Sciopero del sito

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà . Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli pittore

Su Facebook

https://www.facebook.com/carlo.soricelli

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it

20 agosto

Dall'inizio dell’anno sono morti 99

904 lavoratori(compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 442 morti sui luoghi di lavoro 100 di questi sono stati schiacciati dal trattore. 200 morti

guidando questo m ezzo da quando è nato il nuovo governo a giugno 2018. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

Non segnalati nelle Province e Regioni i morti in autostrada, chi lavorava all’estero e i lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono a parte, visto che per la prevenzione richiedono interventi completamente diversi e mirati rispetto ai lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro.

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO escluso itinere e sulle strade che sono tutti gli anni più del doppio in ogni provincia

Lombardia 55 Milano (11), Bergamo (10), Brescia (9), Como (7), Cremona (3), Lecco (2), Lodi (2), Mantova (4), Monza Brianza (9), Pavia (2), Sondrio (), Varese (2)CAMPANIA 45 Napoli (11), Avellino (13), Benevento (4), Caserta (10), Salerno (7). LAZIO 34 Roma (20), Viterbo (5) Frosinone (6) Latina (1) Rieti (2) SICILIA 32 Palermo (11), Agrigento (6), Caltanissetta (1), Catania (4), Enna (), Messina (2), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (5)PIEMONTE 29 Torino (12), Alessandria (7), Asti (), Biella (), Cuneo (7), Novara (3), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli VENETO 28 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (2), Verona (12), Vicenza (5) PUGLIA 26 Bari (5), BAT (3), Brindisi (1), Foggia (11), Lecce (4) Taranto (1)TOSCANA 24 Firenze (3), Arezzo (2), Grosseto (6), Livorno (2), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (1) EMILIA ROMAGNA 22 Bologna (4), Rimini (). Ferrara (2) Forlì Cesena (2) Modena (2) Parma (5) Ravenna () Reggio Emilia (3) Piacenza (4). (TRENTINO ALTO ADIGE 17Trento (8) Bolzano (9). BASILICATA 12 Potenza (4) Matera (8).ABRUZZO 11 L'Aquila (), Chieti (5), Pescara (4) Teramo (1). FRIULI VENEZIA GIULIA 9.Trieste (2), Gorizia (1), Pordenone (3), Udine (2).CALABRIA 9 Catanzaro (1), Cosenza (1), Crotone (2) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3) UMBRIA 9 Perugia (8) Terni (1) MARCHE 8Ancona (), Macerata (4), Fermo (1), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno). SARDEGNA 8 Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (1). Sulcis iglesiente () LIGURIA 7 Genova (2), Imperia (3), La Spezia (1), Savona (2) Molise 5Campobasso (4), Isernia (1. () VALLE D’AOSTA 3

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà. Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

Presentazione

L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro ha iniziato il 1° gennaio 2019 il dodicesimo anno di monitoraggio delle morti, l’archivio delle morti sul lavoro è a disposizione, su richiesta a studiosi interessati al fenomeno

Per contatti mail carlo.soricelli@gmail.com

Aperto il 1° gennaio 2008 dal metalmeccanico in pensione e artista sociale Carlo Soricelli per ricordare i sette lavoratori della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima bruciati vivi.

La storia. Poco dopo l’una di notte del 6 dicembre, sulla linea 5 dell’acciaieria di Torino sette operai vengono investiti da una fuoriuscita di olio bollente, che prende fuoco. I colleghi chiamano i vigili del fuoco, all’1.15 arrivano le ambulanze del 118, i feriti vengono trasferiti in ospedale. Alle 4 del mattino muore il primo operaio, si chiamava Antonio Schiavone. Nei giorni che seguiranno, dal 7 al 30 dicembre 2007, moriranno tra atroci sofferenze a causa dall’olio bollente che ne aveva devastati i corpi: si chiamavano Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo e Bruno Santino.

L’Osservatorio ha registrate le morti sui luoghi di lavoro di tutti i lavoratori morti dal 1° gennaio 2008

Grazie agli innumerevoli visitatori del sito che ogni giorno lo visitano a centinaia, a volte a migliaia. Tantissimi anche dall’estero: Segnala l'Osservatorio indipendente sulla tua pagina di Facebook

http://www.facebook.com/osservatorioindipendente?v=wall

Grazie amici di facebook che a giorni anche a migliaia visitate questo sito

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

Translate (traduci nella tua lingua)

lunedì 19 agosto 2019

4 lavoratori morti anche il 19 agosto.

Non c'è pace per chi lavora neppure in agosto. Le vittime nelle province di Novara, Catania, Parma e Terni dove ha perso la vita il 100esimo agricoltore schiacciato dal trattore dall'inizio dell'anno e il 200esimo con questo governo che nulla ha fattoc questa strage. Guarda il video dove ne parlo

Un altro schiacciato dal trattore (guara il video). Il 29 settembre sciopero dell'Osservatorio. Partecipa anche tu

Sono diventati 99 gli schiacciati dal trattore dal trattore l'ultima vittima il 18 agosto in provincia di Terni. Nella foto Alessandro vezzoli morto a 28 anni per infortunio sul lavoro pochi giorni fa


 Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà. Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

domenica 18 agosto 2019

La poesia "morti bianche" recitata da Flavio Insinna

La mia poesia "morti bianche" recitata col cuore da Flavio Insinna https://www.facebook.com/100249714674025/posts/106605120705151/?sfnsn=mo

venerdì 16 agosto 2019

Non c'è pace lavorando: tre morti sui luoghi di lavoro

Continua inesorabile la strage di lavoratori:tre anche il 16 agosto nelle province di Piacenza dove un edile è caduto dal ponteggio, in provincia di Pesaro un agricoltore è stato trafitto da una motozappa, perde la vita il 97esimo agricoltore schiacciato dal trattore in provincia di Oristano. Neppure a Ferragosto c'è tregua per questa carneficina. guarda il video http://cadutisullavoro.blogspot.it

giovedì 15 agosto 2019

Lorenzo muore a 29 anni alla vigilia di ferragosto

Lorenzo è stato schiacciato da una
pedana durante un lavoro di manutenzione in un’azienda di
Calcinate, nel bergamasco. Lo rende noto l’Areu. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il 118 con
l’elisoccorso, ma purtroppo le lesioni riportate dal  povero giovane sono state mortali.

domenica 11 agosto 2019

Un altro morto schiacciato dal trattore il giorno 11 agosto e fanno 96 dall'inizio dellanno e 196 con questo governo dimissionario. C'è o non c'è è la stessa cosa, nulla ha fatto per questa strage nei 15 mesi di malgoverno sulla Sicurezza. Sono morti complessivamente oltre 1500 lavoratori, ma mai un po' di attenzione se non sentire Salvini dire a Di Maio di occuparsi da Ministro del lavoro. Ma si è tirato la zappa sui piedi; oltre il 30 di tutti i morti sul lavoro in agricoltura, dove è ministro il suo collega di partito Centinaio. Guarda il mio video che ne parla e che trovate sulle mie pagine di Fb.

venerdì 9 agosto 2019

Sono tre i lavoratori morti il giorno 9 agosto. Di questi due in Lombardia: nelle province di Milano e Cremona. La Lombardia ha già superato i 100 morti complessivi dall'inizio dell'anno, quasi la metà di questi morti sui Luoghi di Lavoro, gli altri sulle strade e in itinere. Mi acuso con i visitatori, ma sono in ferie, in un luogo dove i cellulari prendono solo in alcuni punti e male.

giovedì 8 agosto 2019

La bella e commovente lettera di mamma Graziella Marota che ha perso il figlio Andrea, morto a 23 anni per infortunio sul lavoro. Lottiamo anche per loro, per i familiari dei morti sul lavoro


Lettera per un figlio che non c'è più

 - Anche Andrea si è perso tra i morti da stabilimento e da cantiere. Tragedie quotidianamente dimenticate da un paese ignavo e incurante. Fermare questa strage perché ogni essere umano ha diritto alla propria vita e non può perderla per 900 euro al mese.

Andrea aveva 23 anni quando, il 20 giugno 2006, è rimasto con il cranio schiacciato da una macchina tampografica non a norma. Andrea voleva imparare a suonare la tromba, come se la chitarra da sola gli andasse stretta. Perché a quell'età la taglia dei desideri si allarga e non stai più nei tuoi panni dalla voglia di metterti alla prova, conoscere, guardare avanti. Da li a quattro giorni pure la metratura della sua vita sarebbe lievitata di colpo: dalla sua camera da ragazzo, in casa dei genitori,a un mini appartamento, acquistato dai suoi con un mutuo, a metà strada tra Porto Sant'Elpidio e la fabbrica Asoplast di Ortezzano, dove aveva trovato lavoro come precario per 900 euro al mese. Andrea voleva imparare a suonare la tromba, ma non ha fatto in tempo: una tromba che, rimasta la dov'era in camera sua, suona un silenzio assordante. E neppure l'appartamento è riuscito ad abitare: doveva entrare nella nuova casa sabato 24 giugno 2006, se ne è andato il 20 giugno di 13 anni fa. Oggi Andrea avrebbe 37 anni ma è morto in fabbrica alle sei e dieci dell'ultimo mattino di primavera. E suonerebbe ancora la chitarra con i Nervous Breakdwn e non darebbe il suo nome a una borsa di studio. Sarebbe la gioia di sua mamma Graziella e non la ragione della sua battaglia da neo cavaliere della Repubblica, per cultura sulla sicurezza. 

Una battaglia finita con una sconfitta dolorosa: nel nome del figlio e a nome dei tanti caduti sul lavoro, senza giustizia: Umbria-Olii, Molfetta, Thyssenkrupp, Mineo....Sono solo le stazioni più raccontate di una via Crucis quotidiana, che per un po' chiama a raccolta l'indignazione italiana, che poi guarda altrove. Le morti si fanno sentire, ma le sentenze molto meno, quando passano sotto silenzio anche per una sorta di disagio nell'accettarle e comunicarle. I responsabili di questa orrenda morte sono stati condannati a otto mesi di condizionale con la sospensione della pena, anche se il Procuratore generale del tribunale di Fermo aveva parlato «di un chiaro segnale perché questi reati vengano repressi con la massima severità». Andrea è stato ucciso per la seconda volta. La tragedia è finita nel dimenticatoio, con alcune frasi fatte e disfatte, tipo non deve più accadere, basta con queste stragi, lavoreremo per migliorare la sicurezza. 
Parole piene di buone intenzioni, che lo spillo della smemoratezza buca in un momento. Parole al vento! Alla fine anche Andrea si è perso tra i morti da stabilimento e da cantiere: martiri del lavoro che fanno notizia il tempo di commuovere, che non promuovono ronde per la sicurezza, spesso rimossi pure nei processi. Tragedie quotidianamente dimenticate da un Paese ignavo e incurante. Questo è quanto accade a tutti i morti sul lavoro; di loro restano solo dolore e angoscia dei familiari ma giustamente questo non fa notizia: una mamma che piange tutti i giorni, che guarda sempre la porta di casa aspettando che il suo Andrea rientri perché spera che tutta la sofferenza che sta vivendo sia solo un brutto sogno... Ma tutto ciò non importa a nessuno!!!

Questa è la tragica realtà, di chi rimane e si rende conto di essere emarginato e dimenticato da tutti. Forse ciò che gli altri non conoscono è la realtà del “dopo” di queste tragedie…La vita per i familiari viene stravolta dal dolore e dalla mancanza della persona cara, ti ritrovi a lottare giorno per giorno per sopravvivere e se sei forte riesci in qualche modo a risollevare la testa da quel baratro di depressione in cui sei caduta, altrimenti sprofondi sempre di più!!! Ti accorgi che sei lasciato solo a te stesso….manca il sostegno psicologico, sono assenti tutte le istituzioni e nessuno è disposto ad ascoltare il tuo dolore perché il dolore fa paura a tutti!!! Speri nella giustizia ma questa si prende beffa di te perché otto mesi e sospensione della pena per chi ha ucciso tuo figlio mi sembra una vergogna per un paese che si definisce civile…

Vogliamo parlare dell’Inail, questo ente che ogni anno incassa milioni di euro? Ebbene la morte di Andrea è stata calcolata 1.600 euro e cioè rimborso spese funerarie, allora mi chiedo ma la vita di mio figlio che è stato ucciso a soli 23 anni, per la società non valeva nulla? Eppure io quel figlio l’ho partorito, l’ho amato, curato e protetto per 23 anni, era il mio orgoglio e la mia felicità e quindi tutto diventa assurdo e inaccettabile!!! 
Allora mi chiedo e lo chiedo a voi che state leggendo questa lettera: la vita di un operaio vale così poco? E’ un essere umano come tutti e se per i soldati morti in “missione di pace” si fanno funerali di Stato, per i 1300 operai che muoiono ogni anno per la mancanza di sicurezza, cosa viene fatto? Nulla perché non sappiamo nemmeno nome e cognome… sono solo numeri che fanno parte di una statistica.

Termino questa lettera con un appello disperato: fermiamo questa strage che serve solo a far arricchire gli imprenditori e a distruggere le famiglie!!! Ogni essere umano ha diritto alla propria vita e non si può perderla per 900 euro al mese!

di Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni

Continua inesorabile la strage di lavoratori, nessuna Regione è immune a questa ecatombre.

Segnaliamo gli ultimi morti il 7 agosto. perde la vita Daniele Angelo Citticiani un autotrasportatore di 58 anni a Ostellato di Ferrara. E' caduto rovinosamente da camion sul quale stava lavorando.

 E' morto sul colpo. perde la vita dopo 15 giorni di agonia Giuseppe Muraglio di 58 anni. Stava montando una tenda in un condominio quando ha perso l'equilibrio cadendo al suolo, ha lottato per la vita dal 23 luglio: purtroppo le sue condizioni si sono aggravate, fino a spegnersi il 7 agosto.

perde la vita anche un piloto di un ultraleggero: Andrea Giusoni, con un passeggero è caduto, probabilmente per la nebbia in cima a un monte nel savonese.

Aveva perso la vita il giorno prima, schiacciato dal trattore Claudio Holzer in provincia di Imperia, con lui hanno perso la vita altri 93 agricoltori schiacciati da questo mezzo mortale dall'inizio dell'anno.

Il 29 settembre l'Osservatorio chiuderà per protesta il sito dalle ore 12 alle ore 13. Carlo Soricelli segnerà cellulare, PC e televisioni contro l'indifferenza verso questa strage

mercoledì 7 agosto 2019

Giuro, non m'invento i morti schiacciati dal trattore, anche il giorno 6 ne è morto un altro in questo modo orribile https://www.facebook. com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQ0NDcyMjUyNzA3NDc/

Anche ieri due morti sui Luoghi di lavoro, un edile nel casertano di 50 anni caduto dall'alto e l'ennesimo morto schiacciato dal trattore. Sono già 95 dall'inizio dell'anno e e 195 da quando si è insediato questo governo insensibile a queste tragedia, a morire in modo così atroce. "Se 195 agricoltori schiacciati dal trattore  in poco più di un anno vi sembran pochi.....'"Di Maio, Salvini, (che si occupa di tutto ma non di queste tragedie) e Centinaio, volete finalmente pensare alla vita di chi lavora? Guarda il video, da quando l'ho girato il 4 giugno ne sono morti in questo modo tremendo altri 47 e nessuno che se ne occupa

https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQ0NDcyMjUyNzA3NDc/

martedì 6 agosto 2019

Tragedia sull'A14 due operai travolti da un camion: sono Antonio Petruzzelli di Latina di 38 anni e Salvatore Vani canadese di origini italiane di 45 anni.

La tragedia ieri sera al Km 9 della Bologna-Taranto. sono stati travolti da un 62enne alla guida di un camion: le due vittime stavano allestendo la segnaletica di un cantiere. La loro attività, spiega Autostrade era correttamente segnalata, e c'era un terzo addetto che segnalava con le bandierine il cantiere.

domenica 4 agosto 2019

Pubblicato nel sito di articolo 21. chi ha paura dei morti sul lavoro? Spegnamo per protesta cellulari, Internet e televisioni il giorno 29 settembre 2019. un picoclo sacrificio per una grande causa

Chi ha paura dei morti sul lavoro? Perché Facebook mi ha censurato?




È questa la domanda che mi sono fatto quando ho visto che il mio video in diretta di FB postato il giorno 2 agosto alle 18 era sparito. Chiedevo agli amici di Fb e ai visitatori dell’Osservatorio (due milioni in 12 anni) di aderire allo “sciopero” del 29 settembre 2019, di protestare per l’indifferenza verso le morti sul lavoro. Chiedevo di spegnere il cellulare, Internet e la televisione dalle 12 alle 13 di quel giorno. Certo, criticavo l’indifferenza del governo Conte verso queste tragedie, criticavo Cinque Stelle, che pur ho votato, per lo stesso motivo.  Ho parlato degli oltre 18000 morti sul lavoro (compreso itinere) che ci sono stati da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l’Osservatorio, delle centinaia di donne morte in itinere per i carichi eccessivi tra casa e lavoro, che muoiono per incidenti per la stanchezza accumulata. Che tutti i governi che si sono succeduti, di sinistra, di centro e di destra, non hanno mai fatto niente di concreto per alleggerire queste tragedie. Ho detto che da quando si è insediato il governo Conte sono morti 193 agricoltori schiacciati dal trattore e già 93 quest’anno sono morti in modo così orribile, che alla guida di questo ministero c’è il leghista Centinaio: che sono stati oltre 1600 da quando ho aperto l’Osservatorio gli schiacciati da questo mezzo. Tutte le critiche che ho fatto, non sono mai state offensive, minacciose o penalmente rilevabili, alla mia età so bene fin dove posso arrivare con le critiche. Ho anche criticato l’Inail perché non dice mai chiaramente che quelle che diffonde sono solo denunce che arrivano a questo istituto dal territorio: che non sono rappresentative di tutte le morti sul lavoro, che molte di queste denunce non vengono poi considerate dall’INAIL come morti sul lavoro, che anche se non sono assicurate a questo Istituto dello stato questi morti non resuscitano e che quindi non possono mediaticamente sparire. Dicevo nel video che quest’anno sono già morti complessivamente oltre 800 lavoratori, 413 di questi morti sui luoghi di lavoro. Tutto qui, normali critiche verso chi dovrebbe occuparsene e non lo fa. Merito la censura per questo? Io non credo. Vorrebbe dire che queste piattaforme controllano ora le nostre democrazie e che possono decidere qual’è il “bene e il male”. Ma forse c’è qualcosa di ancora più “fastidioso”. E se lo “sciopero” funzionasse? Se il 29 settembre in tantissimi aderissero alla protesta? Vorrebbe dire che anche questi grandi centri di potere possono essere democraticamente contestati attraverso la protesta degli utenti.
Carlo Soricelli curatore dell’osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it

venerdì 2 agosto 2019

La commovente e tragica morte di Daniele Del Nobile un giovane meridionale di Manfredonia (nella foto) lavoratore stagionale al nord, morto per assideramente dopo essere stato colpito da un fulmine mentre. si stava recando al lavoro in un rifugio di montagna dove faceva il cuoco



Daniele Del Nobile, 36enne di Manfredonia, si trovava nel bellunese come lavoratore stagionale. E' stato colpito da un fulmine. Non è rimasto folgorato ma ha perso i sensi ie il freddo lo ha ucciso. Tragedia accaduta nel territorio di Livinallongo del Col di Lana. Il corpo del lavoratore pugliese è stato rinvenuto in un prato. L'Ispezione cadaverica nel pomeriggio:  morto per ipotermia. Indagano i carabinieri su  questa tragedia che lascia attoniti. sono due milioni i giovani meridionali che hanno lasciato il sud in cerca di fortuna per il mondo. Un'emigrazione che ricorda quella dei primi anni del secolo scorso.


A Castelfiorentino di Firenze un giovane operaio albanese di 27 anni è caduto dal tetto di un magazzino rimanedo ucciso sul colpo, sembra che la copertura del tetto che stava catramando ha preso fuoco e per sfuggire alle fiamme è caduto dal tetto

giovedì 1 agosto 2019

Report morti sul lavoro nei primi sette mesi del 2019: il mese si conclude con 4 morti sui luoghi di lavoro anche il 31 luglio


Report morti sul lavoro nei primi 7 mesi del 2019
Purtroppo nulla è cambiato rispetto ai primi 7 mesi del 2018, registriamo un leggero calo del 3,5% rispetto allo spaventoso 2018. Rispetto ai prime sette mesi del 2008, anno d’apertura dell’Osservatorio l’aumento è del 13,3%, altro che cali coi quali non fanno indignare gli italiani. Noi i morti sul lavoro li registriamo tutti e non diffondiamo solo le denunce che arrivano all’INAIL, che non sono rappresentative delle morti sul lavoro in Italia. Sono in questo momento complessivamente 445 (compresi i morti sulle strade e in itinere) e 412 sui luoghi di lavoro. È l’agricoltura il comparto con più morti sul lavoro con oltre il 30% di tutti i morti sui Luoghi di Lavoro, di questi ben 93 sono gli agricoltori che sono morti schiacciati dal trattore, le percentuali sono sempre le stesse da 12 anni in tutti i comparti. L’edilizia ha un leggero decremento per la crisi che c’è nel settore, ma le cadute dall’alto in questo settore sono sempre tantissime, l’autrasporto è un altro settore con tantissime morti sulle strade: in questo settore ci sono i guidatori di automezzi di tutte le categorie. I morti sul lavoro dai 60 anni in su sono oltre il 20% di tutti i morti sui Luoghi di Lavoro. anche i molto giovani sono numerosissimi a morire per infortuni. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono stati 47 e rappresentano l’11,6% di tutti i morti sui luoghi di lavoro.  Vogliamo che si comprenda bene la situazione. Noi registriamo un leggero decremento del 3,5% delle morti rispetto ai primi 7 mesi del 2018, ma partiamo da un numero di morti enormemente superiore da quello che diffonde INAIL attraverso le denunce arrivate a questo Istituto. questo mese si conclude con 4 morti sui luoghi di lavoro anche il 31 luglio. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it
 Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà. Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

mercoledì 31 luglio 2019

Continua la strage: 3 morti sui Luoghi di lavoro anche il 30 luglio. Pietro Calisei muore dopo 6 giorni d'agonia. Le denunce arrivate all'INAIL per infortuni mortali nei primi sei mesi del 2019 sono parziali e non rappresentative di tutto il panorama lavorativo in Italia. Ma alla politica va bene così, meno morti, meno impegno su queste tragedie


Cesena, 30 luglio 2019 - Pietro Calisesi, 54 anni, operaio, di Longiano, sposato con due figli, è morto dopo sei giorni di agonia in seguito a un gravissimo incidente sul lavoro. La mattina DEL 25 luglio erano circa le 17 quando Calisesi è rimasto ferito gravemente in un incidente sul lavoro nell’azienda Bielle Group Arredamenti i a Longiano dove vengono prodotti arredamenti su misura. 
All'improvviso alcuni grossi pannelli in legno gli sono caduti addosso ed è rimasto schiacciato sotto il peso. 
perde la vita anche Luca Guastalla che è caduto dal tetto di una chiesa a Trapani.
Perde la vita anche un autotrasportatore sull'A14 nello stesso punto di Borgo Panigale (Emilia Romagna, Bologna) dove un altro gravissimo incidente persero la vita due lavoratori. Questo autrasportatore aveva 68 anni ed era costretto ancora a lavorare. Non dico quello che penso quando leggo che un anziano perde la vita lavorando per le "porcate" fatte in questi anni a spese dei lavoratori.
Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà . Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

venerdì 26 luglio 2019

Mario Silvestri muore dopo 20 giorni per le ferite riportate dallo schiacciamento del trattore


E' morto all'ospedale di Pescara dove era ricoverato da quasi 20 giorni.
Silvestri, per cause ancora in corso di accertamento, era rimasto gravemente ferito lo scorso 8 luglio dopo che si era ribaltato con un trattore mentre stava eseguendo alcuni lavori su un terreno di proprietà del figlio, titolare di un'azienda agricola.
Dopo il grave incidente è stato trasportato in ospedale e ricoverato nel reparto di Rianimazione dove è sopravvenuto il decesso oggi verso mezzogiorno. sono diventati 92 dall'inizio dell'anno i morti per schiacciamento dal trattore e 192 da quando a giugno 2018 è nato il Governo Conte e alla guida dell'Agricoltura il ministro Centinaio  
https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQzNzg3NDI5MTg3MzE/

Siamo arrivati a 400 morti sui LUOGHI DI LAVORO e oltr 800 con i morti sulle strade e in itinere

La strage continua inesorabile. E' morto un altro operaio in provincia di Bologna: Luca Caravita aveva 44 anni, è morto a Minerbio di Bologna dopo essere stato colpito da una lamiera, tre giorni fa è morto Agostino Medina un altro operaio, a Crespellano, sempre in provincia di Bologna. Lascia la moglie e due figli piccoli: ieri c'è stata una manifestazione sindacale di solidarietà davanti allo stabilimento dove Medina lavorava, ho partecipato e a nome dell'Osservatorio e dei tantissimi italiani che lo seguono. Muore un lavoratore umbro cadendo da un tetto, mentre stava facendo un sopralluogo in uno stabilimento dismesso. In provincia di lodi a Maccastorna un operaio è caduto in una cisterna di biogas morendo sul colpo.

mercoledì 24 luglio 2019

Un altro schiacciato dal trattore anche il 24 luglio

E' una strage inarrestabile quella provocata dal trattore, anche ieri 24 luglio ne è morto un altro in questo modo orrendo. sono già 91 dall'inizio dell'anno e 191 da quando è nato il Governo Conte: chi dovrebbe interessarsene e fare qualcosa non lo fa. tanto si potrebbe fare per far cessare questa strage, ma la vita di chi lavoro non conta niente.
https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQzNzg3NDI5MTg3MzE/

martedì 23 luglio 2019

Con il morto schiacciato dal trattore della provincia di Perugia arriviamo a contare l'incredibile numero di 90 agricoltori schiacciati da questo mezzo dall'inizio dell'anno e a 190 da quando è nato il governo conte e alla guida delle Politiche Agricole il leghista centinaio. Una strage pazzesca. Ma sono stati due anche il23 luglio i morti sui luoghi di lavoro

https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQzMjE1NjMyODkyNzY/
Purtroppo nel video del 4 giugno, che vi consiglio di guardare, parlavo di questa strage per sensibilizzare i cittadini e soprattutto le istituzioni e la politica per cercare di fare qualcosa di questa strage nella strage. Da quel 4 giugno ne sono morti altri 41 in questo modo atroce. Ma non hanno fatto niente "Nessuno" è morto, sono solo poveri lavoratori che non contano niente per la politica e tanto si potrebbe fare se solo ci fosse un po di attenzione. Carlo Soricelli

lunedì 22 luglio 2019

Agostino Medina muore a 43 anni schiacciato da un carico di un muletto. la tragedia a Crespellano di Bologna

Questa volta la vittima di un infortunio mortale è a pochi km da casa mia.  Agostino Medina ha perso la vita in un'azienda meccanicanella zona industriale di Crespellano. L'azienda è la C.G.D. specializzata in costruzione stampi e trancianti: la tragedia è avvenuta intorno alle 16,30. 
  1. Dalle prime informazioni,Medina sarebbe rimasto schiacciato sotto il carico che stava trasportando con un muletto. Sono intervenuti 118, Vigili del Fuoco, Carabinieri e funzionari della medicina del lavoro dell'Ausl. La vittima, originaria di Torre del Greco  era da anni residente in Valsamoggia. 

Orribile morte di Amos Turla nel bresciano, schiacciato tra due mezzi carichi di sassi che scorrevano su una cremagliera. Perde la vita anche un altro lavoratore nella provincia di Forlì cesena


brescia Continua la strage in lombardia: quarta vittima sul lavoro degli ultimi 6  giorni in Lombardia. A perdere la vita ieri sera è stato Amos Turla, 61enne operaio della Dolomite Franchi di Marone. Turla è rimasto schiacciato tra due carrelli carichi di pietre che scorrevano lungo una cremagliera. 
Cesena,  Tragedia anche in uno uno stabilimento di tacchin inella zona dell’alta valle del Savio, a Roncofreddo. Dai primi riscontri sembrerebbe che a perdere la vita sia stato  il titolare di una ditta esterna che stamattina era al lavoro nell'azienda agricola ed è stato investito da un mezzo, era impegnato negli interventi di sanificazione durante la fase di vuoto sanitario della struttura, quella cioè che intercorre tra un ciclo di produzione e l’altro.

venerdì 19 luglio 2019

Altri tre morti sui luoghi di lavoro anche il 19 luglio: tra questi il "solito" morto schiacciato dal trattore dopo quello del giorno prima. Guarda il video

https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQzMjE1NjMyODkyNzY/
nell'alessandrino è morto cadendo in un burrone mentre posizionava una rete metallica un 57enne. Un autotrasportatore è mordo sull'A1 nei pressi di Fidenza. perde la vita un altro agricoltore schiacciato dal trattore in provincia di Potenza, il giorno prima nello stesso modo orribile è morto un altro agricoltore in provincia di Avellino. Guarda il video se non l'hai ancora visto dove parlo di questa strage nella strage. Come ho scritto in un post ieri, alcune morti sul lavoro sono inspiegabili, se non con la volontà auto distruttrice del lavoratore che si uccide con un infortunio

giovedì 18 luglio 2019

3 morti anche il 18 luglio: sono rimasto senza fiato apprendere da un amico che hanno rimandato l'obbligo di revisione dei vecchi trattori agricoli: c'è una strage enorme causata soprattutto da vecchi trattori obsoleti e rimandano le revisioni obbligatorie.

Tre i morti anche il 18 luglio: un altro agricoltore schiacciato dal trattore nell'avellinese e diventano così 88 dall'inizio dell'anno e 188 da quando abbiamo questo governo che se ne frega della vita dei lavoratori come i precedenti. Tra l'altro sono rimasto scioccato nel leggere quanto mi ha mandato un amico che si occupa di Sicurezza
"Ciao Carlo, buongiorno. Mi ero perso qualcosa: il ministero ha spostato i termini relativi all'obbligo delle revisioni dei mezzi agricoli (in quanto per problemi tecnici non sono riusciti a rispettare le vecchie scadenze): a partire dal 2021, in base all'anno di immatricolazione.
Nel dettaglio, per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983 la revisione dovrà essere effettuata entro il 30 giugno 2021: per quelli invece immatricolati tra l'1 gennaio 1984 e iul 31 dicembre 1995 ci sarà tempo fino al 30 giugno 2022. Infine, per le macchine immatricolate tra l'1 gennaio 1996 e il 31 dicembre 2018 la revisione dovrà essere effettuata entro il 30 giugno"

Ma è mai possibile che se ne fregano senza nessuna vergogna della vita dei nostri agricoltori? 
Segnaliamo la morte di altri due lavoratori: un operaio del servizio elettrico è morto fulminato in una cabina. perde la vita anche un portuale a Savona che è caduto da una stiva di una nave: da 25 metri d'altezza. Guarda il video sulla strage di agricoltori causata dal trattore

mercoledì 17 luglio 2019

Rudi Asiatico muore sul lavoro a 44 anni e i familiari donano gli organi


E’ morto Rudi Asiatico, il muratore bergamasco di 44 anni è precipitato ieri mattina da un tetto a sei metri d'altezza.  Era ricoverato in Rianimazione al San Gerardo di Monza, dove Asiatico  è arrivato in condizioni disperate. Sono otto i morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno nella provincia di Monza-Brianza. Nella caduta aveva riportato un gravissimo trauma al cranio e al torace. Dopo il decesso, i  familiari  hanno acconsentito all’espianto degli organi.  
In questo post ricordo con un mio ritratto un omaggio a Camilleri
che è stato un esempio per me. Carlo Soricelli

Continua la "moria" di lavoratori: Tre sono morti sui luoghi di lavoro anche il 16 luglio

Continua la "moria" per infortuni sui luoghi di lavoro. sono stati tre anche il giorno 16 luglio. i tre morti nelle province di Campobasso dove ha perso la vita una giovane  Guardia Giurata di 23 anni Enzo Casaburi che è uscito di strada mentre stava lavorando. Grande sfortuna per un agricoltore di 70 anni che è morto per shock anafilattico. perde la vita Maurizio Bovo che è stato travolto da un carico di ferro  in un'azienda del vicentino

martedì 16 luglio 2019

Sono stati 6 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro il 15 luglio: due di questi schiacciati dal trattore

Sono 6 i lavoratori morti il 15 luglio: nelle province di Brescia, Verona, Trento, Ragusa, Napoli e . In provincia di Brescia, dopo solo un giorno lavorativo è morto un altro operaio schiacciato da una bobina: venerdì aveva perso la vita Felice Cera, morto in modo orribile, schiacciato dai rulli di un laminatoio. Perde la vita a Napoli Domenico Vastola colpito dal suo stesso camion, probabilmente sfrenato. Antonio Medda ha perso la vita lavorando all'esterno della sua abitazione e cadendo dall'altro mentre stava svolgendo lavori. Una cameriera F.C ha perso la vita per essere stata investita da un automobilista mentre stava vuotando la spazzatura all'esterno del locale. Perdono la vita due agricoltori schiacciati dal trattore nelle province di Trento, dove un romeno di soli trent'anni ha perso la vita schiacciato dal mezzo, stessa sorte per un 66enne nella provincia di Verona. Siamo già arrivati all'incredibile numero di 87 dall'inizio dell'anno a perdere la vita in questo modo atroce e ben 187 da quando a giugno 2018 è nato il governo Conte e con alla guida delle Politiche Agricole il Ministro Centinaio. Cosa stanno facendo questo Ministro, Il Capo del Governo e i due vice di Conte Salvini e Di Maio: si occupano di tutto, ma della vita di chi lavora? Tanto si potrebbe fare ma non viene fatto. Salvini dica qualcosa al Ministro centinaio suo Collega di partito, gli dica di occuparsi degli agricoltori che muoiono numerosissimi schiacciati da questo mezzo: non ci si può solo occupare dei migranti. Ma si sa, i morti sul lavoro non votano. Guarda il video se non l'hai visto

lunedì 15 luglio 2019

S.V muore a 70 anni cadendo da un tetto di un'abitazione sui cui stava lavorando. La tragedia nel salernitano. Davvero incredibile svolgere lavori così pericolosi a questa età


Tragedia nel salernitano, 70enne cade dal tetto di un'abitazione. S.V originario di Napoli, la vittima deceduta a seguito di una caduta dal quarto piano di un’abitazione.Davvero incredibile che si deve morire da anziani svolgendo lavori così pericolosi

sabato 13 luglio 2019

Orrenda morte dell'operaio Felice Cera stritolato dai rulli di un laminatoio


Come rimanere indifferenti all'orribile morte di Felice Cera stritolato dai rulli del laminatoio. L’operaio di 58 anni che ha perso la vita ieri pomeriggio in un infortunio sul lavoro. La tragedia si è consumata poco prima delle 17 alle Ferriere Bellicini,  industria di Berzo Inferiore. La dinamica della tragedia è ancora al vaglio dei carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia di Breno e dai tecnici dell’Ats della Montagna. Stando alla prima ricostruzione Felice Cere sarebbe finito nell’intercapedine tra i bracci e i rulli del laminatoio.  Non è ancora chiaro se la vittima sia caduta accidentalmente tra gli ingranaggi o, come pare più plausibile stesse cercando di capire l’origine del cattivo funzionamento del macchinario. Di certo la vittima ha subito lo schiacciamento della gabbia toracica. Un trauma che non gli ha lasciato scampo. 
Ma in questi giorni di vacanza sono innumerevoli i lavoratori morti, ben 31 dall'inizio del mese, e come al solito non c'è nessuna distinzione tra le regioni, tutte colpite da questa autentica piaga che sono le morti sul lavoro. Nella foto Nuccio Signorello il forestale siciliano punto da un calabrone Killer e di Giambattista Cuccarese schiacciato dal trattore



venerdì 12 luglio 2019


  • Sono sei i lavoratori morti l'11 luglio, tra questi un altro agricoltore schiacciato dal trattore che diventano 84 dall'inizio dell'anno e 184 dalla nascita del governo Conte e con a guida delle Politiche Agricole il ministro Centinaio. Abbiamo superato di slancio i 700 morti complessivi. Gli altri morti dell'11 in Sicilia, in Sardegna, in autostrada, in Puglia.

giovedì 11 luglio 2019

Disperso un operaio all'ex ILVA di Taranto. E' morto nello stesso modo di un altro operaio nel 2012, sempre all'ILVA di Taranto

Non ci sono piu' speranze di ritrovare in vita a Taranto il gruista di ArcelorMittal, ex Ilva, che nell serata di ieri, a causa di una tromba d'aria, è finito in mare con la gru sulla quale stava lavorando. La gru, ubicata con le altre sullo sporgente portuale della fabbrica, è la stessa che a  novembre 2012 segnò un'altra tragedia identica. Quella morte non ha insegnato niente. 

mercoledì 10 luglio 2019

Due morti sui luoghi di lavoro anche il 10 luglio

Hanno perso la vita altri due lavoratori. Un lavoratore e' morto fulminato in provincia di Brindisi e altri due sono rimasti gravamente feriti.
Perde la vita un altro lavoratore in un cantiere stradale tra Viterbo e Roma. In Italia superiamo gia' i 700 morti complessivi (compreso itinere)

Morti sul lavoro dall'inizio dell'anno al 10 luglio

Dall'inizio dell’anno sono morti 732( lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itineredi questi 364 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro83 sono stati schiacciati dal trattore. 183 morti guidando questo mezzo da quando è nato il nuovo governo a giugno 2018.N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro
https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/
Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima
Non segnalati nelle Province e Regioni i morti in autostrada, chi lavorava all’estero e i lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono a parte, visto che per la prevenzione richiedono interventi completamente diversi e mirati rispetto ai lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro.
Lombardia 41 Milano (10), Bergamo (9), Brescia (5), Como (6), Cremona (1), Lecco (2), Lodi (1), Mantova (3), Monza Brianza (7), Pavia (1), Sondrio (), Varese (2)CAMPANIA 36 Napoli (9), Avellino (9), Benevento (4), Caserta (9), Salerno (5).) SICILIA 27 Palermo (10), Agrigento (5), Caltanissetta (1), Catania (3), Enna (), Messina (2), Ragusa (), Siracusa (2), Trapani‎ (4 LAZIO 27Roma (17), Viterbo (4) Frosinone (5) Latina () Rieti (1 4 PIEMONTE 24Torino (11), Alessandria (5), Asti (), Biella (), Cuneo (7), Novara (1), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli TOSCANA 22Firenze (3), Arezzo (1), Grosseto (6), Livorno (2), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (). )VENETO 21 Venezia (2), Belluno (), Padova‎ (1), Rovigo (2), Treviso (2), Verona (10), Vicenza (PUGLIA 20 Bari (3), BAT (3), Brindisi (), Foggia (9), Lecce (4) Taranto (1)TRENTINO ALTO ADIGE 15 Trento (6) Bolzano (9). EMILIA ROMAGNA 15 Bologna (2), Rimini (). Ferrara (1) Forlì Cesena () Modena (2) Parma (4) Ravenna () Reggio Emilia (3) Piacenza (3). FRIULI VENEZIA GIULIA 8.Trieste (2), Gorizia (1), Pordenone (2), Udine (2).CALABRIA 7 Catanzaro (1), Cosenza (1), Crotone (2) Reggio Calabria (1) Vibo Valentia (2)ABRUZZO 8 L'Aquila (), Chieti (4), Pescara (2) Teramo (1). MARCHE 7Ancona (), Macerata (4), Fermo (1), Pesaro-Urbino (2), Ascoli PicenoUMBRIA 6 Perugia (6) Terni () LIGURIA 5Genova (2), Imperia (1), La Spezia (1), Savona (1). SARDEGNA 5Cagliari (3), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (), Sassari (1). Sulcis iglesiente Molise 4Campobasso (3), Isernia (1. () BASILICATA 5Potenza (2 ) Matera (3).VALLE D’AOSTA 3
L’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro ha iniziato il 1° gennaio 2019 il dodicesimo anno di monitoraggio delle morti, l’archivio delle morti sul lavoro è a disposizione, su richiesta a studiosi interessati al fenomeno
Per contatti mail carlo.soricelli@gmail.com
Aperto il 1° gennaio 2008 dal metalmeccanico in pensione e artista sociale Carlo Soricelli per ricordare i sette lavoratori della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima bruciati vivi.
La storia. Poco dopo l’una di notte del 6 dicembre, sulla linea 5 dell’acciaieria di Torino sette operai vengono investiti da una fuoriuscita di olio bollente, che prende fuoco. I colleghi chiamano i vigili del fuoco, all’1.15 arrivano le ambulanze del 118, i feriti vengono trasferiti in ospedale. Alle 4 del mattino muore il primo operaio, si chiamava Antonio Schiavone. Nei giorni che seguiranno, dal 7 al 30 dicembre 2007, moriranno tra atroci sofferenze a causa dall’olio bollente che ne aveva devastati i corpi: si chiamavano Giuseppe Demasi, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rosario Rodinò, Rocco Marzo e Bruno Santino.
L’Osservatorio ha registrate le morti sui luoghi di lavoro di tutti i lavoratori morti dal 1° gennaio 2008
Grazie agli innumerevoli visitatori del sito che ogni giorno lo visitano a centinaia, a volte a migliaia. Tantissimi anche dall’estero: Segnala l'Osservatorio indipendente sulla tua pagina di Facebook
Grazie amici di facebook che a giorni anche a migliaia visitate questo sito
 Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli 

domenica 7 luglio 2019

Leggete questa straziante e commovente lettera della figlia Giada che ha perso il padre Franco Muraca morto sul lavoro esattamente un anno fa

Straziante e commovente lettera di una figlia che ha perso il Padre morto per infortunio sul lavoro: consiglio a tutti di leggerla, dà l'idea di cosa si prova a perdere un proprio caro in modo così atroce e ingiusto e questo per l'indifferenza di che se ne dovrebbe occupare e non lo fa. Le morti si potrebbero dimezzare, e solo con un pò di buona volontà: ma sono impegnati a fare cose più importanti che la tutela della vita di chi porta avanti il Paese col proprio sudore

giovedì 4 luglio 2019

Cari amici, anche il 3 luglio ci sono stati 4 morti sul lavoro, di tre ne avevo gia scritto ieri. Il quarto e' un altro agricoltore schiacciato dal trattore nella provincia di Parma. Diventano 80 i morti in modo così orribile dall'inizio dell'anno e 180 da quando e' nato a giugno 2018 il governo Conte e alla guida delle Politiche Agricole il Ministro Centinaio. Cosa stanno facendo vontro questa strage? Niente, guarda il video se vuoi postato sulla mia pagina di facebook oggi

mercoledì 3 luglio 2019

Niente di piu' terribile vedere il proprio figlio morire sotto un mezzo che si stava guidando

Sono altri 6 i morti sui luoghi di lavoro il 2 e 3 luglio. Tra questi vogliamo ricordate la tragica morte di un 46enne finito sotto una mietitrebbia guidata dal padre. Davvero terribile questa tragedia, che ancora una volta ci colpisce per l'atrocita'. Se i media, la politica e tutti gli italiani non portono avanti come prima istanza la Cultura della Sicurezza casi come questi, che sono tanti, continueranno a colpirci per la loro drammaticita'

domenica 30 giugno 2019

Report morti sul lavoro nei primi 6 mesi del 2019 (manca il giorno 30). Ieri 29 giugno ci sono stati 4 morti sui luoghi di lavoro: due di questi erano ventenni. nella foto Nicolas Lazzarin, il bellissimo giovane che ha perso la vita a soli 23 anni


Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro
L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008
Curatore Carlo Soricelli pittore
Su Facebook
Report morti sul lavoro dei primi sei mesi del 2019, si conclude con 69 morti sui Luoghi di Lavoro questo mese (manca questa ultima domenica, l’aggiornamento dell’Osservatorio nei primi di luglio sarà parziale perché andrò qualche giorno in ferie)) Il giorno 29 giugno ci sono stati 4 morti, di questi due avevano poco più di vent’anni. Vincenzo Ferrigno aveva 27 anni ed è morto fulminato a Palermo mentre faceva di notte le pulizie in una polleria. In provincia di Rovigo è morto a soli 23 anni Nicolas Lazzarin, distribuiva all’alba i giornali con il furgone. Un agricoltore (ma ne muoiono più di uno al giorno) è stato ucciso dal trattore, Nella Provincia di Potenza un altro agricoltore è morto investito da una mietitrebbia guidata dal fratello. Sui luoghi di lavoro assistiamo nei primi sei mesi ad un decremento dell’8% rispetto ai 369 morti al 30 giugno 2018. NOTA BENE l’Osservatorio monitora tutti i morti sui luoghi di lavoro, non solo gli assicurati inail quindi ha un numero di morti notevolmente superiore a quelli che diffonde INAIL. Il 2018 è stato un anno terrificante e far peggio è molto difficile. Ma è la strage verde che preoccupa molto, i morti provocati dal trattore sono già stati 77 in questi primi sei mesi e 177 da quando si è insediato il Governo Conte e alle Politiche Agricole il leghista Centinaio. Ricordiamoci anche del povero operaio Zyber Curri che è morto in un cantiere ed ancora a oggi dopo diversi mesi non si sa ancora per chi lavorasse in quel cantiere, dov’erano presenti diverse imprese che lavoravano
Dall’inizio dell’anno sono morti 692 lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 340  lavoratori morti sui luoghi di lavoro 77 sono stati schiacciati dal trattore.  177 morti guidando questo mezzo da quando è nato il nuovo governo a giugno 2018. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/
Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima
Non segnalati nelle Province e Regioni i morti in autostrada, chi lavorava all’estero e i lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono a parte, visto che per la prevenzione richiedono interventi completamente diversi e mirati rispetto ai lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro.
Lombardia 41 Milano (10), Bergamo (9), Brescia (5), Como (6), Cremona (1), Lecco (2), Lodi (1), Mantova (3), Monza Brianza (7), Pavia (1), Sondrio (), Varese (2)  CAMPANIA 33 Napoli (8), Avellino (7), Benevento (4), Caserta (9), Salerno (5).)   SICILIA 27 Palermo (10), Agrigento (5), Caltanissetta (1), Catania (3), Enna (), Messina (2), Ragusa (), Siracusa (2), Trapani‎ (4 LAZIO 27 Roma (17), Viterbo (4) Frosinone (5) Latina () Rieti (1 4 TOSCANA 22 Firenze (3), Arezzo (1), Grosseto (6), Livorno (2), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (). ) PIEMONTE 23 Torino (10), Alessandria (5), Asti (), Biella (), Cuneo (7), Novara (1), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli VENETO 21 Venezia (2), Belluno (), Padova‎ (1), Rovigo (2), Treviso (2), Verona (10), Vicenza (PUGLIA 17 Bari (1), BAT (3), Brindisi (), Foggia (8), Lecce (4) Taranto (1) TRENTINO ALTO ADIGE 15 Trento (6) Bolzano (9). EMILIA ROMAGNA 15 Bologna (2), Rimini (). Ferrara (1) Forlì Cesena () Modena (2) Parma (4) Ravenna () Reggio Emilia (3) Piacenza (3).  FRIULI VENEZIA GIULIA 8. Trieste (2), Gorizia (1), Pordenone (2), Udine (2). CALABRIA 7 Catanzaro (1), Cosenza (1), Crotone (2) Reggio Calabria (1) Vibo Valentia (2) ABRUZZO 8 L'Aquila (), Chieti (4), Pescara (2) Teramo (1).  MARCHE 7 Ancona (), Macerata (4), Fermo (1), Pesaro-Urbino (2), Ascoli Piceno     LIGURIA 5  Genova (2), Imperia (1), La Spezia (1), Savona (1). UMBRIA 5 Perugia (5) Terni () ).  SARDEGNA 5 Cagliari (3), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (), Sassari (1). Sulcis iglesiente  Molise 4 Campobasso (3), Isernia (1) VALLE D’AOSTA 3. () BASILICATA 5  Potenza (2 ) Matera (3).

RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei
http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.