grafico 15 anni

grafico 15 anni
Andamento nei 15 anni di monitoraggio. In questi 15 anni sono morti quasi 20000 morti complessivi, 9800 sui luoghi di lavoro, tutti registrati, chi parla di cali mente agli italiani, rispetto al 2021 si registra sui luoghi di lavoro un aumento dell'8% se si contano tutti i morti e non solo gli assicurati INAIL

morti sul lavoro

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia Aperto il 1° gennaio 2008, chiuderà il 31 dicembre 2022 Il sito http://cadutisullavoro.blogspot.it Aperto da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. Da 15 anni i morti sui luoghi di lavoro sono tutti registrati in apposite tabelle Excel con l’indicazione di data del decesso, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Chiunque svolge un lavoro e muore per infortunio è per noi un morto sul lavoro, indipendentemente dall’assicurazione che ha o se non l’ha affatto, perché in nero o agricoltore anziano. Dal 1° gennaio 2008, anno di apertura dell’Osservatorio, sono morti complessivamente oltre 18.500 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro. ma purtroppo sulle strade e in itinere sfuggono comunque diversi lavoratori Le ore impiegate in questi 15 anni di monitoraggio con lavoro volontario sono state oltre 29.000 Situazione in Italia e nelle Regioni/province al 31 dicembre 2022 Sono morti complessivamente 1499 lavoratori, 757 di questi sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere (sono stati 692 nell’intero 2021 i morti sui luoghi di lavoro, esclusi i morti per covid e ovviamente i morti sulle strade e in itinere). Questo dato comprende anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni), che ricordiamo non fa nessun monitoraggio, ma raccoglie solo le denunce che gli arrivano dal territorio dei suoi assicurati, non ne fanno parte i morti in nero e gli agricoltori schiacciati dal trattore; spesso si tratta di anziani in pensione, ma non solo, alcuni hanno un doppio lavoro perché i terreni di famiglia non li sfamano e che non risultano da nessuna parte. INAIL nei primi dieci mesi dell’anno ha ricevuto 909 denunce di morti sul lavoro tra i suoi assicurati, in questo dato sono ricompresi anche i morti sulle strade e in itinere. In tutto sono 167 gli agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022, 107 gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno. Assieme all’edilizia l’edilizia in queste tre categorie si supera la metà dei morti sui luoghi di lavoro. I lavoratori stranieri morti quest’anno sui luoghi di lavoro sono 95 e rappresentano il 14% sul totale, se si escludono gli agricoltori schiacciati dal trattore quasi tutti italiani, molti lavoravano in nero. Altrettanti sono morti sulle strade: come non ricordare i 5 operai pakistani che all’alba da Torino andavano a lavorare in Lombardia, oppure i tre operai foggiani che tornava dal Molise? Spesso queste morti “in nero” hanno dinamiche terribili. Alcuni lavoravano in grandi cantieri nei quali esercitavano diverse ditte, ma nessuno di queste ha ammesso che erano loro dipendenti; capita spesso e succede per non avere gravi problemi e responsabilità penali, non essendo in regola. La percentuale di stranieri aumenterà progressivamente nei prossimi anni a causa della denatalità italiana: la loro conoscenza dei diritti/doveri e delle normative sulla Sicurezza diventerà determinante per porre argine a queste tragedie. Decessi sui luoghi di lavoro nelle Regioni e nelle province italiane Di seguito i morti sui luoghi di lavoro nelle Regioni e Province. In questi dati non sono contati i morti per covid, i morti in itinere e sulle strade, se non autotrasportatori, i morti sulle autostrade, in mare e all’estero. Bisogna tenere presente che i morti in itinere e sulle strade ogni anno sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui di seguito, ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono differenti da quelli delle morti sui luoghi di lavoro. INAIL conteggia questi dati tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e le caratteristiche del fenomeno. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza. I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022 senza i morti sulle strade e in itinere e autostrade. 672 complessivi a carico delle Regioni, gli altri 83 morti sono per incidenti di autotrasportatori in autostrada, alcuni di questi morti in mare, al largo LOMBARDIA 107 Milano (21), Bergamo (12), Brescia (29), Como (7), Cremona (6), Lecco (8), Lodi (1), Mantova (5), Monza Brianza (4), Pavia (6) Sondrio (3), Varese (3) VENETO 65 Venezia (10), Belluno (4), Padova‎ (8), Rovigo (3), Treviso (10), Verona (13), Vicenza (17) CAMPANIA 59 Napoli (13), Avellino (5), Benevento (3), Caserta (20), Salerno (18) PIEMONTE 54 Torino (25), Alessandria (9), Asti (2), Biella (2), Cuneo (8), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola (2) Vercelli (3) LAZIO 49 Roma (22), Viterbo (6) Frosinone (12) Latina (3) Rieti (6) SICILIA 46 Palermo (9), Agrigento (4), Caltanissetta (7), Catania (9), Enna (1), Messina (7), Ragusa (3), Siracusa (), Trapani‎ (6) EMILIA ROMAGNA 46 Bologna (5), Rimini (3) Ferrara (4) Forlì Cesena (9) Modena (7) Parma (1) Ravenna (4) Reggio Emilia (8) Piacenza (5) CALABRIA 31 Catanzaro (10), Cosenza (8), Crotone (4) Reggio Calabria (6) Vibo Valentia (3) MARCHE 34 Ancona (14), Macerata (4), Fermo (3), Pesaro-Urbino (9), Ascoli Piceno (4) TRENTINO ALTO ADIGE 32 Trento (22) Bolzano (10) PUGLIA 32 Bari (3), BAT (), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (8) Taranto (7) TOSCANA 30 Firenze (6), Arezzo (7), Grosseto (2), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (3, Pisa‎ (3), Pistoia (3), Siena () Prato (2) SARDEGNA 25 Cagliari (4) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (4), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (5), Sassari (9).Sulcis iglesiente () ABRUZZO 18 L'Aquila (1), Chieti (8), Pescara (6) Teramo (3) UMBRIA 10 Perugia (9) Terni (1) LIGURIA 12 Genova (3), Imperia (3) La Spezia (3), Savona (3) FRIULI VENEZIA GIULIA 7 Pordenone (1 Trieste () Udine (5) Gorizia (1) BASILICATA 9 Potenza (5) Matera (4) VALLE D’AOSTA 3 (3) Molise 2 Campobasso (2) Isernia () Curatore Carlo Soricelli, metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. Per contatti carlo.soricelli@gmail.com https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor Infortuni mortali pervenuti a INAIL nei primi 11 mesi compresi i morti sulle strade e initinere1006 Infortuni mortali monitorati dall’Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro 709 sui luoghi di lavoro 1380 con i morti sulle strade e in itinere

Voglio ringraziare gli amici dell'Osservatorio che hanno sostenuto in tutti questi anni.

Grazie amici dell'Osservatorio, grazie a voi che lo avete sostenuto in tutti questi anni, l'inserimento del nome non comporta nessun impegno, ma è solo un ringraziamento per la vicinanza: Maria Luisa Capogreco cugina di Salvatore Caruso morto schiacciato dal trattore, aveva 26 anni, Maurizio Portaluri, Emidio Mazzoni, Giorgio Langella, Luciano Pomona, Stefano Cecchi, Marcello Maddalena Ernoni, Nicolino Camboni, Luigi D'Apoli, Piera Pirovano, Primo Acireale, Anna Battistetti, sorella di Mattia morto sul lavoro a 23 anni), Vincenzo Conte, Gianluca Tedesco Maesto Salvatore Morra, Guido Bianchini, Gino Candreva, Stefano farina, Domenico Nese, Enzo Perfetto, Aldo Dell'Accio, Giangrande, Vita Andrisani, Carla Landini, Luc Thibault, Marianna Viscardi madre di Lisa Picozzi morta sul lavoro nel 2010, Marco Pisolo Florio. Lala Quinti, figlia di Leonardo Quinti morto sul lavoro, Rita Somma, Stefano Magia, Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni, morto sul lavoro, Giusi Caggianese sorella di Antonio morto sul lavoro, • Claudio Balzanelli, Eleonora Vitale, Pierpaolo Pedevilla, Lorenzo Bianzani, Roberto Marega, Giampiero Arpaia, Massimiliano Quirico, Stefano Diba, Maurizio Patelli, Giampaolo Ferradini, Moni Loca, Valeria Zacchini, Laura Lostia, Enrico Cardinali, Armando Zenorini, Beppe Reburdo, Luciano La Placa, Nicoletta Terrassan, Nicola Durso, Lucietta Bellomo, Marisa Venturi, Massimo Masetti, Franca Francia, Elisabetta Selmi, Giorgio Archetti, Monica Coin , Franco Decoroso, Antonino Ughettini, Loris Morotti, Morotti Loris, Marco Lazzaroni Elsa Boetti, Claudio Berardi, Rosa Conti, Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli, Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito, Salvatore Morra, Savio Galvani, Stelio Piccinelli, Marcello Atlarep, Rosetta Torrella, Katiuscia Marchetti, Sandra Bonaldi, Enzo Bianchini, Tiziano Venti, Mila Gherardi, Mafalda Caccamo, Fabio Trivellone, Carla Paci, Olga Bertaina, Francesco Vitale, Sandino Sociale, Nicoletta Dati, Bruno Alampi e Adelina Finzi, Carla Landini, Viler Zappaterra, Luca Falcetta, Valentino Minarelli, Dimer Marchi, Norma Bertullacelli, Luca Battaglia, Gino De Simone, Andrea Zanotti,Primo Acireale, Franco Iorio, Giovanni Pedranghelu, Rosa Poloni, Jonny Blaze, Carla Persi, Ettore Ariotti, Ciro Di Cristo, Samuela Guglielmi, Raffaella Ranieri, Anna Sbarrai, Mauro Mozzani, • , Rino Giangrande, Claudio Zanolo, Vanni Delucia, Fabio Maiorca, Margherita Gozzi, Laura Sobanska, Ferruccio Prato, Carlo Amabile, Stefano Montecchia Aldo Dell'Accio, Leonello Tronti, Annalisa Gardin, Carlo Loiodice, Claudio Moroni, Claudio Balzanelli, Eleonora Vitale, Pierpaolo Pedevilla, Lorenzo Bianzani, Roberto Marega, Giampiero Arpaia,, Massimiliano Quirico, Maurizio Patelli, Giampaolo Ferradini, Moni Loca, Valeria Zacchini, Laura Lostia, Enrico Cardinali, Armando Zenorini, Beppe Reburdo, Luciano La Placa, Nicoletta Terrassan, Nicola Durso, Dino Tibaldi, Mirella Santi, Lucietta Bellomo, Marisa Venturi, Massimo Masetti, Franca Francia, Elisabetta Selmi, Giorgio Archetti, Monica Coin, Franco Decoroso Antonino Ughettini, Loris Morotti, Marco Lazzaroni, Lanfranco Turci, Elsa Boetti, Claudio Berardi, Rosa Conti, Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli, Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito o Salvatore Morra, Stelio Piccinelli, Marcello Atlarep, Rosetta Torrella, Sandra Bonaldi Franco Decoroso Antonino Ughettini, Loris Morotti Marco Lazzaroni Lanfranco Turci Elsa Boetti, Claudio Berardi Rosa Conti, Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli, Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito, Salvatore Morra, Savio Galvani, Stelio Piccinelli Marcello Atlarep, Katiuscia Marchetti, Sandra Bonaldi, Gianni Devani, Gaia Neri, Oronzo Pedio, Giuseppe Davì, Bonacchi Raffaele, Francesca Scapin, Cinzia Abramo, Antonella Favali, Patrizia Guernelli Serafino Salerno, Francesco Sani, Franco Decoroso, Antonino Ughettini, Loris Morotti, Marco Lazzaroni, Lanfranco Turci, Elsa Boetti, Claudio Berardi Rosa Conti Danila Ila Guidi, Alberto Scatizzi, Corrado Gianluca Morelli Licio Dettori, Michele Pattoia, Luisa Atti, Barbara Santonocito, Savio Galvani, Marcello Atlarep, Rosetta Torrella, Katiuscia Marchetti, Sandra Bonaldi, Donata Barella, Fulvio Flammini Costanza Nocco, Iole Barbieri, Cristina Ravaioli Guido Alighieri, Giovanni Puggioni, Anna Maria Romeo, Flavio Franceschini, Domenico Nese, Gabriella Poma, Ciro Rinaldi, Luigi Romano, Barbara Ciucarilli, Bruno Canu, Nicolino Combani, Franco Decoroso Antonino Ughettini Loris Morotti Marco Lazzaroni Elsa Boetti Claudio Berardi Rosa Conti Danila Ila Guidi Alberto Scatizzi Corrado Gianluca Morelli Licio Dettori Michele Pattoia Luisa Atti Barbara Santonocito Savio Galvani Marcello Atlarep Rosetta Torrella Katiuscia Marchetti Sandra Bonaldi Donata Barella Fulvio Flammini Costanza Nocco Iole Barbieri Cristina Ravaioli Guido Alighieri Giovanni Puggioni, Anna Maria Romeo, Flavio Franceschini, Domenico Nese, Gabriella Poma, Ciro Rinaldi, Federica Remondino, Alessandro Balzano, Giorgio Guerra, Agnese Leofreddi, Ermes Dall' Era, Rosita Silvestri, Asdrubale Pandolfini Patrizia Di Campli Alberto Ramari, Oscar Pellegrini, Marco Pier Giulio Magnani, Luca Stocchi, Pasquale Rizzo, Elena Gaetti, Ciro Aiello, Guido Provenzali, Vincenzo Santovito, Ida Orlando, Fernando Masci, Roberta Tagliavini, Michele Ravagnolo, Davide Pedriali, Claudio Petrelli, Giovanni Salierno, Livio Trentin, Michela Parmeggiani, Giovanni de Rose, Gian Carlo Lancini, Andrea Puccio, Valerio Borghetti, Elena Marchino, Antonello Angelini, Salvatore D'Amato, Vincenzo Barbato Stella Colombo, Enzo Bianchini Tiziano Venti, Mila Gherardi, Mafalda Caccamo, Fabio Trivellone, Carla Paci, Olga Bertaina, Francesco Vitale, Sandino Sociale, Nicoletta Dati, Adelina Finzi, Carla Landini, Viler Zappaterra, Luca Falcetta, Valentino Minarelli, Dimer Marchi, Norma Bertullacelli, Luca Battaglia, Gino De Simone

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Chiamatele pure morti bianche. Ma non è il bianco dell’innocenza- non è il bianco della purezza- non è il bianco candido di una nevicata in montagna- E’il bianco di un lenzuolo, di mille lenzuoli che ogni anno coprono sguardi fissi nel vuoto- occhi spalancati dal terrore- dalla consapevolezza che la vita sta scappando via. Un attimo eterno che toglie ogni speranza- l’attimo di una caduta da diversi metri- dell’esalazione che toglie l’aria nei polmoni- del trattore senza protezioni che sta schiacciando- dell’impatto sulla strada verso il lavoro- del frastuono dell’esplosione che lacera la carne- di una scarica elettrica che secca il cervello. E’ un bianco che copre le nostre coscienze- e il corpo martoriato di un lavoratore. E’ il bianco di un tramonto livido e nebbioso. di una vita che si spegne lontana dagli affetti. di lacrime e disperazione per chi rimane. Anche quest’anno oltre mille morti- vite coperte da un lenzuolo bianco. Bianco ipocrita che copre sangue rosso- e il nero sporco di una democrazia per pochi. Vite perse per pochi euro al mese- da chi è spesso solo moderno schiavo. Carlo Soricelli

Grazie a tutta la redazione di Via delle Storie, a Giorgia Cardinaletti, a Giovanna Brausier

Rai 2 soricelli con marzia roncacci

RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Cristo metalmeccanico

Cristo metalmeccanico
La fabbrica 2007 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino. Il cuore rimasto in Fabbrica anche adesso che ho raggiunto la pensione Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano- Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica e tutte le fabbriche d'Italia- La classe operaia non è più centrale-il paradiso è diventato inferno di fiamme di fuoco e d'olio bruciato- di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane- Operai sfruttati come non è successo mai Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica e tutte le fabbriche d'Italia -Anche il nostro bravo Presidente urla instancabile le morti sul lavoro ma anche le sue sono urla impotenti- Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

Translate (traduci nella tua lingua)

mercoledì 30 aprile 2008

E' MORTO LUCIANO DE MARTINO A CHIETI

Muore precipitando da un tetto in costruzione

E' MORTO LUCIANO DE MARTINO , 53 anni, di Pescara, titolare di una ditta per la realizzazione di coperture edili e' morto cadendo da una altezza di 10 metri in un cantiere. Stava controllando un tetto di cui aveva ultimato la costruzione in una ditta di trasporti di Miglianico. Durante il sopralluogo ha messo il piede su un lucernario in pvc che ha ceduto: e' precipitato da un'altezza di 10 metri. E' stato soccorso e trasportato con un'ambulanza del 118 all'ospedale di Chieti dove e' morto subito dopo l'arrivo.

giovedì 24 aprile 2008

MUORE EDILE DI 24 ANNI A LECCO

MUORE GIOVANE EDILE Secondo infortunio mortale sul lavoro in soli tre giorni nel lecchese. Oggi, proprio mentre i lavoratori edili erano mobilitati per lo sciopero generale sulrinnovo del contratto della categoria, un operaio di 24 anni, di Rozzano (Milano), ha perso la vita a Lecco dopo essere precipitato da un ponteggio da un'altezza di circa sei metri. IL GIOVANE stava lavorando in un cantiere edile del rione di Malavedo. NON SI CONOSCONO LE GENERALITA' DELLA VITTIMA

mercoledì 23 aprile 2008

E' MORTO ANGELO GALANTE A ROMA. E' MORTO UN AGRICOLTORE DI 85 ANNI

Portiere di un palazzo a Roma precipita da un terrazzo e muore


E' MORTO ANGELO GALANTE portiere di uno stabile di via Nomentana, a Roma, a pochi passi da Porta Pia, è precipitato dal terrazzo condominiale. Stava effettuando alcuni lavori di pulizia: e' volato da un'altezza di circa 30 metri ed e' morto sul colpo. A constatarne la morte i soccorritori del 118 chiamati da alcuni inquilini. Il magistrato ha comunque disposto l'autopsia e il corpo del portiere e' stato trasferito nell'istituto di medicina legale. ANGELO AVEVA 51


SONDRIO, 23 APR - Un agricoltore di 85 anni e' morto oggi pomeriggio rimanendo schiacciato sotto un mezzo agricolo che si e' ribaltato affrontando una curva. L'uomo si stava dirigendo verso il paese, al ritorno dai maggenghi della localita' San Bernardo, a 1.200 m di quota, nel territorio comunale di Ponte in Valtellina. I vigili del fuoco di Sondrio, intervenuti con gli agenti della polstrada, hanno estratto il corpo senza vita dalle lamiere

MODENA - Un operaio di 46 anni, sposato con una figlia, è morto folgorato in fiera a Modena, in località Bruciata. Montava uno stand, occupandosi in particolare dell'impianto della luce, quando è stato raggiunto da una scarica elettrica, morendo sul colpo.

martedì 22 aprile 2008

DUE FRATELLI MORTI FULMINATI SONO STEFANO E DIEGO TROVA'. E' MORTO GIULIO D'AGOSTINO. E' MORTO ADIS MASINOVIC AVEVA SOLO 21 ANNI. MUORE UN ALTRO CROAT

BASTA STRAGI DI LAVARATORI ANCHE OGGI 6 MORTI (TRE SONO EXTRACOMUNITARI)

MUOIONO DUE FRATELLI STEFANO E DIEGO TROVO'
folgorati questo pomeriggio in un incidente avvenuto alla 'Eurosfusi', un'azienda di autotrasporti di Schiavonia d'Este (Padova). STEFANO E DIEGO Pare che i due stessero lavorando alla pulizia della cisterna di una betoniera quando con una lunga spazzola idraulica hanno toccato i cavi della linea a media tensione, venendo raggiunti da una scarica elettrica.

OPERAIO MUORE A FINCANTIERI MONFALCONE MONFALCONE (GORIZIA) - Un operaio di nazionalità croata, è morto in un incidente sul lavoro nello stabilimento Fincantieri di Monfalcone (Gorizia). L'incidente è avvenuto poco prima delle 18. La dinamica è attualmente ancora da ricostruire ma da quanto si è potuto apprendere finora l'operaio croato sarebbe rimasto schiacciato da un macchinario. Sul luogo dell'incidente sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco oltre a polizia e carabinieri per i rilievi. NON SI CONOSCONO LE GENERALITA' DELLA VITTIMA

FRORSINONE 22 APRILE

E' MORTO GIULIO D'AGOSTINO DI 44 ANNI. GIULIO e' morto precipitando da un tetto. L' incidente sul lavoro è avvenuto stamani a Frosinone: stava lavorando, assieme ad altri operai, alla ristrutturazione del tetto di un'abitazione di Villa Santo Stefano. Da una prima ricostruzione dei carabinieri, l'operaio e' precipitato da un'altezza di oltre otto metri, dopo aver messo un piede in fallo.

E' MORTO ADIS MASINOVIC un ragazzo bosniaco di 21 anni. ADIS è morto oggi nel ferrarese ma era residente nella provincia di Treviso: stava lavorando in in un cantiere per la costruzione di un sovrappasso, vicino alla ferrovia. Stamattina intorno alle 8 e' stato investito da un Eurostar partito da Venezia e diretto a Roma nei pressi della stazione di Coronella, tra Bologna e Ferrara. Il giovane bosniaco e' stato travolto sui binari e aveva tra le mani una motosega. Secondo una prima ipotesi investigativa della Polfer, probabilmente stava attraversando per andare a tagliare della legna o degli arbusti li' vicino. Il traffico ferroviario e' stato bloccato per un paio d'ore, ed e' ripreso regolarmente solo alle 11.45. I treni a lunga
percorrenza hanno accumulato ritardi attorno ai 90 minuti.


TARANTO 21 APRILE
E' MORTO GJONI ARJAN di 47 anni operaio di una ditta che lavora per l'Ilva. E' caduto da 15 m . GJONI ARJAN stava lavorando con il caposquadra all'assemblaggio di strutture metalliche. GJONI ha riportato gravissimi traumi al torace e alle gambe ed e' morto in ospedale. Sulla dinamica dell'incidente indagano i carabinieri.

lunedì 21 aprile 2008

MUORE SEDICENNE ROMENO SCHIACCIATO DA UN TRATTORE. MUORE CONTADINO TRAVOLTO DA UNA BALLA DI FIENO

Muore un contadino nel lecchese, schiacciato da una balla di fieno

LECCO 21 APRILE Un contadino di 53 anni e' morto travolto da una gigantesca balla di fieno che gli è caduta addosso mentre la stava scaricando da un autocarro. L'incidente e' avvenuto stamani in un'azienda agricola di Costa Masnaga (Lecco). Nessuno, tuttavia, avrebbe assistito al dramma e l'uomo e' morto senza che qualcuno potesse aiutarlo.
Secondo quanto ricostruito, come ogni giorno, di buon mattino ha raggiunto i suoi campi a Cascina Iolanda dove ha caricato su un autocarro diverse balle di fieno. Poi le ha portate a destinazione. Mentre stava agganciando le corde che lo avrebbero aiutato a farle scivolare a terra, una di queste, del peso di oltre cinque quintali, gli e' caduta addosso schiacciandolo in pieno. Il suo corpo ormai privo di vita e' stato trovato qualche ora dopo, attorno alle 9.30. Inutile ogni tentativo di rianimarlo

21 aprile Matera
Si ribalta trattore, muore giovane
Incidente sul lavoro nelle campagne del Materano
Un sedicenne e' morto in contrada Sant'Angelo, nelle campagne di Pisticci (Matera), schiacciato dal trattore che stava guidando. Il giovane romeno aiutava il padre nei lavori agricoli, in un terreno di proprieta' di un'altra persona. La Polizia sta accertando il motivo della presenza del ragazzo alla guida del trattore che, in un avvallamento del terreno, si e' ribaltato, uccidendo il conducente all'istante.

sabato 19 aprile 2008

E' MORTO DAVIDE MARTIS DI 34 ANNI. E' MORTO MASSIMILIANO SALVETTI DI 35 ANNI

INCIDENTI LAVORO, LA STRAGE CONTINUA
E' MORTO DAVIDE MARTIS, avvenuta questa mattina alla Sampla Belting di Agrate Brianza, azienda che produce nastri trasportatori, è la quarta in quattro giorni avvenuta nel milanese. DAVIDE AVEVA 34 anni, era operaio, nato a Vimercate e abitava ad Agrate, viveva alla periferia ovest della cittadina brianzola, insieme al padre Salvatore, originario della Sardegna, alla madre Emilia, entrambi pensionati, e a una sorella più giovane. Quando gli hanno recato la tragica notizia Salvatore stava caricando la macchina: era in partenza per un breve viaggio nell'isola. La destinazione, invece, è stata l'ospedale di Vimercate per il riconoscimento del figlio insieme al resto della famiglia e alla fidanzata di Davide. Ora si attende l'esecuzione dell'autopsia che sola potrà chiarire le cause della morte del giovane. La dinamica dell'incidente è infatti ancora tutta da chiarire. La macchina nella quale Davide ha trovato la morte produce il nastro scorrevole che deve viaggiare sui cilindri trasportatori. E' alta quasi 5 metri e assomiglia a una rotativa per giornali ma tra i rulli scorre il nastro di materiale plastico. DAVIDE è rimasto intrappolato questa mattina, durante il turno di lavoro dalla 6 alle 12, l'ultimo della settimana. Dopo, l'azienda avrebbe chiuso per il week end. I compagni di lavoro non l'hanno sentito urlare. Si sono accorti della tragedia solo quando hanno visto i piedi della vittima spuntare tra due rulli e hanno subito arrestato il macchinario. Ma era troppo tardi. Davide potrebbe essersi sentito male prima di cadere tra i rulli che lo hanno stritolato, oppure il rumore del macchinario potrebbe averne coperto le urla: fatto sta che nessuno ha sentito."Eppure mi risulta che l'azienda fosse in regola con le norme per la sicurezza e anche le relazioni sindacali erano buone" ha detto Ermes Riva, segretario della Camera del Lavoro di Monza e Brianza. Un dato confermato anche dal sindaco di Agrate, Adriano Poletti: "Alla Sampla Belting non si erano mai registrati incidenti o infrazioni alle norme sulla sicurezza - racconta - e nemmeno particolari tensioni sul fronte sindacale". Per il giorno del funerale, che non è ancora stato fissato, il Comune proclamerà il lutto cittadino: "Adesso è l momento del dolore che coinvolge tutto il paese - ha detto Poletti - Da chiarire non solo le cause m anche la meccanica dell'incidente: i rulli del macchinario non girano a una velocità elevata e l'evento non è stato fulmineo. Bisognerà anche capire se l'operaio è caduto dall'alto o se è stato afferrato dai rulli che lo hanno trascinato fino a stritolarne il corpo. Al momento tutte le ipotesi restano aperte.

E' MORTO MASSIMILIANO SALVETTI. MASSIMILIANO è morto all'ospedale Santa Chiara di Pisa dove era stato trasportato dopo essere stato investito da un'auto, intorno alle 10,30, mentre lavorava in un cantiere allestito sulla Bretella dell'A11 Lucca-Viareggio, poco prima della galleria Montramito, nel comune di Massarosa. Secondo le prime informazioni MASSIMILIANO era impegnato su un cantiere allestito per effettuare lavori per conto della Salt, la società che gestisce l'autostrada. Insieme a Salvetti, investito da un'auto, condotta da una giovane di Courmayeur (Aosta) per cause ancora in corso di accertamento da parte della polizia stradale di Viareggio, ci sarebbero stati altri operai. Le sue condizioni erano apparse subito gravi e il personale del 118 aveva fatto intervenire l'elicottero Pegaso per il suo trasferimento a Pisa. Qui, però, l'uomo è morto poco dopo l'arrivo.

venerdì 18 aprile 2008

MUORE UN EDILE EGIZIANO DI 37 ANNI A MILANO

SONO MOLTISSIMI GLI EXTRACOMUNITARI CHE MUOIONO DI LAVORO AL POSTO DEGLI ITALIANI, SPERO CHE CHI LI CRIMINALIZZA TUTTI I GIORNI SPENDA PER LORO ALMENO UN PENSIERO DI UMANA PIETA'....MA NON CI CREDO.......
Cantiere
A Lignano (Milano) un operaio egiziano di 37 anni, ha perso la vita questa mattina in un cantiere: e' rimasto schiacciato fra il sollevatore sul quale stava lavorando e il soffitto. Sulla vicenda la procura di Milano ha aperto un'inchiesta. L'area intorno al sollevatore sul quale e' morto l'operaio e' stata sequestrata

giovedì 17 aprile 2008

17 aprile TRAPANI


MUORE UN OPERAIO IN UNA CAVA DI MARMO Incidente mortale sul lavoro in una cava di marmo di Custonaci, in provincia di Trapani. Vittima un lavoratore. La tragedia si è verificata intorno alle 11. Sul posto è in corso un sopralluogo dei carabinieri della stazione di Custonaci e della compagnia di Alcamo.Non si conosce l'identità della vittima

mercoledì 16 aprile 2008

STRAGE CONTINUA MUOIONO ALTRI DUE OPERAI A MILANO E UN'ALTRO ALLA THYSSEN DI TERNI

16 APR - SONO MORTI RAIMONDO CASATI DI 47 ANNI E MOUSSA CAMPAURE DI 27 ANNI DEL BURKINA FASO. Due operai sono morti e due sono rimasti feriti in un incidente verificatosi in una fabbrica di materiale plastico a Cornate D'Adda, in provincia di Milano. Secondo le prime informazioni dei vigili del fuoco, sono morti per il "cannone" che è scoppiato. Gli operai della fabbrica chiamavano così la macchina che da plastica liquida "sparava" fuori la plastica trasformandola in granuli. Il "cannone" andava a singhizzo e i due operai cercavano di metterlo a posto quando all'improvviso è scoppiato.
15 APRILE
Ad astensione hanno aderito anche ditte edili stabilimento
Stabilimento della Thyssen Krupp Terni praticamente deserto oggi per lo sciopero seguito all'incidente in cui e' morto un operaio di 59 anni. L'adesione dei lavoratori all'agitazione - hanno riferito i sindacati - e' stata unanime e ha interessato anche le ditte edili che operano nello stabilimento nonche' tutte le altre imprese di manutenzione e servizio. Allo sciopero hanno inoltre aderito tutte le aziende metalmeccaniche della provincia.

LIVORNO 16 APRILE

E' MORTO PAOLO BONACCI A 48 ANNI. PAOLO Un camionista, e' morto stamani dopo essere stato travolto da un autoarticolato guidato da un collega nei pressi del porto. La vittima, che lavorava per una ditta di Grosseto. PAOLO BONACCI Era originario di Udine, ma abitava a Civitella Paganico (Grosseto).Trasportava nel terminal dei Grandi molini italiani un carico di cereali ed era in coda quando un camion con rimorchio impegnato in retromarcia lo ha schiacciato.

domenica 13 aprile 2008

MORTI TRE OPERAI, A PARMA, A TREVISO E A MANTOVA LA TERZA VITTIMA E' SAADANE HOCINE ALGERINO

12 APRILE 3 OPERAI MORTI

Trave cade da solaio, morto operaio
Incidente lavoro in un cantiere edile nel Parmense
PARMA 12 APR - Un operaio di Crotone di 33 anni, sconosciuto alla cronaca, residente da anni nel Parmense, e' morto in un cantiere edile di Basilicagoiano (Parma). Assieme a un collega stava lavorando alla ristrutturazione di un casolare quando dal solaio si e' staccata una trave di legno che lo ha colpito in pieno, uccidendolo sul colpo. Il collega, che era accanto, e' stato solo parzialmente colpito dai calcinacci caduti dal soffitto, senza riportare ferite, e ha dato l'allarme.


Operaio romeno morto a Treviso
Avvenuto in uno stabilimento di Castrette Villorba
Un giovane operaio romeno di 22 anni, di cui non si conoscono le generalità è morto in un'azienda per la manutenzione di sistemi antincendio, L'incidente e' avvenuto all'interno di uno stabilimento di Castrette di Villorba. Il giovane, secondo i primi accertamenti, sarebbe precipitato al suolo da una serranda di 'sovrapressione', compiendo un volo di alcuni metri. Soccorso e portato in elicottero all'ospedale di Treviso, il ragazzo e' morto poco dopo.


Operaio muore schiacciato da rulli
A Castelbelforte, la vittima aveva 45 anni
E' MORTO SAADANE HOCINE ALGERINO DI 45 ANNI e' morto in un incidente sul lavoro in una fabbrica di materiali plastici a Castelbelforte, nel Mantovano. SAADANE durante i lavori di manutenzione ad una macchina, e' finito tra i rulli rimanendo schiacciato. La vittima e' un algerino, regolare, che abitava a Mantova con la moglie e due figli

giovedì 10 aprile 2008

MUORE UN GIOVANE OPERAIO EXTRACOMUNITARIO DI 26 ANNI, E' MORTO LUCA CELIANI DI 34 ANNI A FERRARA, E' MORTO MASSIMO BORIELLO

NAPOLI 10 APRILE
E' MORTO MASSIMO BORIELLO A 36 anni, di Vietri sul Mare, autista di un tir che trasportava prodotti agroalimentari in una azienda conserviera di Sant'Antonio Abate, nel napoletano, è morto schiacciato da due casse del carico.
Il fatto è accaduto nel deposito-parcheggio dell'azienda cui erano destinati i prodotti, la "Antonino Russo". Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia, subito intervenuti, MASSIMO stava seguendo il lavoro di scarico compiuto con l'ausilio di un muletto in piedi accanto al portellone aperto del camion. Il suo mezzo era probabilmente carico oltremisura, e alcune casse erano state sistemate di traverso. La forcella del muletto, in questo modo, non è riuscita a sollevare senza problemi due di queste, che, sbilanciate, sono franate addosso all'uomo, uccidendolo sul colpo.

VARESE 10 APRILE
Operaio muore in cantiere edile
A Busto Arsizio, vittima un extracomunitario di 26 anni
- MUORE UN GIOVANE OPERAIO extracomunitario di 26 anni ha perso la vita stamani in un cantiere edile di Busto Arsizio. Secondo una prima ricostruzione, il giovane manovale sarebbe stato schiacciato da un carico sospeso sganciatosi improvvisamente da un gru al lavoro, nel rione di Sacconago. Il giovane e' morto all'istante. Del caso si sta occupando la Polizia.

Ferrara 10 aprile
E' MORTO LUCA CELIANI di 34 anni, dipendente di una cooperativa di facchini, e' morto nello zuccherificio Sfir di Pontelagoscuro, nel Ferrarese. Il giovane stava lavorando in un silos dello zucchero quando c'e' stato l'incidente. Per chiarire la dinamica dell'infortunio sta indagando la questura.

mercoledì 9 aprile 2008

SONO MORTI EOLO CASU E GIANNINO LAI IN SARDEGNA, E' MORTO ANTONIO CARLINO A LECCE E UN AGRICOLTORE IN SICILIA

E' MORTO ANTONIO CARLINO a Lecce - ANTONIO di 53 anni di Struda', frazione di Vernole, ha perso la vita in un incidente sul lavoro avvenuto a Lecce. Era impegnato in lavori di allaccio in via Toma a Lecce, nel rione S.Pio, quando ha perso l'equilibrio dalla scala cadendo rovinosamente a terra da un'altezza di tre metri. E' stato portato all'ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove e' morto poche ore dopo.

E' morto per le gravi ferite riportate in una caduta l'operaio soccorso nel pomeriggio a Portovesme, nel Sulcis-Iglesiente, in un incidente sul lavoro. E' il terzo morto registrato in Sardegna negli ultimi tre giorni.

E' MORTO GIANNINO LAI L'incidente, che ha provocato lo sfondamento della base cranica del lavoratore, è avvenuto poco dopo le 16 in località Paringianu alla Sicmi Montaggi, una ditta che ha in appalto attività di manutenzione negli stabilimenti industriali di Portovesme. A chiamare il 118 sono stati - secondo le prime frammentarie informazioni - i colleghi di lavoro dell'operaio, che perdeva molto sangue.
GIANNINO stava lavorando su un cilindro quando, per cause in corso di accertamento, è caduto da un'altezza di quattro metri.

CAGLIARI
E' MORTO EOLO CASU a 49 ANNI un elettricista in un tombino. Era intento alla sistemazione di una pompa sommersa è morto ieri sera a Cagliari. E' stato trovato poco dopo le 21:30 con il viso immerso in un tombino colmo d'acqua.
Il fatto è avvenuto in via Boiardo, nel cortile di un palazzo della Telecom, dove EOLO, un elettricista di una ditta privata, di Mogoro, stava lavorando da solo alla sistemazione di una pompa. Ancora non è chiaro come sia accaduto l'incidente.
L'uomo potrebbe essere rimasto folgorato e poi esser caduto nel tombino pieno d'acqua o è rimasto incastrato e non è riuscito a sollevarsi. Per individuare le cause della morte il magistrato competente ha disposto un'autopsia.

A Salaparuta, in Sicilia, e' morto invece un agricoltore di 73 anni, travolto da un trattore che si e' ribaltato.

martedì 8 aprile 2008

MUORE OPERAIO A ORISTANO

7 aprile

MUORE EDILE sotto le macerie in seguito al crollo di una galleria in costruzione sotto un cavalcavia, in Sardegna. L'incidente sul lavoro e' avvenuto verso le 17, all'altezza del km 75 della Carlo Felice, dove sono aperti diversi cantieri dell'Anas. Durante i soccorsi si verifica una seconda frana e un vigile del fuoco e' ferito. Subito soccorso e' trasportato in ospedale in elicottero. NON SI CONOSCONO ANCORA LE GENERALITA' DELLA VITTIMA

domenica 6 aprile 2008

E' MORTO VITO PRUSSIANO, 74 anni, AGRICOLTORE, e' morto la notte scorsa negli Ospedali riuniti di Foggia, in seguito alle ferite riportate ieri mentre era nella sua azienda agricola di Lavello (Potenza) dove e' stato investito da un autocarro in retromarcia. VITO dopo l'incidente, e' stato soccorso prima all'ospedale di Canosa (Bari) e poi trasferito a Foggia, dove e' stato ricoverato nel reparto di rianimazione con ferite a diverse parti del corpo e con un trauma addominale.

giovedì 3 aprile 2008

E' MORTO ALDO BOTASSO

Operaio ferrovie muore folgorato
Da cavi alta tensione vicino stazione Centallo, nel Cuneese
Cuneo E' MORTO ALDO BOTASSO A 52 ANNI 3 APR - ALDO Un manutentore della squadra di impianti elettrici delle ferrovie e' rimasto folgorato dai cavi dell'alta tensione. E' accaduto nei pressi della stazione di Centallo, nel Cuneese. Lo rende noto la Cgil, che aggiunge: 'Non e' ancora chiara la dinamica dell'incidente sulla quale la magistratura dovra' fare chiarezza, ma resta il fatto che si continua a morire di lavoro, con uno stillicidio di vite che pare inarrestabile'.

martedì 1 aprile 2008

E' MORTO RUGGERO DIMONTE

E' MORTO RUGGERO DIMONTE DI 48 ANNI CANOSA DI PUGLIA (BARI) 1 APR - Un agricoltore di Barletta e' morto travolto dal trattore che guidava che si sarebbe ribaltato per il cedimento del terreno. Il corpo di RUGGERO e' stato trovato, insieme con il mezzo agricolo, in una fossa poco visibile dalla strada vicino ad un terreno di sua proprieta', sulla strada che collega Barletta a Canosa di Puglia. A dare l'allarme sono stati i familiari preoccupati che l'uomo, uscito ieri mattina, nel pomeriggio inoltrato non fosse rientrato.

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

via delle storie

https://youtu.be/9cJbdjQQ7YQhttps://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.