Morti sul lavoro in Italia nel 2021

Al 16 gennaio 2022 sono morti dall’inizio dell’anno 31 lavoratori, 15 di questi sui luoghi di lavoro; 3 in Veneto, due in Lombardia. E’ morto il terzo agricoltore schiacciato dal trattore, dopo il 39enne di Campobasso, un 38enne a Cosenza, il 14 e 15 gennaio hanno perso la vita tre autotrasportatori. Report morti sul lavoro nell’intero 2021 Nel 2021 sono morti 1404 lavoratori per infortuni sul lavoro, di questi 695 sui luoghi di lavoro, con un aumento del 18% sui luoghi di lavoro rispetto all’anno 2020, ma l’anno scorso c’è stato il fermo covid (nel nostro monitoraggio non ci sono i lavoratori morti per infortuni da covid). Rispetto al 2008 anno di apertura dell’Osservatorio l’aumento dei morti sui luoghi di lavoro è del 9%. In questi 14 anni non c’è stato nessun miglioramento, nonostante lo Stato attraverso i suoi Istituti ha speso miliardi di euro per la Sicurezza. INAIL dall’inizio dell’anno al 30 novembre ha ricevuto 1116 denunce per infortuni mortali (mancano i morti di dicembre), ma ricordiamo che molte categorie di lavoratori non sono assicurati a questo Istituto e quindi questi morti non vengono rilevati: poi ci sono i morti in nero. La situazione delle varie province e regioni, con relativi morti per infortuni sui Luoghi di lavoro escluso itinere la trovate qui sotto. Le categorie con più morti sul lavoro sono: L’Agricoltura che ha il 30,22% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, di questi ben il 75% sono stati schiacciati dal trattore, 158 complessivi a morire in modo così orrendo, e l’età varia dai 14 agli 88 anni. Il 22% di tutti i morti sui Luoghi di Lavoro di tutte le categorie ha perso la vita schiacciato da questo mezzo. L’edilizia ha il 15% dei morti sul totale, di queste per la maggioranza sono provocate da cadute dall’alto, sono moltissimi i morti in nero in questa categoria, soprattutto nelle regioni del sud, ma non solo. Autotrasporto Rappresentano il 10,75 di tutti i morti sui luoghi di lavoro: in questa categoria sono inseriti tutti i lavoratori che guidano un mezzo sulle strade e autostrade (gli autotrasportatori morti sulle autostrade non sono inseriti nei morti delle province), i morti in questa categoria sono aumentati di molto; non sarà un caso che è aumentato in modo esponenziale il trasporto su gomma dovuti agli acquisti on line. Industria Rappresentano il 5,89% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, sono relativamente molto pochi; in questa categoria abbiamo inserito le industrie di tutte le categorie (esclusa edilizia). I morti in questa categoria sono quasi tutti nelle piccole e piccolissime aziende dove non è presente il Sindacato o un responsabile della Sicurezza, Nelle medie e grandi aziende i morti sono quasi inesistenti, quei pochi sono tutti lavoratori che lavorano all’interno dell’azienda stessa ma che non sono dipendenti diretti, ma di aziende appaltatrici: le aziende e i sindacati devono accertarsi che questi lavoratori, che svolgono generalmente lavori pericolosi, svolgono il loro lavoro in sicurezza e siano tutelati come i dipendenti. In alcune grandi aziende emiliane i datori di lavoro hanno fatto accordi col sindacato per tutelare meglio questi lavoratori in appalto. Artigiani una miriade di lavoratori artigiani o di loro dipendenti perdono la vita lavorando, elencare i lavori che svolgevano questi morti per infortuni diventerebbe molto dispersivo per chi legge il report. Ricordiamoci anche di poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco che hanno perso la vita lavorando: anche questi lavoratori non sono assicurati all’INAIL. Età delle vittime È impressionante vedere che i morti sui Luoghi di Lavoro (escluso itinere) che hanno più di 61 anni sono oltre il 20% di tutti i morti sui luoghi di lavoro; i morti da questa età in su sono soprattutto in agricoltura, in edilizia e tra gli artigiani. Non si può far svolgere lavori pericolosi a lavoratori anziani. Ma ci sono anche molti giovani di vent’anni a morire sul lavoro, soprattutto precari, che hanno perso la vita quest’anno, non solo Luana D’Onofrio ma anche altre decine di giovani che svolgevano lavori pericolosi senza nessuna preparazione, e con il rischio di venir licenziati se avevano da ridire sui lavori pericolosi che dovevano svolgere. Nazionalità delle vittime rappresentano il 6,5% di tutti i morti sui luoghi di lavoro: c’è stato un netto calo delle morti tra gli stranieri rispetto agli anni precedenti, probabilmente a causa della pandemia. Gli anni precedenti al covid erano sempre intorno al 10%. Sono lavoratori marocchini, albanesi e romeni gli stranieri con più morti. Qui sotto i morti in ogni provincia e regioni italiane. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale morti sul lavoro OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO Aperto dal 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli con lavoro volontario http://cadutisullavoro.blogspot.it Morti sul lavoro nel 2021 al 31 dicembre. Ci sono stati 1404 morti complessivi per infortuni sul lavoro, 695 sono morti sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere, che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro dalle Istituzioni, non ci sono in questi numeri i lavoratori morti per covid. Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 14 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni per contatti carlo.soricelli@gmail.com L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro. 158 gli agricoltori schiacciati/e dal trattore nel 2021. Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (368 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne. l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità. Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni. Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro Lombardia 78 Milano (15), Bergamo (15), Brescia (15), Como (3), Cremona (2), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (3), Monza Brianza (3), Pavia (9), Sondrio (4), Varese(4) CAMPANIA 70 Napoli (22), Avellino (12), Benevento (6), Caserta (13), Salerno (17) TOSCANA 55 Firenze (12), Arezzo (2), Grosseto (4), Livorno (3), Lucca (6), Massa Carrara (3), Pisa‎ (9), Pistoia (10), Siena (3) Prato(3) EMILIA ROMAGNA 53 Bologna (6), Rimini (4) Ferrara (5) Forlì Cesena (4) Modena (10) Parma (7) Ravenna (5) Reggio Emilia (10) Piacenza (1) PIEMONTE 53 Torino (17), Alessandria (11), Asti (3), Biella (2), Cuneo (17), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (1) VENETO 51 Venezia (7), Belluno (2), Padova‎ (14), Rovigo (1), Treviso (12), Verona (6), Vicenza (8) LAZIO 40 Roma (22), Viterbo (2) Frosinone (7) Latina (6) Rieti (3) CALABRIA 34 Catanzaro (7), Cosenza (16), Crotone (2) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) PUGLIA 32 Bari (6), BAT (4), Brindisi (4), Foggia (4), Lecce (7) Taranto (7) SICILIA 30 Palermo (4), Agrigento (5), Caltanissetta (), Catania (5), Enna (1), Messina (6), Ragusa (8), Siracusa (1), Trapani‎ ()ABRUZZO 28 L'Aquila (5), Chieti (11), Pescara (1) Teramo (10) TRENTINO ALTO ADIGE 24 Trento (9) Bolzano (15) MARCHE 22 Ancona (4), Macerata (4), Fermo (1), Pesaro-Urbino (7), Ascoli Piceno (6) Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 15 Pordenone (2) Trieste (2) Udine (9) Gorizia (2) SARDEGNA 15 Cagliari (4) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (6), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (2).Sulcis iglesiente () UMBRIA 9 Perugia (7) Terni (2) BASILICATA 9 Potenza (6) Matera (3) Molise 6 Campobasso (2) Isernia (4). LIGURIA 7 Genova (3), Imperia () La Spezia (2), Savona (2) VALLE D’AOSTA (3) Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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giovedì 30 settembre 2021

Dopo i sette morti per infortuni dimartedì i cinque di mercoledì. E' così ogni giorno, solo che i media in questi giorni ne parlano, Nel post i morti di ieri e la situazione di ogni provincia italiana dall'inizio dell'anno. nella foto Benito Branca morto ieri: lascia moglie e due figli piccoli. Un morto a Roma: muore il 135esimo agricoltore schiacciato dal trattore dall'inizio dell'anno

 Incidente sul lavoro a Roma dove un operaio è morto dopo essere precipitato da una impalcatura. La tragedia nel primo pomeriggio da una palazzina di viale America. A perdere la vita un uomo, romano di 47 anni. 

A chiamare il 112 intorno alle 13:30 di mercoledì 29 settembre un collega della vittima, in quel momento impegnato in alcuni lavori su una piattaforma di un cantiere edile che si trovava all'undicesimo piano di un palazzo che si trova al civico 311 di viale America, sulle Torri Ligini, conosciute come Torri dell'Eur o Torri delle Finanze. 

A 14 nei pressi di Foggia. sull'autostrada A14 Bologna-Taranto, nel tratto tra Poggio Imperiale e San Severo in direzione di Bari, è avvenuto un infortunio mortale nel quale un addetto di una ditta esterna - all’altezza del km 528 - è morto dopo essere stato investito da un mezzo pesante durante la fase di installazione di un cantiere. Lo comunica l’ufficio stampa di Autostrade evidenziando che il «cantiere era correttamente presegnalato». Sono intervenuti, tra gli altri, i soccorsi sanitari e le pattuglie della Polizia stradale.

Veronma Tragedia sul lavoro a Cologna Veneta. Per cause ancora in corso di accertamento, un operaio è rimasto schiacciato sotto un camion. La tragedia ieri sera. Sul posto sono intervenuti i soccorritori del Suem 118, con un’ambulanza infermierizzata e un’auto medica. Ma è stato tutto invano: il trauma da schiacciamento sotto il mezzo pesante si è rivelato fatale e l’uomo non ce l’ha fatta, morendo sul posto. I carabinieri sono intervenuti sul luogo dell’incidente per svolgere le indagini e i rilievi.

Bolzano Ennesimo incidente sul lavoro con esito mortale. Questa mattina in Alto Adige, a Rifiano, in Val Passiria, nella zona di Merano, poco dopo le 9:30 di ieri, un agricoltore cinquantenne è morto schiacciato dal trattore sul quale stava lavorando.L'agricoltore era in un frutteto nei pressi del campo sportivo di Rifiano quando improvvisamente il mezzo si è ribaltato. Il lavoratore è rimasto incastrato sotto il trattore e, a seguito delle gravi lesioni riportate, è deceduto sul colpo. 

Tragedia sul lavoro martedì 28 settembre: a perdere la vita Valeriano Bottero, residente a Loreggia ma domiciliato a Castelfranco Veneto. Stava tinteggiando su un'impalcatura quando è caduto da un'altezza di 5 metri

Brindisi Un operaio di 42 anni è deceduto in seguito al crollo del tetto della palazzina che stava ristrutturando.Benito Branca, padre di due figli piccoli, è morto sul colpo e per lui sono stati vani gli sforzi del personale del 118. Ancora non è stata resa nota la dinamica dell'incidente.



OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO

Attivo dal 1° gennaio 2008 con lavoro volontario

Morti sul lavoro nel 2021 al 30 settembre

ci sono stati 1124 morti complessivi per infortuni sul lavoro. Di questi 540 sono morti sui luoghi di lavoro, i rimanenti sulle strade e in itinere. A questi occorre aggiungere anche i lavoratori morti per covid considerati a tutti gli effetti morti per infortunio sul lavoro.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima.

 per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Già 135 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021.

Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (360 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne.

l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità.

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni.

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

Morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro

Lombardia 58 Milano (10), Bergamo (10), Brescia (13), Como (3), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (2), Monza Brianza (), Pavia (8), Sondrio (4), Varese(3)   CAMPANIA 51 Napoli (17), Avellino (7), Benevento (4), Caserta (11), Salerno (12))   TOSCANA 47 Firenze (10), Arezzo (2), Grosseto (3), Livorno (3), Lucca (5), Massa Carrara (2), Pisa‎ (7), Pistoia (10), Siena (2) Prato(3) EMILIA ROMAGNA  40 Bologna (5), Rimini (4) Ferrara (3) Forlì Cesena (3) Modena (8) Parma (5) Ravenna (5) Reggio Emilia (6) Piacenza (1) PIEMONTE  40 Torino (12), Alessandria (7), Asti (3), Biella (2), Cuneo (13), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (1) VENETO 38 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (12), Rovigo (1), Treviso (7), Verona (6), Vicenza (7)  LAZIO 31 Roma (16), Viterbo (2) Frosinone (6) Latina (6) Rieti (1) PUGLIA 27 Bari (6), BAT (1), Brindisi (3), Foggia (4), Lecce (7) Taranto (6) ABRUZZO 22  L'Aquila (4), Chieti (9), Pescara (1) Teramo (8) CALABRIA 26   Catanzaro (6), Cosenza (11), Crotone (1) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) SICILIA 25 Palermo (4), Agrigento (5), Caltanissetta (), Catania (4), Enna (1), Messina (4), Ragusa (6), Siracusa (1), Trapani‎ () TRENTINO ALTO ADIGE 21 Trento (7) Bolzano (14)    MARCHE 19  Ancona (4), Macerata (3), Fermo (1), Pesaro-Urbino (6), Ascoli Piceno (5) Fermo  FRIULI VENEZIA GIULIA 12 Pordenone (2) Trieste (1) Udine (8) Gorizia (1 SARDEGNA 9 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (5), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (1).Sulcis iglesiente  ()    BASILICATA 8 Potenza (6) Matera (2) UMBRIA 8 Perugia (6) Terni (2)  Molise 5  Campobasso (2) Isernia (3). LIGURIA 6 Genova (2), Imperia () La Spezia (2), Savona (2)  VALLE D’AOSTA (2)

                                   Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio      

Carlo.soricelli@gmail.com

mercoledì 29 settembre 2021

Un orribile martedì di sangue con sette lavoratori morti sui luoghi di lavoro: due operai muoiono congelati da una fuga di azoto a Milano. Agricoltore muore decapitato da una trebbiatrice

 

Milano Due operai sono deceduti in un deposito di azoto della sede dell'ospedale Humanitas a Pieve Emanuele nel Milanese. I due, lavoratori di una ditta esterna di Bergamo, la Autotrasporti Pé di Costa Volpino, sono deceduti a causa di ustioni da congelamento. Si chiamavanono Emanuele Zanin e Jagdeep Singh, di 42 e 46 anni. La ditta aveva l'incarico di effettuare le operazioni di trasporto e rifornimento di azoto liquido nel serbatoio dell’Humanitas. La dinamica dell'evento è al vaglio delle forze dell'ordine. L'area è stata messa in sicurezza per sospetto intossicamento

C. G un camionista palermitano di 52 anni, ha perso la vita, questa mattina, in un tragico incidente sul lavoro a Capaci. Il camionista sarebbe stato travolto dal suo mezzo e schiacciato contro un muro.

Non si ferma la tragica sequenza di morti bianche in Piemonte. L’ultimo infortunio sul lavoro è avvenuto questa mattina 28 settembre in un’officina meccanica di Nichelino, Il proprietario di una piccola azienda è caduto da un’impalcatura alta circa due metri, riportando un grave trauma cranico.

A perdere la vita è stato Lorenzo Perna, prprietario di un'azienda a conduzione familiare. Stava cercando di togliere un colombo morto dal sottotetto. Era da solo in officina al momento dell’incidente e l’allarme è stato dato dai vicini del capannone confinante. 


MILETO (VV) – Era rimasto gravemente ustionato mentre stava facendo lavori di saldatura sul tetto della propria abitazione, a Mileto. È morto oggi, dopo una settimana di agonia, il pensionato Giovanni Colaci, a causa di un incidente che si era verificato giorni fa a Mileto. Colaci si trovava sul tetto di un’abitazione, sita in via Luca Conforti, per effettuare dei lavori di saldatura usando la fiamme ossidrica, quando a causa dei fumi sprigionati era svenuto. In un attimo i vestiti dell’uomo avevano preso fuoco, provocandogli ustioni in particolare agli arti inferiori.

Padova Un operaio è morto dopo essere caduto da un'impalcatura alta cinque metri. Valeriano Bottero, 52 anni, era un imbianchino e titolare di una ditta di tinteggiatura. Stava lavorando a una facciata di un'azienda.

Un imprenditore agricolo di 54 anni è morto in serata dopo essere stato  decapitato dalle lame di una macchina agricola, una trebbiatrice, a Pontasserchio, nella provincia di Pisa. Il corpo è stato ritrovato intorno alle 20.30 ma l'incidente sul lavoro potrebbe essere avvenuto ancora prima. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per liberare il corpo rimasto intrappolato nel macchinario e i carabinieri per ricostruire la dinamica.

martedì 28 settembre 2021

Oggi 5 morti nelle province di Milano(due vittime, Torino, Padova e Palermo

Saverio Guerra un operaio muore dopo 10 giorni di agonia; era stato schiacciato da un macchinario. I familiari hanno acconsentito alla donazione degli organi. Perde la vita 68enne cadendo da una scala in un appartamento in ristrutturazione.

 

TRICASE- Era salito su una scala per raggiungere un’inferriata a diversi metri d’altezza. E’ stata questa a cedere secondo una prima ricostruzione della dinamica 


Como Saverio Guerra Nella fotto) era


ricoverato in condizioni dipserate dal 17 settembre all’ospedale Sant’Anna, è purtroppo deceduto nelle scorse ore l’operaio di 56 anni di Nova Milanese che era rimasto schiacciato da un macchinario mentre stava lavorando in un’azienda di Inverigo.
L’infortunio era avvenuto in un’azienda di lavorazione metalli di via Valsorda nella quale l’operaio, stava svolgendo le sue mansioni. Il 56enne era rimasto schiacciato sotto un macchinario.  Sulle cause della tragedia sono ancora in corso gli accertamenti dei carabinieri della compagnia di Cantù e dei tecnici dell’Ats Insubria, intervenuti nell’azienda di Inverigo. I familiari hanno acconsentito alla donazione degli organi.

Lecce Cade da una scala e muore. Questa mattina, intorno alle 11,30, il secondo incidente sul lavoro avvenuto in pochi giorni. A perdere la vita Donato Piscopiello, un 68enne, operaio in pensione, impegnato nei lavori di ristrutturazione di un’abitazione di  Tricase. L’impatto al suolo è avvenuto dopo un volo di circa quattro metri. L’operaio è morto sul colpo e quando sono arrivate le ambulanze del 118 non c’era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che ora stanno indagando per capire come siano andati i fatti. Solo qualche giorno fa, in un altro incidente sul lavoro, aveva perso la vita Fabio Sicuro, 39 anni di Martano. Anche lui stava lavorando nella ristrutturazione di un immobile a Palmariggi.


 


OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO

Attivo dal 1° gennaio 2008 con lavoro volontario

Morti sul lavoro nel 2021 al 28 settembre

ci sono stati 1096 morti complessivi per infortuni sul lavoro. Di questi 529 sono morti sui luoghi di lavoro, i rimanenti sulle strade e in itinere. A questi occorre aggiungere anche i lavoratori morti per covid considerati a tutti gli effetti morti per infortunio sul lavoro.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima.

 per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Già 134 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021.

Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (360 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne.

l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità.

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni.

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

Morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro

Lombardia 56 Milano (8), Bergamo (10), Brescia (13), Como (3), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (2), Monza Brianza (), Pavia (8), Sondrio (4), Varese(3)   CAMPANIA 51 Napoli (17), Avellino (7), Benevento (4), Caserta (11), Salerno (12))   TOSCANA 45 Firenze (10), Arezzo (2), Grosseto (3), Livorno (3), Lucca (5), Massa Carrara (2), Pisa‎ (5), Pistoia (10), Siena (2) Prato(3) EMILIA ROMAGNA  40 Bologna (5), Rimini (4) Ferrara (3) Forlì Cesena (3) Modena (8) Parma (5) Ravenna (5) Reggio Emilia (6) Piacenza (1) PIEMONTE  39 Torino (11), Alessandria (7), Asti (3), Biella (2), Cuneo (13), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (1) VENETO 35 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (10), Rovigo (1), Treviso (7), Verona (5), Vicenza (7)  LAZIO 30 Roma (15), Viterbo (2) Frosinone (6) Latina (6) Rieti (1) PUGLIA 27 Bari (6), BAT (1), Brindisi (3), Foggia (4), Lecce (7) Taranto (6) ABRUZZO 22  L'Aquila (4), Chieti (9), Pescara (1) Teramo (8) CALABRIA 25   Catanzaro (6), Cosenza (11), Crotone (1) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (2) SICILIA 24 Palermo (3), Agrigento (5), Caltanissetta (), Catania (4), Enna (1), Messina (4), Ragusa (6), Siracusa (1), Trapani‎ () TRENTINO ALTO ADIGE 20 Trento (7) Bolzano (13)    MARCHE 19  Ancona (4), Macerata (3), Fermo (1), Pesaro-Urbino (6), Ascoli Piceno (5) Fermo  FRIULI VENEZIA GIULIA 12 Pordenone (2) Trieste (1) Udine (8) Gorizia (1 SARDEGNA 9 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (5), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (1).Sulcis iglesiente  ()    BASILICATA 8 Potenza (6) Matera (2) UMBRIA 8 Perugia (6) Terni (2)  Molise 5  Campobasso (2) Isernia (3). LIGURIA 6 Genova (2), Imperia () La Spezia (2), Savona (2)  VALLE D’AOSTA (2)

                                   Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio      

Carlo.soricelli@gmail.com

lunedì 27 settembre 2021

Tecnico ENEL muore fulminato mentre lavora su un traliccio la tragedia nel veronese

 

l 118 di Verona ha parlato di infortunio sul lavoro nel descrivere l'incidente mortale avvenuto oggi pomeriggio, 26 settembre, a Palù. Un tecnico di Enel Energia è rimasto folgorato ed è deceduto. Gli operatori sanitari sono arrivati a soccorrerlo con un'ambulanza ed anche con l'elicottero, ma la morte dell'operaio era già sopraggiunta e non era dunque più possibile salvarlo portandolo in ospedale.

A supportare le operazioni dei sanitari, i vigili del fuoco ed i carabinieri di Zevio. I militari hanno spiegato che il tecnico era al lavoro su di un traliccio dell'energia elettrica che era guasto, però non hanno confermato l'ipotesi comunicata dal 118 e cioè che la folgorazione del lavoratore sia stata provocata da un fulmine. I pompieri hanno recuperato il corpo della vittima

sabato 25 settembre 2021

PERICOLOSI ANCHE I LAVORI DOMESTICI: Muore una casalinga cadendo dal quarto piano mentre sistema una tenda. PERDE LA VITA UN EDILE E UN AGRICOLTORE COLPITO TEMPO FA DAGLI ZOCCOLI DI UN BOVINO


 

Fermo 24 Settembre 2021 - Perde la vita mentre stava lavorando nel cantiere edile, vani i soccorsi e l'intervento dell'eliambulanza. Ancora una tragedia sul luogo di lavoro oggi alle 16 in contrada Cese, frazione di Montefortino, un edile stava lavorando su una scala all'interno di un cantiere edile per la ristrutturazione di un'abitazione privata danneggiata dal sisma del 2016, quando per cause in corso di accertamento è caduto compiendo un volo di circa 3 metri e impattando con la testa sul cemento e rimanendo ucciso sul colpo.

Era ricoverato all'ospedale da 15 giorni dopo essere stato ferito dagli zoccoli di un bovino sul posto di lavoro. Alla fine non ce l'ha fatta Giuseppe Canicattì, 48 anni, di Canicattì. Canicattì si trovava in coma all'ospedale di Messina dopo essere rimasto coinvolto in un incidente sul lavoro. Su quanto accaduto ha aperto un’inchiesta la Procura di Agrigento competente per territorio ha aperto un’inchiesta. 

 

Angela Maria Gattavara è morta cadendo dal quarto piano mentre sistema una tenda, un lavoro domestico trasformatosi in tragedia: l 73enne è morta sul colpo. 


OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO

Attivo dal 1° gennaio 2008 con lavoro volontario

Morti sul lavoro nel 2021 al 24 settembre

ci sono stati 1090morti complessivi per infortuni sul lavoro. Di questi 525 sono morti sui luoghi di lavoro, i rimanenti sulle strade e in itinere. A questi occorre aggiungere anche i lavoratori morti per covid considerati a tutti gli effetti morti per infortunio sul lavoro.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima.

 per contatti carlo.soricelli@gmail.com

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Già 134 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2021.

Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (360 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne.

l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità.

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni.

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

Morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro

Lombardia 55 Milano (8), Bergamo (10), Brescia (13), Como (2), Cremona (1), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (2), Monza Brianza (), Pavia (8), Sondrio (4), Varese(3)   CAMPANIA 51 Napoli (17), Avellino (7), Benevento (4), Caserta (11), Salerno (12))   TOSCANA 45 Firenze (10), Arezzo (2), Grosseto (3), Livorno (3), Lucca (5), Massa Carrara (2), Pisa‎ (5), Pistoia (10), Siena (2) Prato(3) EMILIA ROMAGNA  40 Bologna (5), Rimini (4) Ferrara (3) Forlì Cesena (3) Modena (8) Parma (5) Ravenna (5) Reggio Emilia (6) Piacenza (1) PIEMONTE  39 Torino (11), Alessandria (7), Asti (3), Biella (2), Cuneo (13), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (1)VENETO 34 Venezia (3), Belluno (1), Padova‎ (10), Rovigo (1), Treviso (7), Verona (4), Vicenza (7)  LAZIO 29 Roma (15), Viterbo (2) Frosinone (6) Latina (6) Rieti () PUGLIA 26 Bari (6), BAT (1), Brindisi (3), Foggia (4), Lecce (6) Taranto (6) ABRUZZO 22  L'Aquila (4), Chieti (9), Pescara (1) Teramo (8) CALABRIA 25   Catanzaro (6), Cosenza (11), Crotone (1) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (2) SICILIA 24 Palermo (3), Agrigento (5), Caltanissetta (), Catania (4), Enna (1), Messina (4), Ragusa (6), Siracusa (1), Trapani‎ () TRENTINO ALTO ADIGE 20 Trento (7) Bolzano (13)    MARCHE 19  Ancona (4), Macerata (3), Fermo (1), Pesaro-Urbino (6), Ascoli Piceno (5) Fermo  FRIULI VENEZIA GIULIA 12 Pordenone (2) Trieste (1) Udine (8) Gorizia (1 SARDEGNA 9 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (5), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (1).Sulcis iglesiente  ()    BASILICATA 8 Potenza (6) Matera (2) UMBRIA 8 Perugia (6) Terni (2)  Molise 5  Campobasso (2) Isernia (3). LIGURIA 6 Genova (2), Imperia () La Spezia (2), Savona (2)  VALLE D’AOSTA (2)

                                   Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio      

Carlo.soricelli@gmail.com

 

RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere di Carlo Soricelli

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere  di Carlo Soricelli
E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti Aionici di Carlo Soricelli, con riproduzioni di opere, se qualcuno è interessato a leggerlo mi mandi una mail a carlo.soricelli@gmail.com verrà spedito gratuitamente per PDF. se qualche editore è interessato alla pubblicazione contattarmi

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro
https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.