morti sul lavoro

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO. L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia. Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario 24 giugno 2022. Dall’inizio dell’anno sono morti 743 lavoratori, 367 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni. Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, sulle strade e in itinere. L’unico sito in Italia che monitora i morti sul lavoro in Italia. 91 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022. Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono già 58 (con i 9 dispersi dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi del 17 febbraio scorso dei quali non si è più saputo niente ) Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza. I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere. Chiunque svolge un lavoro e muore è per noi un morto sul lavoro. Lombardia 49 Milano (12), Bergamo (5), Brescia (13), Como (2), Cremona (3), Lecco (2), Lodi (), Mantova (4), Monza Brianza (3), Pavia (2), Sondrio (1), Varese(1) VENETO 35 Venezia (8), Belluno (2), Padova‎ (4), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (7), Vicenza (9) CAMPANIA 31 Napoli (7), Avellino (3), Benevento (2), Caserta (9), Salerno (12) ) PIEMONTE 25 Torino (12), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (5), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) LAZIO 19 Roma (8), Viterbo (1) Frosinone (6) Latina (2) Rieti (2) EMILIA ROMAGNA 19 Bologna (2), Rimini (2) Ferrara (2) Forlì Cesena (4) Modena (3) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (3) Piacenza (1) CALABRIA 18 Catanzaro (7), Cosenza (5), Crotone (1) Reggio Calabria (4) Vibo Valentia (1) ) SICILIA 17 Palermo (4), Agrigento (1), Caltanissetta (3), Catania (2), Enna (), Messina (4), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2) MARCHE 17 Ancona (8), Macerata (2), Fermo (1), Pesaro-Urbino (7), Ascoli Piceno (1) PUGLIA 16 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (8) Taranto (4) TRENTINO ALTO ADIGE 14 Trento (8) Bolzano (6) TOSCANA 14 Firenze (2), Arezzo (5), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1) SARDEGNA 12 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (3), Sassari (6).Sulcis iglesiente ()UMBRIA 5 Perugia (4) Terni (1) ABRUZZO 6 L'Aquila (), Chieti (4), Pescara (2) Teramo () LIGURIA 4 Genova (1), Imperia (1) La Spezia (1), Savona (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () VALLE D’AOSTA 3 (3) Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). BASILICATA 2 Potenza (1) Matera (1) Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio. http://cadutisullavoro.blogspot.it carlo.soricelli@gmail.com

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Rai 2 soricelli con marzia roncacci

RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Cristo metalmeccanico

Cristo metalmeccanico
Cristo operaio opera di Soricelli degli anni ottanta

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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martedì 31 agosto 2021

Muore schiacciato dal proprio tir un autotrasportatore a Torino

 

Sono due gli incidenti sul lavoro avvenuti nella stessa mattina di oggi 30 agosto che hanno provocato una vittima e un operaio ricoverato in codice rosso. L’incidente mortale è avvenuto a La Loggia, in provincia di Torino dove un autista è morto schiacciato dal proprio tir mentre stava scaricando la merce da portare sugli scaffali del supermercato “Il Gigante” della località torinese. Inutili i soccorsi presta

domenica 29 agosto 2021

Due morti schiacciati dal trattore questo sabato; aveva 35 anni Raffaele cirigliano e A.C 56 anni, arriviamo a contare 124 agricoltori schiacciati da questo mezzo dall'inizio dell'anno, le tragedie nelle province di Cosenza e potenza

 

OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO

Attivo dal 1° gennaio 2008 con lavoro volontario

Morti sul lavoro nel 2021.

Dall’inizio dell’anno al 29 agosto

ci sono stati 942 morti complessivi per infortuni sul lavoro. Di questi 464 sono morti sui luoghi di lavoro, i rimanenti sulle strade e in itinere. A questi occorre aggiungere anche i lavoratori morti per covid considerati a tutti gli effetti morti per infortunio sul lavoro.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima.

 per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Già 124 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021.

Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (360 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne.

l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità.

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni.

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https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it

Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

Morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro

Lombardia 51 Milano (7), Bergamo (9), Brescia (13), Como (2), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (1), Monza Brianza (), Pavia (8), Sondrio (3), Varese(3)   CAMPANIA 44 Napoli (13), Avellino (7), Benevento (2), Caserta (10), Salerno (12) PIEMONTE  35 Torino (10), Alessandria (7), Asti (2), Biella (2), Cuneo (11), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola()Vercelli (1)   TOSCANA 37 Firenze (9), Arezzo (), Grosseto (3), Livorno (2), Lucca (4), Massa Carrara (2), Pisa‎ (3), Pistoia (10), Siena (1) Prato(3) EMILIA ROMAGNA  37 Bologna (5), Rimini (3) Ferrara (3) Forlì Cesena (3) Modena (8) Parma (3) Ravenna (5) Reggio Emilia (6) Piacenza (1) VENETO 31 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (9), Rovigo (), Treviso (7), Verona (4), Vicenza (6)  LAZIO 26 Roma (13), Viterbo (2) Frosinone (6) Latina (5) Rieti () PUGLIA 24 Bari (6), BAT (1), Brindisi (3), Foggia (4), Lecce (4) Taranto (6) iglesiente  () ABRUZZO 22  L'Aquila (4), Chieti (9), Pescara (1) Teramo (8) CALABRIA 23   Catanzaro (6), Cosenza (9), Crotone (1) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (2) SICILIA 21 Palermo (3), Agrigento (4), Caltanissetta (), Catania (3), Enna (1), Messina (3), Ragusa (6), Siracusa (1), Trapani‎ () TRENTINO ALTO ADIGE 16 Trento (5) Bolzano (11)   FRIULI VENEZIA GIULIA 10 Pordenone (2) Trieste (1) Udine (6) Gorizia (1)   MARCHE 14  Ancona (3), Macerata (2), Fermo (), Pesaro-Urbino (5), Ascoli Piceno (4) Fermo SARDEGNA 9 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (5), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (1). Sulcis    BASILICATA 7 Potenza (5) Matera (2) UMBRIA 7 Perugia (5) Terni (2)  Molise 3  Campobasso (1) Isernia (2). LIGURIA 2 Genova (), Imperia () La Spezia (1), Savona (1)  VALLE D’AOSTA (2)

                                   Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio      

Carlo.soricelli@gmail.com

sabato 28 agosto 2021

Muore cadendo da un'impalcatura Angelo Giammanco un operaio di 67 anni; due agricoltori morti causa trattore; uno di questi è morto dopo una sofferenza durata quasi 4 anni, per una gamba schiacciata da questo terribile strumento di morte chiamato trattore. nel post la situazione delle morti per ogni provincia e regione italiana

 

Un operaio di 67 anni è morto in un cantiere aperto per dei lavori di ristrutturazione di una palazzina privata a Carini di Palermo. Il nome della vittima èAngelo Giammanco: è caduto da un'impalcatura di 4 metri. E' deceduto sul colpo. Indagano i carabinieri della compagnia di Carini.

Quello degli incidenti sul lavoro è un allarme rilanciato più volte in questa estate costellata da decine di episodi in tutta Italia.

 

Muore dopo 4 anni per un postumo di un infortunio con il trattore, la tragedia che ha creato tanta sofferenza nella provincia di Mantova. Era rimasto coinvolto in un brutto incidente, mentre si trovava su un trattore, assieme a un collega agricoltore, in territorio di Gazoldo. Era il 17 marzo 2018 quando, mentre svoltavano in una strada laterale, un’auto, il cui conducente non si era accorto della manovra, li aveva investiti, lungo la Postumia. Il trattore si era ribaltato e lui era rimasto con le gambe schiacciate sotto il mezzo. Da quel momento non era più riuscito a camminare e le sue condizioni di salute, erano progressivamente peggiorate fino a qualche giorno fa, quando era stato necessario il ricovero. Purtroppo non ce l’ha fatta. L’agricoltore, quarantaquattro anni, è morto in ospedale. 

OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO

Attivo dal 1° gennaio 2008 con lavoro volontario

Morti sul lavoro nel 2021.

Dall’inizio dell’anno al 28 agosto

ci sono stati 938 morti complessivi per infortuni sul lavoro. Di questi 462 sono morti sui luoghi di lavoro, i rimanenti sulle strade e in itinere. A questi occorre aggiungere anche i lavoratori morti per covid considerati a tutti gli effetti morti per infortunio sul lavoro.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima.

 per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Già 122 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021.

Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (360 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne.

l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità.

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni.

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

Morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro

Lombardia 51 Milano (7), Bergamo (9), Brescia (13), Como (2), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (1), Monza Brianza (), Pavia (8), Sondrio (3), Varese(3)   CAMPANIA 44 Napoli (13), Avellino (7), Benevento (2), Caserta (10), Salerno (12) PIEMONTE  35 Torino (10), Alessandria (7), Asti (2), Biella (2), Cuneo (11), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola()Vercelli (1)   TOSCANA 37 Firenze (9), Arezzo (), Grosseto (3), Livorno (2), Lucca (4), Massa Carrara (2), Pisa‎ (3), Pistoia (10), Siena (1) Prato(3) EMILIA ROMAGNA  37 Bologna (5), Rimini (3) Ferrara (3) Forlì Cesena (3) Modena (8) Parma (3) Ravenna (5) Reggio Emilia (6) Piacenza (1) VENETO 31 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (9), Rovigo (), Treviso (7), Verona (4), Vicenza (6)  LAZIO 26 Roma (13), Viterbo (2) Frosinone (6) Latina (5) Rieti () PUGLIA 24 Bari (6), BAT (1), Brindisi (3), Foggia (4), Lecce (4) Taranto (6) iglesiente  () ABRUZZO 22  L'Aquila (4), Chieti (9), Pescara (1) Teramo (8) CALABRIA 22   Catanzaro (6), Cosenza (8), Crotone (1) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (2) SICILIA 21 Palermo (3), Agrigento (4), Caltanissetta (), Catania (3), Enna (1), Messina (3), Ragusa (6), Siracusa (1), Trapani‎ () TRENTINO ALTO ADIGE 16 Trento (5) Bolzano (11)   FRIULI VENEZIA GIULIA 10 Pordenone (2) Trieste (1) Udine (6) Gorizia (1)   MARCHE 14  Ancona (3), Macerata (2), Fermo (), Pesaro-Urbino (5), Ascoli Piceno (4) Fermo SARDEGNA 9 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (5), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (1). Sulcis    BASILICATA 6 Potenza (4) Matera (2) UMBRIA 7 Perugia (5) Terni (2)  Molise 3  Campobasso (1) Isernia (2). LIGURIA 2 Genova (), Imperia () La Spezia (1), Savona (1)  VALLE D’AOSTA (2)

                                   Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio      

Carlo.soricelli@gmail.com

venerdì 27 agosto 2021

La via Crucis dei lavoratori, altri due morti. muore il 120esimo agricoltore schiacciato dal trattore, muore un sub in un allevamento ittivo di Piombino. Nel post la situazione dei morti sui luoghi di lavoro sui luoghi di lavoro nelle province e regioni italiane

 

Un sub 39enne è morto mentre lavorava in mare alle vasche di un impianto di itticoltura di Piombino (Livorno), per un probabile urto con un'imbarcazione a circa due miglia dalla costa. A dare l'allarme i colleghi del 39enne che è stato recuperato in stato di incoscienza da una motovedetta della Capitaneria di porto di Piombino.

Incidente mortale a Isso, nella Bassa Bergamasca. Un trattore — che stava trasportando un rimorchio — si è ribaltato. L'agricoltore che era alla guida è morto: aveva 70 anni Il trattore era in transito da Est verso Ovest su una tangenziale, che è una variante alla statale 11. Stava trascinando su un rimorchio un mezzo agricolo. La prima ricostruzione dell’incidente spiega che il trattore è stato superato da un camion, che lo ha urtato. Il trattore si è girato su se stesso, prima di ribaltarsi sul guard rail, schiacciando la cabina e ferendo mortalmente il settantenne. Sul posto è stato inviato l’elisoccorso, ma purtroppo per il settantenne bresciano non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco per spostare i mezzi e i carabinieri, per fare i rilievi.

OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO

Attivo dal 1° gennaio 2008 con lavoro volontario

Morti sul lavoro nel 2021.

Dall’inizio dell’anno al 27 agosto

ci sono stati 932 morti complessivi per infortuni sul lavoro. Di questi 458 sono morti sui luoghi di lavoro, i rimanenti sulle strade e in itinere. A questi occorre aggiungere anche i lavoratori morti per covid considerati a tutti gli effetti morti per infortunio sul lavoro.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima.

 per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Già 120 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021.

Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (360 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne.

l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità.

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni.

Su Facebook

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

Morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro

Lombardia 49 Milano (7), Bergamo (8), Brescia (13), Como (2), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (), Monza Brianza (), Pavia (8), Sondrio (3), Varese(3)   CAMPANIA 44 Napoli (13), Avellino (7), Benevento (2), Caserta (10), Salerno (12) PIEMONTE  35 Torino (10), Alessandria (7), Asti (2), Biella (2), Cuneo (11), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola()Vercelli (1)   TOSCANA 37 Firenze (9), Arezzo (), Grosseto (3), Livorno (2), Lucca (4), Massa Carrara (2), Pisa‎ (3), Pistoia (10), Siena (1) Prato(3) EMILIA ROMAGNA  37 Bologna (5), Rimini (3) Ferrara (3) Forlì Cesena (3) Modena (8) Parma (3) Ravenna (5) Reggio Emilia (6) Piacenza (1) VENETO 31 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (9), Rovigo (), Treviso (7), Verona (4), Vicenza (6)  LAZIO 26 Roma (13), Viterbo (2) Frosinone (6) Latina (5) Rieti () PUGLIA 24 Bari (6), BAT (1), Brindisi (3), Foggia (4), Lecce (4) Taranto (6) iglesiente  () ABRUZZO 22  L'Aquila (4), Chieti (9), Pescara (1) Teramo (8) CALABRIA 22   Catanzaro (6), Cosenza (8), Crotone (1) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (2) SICILIA 20 Palermo (2), Agrigento (4), Caltanissetta (), Catania (3), Enna (1), Messina (3), Ragusa (6), Siracusa (1), Trapani‎ () TRENTINO ALTO ADIGE 16 Trento (5) Bolzano (11)   FRIULI VENEZIA GIULIA 10 Pordenone (2) Trieste (1) Udine (6) Gorizia (1)   MARCHE 14  Ancona (3), Macerata (2), Fermo (), Pesaro-Urbino (5), Ascoli Piceno (4) Fermo SARDEGNA 9 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (5), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (1). Sulcis    BASILICATA 6 Potenza (4) Matera (2) UMBRIA 7 Perugia (5) Terni (2)  Molise 3  Campobasso (1) Isernia (2). LIGURIA 2 Genova (), Imperia () La Spezia (1), Savona (1)  VALLE D’AOSTA (2)

                                   Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio      

Carlo.soricelli@gmail.com


Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro
https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2

via delle storie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQ

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

via delle strorie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.