morti sul lavoro

Osservatorio Indipendente di Bologna

Independent Observatory for deaths at work

Aperto il 1° gennaio 2008 dall’artista Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima

per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Morti sul lavoro nel 2021

Dall’inizio dell’anno al 6 maggio ci sono stati 226 morti su luoghi di lavoro, 57 a Aprile, 450 con i morti sulle strade e in itinere

Già 55 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021

Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 88 medici morti per coronavirus nel 2021 (358 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus

Morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni nel 2021

Lombardia 23 Milano (2), Bergamo (1), Brescia (9), Como (), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (), Monza Brianza (), Pavia (2), Sondrio (2), Varese(2) CAMPANIA 22 Napoli (6), Avellino (2), Benevento (1), Caserta (6), Salerno (7)) VENETO 24 Venezia (2), Belluno (1), Padova‎ (8), Rovigo (), Treviso (4), Verona (2), Vicenza (6) TOSCANA 20 Firenze (4), Arezzo (), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (4), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (6), Siena () Prato(2) PIEMONTE 18 Torino (8), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (4), Novara (), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli) LAZIO 15 Roma (8), Viterbo () Frosinone (4) Latina (3) Rieti () EMILIA ROMAGNA 14 Bologna (2), Rimini (2) Ferrara (2) Forlì Cesena () Modena (3) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (3) Piacenza () PUGLIA 13 Bari (2), BAT (1), Brindisi (2), Foggia (), Lecce (3) Taranto (5) iglesiente () ABRUZZO 10 L'Aquila (2), Chieti (5), Pescara () Teramo (3) CALABRIA 12 Catanzaro (2), Cosenza (6), Crotone (1) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (1) SICILIA 8 Palermo (), Agrigento (1), Caltanissetta (), Catania (2), Enna (), Messina (2), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ () TRENTINO ALTO ADIGE 7 Trento (3) Bolzano (4) FRIULI VENEZIA GIULIA (7) Pordenone (1) Trieste (1) Udine (4) Gorizia (1) MARCHE 5 Ancona (2), Macerata (), Fermo (), Pesaro-Urbino (2), Ascoli Piceno (1) Fermo LIGURIA 2 Genova (), Imperia (, La Spezia (1), Savona (1) BASILICATA 3 Potenza (3) Matera () UMBRIA 1 Perugia (1) Terni () Molise 2 Campobasso (1) Isernia (1). SARDEGNA 2 Cagliari () Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (1). Sulcis VALLE D’AOSTA (1)

Morti sul lavoro nel 2020

574 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro nel 2020, 1172 complessivi con i morti sulle strade e in itinere. Altri 525 morti per infortunio da coronavirus: 276 i medici morti nel 2020, 74 gli infermieri e innumerevoli altri lavoratori di tante categorie lavorative. È sempre l’agricoltura con oltre il 30% ad avere più morti sui luoghi di lavoro, segue l’edilizia, l’autotrasporto e l’industria. Rispetto al 2019 registriamo per il fermo provocato dal lockdown un calo dei morti del 18% sui luoghi di lavoro, ma superiamo i 1600 morti complessivi se si aggiungono i morti sulle strade e causati per infortuni da coronavirus

Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio

Per informazioni carlo.soricelli@gmail.com

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli

Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia.
Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane.
Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte.
All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”.

Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”.

E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

Siti di carlo soricelli

I miei siti

Casa Museo Carlo Soricelli a Casa Trogoni di Granag

Carlo Soricelli opere di pittura e scultura

http://pitturapranica.blogspot.it/

Il rifiutismo

Sito di sculture di fiori flowers soricelli

poesie di carlo soricelli

poesie di carlo soricelli

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giovedì 6 maggio 2021

Cinque morti sui luoghi di lavoro il giorno dopo la morte di Luana D'Onofrio, ma nessuno ne parlerà. Muore operaio 49enne dilaniato da una fresatrice. Muoiono 4 agricoltori schiacciati dal trattore. Non si può considerare un morto sul lavoro il 16enne che è andato a "divertirsi" col trattore ma che è rimasto schiacciato: questo per evidenziare la pericolosità di questo mezzo. Tra le vittime del trattore assassino un 39enne e un 55enne. Sono già 55 i morti schiacciati dal trattore dall'inizio dell'anno

Dilaniato da una fresa: muore Christina Martinelli (nella foto) un operaio di 49 anni a Busto Arsizio. Nuovo incidente mortale sul lavoro Nuova tragedia sul lavoro questa mattina: un operaio, intorno alle 9.40 del mattino, è rimasto stritolato da uan fresa industriale, all’interno di una fabbrica di Busto Arsizio, in provincia di Varese. Intervenuti i soccorsi, l’uomo è stato portato in ospedale in gravi condizioni. Poco più tardi la notizia della morte. Schiacciato da una fresa: morto operaio È morto l’operaio di 49 anni che questa mattina era rimasto Schiacciato da una fresa industriale, mentre stava lavorando all’interno di una fabbrica di Busto Arsizio. Il 49enne era stato trasportato d’urgenza nell’ospedale di Legnano, ed era in gravi condizioni. I medici ... MATERA - E' morto Antonio Leone a causa del ribaltamento di un trattore, in un terreno di contrada Lame di Irsina (Matera), un agricoltore di 55 anni è morto nel pomeriggio. Nell’incidente - secondo quanto si è appreso - è rimasto ferito un altro uomo, trasportato dal 118 «Basilicata soccorso» in eliambulanza all’ospedale San Carlo di Potenza. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri e i Vigili del Fuoco. Secondo la prima ricostruzione, l'agricoltore era al lavoro in un terreno di sua proprietà, quando - per cause in fase di accertamento da parte dei Carabinieri - è stato travolto dal trattore. Insieme a lui, c'era un altro uomo, di 75 anni: la gravità delle sue condizioni hanno reso necessario il trasporto in eliambulanza nell’ospedale del capoluogo lucano. Muore a 39 anni schiacciato dal trattore sul quale stava lavorando. Il fatto è avvenuto nella tarda mattinata di oggi in una zona rurale di Tarsia (Cosenza). A dare l'allarme è stato il padre del giovane agricoltore, che seguiva il mezzo a bordo della sua auto. Inutili i tentativi di soccorrerlo da parte dei sanitari del 118. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i carabinieri. Tragedia nelle campagne di Guasila, nel sud Sardegna, dove un ragazzino di 16 anni, Nicola Melas, è morto schiacciato dal trattore che stava guidando. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri che si stanno occupando del caso, il giovane si trovava a casa dei vicini e senza che nessuno si accorgesse di nulla ha preso il loro trattore per fare un giro.Ha percorso dei tratti sterrati, raggiungendo una salita ripida. Proprio in questa fase il mezzo agricolo, a causa dell'elevata pendenza, si è ribaltato, uccidendolo.Sono stati gli stessi vicini di casa e proprietari del trattore ad accorgersi della tragedia. Sul posto sono arrivati i medici del 118 e i carabinieri, ma ormai per il 16enne non c'era più nulla da fare. Del caso è stata informata la Procura di Cagliari che ha disposto il sequestro del mezzo e l'esame esterno della salma della vittima
Matera Muore schiacciato dal trattore un anziano di solofra Nonostante l’eta’ non rinunciava a lavorare nel suo fondo agricolo e a salire sul suo trattore. Ed e’ morto schiacciato proprio dal pesante mezzo, mentre stava lavorando nel terreno alla periferia di Santo Stefano del Sole.Un 83enne e’ stato estratto senza vita dal trattore ribaltato, dopo che i familiari avevano chiesto l’intervento dei carabinieri della compagnia di Solofra.L’anziano ha perso il controllo del mezzo in una zona scoscesa e il trattore si e’ improvvisamente ribaltato. Dall’inizio del mese e’ gia’ la seconda vittima per un incidente nei campi. Il primo maggio scorso e’ morto un 51enne di Manocalzati, travolto dal trattore in un fondo di Paternopoli.

mercoledì 5 maggio 2021

Luana D'Orazio e quelle migliaia di morti sul lavoro che sono spariti dalle statistiche. Ancora pochi giorni e il clamore suscitato dalla morte di Luana sparirà e tutti i giorni avremo dai 3 a 4 morti per infortuni sul lavoro di cui nessuno si preoccuperà

La morte di Luana D’Orazio ha sconvolto l’opinione pubblica e i media se ne stanno occupando diffusamente. Ma anche ieri sono rimasto sconvolto per l’ignoranza mediatica sull’argomento, che non interessa a giornali e televisioni. Una piccola chicca” sono morti dall’inizio dell’anno 187 lavoratori sul lavoro”. In realtà ci sono già stati 230 morti. Chi diffonde il numero di morti inferiori è l’INAIL che non spiega mai che quelle che denuncia sono le morti che arrivano dal territorio, che non sono rappresentative di tutta la realtà lavorative, che le loro sono “solo” le morti inerenti ai loro assicurati. Tutti gli anni “spariscono” quasi un terzo delle morti sul lavoro, che tra l’altro non sono state in calo da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l’Osservatorio. I morti sono tutti registrati in appositi file e non temo smentite. Da quel giorno di lavoratori ne sono morti oltre 20000, se ci mettiamo anche i morti sulle strade e in itinere.
Da quel giorno sono spariti dalle statistiche oltre 1600 agricoltori schiacciati dal trattore. E le morti in nero? E tutte le altre categorie non assicurate all’INAIL che fine fanno? Evidentemente sono morti che resuscitano. Con grande amarezza devo constatare che il mio lavoro di denuncia in questi 14 anni non è servito a niente: che non interessa a nessuno, né alla politica, né ai media, e neppure all’opinione pubblica. Solo tra qualche giorno si saranno tutti dimenticati della morte di Luana D’Orazio e tutto tornerà come prima; con due o tre morti al giorno per infortuni sul lavoro, che non interessano però a nessuno. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it

martedì 4 maggio 2021

Muore a 22 anni Luana D'Orazio dilaniata da un rullo in una fabbrica tessile di Prato

Una 22enne, Luana D'Orazio, è morta in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto lunedì 3 maggio in un'azienda tessile a Oste di Montemurlo, in provincia di Prato. La giovane, mamma di un bambino di 5 anni, residente a Pistoia con i genitori e il fratello, lavorava nell'azienda da un anno. Secondo le prime ricostruzioni la giovane sarebbe rimasta intrappolata in un macchinario, un orditoio, dopo essere stata trascinata dal rullo. Una morte atroce la sua. Una volta arrivato sul posto il personale inviato dal 118 non ha potuto che constatare il decesso. Intervenuti anche i vigili del fuoco per liberare il corpo della giovane. Indagano i Carabinieri e l'Ispettorato dell'ASL sul rispetto delle norme antiinfortunistiche

lunedì 3 maggio 2021

Un 1° maggio di sangue: morti quattro agricoltori schiacciati dal trattore nel giorno della Festa dei Lavoratori: già 50 morti schiacciati dall'inizio dell'anno. La terra italiana è impregnata del sangue dei nostri agricoltori. Cosa sta facendo il Ministro delle Politiche Agricole Patuanelli per queste tragedie?

Avellino Un morto e un ferito mentre erano al lavoro nei fondi agricoli in Irpinia. Un bilancio piuttosto preoccupante che ricade proprio nel giorno del Primo Maggio. Il dramma si è materializzato nel primo pomeriggio a Paternopoli, Contrada Cerreto. A perdere la vita un 51enne di Manocalzati, schiacciato dal trattore mentre effettuava lavori nel proprio fondo agricolo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della Compagnia di Montella. Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri, finalizzate a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente. Tragedia sul lavoro sabato primo maggio a Cretone di Roma. Mauro PalocciUn artigiano di 59 anni padre di 4 figli, è morto dopo essere rimasto schiacciato dal trattore con il quale stava lavorando il proprio uliveto. La tragedia nel primo pomeriggio, in località Valle Roncetta, frazione di Palombara Sabina. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della locale stazione, l’artigiano era impegnato in una manovra quando il trattore si è ribaltato schiacciandolo. Il mezzo è stato sequestrato e il corpo messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. Caserta un 37enne P.A d'origine romena muore schiacciato dal trattore, lascia moglie e un figlio. Si registra ancora una volta un mortale incidente agricolo. Tragedia questo pomeriggio in località Pugliano a Teano. U P.A. ha perso la vita in moro orribile. Il trattore che stava guidando, ad un certo punto, si è ribaltato. Il 37enne ha effettuato un volo ed è andato a finire sotto il mezzo pesante. rimanendo schiacciato dal trattore. Chieti Incidente mortale a Tollo. Antonio Gialloreto, un anziano pensionato di 81 anni, sposato con figli, ha perso la vita nella tarda mattinata di oggi, sabato 1 maggio, in un incidente agricolo. L’agricoltore 81enne, secondo quanto si è appreso, stava cambiando una gomma al suo trattore, quando per cause ancora in corso di accertamento il mezzo si sarebbe sganciato dal cric e lo avrebbe schiacciato. Inutili i soccorsi chiamati dai familiari. Sul posto sono giunti i sanitari del 118 ed i Vigili del Fuoco. L’anziano agricoltore è morto prima del loro arrivo a causa dei traumi riportati.

sabato 1 maggio 2021

Report morti sul lavoro nei primi 4 mesi del 2021. Più 30% rispetto allo stesso giorno del 2020 (c'è stato il fermo covid) .Più 5% rispetto allo stesso giorno del 2019

Report morti sul lavoro dall’inizio dell’anno al 1° maggio Osservatorio Indipendente di Bologna Independent Observatory for deaths at work Aperto il 1° gennaio 2008 dall’artista Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima per contatti carlo.soricelli@gmail.com L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro. Morti sul lavoro nel 2021 Dall’inizio dell’anno al 1° maggio ci sono stati 218 morti su luoghi di lavoro, 57 a Aprile, 435 con i morti sulle strade e in itinere Già 46 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021 Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 88 medici morti per coronavirus nel 2021 (358 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus Morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni nel 2021 Lombardia 22 Milano (2), Bergamo (1), Brescia (9), Como (), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (), Monza Brianza (), Pavia (2), Sondrio (2), Varese(1) CAMPANIA 20 Napoli (6), Avellino (1), Benevento (1), Caserta (5), Salerno (7)) VENETO 22 Venezia (2), Belluno (1), Padova‎ (8), Rovigo (), Treviso (2), Verona (2), Vicenza (6) TOSCANA 19 Firenze (4), Arezzo (), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (4), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (6), Siena () Prato(1 PIEMONTE 18 Torino (8), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (4), Novara (), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli) LAZIO 14 Roma (7), Viterbo () Frosinone (4) Latina (3) Rieti () EMILIA ROMAGNA 13 Bologna (2), Rimini (1) Ferrara (2) Forlì Cesena () Modena (3) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (3) Piacenza () PUGLIA 12 Bari (2), BAT (1), Brindisi (2), Foggia (), Lecce (3) Taranto (4) iglesiente () ABRUZZO 9 L'Aquila (2), Chieti (4), Pescara () Teramo (3) CALABRIA 10 Catanzaro (2), Cosenza (4), Crotone (1) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (1) SICILIA 8 Palermo (), Agrigento (1), Caltanissetta (), Catania (2), Enna (), Messina (2), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ () TRENTINO ALTO ADIGE 7 Trento (3) Bolzano (4) FRIULI VENEZIA GIULIA (7) Pordenone (1) Trieste (1) Udine (4) Gorizia (1) MARCHE 5 Ancona (2), Macerata (), Fermo (), Pesaro-Urbino (2), Ascoli Piceno (1) Fermo LIGURIA 2 Genova (), Imperia (, La Spezia (1), Savona (1) BASILICATA 3 Potenza (3) Matera () UMBRIA 1 Perugia (1) Terni () Molise 2 Campobasso (1) Isernia (1). SARDEGNA 2 Cagliari () Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (1). Sulcis VALLE D’AOSTA (1) Morti sul lavoro nel 2020 574 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro nel 2020, 1172 complessivi con i morti sulle strade e in itinere. Altri 525 morti per infortunio da coronavirus: 276 i medici morti nel 2020, 74 gli infermieri e innumerevoli altri lavoratori di tante categorie lavorative. È sempre l’agricoltura con oltre il 30% ad avere più morti sui luoghi di lavoro, segue l’edilizia, l’autotrasporto e l’industria. Rispetto al 2019 registriamo per il fermo provocato dal lockdown un calo dei morti del 18% sui luoghi di lavoro, ma superiamo i 1600 morti complessivi se si aggiungono i morti sulle strade e causati per infortuni da coronavirus Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Per informazioni carlo.soricelli@gmail.com

venerdì 30 aprile 2021

Un giovedì di sangue con 5 lavoratori morti nelle province di Taranto(2), di Vicenza, di Potenza e in un Cantiere Amazon a Alessandria, dove sono rimasti feriti anche altri tre operai. Muore Mattia Battistelli (nella foto) un operaio di soli 23 anni, la tragedia a Montebelluna in Veneto

Muore operaio in un cantiere Amazon. L’incidente è avvenuto alle 8,50 in un cantiere della logistica di Amazon che si trova dietro il polo commerciale Marengo Retail Park nei pressi di Alessandria. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, oltre ai medici del 118. Oltre all’operaio deceduto, altri tre colleghi sono rimasti feriti e ora si trovano al pronto soccorso della citta’. Non e’ ancora chiaro quanto accaduto, ma dalle prime informazioni sarebbe crollato parzialmente un solaio del capannone industriale coinvolgendo i quattro operai. Sul posto i carabinieri e i tecnici dello Spresal per i rilievi. Si tratta del terzo incidente sul lavoro in altrettanti giorni in Piemonte: il giorno prima è morto un altro lavoratore a Torino Mattia Battistelli è stato travolto da un carico da 15 quintali gli è precipitato addosso non lasciandogli scampo. È morto così il 23enne di Montebelluna Mattia Battistetti, operaio della ditta di Trevignano Altedil, specializzata nell’allestimento di ponteggi per l’edilizia. Stava lavorando questa mattina nel cantiere gestito dalla Bordignon costruzioni in via Magellano a Montebelluna, quando la gru, che insieme ad alcuni colleghi stava utilizzando per sollevare dei ponteggi, ha improvvisamente fatto precipitare il suo carico addosso al povero giovane che è morto sul colpo. Tragico incidente in provincia di Potenza dove è morto un operaio travolto da un escavatore che si è ribaltato: Antonio muore schiacciato. Dramma sul lavoro nelle scorse ore in Basilicata dove un operaio è morto tragicamente dopo essere rimasto schiacciato dall’escavatore su cui stava lavorando un cantiere stradale a Potenza. Muore nel porto di Taranto Natalino Albano Incidente sul lavoro nel pomeriggio di giovedì 29 aprile a Taranto, all’azienda Peyrani Sud L’incidente è accaduto mentre l’operaio era impegnato nelle operazioni di carico su una nave di pale eoliche : ad un certo punto parte dell’imbracatura si sarebbe sganciata Natalino Albano è quindi caduto sulla banchina ed è deceduto a causa del violento impatto. Secondo fonti sindacali, il lavoratore potrebbe essersi lanciato dalla nave nel timore di essere travolto dal carico. In Provincia di Taranto è morto anche un agricolto
re schiacciato dal trattore dopo uno scontro con un'automobile

mercoledì 28 aprile 2021

Muore a trent'anni travolto dal tronco che tagliava. In trasferta da Gallarate muore per infortunio sul lavoro a Torino, sotto gli occhi del fratello. A Udine muore edile 34enne cadendo da un tetto di un supermercato

Incidente sul lavoro in via Pignere a Vinovo di Torino. |Pierluigi Saporiti di Gallarate è morto schiacciato dalle lamiere: il tragico incidente sul lavoro nella mattinata a Vinovo, al confine con Candiolo. Nel piazzale antistante la ditta Ambrogio è morto Pierluigi Saporiti di 55 anni, di Albizzate (Varese) socio e dipedente della ditta Moset di Cassano Magnago (Varese), schiacciato dalle lamiere di un container che stava demolendo con una ruspa. La tragedia sotto gli occhi dei suoi fratelli che stavano lavorando insieme a lui. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Vinovo, i vigili del fuoco di Torino Lingotto e gli ispettori dello Spresal dell'Asl To5, a cui toccherà fare accertamenti su“ Muore cadendo dal tetto 34enne a Udine; Secondo una prima ricostruzione, poco prima delle 16, l'operaio stava eseguendo dei lavori di manutenzione sul tetto di un supermercato, quando ha perso l'equilibrio, precipitando al suolo da una notevole altezza. Il giovane è deceduto all'istante. Sul posto sono giunti il personale medico, i Vigili del fuoco e gli ispettori dell'Azienda sanitaria, che dovranno accertare le cause dell'incidente e il rispetto delle misure di sicurezza. La zona dove è avvenuto l'incidente è stato posto sotto sequestro. Travolto dal tronco che tagliava muore a trent'anni: la tragedia a Cavalese di Trento

lunedì 26 aprile 2021

Due agricoltori si sono ustionati come Gianni Morandi bruciando le sterpaglie ma sono morti per la gravità delle ustioni: è successo nelle province di Reggio Emilia e di Lecce. 25 Aprile di sangue con 3 morti sul lavoro

E' stato meno fortunato di Gianni Morandi il 65enne che a casina, nell'Appennino reggiano si è ustionato in modo grave da ucciderlo. Come capita sempre in questi casì probabilmente per il vento non è riuscito a spegnere il fuoco e nel cercarlo di spegnerlo a perso i sensi cadendo nelle fiamme. ma altri due agricoltori di 65 e 49 anni hanno perso la vita domenica 25 Aprile nelle province di Chieti e Cosenza, arriviamo a contare già 47 agricoltori schiacciati dal trattore dall'inzio dell'anno e nessuno fa neinte per cercare di alleviare questa autentica strage di agricoltori. Muore un altro agricoltore schiacciato dal trattore in provincia di Brescia

domenica 25 aprile 2021

Strage di agricoltori: a Recoaro Terme muore Eugenio Castagna il 42esimo agricoltore schiacciato dal trattore dall'inizio del'anno. Non si vede nessun segnale di interessamento da parte del Ministro delle politiche Agricole Stefano Patuanelli . Cinquestelle uguali agli altri: stessa indifferenza sulla strage di lavoratori.

Tragedia a Recoaro Terme (Vicenza), nel primo pomeriggio di sabato. Poco dopo le 13 un passante, allarmato da un forte rumore, ha trovato un uomo, Eugenio Castagna, recoarese di 65 anni, schiacciato dal suo trattore e da un carico di legna. L'allarme è subito scattato e sul posto sono arrivati i carabinieri, un'ambulanza del Suem e l'elisoccorso di Verona. Le operazioni per rianimire il 65enne, sono però risultate vane: Castagna è morto per le gravi ferite dovute allo schiacciamento. Secondo una prima ricostruzione Castagna stava trasportando un carico di legna con il rimorchio attaccato al trattore che guidava su un terreno in pendenza. Il mezzo avrebbe perso l'equilibrio, travolgendo il 65enne che è rimasto schiacciato dal mezzo e da alcuni dei tronchi. E' il 42esimo morto schiacciato dall'inzio dell'anno, 149 nel 2019 e oltre 1700 da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l'Osservator
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venerdì 23 aprile 2021

Muore artigiano di 50 anni nel bolognese, perdono la vita altri due agricoltori schiacciati dal trattore; già 41 sono morti in modo così orribile dall'inizio dell'anno

Tragedia sul lavoro a Camugnano di Bologna; un artigiano 50enne che è morto mentre stava riparando la caldaia in una scuola. La vittima era il titolare di un’azienda specializzata: sarebbe rimasto incastrato all’interno di un pozzetto interrato. E' stato trovata dal fratello che ha sperato fino all’ultimo di salvarlo, ma purtroppo era ormai troppo tardi. La vicenda è accaduta in una scuola materna della provincia di Bologna. L’uomo stava ispezionando la botte di gasolio interrata, ma improvvisamente sarebbe scivolato cadendo nel pozzetto. Non si conosce al momento l’esatta dinamica e le cause del decesso. La persona morta effettuava solitamente diversi lavori di manutenzione per le attività della zona. Sul caso stanno indagando i carabinieri: il 50enne era giunto sul posto intorno alle ore 19 di mercoledì 21 aprile, dopo circa tre ore il tragico rinvenimento. Torino, il trattore precipita nella scarpata e si ribalta: morto operaio Per la vittima non c’è stato nulla da fare. A lanciare l’allarme sono stati i colleghi ddell'operaio che hanno assistito all’intera scena senza poter fare nulla. Quando i vigili del fuoco di Pinerolo e di Luserna San Giovanni sono accorsi sul posto non hanno potuto far altro che constatarne la morte. Il dramma si è consumato nel territorio del comune di Bibiana, nella città metropolitana di Torino, nella mattinata di giovedì quando il trattore su cui l’uomo viaggiava è precipitato giù per una scarpata intrappolandolo all’interno. L'altro morto schiacciato dal trattore nella provincia di Latina

giovedì 22 aprile 2021

Muore Maurizio Massa un artigiano a Camugnano di Bologna

Era andato nella scuola materna di Camugnano, sull'Appennino bolognese per riparare un guasto all'impianto di riscaldamento, ma è caduto nel pozzetto interrato della caldaia dove è è morto. La vittima dell'infortunio sul lavoro è Maurizio Massa un artigiano 50enne di Grizzana Morandi.9 ore fa

Muore il 39esimo agricoltore schiacciati dal trattore; i morti sul lavoro sono diventati complessivamente 200 dall'inzio dell'anno, a questi occorre aggiungerne altrettanti morti sulle strade

L'ultimo agricoltore è morto in provincia di Latina

mercoledì 21 aprile 2021

Martedì 19 con 4 morti sui luoghi di lavoro. dedichiamo il post a Emanuele Crema, morto a 40 anni annegato sotto il trattore: dona gli organi a 10 persone. Sono due i morti di martedì nel tentativo di fermare i mezzi sfrenati

Padova MEGLIADINO SAN VITALE. «Emanuele farà vivere altre dieci persone. Abbiamo acconsentito all’espianto dei suoi organi e questo sarà l’ultimo grande dono di nostro figlio». Papà Adriano interrompe per un attimo le lacrime, fa un respiro e annuncia questa scelta. E dopo un altro momento di silenzio: «Tanti, tantissimi ci stanno dimostrando vicinanza e ci stanno raccontando quanto buono e generoso era nostro figlio». Grazie a papà adriano che in un momento così terribile dimostra la sua generosità donando gli organi del figlio. Firenze L'autista si è impaurito, ha aperto lo sportello e si è lanciato: è morto sul colpo davanti agli occhi di due colleghi. Lavorava per una ditta di spurghi I freni hanno smesso di funzionare e allora lui, un operaio di 51 anni, temendo che il collega che stava guidando non riuscisse a fermarne la corsa e preso dal panico, ha aperto lo sportello e si è gettato dal camion. l'operaio, residente in provincia di Lucca, è morto dopo aver violentemente sbattuto la testa a terra, mentre il mezzo ha arrestato la sua corsa andando a strusciare la fiancata sulla parete della montagna. E' successo oggi verso le 11,30 in via Sanbarontana. L'altra tragedia simile in provincia di Verona. dove un autista 59enne di un bus adibito al trasporto scolastico è morto a Malcesine (Verona) dopo essere rimasto schiacciato dal mezzo sul quale stava per iniziare il turno di lavoro. Da una prima ricostruzione la vittima nel tentativo di salire a bordo per fermare il bus che aveva iniziato a muoversi, è rimasto schiacciato tra il mezzo e un albero di olivo.

lunedì 19 aprile 2021

succede nel cuneese: muore agricoltore incornato da toro. Ma sono 4 i morti sul lavoro domenica 18

E' morto caricato da un toro, che l’ha colpito con violenza al corpo e al capo. La vittima è un noto allevatore di Trinità, molto conosciuto non solo in paese dove aveva iniziato fin da bambino a lavorare con gli animali all’interno dell’azienda agricola di famiglia. Oggi pomeriggio stava richiamando la mandria dal pascolo, un’operazione che conosceva bene e che svolgeva ogni giorno. Un toro l'ha caricato e incornato. Udine MARANO LAGUNARE - Era un pescatore di Marano Lagunare il sessantenne trovato morto questa mattina, domenica 18 aprile, nel canale del porto. Si chiamava Livio Pavan. Il decesso è stato ricondotto ad annegamento. L'ipotesi, secondo la ricostruzione della Capitaneria di Porto, è che Pavan sia scivolato in acqua accidentalmente, senza più riuscire a trovare un appiglio per risalire sul molo. Non sono state individuate responsabilità di terzi. Il corpo è stato notato verso le 7, da due pescatori, che hanno subito allertato i soccorsi. Per l'uomo, che probabilmente era in acqua già da alcune ore, non c'era più nulla da fare. Muore nel catanese un agricoltore che ha avuto un incidente col trattore: è morto nello scontro con un automobilista

domenica 18 aprile 2021

la terribile e tragica regolarità nel corso degli anni del numero di morti sui luoghi di lavoro: sono 191 dall'inizio dell'anno, il 18 aprile del 2019 (nel 2020 c'è stato il fermo covid) erano 190, ma se si va nel 2008 all'anno d'apertura dell'Osservatorio i morti erano "solo" 152. lo Stato attraverso i vari Istituti ha speso miliari di euro e non c'è stato nessun migliormaneto. Occorre cambiare tutto. Anche questo sabato 3 morti sui luoghi di lavoro, tra questi un 69enne e un quarantenne . La politica e ogni singolo parlamentare di ogni colore sono responsabili per la loro indifferenza di questo scempio: non hanno mai fatto niente

Sono tre i morti sui luoghi di lavoro, nelle province di Sondrio, Alessandria e Padova dove ha perso la vita un quarantenne cadendo in un canale con il trattore. la tragedia a Casale di Scodosio. La vittima è rimasta schiacciata dal trattore sott'acqua. A Tortona muore un 69enne cadendo in un dirupo mentre tagliava gli alberi assieme a un altro boscaiolo. Perde la vita dopo una settimana di agonia C.S anche la sua morte provocata dal taglio degli alberi. Ma ma monitorare i morti sul lavoro e vedere che non c'è nessun miglioramento, anzi, che c'è stato addirittura un peggioramento in questi 14 anni di monitoraggio c'è da deprimersi, Lo Stato ha speso in questi anni miliaridi di euro per la sicurezza sul lavoro senza nessun beneficio. La politica e ognio singolo parlamentare di ogni colore sono responsabili per la loro indifferenza di questo scempio:non hanno mai fatto niente

sabato 17 aprile 2021

Oltre al covid: altri tre morti sul lavoro in appena 24 ore: un ritmo infernale: dall'inizio dell'anno sono già morti sui luoghi di lavoro 188 lavoratori. Le ultime tre tragedie nelle province di Sassari, Rimini e roma.

Un operaio di 55 anni è morto oggi a Pomezia, comune del litorale a sud di Roma, stava svolgendo lavori stradali all'altezza della via del Mare. E' la cronaca di un altro drammatico incidente sul lavoro, il secondo nel mese di aprile dopo la tragedia di Velletri. L'edile stando ad una prima ricostruzione, mentre stava lavorando è investito da un mezzo di lavoro in retromarcia, una betoniera usata dopo le asfaltature delle strade, all'altezza di via Lamarmora. Immediato l'allarme che ha fatto scattare la macchina dei soccorsi. Dramma sul lavoro nelle scorse ore a Rimini dove un operaio è morto tragicamente dopo essere rimasto schiacciato da una ruspa mentre era impegnato sul cantiere con la ditta per cui lavorava. La tragedia in un cantiere edile a Viserba, frazione a nord di Rimini. La vittima è un operaio di 53 anni. Per lui inutili i soccorsi da parte dei colleghi e poi dei sanitari del 118 accorsi sul luogo dell’incidente con un’ambulanza. Troppo gravi si sono rivelate le ferite riportate nell’impatto: i medici non hanno potuto fare altro che constatarne la morte.Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto da parte della polizia di Stato che è accorsa sul posto insieme ai soccorsi medici, l'uomo sarebbe stato investito da una ruspa che era in movimento del cantiere stradale.

venerdì 16 aprile 2021

Muore operaio manutentore per le esalazioni mentre faceva manutenzione in un condominio

La Tragedia sul lavoro ad Alghero. Un operaio ha perso la vita mentre eseguiva un intervento di manutenzione sul serbatoio del gas all'interno di un condominio La vittima è Lidio Piras, 51 anni di Nurachi, dipendente di un'azienda di manutenzioni di Oristano. Per cause da accertare Piras ha perso i sensi ed è stato ritrovato esanime accanto al serbatoio. Sul posto sono intervenuti i vigli del fuoco, il 118 e i carabinieri della Compagnia di Alghero, che hanno avviato le indagini per ricostruire le cause dell'infortunio mortale. Dai primi riscontri parrebbe che l'operaio abbia perso conoscenza a causa delle esalazioni di gas provenienti dal serbatoio. Su disposizione della magistratura il corpo della vittima è stato trasferito all'Istituto di medicina legale di Sassari dove sarà effettuata l'autopsia.

giovedì 15 aprile 2021

Muore autista investito da un muletto, muore agricoltore schiacciato dal trattore: è il 36esimo dall'inzio dell'anno. Amputata una gamba a un operaio travolto da un muletto. Il muletto è un killer, il secondo mezzo di morte e infortuni gravi dopo il trattore

VICENZA - Incidente sul lavoro mortale oggi, mercoledì 14 aprile, alla Ferroberica in via dell'Edilizia. Un'autista sessantenne sarebbe rimasto schiacciato dal muletto mentre stava caricando del materiale. L'uomo è morto sul colpo, nonostante il pronto intervento di altre persone. Sul posto Suem, polizia e Spisal. La Ferroberica è un'azienda leader nella sagomatura di acciaio tondo per cemento armato al servizio delle principali imprese di costruzione italiane. Nel 1991 è entrata a far parte del Gruppo Alfa Acciai, azienda leader nella produzione di acciaio da costruzione, di vergelle per trafile e di rete elettrosaldata. La vittima, di cui non è stato ancora reso noto il nome, aveva 58 anni ed era dipendente di una ditta di Altavilla. SERRAVALLE PISTOIESE. Un agricoltore ha perso la vita schiacciato dal trattore che guidava, mercoledì 14 aprile, poco prima delle 11, in via Serrina Bassa Castellina, nelle campagne del comune di Serravalle Pistoiese. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e personale del 118. Purtroppo per l'agricoltore è rimasto schiacciato sotto il trattore che si è ribaltato non c'è stato nulla da fare. Casirate d’Adda, travolto da un muletto mentre è al lavoro: operaio di 58 anni perde una gamba Un operaio di 58 anni oggi mercoledì 14 aprile è stato travolto da un muletto impegnato in una manovra in un’azienda a Casirate d’Adda, in provincia di Bergamo. Tempestivi i soccorsi che hanno trasportato l’uomo in codice rosso con un elicottero all’ospedale: qui i medici sono stati costretti ad amputargli una gamba.

martedì 13 aprile 2021

Luca Sedile (nella foto) muore a trent'anni in un cantiere, colpito alla testa da un mezzo in movimento

Luca Sedile. 30 anni compiuti da poco muore mentre era addetto alla costruzione di una piscina in una villa Da alcune notizie, ancora frammentarie, sembra che il giovane sia deceduto sul colpo a causa di un grave trauma cranico in una casa privata lungo la strada che collega Noha ad Aradeo. Lo schiacciamento del cranio, che ha provocato la morte immediata, è stato provocato, stando alle prime notizie, da un mezzo meccanico condotto da un altro operaio edile che ha colpito accidentalmente il povero giovane.

lunedì 12 aprile 2021

Muore il 35esimo agricoltore schiacciato dal trattore dall'inizio dell'anno. Ma non si sente niente su queste tragedie dal Ministro delle Politiche Agricole Patuanelli (nella foto) e dal Ministero. Speriamo comincino a interessarsi finalmente di queste tragedie in agricoltura

L'ennesima tragedia, intorno alle 14 a Gerbini, nelle campagne di Paternò (Catania). Un 86enne S.C
è morto schiacciato dal trattato che stava manovrando, che per cause da accertare si è ribaltato. Dopo l’incidente ad allertare i soccorsi sarebbe stato un vicino dopo essersi accorto della tragedia. Ad intervenire sul posto i Vigili del Fuoco del distaccamento di Paternò, i Carabinieri della Radiomobile della Compagnia di Paternò e un’ambulanza del 118. Il personale sanitario ha cercato a lungo di rianimare l’anziano ma purtroppo non è servito a nulla. Troppo gravi le ferite riportate dal peso del mezzo. Era stato allertato anche l’elisoccorso, che giunto sul posto è poi rientrato in sede. L’uomo, S.C., queste le iniziali era residente ad Acicatena

domenica 11 aprile 2021

Muore folgorato a 42 anni mentre pota delle piante; è la 180esima vittima sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno

La vittimaL'uomo insieme al padre stava facendo un lavoro di potatura. Il padre, che si trovava nel cestello, mentre potava ha toccato i cavi elettrici: lui è rimasto illeso, ma la scarica si è propagata lungo il metallo del cestello e ha folgorato il figlio a terra. Non può esserci tragedia più grande per un padre, essere seppur senza colpe responsabile della morte del figlio

sabato 10 aprile 2021

Tragico venerdì per chi lavora con 4 morti per infortunio. roberto laudani di 39 anni è morto dopo 13 giorni di agonia, dopo essere caduto dall'alto; muore il 34esimo agricoltore schiacciato dal trattore, aveva 60 anni

E' morto all’ospedale Cto dopo tredici giorni di agonia per le conseguenze di un infortunio sul lavoro Roberto Laudani di 39 anni. Era precipitato da un’altezza di cinque metri mentre come carpentiere lavorava nel Biellese. L’incidente era avvenuto il 27 marzo a Castelletto Cervo: le condizioni di Laudani, erano subito apparse disperate. Secondo quanto ricostruito stava lavorando alla manutenzione di un tetto quando ha perso l'equilibrio ed è caduto. Per soccorrerlo era intervenuto l'elicottero del 118. Sulla tragedia sono in corso le indagini dei carabinieri e dei tecnici dello Spresal per ricostruire. Muore il 34esimo agricoltore schiacciato dal trattore; l'ennesima tragedia a Cervicati in provincia di Cosenza Perde la vita anche un autrasportatore, Luca Bragagnolo di 56 anni; è stato schiacciato dal suo camion che probabilmente era rimasto sfrenato

venerdì 9 aprile 2021

Muore il giornalista Michele Porcelli precipitando in un burrone mentre faceva riprese per una tv

Lutto nel giornalismo italiano. Durante le riprese cade in un dirupo e muore: “Ci mancherà tanto” (Di giovedì 8 aprile 2021) Il mondo del giornalismo italiano è in Lutto. Una tragedia ha infatti colpito l’Ordine. Tutti sono rimasti scioccati dalla notizia, anche perché il suo decesso è avvenuto in modo improvviso e drammatico. Mentre era intento a svolgere il suo lavoro è infatti precipitato in un burrone, per cause in corso di accertamento, per Porcelli non c’è stato nulla da fare. Tutto è successo in pochi secondi sotto gli occhi dei colleghi presenti La caduta nel vuoto l'ha fatto morire sul colpo.

giovedì 8 aprile 2021

Tragedia a Velletri di Roma: muore operaio 45enne toccando con un braccio gru i cavi dell'alta tensione

Tragedia a Velletri di Roma dove un operaio di 45 anni di Terracina è morto sul lavoro, una zona periferica del comune dei Castelli Romani. La vittima stava scaricando dei materiali quando ha toccato dei fili dell'alta tensione con un braccio gru, rimanendo fulminato. Sul posto gli agenti del Commissariato di Velletri, la squadra della Scientifica gli ispettori del reparto prevenzione sul lavoro della Asl Roma 6 che hanno avviato indagini. Presente anche il responsabile della ditta e datore di lavoro della vittima, ascoltato dagli inquirenti. La salma è a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

mercoledì 7 aprile 2021

Non solo morti sul lavoro: amputati un piede e parte del braccio a un operaio di 31 anni in un deposito Atac a Roma.

L'Osservatorio monitora solo i morti sul lavoro, ma non dimentichiamoci che tantissimi lavoratori rimangono feriti gravemente e rimangono mutilati dopo infortuni sul lavoro; sono centinaia ogni anno i gravissimi infortuni, non mortali sul lavoro. Gravissimo incidente sul lavoro a Roma: operai feriti sotto un vagone. Amputati un piede e parte di un braccio. Il terribile incidente nel deposito Atac di viale dell’Oceano Indiano a Roma; due operai sono rimasti incastrati sotto le lamiere di un vagone ferroviario dell’Atac. Uno dei due è stato trasportato in ospedale in condizioni gravissime. Un operaio di soli 31 anni, ha subito un delicato intervento chirurgico col quale i medici sono stati costretti ad amputargli il piede destro. Anche il braccio sinistro del 31enne ha subito pesanti danni per cui si è resa necessaria la semi-amputazione. “Il paziente – fa sapere la Direzione Generale dell’A.O San Camillo di Roma – è giunto in pronto soccorso alle ore 10.34 vittima di incidente sul lavoro. Ma il 6 aprile ci sono stati altri due casi mortali; ha perso la vita un agricoltore schicciato dal trattore a Comiso di Ragusa. perde la vita anche un adetto alle pulizie filippino di 57 anni a Milano

lunedì 5 aprile 2021

Fate molta attenzione uomini e donne che andate a lavorare con un mezzo proprio: per il riconoscimento dell'infortunio in itinere dell'INAIL occorre rispettare una regolamentazione specifica. Il caso di un pizzaiolo morto al ritorno dal lavoro

Se utilizzi un mezzo proprio per andare a lavorare devi informarti e leggere attentamente la normativa specifica, ogni anno muoiono molte decine di lavoratori e lavoratrici mentre vanno e tornano dal lavoro, ma quasi nessuno conosce le normative specifiche sull'itinere e l'INAIL. Ma in questo casoo l'Istituto è costretto a pagare, anche se dopo diversi anni. LECCE – Gabriele quando ha perso la vita al ritorno dal lavoro: era il 27 febbraio del 2016 e stava tornando dal suo lavoro (era dipendente in una pizzeria leccese come aiuto pizzaiolo), con un modesto stipendio che impiegava totalmente per sostenere i genitori indigenti. Uno dei tanti giorni, in una routine fatta di sacrifici e sudore, ma anche amore per la sua famiglia. Tutto è finito con uno schianto sulla strada. La legge italiana prevede che l’incidente avvenuto mentre si va al lavoro, oppure quando si torna, sia da considerare infortunio sul lavoro. Ma l’INAIL non ha riconosciuto il diritto alla costituzione della rendita per i superstiti ed all’ assegno funerario invocato dai familiari per mancanza di documentazione attesa la sussistenza di un procedimento penale coperto da segreto istruttorio. È stato necessario rivolgersi ai giudici per chiedere quello che era un diritto. Muore un altro agricoltore schiacciato dal trattore, questa volta nel frusinate, è il 33esimo morto provocato da questo mezzo dall'inzio dell'anno

domenica 4 aprile 2021

Una Pasqua di sangue. In tre perdono la vita il 3 aprile: la famiglia di un 66enne sardo dona gli organi del congiunto morto lavorando. Quanti sono i "poveri cristi" che muoiono lavorando? già oltre 300 quest'anno, di questi 169 sui luoghi di lavoro

La strage non si ferma neppure a Pasqua, tre famiglie piangono il proprio caro. A Aquilea di Udine un giovane egiziano di 30 anni perde la vita cadendo da diversi metri d'altezza. A Nuoro un 66enne che dava una mano a un amico, precipita da un'impalcatura e muore dopo 24 ore di agonia, la famiglia dona gli organi. A quell'età è pericolosissimo svolgere lavori pericolosi e non si può dare "una mano" a un amico che subirà conseguenze per questa morte. In provincia di avellino un 69enne alla guida di un trattore si scontra con un automobilista, finisce con il mezzo fuori strada, il trattore si ribalta e lo schiaccia. E' la 31esima vittima provocata da questo mezzo mortale.

sabato 3 aprile 2021

4 morti sul lavoro il 2 aprile: muore un 38enne, un autorasportatore 55enne e due agricoltori

Continua la mattanza: perdono la vita in quattro il 2 aprile; tra questi un 38enne nel bresciano di cui non sono ancora chiare le cause dell'infortunio, in provincia di Lucca è morto un 55enne cadendo da un camion e picchiando violentemente la testa sull'asfalto. Perdono la vita anche due anziani agricoltori: uno di questi schiacciato dal trattore e il secondo dilaniato da una motozappa

venerdì 2 aprile 2021

Muore dopo 3 mesi di agonia allevatore piemontese; era caduto da 2 metri d'altezza. perde la vita a 63 anni un edile nella costruzione di una villa sul lago di Garda

Incidente mortale sul lavoro questa mattina a Manerba, nel bresciano. La vittima è un operaio di 63 anni. l'edile è caduto mentre stava lavorando alla costruzione di una villa vicina al porto del paese, che si affaccia sul Lago di Garda. E’ caduto nel vano scale davanti agli occhi dei colleghi ed è morto sul colpo. Cuneo Muore a 61 Guglielmo Trucco (nella foto), allevatore di mucche a San Lorenzo di Fossano, ricoverato dal 31 dicembre a seguito di una caduta mentre effettuava dei lavori sul silos per l’alimentazione degli animali. Una caduta da circa due metri di altezza che gli ha causato un gravissimo trauma cranico. Portato in ospedale è stato tre mesi in coma prima di spegnersi nella notte di di mercoledì 31 marzo. G

giovedì 1 aprile 2021

Report morti sul lavoro nei primi tre mesi del 2021: registriamo un aumento del 22% rispetto ai primi tre mesi del 2020

Aumento del 22% dei morti sui luoghi di lavoro nei primi tre mesi del 2021 rispetto ai primi tre mesi del 2020. Il mese di marzo si conclude con 4 agricoltori schiacciati dal trattore negli ultimi tre giorni: sono 29 dall’inizio dell’anno a morire in questo modo atroce. Nel mese di marzo sui luoghi di lavoro sono morti 55 lavoratori (38 nel marzo 2020); dall’inizio dell’anno 159: nei primi tre mesi del 2020 i morti sui luoghi di lavoro sono stati 124, a questi occorre aggiungere i morti sulle strade e in itinere che fanno schizzare i morti complessivi ad oltre 300, Ci sono poi da aggiungere i lavoratori morti per infortuni da covid. Morti sul lavoro Osservatorio Indipendente di Bologna Independent Observatory for deaths at work Aperto il 1° gennaio 2008 dall’artista Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima per contatti carlo.soricelli@gmail.com L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro. Morti sul lavoro nel 2021 31 marzo 159 morti su luoghi di lavoro (57 a febbraio), 315 con i morti sulle strade e in itinere Già 29 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021 68 medici morti per coronavirus nel 2021 (338 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus Morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni nel 2021 CAMPANIA 19 Napoli (6), Avellino (), Benevento (1), Caserta (5), Salerno (7) Lombardia 18 Milano (1), Bergamo (1), Brescia (7), Como (), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (), Monza Brianza (), Pavia (2), Sondrio (1), Varese(1) TOSCANA 14 Firenze (3), Arezzo (), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (3), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (3), Siena () Prato(1) VENETO 14 Venezia (2), Belluno (1), Padova‎ (5), Rovigo (), Treviso (2), Verona (1), Vicenza (2) LAZIO 7 Roma (5), Viterbo () Frosinone (2) Latina () Rieti () EMILIA ROMAGNA 10 Bologna (1), Rimini () Ferrara (2) Forlì Cesena () Modena (3) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (2) Piacenza () PIEMONTE 11 Torino (6), Alessandria (2), Asti (1), Biella (), Cuneo (2), Novara (), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli () PUGLIA 8 Bari (2), BAT (1), Brindisi (2), Foggia (), Lecce (1) Taranto (2) iglesiente CALABRIA 7 Catanzaro (2), Cosenza (1), Crotone (1) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (1) SICILIA 6 Palermo (), Agrigento (1), Caltanissetta (), Catania (1), Enna (), Messina (2), Ragusa (2), Siracusa (), Trapani‎ () TRENTINO ALTO ADIGE 6 Trento (2) Bolzano (4) MARCHE 5 Ancona (2), Macerata (), Fermo (), Pesaro-Urbino (2), Ascoli Piceno (1) Fermo ABRUZZO 7 L'Aquila (2), Chieti (2), Pescara () Teramo (3) SARDEGNA Cagliari () Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (). Sulcis () LIGURIA 2 Genova (), Imperia (, La Spezia (1), Savona (1) BASILICATA 2 Potenza (2) Matera () UMBRIA Perugia () Terni () Molise 2 Campobasso (1) Isernia (1). FRIULI VENEZIA GIULIA (4) Pordenone (1) Trieste (1) Udine (1) Gorizia (1) VALLE D’AOSTA (1) Morti sul lavoro nel 2020 574 i lavoratori morti sui luoghi di lavoro nel 2020, 1172 complessivi con i morti sulle strade e in itinere. Altri 525 morti per infortunio da coronavirus: 276 i medici morti nel 2020, 74 gli infermieri e innumerevoli altri lavoratori di tante categorie lavorative. È sempre l’agricoltura con oltre il 30% ad avere più morti sui luoghi di lavoro, segue l’edilizia, l’autotrasporto e l’industria. Rispetto al 2019 registriamo per il fermo provocato dal lockdown un calo dei morti del 18% sui luoghi di lavoro, ma superiamo i 1600 morti complessivi se si aggiungono i morti sulle strade e causati per infortuni da coronavirus Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Per informazioni carlo.soricelli@gmail.com

mercoledì 31 marzo 2021

Antonio Cavallucci di 58 anni muore investito da un escavatore, era di Pescara e lavorava in un cantiere in provincia di Potenza. Ieri sono morti due agricoltori schiacciati dal trattore nelle province di torino e Benevento

Brienza (Pz), martedì 30 marzo 2021 – Antonio Cavalluccci un operaio che era al lavoro su un escavatore in un cantiere per la realizzazione del sesto lotto della strada Tito-Brienza, è morto questo pomeriggio a seguito del ribaltamento dell'escavatore. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il mezzo su cui si trovava lCavallucci si sia ribaltato uccidendolo. Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, due squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri.Lo sventurato operaio, di 58 anni, era originario di Caramanico di Pescara Torino TeSAUZE DI CESANA – Un uomo muore investito dal trattore a Sauze di Cesana. È successo oggi pomeriggio nella borgata di Bessen Haut. Il sessantenne stava lavorando nella azienda agricola di famiglia, quando il trattore guidato dalla nipote lo ha investito incidentalmente. Sono intervenuti subito i soccorsi e l’elisoccorso, ma per il sessantenne non c’è stato nulla da fare. La nipote in evidente stato di choc è stata condotta in ospedale per accertamenti. I Carabinieri intervenuti sul posto hanno cercato di ricostruire le dinamiche dell’incidente.
Benevento Tragedia a Casalduni nel pomeriggio di oggi, martedì 30 marzo, dove un anziano agricoltore è morto travolto dal trattore col quale stava lavorando. A perdere la vita un 75enne che stava lavorando all’interno di un uliveto in contrada Santa Maria con il suo trattore I familiari hanno subito allertato i soccorsi e sul posto sono giunte diverse squadre dei vigili del fuoco dal comando provinciale di Benevento. Sul posto anche un’ambulanza del 118 e i carabinieri della compagnia di Benevento.

martedì 30 marzo 2021

Muore operaio di 56 anni dopo due giorni di agonia, la famiglia dona gli organi, lascia la moglie e tre figli. Muore un altro agricoltore schiacciato dal trattore questa volta in provincia di Massa Carrara

Un gesto di grande generosità quello della famiglia dell’operaio che nei giorni scorsi è caduto da un’impalcatura mentre era al lavoro nel comune di Nettuno e che, dopo due giorni di di agonia, non ce l’ha fatta. I famigliari hanno deciso di salvare altre vite donando i suoi organi. Ora si sta cercando di fare chiarezza sulle cause che hanno portato al decesso del lavoroatore che, subito soccorso con l’eliambulanza, era stato trasferito al San Camillo di Roma. la vittima ha lasciato la moglie e tre figli. Muore un altro agricoltore schiacciato dal trattore questa volta in provincia di Massa Carrara

domenica 28 marzo 2021

Che sfortuna quella di Guglielmo Gava morire a 64 anni nell'ultimo giorno, e negli 'ultimi minuti di lavoro di lavoro. ma ieri ha perso la vita anche Antonello Mendicino un 35enne padre di due bambine, cadendo dal tetto di un capannone

SPRESIANO di Treviso -Guglielmo Gava, 65 anni, si trovava a Spresiano sul tir di un collega di origini rumene, I.L., classe 1971: era al suo ultimo giorno di lavoro. Un giro assieme, sul camion, per farsi spiegare gli ultimi dettagli. Ma verso le 18, una volta sceso dalla cabina dell'autoarticolato per tornare alla sua auto, Gava è stato travolto dal tir: il collega, svoltando a destra, non si è accorto di lui e lo ha investito. Nulla hanno potuto i medici del 118 intervenuti dove è avvenuto l'incidente e dove gli accertamenti della Polstrada di Treviso sono proseguiti fino a tarda serata, fino alle 22. Gli agenti hanno sentito a lungo il collega del camionista per capire con precisione come mai non si sia accorto della presenza del 65enne, colpito frontalmente dal tir durante la manovra. Il 50enne era inconsolabile: «Ci siamo salutati, è sceso dal tir ed è andato verso il marciapiede - ha detto in lacrime -. Io ho controllato gli specchietti e ho svoltato a destra. Non mi ero accorto che era davanti al mezzo, non potevo vederlo». CUTRO di Crotone– Ha perso la vita a causa di un incidente sul lavoro Antonio Mendicino, 35 anni, di Cutro, dipendente di una ditta che era stata incaricata della riparazione del tetto di un capannone nell’azienda Mida che gestisce il termovalorizzatore di località Passovecchio. L’operaio si trovava sul tetto insieme ad un collega per un sopralluogo quando, per cause che sono ancora in fase di accertamento, è scivolato cadendo
al suolo. Nonostante l’arrivo dei sanitari del 118 per il giovane non c’è stato nulla da fare. Il giovane operaio lascia la moglie e due bambine. Sul posto anche gli agenti della squadra volanti e dello Spisal. In corso le indagini per svolgere accertamenti sull’incidente.

sabato 27 marzo 2021

Muore in servizio Salvatore Brancaccio capostazione Curcumvesuviana travolto da un furgone sfrenato

La tragedia alla stazione Circum di Botteghelle in un’area di smistamento dei convogli della Curcumvesuviana. Secondo le prime ricostruzioni era in corso un’operazione di bonifica e pulizia affidata ad una ditta esterna quando un loro camion fermo, per cause ancora da accertare, probabilmente senza freni e in discesa ha travolto due persone, il capostazione ucciso e ferita l'altra persona. Immediata la chiamata ai sanitari del 118 che, giunti sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso di Salvatore Brancaccio, 40 anni. Troppo gravi le ferite provocate dall’investimento che si sono rivelate fatali rendendo vano ogni tentativo di rianimazione. L’altro ferito, un addetto alle pulizie, è stato trasportato all’Ospedale del Mare dove si trova tuttora ricoverato.

venerdì 26 marzo 2021

Muore a 72 anni cadendo da un ponteggio

LIMBADI (VV) – Francesco D'Alessandro aveva 72 anni. Il tragico incidente sul lavoro ieri a Mandaradoni di Limbadi, nel vibonese. A perdere la vita Francesco D’Alessandro, di 72 anni che per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato al suolo dopo essere caduto da un’impalcatura mentre stava eseguendo alcuni lavori in una sua proprietà. Nonostante l’arrivo dell’elisoccorso l’anziano è morto. Sul luogo del tragico incidente i carabinieri della locale Stazione per accertare eventuali responsabilità. Purtroppo questo ed altri casi di anziani che muoiono per infortuni, spesso sono dipendenti in nero, dimostrano una scarsa cultura della sicurezza. a questa età non si può svolgere lavori pericolosi, la possibilità di un evento funesto si moltlipica

giovedì 25 marzo 2021

schiacciato dalla betoniera finita fuori strada; aveva 51 anni Massimo Cusano. Ma sono tre i morti sul lavoro il giorno 24

Betoniera si rovescia, 51enne muore schiacciato Tragedia della strada nel pomeriggio di oggi, 23 marzo, al confine tra Morgano e Quinto di Treviso, dove un autotrasportatore della Superbeton, Massimo Cusano, 51 anni di Casier, ha perso il controllo del suo mezzo pesante che è finito fuori strada, capovolgendosi al lato, in un fossato. Cusano alla guida, probabilmente colto da un malore, è morto sul colpo, schiacciato all'interno della cabina di guida. Per estrarre il corpo dalle lamiere del mezzo sono intervenuti i vigili del fuoco di Treviso.

martedì 23 marzo 2021

Muore autotrasportatore con "l'ombra" del lavoro nero in edilizia, aveva 56 anni

La Spezia – F.C in un primo momento, non voleva neppure essere soccorso. Si teneva una mano sulla testa, lamentava dolori alla schiena, ma diceva di non avere bisogno di medicazioni. L’hanno trovato a terra, in un piccolo cortile, nelle vicinanze di una scala posizionata in un cantiere edile allestito per mettere a nuovo un terrazzino di un bed and breakfast a Fossamastra. Le sue condizioni si sono aggravate improvvisamente e all’arrivo al pronto soccorso il suo cuore s’è fermato e non c’è stato più nulla da fare. C’è l’ombra del «lavoro nero» sulla morte di F.C 54 anni, autotrasportatore con le mani d’oro, tanto che spesso, durante le giornate di ferie, si dilettava in lavori di muratura.

domenica 21 marzo 2021

Muore il 25esimo agricoltore schiacciato dal trattore: con l'arrivo della bella stagione c'è un incremento enorme di queste orribili morti. Che fa il Ministro Patuanelli (nella foto) per porre rimedi a questa strage di sua competenza

la strage di agricoltori schiacciati dal trattore con l'arrivo del bel tempo assume dimensioni intollerabili: e nessuno che faccia niente. Anchq quest'anno moriranno come i precedendi anni almeno 140/50 agricoltori. In questo periodo perde la vita quasi un agricoltore al giorno schiacciato da questo mezzo. Mi aguro che questo nuovo ministro faccia qualcosa di concredo per mettere arigini a questa strage nella strage.

venerdì 19 marzo 2021

19 marzo Muore il 24esino agricoltore schiacciato dal trattore: aveva solo 60 anni. Ministro delle Politiche Agricole Patuanelli faccia qualcosa, non sia inerme come i suoi predecessori

Teramo La tragedia è avvenuta a Campli, intorno alle 12.20. Un agricoltore di 60 anni alla guida di un trattore, sarebbe finito in una scarpata (per cause ancora da accertare) e sbalzato fuori e schiacciato dal mezzo. Sul posto sono intervenuti immediatamente i Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza e i sanitari del 118 ma per il sessantenne non c’è stato nulla da fare. Sono già 24 i morti schiacciati dall'inizio dell'anno; 139 nel 2020, oltre 1700 da quando il 1° gennai
o 2008 ho aperto l'Osservatorio

giovedì 18 marzo 2021

Muore edile travolto da un braccio di una gru; muore agricoltore travolto da un cancello

Incidente mortale sul lavoro per un operaio edile a Gravina in Puglia. La vittima di 55enne, stando ad una prima ricostruzione dei fatti sarebbe morto in seguito al cedimento del braccio di una gru che l'ha travolto durante lo spostamento di materiale edile. Sul posto, in contrada Graviglione, sono giunti i carabinieri e la polizia locale. Incidente mortale in Costiera Amalfitana, nel Salernitano. Agostino Della Pietra, 69enne agricoltore di Maiori, e’ morto dopo essere rimasto schiacciato da un cancello a Tramonti. Portato all’ospedale di Salerno, San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, e’ morto per le lesioni troppo estese degli organi addominali e polmonari. L’agricoltore, ex dipendente della Comunita’ Montana, si era recato a Tramonti, nella frazione di Pietre, in un capannone per la vendita di macchinari per l’agricoltura, per far riparare un attrezzo di sua proprieta’. Una grande sfortuna la sua

mercoledì 17 marzo 2021

Stanno indagando sulla morte di Hamid Znaidi un marocchino di 51 anni che lavorava in nero in un magazzino allagato in cui lavorava: lavorava in nero per una piccola azienda.

Hamid Znaidi si arrangiava con lavoretti in nero: elettricista, idraulico e muratore, l'aveva trovato privo di sensi un amico nell'androne allagato, probabilmente per la rottura di un tubo. Lo Spresal dell'Asl Torino e la polizia stanno indagando sulla morte di Hamid Znaidi, 51enne marocchino che ha perso la vita nella tarda serata di mercoledì 3 marzo 2021 nelle cantine del palazzo di strada del Fortino 30 a Torino. Quando i sanitari sono arrivati a soccorrerlo ormai non c'era più nulla da fare. È probabile che l'uomo, che era in Italia da 30 anni, viveva in un magazzino in corso Vercelli e si trovasse in quel posto proprio per lavorare. Questa anche la versione dei parenti, secondo cui era al servizio di una piccola impresa da alcuni mesi. Nello scantinato sono stati trovati alcuni cavi a vista. È possibile, quindi, che quando si è allagato l'uomo sia morto folgorato.

martedì 16 marzo 2021

Muoiono schiacciati dal trattore altri due agricoltori, arriviamo già a 23 morti in modo così orrendo nel 2021. Muore un adetto al Soccorso Stradale investito da un camion. Nella foto il Ministro delle Politiche Agricole Patuanelli responsabile delle politiche agricole (che sta facendo per questa strage?)

Continua la strage di agricoltori schiacciati dal trattore; altri due ieri nelle province di Alessandria e Brescia, ci chiediamo cosa sta facendo il nuovo ministro delle politiche Agricole stefano patuanelli. Da quando ho aperto l'Osservatorio si sono susseguiti alle Politiche Agricole ministri di diversi partiti politici, di destra e di sinistra, ma tutti hanno mostrato la stessa indifferenza su questa strage nella strage degli agricoltori schiacciati dal trattore ne sono morti oltre 1700 in questi 14 anni, tutti morti in modo orribile e dall'età di 14 anni fino ai 90. Muore un addetto al soccorso Stradale sull'A14 nei pressi di Pescara. Nella foto il Ministro delle Politiche agricole Patuanelli

sabato 13 marzo 2021

Muoiono due operai rimasti sepolti sotto le macerie di un edificio a l'Aquila: Terribile: chiedevano aiuto sotto le macerie ai soccorritori. Ha perso la vita anche un collaudatore della Ducati coinvolto in un incidente stradale otto giorni fa

Tragedia in un cantiere per la ricostruzione post terremoto dell’Aquila a San Pio delle Camere, comune ad una trentina di chilometri dal capoluogo: nel pomeriggio due operai stranieri, un romeno Cristian Susanu, di 42 anni e un macedone,Dzevdet Uzeiri, 61 anni, sono morti per il crollo di un muro di un fabbricato nel centro storico del piccolo centro, dove stavano per cominciare le operazioni di demolizione di un caseggiato seriamente danneggiato dal sisma del 6 aprile 2009. Altri tre operai sono riusciti miracolosamente a mettersi in salvo. I cinque erano alle dipendenze della ditta edile Habita, con sede all’Aquila. Sulla tragedia,
sta indagando la procura della Repubblica dell’Aquila che dovrà ricostruire la complessa vicenda, in particolare la dinamica dell’incidente in un cantiere aperto il sabato pomeriggio. I due sfortunati operai edili, sono rimasti sepolti sotto le macerie: inizialmente, i soccorritori, hanno sperato di poterli salvare visto che chiedevano aiuto. Muore in provincia di Udine Fabio segato collaudatore di moto Ducati: è morto otto giorni dopo l'incidente

venerdì 12 marzo 2021

Dopo quella di 3 giorni fa un'altra morte provocata dal muletto, questa volta in provincia di Alessandria. Muore colpito da una trave caduta dall'alto edile di 42 anni, la tragedia in provincia di Reggio Calabria

L.G La vittima sarebbe stata colpita da una trave di legnoa Placanica di Reggio Calabria. Inutili i soccorsi. E' morto così un operaio di 42 anni mentre ristrutturavano il castello di Placanica Alessandria, Tragedia a TERZO D’ACQUI. Incidente mortale sul lavoro stasera 11 marzo intorno alle 20 a Terzo, nell’Acquese. Secondo quanto riferisce il 118, un uomo di 58 anni è morto schiacciato da un muletto in Regione Domini. Stava lavorando alla Corino spa, axienda che produce macchine per il settore tessile. Indagini
da parte dei carabinieri e dei vigili del fuoco, sul posto insieme ai medici.

martedì 9 marzo 2021

Muore per infortunio Luigi Vailati a soli 45 anni: un altro morto provocato dal muletto che uccide tantissimi lavoratori, è la seconda macchina di morte dopo il trattore

Cremona A Rivolta d'Adda– Rimane tutta da chiarire la dinamica del grave incidente sul lavoro costato la vita al 45enne Luigi Vailati. Domenica sera Vailati, residente a Rivolta d'Adda, ha perso la vita mentre era al lavoro in una cascina alle porte del paese: è rimasto schiacciato tra il carrello elevatore e il tettuccio del muletto che stava utilizzando, tuttavia come possa essersi verificato un simile incidente rimane al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Crema intervenuti per i rilievi. Sulla tragedia sono scattati tempestivi i soccorsi con l'intervento del personale del 118 di Crema e dei Vigili del fuoco. I rilievi sono proceduti anche nella giornata di oggi da parte dei militari.

lunedì 8 marzo 2021

Badante muore nell'incendio di una casa per salvare una coppia di anziani E' successo a Battipaglia, in provincia di Salerno. La donna di 56 anni aveva origini romene, ha messo in salvo i due anziani ed è tornata dentro per recuperare qualcosa, quando le fiamme l'hanno circondata non ha avuto più via di fuga

Muore l'edile Giuseppe Fiore cadendo dal balcone del terzo piano di un condominio di Ferrara. I familiari donano gli organi di Vincenzo Mirabella morto cadendo da un'impalcatura a Nocera Inferiore di Salerno

Giuseppe Fiore BOLOGNA. Incidente sul lavoro nel primo pomeriggio di oggi a Ferrara, Giuseppe Fiore, un operaio edile di 59 anni residente a Finale Emilia (Modena) è morto dopo essere caduto dal balcone dell'appartamento in cui stava compiendo lavori di ristrutturazione per conto della ditta per cui lavorava. Fiore, secondo una prima ricostruzione dei carabinieri intervenuti sul posto, si sarebbe sporto dal balcone, al terzo piano, e sarebbe caduto accidentalmente. Sul posto anche il Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal) dell'Ausl. Sono stati donati e trapiantati gli organi di Vincenzo Mirabella, vittima di un infortunio su lavoro alcuni giorni fa. Mirabella di 66 anni, operaio edile, era caduto da un’impalcatura allestita in un cantiere nel comune di San Valentino Torio. Soccorso era stato trasportato prima all’ospedale di Sarno e poi trasferito all’Umberto I di Nocera Inferiore. Ricoverato in gravissime condizioni muore a causa dei politraumi derivati dalla caduta. Accertata la morte secondo criteri neurologici, come previsto dalla legislazione vigente, la famiglia ha dato il consenso per la donazione degli organi. Ieri notte, il fegato, i reni, e le cornee, sono stati prelevati dai chirurgi. Gli interventi sono riusciti, ridando la speranza di vita a un paziente di Napoli in lista d’attesa per un trapianto di fegato; i reni sono stati destinati a un ospedale di Genova, mentre le cornee sono andate alla Banca degli Occhi di Napoli – Ospedale dei Pellegrini

domenica 7 marzo 2021

Muore Vincenzo Mirabella un 66enne dopo giorni di agonia, era caduto da un'impalcatura quei morti sul lavoro. Diversi morti sul lavoro non sono dovuti a terzi ma alla sottovalutazione del rischio da parte dell'infortunato; chi svolge lavori pericolosi deve stare molto attento e di utilizzare tutte l'equipaggiamento necessario. E rifiutarsi di svolgere lavori non in sicurezza

Purtroppo lo vedo in decine di casi, a volte si sottovaluta il pericolo e si compiono azioni che mettono in pericolo la vita, soprattutto tanti artigiani si sentono sicuri e sottovalutano il rischio. Salerno a Nocera Inferiore è morto dopo diversi giorni di agonia Vincenzo Mirabella, un 66enne muratore di Sarno vittima di un incidente sul lavoro a San Valentino Torio dove è precipitato da un’impalcatura. Il suo cuore ha smesso di battere ieri notte all’ospedale “Umberto I” d Nocera Inferiore, dove era arrivato in condizione critiche. La salma è stata sequestrata ed è ora a disposizione della magistratura per l’autopsia che si terrà nei prossimi giorni per chiarire le cause del decesso. Si tratta della sesta
vittima sui luoghi di lavoro nel Salernitano dall’inizio del 2021, in Campania già 16 i morti complessivi sui luoghi di lavoro.

sabato 6 marzo 2021

Venerdì tragico con quattro morti sul lavoro: muore giovane di 19 anni travolto dal trattore che guidava, muore il secondo cantoniere dopo tre giorni di agonia, era rimasto ferito gravemente, il suo collega morto subito. A Pordenone muore un artigiano 39enne cadendo da una scala. perde la vita un secondo agricoltore schiacciato dal trattore

Strage continua Un infortunio sul lavoroha provocato la morte di un ragazzo di 19 anni questa mattina in località Le Corbaie a Civitella Paganico, in provincia di Grosseto. Il trattore sul quale stava lavorando si sarebbe ribaltato. A darne notizie alcune fonti locali. la tragedia si sarebbe verificata in mattinata ed avrebbe coinvolto un 19 enne di nazionalità romena. Il ragazzo sarebbe stato a bordo di un trattore agricolo quando lo stesso, per motivi ancora sconosciuti, si sarebbe ribaltato schiacciandolo. Il fatto sarebbe avvenuto in località Le Corbaie Muore dopo tre giorni dall'incidente Massimiliano Ferraro aveva già visto morire Rino Riceri nell'incidente di Pinerolo di Torino, cantoniere da una vita e dipendente della Città Metropolitana di torino. Mercoledì è stato travolto da un camion compattatore della Csea, insieme al collega Rino Riceli, 44 anni, sulla sp 129 di Pinerolo, davanti a Eataly. Riceli è morto sul colpo. Ferrero ha lottato per due giorni tra la vita e la morte all'ospedale Cto, dove i medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita, ma non c'è stato nulla da far Incidente mortale nei campi, questo pomeriggio, a Reggello di Reggio emilia in località Tallini. L'allarme è scattato intorno alle 16: sul posto sono arrivati i sanitari del 118 ma per la vittima, un uomo di 77 anni, non c'era più niente da fare. Secondo le prime ricostruzioni, l'agricoltore sarebbe caduto dal trattore che stava conducendo, e in quel momento sarebbe rimasto travolto dalla falciatrice in azione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Reggello e gli ispettori Asl infortuni sul lavoro. Paolo Gaetani, 43 anni
l'operaio monfalconese di 46 anni che nei giorni scorsi era stato vittima di un brutto infortunio sul lavoro in un garage di via Tivarnella a Trieste, non ce l'ha fatta. E' morto all'ospedale di Cattinara dove era stato trasportato in condizioni che ai sanitari del 118 fin da subito erano apparse gravissime. Gaetani era titolare di una ditta ed era caduto da una scala mentre stava lavorando, picchiando violentemente a terra la testa. “

venerdì 5 marzo 2021

Morti sul lavoro: Tre morti anche il 4 marzo. Operaio FIAT di Cassino licenziato per assenteismo ottiene giustizia dopo 13 anni anni e solo dopo che era già morto da 8 anni, la sua numerosa famiglia ridotta alla fame

BOLOGNA, 04 MAR - Incidente sul lavoro nel pomeriggio, intorno alle 17.30, in una azienda in via del Lavoro a Minerbio nel Bolognese. Un operaio di 57 anni, è morto mentre era alla guida di un muletto che si è ribaltato. E' probabile, come emerso dai primi accertamenti, che l'operaio abbia perso il controllo del mezzo che durante una manovra si è ribaltato. Per l'operaio, originario del Marocco, soccorso dal 118, sul posto con ambulanza e automedica, non c'è stato nulla da fare. Operaio licenziato per assenteismo impugna il provvedimento e vince. Ma la sentenza del tribunale del lavoro di Cassino, che gli dà ragione, arriva dopo tredici anni, dopo ben sette dalla sua morte. Una vicenda amara, che racconta di una famiglia costretta a fare i salti mortali in attesa di una giustizia lumaca quasi irraggiungibile. Ma che oggi potrà certamente ridare dignità alla memoria di un lavoratore che ha lottato per i suoi diritti non potendo conoscere l'esito di una battaglia difficile. E piena di ostacoli burocratici. Muoiono anche un autrasportatore e la 15esima vittima del trattore killer

giovedì 4 marzo 2021

Muore cantoniere investito in un cantiere stradale a Pinerolo: Rino Riceri aveva solo 49 anni. Muore il 14esimo agricoltore schiacciato dal trattore. Il 70% degli infortuni da covid sono donne, soprattutto infermiere

Due operai cantonieri sono stati investiti questo pomeriggio a Pinerolo mentre svolgevano alcuni lavori stradali. Uno è morto, il secondo è in condizioni gravissime. Sul colpo è morto Rino Riceli, 45 anni, di Torre Pellice. Il suo collega Massimiliano Ferrero, 57 anni, di san Secondo di Pinerolo, già scampato ad altri due incidenti, è in condizioni gravi ricoverato al Cto di Torino dove è stato trasportato dall'elisoccorso. In provincia di Venezia è morto il 14esimo agricoltore schiacciato dal trattore e dilaniato dalla fresa del trattore

martedì 2 marzo 2021

Morti sul lavoro: operaio di 49 anni muore travolto da un camion in retromarcia

Un operaio di 49 anni è morto sul lavoro in un’azienda di Rho, hinterland ovest di Milano, schiacciato da un articolato in manovra. All’arrivo dei soccorritori del 118, le sue condizioni erano già critiche. È deceduto durante il trasporto in ospedale. La Polizia Locale è ora al lavoro per ricostruire la dinamica della tragedia.

domenica 28 febbraio 2021

morti sul lavoro: vergognosa morte di un 78enne (era in regola?) morto mentre lavora in una fabbrica , è caduto da una scala ed è morto dopo 3 giorni di agonia. Ma sono tre i morti sul lavoro anche questo sabato, un ritmo di morti sul lavoro impressionante

LUCCA —Ma come siamo messi? morire di lavoro a 78 anni. E' morto dopo tre giorni di agonia Pietro Vitelli, ricoverato in ospedale a Firenze, l'uomo di 78 anni che nei giorni scorsi era caduto da una scala all'interno di una ditta di Porcari in provincia di Lucca. L'incidente è avvenuto mentre l'anziano stava lavorando su una scala ad una altezza di oltre due metri quando sarebbe caduto a terra battendo violentemente la testa. L'anziano era stato trasportato con l'elisoccorso Pegaso all'ospedale fiorentino di Careggi, dove è poi deceduto. Ma anche questo sabato, come i giorni precedenti ci sono stati diversi lavoratori morti; come Carlo Picchireddu un edile che è caduto da un'impalcatura mentre lavorava in un palazzo di Ostia Muore in un incidente sulla Torino-Milano un guidatore di furgone; è stato tamponato da un altro furgone

sabato 27 febbraio 2021

Morti sul lavoro: terribile morte di un operaio di 32 anni che muore dopo nove mesi d'agonia. Superati i 100 morti sul lavoro dall'inzio dell'anno tre le vittime questo venerdì

Carmine Calce muore dopo 9 mesi di agonia, ferito alla testa in un incidente sul lavoro in una fabbrica a Sant'Elia Fiumerapido. Il suo calvario è durato ben nove mesi Il giovane lavorava per un'azienda specializzata in imballaggi. Poi l'incidente, con ferite gravissime (forse prodotte da un rullo) che hanno portato il trentaduenne all'Umberto I di Roma dove è morto. Carmine Calce nella foto sorride alla vita,
. ma ci sono stati altri due morti; un giardineire è morto fulminato in provincia di pordenone e un edile è stato colpito mortalmente da un escavatore guidato da un compagno in provincia di Brescia

venerdì 26 febbraio 2021

Morti sul lavoro: Enrico muore dopo 8 mesi di calvario dopo un infortunio sul lavoro e dopo aver subito innumerevoli interventi chirurgici

Enrico era caduto rovinosamente mentre stava eseguendo alcuni lavori edili, di tinteggiatura, per conto dell’attività di un conoscente e da allora è iniziato un lungo calvario, di interventi chirurgici, di ricoveri in diverse strutture ospedaliere, fino al tracollo finale che l'ha ucciso. La Procura di Napoli ha aperto un procedimento penale con l’ipotesi di reato di omicidio colposo per la morte di un sessantatreenne partenopeo, Enrico De Waure, deceduto sabato 20 febbraio 2021 all’ospedale del Mare in conseguenza dei gravissimi traumi subiti il 9 luglio 2020 in seguito ad un infortunio sul lavoro accaduto nel quartiere di Fuorigrotta.

giovedì 25 febbraio 2021

Morti sul lavoro: la strage di febbraio, anche il 24 febbraio 4 morti sul lavoro. Indignazione: muore cadendo da un'impalcatura a 69 anni, un altro di soli 34 anni schiacciato dal trattore. Muore carabiniere motociclista. Muore nostromo a messina colpito da una cima

Strage di Febbraio: altri 4 morti. diventano 52 sui luoghi di lavoro questo mese. Un edile è morto sul lavoro a 69 anni cadendo da un’impalcatura allestita a Catanzaro, nel quartiere Gagliano. L'anziano non è morto sul colpo. All’arrivo dell’ambulanza era ancora cosciente e lamentare dolori al ventre. I soccorsi, però, si sono rivelati inutili e il 69enne è morto poco dopo. Sul posto intervenuta anche la polizia per avviare indagini circa la dinamica dell’incidente. Muore in un incidente un carabiniere motociclista nel modenese Perde la vita a Messina Gaetano Puleo, un nostromo di una nave, si è spezzata la cima e la corda l'ha colpito violentemente al volto uccidendolo Muore un operaio agricolo T.C di 34 anni schiacciato dal trattore che guidava, la tragedia a Maiola di cuneo

martedì 23 febbraio 2021

Morti sul lavoro; strage del lunedì con 7 morti sui luoghi di lavoro, tre sono stati schiacciati dal trattore, Muore L'ambasciatore italiano in Congo, con il carabiniere che l'accompagnava

Lunedì terribile con sette morti sul lavoro, Dell'ambasciatore e del carabiniere uccsi in Congo ne hanno parlato tutti i giornali e televisioni, ma delle altre cinque vittime nesssuno ne parla. Tre sono gli agricoltori schiacciati dal trattore che diventano 12 dall'inizio dell'anno a morire in modo così atrioce. Nella provincia di Ragusa è morto Vito Gavina di 63 anni, nella provincia di Cuneo ha perso la vita Diego Marengo, delterzo agrixcoltore che ha perso la vita in provincia di pavia non conosciamo ancora l'identità. un operaio ha perso la vita cadendo dall'alto a portici di Napoli, sull'A3 vicino a Napoli un guidatore di un Carro Attrezzi è morto mentre stava intervenendo in un incidente dove aveva perso la vita un altro giovane

lunedì 22 febbraio 2021

Morti sul lavoro: orribili morti di due agricoltori; Giuseppe leonati è morto decapitato dal cardano del trattore, Amberto Lamberti è morto annegato in una vasca di liquami. Le tragedie nelle province di Brescia e Reggio Emilia. Già 25 gli agricoltori morti sul lavoro dall'inizio dell'anno, ben 9 schiacciati dal trattore. nella foto il Ministro delle Politiche Agricole Stefano patuanelli che ci aspettiamo si occupi di questa strage

Morti sul lavoro: orribili morti di due agricoltori; Giuseppe leonati è morto decapitato dal cardano del trattore, Amberto Lamberti è morto annegato in una vasca di liquami. Le tragedie nelle province di Brescia e Reggio Emilia. Nel bresciano erribile dramma in località "Lipursì" a San Gallo di Botticino. Nella giornata di sabato, il 68enne Giuseppe Lonati era al lavoro in un campo di sua proprietà insieme a uno dei suoi due figli e ad altri familiari. Stavano tagliando la legna con la sega circolare, quando – per cause ancora da accertare – il maglione di Lonati è rimasto impigliata nel cardano del trattore. Nonostante il veicolo sia stato subito fermato, per lui non c'è stato nulla da fare: è morto decapitato. Sul posto, per ricostruire la dinamica della tragedia, è giunta una pattuglia dei carabinieri.“ Altrettanta orribile la morte diTonino Lamberti a Carpineti (Reggio Emilia), la tragedia che ha avuto il suo epilogo nel buio della notte: Lamberti, da tutti conosciuto come Tonino – che con il fratello Roberto si occupava dell’azienda agricola di famiglia per cause accidentali al vaglio dell’autorità giudiziaria, è deceduto dopo essere caduto nella vasca di liquami accanto alla stalla di loro proprietà. la dinamica dell’infortunio mortale, dovuto probabilmente a una caduta accidentale, manifesta tutta la sua drammaticità anche perché avvenuto nel buio. Sono già 25 gli agricoltori morti sul lavoro dall'inzio dell'anno, 9 di questi schiacciati dal trattore. ci apsettimao che il nuovo Ministro delle Politiche Agricole Stefano patuanelli (nella foto) non abbia lo stesso atteggiamento indifferente su questa strage come lo hanno avuto i suoi predecessori

domenica 21 febbraio 2021

Morti sul lavoro, altri tre anche questo sabato: Muore a 70 anni travolto da un escavatore in un cantiere in Lombardia; muore lìottavo agricoltore schiacciato dal trattore. Nella foto il povero giovane morto a 24 anni venerdì in una cartiera, si chiamava Matteo Baldasserra. Il 70% dei lavoratori morti per infortunio sul lavoro da coronavirus sono donne

Continua senza sosta la strage di lavoratori: vi avevamo raccontato della morte di questo giovane di 24 anni Matteo Baldassarra morto a 24 anni travolto da un rullo di carta in una cartiera della provincia di Frosinone. Ma sono altri tre, dopo i tre di venerdì a morire questo sabato. Un africoltore è morto schiacciato dal trattore a Firenzuola. Un 70enne di Pescate i (Lecco), è morto oggi a seguito di un incidente sul lavoro avvenuto a Malgrate. L'anziano che ancora lavorava è rimasto coinvolto, per cause e dinamica ancora in fase d'accertamento, nel ribaltamento di un escavatore condotto da un'altra persona. Sono stati mobilitati i soccorsi con l'ausilio di un elicottero, un'ambulanza e i vigili del fuoco ma per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Sull'accaduto sono in corso indagini da parte dei carabinieri In provincia di pesaro Urbino un agricoltore è morto travolto da un grosso ramo di un albero che stava tagliando

sabato 20 febbraio 2021

Morti sul lavoro: altri tre morti anche venerdì 19. Muore schiacciato da un rullo di carta un giovane di 25 anni; muore cadendo da un cestello alto 14 metri mentre imbiancava

Caserta Nella giornata di ieri è decedutoBiagio Mormile dopo un drammatico incidente nella zona industriale di Carinaro Biagio Mormile di 56 anni, originario di Cardito, ma residente a Crispano. Stando a quanto riferito da Cronache Mormile stava imbiancando le pareti di un edificio e si trovava su un cestello a 14 metri di altezza. Potrebbe essere stato proprio un cedimento di quella struttura a causare la tragedia. Il 56enne è caduto nel vuoto morendo sul colpo. Frosinone Una tragedia che ha sconvolto tutti: la tragedia nella prima mattinata, presso la Cartiera San Martino a Broccostella. Sembrerebbe che il giovane operaio, di appena 25 anni, sia stato colpito da un rullo di carta che gli ha schiacciato il torace. Sul posto si sono immediatamente portati i sanitari del 118 i quali, purtroppo, non hanno potuto che constatare il decesso del ragazzo. Anche di Carabinieri della Compagnia di Sora hanno raggiunto il luogo dell’incidente per gli accertamenti di rito che serviranno a stabilire l’esatta dinamica dell’accaduto. Purtroppo il povero giovane è morto sul colpo .

venerdì 19 febbraio 2021

Morti sul lavoro? Una strage continua. Muore operaio nel bresciano colpito dalla benna di un escavatore alla schiena, 40 minuti di vani i tentativi di rianimarlo. Muore sul lavoro di notte operaio Asia a Napoli

Gerardo Gramaglia Un dipendente dell’Asia, Azienda per l’igiene urbana di Napoli, è morto in un incidente mentre stava lavorando. A nulla è valsa la corsa in ospedale. A quanto riferisce l’azienda in una nota, la tragedia nella notte in via Mancini, in prossimità di piazza Garibaldi. Gramaglia aveva 54 anni. L’azienda, che ha espresso «profondo cordoglio» alla famiglia, ha confermato la volontà di assicurare «la massima collaborazione alle autorità competenti per l’individuazione delle cause che hanno determinato il terribile incidente». Sulla vicenda sono in corso accertamenti per chiarirne la dinamica dell'accaduto In provincia di Brescia un edile è stato colpito alla schiena da un escavatore: hanno provato a rianimarlo per 40 minuti L'operaio aveva 51 anni di Bedizzole è morto in un cantiere per la posa di alcuni cavi elettrici in via Romana a Villanuova sul Clisi. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri l'uomo si trovava all'interno dello scavo e sarebbe salto colpito alla schiena dalla benna di un escavatore in movimento. Inutile ogni tentativo di rianimarlo. la scultura è opera di Carlo Soricelli

giovedì 18 febbraio 2021

Commovente post di Graziella Marota madre di Andrea Gagliardoni morto a 23 anni per infortunio sul lavoro

Lettera per un figlio che non c'è più - Anche Andrea si è perso tra i morti da stabilimento e da cantiere. Tragedie quotidianamente dimenticate da un paese ignavo e incurante. Fermare questa strage perché ogni essere umano ha diritto alla propria vita e non può perderla per 900 euro al mese. Andrea aveva 23 anni quando, il 20 giugno 2006, è rimasto con il cranio schiacciato da una macchina tampografica non a norma. Andrea voleva imparare a suonare la tromba, come se la chitarra da sola gli andasse stretta. Perché a quell'età la taglia dei desideri si allarga e non stai più nei tuoi panni dalla voglia di metterti alla prova, conoscere, guardare avanti. Da li a quattro giorni pure la metratura della sua vita sarebbe lievitata di colpo: dalla sua camera da ragazzo, in casa dei genitori,a un mini appartamento, acquistato dai suoi con un mutuo, a metà strada tra Porto Sant'Elpidio e la fabbrica Asoplast di Ortezzano, dove aveva trovato lavoro come precario per 900 euro al mese. Andrea voleva imparare a suonare la tromba, ma non ha fatto in tempo: una tromba che, rimasta la dov'era in camera sua, suona un silenzio assordante. E neppure l'appartamento è riuscito ad abitare: doveva entrare nella nuova casa sabato 24 giugno 2006, se ne è andato il 20 giugno di 4 anni fa. Oggi Andrea avrebbe 28 anni ma è morto in fabbrica alle sei e dieci dell'ultimo mattino di primavera. E suonerebbe ancora la chitarra con i Nervous Breakdwn e non darebbe il suo nome a una borsa di studio. Sarebbe la gioia di sua mamma Graziella e non la ragione della sua battaglia da neo cavaliere della Repubblica, per cultura sulla sicurezza. Una battaglia finita con una sconfitta dolorosa: nel nome del figlio e a nome dei tanti caduti sul lavoro, senza giustizia: Umbria-Olii, Molfetta, Thyssenkrupp, Mineo....Sono solo le stazioni più raccontate di una via Crucis quotidiana, che per un po' chiama a raccolta l'indignazione italiana, che poi guarda altrove. Le morti si fanno sentire, ma le sentenze molto meno, quando passano sotto silenzio anche per una sorta di disagio nell'accettarle e comunicarle. I responsabili di questa orrenda morte sono stati condannati a otto mesi di condizionale con la sospensione della pena, anche se il Procuratore generale del tribunale di Fermo aveva parlato «di un chiaro segnale perché questi reati vengano repressi con la massima severità». Andrea è stato ucciso per la seconda volta. La tragedia è finita nel dimenticatoio, con alcune frasi fatte e disfatte, tipo non deve più accadere, basta con queste stragi, lavoreremo per migliorare la sicurezza. Parole piene di buone intenzioni, che lo spillo della smemoratezza buca in un momento. Parole al vento! Alla fine anche Andrea si è perso tra i morti da stabilimento e da cantiere: martiri del lavoro che fanno notizia il tempo di commuovere, che non promuovono ronde per la sicurezza, spesso rimossi pure nei processi. Tragedie quotidianamente dimenticate da un Paese ignavo e incurante. Questo è quanto accade a tutti i morti sul lavoro; di loro restano solo dolore e angoscia dei familiari ma giustamente questo non fa notizia: una mamma che piange tutti i giorni, che guarda sempre la porta di casa aspettando che il suo Andrea rientri perché spera che tutta la sofferenza che sta vivendo sia solo un brutto sogno... Ma tutto ciò non importa a nessuno!!! Questa è la tragica realtà, di chi rimane e si rende conto di essere emarginato e dimenticato da tutti. Forse ciò che gli altri non conoscono è la realtà del “dopo” di queste tragedie…La vita per i familiari viene stravolta dal dolore e dalla mancanza della persona cara, ti ritrovi a lottare giorno per giorno per sopravvivere e se sei forte riesci in qualche modo a risollevare la testa da quel baratro di depressione in cui sei caduta, altrimenti sprofondi sempre di più!!! Ti accorgi che sei lasciato solo a te stesso….manca il sostegno psicologico, sono assenti tutte le istituzioni e nessuno è disposto ad ascoltare il tuo dolore perché il dolore fa paura a tutti!!! Speri nella giustizia ma questa si prende beffa di te perché otto mesi e sospensione della pena per chi ha ucciso tuo figlio mi sembra una vergogna per un paese che si definisce civile… Vogliamo parlare dell’Inail, questo ente che ogni anno incassa milioni di euro? Ebbene la morte di Andrea è stata calcolata 1.600 euro e cioè rimborso spese funerarie, allora mi chiedo ma la vita di mio figlio che è stato ucciso a soli 23 anni, per la società non valeva nulla? Eppure io quel figlio l’ho partorito, l’ho amato, curato e protetto per 23 anni, era il mio orgoglio e la mia felicità e quindi tutto diventa assurdo e inaccettabile!!! Nemmeno l’assicurazione vuole pagare il risarcimento e a distanza di 4 anni e mezzo dovrò subire ancora violenze psicologiche tornando di nuovo in tribunale e ripercorrere ancora una volta questa tragedia… descrivere come è morto Andrea, come lo hanno trovato i colleghi di lavoro, come ho vissuto dopo e come continuo a vivere oggi… Credetemi una pressione che non riesco a sopportare più. Per terminare, anche l’amministrazione comunale di Porto Sant’Elpidio si rifiuta di dare una definitiva sepoltura al mio angelo!!! Allora mi chiedo e lo chiedo a voi che state leggendo questa lettera: la vita di un operaio vale così poco? E’ un essere umano come tutti e se per i soldati morti in “missione di pace” si fanno funerali di Stato, per i 1300 operai che muoiono ogni anno per la mancanza di sicurezza, cosa viene fatto? Nulla perché non sappiamo nemmeno nome e cognome… sono solo numeri che fanno parte di una statistica. Termino questa lettera con un appello disperato: fermiamo questa strage che serve solo a far arricchire gli imprenditori e a distruggere le famiglie!!! Ogni essere umano ha diritto alla propria vita e non si può perderla per 900 euro al mese! di Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni

Morti sul lavoro: 3 morti il 17. Imprenditore copre tracce e depista indagini sulla morte di un dipendente in nero. Muore il settimo agricoltore schiacciato dal trattore; se ne vuole occupare il nuovo ministro delle Politiche Agricole Stefano patuanelli, muore un operaio di 33 anni cadendo dall'alto in una fabbrica di gomme

RAMACCA di Catania– I carabinieri della Stazione di Ramacca hanno denunciato un imprenditore edile di 46 anni per omicidio colposo per la violazioni delle norme per la prevenzione degli infortuni, un 82enne per la responsabilità penale a carico del committente dei lavori, nonché un muratore di 36 anni ritenuto responsabile di favoreggiamento personale. Il 12 febbraio scorso, un edile di 60 anni era stato trasportato d’urgenza all’ospedale Cannizzaro di Catania per essere sottoposto ad un delicato intervento chirurgico a causa di politraumi derivanti dalla caduta dal tetto di un’abitazione di Ramacca, dov’erano in corso lavori di rifacimento della copertura. L'operaio il 15 febbraio, è deceduto. In un primo momento, la testimonianza resa dall’imprenditore, aveva indicato la caduta del 60enne come avvenuta casualmente dal tetto di un’abitazione privata di Mineo dove lo stesso appaltatore era intento, per conto proprio, alla sistemazione di un’antenna televisiva, e che la vittima era salita sul tetto solo per dargli una mano a titolo personale. I militari, non ritenendo corretta la versione, hanno eseguito degli approfondimenti investigativi, avvalsisi anche dell’analisi delle immagini registrate dai sistemi di video sorveglianza attivi nella zona indicata, che hanno confutato la testimonianza chiarendo come la vittima stesse in realtà effettuando attività lavorativa in nero. VIGONZA di padova - Infortunio mortale sul lavoro a Vigonza Rosario Fidone, 63 anni, di Mira, operaio della ditta Franco Gomme è caduto mentre stava lavorando ed è morto. Sul posto i carabinieri che hanno accertato come l'operaio è precipitato con il muletto da un soppalco alto diversi metri all'interno del capannone mentre stava effettuando una manovra di retromarcia. Sul posto Spisal di Camposampiero, i carabinieri di Pionca. Muore il settimo agricoltore schiacciato dal trattore è Peter Schötzer altoatesino di 43 anni. La tragedia a Medina

mercoledì 17 febbraio 2021

Morti sul lavoro: muoiono giovani e anziani. Muore fabbro a 72 anni. Muore giovane di 33 anni. Muore assiderato bracciante agricolo indiano

orribile martedì di sangue. Un fabbro di 72 anni è morto Ambrogio Pietro Viganò cadendo da un lucernaio di una fabbria della bergamasca. Non si può svolgere lavori pericolosi a quell'età. Ma purtroppo apprendiamo della morte di Emiliano Chianello un giovane di 33 anni che è morto cadendo da una scala mentre svogeva lavori di manutenzione elettrica a Paola. Probabilmente non possiamo considerarlo una morte per infortunio, che però lascia sgomenti: un bracciante agricolo di origine indiana è stato trovato morto all’interno di un immobile abbandonato situato nella campagne alla periferia di Sonnino di latina. I carabnieri della stazione locale che hanno avviato una indagine. L'ipotesi è che il povero bracciante sia morto per ipotermia forse dopo un malore o un incidente. Lo dimostrerebbe l’ecchimosi riscontrata a un occhio e all'arcata sopraccigliaare, oltre alle tracce di sangue rinvenute fuori dal casolare dove evidentemente il quarantenne si trovava al momento dell'infortunio mortale

martedì 16 febbraio 2021

Morti sul lavoro: già 71 i morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno

Con i due morti sul lavoro di ieri arriviamo a contare ben 71 morti sui luoghi di lavoro dall'inizio dell'anno: il blog di Beppe Grillo riporta 37 morti dall'inzio dell'anno (fino a ieri e comprensivi anche di di morti per incidenti), mandare messaggi di questo tipo fanno sottovalutare le vere dimensioni del fenomono. I morti sul lavoro richiedono informazioni complete e non parziali. I morti di ieri sono stati un istruttore di un ultraleggero e un agricoltore che è morto annegato in un abbeveratoio. I morti sul lavoro hanno tutti pari dignità, sia che lavorano nelle fabbriche, in edilizia, in agricoltura e in quelle miriadi di lavori in tansissimi situazioni lavorative

domenica 14 febbraio 2021

Infortunio mortale di un pensionato volontario in un oratorio. Il volontario deve lavorare in Sicurezza. Altrimenti è lavoro nero, e deve essere assicurato adeguatamente. Tanti pensionati che fanno lavoretti muoiono per infortuni

Era ormai quasi salito sulla tettoia di fronte all’ingresso dell’oratorio San Matteo di Nave, ma la scala ha ceduto e lui è caduto all’indietro. Un volo di appena un metro, che però gli è stato, drammaticamente, fatale. L.M, ex operaio di 62 anni, dava da tempo come poteva il suo aiuto all’oratorio della chiesa. Membro attivo della comunità parrocchiale, si era offerto di sistemare la guaina e le tegole messe fuori posto dal vento forte. Così aveva portato da casa – nelle vicinanze di via della Chiesa XI dove è avvenuta la tragedia. Ci è salito sopra, arrivando quasi all’altezza della copertura da sistemare ma poi – saranno gli accertamenti della polizia a stabilirlo – è scivolato. Ha perso l’equilibrio ed è caduto nel vuoto, battendo la testa sul selciato. Un impatto mortale, che non gli ha lasciato scampo. Ci saranno conseguenze penali per chi ha fatto eseguire i lavori.

sabato 13 febbraio 2021

Morti sul lavoro. L'Ing. Stefano Patuanelli nuovo ministo dell'agricoltura

Auguriamo al nuovo Ministro delle politiche Agricole l'ing.Stefano Patuanelli buon lavoro. Speriamo che si occupi della strage di aagricoltori schiacciati dal trattore, cosa che non ha fatto il suo predecessore teresa Bellanova. Un morto su cionque sui Luoghi di lavoro è rpovocato dal trattore, ne sono morti già 6 anche quest'anno, 139 nel 2020 e oltre 1600 da quando il 1° gennaio 2008 ho aperto l'Osservatorio. Si potrebbe fare molto se solo ci fosse la volontà di fare interventi atti a salvaguardare la vita di questi lavoratori che muoiono in modo orrendo a tutte le età.
Nella foto il nuovo Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli

Morti sul lavoro: Giuseppe D'Agostino un operaio calabrese di 43 anni muore in Val D'Aosta precipitando in un dirupo mentre lavora in strada: si era allontanato dalla strada per fare i suoi bisogni

AOSTA L’operaio morto stamani dopo essere precipitato nell’orrido di Pré-Saint-Didier è Giuseppe D’Agostino, di 43 anni, originario di Catanzaro. Lavorava per un’impresa edile di Saint-Vincent. Dallwe prime ricostruzione, si è allontanato dal gruppo di colleghi con cui stava lavorando per espletare un bisogno fisiologico, quando è scivolato nel dirupo, tra neve, ghiaccio e nebbia. I primi accertamenti sull’accaduto sono stati svolti dai carabinieri della stazione di Morgex. Ora le indagini sono affidate al Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Usl della Valle d’Aosta.
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere di Carlo Soricelli

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere  di Carlo Soricelli
E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti Aionici di Carlo Soricelli, con riproduzioni di opere, se qualcuno è interessato a leggerlo mi mandi una mail a carlo.soricelli@gmail.com verrà spedito gratuitamente per PDF. se qualche editore è interessato alla pubblicazione contattarmi

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro
https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it