarre a tantissimi artisti italiani; a cominciare da Guccini, poi farmi raccontare anche quello che suo padre gli ha raccontato della sua storia di partigiano. Buon 25 aprile a tutti

sabato 22 aprile 2023

Strage continua 2 morti in pochi giorni

Sono 21 i lavoratori morti in questa settimana, una strage continua, alcuni morti in itinere, ricordiamone alcuni, Fabrizio Agnelli aveva solo 32 anni, è il 21esimo boscaiolo morto schiacciato dall'albero che tagliava, a Bresci un edile di 65 anni è morto cadendo dall'alto, come un altro edile di 71 anni morto a Milano pochi giorni prima, a Bari Maddalena Tanzi è morta intossicata nei lavori domestici per aver fatto un mix letale di detergenti, Bernardo panzacchi aveva 69 anni e faceva l'Istruttore di Volo, si è schiacciato al suolo con il suo deltaplano a motre con un allievo. Ho voluto far vedere che i morti sul lavoro sono in ogni ambito lavorativo. Ma la politica di ogni colore desta poca attenzione a queste tragedie; li ho visti passare ai Ministeri di Lavoro e dell'Agricoltura di ogni colore politico, ma mai nessuno si è interessato veramente per questa strage, anzi, hanno cercato tutti di occultare i morti. prendento per buona la narrazione minimalista di INAIL. Buone feste, ma temo i possibili morti degli schiacciati dal trattore, molti non riuscendo a mantenersi  con il salario di operai o di altri comparti lavorati svolgono il doppio lavoro, spesso sono anziani pensionati da fame che continuano a usare questo mezzo mortale, spesso obsoleto e senza manutenzione

domenica 16 aprile 2023

Ecco il bestiario dei morti sul lavoro, e sono solo alcuni casi recenti che vi racconto. Nella foto Arben Salliu morto bruciato nel veneziano

 Nessuno sapeva fino a pochi giorni fa della morte per infortunio sul lavoro dell'albanese di 57 anni   Arben Salliu morto bruciato dopo un giorno di agonia in un'azienda veneziana. Il padrone (come si può chiamare diversamente) aveva dato disposizioni al compagno di lavoro che l'ha portato all'ospedale che si era ustionato nel giardino di casa, perchè questo, perchè era rimasto ustionato  in azienda nello svolgere un lavoro non di sua competenza; invece di piegare il metallo l'aveva messo a saldare, probabilmente senza nessuna esperienza. Il proprietario è ora indagato per questa tragedia.  Che dire poi dei giocatori di golf che non hanno smesso di giocare dopo l'infortunio mortale dei due giardinieri  Angelo zanin di 56 e Dario Beria di 69 che ancora lavorava nei cestelli a 15 metri di altezza, c'erano ambulanze, forse dell'ordine, ma imperterriti hanno continuato a giocare. E che dire anche dell'operaio Pasquale Acconcia di Marcianise (Caserta) che è andato a morire in provincia di brindisi con il suo lavoro di emigrato gionaliero? Tantissimi muoiono così.Oppure dei diversi lavoratori che spariscono, per infortuni mortali, o che vengono resi irriconoscibili dopo averli bruciati? Potrei continuare, ma cliegina sulla torta la dichiarazione del sottosegretario Durigon della Lega che dichiara "Circa mille morti l’anno sono numeri inaccettabili e dobbiamo lavorare per abbassarli". A parte che sarebbe suo dovere sapere esattamente quanti sono, anche se prende solo i morti di INAIL che sono solo una parte se ne contano 1090 l'anno scorso ma se si contano tutti si arriva a contarne 1499. Quest'anno già 352 complessivi, con 204 morti sui luoghi di lavoro. Ma ministri e sottosegretari, mica si abbassano a guradare oltre la lro cerchia "istituzionale". Prima all'opposizione dichiarazioni da sfraceli, poi una volta entrati nelle stanze del potere si adeguano subito, così per tutti da destra a sinistra.


  






giovedì 13 aprile 2023

Non solo i due morti al Club Golf di Milano, ma sono stati otto i morti sui luoghi di lavoro ieri, nel post chi sono

 Tutti i media hanno parlato ieri dei due morti di Milano che sono caduti da un cestello in quota, il titolare Angelo zanin aveva 56 anni, ma lassù c'era anche Dario Beria che di anni ne aveva 69, un morto su 4 sui luoghi di lavoro è un ultrasessantenne "ci sono più morti nei cantieri che vanno al parco giochi con i nipoti". ma sono altri due gli anziani morti ieri: uno di 63 anni a Romaq schiacciato da una motozappa e un 78enne che aveva l'ardore di andare a tagliare i rami degli alberi con una motosega, si è reciso una gamba, è il secondo in pochi giorni, ma anche un 33enne è morto cadendo da un'impalcatura. Ibrahima Dramè aveva solo 24 anni, probabilmente arrivato con un barcone qualche anno fa, trentatre erano gli anni del povero boscaiolo albanese morto schiacciato dall'albero che tagliava. per gli altri due mi è costata una lunga ricerca sul web e non metto dove e come sono deceduti, ci sono "sfruttatori" che si appropriano delle mie fatiche e li spacciano come se li avessero monitorati loro: e sono anche sindacati che si inventano fantasie e fanno calcoli sulle medie degli infortuni e li spacciano come ricerche. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono ormai uno su quattro. Siamo a più 8% rispetto al 12 aprile 2022 e l'anno scorso è stato il più orribile da quando ho aperto l'Osservatorio il 1° gennaio 2008. Sono stati occultati oltre 6000 morti in questi anni, non appaiono da nessuna parte, neppure nelle statistiche INAIL per non essere assicurati a questo Istituto. Spero che la Commissione d'Inchiesta  del Senato che sarà a breve operativa, faccia finalmente luce sull'occultamento di questi morti, che ne vengono spiegate le ragioni e gli interessi occulti che ci sono, io sono a disposizione Carlo Soricelli curatore dell'Osservatorio nazionale di Bologna morti sul lavoro 


mercoledì 12 aprile 2023

Aggiorniamo il libro dei morti sul lavoro + 7% rispetto all'orribile 2022

 Cari visitatori del blog, non fatevi ingannare dalla pubblicità ingannevole. Siamo per i morti sui luoghi di lavoro a + 7% rispetto al terribile 2022, e sia l'anno scorso che quest'anno non ci sono i morti per covid nel nostro monitoraggio, e poi partimao da numeri ben più alti da quelli di INAIL, noi li moniotriamo tutti, anche i morti in nero che sono circa il 30% di tutti i morti sul lavoro

sabato 8 aprile 2023

Sim Sala Min e il mago fa già sparire anche quest'anno un centinaio di morti sul lavoro, soprattutto anziani come il 71enne morto cadendo da un tetto ieri, ma 5 sui luoghi di lavoro anche ieri, Siamo già a 322 morti comlpessivi, ieri due schiacciati dal trattore in Trentino Alto adige

Si ci vuole un autentico mago per riuscire a far sparire già anche quest'anno oltre un centinaio di morti sul lavoro, un mago capace di ipnotizzare l'opinione pubblica, i media e la politica, come non voler vedere che tantissimi morti non ci sono nei rapporti INAIL che raccoglie solo le denunce che gli arrivano dal territorio dei suoi assicurati e c'è chi li spaccia con incredibili colori, con indici occupazionali sensa senso, visto che a morire sono soprattutto lavoratori non assicurati a INAIL. E gli altri? Sono solo degli sfigati senza nessuna assicurazione, che continuano a lavorare in nero o travolti dal trattore che guidano, già 30 anche quest'anno e con questo ritmo superereremo i 167 dell'anno scorso. Ne sono spariti da quando ho iniziato il monitoraggio oltre 6 mile e registrati oltre 10000 sui luoghi di lavoro, ai quali daremo visibilità quando  l'Osservatorio si trasformerà in un'associazione. Come non pensare all'insurezza che c'è nei luoghi di lavoro e non rimanere angosciati per i tre figli di una famiglia di immigrati marocchini che hanno perso la vita per un crollo di un silos investita dalla sorellina più grande alla guida di un'automobile con solo il foglio rosa. A nessuno in quell'azienda di mangime è venuto in mente che poteva essere pericoloso?

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO
L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia

8 Aprile 2023

DALL’INIZIO DELL’ANNO SONO  MORTI 322 LAVORATORI COMPLESSIVI, di questi 183 sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere e in altri ambiti lavorativi: per noi chiunque che muore mentre svolge un lavoro è considerato un morto sul lavoro, ci sono tutti anche chi ha un’assicurazione diversa da INAIL o che muore in nero

Nel 2022 i lavoratori morti per infortuni sono stati 1499, 757 di questi sui Luoghi di lavoro gli altri sulle strade e in itinere, nel 2022 le donne morte per infortunio sono stata 15 sui luoghi di lavoro ma ben 123 in itinere, gli stranieri già oltre il 15%, gli anziani ultra sessantenni sono stati uno su quattro, soprattutto in agricoltura e in edilizia

Aperto da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima.
Da 16 anni i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati in apposite tabelle Excel con l’indicazione di data del decesso, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. 
Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro, indipendentemente dall’assicurazione che ha o se non l’ha affatto (lavoro in nero) o agricoltore anziano.
Dal 1° gennaio 2008, anno di apertura dell’Osservatorio al 31 dicembre 2022 , sono morti complessivamente 19519 lavoratori, di questi 9.489 per infortuni sui luoghi di lavoro. ma purtroppo sulle strade e in itinere sfuggono comunque diversi lavoratori
Le ore impiegate in questi 15 anni di monitoraggio con lavoro volontario sono state oltre 29.000

Continuano ad alterare la percezione del fenomeno con dati parziali e assurdi anche nel 2023

30 gli schiacciati dal trattore

19 i morti nell’autotrasporto

15 i boscaioli morti

20 gli  stranieri morti sui luoghi di lavoro  sono tutti giovani che hanno meno di 60 anni, se li contiamo come fa INAIL che esclude dalla “conta” i lavoratori anziani e in “nero” sono già il 25% dei morti sui luoghi di lavoro e diventeranno sempre di più

Di seguito i morti sui luoghi di lavoro nelle Regioni e Province. In questi dati non sono contati i morti per covid, i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori, i morti sulle autostrade, in mare e all’estero.

Bisogna tenere presente che i morti in itinere e sulle strade ogni anno sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui di seguito, ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono differenti da quelli delle morti sui luoghi di lavoro. In itinere ci sono anche i lavoratori e le lavoratrici che muoiono in bicicletta o a piedi, ma anche i morti sulle strade. INAIL conteggia questi dati tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e le caratteristiche del fenomeno.
I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza.

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2023 senza i morti sulle strade e in itinere e autostrade. Non a carico delle Regioni, gli altri morti per incidenti di autotrasportatori in autostrada, morti in mare fuori delle acque territoriali. Attenzione tra parentesi nelle regioni ci sono anche i lavoratori morti sul lavoro sulle strade in itinere e in altri ambiti lavorativi

VENETO 20 (35) Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (6), Vicenza (2)   LOMBARDIA 22 (34) Milano (1), Bergamo (4), Brescia (6), Como (4), Cremona (), Lecco (2), Lodi (), Mantova (1), Monza Brianza (2), Pavia (1) Sondrio (1), Varese PIEMONTE 15 (23) Torino (3), Alessandria (2), Asti (3), Biella (), Cuneo (1), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (4) Vercelli (2) CAMPANIA 16 (25)  Napoli (5), Avellino (2), Benevento (1), Caserta (5), Salerno (4)  TOSCANA  9 (17) Firenze (3), Arezzo (2), Grosseto (), Livorno (), Lucca (2), Massa Carrara () Pisa‎ (), Pistoia (), Siena (1) Prato (1)  LAZIO 11 (19) Roma (5), Viterbo (1) Frosinone () Latina (3) Rieti (1)    SICILIA 12 (19) Palermo (3), Agrigento (), Caltanissetta (), Catania (1), Enna (), Messina 3 (5), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (2)  EMILIA ROMAGNA 8 (13)  Bologna (), Rimini () Ferrara ( ) Forlì Cesena (1) Modena (2) Parma (1) Ravenna (2) Reggio Emilia () Piacenza (1) CALABRIA 2 (4) Catanzaro (2), Cosenza (), Crotone () Reggio Calabria () Vibo Valentia () MARCHE 4 (6) Ancona (1), Macerata (), Fermo (), Pesaro-Urbino (2), Ascoli Piceno (1) UMBRIA 5 (8)  Perugia (4) Terni (1)   TRENTINO ALTO ADIGE  8 6 (10) Trento (4) Bolzano (2)  PUGLIA 8 (14) Bari (1), BAT (1), Brindisi (1), Foggia (2), Lecce (2) Taranto (1) SARDEGNA 5 (8 ) Cagliari () Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (2).Sulcis iglesiente  () ABRUZZO 2 (4) L'Aquila (1), Chieti (), Pescara () Teramo (1)LIGURIA 2(4) Genova (1), Imperia () La Spezia (1), Savona ()  FRIULI VENEZIA GIULIA 4 (6) Pordenone (3) Trieste (1) Udine () Gorizia ()  BASILICATA 2 (4)  Potenza (2) Matera ()    VALLE D’AOSTA 2    (3) Molise 1 (2) Campobasso () Isernia (1).

Curatore Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni.
Per contatti
carlo.soricelli@gmail.com

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giovedì 6 aprile 2023

Giacomo Cesaretti muore a 26 anni, Gianni Coppa a 78, Sono le 6 vittime degli ultimi giorni, ma si parla solo di Berlusconi

 Giacomo Cesaretti (nella foto) aveva solo 26 anni è morto agganciato da un macchinario. Beppe Palo il quinto agricoltore schiacciato dal trattore in 3 giorni aveva 57 anni. Un autotrasportatore di 78 anni è morto d'infarto alla guida del mezzo. Ecco lo spaccato dei nostri caduti in guerra, "la guerra del lavoro". Una guerra di classe contro i nostri lavoratori, sono già più di 300 i morti per infortuni dall'inizio dell'anno. Ma il Paese è tutto concentrato sull'87enne Silvio Berlusconi, stanno santificando quello che ha portato lo sfacelo nella testa degli italiani con le sue televisioni, sfracero morale e materiale dei più deboli, che ha fatto scuola con Trump che lo sta imitando. Come si dice qui a Bologna "non me ne può fregare di meno delle sue condizioni" sono infastidito da questo "santo subito"


mercoledì 5 aprile 2023

sono stai 5 i morti ieri: Ministro dell'Agricoltura Lollobrigida: ieri è morto il quinto agricoltore schiacciato dal trattore in 3 giorni, 28 dall'inizio dell'anno: i nostri giovani devono andare a morire sui campi per cinque euro l'ora? No Grazie. nei cinque morti tre avevano più di 65 anni: a Roma, Modena uno di questi addirittura 78enne ed è morto d'infarto e stanchezza mentre guidava il camion

 

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO
L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia
Aperto il 1° gennaio 2008, Il sito
http://cadutisullavoro.blogspot.it

5 Aprile DALL’INIZIO DELL’ANNO SONO  MORTI 304 LAVORATORI COMPLESSIVI, di questi 171 sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere e in altri ambiti lavorativi: per noi chiunque che muore mentre svolge un lavoro è considerato un morto sul lavoro, ci sono tutti anche chi ha un’assicurazione diversa da INAIL o che muore in nero

Nel 2022 i lavoratori morti per infortuni sono stati 1499, 757 di questi sui Luoghi di lavoro gli altri sulle strade e in itinere, nel 2022 le donne morte per infortunio sono stata 15 sui luoghi di lavoro ma ben 123 in itinere, gli stranieri già oltre il 15%, gli anziani ultra sessantenni sono stati uno su quattro, soprattutto in agricoltura e in edilizia

Aperto da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima.
Da 15 anni i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati in apposite tabelle Excel con l’indicazione di data del decesso, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. 
Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro, indipendentemente dall’assicurazione che ha o se non l’ha affatto (lavoro in nero) o agricoltore anziano.
Dal 1° gennaio 2008, anno di apertura dell’Osservatorio al 31 dicembre 2022 , sono morti complessivamente 19519 lavoratori, di questi 9.489 per infortuni sui luoghi di lavoro. ma purtroppo sulle strade e in itinere sfuggono comunque diversi lavoratori
Le ore impiegate in questi 15 anni di monitoraggio con lavoro volontario sono state oltre 29.000

Continuano ad alterare la percezione del fenomeno con dati parziali e assurdi anche nel 2023

28 gli schiacciati dal trattore

17 i morti nell’autotrasporto

15 i boscaioli morti

20 gli  stranieri morti sui luoghi di lavoro  sono tutti giovani che hanno meno di 60 anni, se li contiamo come fa INAIL che esclude dalla “conta” i lavoratori anziani e in “nero” sono già il 25% dei morti sui luoghi di lavoro e diventeranno sempre di più

Di seguito i morti sui luoghi di lavoro nelle Regioni e Province. In questi dati non sono contati i morti per covid, i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori, i morti sulle autostrade, in mare e all’estero.

Bisogna tenere presente che i morti in itinere e sulle strade ogni anno sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui di seguito, ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono differenti da quelli delle morti sui luoghi di lavoro. In itinere ci sono anche i lavoratori e le lavoratrici che muoiono in bicicletta o a piedi, ma anche i morti sulle strade. INAIL conteggia questi dati tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e le caratteristiche del fenomeno.
I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza.

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2023 senza i morti sulle strade e in itinere e autostrade. Non a carico delle Regioni, gli altri morti per incidenti di autotrasportatori in autostrada, morti in mare fuori delle acque territoriali. Attenzione tra parentesi nelle regioni ci sono anche i lavoratori morti sul lavoro sulle strade in itinere e in altri ambiti lavorativi

VENETO 20 (35) Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (6), Vicenza (2)   LOMBARDIA 20 (34) Milano (), Bergamo (3), Brescia (6), Como (4), Cremona (), Lecco (2), Lodi (), Mantova (1), Monza Brianza (2), Pavia (1) Sondrio (1), Varese PIEMONTE 15 (232) Torino (3), Alessandria (1), Asti (3), Biella (), Cuneo (1), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (4) Vercelli (2) CAMPANIA 16 (25)  Napoli (5), Avellino (2), Benevento (1), Caserta (5), Salerno (4)  TOSCANA  9 (17) Firenze (3), Arezzo (2), Grosseto (), Livorno (), Lucca (2), Massa Carrara () Pisa‎ (), Pistoia (), Siena (1) Prato (1)  LAZIO 12 (20) Roma (5), Viterbo (1) Frosinone () Latina (3) Rieti (1)    SICILIA 12 (19) Palermo (3), Agrigento (), Caltanissetta (), Catania (1), Enna (), Messina 3 (5), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (2)  EMILIA ROMAGNA 8 (13)  Bologna (), Rimini () Ferrara ( ) Forlì Cesena (1) Modena (2) Parma (1) Ravenna (2) Reggio Emilia () Piacenza (1) CALABRIA 2 (4) Catanzaro (2), Cosenza (), Crotone () Reggio Calabria () Vibo Valentia () MARCHE 3 (5) Ancona (1), Macerata (), Fermo (), Pesaro-Urbino (1), Ascoli Piceno (1) UMBRIA 5 (8)  Perugia (4) Terni (1)   TRENTINO ALTO ADIGE  6 (9) Trento (3) Bolzano (1)  PUGLIA 5 (9) Bari (1), BAT (1), Brindisi (1), Foggia (1), Lecce (1) Taranto () SARDEGNA 5 (8 ) Cagliari () Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (2).Sulcis iglesiente  () ABRUZZO 1 (2) L'Aquila (), Chieti (), Pescara () Teramo (1)LIGURIA 2(4) Genova (1), Imperia () La Spezia (1), Savona ()  FRIULI VENEZIA GIULIA 4 (6) Pordenone (3) Trieste (1) Udine () Gorizia ()  BASILICATA 2 (4)  Potenza (2) Matera ()    VALLE D’AOSTA 2    (3) Molise 1 (2) Campobasso () Isernia (1). Autotrasportatori Autostrade 2

Curatore Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni.
Per contatti
carlo.soricelli@gmail.com

https://www.facebook.com/carlo.soricelli
https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/
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su Twitter @pittorecarlosor

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

via delle storie, l'intervista che mi fece questa primavera la redazione RAI di Via delle Storie, al

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

L'Osservatorio a Storie Vere di RAI 1

Quando il lavoro uccide?