morti sul lavoro

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO. L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia. Aperto 15 anni fa il 1° gennaio 2008 chiuderà il 31 dicembre 2022 Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 6 dicembre 2022 Sono morti complessivamente 1382 lavoratori, 720 di questi sui luoghi di lavoro gli altri sulle strade e in itinere (sono stati 962 nell’intero 2021 i morti sui luoghi di lavoro, esclusi i morti per covid e ovviamente i morti sulle strade e in itinere) In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni) poi i morti in nero, e gli agricoltori schiacciati dal trattore, spesso anziani in pensione, ma non solo, diversi col doppio lavoro perché i terreni di famiglia non li sfamano. Inail nei primi nove mesi dell’anno ha ricevuto 790 denunce di morti sul lavoro tra i suoi assicurati, ci sono in questo numero anche i morti sulle strade e in itinere Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle Excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, 161 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022. Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono 102 I lavoratori stranieri morti quest’anno sui luoghi di lavoro sono 81 e rappresentano il 14% sul totale se si escludono gli schiacciati dal trattore tutti italiani, molti lavoravano in nero. Ma altrettanti sono morti sulle strade: come non ricordare i 5 operai pakistani che all’alba da Torino andavano a lavorare in Lombardia? Alcune di queste morti sono allucinanti, lavoravano in nero in grandi cantieri nei quali esercitavano diverse ditte, ma nessuno di queste ha detto che erano loro dipendenti, è già capitato più di una volta e per non avere gravi problemi non essendo in regola. Questa percentuale aumenterà progressivamente nei prossimi anni per la denatalità italiana, la loro conoscenza dei diritti/doveri e la conoscenza sulle Normative sulla Sicurezza diventeranno determinanti per porre argine a queste tragedie, ma tanti, anche qui nella ricca Bologna, dormono per strada o in dormitori perché non riescono a pagare l’affitto di casa, e quando vedono che è straniero si rifiutano di affittare loro la casa. Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza, non ci sono i morti in autostrada che non è giusto addebitarli alle province. I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022. Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro. LOMBARDIA 96 Milano (19), Bergamo (11), Brescia (25), Como (7), Cremona (6), Lecco (7), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (4), Pavia (5) Sondrio (3), Varese (3) VENETO 60 Venezia (10), Belluno (4), Padova‎ (8), Rovigo (3), Treviso (6), Verona (12), Vicenza (17) CAMPANIA 56 Napoli (12), Avellino (5), Benevento (3), Caserta (19), Salerno (17) PIEMONTE 51Torino (25), Alessandria (9), Asti (2), Biella (1), Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (1) Vercelli (3) LAZIO 44 Roma (18), Viterbo (6) Frosinone (11) Latina (3) Rieti (6) SICILIA 42 Palermo (8), Agrigento (3), Caltanissetta (6), Catania (9), Enna (1), Messina (7), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ (5) EMILIA ROMAGNA 39 Bologna (5), Rimini (4) Ferrara (3) Forlì Cesena (6) Modena (5) Parma (2) Ravenna (3) Reggio Emilia (7) Piacenza (4) CALABRIA 31 Catanzaro (10), Cosenza (8), Crotone (4) Reggio Calabria (6) Vibo Valentia (3) MARCHE 32 Ancona (14), Macerata (4), Fermo (3), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (4) TRENTINO ALTO ADIGE 32 Trento (22) Bolzano (10) PUGLIA 31 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (11), Lecce (8) Taranto (7) TOSCANA 28 Firenze (6), Arezzo (7), Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (2), Pisa‎ (3), Pistoia (3), Siena () Prato (2) SARDEGNA 24 Cagliari (4) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (4), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (5), Sassari (9).Sulcis iglesiente () ABRUZZO 17 L'Aquila (1), Chieti (8), Pescara (6) Teramo (3) UMBRIA 9 Perugia (8) Terni (1) LIGURIA 9 Genova (2), Imperia (2) La Spezia (2), Savona (3) FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1) Trieste () Udine (5) Gorizia (1) BASILICATA 9 Potenza (5) Matera (4) VALLE D’AOSTA 3 (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia () Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio. http://cadutisullavoro.blogspot.it

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

via delle storie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQ

Rai 2 soricelli con marzia roncacci

RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Cristo metalmeccanico

Cristo metalmeccanico
Cristo operaio opera di Soricelli degli anni ottanta

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

Foto morti sul lavoro https://angelicadutisullavorofoto.blogspot.com/

Foto morti sul lavoro https://angelicadutisullavorofoto.blogspot.com/
Foto morti sul lavoro https://angelicadutisullavorofoto.blogspot.com/ nella foto Alberto Pedrazzi. Clicca sull'immagine per vedere altre foto di morti sul lavoro in continuo aggiornamento

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martedì 6 dicembre 2022

Sono stati due i morti sui luoghi di lavoro ieri a Bologna e a Cagliari, ecco chi sono nelle foto

Giuseppe Leanza di 38 anni, siciliano, è morto a Borgo Panigale, un quartiere di Bologna cadendo da un Lucernario di un capannone industriale. Ivan Hristozov è morto a Caglairi mentre riparava un camion, i suoi stanno facendo le pratiche per farlo seppellire in Bulgaria, anche se da 17 anni era residente in Italia

lunedì 5 dicembre 2022

Muore operaio trentenne a Borgo Panigale un quartiere di Bologna, è il quinto quest'anno in questa provincia, due sono donne. E' morto proprio nel quartiere di Bologna dove sono cresciuto

Un edile di circa 30 anni, cittadino italiano di origini siciliane, il giovane è morto cadendo da un lucernario di un capannone. I carabinieri di Borgo Panigale e il personale Ausl sono attualmente sul posto per accertamenti. Dalle prime indicazioni sembra che il manovale, fosse sul tetto per alcuni lavori di copertura di un capannone Per cause ancora da accertare il 30enne è caduto da un lucernaio interno, schiantandosi al suolo da un'altezza di circa dieci metri, all'interno dell'edificio dove opera una azienda di pneumatici. Fatali le ferite riportate dopo la caduta, il 30enne è deceduto nei minuti successivi. Qui a Bologna come nel resto del centro nord le vittime sono 5, tra queste due donne: una in agricoltura e una nei servizi, due in ediliza e una nell'autotrasporto.

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della ThyssenKrupp morti così tragicamente nel dicembre 2007, domani ricorre il 15cesimo anniversario di quella strage: alcuni subito, gli altri dopo atroci sofferenze, l'Osservatorio lo aprii venti giorni dopo in loro onore

Il cuore rimasto in Fabbrica anche adesso che ho raggiunto la pensione Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica e tutte le fabbriche d'Italia La classe operaia non è più centrale e il paradiso è diventato inferno di fiamme di fuoco e d'olio bruciato di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane Operai sfruttati come non è successo mai Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica e tutte le fabbriche d'Italia Anche il nostro bravo Presidente urla instancabile le morti sul lavoro ma anche le sue sono urla impotenti Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

venerdì 2 dicembre 2022

Tra pochi giorni ci sarà il quindicesimo anniversario della strage alla ThyssenKrupp di Torino. Questa provincia è quella con più morti sui luoghi di lavoro in Italia e questa la dice lunga su tanti aspetti che ho denunciato in questi anni: neppure il loro sacrificio è servito a far calare questa strage, mai stata così grande da quando ho Aperto l’osservatorio.

Tra pochi giorni ci sarà il quindicesimo anniversario della strage alla ThyssenKrupp di Torino. Questa provincia è quella con più morti sui luoghi di lavoro in Italia e questa la dice lunga su tanti aspetti che ho denunciato in questi anni: neppure il loro sacrificio è servito a far calare questa strage, mai stata così grande da quando ho Aperto l’osservatorio. I lavoratori non hanno più nessun riferimento politico: tutti sono diventati liberisti. Una strage quella della Thyssenkrupp che ha turbato me e gli italiani, Poche settimane dopo il 1° gennaio 2008 aprii l'Osservatorio: avevo cercato in rete la situazione delle morti sul lavoro, ma nessuno ne parlava, non c'erano notizie su quanti morti sul lavoro c'erano in Italia nel 2007. Comincia a monitorarli e a registrarli tutti, mi accorsi subito di qualcosa che non quadrava: registravo molti più morti dell'INAIL che non faceva e non fa nessun monitoraggio, ma che ha sempre “spacciato” i morti che diffonde come rappresentativi di tutto il panorama lavorativo, ho mandato migliaia di mail ha tutti: politici, amministratori, ministri, media, ma nessuno mi ha mai contattato per verificare se quello che scriveva era vero ma raccoglie solo le denunce che gli arrivano dal territorio dei suoi assicurati, è emersa con il mio costante impegno la vera dimensione di questa carneficina che è molto più ampia di quella che appare, sono morti in questi 15 anni oltre 20000 lavoratori compresi i morti in itinere. Rendiamo omaggio a questi figli di immigrati meridionali morti bruciati vivi. le vittime: Antonio Schiavone, 36 anni, deceduto il 6 dicembre 2007, nel luogo dell'incidente Roberto Scola, 32 anni, deceduto il 7 dicembre 2007, Angelo Laurino, 43 anni, deceduto il 7 dicembre 2007. Bruno Santino, 26 anni, deceduto il 7 dicembre 2007. Rocco Marzo, 54 anni, deceduto il 16 dicembre 2007 Rosario Rodinò, 26 anni, deceduto il 19 dicembre 2007. Giuseppe Demasi, 26 anni, deceduto il 30 dicembre 2007

giovedì 1 dicembre 2022

In Italia come in Russia nell'informazione: qui addirittura fanno sparire occultandoli oltre 500 morti sul lavoro ogni anno senza che nessuno dica niente. Nel post il report dei morti sul lavoro dall'inizio dell'anno al 30 novembre

Report morti sul lavoro dal 1° gennaio al 30 novembre Si è concluso un altro mese orribile per le morti sul lavoro; emblematica la morte a Palermo del falegname Michele Pisciotta. INAIL, che non dice mai chiaramente che non fa nessun monitoraggio, se non tra le righe, che non rappresenta la totalità dei lavoratori, che raccoglie solo le denunce dei suoi assicurati che gli arrivano dal territorio, che non ci sono mai nel numero di morti che diffonde, come anche i morti in nero. E lo denuncio inutilmente da 15 anni, che non esiste nessun calo; tutti gli anni oltre 500 lavoratori spariscono come desaparecidos, spesso anziani o stranieri, e questo solo perché non sono assicurati a INAIL che non dice mai che sono solo una parte di quelli che muoiono lavorando, ma solo di una parte e i media che mai vanno a verificare altre fonti diffondono copiandosi uno con l’altro questi cali inesistenti. L’Osservatorio nazionale di Bologna morti sul lavoro, è l’unico sito che monitora i morti sul lavoro in Italia e può documentare che anche quest’anno non c’è nessun calo dei morti ma un aumento spaventoso. Sui Luoghi di lavoro escluso itinere c’è già un forte aumento rispetto al 2021 che in tutto il 2021 ha avuto 662 morti sui Luoghi di lavoro (escluso itinere e morti sulle strade) e oggi siamo già a 717, con già un aumento sull’intero 2021dell’8% e manca ancora un mese per completare l’anno. Di cosa stiamo parlando? E’ orribile nascondere tanti morti sul lavoro, con nessuno che ne ha facoltà come giornalisti, politici, enti (diversi da INAIL che è parte in causa di questa mistificazione), amministratori, ministri delle politiche agricole e del lavoro che sono stati complici di questa disinformazione.. Un morto sul lavoro su quattro ha oltre 60 anni, che più di uno su cinque è schiacciato dal trattore, sono già 162 morti in questo modo orrendo anche quest’anno e oltre 2200 da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l’Osservatorio. E che dire degli autotrasportatori che hanno già superato i 100?Per non parlare degli stranieri che sono il 14% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, e non ci ricordiamo mai o non vogliamo vedere questo enorme tributo di sangue che stanno versando, se non sono stranieri sono meridionali anche qui al nord: muoiono nei cantieri, nelle officine, sui campi. Molti gli artigiani; c’è una “nobiltà” operaia che sono i lavoratori delle grandi aziende sindacalizzate e con rappresentanti della Sicurezza, dove praticamente non si muore, se non lavoratori in appalto, che rappresenta una nuova forma di caporalato legalizzata; persone che si spostano da una provincia all’altra, o da una regione all’altra, che oltre che morire sui luoghi di lavoro muoiono numerosissimi sulle strade, come i tre foggiani morti nel rientro dal Molise, o dei pakistani che all’alba sun un pulmino stavano andando a lavorare da Torino alla Lombardia. Regioni con un numero spaventoso di morti sul lavoro, con la diffusione di dati parziali passano come virtuose, e sono il Trentino Alto Adige, il Veneto e la Lombardia, ma nessuna è immune da questo scempio, che pagano i lavoratori meno tutelati, i più deboli, quelli che avrebbe bisogno di sostegno. ma viene tolto il Reddito di Cittadinanza, così il sud, coi suoi disoccupati, che non trovano lavoro sono costretti a riprendere le loro “valige di cartone”. L’Osservatorio chiuderà il 31 dicembre di quest’anno: per stanchezza, per la solitudine, per l’indifferenza che si è manifestata a ogni livello. Una voce indipendente che con lavoro volontario cerca solo di dare una mano alla comprensione del fenomeno e che era stato aperto il 1° gennaio 2008, poche settimane dopo la tragedia della Thyssenkrupp di Torino e vedendo che non c’era nessuno che lo faceva decidemmo di aprire l’Osservatorio Nazionale di Bol9ogna morti sul lavoro, ma siamo riusciti ad arrivare a oltre tre milioni di visitatori, ma chi aveva il compito di occuparsene come INAIL, Ministri delle Politiche Agricole e del lavoro che si sono succeduti in questi anni l’hanno visto come fumo negli occhi, come un intruso che metteva in discussione il loro operato. Posso dire solo una cosa VERGOGNATEVI tutti voi citati. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it PS Il prossimo anno porterò in Procura tutta la documentazione relativa ai morti monitorati, e chiederò se ci sono gli estremi per ravvisare reati da parte di chi doveva occuparsene e non lo faceva seppur avvertiti con centinaia e centinaia di mail dall’Osservatorio OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO. L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia. Aperto 15 anni fa il 1° gennaio 2008 chiuderà il 31 dicembre 2022 Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 29 novembre Sono morti complessivamente 1376 lavoratori, 717 di questi sui luoghi di lavoro gli altri sulle strade e in itinere (sono stati 962 nell’intero 2021 i morti sui luoghi di lavoro, esclusi i morti per covid e ovviamente i morti sulle strade) In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni) poi i morti in nero, e gli agricoltori schiacciati dal trattore, spesso anziani in pensione, ma non solo, diversi col doppio lavoro perché i terreni di famiglia non li sfamano. Inail nei primi nove mesi dell’anno ha ricevuto 790 denunce di morti sul lavoro tra i suoi assicurati, ci sono in questo numero anche i morti sulle strade e in itinere Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle Excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, 162 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022. Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono 102 I lavoratori stranieri morti quest’anno sui luoghi di lavoro sono 81 e rappresentano il 14% sul totale se si escludono gli schiacciati dal trattore tutti italiani, molti lavoravano in nero. Ma altrettanti sono morti sulle strade: come non ricordare i 5 operai pakistani che all’alba da Torino andavano a lavorare in Lombardia? Alcune di queste morti sono allucinanti, lavoravano in nero in grandi cantieri nei quali esercitavano diverse ditte, ma nessuno di queste ha detto che erano loro dipendenti, è già capitato più di una volta e per non avere gravi problemi non essendo in regola. Questa percentuale aumenterà progressivamente nei prossimi anni per la denatalità italiana, la loro conoscenza dei diritti/doveri e la conoscenza sulle Normative sulla Sicurezza diventeranno determinanti per porre argine a queste tragedie, ma tanti, anche qui nella ricca Bologna, dormono per strada o in dormitori perché non riescono a pagare l’affitto di casa, e quando vedono che è straniero si rifiutano di affittare loro la casa. Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza, non ci sono i morti in autostrada che non è giusto addebitarli alle province. I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022. Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro. LOMBARDIA 96 Milano (19), Bergamo (11), Brescia (25), Como (7), Cremona (6), Lecco (7), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (4), Pavia (5) Sondrio (3), Varese (3) VENETO 59 Venezia (10), Belluno (4), Padova‎ (8), Rovigo (3), Treviso (5), Verona (12), Vicenza (17) CAMPANIA 56 Napoli (12), Avellino (5), Benevento (3), Caserta (19), Salerno (17) PIEMONTE 51Torino (25), Alessandria (9), Asti (2), Biella (1), Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (1) Vercelli (3) LAZIO 44 Roma (18), Viterbo (6) Frosinone (11) Latina (3) Rieti (6) SICILIA 42 Palermo (8), Agrigento (3), Caltanissetta (6), Catania (9), Enna (1), Messina (7), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ (5) EMILIA ROMAGNA 38 Bologna (4), Rimini (5) Ferrara (3) Forlì Cesena (6) Modena (5) Parma (1) Ravenna (3) Reggio Emilia (7) Piacenza (4) CALABRIA 31 Catanzaro (10), Cosenza (8), Crotone (4) Reggio Calabria (6) Vibo Valentia (3) MARCHE 32 Ancona (14), Macerata (4), Fermo (3), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (4) TRENTINO ALTO ADIGE 32 Trento (22) Bolzano (10) PUGLIA 31 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (11), Lecce (8) Taranto (7) TOSCANA 28 Firenze (6), Arezzo (7), Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (2), Pisa‎ (3), Pistoia (3), Siena () Prato (2) SARDEGNA 23 Cagliari (3) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (4), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (5), Sassari (9).Sulcis iglesiente () ABRUZZO 17 L'Aquila (1), Chieti (8), Pescara (6) Teramo (3) UMBRIA 9 Perugia (8) Terni (1) LIGURIA 9 Genova (2), Imperia (2) La Spezia (2), Savona (3) FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1) Trieste () Udine (5) Gorizia (1) BASILICATA 9 Potenza (5) Matera (4) VALLE D’AOSTA 3 (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia () Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio. http://cadutisullavoro.blogspot.it

domenica 27 novembre 2022

La situazione delle morti aggiornata a questa mattina

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO. L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia. Aperto 15 anni fa il 1° gennaio 2008 chiuderà il 31 dicembre 2022 Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 27 novembre Sono morti complessivamente 1374 lavoratori, 715 di questi sui luoghi di lavoro gli altri sulle strade e in itinere(sono stati 962 nell’intero 2021, esclusi i morti per covid e ovviamente i morti sulle strade) In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni) poi i morti in nero, e gli agricoltori schiacciati dal trattore, spesso anziani in pensione, ma non solo, diversi col doppio lavoro perché i terreni di famiglia non li sfamano. Inail nei primi nove mesi dell’anno ha ricevuto 790 denunce di morti sul lavoro tra i suoi assicurati, ci sono in questo numero anche i morti sulle strade e in itinere Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle Excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, 162 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022. Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono 101 I lavoratori stranieri morti quest’anno sui luoghi di lavoro sono 81 e rappresentano il 14% sul totale se si escludono gli schiacciati dal trattore tutti italiani, molti lavoravano in nero. Ma altrettanti sono morti sulle strade: come non ricordare i 5 operai pakistani che all’alba da Torino andavano a lavorare in Lombardia? Alcune di queste morti sono allucinanti, lavoravano in nero in grandi cantieri nei quali esercitavano diverse ditte, ma nessuno di queste ha detto che erano loro dipendenti, è già capitato più di una volta e per non avere gravi problemi non essendo in regola. Questa percentuale aumenterà progressivamente nei prossimi anni per la denatalità italiana, la loro conoscenza dei diritti/doveri e la conoscenza sulle Normative sulla Sicurezza diventeranno determinanti per porre argine a queste tragedie, ma tanti, anche qui nella ricca Bologna, dormono per strada o in dormitori perché non riescono a pagare l’affitto di casa, e quando vedono che è straniero si rifiutano di affittare loro la casa. Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza, non ci sono i morti in autostrada che non è giusto addebitarli alle province. I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022. Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro. LOMBARDIA 96 Milano (19), Bergamo (11), Brescia (25), Como (7), Cremona (6), Lecco (7), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (4), Pavia (5) Sondrio (3), Varese (3) VENETO 59 Venezia (10), Belluno (4), Padova‎ (8), Rovigo (3), Treviso (5), Verona (12), Vicenza (17) CAMPANIA 56 Napoli (12), Avellino (5), Benevento (3), Caserta (19), Salerno (17) PIEMONTE 51Torino (25), Alessandria (9), Asti (2), Biella (1), Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (1) Vercelli (3) LAZIO 44 Roma (18), Viterbo (6) Frosinone (11) Latina (3) Rieti (6) SICILIA 41 Palermo (7), Agrigento (3), Caltanissetta (6), Catania (9), Enna (1), Messina (7), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ (5) EMILIA ROMAGNA 38 Bologna (4), Rimini (5) Ferrara (3) Forlì Cesena (6) Modena (5) Parma (1) Ravenna (3) Reggio Emilia (7) Piacenza (4) CALABRIA 31 Catanzaro (10), Cosenza (8), Crotone (4) Reggio Calabria (6) Vibo Valentia (3) MARCHE 30 Ancona (12), Macerata (4), Fermo (3), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (4) TRENTINO ALTO ADIGE 32 Trento (22) Bolzano (10) PUGLIA 33 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (13), Lecce (8) Taranto (7) TOSCANA 28 Firenze (6), Arezzo (7), Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (2), Pisa‎ (3), Pistoia (3), Siena () Prato (2) SARDEGNA 22 Cagliari (3) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (3), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (5), Sassari (9).Sulcis iglesiente () ABRUZZO 17 L'Aquila (1), Chieti (8), Pescara (6) Teramo (3) UMBRIA 9 Perugia (8) Terni (1) LIGURIA 9 Genova (2), Imperia (2) La Spezia (2), Savona (3) FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1) Trieste () Udine (5) Gorizia (1) BASILICATA 9 Potenza (5) Matera (4) VALLE D’AOSTA 3 (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia () Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio. http://cadutisullavoro.blogspot.it

giovedì 24 novembre 2022

Poesia Reddito di Cittadinanza scritta in queste ore, l'ho scritta quando muovendo la mia miniera di quadri è sbucato fuori questo dipinto del 1978, racconta i genitori che salutano un figlio in partenza per il nord e che forse non rivedranno più se non in una bara. Reddito di Cittadinanza Preparate le valige voi poveri del sud Ma mi raccomando che siano di plastica di cartone con lo spago non ne fanno più Prendetele belle e colorate così sembrate anche alla moda il colore allegro mette di buon umore Quando vi toglieranno il Reddito di Cittadinanza sarà agosto non partite in quel mese di svago e di riposo i tristi volti, le lacrime e i saluti ai vostri cari turberebbero chi va in vacanza Ma poi che volete voi meridionali? C’è tanto lavoro anche da voi Vediamo i negri che lavorano al posto vostro a cinque euro all’ora nella raccolta di olive e pomodori e sono netti senza nessun contributo da pagare siate contenti Se avete braccia buone e non lavorate siete solo terroni scansafatiche impoltroniti Qui al nord già ci lecchiamo i baffi che ora vanno anche di moda con voi mica rischiamo la galera Non siete clandestini ma italiani Possiamo sfruttarvi alla luce del sole vi assumiamo con salari e buste paga regolari ma con il jobs act renziano così se protestate c'è la porta Non troviamo più mano d'opera per ristoranti, cantieri, officine e campi Offriamo anche ottocento euro netti al mese Ma volete anche il nostro sangue e questo maledetto reddito vi permette di poltrire Se poi non trovate da dormire quassù quando al telefono vi sentono stranieri o meridionali e vi dicono ci dispiace, non c'è posto non vi preoccupate ci sono dormitori e stazioni dove di notte potete riposare Poi c’è anche una nota positiva se venite su a morire anche qui al nord per infortuni siete quasi tutti voi del sud o stranieri muore Francesco, Antonio, Giuseppe e Vito le vostre vedove avranno la pensione a vita e i vostri figli cresceranno anche senza padre Ma se proprio non ce la fate a partire State sereni come disse Renzi a Letta lui e Salvini il Reddito lo toglierebbero anche ai pensionati al minimo
per farci arricchire ulteriormente e prendere il nostro voto Non venite su? Mafia e camorra vi aspettano a braccia aperte.

lunedì 21 novembre 2022

Tre morti anche questa domenica, due in Veneto, che raggiunge lo spaventoso numero di 59 morti sui luoghi di lavoro, prima tra le grandi Regioni, ma in questo momento abbiamo superato i morti dell'intero 2021: sono stati 692 l'anno scorso, ora sono 702, ma se si aggiungono i morti sulle strade e in itinere sfioriamo i 1350 morti: se qualcuno è incuriosito, ma dubito, e me lochiede, gli scrivo chi sono i morti di ieri. Nel post c'è la reale situazione dei morti sul lavoro dall'inizio dell'anno, in ogni provincia e regione

 

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO.

L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia.

Aperto 15 anni fa il 1° gennaio 2008 chiuderà il 31 dicembre 2022

     Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro

Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 15 novembre

Sono morti complessivamente 1348 lavoratori, 702 (sono stati 962 nell’intero 2021, esclusi i morti per covid) di questi sui luoghi di lavoro gli altri sulle strade e in itinere

In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni) poi i morti in nero, e gli agricoltori schiacciati dal trattore, spesso anziani in pensione, ma non solo, diversi col doppio lavoro perché i terreni di famiglia non li sfamano. Inail nei primi nove mesi dell’anno ha ricevuto 790 denunce di morti sul lavoro tra i suoi assicurati, ci sono in questo numero anche i morti sulle strade e in itinere  

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle Excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro,

160 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022.

Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono 98

I lavoratori stranieri morti quest’anno sui luoghi di lavoro sono 81 e rappresentano il 14% sul totale se si escludono gli schiacciati dal trattore tutti italiani, molti lavoravano in nero. Ma altrettanti sono morti sulle strade: come non ricordare i 5 operai pakistani che all’alba da Torino andavano a lavorare in Lombardia? Alcune di queste morti sono allucinanti, lavoravano in nero in grandi cantieri nei quali esercitavano diverse ditte, ma nessuno di queste ha detto che erano loro dipendenti, è già capitato più di una volta e per non avere gravi problemi non essendo in regola. Questa percentuale aumenterà progressivamente nei prossimi anni per la denatalità italiana, la loro conoscenza dei diritti/doveri e la conoscenza sulle Normative sulla Sicurezza diventeranno determinanti per porre argine a queste tragedie, ma tanti, anche qui nella ricca Bologna, dormono per strada o in dormitori perché non riescono a pagare l’affitto di casa, e quando vedono che è straniero si rifiutano di affittare loro la casa.    

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza, non ci sono i morti in autostrada che non è giusto addebitarli alle province.

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022. Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro.

LOMBARDIA 95 Milano (19), Bergamo (10), Brescia (25), Como (7), Cremona (6), Lecco (7), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (4), Pavia (5) Sondrio (3), Varese (3) VENETO  59 Venezia (10), Belluno (4), Padova‎ (8), Rovigo (3), Treviso (5), Verona (12), Vicenza (17) CAMPANIA 54  Napoli (11), Avellino (5), Benevento (3), Caserta (19), Salerno (16) PIEMONTE 50  Torino (24), Alessandria (9), Asti (2), Biella (1), Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (1) Vercelli (3)  LAZIO 44 Roma (18), Viterbo (6) Frosinone (11) Latina (3) Rieti (6)    SICILIA 41 Palermo (7), Agrigento (3), Caltanissetta (6), Catania (9), Enna (1), Messina (7), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ (5)  EMILIA ROMAGNA 37 Bologna (4), Rimini (5) Ferrara (3) Forlì Cesena (6) Modena (5) Parma (1) Ravenna (3) Reggio Emilia (6) Piacenza (4) CALABRIA   30 Catanzaro (10), Cosenza (8), Crotone (4) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) MARCHE 30 Ancona (12), Macerata (4), Fermo (3), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (4)  TRENTINO ALTO ADIGE 32  Trento (22) Bolzano (10)  PUGLIA 30 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (10), Lecce (8) Taranto (7)  TOSCANA 27 Firenze (5), Arezzo (7), Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (2), Pisa‎ (3), Pistoia (3), Siena () Prato (2) SARDEGNA 22 Cagliari (3) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (3), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (5), Sassari (9).Sulcis iglesiente  () ABRUZZO 17 L'Aquila (1), Chieti (8), Pescara (6) Teramo (3) UMBRIA 9  Perugia (8) Terni (1) LIGURIA 9 Genova (2), Imperia (2) La Spezia (2), Savona (3)  FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1) Trieste () Udine (5) Gorizia (1)  BASILICATA 6  Potenza (3) Matera (3)    VALLE D’AOSTA 3  (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia () 

                                       Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio. 

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sabato 19 novembre 2022

Superati i morti sui luoghi di lavoro dell'intero 2021, non parlate di cali, sono menzogne se si contano tutti e non solo gli assicurati INAIL. Grazie al Cardinale Matteo Zuppi per aver risvegliato le coscienze su queste tragedie,

 Ma che cali dei morti sui luoghi di lavoro se si contano tutti e non solo gli assicurati INAIL, superati i morti dell’intero 2021, erano al 31 dicembre dell’anno scorso 692, sono in questo momento già 698, con buona pace dell’INAIL e di chi elabora i loro morti inventando fantasiosi indici. Ma attenzione se li mettiamo insieme come fa INAIL con i morti sulle strade, sfioriamo già  1400 morti complessivi, con itinere e con chi sulle strade ci lavora. Dopo l’iniziativa con il Cardinale di Bologna e Presidente CEI Matteo Zuppi, che mi ha dato bonariamente del rompiscatole e che mi ha incoraggiato a continuare con l’attività dell’Osservatorio, finalmente qualcosa si muove nelle Istituzioni, almeno in quelle della Regione Emilia Romagna. La Consigliera dei Verdi Europei Silvia Zamboni ha fatto un’interrogazione regionale rivolta all’Assessore al Lavoro Vincenzo Colla per parlare della chiusura dell’Osservatorio e cosa fare per poter continuare l’attività. Il 14 dicembre ci sarà un incontro in Regione con Colla e dirigenti regionali per parlarne, vediamo le proposte d’aiuto, se ce ne saranno. Ma torniamo ai morti sul lavoro, nessuno ne parla, ma anche ieri ci sono stati tre morti sui luoghi di lavoro, un geometra è morto nell’avellinese cadendo in una vasca di cemento, due gli agricoltori morti a causa del trattore, nella province di Trapani e di Massa Carrara, sempre in Toscana il giorno prima ha perso la vita un 38enne albanese, la versione ufficiale parla di caduta da una scala, ma i carabinieri stanno indagando perché sembra che il cadavere sia stato spostato da un cantiere a un altro: la povera vittima sarebbe caduta da un ponteggio, probabilmente non a norma e per evitare conseguenze penali l’hanno spostato in un altro cantiere simulando la caduta da una scala, c he così toglie le responsabilità a terzi, così vanno alla povera vittima. Se confermata l’ipotesi, siamo di fronte ad un autentico crimine barbarico. Informo gli italiani che un morto su sette sui luoghi di lavoro (esclusa agricoltura dove sono tutti italiani) sono stranieri, un’infinità di nazionalità danno il sangue per il nostro benessere, occorre ricordare anche questo quando si parla di stranieri. Una strage nella strage è quella degli agricoltori schiacciati dal trattore, già 157 quest’anno e oltre 2000 da quando il 1°gennaio 2008 ho aperto l’Osservatorio. Un morto su quattro sui Luoghi di lavoro ha più di 60 anni; occorrerebbe diversificare la possibilità d’andare in pensione: chi svolge un lavoro pericoloso a causa delle sue condizioni fisiche che si deteriorano con gli anni deve avere la possibilità di potere andarci prima. ATTENZIONE nell’intero 2008 anno di apertura dell’Osservatorio i morti sui luoghi di lavoro     furono 632 e chi parla di cali mente agli italiani e la politica, e la stampa dovrebbe fare piena luce su questa incongruenza: parliamo della vita dei nostri lavoratori. C’è qualcosa di più importante in un paese civile? Io direi di no. INAIL spieghi agli italiani i suoi presunti cali delle morti, io sono a disposizione con la mia raccolta dati, dove i lavoratori sono tutti registrati per mese, giorno e anno della tragedia, provincia, regione, identità, età, professione (anche se in nero) e nazionalità. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it

giovedì 17 novembre 2022

Roberto Ienco, l'anziano di 67 anni morto dopo un mese di agonia, non era dipendente della ditta che eseguiva i lavori, quindi lavorava in nero, ma era ovvio che fosse così, è per questo che appaiono così pochi morti nelle statistiche INAIL, non sono in regola, oltre il 20% di tutti i morti sui luoghi di lavoro. La procura di Ivrea, dove è avvenuto l'infortunio mortale apre un'inchiesta

 Era addirittura ovvio pensare che Roberto Ienco non era in regola, è così per la maggioranza dei morti di quell'età e anche più anziani che muoiono nei cantieri, nelle officine e schiacciati dal trattore.

SCARMAGNO di Torino - La procura di Ivrea ha aperto un fascicolo per omicidio colposo sulla morte di Roberto Ienco, il 67 enne di Piossasco che domenica è deceduto al Cto di Torino ad un mese di agonia era stato coinvolto in un infortunio in un cantiere edile di Scarmagno. Ci sarebbero già dei nomi iscritti nel registro degli indagati. Un atto dovuto, da parte degli inquirenti, per cercare di fare chiarezza sulla dinamica di quanto accaduto. E c'è di più: l'operaio edile che ha perso la vita nell'incidente non era dipendente della ditta che stava eseguendo i lavori di ristrutturazione dell'edificio. Di fatto, secondo le prime risultanze, la procura di Ivrea dovrà capire innanzitutto perchè l'uomo si trovava in quel cantiere e, soprattutto, a che titolo. Saranno gli accertamenti dello Spresal dell'Asl To4 a fare luce su ogni aspetto. 

Ma se Roberto Ienco è caduto da un ponteggio  allestito per i lavori di restauro dell'ex sede della Società Operaia di Scarmagno cadendo nel vuoto, cosa volete che facesse se non lavorando? ma come si fa ad essere così incoscienti di far lavorare in nero dei lavoratori, tra l'altro anziani. Ma poi a leggere bene la cronaca ci si accorge che nessuno paga con la galera questi omicidi 


martedì 15 novembre 2022

Roberto Lenco di 66 anni muore dopo un mese di agonia. fabio Ferrara dopo il gravissimo infortunio sul lavoro rimane disoccupato e dichiara "era meglio se fossi morto" almeno i miei famigliari avrebbero avuto un risarcimento

 


Non ce l'ha fatta Roberto Ienco, 66 anni, l'operaio edile di Piossasco che è morto dopo un mese di agonia al'aspedale, era il 14 ottobre 2022, era rimasto vittima di una brutta caduta all'interno di un cantiere in corso d'opera a Scarmagno.

Dopo un mese di ricovero all'ospedale Cto di Torino, domenica 13 novembre 2022, il cuore dello sfortunato operaio ha cessato di battere. I medici Ma si può morire a 66 anni cadendo da un'impalcatura?

Era il 5 gennaio 2022 quando Fabio Ferrara, operaio  di 43 anni, rimase schiacciato da un bancale


 da oltre una tonnellata all’interno degli stabilimenti della Brivaplast, azienda di Ornago specializzata nel confezionamento di prodotti cosmetici. A quasi un anno da quel terribile incidente che ha segnato per sempre la sua vita rendendolo invalido per sempre, dichiara che per la sua famiglia sarebbe stato meglio se fosse morto, almeno avrebbero avuto un risarcimento, ora sono disoccupato

"Sono un miracolato - ha raccontato - ma per la mia famiglia sarebbe stato meglio se fossi morto quel giorno".

 

 

lunedì 14 novembre 2022

La rivolta delle mucche che uccidono, un altro che muore per le mucche che si rivoltano nelle stalle, dopo la veterineria Chiara Santoli un altro caso nel parmense


 

Dopo la morte della veterenaria Chiara Santoli di 25 anni uccisa da una mucca che stava visitando, ieri nel parmese un allevatore rimane ucciso da un'altra mucca mentre l'accudiva. Un animale mansueto che probabilemente è stanco di essere trattata in questo modo dagli umani: schiave che non vedono mai il sole, chiuse in fila una accanto all'altra nelle loro prigioni, a produrre latte. Rimasi impressionato anni fa quando vidi in una stalla alcune mucche, mi guardavano con terrore negli occhi, si chiedevano perchè ero li, se le avrei condotte alla morte, se ero un violento che voleva fare loro del male, uno sguardo intelligente che mi è rimasto dentro. Cosa succede, cominciano a ribellarsi? ma è giusto ridurre questi maglifici animali in quelle condizioni? Che vita gli facciamo fare? Dopo Chiara santoli la veterinaria di 25 anni morta il 2 novembre per aver probabilmente sottovalutato la reazione di questo gigante, ieri un caso simile nel parmense. 

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO.

L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia.

Aperto 15 anni fa il 1° gennaio 2008 chiuderà il 31 dicembre 2022

     Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro

Morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 12 novembre

Sono morti complessivamente 1336 lavoratori, 690 di questi sui luoghi di lavoro gli altri sulle strade e in itinere

In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni) poi i morti in nero, e gli agricoltori schiacciati dal trattore, spesso anziani in pensione, ma non solo, diversi col doppio lavoro perché i terreni di famiglia non li sfamano. Inail nei primi nove mesi dell’anno ha ricevuto 790 denunce di morti sul lavoro tra i suoi assicurati, ci sono in questo numero anche i morti sulle strade e in itinere  

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle Excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro,

156agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022.

Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono 96

I lavoratori stranieri morti quest’anno sui luoghi di lavoro sono 79 e rappresentano il 14% sul totale, molti lavoravano in nero. Ma altrettanti sono morti sulle strade: come non ricordare i 5 operai pakistani che all’alba da Torino andavano a lavorare in Lombardia? Alcune di queste morti sono allucinanti, lavoravano in nero in grandi cantieri nei quali esercitavano diverse ditte, ma nessuno di queste ha detto che erano loro dipendenti, è già capitato più di una volta e per non avere gravi problemi non essendo in regola. Questa percentuale aumenterà progressivamente nei prossimi anni per la denatalità italiana, la loro conoscenza dei diritti/doveri e la conoscenza sulle Normative sulla Sicurezza diventeranno determinanti per porre argine a queste tragedie.    

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza, non ci sono i morti in autostrada che non è giusto addebitarli alle province.

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022. Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro.

LOMBARDIA 95 Milano (19), Bergamo (10), Brescia (25), Como (7), Cremona (6), Lecco (7), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (4), Pavia (5) Sondrio (3), Varese (3) VENETO  56 Venezia (9), Belluno (3), Padova‎ (8), Rovigo (3), Treviso (5), Verona (12), Vicenza (16) CAMPANIA 53  Napoli (11), Avellino (4), Benevento (3), Caserta (19), Salerno (16) PIEMONTE 48  Torino (22), Alessandria (9), Asti (2), Biella (1), Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (1) Vercelli (3)  LAZIO 44 Roma (18), Viterbo (6) Frosinone (11) Latina (3) Rieti (6)    SICILIA 40 Palermo (7), Agrigento (3), Caltanissetta (6), Catania (9), Enna (1), Messina (7), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ (4)  EMILIA ROMAGNA 36 Bologna (4), Rimini (5) Ferrara (3) Forlì Cesena (6) Modena (5) Parma (1) Ravenna (3) Reggio Emilia (5) Piacenza (4) CALABRIA   30 Catanzaro (10), Cosenza (8), Crotone (4) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) MARCHE 30 Ancona (12), Macerata (4), Fermo (3), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (4)  TRENTINO ALTO ADIGE 30  Trento (20) Bolzano (10)  PUGLIA 30 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (10), Lecce (8) Taranto (7)  TOSCANA 24 Firenze (5), Arezzo (6), Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (1), Pisa‎ (2), Pistoia (3), Siena () Prato (2) SARDEGNA 22 Cagliari (3) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (3), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (5), Sassari (9).Sulcis iglesiente  () ABRUZZO 17 L'Aquila (1), Chieti (8), Pescara (6) Teramo (3) UMBRIA 9  Perugia (8) Terni (1) LIGURIA 9 Genova (2), Imperia (2) La Spezia (2), Savona (3)  FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1) Trieste () Udine (5) Gorizia (1)  BASILICATA 6  Potenza (3) Matera (3)    VALLE D’AOSTA 3  (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia (). 

                                       Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio. 

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Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

via delle storie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.