morti sul lavoro

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO. L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia. Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario 24 giugno 2022. Dall’inizio dell’anno sono morti 743 lavoratori, 367 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni. Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, sulle strade e in itinere. L’unico sito in Italia che monitora i morti sul lavoro in Italia. 91 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022. Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono già 58 (con i 9 dispersi dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi del 17 febbraio scorso dei quali non si è più saputo niente ) Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza. I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere. Chiunque svolge un lavoro e muore è per noi un morto sul lavoro. Lombardia 49 Milano (12), Bergamo (5), Brescia (13), Como (2), Cremona (3), Lecco (2), Lodi (), Mantova (4), Monza Brianza (3), Pavia (2), Sondrio (1), Varese(1) VENETO 35 Venezia (8), Belluno (2), Padova‎ (4), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (7), Vicenza (9) CAMPANIA 31 Napoli (7), Avellino (3), Benevento (2), Caserta (9), Salerno (12) ) PIEMONTE 25 Torino (12), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (5), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) LAZIO 19 Roma (8), Viterbo (1) Frosinone (6) Latina (2) Rieti (2) EMILIA ROMAGNA 19 Bologna (2), Rimini (2) Ferrara (2) Forlì Cesena (4) Modena (3) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (3) Piacenza (1) CALABRIA 18 Catanzaro (7), Cosenza (5), Crotone (1) Reggio Calabria (4) Vibo Valentia (1) ) SICILIA 17 Palermo (4), Agrigento (1), Caltanissetta (3), Catania (2), Enna (), Messina (4), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2) MARCHE 17 Ancona (8), Macerata (2), Fermo (1), Pesaro-Urbino (7), Ascoli Piceno (1) PUGLIA 16 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (8) Taranto (4) TRENTINO ALTO ADIGE 14 Trento (8) Bolzano (6) TOSCANA 14 Firenze (2), Arezzo (5), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1) SARDEGNA 12 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (3), Sassari (6).Sulcis iglesiente ()UMBRIA 5 Perugia (4) Terni (1) ABRUZZO 6 L'Aquila (), Chieti (4), Pescara (2) Teramo () LIGURIA 4 Genova (1), Imperia (1) La Spezia (1), Savona (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () VALLE D’AOSTA 3 (3) Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). BASILICATA 2 Potenza (1) Matera (1) Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio. http://cadutisullavoro.blogspot.it carlo.soricelli@gmail.com

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Rai 2 soricelli con marzia roncacci

RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Cristo metalmeccanico

Cristo metalmeccanico
Cristo operaio opera di Soricelli degli anni ottanta

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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venerdì 24 giugno 2022

nessuno ne ha parlato, ma anche ieri giovedì 5 sono morti altri 5 lavoratori: nei 3 giorni precedenti altri 10: un autraportatore, uno schiacciato da trattore (il 91esimo dall'inizio dell'anno) due morti mentre bruciavano sterpaglie (un uomo e una donna: ne muoiono tanti così) ma la sfortuna maggiore l'ha avuto un agricoltore anziano travolto nel campo in cui lavorava da un'automobilista che si è ribaltato con l'automobile

 

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO.

L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia.

Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario

24 giugno 2022.

Dall’inizio dell’anno sono morti 743 lavoratori, 367 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, sulle strade e in itinere.

L’unico sito in Italia che monitora i morti sul lavoro in Italia.

91 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022.

Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono già 58 (con i 9 dispersi dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi del 17 febbraio scorso dei quali non si è più saputo niente )

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza.

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere. Chiunque svolge un lavoro e muore è per noi un morto sul lavoro.

Lombardia 49 Milano (12), Bergamo (5), Brescia (13), Como (2), Cremona (3), Lecco (2), Lodi (), Mantova (4), Monza Brianza (3), Pavia (2), Sondrio (1), Varese(1) VENETO  35 Venezia (8), Belluno (2), Padova‎ (4), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (7), Vicenza (9) CAMPANIA 31 Napoli (7), Avellino (3), Benevento (2), Caserta (9), Salerno (12) ) PIEMONTE 25  Torino (12), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (5), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) LAZIO 19  Roma (8), Viterbo (1) Frosinone (6) Latina (2) Rieti (2) EMILIA ROMAGNA 19 Bologna (2), Rimini (2) Ferrara (2) Forlì Cesena (4) Modena (3) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (3) Piacenza (1) CALABRIA   18 Catanzaro (7), Cosenza (5), Crotone (1) Reggio Calabria (4) Vibo Valentia (1) )      SICILIA 17 Palermo (4), Agrigento (1), Caltanissetta (3), Catania (2), Enna (), Messina (4), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2) MARCHE 17  Ancona (8), Macerata (2), Fermo (1), Pesaro-Urbino (7), Ascoli Piceno (1)   PUGLIA 16 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (8) Taranto (4) TRENTINO ALTO ADIGE 14 Trento (8) Bolzano (6) TOSCANA 14 Firenze (2), Arezzo (5), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1) SARDEGNA 12 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (3), Sassari (6).Sulcis iglesiente  ()UMBRIA 5  Perugia (4) Terni (1) ABRUZZO 6  L'Aquila (), Chieti (4), Pescara (2) Teramo () LIGURIA 4 Genova (1), Imperia (1) La Spezia (1), Savona (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () VALLE D’AOSTA 3  (3) Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). BASILICATA 2  Potenza (1) Matera (1)   

                     Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio.  

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giovedì 23 giugno 2022

sette vite spezzate negli ultimi due giorni,lasciano orfani figli e nipoti: Loayza Palomino Grimaldo morto a Macerata lascia 4 figli: chi dirà loro che il papà peruviano è morto lavorando? Chi dirà ai nipoti di Donato Marti morto lavorando a 72 anni , che lo stavano aspettando ieri sera che il nonno non lo vedranno più? Chi lascia il povero bellissimo giovane Marco Accordini (nella foto) figlio unico di 26 anni schiacciato dal trattore ? E i familiari del Burkina Faso di Armel che dovranno aspettare l'autopsia prima di poter almeno rivedere la salma? Chi lascia disperati Simone Tagliavone morto a soli 32 anni? Solo alcuni casi di vite spezzate. già 732 quest'anno


 

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L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia.

Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario

23 giugno 2022.

Dall’inizio dell’anno sono morti 733 lavoratori, 362 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, sulle strade e in itinere.

L’unico sito in Italia che monitora i morti sul lavoro in Italia.

90 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022.

Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono già 57 (con i 9 dispersi dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi del 17 febbraio scorso)

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza.

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere. Chiunque svolge un lavoro e muore è per noi un morto sul lavoro.

Lombardia 49 Milano (12), Bergamo (5), Brescia (13), Como (2), Cremona (3), Lecco (2), Lodi (), Mantova (4), Monza Brianza (3), Pavia (2), Sondrio (1), Varese(1) VENETO  35 Venezia (8), Belluno (2), Padova‎ (4), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (7), Vicenza (9) CAMPANIA 30 Napoli (7), Avellino (3), Benevento (2), Caserta (9), Salerno (11) ) PIEMONTE 25  Torino (12), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (5), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) LAZIO 19  Roma (8), Viterbo (1) Frosinone (6) Latina (2) Rieti (2) EMILIA ROMAGNA 19 Bologna (2), Rimini (2) Ferrara (2) Forlì Cesena (4) Modena (3) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (3) Piacenza (1) CALABRIA   18 Catanzaro (7), Cosenza (5), Crotone (1) Reggio Calabria (4) Vibo Valentia (1) )      SICILIA 17 Palermo (4), Agrigento (1), Caltanissetta (3), Catania (2), Enna (), Messina (4), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2) MARCHE 17  Ancona (8), Macerata (2), Fermo (1), Pesaro-Urbino (7), Ascoli Piceno (1)   PUGLIA 14 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (6) Taranto (4) TRENTINO ALTO ADIGE 14 Trento (8) Bolzano (6     TOSCANA 13 Firenze (2), Arezzo (4), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1) SARDEGNA 12 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (3), Sassari (6).Sulcis iglesiente  ()UMBRIA 5  Perugia (4) Terni (1) ABRUZZO 6  L'Aquila (), Chieti (4), Pescara (2) Teramo () LIGURIA 4 Genova (1), Imperia (1) La Spezia (1), Savona (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () VALLE D’AOSTA 3  (3) Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). BASILICATA 2  Potenza (1) Matera (1)   

                     Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio.  

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mercoledì 22 giugno 2022

Un morto per infortuni sui luoghi di lavoro su 4 ha più di 60 anni. Le ragioni economiche e non solo di questa strage inarrestabile di vecchi. Osservatorio nazionale di Bologna morti sul lavoro, l’unico sito che monitora i morti sul lavoro in Italia e lo fa da 15 anni. Donato Marti morto ieri aveva 72 anni

 


Con grande sconcerto degli italiani hanno appreso della morte di Donato che a 72 anni è morto cadendo dall’alto. Ma per me che li monitoro da 15 anni non è una novità. Da quando ho iniziato il monitoraggio ho visto che muoiono tanti lavoratori anziani, con una forte recrudescenza in questi ultimi anni. Donato lavorava perché non riusciva con la magra pensione a mantenersi e mantenere i propri cari. In questi anni la legge Fornero (ma non solo) ha obbligato gli anziani, anche quelli che svolgono lavori pericolosi a lavorare 4 o 5 anni in più. Ma non è solo questa la causa delle morti. Un altro motivo è quello che chi è in pensione non ha nessun adeguamento della pensione dell’inflazione: vi faccio un esempio pratico: mio fratello di dieci anni più vecchio è andato in pensione ovviamente molti anni prima, io che lavoravo ancora ci sono andato dopo. Seppur facevamo lo stesso lavoro ed eravamo nel campo metalmeccanico e la categoria era la stessa, io prendo duecento euro di pensione in più e questo perché con i contratti si è avuto degli aumenti che hanno coperto dall’inflazione, mentre lui che era già in pensione non ha percepito se non in modo irrisorio l’aumento della pensione. Poi ci sono categorie quali Agricoltori e artigiani che prendono pensioni molto basse e sono costretti a continuare a lavorare, spesso in nero per arrotondare le pensioni divorate dall’inflazione; molti lavoratori, soprattutto al sud, hanno avuto lavori discontinui le pensioni sono molto basse, come nel caso di Donato. Ma quanti di voi sanno che ogni due giorni e mezzo muore un agricoltore schiacciato dal trattore spesso anziano che continua a lavorare per le pensioni molto basse? Soni già 81 i morti schiacciati dal trattore quest’anno e in meno di 180 giorni di quest’anno. Da quando ho aperto l’Osservatorio ne sono morti oltre 2100 e nessuno  in questi anni  si è occupato di questa strage nella strage. Neppure i Ministri delle Politiche Agricole che si sono succeduti in questi 15 anni. Complessivamente è un’ecatombe quest’anno: rispetto all’anno scorso siamo a +7%. INAIL parla di cali, ma ci sarà tra i suoi assicurati, poi tra l’altro non fa nessun monitoraggio delle morti, ma raccoglie solo le denunce che gli arrivano dal territorio, ricordiamo che non tutti i lavoratori italiano sono assicurati all’INAIL, oltre 4 milioni di lavoratori non lo sono, poi ci sono tra i morti i tantissimi anziani tra gli agricoltori e i morti in nero. Nel 2008 dall’inizio dell’anno al 20 giugno ci furono 270 morti sui luoghi di lavoro contro i 359 morti del 2022, con lo spaventoso aumento del 25%.  Spero che con la morte del vecchio Donato costretto a lavorare ci sia un risveglio come per la morte della povera Luana D’Orazio e si prendono provvedimenti concreti per i lavoratori anziani, che dovrebbero fare i nonni (come me) e non morire lavorando. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.it  

Armel Debrè faceva il manutentore, abitava a Brindisi ed è morto a 32 anni in un'azienda di biomasse in Calabria, a Cosenza. Nel 1994 dipingevo già i primi lavoratori di colore che arrivavano in Italia




martedì 21 giugno 2022

Davvero triste che ora si accorgono, dopo anni e anni che lo denuncio che un morto per infortuni su cinque ha più di 60 anni e "loro" hanno contribuito ad allungare l'età della pensione ma poi sono costretti a continuare a lavorare in nero per arrotondare la magra pensione. Oggi 4 morti sui luoghi di lavoro, ma nove con i morti sulle strade e in itinere.


 Dopo la morte del 72enne morto a Lecce si accorgono che era costretto a lavorare per bisogno. Da anni denuncio che un morto su cinque ha più di 60 anni. E la politica tutta ha fatto innalzare l'età della pensione e per non morire di fame i vecchi sono costretti a continuare a lavorare in nero. Con Donato morto a 72 anni sono morti un 26enne schiacciato dal trattore e un 57enne al quale è caduto in testa un rotolo di acciaio, tutte e due le morti nel veronese. La quarta vittima un manutentore ferroviario travolto da un treno nel perugina. Poi ci sono altri 5 morti sulle strade e in itinere. Nella foto il povero giovane morto a Cosenza, era un manutentore che da Brindisi dove abitava è andato a morire in Calabria. I lavoratori in appalto sono i nuovi schiavi

 

Muore in Sicilia l'89esimo agricoltore schiacciato dal trattore dalll'inzio dell'anno. Patuanelli Ministro delle Politiche Agricole dove sei? Se l'incontro gli donerò una bottiglia di vino rosso "sangue d'agricoltore schiacciato dal trattore" annata 2014. E' stata un'ottima annata per imbottigliare il sangue d'agricoltore. ma anche quest'anno l'annata sarà molto abbondante e probabilmente di questo passo si supererà anche il 2014. Nel post la situazione delle morti


 OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO.

L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia.

Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario

21 giugno 2022.

Dall’inizio dell’anno sono morti 719 lavoratori, 355 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, sulle strade e in itinere.

L’unico sito in Italia che monitora i morti sul lavoro in Italia.

89 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022.

Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono già 57 (con i 9 dispersi dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi del 17 febbraio scorso)

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza.

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere. Chiunque svolge un lavoro e muore è per noi un morto sul lavoro.

Lombardia 49 Milano (12), Bergamo (5), Brescia (13), Como (2), Cremona (3), Lecco (2), Lodi (), Mantova (4), Monza Brianza (3), Pavia (2), Sondrio (1), Varese(1) VENETO  32 Venezia (8), Belluno (2), Padova‎ (4), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (4), Vicenza (9) CAMPANIA 30 Napoli (7), Avellino (3), Benevento (2), Caserta (9), Salerno (11) ) PIEMONTE 25  Torino (12), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (5), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) LAZIO 19  Roma (8), Viterbo (1) Frosinone (6) Latina (2) Rieti (2) EMILIA ROMAGNA 19 Bologna (2), Rimini (2) Ferrara (2) Forlì Cesena (4) Modena (3) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (3) Piacenza (1) CALABRIA   18 Catanzaro (7), Cosenza (5), Crotone (1) Reggio Calabria (4) Vibo Valentia (1) )      SICILIA 17 Palermo (4), Agrigento (1), Caltanissetta (3), Catania (2), Enna (), Messina (4), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2) MARCHE 16  Ancona (8), Macerata (1), Fermo (1), Pesaro-Urbino (7), Ascoli Piceno (1)   PUGLIA 13 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (6) Taranto (3) TRENTINO ALTO ADIGE 14 Trento (8) Bolzano (6     TOSCANA 13 Firenze (2), Arezzo (4), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1) SARDEGNA 12 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (3), Sassari (6).Sulcis iglesiente  ()UMBRIA 4  Perugia (3) Terni (1) ABRUZZO 6  L'Aquila (), Chieti (4), Pescara (2) Teramo () LIGURIA 4 Genova (1), Imperia (1) La Spezia (1), Savona (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () VALLE D’AOSTA 3  (3) Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). BASILICATA 1  Potenza (1) Matera ()   

                     Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio.  

http://cadutisullavoro.blogspot.it

carlo.soricelli@gmail.com

lunedì 20 giugno 2022

Tra sabato e domenica 5 morti sui luoghi di lavoro e altrettanti morti sulle strade come per esempio Michele e Giovanni Ascione: padre e figlio che si recavano al lavoro. Nellla foto la situazione delle morti a oggi 20 giugno

 Ieri mi ero preso un giorno di riposo andando nella mia casa museo nelle montagne bolognesi, ma tra ieri e oggi sono morti 11 lavoratori: cinque di questi sui luoghi di lavoro, ho passato la serate e due ore questa mattina a monitorare questi morti. Ma se non lo faccio io, in questo paese cieco e egoista verso lavoratori e esclusi, nessun altro lo fa pur essendo pagati per questo dalla collettività. Scusate x gli errori dello scritto, ma non si vedeva bene nella scritto in rosso, tra l'altro tra ieri sera e questa mattina ho passato sei ore al computer per monitorare i morti


sabato 18 giugno 2022

Superati i 700 morti per infortuni quest'anno: ieri 5 morti sui luoghi di lavoro, ma altri sei sono morti sulle strade, tra questi anche un'altra infermiera con turni massacranti, come anche i medici. Ma lo Stato attraverso le sue Istituzioni odia gli anziani? Si direbbe di si, un morto sul lavoro su 5 ha oltre sessantanni. Meccanico muore colpito da una vite di 20 centimetri che si è conficcato nella testa

Reggio Calabria. Un pensionato di 79 anni, G.D., è morto ieri a Polistena dopo essere rimasto schiacciato da un muletto che guidava all’interno di un terreno di sua proprietà. Le cause sono in corso di accertamento. L'anziano secondo una prima ricostruzione, stava facendo dei lavori per spostare del materiale all’interno di un capanno iquando il mezzo si è ribaltato provocando la sua morte.

Caltanisetta Un tragico incidente mortale è avvenuto questo pomeriggio a San Cataldo. Il cinquantenne Antonino La Marca, titolare di un’autofficina in via San Giovanni Bosco a San Cataldo, è stato raggiunto dagli opeatori del 118 dopo che una vite di circa 20 cm gli ha perforato la testa. Inutile la corsa all’Ospedale Sant’Elia per la vittima di questo incidente. Il danno subito è risultato fatale e ai medici, infatti, non è rimasto altro che certificarne il decesso. Gli altri morti nelle province di Nuoro, di Avellino e sull'A1. Nella foto una mia opera del 1979. Cosimo un immigrato dal sud a Torino


OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO.

L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia.

Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario

18 giugno 2022.

Dall’inizio dell’anno sono morti 705 lavoratori, 348 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, sulle strade e in itinere.

L’unico sito in Italia che monitora i morti sul lavoro in Italia.

87 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022.

Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono già 57 (con i 9 dispersi dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi del 17 febbraio scorso)

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere. Chiunque svolge un lavoro e muore è per noi un morto sul lavoro.

Lombardia 49 Milano (12), Bergamo (5), Brescia (13), Como (2), Cremona (3), Lecco (2), Lodi (), Mantova (4), Monza Brianza (3), Pavia (2), Sondrio (1), Varese(1) VENETO  32 Venezia (8), Belluno (2), Padova‎ (4), Rovigo (2), Treviso (3), Verona (4), Vicenza (9) PIEMONTE 25  Torino (12), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (5), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) CAMPANIA 28 Napoli (7), Avellino (3), Benevento (2), Caserta (7), Salerno (11) ) LAZIO 19  Roma (8), Viterbo (1) Frosinone (6) Latina (2) Rieti (2) EMILIA ROMAGNA 17 Bologna (2), Rimini (2) Ferrara (2) Forlì Cesena (4) Modena (3) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (1) Piacenza (1) CALABRIA   18 Catanzaro (7), Cosenza (5), Crotone (1) Reggio Calabria (4) Vibo Valentia (1) )      SICILIA 16 Palermo (4), Agrigento (1), Caltanissetta (3), Catania (2), Enna (), Messina (3), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2) MARCHE 15  Ancona (8), Macerata (1), Fermo (1), Pesaro-Urbino (6), Ascoli Piceno (1)   PUGLIA 13 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (6) Taranto (3) TRENTINO ALTO ADIGE 14 Trento (8) Bolzano (6     TOSCANA 13 Firenze (2), Arezzo (4), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (1), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1) SARDEGNA 12 Cagliari (2) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (3), Sassari (6).Sulcis iglesiente  ()UMBRIA 4  Perugia (3) Terni (1) ABRUZZO 5  L'Aquila (), Chieti (4), Pescara (1) Teramo () LIGURIA 4 Genova (1), Imperia (1) La Spezia (1), Savona (1) FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () VALLE D’AOSTA 3  (3) Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). BASILICATA 1  Potenza (1) Matera ()   

                     Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio.  

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carlo.soricelli@gmail.com

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro
https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2

via delle storie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQ

Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

via delle strorie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.