morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna

Independent Observatory for deaths at work

Aperto il 1° gennaio 2008 dall’artista Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Morti sul lavoro nel 2021

Dall’inizio dell’anno al 6 maggio ci sono stati 226 morti su luoghi di lavoro, 57 a Aprile, 450 con i morti sulle strade e in itinere

Già 55 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021

Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 88 medici morti per coronavirus nel 2021 (358 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni

Su Facebook

https://www.facebook.com/carlo.soricelli

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it

Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus

Morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni nel 2021

Lombardia 23 Milano (2), Bergamo (1), Brescia (9), Como (), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (), Monza Brianza (), Pavia (2), Sondrio (2), Varese(2) CAMPANIA 22 Napoli (6), Avellino (2), Benevento (1), Caserta (6), Salerno (7)) VENETO 24 Venezia (2), Belluno (1), Padova‎ (8), Rovigo (), Treviso (4), Verona (2), Vicenza (6) TOSCANA 20 Firenze (4), Arezzo (), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (4), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (6), Siena () Prato(2) PIEMONTE 18 Torino (8), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (4), Novara (), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli) LAZIO 15 Roma (8), Viterbo () Frosinone (4) Latina (3) Rieti () EMILIA ROMAGNA 14 Bologna (2), Rimini (2) Ferrara (2) Forlì Cesena () Modena (3) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (3) Piacenza () PUGLIA 13 Bari (2), BAT (1), Brindisi (2), Foggia (), Lecce (3) Taranto (5) iglesiente () ABRUZZO 10 L'Aquila (2), Chieti (5), Pescara () Teramo (3) CALABRIA 12 Catanzaro (2), Cosenza (6), Crotone (1) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (1) SICILIA 8 Palermo (), Agrigento (1), Caltanissetta (), Catania (2), Enna (), Messina (2), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ () TRENTINO ALTO ADIGE 7 Trento (3) Bolzano (4) FRIULI VENEZIA GIULIA (7) Pordenone (1) Trieste (1) Udine (4) Gorizia (1) MARCHE 5 Ancona (2), Macerata (), Fermo (), Pesaro-Urbino (2), Ascoli Piceno (1) Fermo LIGURIA 2 Genova (), Imperia (, La Spezia (1), Savona (1) BASILICATA 3 Potenza (3) Matera () UMBRIA 1 Perugia (1) Terni () Molise 2 Campobasso (1) Isernia (1). SARDEGNA 2 Cagliari () Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (1). Sulcis VALLE D’AOSTA (1)

Morti sul lavoro nel 2020

574 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro nel 2020, 1172 complessivi con i morti sulle strade e in itinere. Altri 525 morti per infortunio da coronavirus: 276 i medici morti nel 2020, 74 gli infermieri e innumerevoli altri lavoratori di tante categorie lavorative. È sempre l’agricoltura con oltre il 30% ad avere più morti sui luoghi di lavoro, segue l’edilizia, l’autotrasporto e l’industria. Rispetto al 2019 registriamo per il fermo provocato dal lockdown un calo dei morti del 18% sui luoghi di lavoro, ma superiamo i 1600 morti complessivi se si aggiungono i morti sulle strade e causati per infortuni da coronavirus

Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio

Per informazioni carlo.soricelli@gmail.com

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli

Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia.
Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane.
Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte.
All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”.

Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”.

E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

Siti di carlo soricelli

I miei siti

Casa Museo Carlo Soricelli a Casa Trogoni di Granag

Carlo Soricelli opere di pittura e scultura

http://pitturapranica.blogspot.it/

Il rifiutismo

Sito di sculture di fiori flowers soricelli

poesie di carlo soricelli

poesie di carlo soricelli

Translate (traduci nella tua lingua)

giovedì 31 dicembre 2015

Dedichiamo una rosa alle lavoratrici della Saeco che stanno presidiando lo stabilimento

Questa mattina sono andato a Casa Trogoni in previsione delle prossime nevicate. Trogoni si trova a oltre 1000 metri nel versante bolognese dell'Orsigna. La cosa che mi ha stupito è vedere una rosa (rosa), ancora bella nonostante l'altezza, il freddo e le passate nevicate già abbondanti. Nel tornare a casa a Casalecchio, avevo già deciso di passare per Gaggio Montano, dove le lavoratrici e i lavoratori della Saeco presidiano lo stabilimento che la Philips ha acquistato alcuni anni fa. La Philips vuole licenziare 243 dipendenti su 558, Dipendenti, che sono per la maggior parte donne. Ho portato la mia Solidarietà e quella dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro e ho chiesto di fare con loro alcune foto. Le donne di queste valli sono belle, forti e determinate e so con certezza che continueranno la loro lotta fino al ritiro dei licenziamenti. Io ho sposato una di lassù, il cui padre negli anni 50 e 60 è stato costretto ad emigrare in Svizzera. Se la Philipps non ritirerà i licenziamenti, ricomincerà un'altra volta l'emigrazione e questa grande fabbrica nata dall'ingegno locale verrà lentamente smantellata. E questo per andare in posti dove la mano d'opera costa meno, dove la Sicurezza sul lavoro che ha un costo elevato praticamente non esiste. Tutti gli abitanti dell'Alto Reno sanno che se la Saeco chiude o si ridimensiona l'intera Valle ne risentirà in modo drammatico e appoggiano la loro lotta. A queste donne straordinarie dedico la rosa di Trogoni che ha resistito al freddo e alle intemperie. Loro faranno altrettanto e alla fine vinceranno. carlo soricelli curatore dell'osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it/

martedì 22 dicembre 2015

Un altro morto sul lavoro alla Marcegaglia

Mantova 22 dicembre 2015.Andrea Ghizzardi un operaio addetto alla manutenzione è morto schiacciato da una paratia chiusa involontariamente da un addetto all'impianto che non l'aveva visto. Purtroppo accadono ancora infortuni come questi in grandi aziende italiane nel 2015

venerdì 18 dicembre 2015

Ancora tre morti sui luoghi di lavoro

CATANZARO 17 dicembre 2015 due lavortori sono morti in due incidenti diversi a distanza di qualche ora nella provincia. A Germaneto due operaii sono caduti da un'impalcatura mentre erano impegnati a realizzare un fabbricato. Uno dei due, un 40enne è morto sul colpo, mentre un suo collega di soli 25 anni è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Pugliese di Catanzaro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Girifalco. A distanza di poco tempo nel Comune di Girifalco si è verificata un'altra tragedia. Nei pressi di una marmeria è morto un operaio caduto in un pozzo. Sui due incidenti hanno avviato indagini i carabinieri per ricostruirne la dinamica ed accertare eventuali responsabilità. Bergamo Un agricoltore è morto schiacciato da un trattore il 22 novembre scorso ed è morto dopo quasi un mese d'agonia.

giovedì 17 dicembre 2015

Un altro lavoratore morto nella provincia di Roma

Roma 17 dicembre 2015 E' morto M.A il titolare della ditta che stava eseguendo i lavori il 50enne morto questa mattina cadendo dal tetto, privo di ringhiera o muretto protettivo, di una palazzina del Villaggio Olimpico. Stava lavorando insieme a un operaio, poi sentito dalla polizia. L'operaio ha detto he lo ha visto cadere mentre stava sistemando con la fiamma ossidrica la guaina bituminosa che serve per isolare i solai. Forse a causa di un giramento di testa, forse per colpa del tubo del gas che potrebbe essersi attorcigliato intorno al suo corpo facendogli perdere l’equilibrio, è precipitato da un’altezza di circa 15 metri. Sono 19 i morti sui LUOGHI DI LAVORO in provincia di Roma. ma ci sono province che hanno più morti nonostante sianocon un numero di abitanti molto inferiore.

Ancora 4 morti sui luoghi di lavoro di cui 3 in agrcoltura

Ancora 4 morti sui luoghi di lavoro di cui 3 in agrcoltura. Altri 4 lavoratori morti in questi ultimi 3 giorni sui luoghi di lavoro. Due di questi, nelle province di Crotone e pescara sono morei schiacciati dal trattore, un'altro è morto incornato da una mucca nella provincia di Forli Cesena. La quaeta vittima è un operaio tunisino morto cadendo da una gru nella provincia di Bolzano. Due di queste vittime sono straiere dell'Albania e della Tunisia.

lunedì 14 dicembre 2015

Ieri abbiamo eguagliato il numero di morti sui LUOGHI DI LAVORO dell'intero 2014

Con le morte nelle province di Massa Carrara, Vibo Valentia e Udine, ieri abbiamo eguagliato il numero di morti sui luoghi di lavoro dell'intero 2014

martedì 8 dicembre 2015

E' morto Nunzio Nusco a Portici cadendo da 12 metri d'altezza

Napoli 7 dicembre 2015 E' morto Nunzio Nusco, l’operaio di 40 anni caduto dal tetto dell’autoparco comunale a Portici. Nusco stava eseguendo lavori di impermeabilizzazione. Un volo di oltre dodici metri terminato all’interno dell’autoparco. che non gli ha lasciato scampo. Era otranto in cima al tetto per essersi dimenticato degli attrezzi, è incipampato in una lamiera ed è caduto al suolo, lascai due figli piccoli

lunedì 7 dicembre 2015

Un altro artigiano è morto cadendo dall'alto

7 dicembre 2015. un artigiano di 60 anni è morto cadendo da una scala e da un'altezza di 5 metri. le sue condizioni sono apparse subito gravissime e per lui purtroppo non c'è stato niente da fare nonostante i soccorsi siano stati immediati. Il Veneto sta avendo purtroppo gli stessi morti sui LUOGHI DI LAVORO del 2014.

sabato 5 dicembre 2015

se fossimo angeli

Carissimi, in questi anni l'attività di monitoraggio dell'Osservatorio morti sul lavoro mi ha molto impegnato e ho un po' trascurato il mio lavoro d'artista. Per questo è da tanto tempo che non espongo. Ora si ripresenta l'occasione per fare una mostra il cui ricavato della vendita di opere e materiale sarà a favore di Cucine Popolari, la bellissima iniziativa di Roberto Morgantini che a Bologna ha aperto una mensa per chi ha bisogno di un pasto caldo e gratuito. Conosco bene la situazione della maggioranza degli italiani e chi viene, anche se non acquista niente mi fa un immenso piacere. E' un'occasione per conoscerci. Io vi aspetto il 12 dicembre alle ore presso CENTRO LAME, Via Marco Polo 3 (Bo) sala Eureka inaugurazione alle 16. Per chi non può per quel giorno può venire negli orari indicati nella locandina. Sarò felice di conoscere i tantissimi amici di Facebook che conosco solo attraverso il web. Grazie a tutti coloro che vorranno in qualche modo partecipare. Carlo Soricelli

mercoledì 2 dicembre 2015

Sono undici i lavoratori morti in questi due giorni di dicembre dal 2 al 4 dicembre, ben 5 sono stati schiacciati dal trattore e ci chiediamo sempre cosa fa per queste tragedie il Ministro Martina

5 dicembre 2015. 4Sono undici i lavoratori morti in questi due giorni di dicembre dal 2 al 4 dicembre, ben 5 sono stati schiacciati dal trattore e ci chiediamo sempre cosa fa per queste tragedie il Ministro Martina 5 dicembre 2015 Sono undici i lavoratori morti sui luoghi di lavoro dal 2 al 4 di dicembre. Viterbo, Palermo,Caserta,Matera,Torino,Lodi,Cuneo,Treviso,Crotone,Cuneo. Prato, quest'ultimo lavoratoire cinese è stat trovato agonzzante su una panchina dopo una telefonata anonima, Si sospetta un infortunio sul lavoro in una fabbrica. In provincia di Cuneo sono morti due agricoltori schacciati dal trattore, Altri 3 in provincia di Caserta, di Matera e Viterbo. In provincia di Crotone a un giovane di 30 anni è stato travolto da un albero mentre lo tagliava, in provincia di Treviso un agricoltore è caduto in un dirupo, in Provincia di Lodi un giovane di 28 anni è rimasto fulminato da un macchinario,in provincia di Palermo un edile è morto

martedì 1 dicembre 2015

Valutando dati INAIL relativi ai primi 10 mesi del 2015 (i nostri al 30 novembre) risulta che le morti denunciate per infortuni in occasione di lavoro sono state 729 (compreso l'itinere 988). sui LUOGHI DI LAVORO, senza itinere, con mezzo di trasporto e senza mezzo di trasporto sono state 509, noi ne abbiamo monitorate 589. Ricordiamo che l'INAIL monitora solo i propri assicurati e che molte denunce al termine dell'iter procedurale non verranno riconosciute come tali da questo Istituto. La differenze sugli infortuni mortali è dovuta tra i nostri e quelli dell'INAIL è dovuta al fatto che l'INAIL monitora solo i propri assicurati. A nostra parere, l'aumento consistente da parte dell'INAIL è dovuta al fatto che tante Partite Iva individuali che prima non assicurava e che datori di lavoro hanno ritenuto conveniente trasformare col Jobs act, a parte del lavoro nero emerso sempre con il Jobs act (unica nota positiva di questa legge) hanno fatto si che questo istituto registra un aumento. Ma se come facciamo noi separiamo le morti sui LUOGHI DI LAVORO dai lavoratori che muoiono sulle strade e in itinere (compresi camionisti che usano il mezzo di trasporto, ci accorgiamo come dimostrano i grafici elaborato da un amico ingegnere, che ringrazio per la sua bravura e sensibilità, e che ci dà una mano come volontario. Al 30 novembre 2015 la situazione è simile sui LUOGHI DI LAVORO a quella dell'anno scorso, Ci sono regioni che hanno avuto aumenti spaventosi come la Toscana, e altre come l'Emilia Romagna che hanno a loro volta avuto cali di quasi il 50%. Separiamo le varie tipologie d'infortuni mortali. I lavoratori schiacciati dal trattore (20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro), fulminati, cadendo da un tetto, ecc. richiedono interventi diversi. Per le morti sulle strade e in itinere che sono oltre il 50% tutti gli anni La collaborazione tra la Polizia Stradale, le Aziende e l'INAIL sarebbe importantissima, gli orari a volte massacranti di chi lavora sulle strade, i turni in orari dove occorrerebbe dormire provocano tanti morti. In allegato la situazione delle morti sui luoghi di lavoro in Italia e nelle Regioni aggiornata al 30 novembre 2015. Nei grafici, nelle tabelle sono esclusi e non a carico delle regioni i lavorator morti sulle autostrade, in mare e all'estero. Le tabelle del 2014 sono comprensive di tutto l'anno. Alla fine del 2015 ci sarà probabilmente un piccolo aumento sullo spaventoso 2014, ma non a due cifre, se consideriamo tutti i lavoratori morti sui luoghi di lavoro per infortuni . Ricordiamo ancora una volta che se si potesse incidere come richieda anni sugli agricoltori schiacciati dal trattore la situazione sarebbe molto meno drammatica. Ma occorre che i responsabili di questo settore, a aartire dai vertici cominciassero ad occuparsene veramente. carlo Soricelli Curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it Attenzione per chi esamina le tabelle, gli scostamenti sono riferiti all'intero 2014
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere di Carlo Soricelli

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere  di Carlo Soricelli
E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti Aionici di Carlo Soricelli, con riproduzioni di opere, se qualcuno è interessato a leggerlo mi mandi una mail a carlo.soricelli@gmail.com verrà spedito gratuitamente per PDF. se qualche editore è interessato alla pubblicazione contattarmi

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro
https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it