Morti sul lavoro in Italia nel 2022

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO. L’unico osservatorio che monitora i morti sul lavoro in Italia. Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario http://cadutisullavoro.blogspot.it. 18 maggio 2022. Dall’inizio dell’anno sono morti 501 lavoratori, 243 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4 milioni di lavoratori) in più i morti in nero e i milioni di agricoltori, spesso pensionati che continuano a lavorare per le magre pensioni. Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni sui luoghi di lavoro, sulle strade e in itinere. L’unico sito in Italia che monitora i morti sul lavoro. 62 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022. Gli autotrasportatori morti dall’inizio dell’anno sono già 32 (42 con i dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi di cui non si hanno più avuto notizie da due mesi). Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it su Twitter @pittorecarlosor Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza. I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere. Lombardia 34 Milano (7), Bergamo (4), Brescia (9), Como (2), Cremona (3), Lecco (2), Lodi (), Mantova (2), Monza Brianza (3), Pavia (1), Sondrio (), Varese(1) PIEMONTE 25 Torino (12), Alessandria (4), Asti (1), Biella (1), Cuneo (5), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) VENETO 21 Venezia (5), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (1), Treviso (3), Verona (4), Vicenza (4) CAMPANIA 21 Napoli (7), Avellino (1), Benevento (1), Caserta (2), Salerno (10) ) LAZIO 17 Roma (8), Viterbo (1) Frosinone (6) Latina (2) Rieti () ) CALABRIA 13 Catanzaro (5), Cosenza (4), Crotone (1) Reggio Calabria (3) Vibo Valentia ()PUGLIA 12 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (5) Taranto (3) TRENTINO ALTO ADIGE 12 Trento (7) Bolzano (5) EMILIA ROMAGNA 12 Bologna (1), Rimini (2) Ferrara (2) Forlì Cesena (3) Modena (1) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (1) Piacenza SICILIA 10 Palermo (4), Agrigento (), Caltanissetta (1), Catania (2), Enna (), Messina (), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2) TOSCANA 10 Firenze (2), Arezzo (2), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1) SARDEGNA 7 Cagliari (1) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (3), Sassari (3).Sulcis iglesiente ()UMBRIA 3 Perugia (3) Terni ()MARCHE 5 Ancona (1), Macerata (1), Fermo (), Pesaro-Urbino (5), Ascoli Piceno () Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () VALLE D’AOSTA 3 (3Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). LIGURIA 3 Genova (), Imperia (1) La Spezia (1), Savona (1) ABRUZZO 3 L'Aquila (), Chieti (2), Pescara (1) Teramo () ) BASILICATA 1 Potenza (1) Matera () Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio. http://cadutisullavoro.blogspot.it carlo.soricelli@gmail.com

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Intwervista trasmissione Via delle Storie

https://www.raiplay.it/video/2022/05/Via-Delle-Storie-Carlo-Soricelli-l-artista-delle-morti-infinite-sul-lavoro-0cd0bfa2-df0a-4fbc-b70a-3bdba7d7ca51.html

Cristo metalmeccanico

Cristo metalmeccanico
Cristo operaio opera di Soricelli degli anni ottanta

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

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sabato 30 aprile 2022

Ma cosa festeggiamo domani: il record di morti sul lavoro da quando 15 anni fa ho aperto l'Osservatorio. Anche ieri due morti sul lavoro: Ambra una postina muore a 29 anni dopo un giorno di agonia. Muore Rosario fresina operaio di Milano risucchiato dal tornio. E LE PROTEZIONI? Anche con lui tolte per far prima?operaio

 

l'incidente è avvenuto la mattina 28 aprile a Mariano Comense . Intorno alle 11.20 uno scooter di Poste Italiane, guidato dalla postina Ambra...., una ragazza di 29 anni, si è scontrato con un'auto. La ragazza, classe 1993 e residente a Cantù, è stata trasportata con l'elisoccorso partito da Milano all'ospedale San Gerardo di Monza nel reparto di neurorianimazione. La notizia oggi come un fulmine ieri mattina : Ambra non ce l'ha fatta e purtroppo è deceduta intorno alle 10 di questa mattina.

Rosario Fresina è morto dilaniato dal tornio su cui lavorava


L'incidente mortale è avvenuto a Gorgonzola (Milano) nell'azienda elettromeccanica Bonato . ...

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO

Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario

http://cadutisullavoro.blogspot.it

30 aprile 2022.

Dall’inizio dell’anno sono morti 422 lavoratori, 206 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4000000 di lavoratori e i morti in nero)

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

48 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022.

Autotrasportatori morti 30 morti dall’inizio dell’anno (40 con i dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi di cui non si hanno più avuto notizie da due mesi)

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere

Lombardia 30  Milano (7), Bergamo (4), Brescia (7), Como (2), Cremona (2), Lecco (2), Lodi (), Mantova (2), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (), Varese(1) PIEMONTE 23  Torino (12), Alessandria (2), Asti (1), Biella (1), Cuneo (5), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) VENETO  18 Venezia (4), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (1), Treviso (2), Verona (4), Vicenza (3) CAMPANIA 17 Napoli (6), Avellino (1), Benevento (1), Caserta (2), Salerno (7) ) LAZIO 14  Roma (7), Viterbo () Frosinone (6) Latina (1) Rieti () ) CALABRIA   10 Catanzaro (4), Cosenza (4), Crotone () Reggio Calabria (2) Vibo Valentia ()   EMILIA ROMAGNA 10 Bologna (1), Rimini (2) Ferrara (1) Forlì Cesena (2) Modena (1) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (1) Piacenza SICILIA 9  Palermo (3), Agrigento (), Caltanissetta (1), Catania (2), Enna (), Messina (), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2)       TOSCANA 8 Firenze (1), Arezzo (1), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1 ()TRENTINO ALTO ADIGE 11 Trento (6) Bolzano (5)   PUGLIA 8 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (3) Taranto (1)  UMBRIA 3  Perugia (3) Terni ()SARDEGNA 5 Cagliari (1) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (3).Sulcis iglesiente  () MARCHE 5  Ancona (1), Macerata (1), Fermo (), Pesaro-Urbino (5), Ascoli Piceno () Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () VALLE D’AOSTA 2  (2) BASILICATA  Potenza () Matera ()   Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). LIGURIA 2 Genova (), Imperia (1) La Spezia (), Savona (1)  ABRUZZO 2  L'Aquila (), Chieti (1), Pescara (1) Teramo () 

                     Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio  

http://cadutisullavoro.blogspot.it

carlo.soricelli@gmail.com

venerdì 29 aprile 2022

Video Soricelli festa primo maggio

 https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=413310887278911&id=1122566828

3 morti sul lavoro anche il 28 aprile, muore nel vano ascensore Fabio palotti (nella foto) al Ministero degli Esteri a Roma, le altre due vittime sono agricoltori morti nelle province di Torino e Caserta

 

Fabio Palotti, 39 anni è morto il 28 aprile dopo essere caduto nel vano di un ascensore nella sede del Ministero degli Esteri, durante lavori di manutenzione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia Trionfale oltre al personale del 118. Fabio Palotti non è un dipendente del Ministero, ma uno dei tanti che muoiono, sfruttati come non mai, nelle grandi aziende e appunto nei ministeri e aziende statali, ma che non hanno gli stessi diritti dei dipendenti.  

OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO

Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario

http://cadutisullavoro.blogspot.it

29 aprile 2022.

Dall’inizio dell’anno sono morti 418 lavoratori, 206 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4000000 di lavoratori e i morti in nero)

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

48 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022.

Autotrasportatori morti 30 morti dall’inizio dell’anno (40 con i dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi di cui non si hanno più avuto notizie da due mesi)

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere

Lombardia 28  Milano (6), Bergamo (4), Brescia (7), Como (1), Cremona (2), Lecco (2), Lodi (), Mantova (2), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (), Varese(1) PIEMONTE 23  Torino (12), Alessandria (2), Asti (1), Biella (1), Cuneo (5), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) VENETO  18 Venezia (4), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (1), Treviso (2), Verona (4), Vicenza (3) CAMPANIA 17 Napoli (6), Avellino (1), Benevento (1), Caserta (2), Salerno (7) ) LAZIO 14  Roma (7), Viterbo () Frosinone (6) Latina (1) Rieti () ) CALABRIA   10 Catanzaro (4), Cosenza (4), Crotone () Reggio Calabria (2) Vibo Valentia ()   EMILIA ROMAGNA 10 Bologna (1), Rimini (2) Ferrara (1) Forlì Cesena (2) Modena (1) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (1) Piacenza SICILIA 9  Palermo (3), Agrigento (), Caltanissetta (1), Catania (2), Enna (), Messina (), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2)       TOSCANA 8 Firenze (1), Arezzo (1), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1 ()TRENTINO ALTO ADIGE 11 Trento (6) Bolzano (5)   PUGLIA 8 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (3) Taranto (1)  UMBRIA 3  Perugia (3) Terni ()SARDEGNA 5 Cagliari (1) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (3).Sulcis iglesiente  () MARCHE 5  Ancona (1), Macerata (1), Fermo (), Pesaro-Urbino (5), Ascoli Piceno () Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () VALLE D’AOSTA 2  (2) BASILICATA  Potenza () Matera ()   Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). LIGURIA 2 Genova (), Imperia (1) La Spezia (), Savona (1)  ABRUZZO 2  L'Aquila (), Chieti (1), Pescara (1) Teramo () 

                     Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio  

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carlo.soricelli@gmail.com

giovedì 28 aprile 2022

Oggi la giornata dell'Insicurezza sul lavoro: ieri 4 morti

 Si, davvero quella di oggi una bella giornata della Sicurezza sul lavoro: ieri sono morti 4 lavoratori, davvero devastante la situazione che peggiora di anno in anno; altro che cali se si contano tutti i lavoratori morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL: un operaio di 62 anni Bernardino Passacantilli perde la vita nel cuore di Roma, in Via Veneto, la strada più famosa dii Roma. ma ha perso la vita in modo orribile anche un camionista bruciato vivo nella cabina in un infortunio stradale sull'A7. ma anche un povero giovane di 21 anni Alessandro Paolini è morto in uno scontro col furgone con un TIR. La quarta vita il "solito agricoltore schiacciato dal trattore" il 47esimo dall'inizio dell'anno.

VANITYFAIR.IT
Non solo Luana D'Orazio, i dati nella giornata per la salute e la sicurezza sul lavoro

mercoledì 27 aprile 2022

No cari Sindacati, non ci può essere una festa il 1° maggio quando quest'anno sono già morti oltre 400 lavoratori, di questi 203 sui luoghi di lavoro. Io come gli altri anni indosserò il lutto al braccio. Poi i cantanti non strumentalizzino i morti sul lavoro cantando canzoni come "morti bianche" (Ornella Vanoni), C'è bisogno di interventi seri e continui, di tutti i giorni per arginare il fenomeno, poi so bene che dove siete presenti le morti sono quasi inesistenti, ma nella giungla e sulla frammentazione dei lavori i morti sono all'ordine del giorno. carlo soricelli curatore dell'Osservatorio Nazionale di Bologna morti sul lavoro

 


OSSERVATORIO NAZIONALE DI BOLOGNA MORTI SUL LAVORO

Aperto 15 anni fa, il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli carlo.soricelli@gmail.com con lavoro volontario

http://cadutisullavoro.blogspot.it

27 aprile 2022.

Dall’inizio dell’anno sono morti 411 lavoratori, 203 di questi sui luoghi di lavoro i rimanenti in itinere e sulle strade, In questi “numeri” ci sono anche i morti sul lavoro non assicurati all’INAIL (oltre 4000000 di lavoratori e i morti in nero)

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 15 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale.  Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

47 agricoltori schiacciati dal trattore nel 2022.

Autotrasportatori morti 28 morti dall’inizio dell’anno (38 con i dispersi dell’incendio traghetti Grimaldi di cui non si hanno più avuto notizie da due mesi)

Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e artista sociale da 50 anni. per contatti carlo.soricelli@gmail.com

Su Facebook

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Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade se non autotrasportatori: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus. I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza

 

I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2022: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro, ma che è opportuno tenere separati per non generale confusione, un conto è un lavoratore che muore sui luoghi di lavoro, un altro se muore sulle strade o in itinere

Lombardia 28  Milano (6), Bergamo (4), Brescia (7), Como (1), Cremona (2), Lecco (2), Lodi (), Mantova (2), Monza Brianza (2), Pavia (1), Sondrio (), Varese(1) PIEMONTE 22  Torino (11), Alessandria (2), Asti (1), Biella (1), Cuneo (5), Novara (),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (2) VENETO  18 Venezia (4), Belluno (1), Padova‎ (3), Rovigo (1), Treviso (2), Verona (4), Vicenza (3) CAMPANIA 16 Napoli (6), Avellino (1), Benevento (1), Caserta (1), Salerno (7) ) LAZIO 12  Roma (5), Viterbo () Frosinone (6) Latina (1) Rieti () ) CALABRIA   10 Catanzaro (4), Cosenza (4), Crotone () Reggio Calabria (2) Vibo Valentia ()   EMILIA ROMAGNA 10 Bologna (1), Rimini (2) Ferrara (1) Forlì Cesena (2) Modena (1) Parma () Ravenna (2) Reggio Emilia (1) Piacenza SICILIA 9  Palermo (3), Agrigento (), Caltanissetta (1), Catania (2), Enna (), Messina (), Ragusa (1), Siracusa (), Trapani‎ (2)       TOSCANA 8 Firenze (1), Arezzo (1), Grosseto (1), Livorno (1), Lucca (1), Massa Carrara (), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1 ()TRENTINO ALTO ADIGE 11 Trento (6) Bolzano (5)   PUGLIA 8 Bari (1), BAT (), Brindisi (), Foggia (3), Lecce (3) Taranto (1)  UMBRIA 3  Perugia (3) Terni ()SARDEGNA 5 Cagliari (1) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (3).Sulcis iglesiente  () MARCHE 5  Ancona (1), Macerata (1), Fermo (), Pesaro-Urbino (5), Ascoli Piceno () Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 3 Pordenone (1) Trieste () Udine (2) Gorizia () VALLE D’AOSTA 2  (2) BASILICATA  Potenza () Matera ()   Molise 1 Campobasso (1) Isernia (). LIGURIA 2 Genova (), Imperia (1) La Spezia (), Savona (1)  ABRUZZO 2  L'Aquila (), Chieti (1), Pescara (1) Teramo () 

                     Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio  

http://cadutisullavoro.blogspot.it

carlo.soricelli@gmail.com

 

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro
https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.