Sciopero del sito

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà . Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli pittore

Su Facebook

https://www.facebook.com/carlo.soricelli

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it

In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

23 settembre dall'inizio dell’anno sono morti 1076 Lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) diventano 520 morti sui luoghi di lavoro. Di questi 32 sono morti sui luoghi di lavoro dal giorno 10 settembre giorno d’insediamento del nuovo governo: sono 10 gli schiacciati dal trattore con le Politiche Agricole a guida la Ministra Teresa Bellanova. 114 sono stati schiacciati da questo mezzo dall’inizio dell’anno. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province sono esclusi i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti di quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro

Lombardia 75 Milano (12), Bergamo (11), Brescia (12), Como (8), Cremona (5), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (6), Monza Brianza (9), Pavia (6), Sondrio (), Varese (3) CAMPANIA 48 Napoli (11), Avellino (13), Benevento (6), Caserta (11), Salerno (7). LAZIO 39 Roma (22), Viterbo (5) Frosinone (7) Latina (3) Rieti (2) SICILIA 36 Palermo (12), Agrigento (6), Caltanissetta (1), Catania (6), Enna (), Messina (3), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (5) PIEMONTE 33Torino (13), Alessandria (7), Asti (1), Biella (), Cuneo (8), Novara (4), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli ) EMILIA ROMAGNA 32 Bologna (6), Rimini (1). Ferrara (2) Forlì Cesena (2) Modena (2) Parma (7) Ravenna (1) Reggio Emilia (4) Piacenza (5). VENETO 31 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (4), Verona (12), Vicenza (6) PUGLIA 30 Bari (7), BAT (3), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (4) Taranto (2) TOSCANA 28 Firenze (3), Arezzo (3), Grosseto (6), Livorno (4), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (2) (TRENTINO ALTO ADIGE 21Trento (10) Bolzano (11).BASILICATA 15Potenza (5) Matera (10).ABRUZZO 13L'Aquila (2), Chieti (5), Pescara (4) Teramo (1).UMBRIA 10Perugia (9) Terni (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 11.Trieste (2), Gorizia (2), Pordenone (3), Udine (3).CALABRIA 12Catanzaro (2), Cosenza (2), Crotone (3) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3) MARCHE 11Ancona (1), Macerata (5), Fermo (1), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno(1). SARDEGNA 9Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (1). Sulcis iglesiente ()LIGURIA 9Genova (2), Imperia (4), La Spezia (1), Savona (2) Molise 5Campobasso (4), Isernia (1. () VALLE D’AOSTA 3

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà. Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

Presentazione

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

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In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

12 settembre

Dall'inizio dell’anno sono morti 1018 Lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) diventano 501 morti sui luoghi di lavoro. Di questi 15 sono morti dal giorno dell’insediamento del nuovo governo del 10 settembre. Di questi 3 sono stati schiacciati dal trattore. 106 sono stati schiacciati dal trattore dall’inizio dell’anno. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO escluso itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti di quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro

Lombardia 73 Milano (12), Bergamo (10), Brescia (11), Como (7), Cremona (5), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (5), Monza Brianza (9), Pavia (6), Sondrio (), Varese (3) CAMPANIA 47Napoli (11), Avellino (13), Benevento (6), Caserta (10), Salerno (7). LAZIO 38 Roma (21), Viterbo (5) Frosinone (7) Latina (3) Rieti (2) SICILIA 36 Palermo (12), Agrigento (6), Caltanissetta (1), Catania (6), Enna (), Messina (3), Ragusa (1), Siracusa (2), Trapani‎ (5) PIEMONTE 31Torino (12), Alessandria (7), Asti (), Biella (), Cuneo (8), Novara (4), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli VENETO 29Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (12), Vicenza (5) PUGLIA 29 Bari (7), BAT (3), Brindisi (2), Foggia (11), Lecce (4) Taranto (1) EMILIA ROMAGNA 28Bologna (5), Rimini (1). Ferrara (2) Forlì Cesena (2) Modena (2) Parma (7) Ravenna () Reggio Emilia (3) Piacenza (5). TOSCANA 27Firenze (3), Arezzo (3), Grosseto (6), Livorno (4), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (5), Pistoia (2), Siena (1) Prato (1) (TRENTINO ALTO ADIGE 20Trento (10) Bolzano (10).BASILICATA 15Potenza (5) Matera (10).ABRUZZO 13L'Aquila (2), Chieti (5), Pescara (4) Teramo (1).UMBRIA 10Perugia (9) Terni (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 11.Trieste (2), Gorizia (2), Pordenone (3), Udine (3).CALABRIA 12Catanzaro (2), Cosenza (2), Crotone (3) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3) MARCHE 11Ancona (1), Macerata (5), Fermo (1), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno(1). SARDEGNA 9Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (1). Sulcis iglesiente ()LIGURIA 9Genova (2), Imperia (4), La Spezia (1), Savona (2) Molise 5Campobasso (4), Isernia (1. () VALLE D’AOSTA 3

Domenica 29 settembre dalle ore 12 alle ore 13 spegnerò cell. computer e la televisione per protestare contro le morti sul lavoro. Anche questo sito si spegnerà. Basta con la strage giornaliera di lavoratori che parlamento e politica fanno finta di non vedere. I lavoratori non sono carne da macello e utili sono quando ci sono le elezioni per rubare loro il voto. Da dodici anni non vedo altro che indifferenza verso queste tragedie. Tu parteciperai? Condividete

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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sabato 29 dicembre 2012

Muore un bambino di 4 anni schiacciato da un escavatore in manovra in un cortile

MODENA, 31 DIC Un agricoltore di 81 anni e' morto schiacciato dal trattore a Missano di Zocca. La tragedia alle 14.30. Dalle prime ricostruzioni la vittima, un pensionato del posto, sarebbe stata travolta dal mezzo mentre lavorava su un terreno, probabilmente in pendenza. Sono intervenuti l'Elisoccorso, il 118 e i carabinieri. Ogni tentativo di rianimare l'anziano e' stato vano. 27 dicembre Tragedia in Trentino Alto Adige a Pinzolo. Un bambino di 4 anni è morto schiacciato da un escavatore nel piazzale della ditta del padre a Pinzolo, Secondo una prima ricostruzione, a manovrare il mezzo ci sarebbe stato un parente del bimbo. E' intervenuta un'eliambulanza con medico a bordo, il quale ha tentato inutilmente di rianimarlo ma è deceduto sul colpo. abbiamo voluto inserire questo bambino, non tra i morti per infortuni sul lavoro,ma per ricordare quante vittime innocenti muoiono in varie circostanze se non si adottano tutte le misure sulla Sicurezza del lavoro

venerdì 28 dicembre 2012

La Lombardia ha già superato del 2,5% i morti sui luoghi di lavoro del 2011

Arezzo 28 dicembre E' morto Luigi Coppola investito da un furgone mentre lavorava sulla strada riparando delle buche. la tragedia questa mattina questa mattina alle 8.30 nella frazione di Ruscello. Da una prima ricostruzione, il furgone, dopo aver travolto l'operaio, ha anche tamponato violentemente il mezzo del Comune. Sono 38 i morti sui luoghi di lavoro in Toscana nel 2012. Varese E' morto dopo una settimana l'operaio moldavo di 49 anni che era caduto da un ponteggio a Ferno, risalente al 20 dicembre scorso. Il decesso è avvenuto all'ospedale di Circolo di Varese, dove il muratore era ricoverato da una settimana, con un esteso ematoma al cervello che lasciava poche speranze di recupero. La vittima lavorava in un'azienda in sub appalto per l'azienda di Turbigo responsabile del cantiere allestito all'interno di un capannone.

Votiamo alle primarie del PD il Senatore Paolo Nerozzi che ci ha sempre dato una mano con l'Osservatorio

Domenica ci saranno le primarie del PD e senza nessun ombra di dubbio voterò per Paolo Nerozzi per l'ottimo lavoro che ha fatto come Vice Presidente della Commissione morti sul lavoro del Senato e per la collaborazione che ha sempre datonella sua veste all'Osservatorio Indipendente di Bologna di cui sono l'ideatore e curatore. E poi viene dal mondo del lavoro e dal Sindacato (CGIL) e io faccio parte del "Comitato per portare in massa i lavoratori in Parlamento nelle prossime elezioni". consiglio agli amici bolognesi di votarlo in queste primarie.

sabato 22 dicembre 2012

E' morto a 26 anni diego Colosio travolto da una pala della sua escavatrice

Bergamo 22 dicembre e' morto Diego Colosio di soli 26 anni.Il giovane è morto nel Basso Sebino dopo essere stato investito dalla pala della sua escavatrice. LLa tragedia in una cascina in località Spondelle Secondo le prime ricostruzione dei Carabinieri, Colosio era nel cortile di casa a riparare una piccola escavatrice quando la pala ha ceduto, travolgendolo. Le cause dell’incidente sono però ancora in fase di accertamento. A ritrovare il corpo senza vita del giovane è stato un vicino, residente in una cascina poco lontana. Sul posto insieme ai Carabinieri della stazione di Tavernola anche l’elisoccorso e il medico dell’Asl. I soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la morte. SONO 15 I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO IN PROVINCIA DI BERGAMO DALL'INZIO DELL'ANNO E 79 IN LOMBARDIA CHE SUPERA IN QUESTO MOMENTO I MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO DEL 2011 CHE SONO STATI 78

giovedì 20 dicembre 2012

Slovacchia E' morto Nicolae Hart, 51 anni, romeno, residente a Thiene

Slovacchia E' morto Nicolae Hart, 51 anni, romeno, residente a Thiene. Hart ha perso la vita el pomeriggio di ieri in un grave incidente sul lavoro: secondo una prima ricostruzione dei fatti, sarebbe rimasto schiacciato proprio dal macchinario che stava sistemando.

E' morto nel salernitano massimo robustelli di 41 anni a causa di un'esplosione di una bombola

SALERNO 20 dicembre È Morto Massimo Robustelli, 41 anni. Robustelli era il titolare della ditta individuale che si occupava di impianti di riscaldamento e climatizzazione stando alle prime ricostruzioni un operaio era intento a effettuare una saldatura quando una bombola, contenente una miscela di ossigeno e acetilene, è esplosa. Oltre alla vittima ci sono stati altri 3 feriti che non sono in pericolo di vita.

mercoledì 19 dicembre 2012

Un altro morto in provincia di Torino

Torino E' morto un operaio di 53 anni di cui non si conosce ancora la nazionalità cda circa 7 metri d'altezza da un ponteggio e morendo sul colpo. La tragedia a Scalenghe e la vittima è un operaio ternano è deceduto stamattina a Scalenghe, mentre stava lavorando in un cantiere edile per una ditta umbra di cui è dipendente. Sul posto sono intervenuti l'elisoccorso del 118, i cui medici hanno constatato il decesso, i carabinieri e lo Spresal dell'Asl di zona, a cui competeranno le indagini. La provincia di Torino risulta seconda in Italia come numero di morti sui luoghi di lavoro dopo la provincia di Brescia.

dopo le primarie del PD auspichiamo la ricandidatura del Vice Presidente della Commissione morti sul lavoro del Senato del Senatore Paolo Nerozzi

Come curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti per infortuni sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com, che vorrei ricordare alla politica locale bolognese e alle Istituzioni Regionali emiliane, che sono gli unici che ignorano l'importanza che ha assunto a livello nazionale questo osservatorio per gli italiani che cercano notizie in tempo reale su questo triste e incivile fenomeno. Io personalmente e l'Osservatorio formato solo da volontari, è primo in Italia nel Web per anzianità e numero di contatti (oltre 700.000), siamo molto contenti della ricandidatura del senatore Paolo Nerozzi per le prossime elezioni politiche. La CGIL, (a cui sono iscritto) e il Segretario CGIL Gruppi hanno fatto un'ottima scelta di ricandidarlo. In questi 5 anni di monitoraggio delle vittime e delle continue denunce per la sottovalutazione del fenomeno, abbiamo trovato nel Senatore Paolo Nerozzi, Vice presidente della Commissione Morti sul Lavoro, un ottimo interlocutore che ha aiutato l'Osservatorio con una continua collaborazione per chiarire molti aspetti e situazioni, soprattutto sul numero di morti, che le statistiche ufficiali sottovalutano tutti gli anni per il monitoraggio parziale che fanno delle vittime. Ciò fa avere una visione distorta ai cittadini sull'entità di queste tragedie che vorrei ricordare sono in triplo della Germania, nonostante quel paese abbia 20 milioni d’abitanti in più e che sia molto più industrializzato. Ciò fa sottovalutare il fenomeno che andrebbe affrontato con la massima fermezza. Alla CGIL, una forza democratica importantissima rimprovero però di non scendere in campo massicciamente e con la forza di cui è disponibile, per portare in parlamento le sue donne e i suoi uomini migliori e le lavoratrici e i lavoratori più preparati. Anche a leggere i giornali di oggi risulta evidente che le proposte complessive dei partiti (SEL e PD) e le auto candidature in quei partiti, che purtroppo la situazione complessiva nella prossima legislatura sarà simile all'attuale. Che il mondo del lavoro non sarà praticamente rappresentato. Su 945 eletti in parlamento in questa legislatura ci sono solo 4 operai, alcuni sindacalisti e 27 impiegati. Praticamente il mondo del lavoro dipendente, i precari, i disoccupati, gli studenti e pensionanti non avranno nessuna rappresentanza diretta. Un parlamento di CLASSE E questo è una vergogna. Ed è per questo che abbiamo creato un comitato di cittadini contro questa autentica anomalia democratica. Non vogliano un parlamento che non rappresenta decine di milioni di lavoratori. Certo che se quello che si sta delineando sarà confermato ci sarà, anche con il nostro appoggio un'annullamento in massa delle schede elettorali.Carlo Soricelli

martedì 18 dicembre 2012

E' morto eros vadovotti un cavatore di marmo in provincia di sondrio

Sondrio 19 dicembre E' morto Eros Vedovatti di45 anni. Vedovatti un cavatore, ha perso la vita per le gravi ferite riportate in un incidente sul lavoro avvenuto in una cava della località Sabbionaccio, nella frazione in quota di San Giuseppe. La vittima secondo la prima ricostruzione dell'accaduto da parte di carabinieri e ispettori Asl, era impegnato a perforare un blocco di marmo ma il cappuccio della sua felpa sembra sia rimasto impigliato in un macchinario che lo avrebbe scaraventato contro il blocco di marmo. Il lavoratore + stato trasportato in gravi condizioni al'ospedale di Sondrio dove però è spirato

venerdì 14 dicembre 2012

Di Vincenzo Luccarelli Bilancio dei morti sul lavoro da gennaio a novembre 2012

Pubblicato il 14 dic 2012 da Vincenzo Lucarelli Il quadro che si prospetta attraverso la lettura dei dati relativi ai morti sul lavoro nei primi undici mesi di quest’anno (forniti dallo specifico Osservatorio Indipendente di Bologna), evidenzia una situazione non ancora esaustiva, complessivamente parlando. Per il fatto che, da gennaio a novembre gli infortuni sul lavoro sono stati 587, mentre quelli in itinere 513. A cui andrebbero aggiunti 3860 incidenti sulle strade e quelli, non ancora identificati, nell’ ambiente domestico. Tuttavia, il lavoro dell’Osservatorio di Bologna, come sempre, è utile. Persino prezioso, perché al dato numerico di 587 + 513 si somma il raffronto con gli abitanti, con le regioni e le categorie esaminati. Financo con alcune significative percentuali di accadimento, da cui salta fuori, per esempio, che il 35,5% delle vittime documentate appartengono all’agricoltura per cause prevalenti addebitate allo schiacciamento nell’uso dei trattori. Segue l’edilizia, con il 28,4% sul totale, con cadute dall’alto delle impalcature. Mentre, l’industria vera e propria registra una percentuale pari all’11,8%, a cui ha concorso il terremoto dell’Emilia Romagna. I servizi, invece, non sono andati al di là del 5,8%. Altri, come il settore dell’autotrasporto nel suo insieme si attesta al 6,6%. Per conto suo (visto l’impiego bellico all’estero) và l’Esercito con il 2,7%. E, come elemento non proprio di curiosità, il 3% dei morti sul lavoro è appannaggio degli stranieri, inclusi i lavoratori extra-comunitari. Quanto all’età delle vittime, il 4,9% denuncia meno di 29 anni. Il 14,1% è riservato alla fascia di età tra 30 e 39 anni, il 24,48% tra 40 e 49 anni. Mentre dai 50 ai 59 anni la percentuale si ferma al 15,7%, per salire al 45% tra i 60 e i 69 anni e, oltre i 70 anni, si ferma al 12,8%. Nella classifica delle regioni a rischio infortuni sul lavoro, i primi posti sono occupati dal Trentino Alto Adige, dall’Abruzzo, dalla Val d’Aosta, dalla Calabria e dall’Emilia Romagna. Lazio, Puglia e Campania chiudono la classifica. Se questo è quanto viene specificato nella sua analisi da Carlo Soricelli (Curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna) nel merito del rapporto tra morti e popolazione residente, una considerazione, niente affatto estemporanea, sorge spontanea. Ossia che lavoro e salute, in una situazione economica come l’attuale, non collimano alla luce del fallimento fin qui registrato dagli indicatori di ripresa e sviluppo. A cui si relazionano tempi troppo poco ordinari. Non a caso, dopo un’emergenza finanziaria e occupazionale che si trascina da oltre 4 anni, la turbolenza inesausta ha finito per legarsi alle inquietudini prevalenti nella società italiana. Fino a ritardare l’uscita dal tunnel, più volte evocata recentemente in sede internazionale e nazionale. Stando così le cose, la prevenzione diventa ipotetica, perché da una parte si continua a morire di lavoro e, dall’altra, si muore anche per assenza di lavoro. Emblematico, a riguardo, il binomio tra salute e lavoro, così come è saltato fuori di recente a proposito del caso ILVA di Taranto. Infatti, (come sottolinea il Corriere della Sera a pagina 32 del 3 dicembre 2012) “chi aveva salutato l’istallazione del maggior complesso siderurgico europeo, vede ora un contesto stravolto nel suo tessuto sociale”. Qui, prosegue il Corriere della Sera, “la siderurgia ha rubato la manodopera alla campagna, alla pesca, alle botteghe artigiane e, di fatto, ha lasciato sul territorio veleni, diossina, polveri ed acidi”. Per non parlare “della tromba d’aria dei giorni scorsi, quasi che gli Dei abbiamo voltato per sempre le spalle ai tarantini”. Detto questo, che fare? Ovviamente, non c’è da stare allegri anche se bisogna rimboccarsi le maniche e tentare una conciliazione con l’inconciliabile, laddove taluni protagonisti e attori della vicenda (senza escludere i politici e i governanti di ieri e di oggi) hanno accumulato molti torti e poche ragioni da vendere. Incluse le disillusioni prodotte dal vivere quotidiano di un mondo che si pensava perfetto. Come se la scienza contemporanea da sola avesse trovato il modo di realizzare un desiderio che “l’umanità (Corsera 25/9/2012) coltiva da millenni”. Rappresentata “dall’eliminazione dell’incertezza e del rischio per le nostre vite”. Che “fanno parte come un tutt’uno con l’esistenza umana”. D’altra parte, dall’epistolario tra lettori e giornali, emerge che “lavoro vivo e lavoro morto, distinguevano gli studiosi della condizione operaia”. “Lavoro vivo quello degli uomini per la fatica che affrontavano, lavoro morto quello delle macchine e degli opifici”. Condizione, quindi, contraddittoria tra lavoro e salute, quasi una catena moderna, che blocca ogni iniziativa di prevenzione, di risanamento ambientale e di ripresa produttiva.

giovedì 13 dicembre 2012

Muoiono due autotrasportatori nel ferrarese

Ferrara, 12 dicembre. Due camionisti sono morti in uno scontro tra tir sulla strada statale Romea, a Comacchio. Secondo le prime ricostruzioni della polizia stradale, i due camion viaggiavano in direzioni opposte quando uno dei due ha invaso la corsia opposta scontrandosi con il tir che veniva dall'altro senso di marcia. Squadre dei vigili del fuoco sono al lavoro per tentare di estrarre i corpi dei due conducenti incastrati nelle lamiere. Sono in corso indagini per accertare le cause della tragedia. A causa dell'incidente la strada e' stata chiusa al traffico. Sono già 11 i morti in provincia di Ferrara sui luoghi di lavoro e 62 in Emilia Romagna che si conferma la regione con più vittime sui luoghi di lavoro in rapporto alla popolazione

mercoledì 12 dicembre 2012

Anche oggi 4 morti sui luoghi dilavoro

FOGGIA –E' morto Domenico Formillo,un operaio di 28 anni, di Viggianello (Potenza). Formillo ha perso la vita in un incidente sul lavoro accaduto a Casalvecchio di Puglia Il povero giovane giovane stava lavorando su un traliccio della corrente, ad un’altezza di 15 metri, quando è precipitato nel vuoto. Secondo quanto verificato dai carabinieri che indagano sull’accaduto, l’operaio, per cause in corso di accertamento, ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto. I primi a soccorrerlo sono stati alcuni compagni di lavoro che hanno immediatamente chiamato il 118. Purtroppo è morto per le gravi ferite riportate mentre veniva trasportato all'ospedale ALTRI DUE MORTI IN CAMPANIA E UNO IN SARDEGNA

Siaomo a 600 morti sui luoghi di lavoro, anche quest'anno una carneficina

Purtroppo ieri abbiamo toccato la spaventosa cifra di 600 lavoratori morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno, sono oltre 1100 se si aggiungono i lavoratori morti sulle strade e in itinere.

martedì 11 dicembre 2012

Anche oggi 3 morti sul lavoro

VERONA, 11 DIC E' morto un operaio di 56 anni in un incidente sul lavoro avvenuto oggi in una ditta di Castelnuovo del Garda, un'azienda meccanica che opera nel settore industriale. Secondo una prima ricostruzione l'operaio, addetto alla catena di montaggio, sarebbe stato colpito al volto da un pezzo di lamiera, staccatosi dalla macchina su cui l'operaio stava lavorando. Ci chiediamo come mai le protezioni non siano state sufficienti a salvargli la vita. Sono 11 i morti sui luoghi di lavoro in provincia di Verona dall'inizio dell'anno e che risulta quella con più vittime. Sono 41 i morti in Veneto dall'inizio dell'anno sui luoghi di lavoro Cuneo E' morto Armando Giuseppe di 73 anni. La tragedia questa mattina presso una ditta di Borgo San Dalmazzo un infortunio mortale sul lavoro. ISi stava caricando su un camion un carico di materiale ferroso quando all'improvviso dall'altro lato una lamiera è scivolata, ha rimbalzato sulla vettura e l'ha colpito sulla testa. Il Pretore con le forze dell'ordine ha fatto i necessari rilievi. Probabile autopsia sulla salma.

lunedì 10 dicembre 2012

E' morto Narender Malhotra un indiano di 43 anni

Cuneo 10 dicembre E' morto Narender Malhotra un indiano di 43 anni. Malhotra morto nel pomeriggio in un incidente su lavoro avvenuto al Molino Chiavazza rimanendo impigliato in una macchina che posiziona i sacchi di farina sui bancali. A dare l'allarme è stato un compagno di lavoro.. Sono intervenuti il 118 con l'elisoccorso, gli ispettori dello Spresal, i vigili del fuoco di Racconigi e i carabinieri ma purtroppo per lui non c'era più niente da fare.

domenica 9 dicembre 2012

RICORDO DI TUTTI I MORTI SUL LAVORO

Oggi 6 dicembre ricorre l’anniversario della strage alla ThyssenKrupp di Torino in cui morirono bruciati vivi 7 operai. Li ricordiamo attraverso un comunicato dei loro compagni. 5° ANNIVERSARIO DELLA STRAGE THYSSENKRUPP DI TORINO LA CLASSE OPERAIA NON DIMENTICA... Domani ricorre il 5° Anniversario della strage alla ThyssenKrupp di Torino che ha barbaramente ucciso i nostri compagni di lavoro Antonio, Roberto, Bruno, Angelo, Rocco, Saro e Giuseppe, sacrificati in nome del profitto. Cinque anni che non hanno minimamente scalfito il loro ricordo nei familiari, nei compagni di lavoro, in tutti quelli che li hanno conosciuti. Ancora una volta rinnoviamo la nostra solidarietà e vicinanza alle famiglie dei nostri compagni e a quelle di tutti i morti sul lavoro nel nostro Paese, una vera e propria piaga sociale causata da chi non si fa scrupoli a fare profitti sulla pelle dei lavoratori. Da quel 6 dicembre 2007 non è cambiato nulla, si continua a morire nei cantieri, nelle strade, nelle fabbriche e nei luoghi di lavoro. La crisi di questo sistema produttivo riduce le opportunità di lavoro, crea schiere di disoccupati e precari pronti a lavorare a qualsiasi salario e condizione di sfruttamento, insicurezza e pericolo che generano sempre più morti, infortuni e malattie da esposizione a sostanze nocive, in costante crescita. La soluzione accomodante del governo “tecnico” chiamato a risolvere la crisi non può essere la soluzione: Monti, Draghi, Fornero, Lagarde e tutti i vertici dei governi e delle maggiori autorità europee provengono da quegli stessi gruppi bancari e finanziari che, con manovre e speculazioni, hanno creato questa crisi. E non saranno certo loro a prendere le misure necessarie (lavoro dignitoso e utile per tutti) a tirarci fuori dal pantano economico, sociale e culturale in cui siamo sempre più immersi. La soluzione non possiamo che essere noi lavoratori: non basta più difendere il posto di lavoro e pretenderne la sicurezza ma lottare, ognuno nella propria organizzazione di appartenenza, per un traguardo politico più ampio e che possa garantirci tutte quelle misure di cui abbiamo bisogno, dignità del lavoro, tutela della salute, servizi efficienti e cultura a prezzi popolari. Tutti insieme i comitati di famigliari delle vittime del profitto (ThyssenKrupp, Viareggio, Umbria Olii, Ilva di Taranto, Ass. Toffolutti di Piombino, Casale Monferrato, L'Aquila), gli organismi che si battono contro la devastazione ambientale (No Tav, No TEM e comitati contro le devastazioni), gli operai che si battono per il lavoro sicuro e dignitoso (Fiat, Alcoa, Ilva, minatori del Sulcis, studenti, precari, disoccupati, lavoratori della scuola, dei trasporti e della sanità), il Movimento Pastori Sardi e il Movimento dei Forconi, la sinistra sindacale, la Fiom-CGIL e i sindacati di base hanno tutta l'autorevolezza necessaria per porsi come alternativa politica a coloro che ci hanno trascinato in questa crisi. E' questo il modo migliore per far sì che resti vivo il ricordo di questi nostri compagni: creare, sulle ceneri di questo sistema in declino, un mondo più giusto in cui i morti per profitto siano una barbarie del passato. "...il capitale non ha riguardo per la salute e per la durata della vita dell'operaio, quando non sia costretto a tali riguardi dalla società" (K. Marx) Torino, 5 dicembre 2012 Ex lavoratori ThyssenKrupp Torino

venerdì 7 dicembre 2012

E' morto Mario Quarantelli nel genovese

GENOVA, 7 Dicembre E' morto Mario Quarantelli di 53 anni. Quarantelli dipendente del Comune di Casarza Ligure, e' morto oggi in seguito ad un infortunio sul lavoro avvenuto sulla strada per Bargone. La vittima stava pulendo la sede stradale con la spazzatrice per cause in via d'accertamento il mezzo e' uscito di strada precipitando in una scarpata. Inutili i soccorsi.

giovedì 6 dicembre 2012

E' morto Bruno Raddi travolto da un cancello pesante una tonnellata

La Spezia 6 dicembre E' morto Bruno Raddi operaio di 42 anni. La tragedia nello stabilimento dell’area ex San Giorgio, ora di proprietà di ASG. La vittima era dipendente di una ditta di serramenti e stava posizionando assieme ad altri due colleghi una grossa cancellata in uno degli ingressi della ex San Giorgio, l’area recentemente acquisita dal gruppo Malacalza. Il cancello pesante oltre una tonnellata, per cause ancora in fase d'accertamento, si è abbattuto addosso al povero Raddi uccidendolo sul colpo. Lorenzo Cimino, Segretario della Camera del Lavoro della Spezia, appresa la notizia si è recato subito sul luogo: «Inconcepibile morire in questo modo, siamo affranti, ci stringiamo

lunedì 3 dicembre 2012

E' morto Gaetano de Stefano in provincia di Catania

Catania E' morto Gaetano De Stefano, un giovane di 17 anni dilaniato dalla fresa mentre lavorava in un vigneto a Mazzarrone. sembra che la fresa lo ha agganciato al giubbotto dilaniandolo e uccidendolo sul colpo sul colpo. Sono 3 i lavoratori morti in provincia di Catania in pochi giorni e 11 dall'inizio dell'anno U

E' morto Fernando Orticelli di 48 anni.

Latina 2 dicembre 2012 E' morto Fernando Orticelli operaio di 48 anni. La tragedia a seguito delle ferite riportate in un infortunio sul lavoro avvenuto questa mattina all'interno di un'azienda di Aprilia .Orticelli e stato e stritolato da una macchina avvolgitrice mentre stava eseguendo dei lavori di manutenzione in un'azienda che si occupa di confezionamento e imballaggio per conto terzi. Trasferito d'urgenza al San Camillo di Roma con l'eliambulanza del 118, ma le sue condizioni erano così gravi che è morto poco dopo. Sull'episodio aperta un'inchiesta, seguita dai carabinieri e dal personale del servizio igiene pubblica della Asl di Latina.

sabato 1 dicembre 2012

E' morto nel porto di Catania Riccardo B. investito da un escavatore

CATANIA 1 dicembre 2012 E' morto Riccardo B. di 34 anni. Il giovane operaio stava lavorando all'interno del cantiere per la darsena nel porto di Catania. Una distrazione di pochi secondi e nel pomeriggio si è consumata la tragedia. Riccardo. B è morto dopo essere stato travolto da un escavatore manovrato da un collega che non si è accorto della sua presenza. Il mezzo stava effettuando una retromarcia e ha investito l'operaio, che è morto sul colpo.
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

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http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.