morti sul lavoro

25 gennaio 2020

30 morti sui luoghi di lavoro dal 1° gennaio 2020

Già 5 gli schiacciati dal trattore

REPORT MORTI SUL LAVORO NELL’INTERO 2019

Il 2019 si conclude con 1437 lavoratori morti sul lavoro (compresi i morti sulle strade), di questi 701 sono morti sui luoghi di lavoro. Solo un morto in meno rispetto ai morti del 2018. Non ci credete se raccontano che i morti sul lavoro sono calati in questi anni; sono bugie. Posso documentare con la registrazione di tutti i morti per infortuni sul lavoro che l’Osservatorio ha fatto in questi anni che nel 2008 I morti sui luoghi di lavoro furono quell’anno 636, il 9,3% in meno rispetto all’anno appena concluso. Nel 2019, con 202 morti sui luoghi di lavoro è l’agricoltura con il 29% a guidare la classifica dei lavori meno sicuri, di questi, ben 141 agricoltori, hanno perso la vita schiacciati dal trattore che guidavano, in modo così atroce muoiono lavoratori che vanno dai 18 agli 85 anni. Anche con la Ministra Bellanova nulla è cambiato, sono stati 37 in pochi mesi, a morire in modo così atroce da quando è Ministra. Un morto su cinque di tutti i morti sui luoghi di lavoro è provocato dal trattore. Segue l’edilizia con 105 morti sui luoghi di lavoro la seconda categoria con più morti e ha il 15% dei morti complessivi. Segue l’autotrasporto (di tutte le categorie) con 93 morti e il 13,3% dei morti, poi l’industria con 61 morti e l’8,7% in percentuale sul totale dei morti sui luoghi di lavoro, poi ci sono una miriade di lavori come il boscaiolo, il giardiniere, il fontaniere, il carabiniere, il poliziotto, il Vigile del Fuoco ecc. che perdono la vita lavorando: tantissimi di questi lavoratori spariscono dalle statistiche, e ironicamente verrebbe da dire che resuscitano, questo perché hanno un’assicurazione diversa da quella dell’INAIL, o per non averla perché svolgevano il lavoro in nero. Nessuna categoria è immune da questa strage; anche i lavori che sembrano più sicuri hanno morti sul lavoro, ricordiamoci che oltre la metà delle vittime muoiono sulle strade e in itinere e arriviamo allo spaventoso numero di 1437 morti. Ma noi preferiamo tenerli separati per non generare confusione; i morti in itinere e sulle strade richiedono interventi diversi rispetto ai lavoratori che muoiono sui luoghi di lavoro. Quello che a me personalmente stupisce di più, ma poi se si ragiona appare addirittura ovvio, che il 29% di tutti i morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni: Leggi come la Fornero e anche le precedenti, hanno allungato l’età per andare in pensione e hanno fatto aumentare i morti sul lavoro in tarda età. E’ immorale far svolgere lavori pericolosi chi con l’età, e sono quasi tutti, ha riflessi poco pronti, acciacchi d’ogni tipo, vista e udito non più idonei a svolgere lavori che richiedono la massima efficienza psicofisica. Rendiamo omaggio a una donna, l’operaia Giuseppina Marcinnò, che in provincia di Piacenza ha perso la vita pochi giorni fa lavorando di sabato pomeriggio: aveva 66 anni e ancora non era in pensione. È morta in modo atroce, dilaniata da un nastro trasportatore; in tanti muoiono non raggiungendo l’età pensionabile per queste leggi inique. Davvero diabolico far lavorare in tarda età questi lavoratori che pagano con infortuni gravi e con la vita questa barbarie votata dai nostri parlamentari, che non conoscono queste realtà. Ma continuiamo con il Report. Rendiamo omaggio anche ai tantissimi lavoratori stranieri che hanno perso la vita lavorando sul nostro territorio: sono stati dipinti dalla parte più retriva del Paese come invasori, criminali, sfaticati, approfittatori, spacciatori, mentre invece, per la stragrande maggioranza svolgono i lavori più umili e pericolosi: sono 81 (11,55%) sui luoghi di lavoro i morti di altre nazionalità. È la Lombardia con 88 morti sui luoghi di lavoro e oltre 150 con i morti sulle strade e in itinere la Regione con più morti sul lavoro, ma è anche la Regione più popolosa d’Italia e il parametro per valutare l’andamento su questo fronte è proprio il numero di abitanti; tantissimi sono i lavoratori che muoiono in nero e non appaiono in nessuna statistica e l’indice occupazionale è una sciocchezza perché non tiene conto di questo aspetto. Tutti lavorano in Italia, anche se tanti lo fanno in nero. Seguono la Campania con 68 (140 con i morti sulle strade e in itinere), poi Sicilia e Veneto, ma l’elenco delle Regioni e delle Province con i relativi morti potete vederlo qui sotto. Le province con più morti sui luoghi di lavoro: Roma con 27 morti, Avellino 18 morti, Vicenza 17, Salerno 16, Torino, Bolzano, Brescia e Milano 15. Per approfondimenti consultare l’Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it. Carlo Soricelli

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni

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In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

I morti sui Luoghi di lavoro dal 1° gennaio al 31 dicembre 2019

Nel 2019 sono morti 1437 lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 701 sui luoghi di lavoro. Anche quest’anno dopo l’entrata in vigore della Legge Fornero si è verificato un aumento delle morti sul lavoro degli ultrasessantenni che sono il 29% di tutti i morti sui LUOGHI DI LAVORO (escluso itinere), un dato vero a cui si stenta a credere, ma delle morti per infortunio di cui mi occupo da 12 anni sono tutte documentate. Sono 37 gli schiacciati dal trattore con la Ministra Teresa Bellanava a guida delle Politiche Agricole. 141 sono stati schiacciati da questo mezzo nel 2019. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro

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Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province sono esclusi i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno.

Lombardia 88 Milano (15), Bergamo (13), Brescia (15), Como (8), Cremona (6), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (7), Monza Brianza (10), Pavia (6), Sondrio (1), Varese (4) CAMPANIA 68 Napoli (15), Avellino (18), Benevento (6), Caserta (13), Salerno (16). SICILIA 51 Palermo (14), Agrigento (9), Caltanissetta (1), Catania (7), Enna (), Messina (10), Ragusa (2), Siracusa (3), Trapani‎ (5) VENETO 49 Venezia (6), Belluno (3), Padova‎ (4), Rovigo (3), Treviso (9), Verona (17), Vicenza (7) LAZIO 47 Roma (27), Viterbo (5) Frosinone (9) Latina (3) Rieti (3) Vercelli PIEMONTE 47 Torino (15), Alessandria (12), Asti (3), Biella (), Cuneo (11), Novara (6), Verbano-Cusio-Ossola ()EMILIA ROMAGNA 46 Bologna (11), Rimini (4). Ferrara (3) Forlì Cesena (2) Modena (3) Parma (8) Ravenna (4) Reggio Emilia (5) Piacenza (6). PUGLIA 35 Bari (8), BAT (5), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (6) Taranto (2) TOSCANA 34 Firenze (4), Arezzo (3), Grosseto (7), Livorno (6), Lucca (2), Massa Carrara (1), Pisa‎ (6), Pistoia (2), Siena (1) Prato (2) TRENTINO ALTO ADIGE 26Trento (11) Bolzano (15). ABRUZZO 21 L'Aquila (4), Chieti (7), Pescara (7) Teramo (2) BASILICATA 18 Potenza (8) Matera (10) MARCHE 17 Ancona (3), Macerata (6), Fermo (3), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno (2). ), CALABRIA 16 Catanzaro (3, Cosenza (4), Crotone (4) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (32 SARDEGNA 16 Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (2), Oristano (1), Sassari (7). Sulcis iglesiente () ) FRIULI VENEZIA GIULIA 16 Pordenone (6) Trieste (6) Udine (4) Gorizia (LIGURIA 13 Genova (3), Imperia (5), La Spezia (1), Savona (3) UMBRIA 13 Perugia (12) Terni (1) Molise 10 Campobasso (8), Isernia (2). VALLE D’AOSTA (3)

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli

Santo Della Volpe con Carlo Soricelli
Santo Della Volpe con Carlo Soricelli. Abbiamo deciso di dedicare questo osservatorio indipendente anche al grande giornalista Santo Della Volpe scomparso da poco. Da quando è aperto, abbiamo constatato quanto ha fatto per far comprendere agli italiani le vere dimensioni delle tragedie degli infortuni sul lavoro, del dramma dei familiari che hanno perso così tragicamente un loro Caro, delle morti provocate dall’amianto e di tutte le problematiche del mondo del lavoro. Grazie Santo

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli brevi cenni biografici

Tecnico metalmeccanico in pensione. Ha aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro il 1° gennaio 2008 pochi giorni dopo la tragedia della ThyssenKrupp di Torino, dopo aver visto che non era possibile trovare sul Web notizie in tempo reale sulle morti sul lavoro. Considera l’attività di volontario dell’Osservatorio come una naturale evoluzione della sua attività di artista

E’ pittore-scultore da oltre quarant’anni, Ha sempre creato opere a contenuto sociale.. Ha esposto con personali con Antonio Ligabue e Cesare Zavattini e ha all’attivo oltre settanta mostre, è presente con opere in diversi musei.

Ha creato per primo al mondo, da vent’anni la “pittura pranica”, la pittura che interagisce con l’osservatore e che “guarisce” numerose patologie, soprattutto dolorose. Ha creato il “Rifiutismo” corrente pittorica dove gli oggetti che l’uomo considera rifiuti assumono una dimensione senza tempo. Ha scritto sei libri.

Qui sotto i siti di Soricelli

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sabato 30 novembre 2019

Muore un pescatore di 65 anni, mentre svolge lavori in edilizia

Una nuova tragedia sul luogo di lavoro di un ultrasessantenne. Il grave episodio è avvenuto questa mattina in provincia di Cosenza . Un pescatore, L. C. 65 anni, è morto sul colpo a causa di un grosso masso che lo ha schiacciato dopo essersi staccato da una gru mentre si stavano eseguendo alcuni lavori nella proprietà del figlio della vittima. L.C non ha avuto scampo ed è rimasto schiacciato sotto il peso del grosso blocco di pietra. Subito è scattato l’allarme. Sul luogo della tragedia sono prontamente arrivati i sanitari del 118, insieme ai carabinieri della stazione di Guardia Piemontese. I sanitari, purtroppo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso del pescatore. Una fatalità che non ha dato scampo al pescatore. Sul caso indagano i carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità a carico di terzi soggetti.

venerdì 29 novembre 2019

Suicidio o infortunio mortale? Queste morti sul lavoro che sollevano molti interrogativi

C’è sconcerto per quanto accaduto martedì pomeriggio a Garbagnate, all’interno di un capannone della zona industriale. Un lavoratore di 43 anni è stato ritrovato senza vita. A dare l’allarme un amico che, non riuscendo a contattarlo, è andato al capannone e ha subito chiamato i soccorsi. Sul posto sono immediatamente accorsi automedica, ambulanza e carabinieri ma purtroppo ogni tentativo di rianimare l’uomo è risultato vano: ormai era morto. A quanto pare, gli inquirenti dagli elementi raccolti sul posto non escludono che si possa essere trattato di un gesto volontario anziché di un incidente sul lavoro.Era solo a lavorare? Svolgeva lavori pericolosi? Ci sono già diversi casi del genere, soprattutto negli ultimi tempi.anche se si suicidono risulta molto evidente la solitudine, anche sul lavoro di questi lavoratori, ovviamente registro solo i morti per infortunio, e questa vittima per ora non risulta morta per infortunio. E probabilmente, il giorno dopo di questo lavoratore morto non si parlerà più.

mercoledì 27 novembre 2019

Quelle morti sul lavoro atipiche, che poi atipiche non sono, del disimpegno dei lavoratori se ne sono approfittati tutti

Quando si pensa alle morti sul lavoro, il pensiero va subito agli operai di una fabbrica, in realtà sono solo una minoranza dell'8/10 % i lavoratori che muoiono in una fabbrica: oppure si pensa a un edile che cade dall'alto, anche qui sono dal 15 al 20% che perdono la vita in edilizia in rapporto al numero totale di infortuni mortali. La stragrande maggioranza delle morti sono nelle più svariate situazioni: schiacciati dal trattore che muoiono numerosissimi (gia'139 quest'anno) autrasportatori, artigiani , vigili del fuoco, poliziotti, carabinieri, antennisti, stradini, operatori ecologici ecc. si potrebbe continuare a elencare innumerevoli altre categorie, ma non dimentichiamoci mai che muoiono anche tanti che s'improvvisano "esperti" in lavori, anche pericolosi, che poi vengono feriti gravemente o muoiono nel fare lavori di cui non hanno la preparazione sufficiente. Poi ci sono un numero enorme di lavoratori che perdono la vita in incidenti stradali, almeno altrettanti di quelli che perdono la vita sui luoghi di lavoro: questi ultimi sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro. Poi in tanti di questi vengono esclusi dall'assicurazione INAIL per cavilli burocratici. Le morti sul lavoro sono una grande disfatta culturale: politica, sindacale e sociale. Chi lavora ha delegato, anche la propria vita a terzi poco affidabili che hanno fatto di tutto per far diminuire attraverso la politica e sindacati compiacenti, dove ci sono la Sicurezza. Il mondo del lavoro è cieco, sordo e muto, e di questo se ne approfittano tutti.

martedì 26 novembre 2019

Non c'è pace per i morti sul lavoro e per i loro familiari fino a quando non otterrano giustizia

E' quello che mi viene in mente vedendo che anche quest'anno avremo un numero di morti sul lavoro enorme, Il 25 novembre del 2018 avevamo solo un morto sul lavoro in più rispetto a ieri 25 novembre 2019. E' il 2018 è stato l'anno con più morti sul lavoro da quando 12 anni fa ho aperto l'Osservatorio.Il 25 novembre del 2008, anno d'apertura dell'Osservatorio avevamo 602 morti sui luoghi di lavoro, oggi sono dall'inzio dell'anno 651, l'aumento rispetto a quell'anno è stato dell'8,2%. Chi parla di cali dice delle bugie e lo fa per giustificare l'enorme quantità di denaro speso per la Sicurezza, senza ottenere nessun risultato. Niente, non si riesce a smuovere quella cappa di omertà e di silenzio che c'è su queste tragedie. Se ne fregano, nessuno ha a cuore la vita e la sicurezza dei lavoratori. tanto si potrebbe fare, ma non si fa niente. Arriverà il giorno del risveglio dei lavoratori e si accorgeranno della lotta di classe che è stata condotta nei loro riguardi.

Con 5 morti sui luoghi di lavoro continua la strage giornaliera anche il giorno 25 novembre. Auguro alla politica d'avere la stessa sofferenza che hanno i familiari dei morti sul lavoro, così si accorgerebbero dello schifo che fanno

Una strage inarrestabile come nel 2018, rendiamo omaggio a Mario Sini (nella foto)moto dopo tre giorni d'agonia dopo essere caduto da un ponteggio venerdì. L'operaio 50enne si era inciampado sul ponteggio, che evidentemente non era a norma se la vittima è caduta al suolo. Ci dovrebbero essere dei parapetti che impediscono situazioni come queste. Le altre vittime in Liguria, in Trentino Alto Adige e in Abruzzo. Siamo già a 650 morti sui luoghi di lavoro. l'incredibile è che nello stesso giorno del 2018, cioè il 25 novembre del 2018, eravamo a 501 morti, praticamente nulla è cambiato in quest'anno. il menefreghismo del Governo e di tutti i partiti che cio sono in Parlamento dimostrano che della vita di chi lavora a questi qui non interessa niente. Il mondo del lavoro è solo e abbandonato: pensano solo di compiacere alle lobby imprenditoriali che il Parlamento lo controllano. Non si spiega altrimenti questa indifferenza verso la vita dei nostri lavoratori. a volte penso d'augurare anche a loro un pò di quella sofferenza che hanno le migliaia di famiglie ogni anno

domenica 24 novembre 2019

Milano, 23 novembre 2019 - Luciano zago muore a 55 anni, solo per un tragico incidente sul lavoro, in un’officina di Paderno Dugnano: Zago è morto schiacciato da un furgone che stava controllando: è stato trovato privo di vita dai soccorritori allertati dai familiari che lo aspettavano per cena e non vedendolo arrivare li avevano chiamati. A effettuare la macabra scoperta sono stati i Vigili del Fuoco che, insieme al personale del 118 e ai carabinieri di Sesto San Giovanni sono entrati nella sua officina intorno alle 21.

sabato 23 novembre 2019

Cade da un'impalcatura alta 15 metri un operaio di 63 anni. Tre morti anche oggi sabato 23

Registriamo altri tre morti anche oggi sabato 23 novembre: nelle province di Trento, Bolzano e Savona. A MOLINA DI FIEMME, in provincia di Trento è morto un operaio di 63 anni che ancora lavorava da 15 metri d'altezza, è morto dopo che è precipitato da un'impalcatura nel cantiere edile per la costruzione del nuovo stabilimento del Pastificio Felicetti. la tragedia sul lavoro è avvenuto poco prima delle 11, quando è precipitato per circa 15 metri. I rilievi e le indagini sono ancora in corso, ma sembra che l'operaio fosse impegnato nel posizionare una trave, quando è caduto. Un impatto violentissimo al suolo. I colleghi hanno subito chiamato il Numero unico per le emergenze, mentre hanno cercato di prestare la prima assistenza. Non do indicazioni sulle altre due vittime: ci sono avvoltoi che senza fare nessuna fatica copiano i post, poi li spacciano come se fosse una loro ricerca.

mercoledì 20 novembre 2019

Una strage annunciata quella della fabbrica dei fuochi d'artificio in Provincia di Messina. Tutti colpevoli quelli che fanno politica, quindi nessun colpevole, neppure i ministri che se ne dovrebbero occupare, Come del resto le Commissioni del Senato e della Camera che servono solo a prendere ulteriori guadagni

È di 5 morti e due feriti gravi il bilancio dell'esplosione in una fabbrica di fuochi d'artificio a Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina. I vigili del fuoco sono intervenuti con numerose squadre. Nella fabbrica di articoli pirotecnici di Vito Costa e dei figli in contrada Cavalieri a Barcellona Pozzo di Gotto è morta certamente Venera Mazzeo, 71 anni, la moglie del titolare. Uno dei feriti è stato individuato dai vigili del fuoco e recuperato vivo dalle macerie: è poi morto all'ospedale. E' morta anche la proprietaria di 71 anni nell'esplosione: feriti gravemente marito e figlio. Questi luoghi di lavoro, tra i più pericolosi che ci siano meriterebbero un'attenta vigilanza e l'immediata messa in sicurezza, già da decenni. Nel corso del mio monitoraggio in questi 12 anni con l'Osservatorio ci sono stati diversi casi come questo, soprattutto nel sud del Paese. Un'esplosione dovuta da una scintilla mentre lavoravano su un cancello. Davvero assurdo. Ma questi infortuni multipli mettono in seconda piano e ricacciano nell'oblio le migliaia di morti individuali che si hanno ogni anno. Anche ieri è morto un altro lavoratore schiacciato da una lastra di marmo. Istituzioni e politica dove siete? ogni mese, vi mando mail col reale numero di morti sul lavoro. ma da 12 anni ve ne fregate, non fate niente per alleggerire questa strage. Siete tutti responsabili e colpevoli per queste strage. Tutti colpevoli, nessun colpevole. vergogna

Tre morti anche il 19 novembre: un 18enne, un 29enne e un 49enne

Sono tre i morti per infortunio sui luoghi di lavoro anche il giorno 19 novembre. Un povero giovane di 18 anni è morto a Palermo mentre stava gonfiando una gomma di un'automobile che gli è scoppiata addosso. Alaenj Camara era d'origine senegalese. Perde la vita anche Giovanni Battista Cascione che di anni ne aveva solo 29. E' rimasto coinvolto in un'esplosione mentre stava facendo manutenzione presso un distrubuzione. B.P di anni ne aveva 49, era un allevatore, è morto cadendo in un burrone mentre cercava di salvare una mucca Praticamente siamo allo stesso numero di morti sui luoghi di lavoro dell'orribile 2018: questo vuol dire che anche quest'anno non si è fatto niente di concreto per cercare di arginare questo orrendo primato, che vede l'Italia in testa a questa triste classifica delle morti sul lavoro. anche questo governo non sta facendo niente nonostante si sperasse che messe alla guida del Lavoro e delle Politiche Agricole due donne forse qualcosa sarebbe cambiato. Tutti uguali quando arrivano lì, che si tratti di uomini e donne, di partiti di destra di sinistra o pentastellati: tutti manifestano la stessa indifferenza

martedì 19 novembre 2019

orribile morte di Edoardo Pizzinari schiacciato in fabbrica da un rullo. Ci ha rubato il sorriso a Edordo? Ma sono stati due i morti per infortunio anche il 18 novembre

Tragedia che ha colpito un giovane di 26 anni a genova Voltri. Edoardo Pizzinari aveva solo 26 anni ed è morto in un modo orribile: è rimasto schiacciato da un rullo all’interno di una azienda che lavora metalli. Sul posto sono intervenuti i soccorsi con medici e ambulanze ma non è stato possibile salvare la vita al lavoratore. Muore anche un altro lavoratore a Rho in provincia di Milano travolto da un bancale

giovedì 14 novembre 2019

Si viagga al terribile ritmo di tre morti sui luoghi di lavoro al giorno (quando va bene) e i politici che dovrebbero occuparsene pensano ai "giochini" di palazzo

Davvero triste pensare che non trovano mai il tempo di occuparsi di questa autentica calamità che sono le morti sul lavoro. Anche il 13 novembre sono morti altri tre lavoratori; nelle province di Triste, Treviso e Messina dove ha perso la vita un altro agricoltore schiacciati dal trattore a soli 56 anni: G.F è' morto dopo 15 giorni di agonia. Le altre due morti sono un ambulante che è rimasto schiacciato dal furgone sfrenato e un autotraportatore. Con questo ritmo infernale è possibile superare addirittura il numero di morti sui Luoghi di Lavoro del 2018, l'anno horribilis per i lavoratori italiani che è stato quello co Guarda il video dove parlo di questa strage nella strage,n più morti da quando 12 anni fa ho aperto l'osservatorio. chissà sa la Ministra Teresa Bellanova trova il tempo di occuparsi anche degli agricoltori schiacciati dal trattore, che sono già 33 da quando ha assunto il Ministero delle Politiche Agricole, e sono passati poco più di due mesi. Sono già 138 a morire in modo così atroce dall'inizio dell'anno. Dal 4 giugno giorno che l'ho girato ne sono morti altri 90. Da quando ho aperto l'Osservatorio oltre 1600 https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTUwMDg4ODAxNTE3Njg/

mercoledì 13 novembre 2019

Leggete la straziante lettera di Mirko Sinibaldi rivolta al suo papà morto sabato sul lavoro. Dovrebbero leggerla i politici e la nostra classe dirigente che non fanno niente per contenere queste tragedie dell'indifferenza

Sabato scorso, Giuseppe Sinibaldi stava lavorando nel piazzale della discarica, quando è stato colpito da un camion in manovra ed è caduto dove vengono scaricati i rifiuti. Giuseppe è morto all'istante, dopo un volo di oltre 20 metri. Mirko il figlio di Giuseppe, ha affidato alle pagine di Facebook un post struggente pieno di dolore ed affetto rivolto al padre. “No Papà non riesco ad accettarlo. No non così. No non per un incidente dove sei stato ingiustamente coinvolto. Non per incidente a lavoro. Non per un incidente a lavoro di sabato. Non per un incidente a lavoro un mese prima della finalmente aspettata, guadagnata, sudata, e sofferta pensione. No non riesco ad accettarlo. No non riesco ad accettare che pochi minuti prima che accadesse ci siamo sentiti per telefono e mi avevi detto “appena stacco da lavoro andiamo a fare spesa insieme” ed io ti ho anche risposto male prima di riattaccare. No non riesco ad accettarlo. Non riesco ad accettare che sei andato via così tutto ad un tratto senza neanche il tempo di dirti ti voglio bene, e perdonami per non avertelo detto mai, perdonami per tutte le volte che ti ho risposto male, non ti ho dato le attenzioni che volevi. No non riesco ad accettarlo sto male. Non riesco ad accettare che sei dovuto morire lì in quel posto schifoso da solo, non riesco ad accettare che non ero lì accanto a te come in vita tua sei sempre stato accanto a me. No non riesco ad accettarlo che a 63 anni dovevi ancora lavorare. Lavorare sotto la pioggia a fare un lavoro duro per poter campare, campate te e campare me. Per la prima volta in vita mia questa volta ho veramente paura. Non ero pronto a tutto questo, non ero pronto a rimanere solo in casa, non ero pronto per affrontare le giornate lavorative tornare a casa e non trovare nessuno, no non ero pronto! Da quando mamma è volata via sei stato tu la roccia che mi ha sorretto, che si é occupato di tutto, ti devo la mia vita. Ti credevo indistruttibile Papà. Credevo di avere più tempo per dimostrarti il mio amore e ricambiare in qualche modo una vita di sacrifici che hai fatto per noi. Papà non riesco ancora a dire riposa in pace, vorrei che fosse solo un incubo. Papà mi manchi. Sono stato forte molte volte ma questa volta la vita mi ha proprio buttato a terra, non ho più forze e coraggio. Papà saluta Mamma. Ti amo, e mi sento un vigliacco a dirtelo solo ora.” Ricordiamo anche i due morti sul lavoro del 12 novembre nelle province di Vicenza e Salerno: Un edile di 34 anni in trasferta che è caduto dall'alto e un agricoltore indiano travolto da una mandria di bufale nel nel salernitan.o

martedì 12 novembre 2019

L’insopportabile sofferenza di chi perde un proprio caro che muore per infortuni sul lavoro.

Nella mia ormai esperienza ultradecennale con l’Osservatorio, ho visto questa sofferenza disumano di chi perde un figlio/a, un padre, una madre, un nonno. Una sofferenza che neppure si riesce a raccontare con le parole. Qualcosa di troppo grande. Una morte che non fa più trovare pace a chi subisce un lutto così grave e ingiusto: vedere morire per infortunio sul lavoro una persona così vicina è quanto di più drammatico e disumano. Ma la sofferenza a cui sono sottoposti i familiari di oltre 1000 lavoratori che ogni anno muoiono non finisce mai: si riacutizza nel corso degli anni, anche per i processi lunghissimi, anche questi disumani. La stragrande maggioranza degli infortuni mortali ha responsabilità di terzi, che non hanno rispettato le normative per la sicurezza del lavoratore morto. Spesso chi è sottoposto al processo ha moltissime risorse per poterlo fare durare all’infinito, spesso fino a quando non interviene la prescrizione. Si lasciano così i familiari di questi morti soli, senza nessun supporto economico e psicologico, per anni e anni lunghissimi, la loro rabbia si aggiunge alla sofferenza che non si attenua per la morte ingiusta e per la mancata giustizia che è forte con i deboli e deboli con i forti. Noi non possiamo che essere loro vicini

lunedì 11 novembre 2019

Un altro morto schiacciato dal trattore, già 32 in poco più di due mesi di questo governo e 137 dall'inzio dell'anno. Guarda il video https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQ4NDIzMzg0NjgzMzA/

Sono già 32 gli schiacciati dal trattore con le Politiche Agricole a guida della Ministra Bellanova, e in soli due mesi, già 137 dall'inizio dell'anno e oltre 1600 da quando ho aperto l'Osservatorio 12 anni fa. Una strage nella strage che non fa muovere i sederi di chi dovrebbe occuparsene e non lo fa. E' così da quando ho aperto l'Osservatorio, questo perchè la politica non vuole andare a mettersi contro le potentissime lobby che ci sono anche in agricoltura e che impediscono di mettere in campo iniziative atte a contenere queste tragedie. Guarda il video se non l'ha visto, è di inizio giugno, da quel giorno in cui parlavo di questa strage che macchia le coscienze di chi dovrebbe occuparsene, ne sono morti schiacciati da questo mezzo oltre 90 https://www.facebook.com/carlo.soricelli/videos/10214073530408609/UzpfSTExMjI1NjY4Mjg6MTAyMTQ4NDIzMzg0NjgzMzA/

Altri due morti sul lavoro in Campania

sono due i morti sul lavoro in Campania. E' morto l’operaio di 56 anni che giovedì pomeriggio è caduto nel vuoto mentre stava effettuando un sopralluogo presso un’abitazione di Montoro. Si era recato presso un'abitazione con alcuni colleghi per effettuare una verifica per alcuni lavori da cominciare. La dinamica della trragedia non sono ancora del tutto chiare, pare che al momento della caduta fosse da solo. Sarà l’autopsia a chiarire se l'artigiano ha avuto un malore in seguito al quale è caduto oppure è inciampato in qualcosa ha perso l’equilibrio ed caduto nel vuoto.Le indagini sono affidate ai carabinieri. Muore anche un giovane di 33 anni. G.B stava lavorando sul quadro elettrico della sua futura casa, ed è rimasto fulminato. Non sappiamo se la vittima facesse anche l'elettricista, ma a volte le morti sul lavoro sono provocate dall'inesperienza e nell'improvvisazione: occorre far svolgere certi lavori pericolosi da chi è del mestiere. Purtroppo sono diversi i casi come questi, occorrerebbe fare anche in questo caso una grande campagna culturale per far comprendere che certi lavori, soprattutto se pericolosi occorre farli fare a esperti del mestiere.

domenica 10 novembre 2019

Si muore sul lavoro anche di sabato: 3 i morti per infortuni: muore a 63 anni di sabato in una discarica che il mese dopo sarebbe stata chiusa

Un uomo di 63 anni, G. S. è morto sul lavoro all'interno della discarica di Colleferro in provincia di Roma. Secondo una prima ricostruzione sarebbe stato investito da un mezzo che lo ha spinto da una collina per venti metri. L'anziano lavoratore è morto sul colpo. Sul posto 118, vigili del fuoco e la polizia scientifica di Velletri insieme ai colleghi del commissariato del posto per verificare la dinamica dell'incidente. Muore travolto da un trattore un autorasportatore in provincia di agrigento. la vittima O.C aveva 56 anni

mercoledì 6 novembre 2019

https://www.rainews.it/tgr/emiliaromagna/notiziari/video/2019/11/ContentItem-0ec52028-e038-4ace-a303-2ee7ea63a6cb.html?fbclid=IwAR2EZKD_HcUj_r8ejcrt8qtKW4GhY67rFoMJnUkIcUiRfM_X6MiveRjMmZY

lunedì 4 novembre 2019

Due vigili del fuoco morti, un terzo disperso. I Vigili del Fuoco erano stati chiamati alle due di questa notte per un'esplosione in una cascina dell'alessandrino. Dopo una prima esplosione ce n'è stata improvvisamente un'altra che ha coinvolto le vittime. I vigili del fuoco sopravvisuti stanno cercando il disperso. Non avendo come assicurazione l'inail queste vittime non saranno conteggiate, come tante altre tra le morti sul lavoro

domenica 3 novembre 2019

La terribile vicenda di un autotrasportatore morto dopo 7 mesi di agonia e coma

E' Morto dopo sette mesi di agonia, interventi chirurgici disperati tra Torino, Vicenza e Santorso, sempre in uno stato d'incoscienza e senza più rivedere in volto i suoi due figli e la moglie. La tragica fine di D. P. autraposrtatore di 50 anni di Malo, padre di due adolescenti, avvenuta nei giorni scorsi. L'incidente quello che ha provocato il dramma, risale allo scorso 1 aprile, un paio di giorni dopo il suo cinquantesimo compleanno festeggiato anche sui social con gli auguri di amici e parenti. Con il mezzo pesante che stava guidando, è uscito di strada nel torinese. Da quel momento è cominciato un viaggio fra tre nosocomi, vari interventi chirurgici senza che mai riprendere conoscenza. Il decesso è avvenuto lo scorso 27 ottobre.

Muore dopo un mese d'agonia dopo essere caduto nella tromba dell'ascensore

La tragedia in provincia di Salerno. La vittima stava lavorando in un palazzo di Salerno in cui stava costruendo la tromba di un ascensore. Le sue condizioni sono parse fin da subito gravi. Fu trasferito all’ospedale Ruggi in codice rosso. La scorsa notte, dopo un mese d'agonia, Troppo gravi le ferite riportate agli arti e al bacino.i l suo cuore ha smesso di battere dopo tanta sofferenza. lascia la moglie e tre tre figli. Lavorava per una ditta di montaggio ascensori.

sabato 2 novembre 2019

Cosa sta facendo la potente Coldiretti contro la strage di agricoltori? Comincia male anche novembre: altri tre morti sui luoghi di lavoro il 1° del mese

Continua anche il 1° di novembre la strage di lavoratori. nella provincia di Parma Un operaio di 31 anni di origini sarde ha perso la vita in un incidente sul lavoro ad Antria di Monchio delle Corti, sull'appennino parmense. Il giovane ieri pomeriggio, stava lavorando in un cantiere stradale quando è rimasto schiacciato fra un escavatore ed un muretto di contenimento riportando trauma toracico mortale. Trasportato all'ospedale 'Maggiore' di Parma è spirato nella notte a causa delle ferite riportate. Sull' incidente mortale sul posto di lavoro indagano i Carabinieri Perde la vita un altro agricoltore schiacciato dal trattore nella provincia di Bolzano. La vittima C.M aveva solo 37 anni. questa strage nella strage che riguarda tantissimi agricoltori, che hanno la sola colpa dell'indifferenza che c'è nei loro riguardi. La potente Coldiretti, cosa fa contro questa strage che ha visto morire già 31 agricoltori con il nuovo governo in neppure due mesi, 136 dall'inzio dell'anno e 1600 da quando 12 anni fa ho aperto l'Osservatorio? R.A è morto in un incidente notturno mentre stava svolgendo il suo lavoro di Guardia Giurata nella provincia di Rovigo

venerdì 1 novembre 2019

Report morti sul lavoro nei primi 10 mesi del 2019

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro Report morti sul lavoro nei primi dieci mesi del 2019 L’unico sito in Italia che monitora in tempo reale i morti sul lavoro, attivo dal 1° gennaio 2008 Sono 606 i morti sui luoghi di lavoro dall’inizio dell’anno, ma se ci aggiungiamo i morti sulle strade e in itinere superiamo già i 1200 morti complessivi, così come fanno altri che sommano i morti sui luoghi di lavoro e quelli che hanno perso la vita sulle strade e in itinere. Il 31 ottobre del 2018 erano dall’inizio dell’anno 613 -1,2% Assistiamo a un piccolo calo, ma ricordiamoci che il 2018 è stato l’anno con più morti sui luoghi di lavoro da quando nel 2008 è stato aperto l’Osservatorio. Ricordiamo anche che noi abbiamo sempre più morti sui luoghi di lavoro, perché li contiamo e monitoriamo tutti, anche agricoltori, già 131 di tutte le età schiacciati dal trattore, lavoratori in nero, e che hanno altre assicurazioni diverse da quelle dell’INAIL che assicura solo una parte dei lavoratori. Erano 551 il 31 ottobre del 2008 + 9%. Purtroppo c’è stato sempre ogni anno un incremento delle morti. Altro che cali che ci propinano è giustificare i miliardi di euro spesi sulla Sicurezza senza risultati. È la provincia di Roma con 23 morti in testa a questa triste classifica. Più giù potete trovare i morti sui luoghi di lavoro di ciascuna provincia. È l’agricoltura con 188 morti complessivi sui luoghi di lavoro che registra il numero maggiore di vittime con ben il 31% complessivo, sono stati 93 i morti sui luoghi di lavoro in edilizia, il 15% sul totale 8ma ricordiamoci che anche in questa categoria ce ne sono almeno altrettanti che sono morti sulle strade e in itinere. Segue l’autotrasporto (di tutte le categorie) che ha complessivamente il 12,9%. L’industria ha 59 morti e questa categoria comprende i lavoratori di tutte le industrie, sono il 9,7% complessivo. Seguono una miriade di professioni che non sto a elencare per l’elenco lunghissimo. Sembra incredibile ma sono ben 152 i morti sui luoghi di lavoro che superano i 61 anni e sono complessivamente il 25% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, molti sono agricoltori schiacciati dal trattore ben 109 hanno un’età superiore a 60 anni. Gli stranieri morti sui luoghi di lavoro sono stati in questi 10 mesi sono stati sui luoghi di lavoro 71 e rappresentano l’11,7% dei morti, occorre anche qui ricordare che non ci sono i morti sulle strade e in itinere. Mi chiedo e ci chiediamo cosa stanno facendo i vari ministri che se ne dovrebbero occupare e non lo fanno, Cosa fanno le Commissioni che alla Camera dei Deputati e del Senato che si occupano di lavoro. In questi 12 anno c’è stato un netto peggioramento del fenomeno, ma nessuno fa niente di concreto. Solo burocrazia che si autoalimenta e buona solo a far spendere soldi della collettività. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio, per avere situazioni specifiche potete chiederle attraverso mail. Curatore Carlo Soricelli metalmeccanico in pensione e pittore da 50 anni Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage 31 ottobre 2019 Dall'inizio dell’anno sono morti 1222 lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 606 sui luoghi di lavoro. sono 30 gli schiacciati dal trattore con la Ministra Teresa Bellanava a guida delle Politiche Agricole. 135 sono stati schiacciati da questo mezzo dall’inizio dell’anno. N.B I dieci lavoratori morti nella tragedia aerea in Etiopia non sono conteggiati come morti sui luoghi di lavoro https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province sono esclusi i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti ripsetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro Lombardia 81 Milano (12), Bergamo (12), Brescia (14), Como (8), Cremona (5), Lecco (3), Lodi (2), Mantova (6), Monza Brianza (10), Pavia (6), Sondrio (1), Varese (4) CAMPANIA 60 Napoli (13), Avellino (17), Benevento (6), Caserta (11), Salerno (13). LAZIO 44 Roma (24), Viterbo (5) Frosinone (9) Latina (3) Rieti (3) SICILIA 42 Palermo (13), Agrigento (7), Caltanissetta (1), Catania (7), Enna (), Messina (4), Ragusa (2), Siracusa (3), Trapani‎ (5) PIEMONTE 40 Torino (13), Alessandria (9), Asti (2), Biella (), Cuneo (11),Novara (5), Verbano-Cusio-Ossola () Vercelli VENETO 40 Venezia (4), Belluno (3), Padova‎ (3), Rovigo (2), Treviso (7), Verona (15), Vicenza (6) ) () EMILIA ROMAGNA 42 Bologna (10), Rimini (4). Ferrara (3) Forlì Cesena (2) Modena (3) Parma (7) Ravenna (3) Reggio Emilia (5) Piacenza (5). TOSCANA 32 Firenze (3), Arezzo (3), Grosseto (7), Livorno (5), Lucca (2), Massa Carrara (1), Pisa‎ (6), Pistoia (2), Siena (1) Prato (2) PUGLIA 31 Bari (7), BAT (3), Brindisi (2), Foggia (12), Lecce (5) Taranto (2 (TRENTINO ALTO ADIGE 22Trento (10) Bolzano (12). ) ABRUZZO 17 L'Aquila (3), Chieti (6), Pescara (6) Teramo (1)BASILICATA 17 Potenza (7) Matera (10). ). CALABRIA 14 Catanzaro (2), Cosenza (3), Crotone (4) Reggio Calabria (2) Vibo Valentia (3) FRIULI VENEZIA GIULIA 14. MARCHE 14 Ancona (2), Macerata (6), Fermo (2), Pesaro-Urbino (3), Ascoli Piceno(1). Trieste (5), Gorizia (2), Pordenone (3), Udine (3). UMBRIA 11 Perugia (10) Terni (1 SARDEGNA 11 Cagliari (4), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (1), Oristano (1), Sassari (3). Sulcis iglesiente () LIGURIA 9 Genova (2), Imperia (4), La Spezia (1), Savona (2) Molise 7 Campobasso (6), Isernia (1). VALLE D’AOSTA (3)
RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.

Nessuno&scomparso

Ogni anno circa il 30-40% delle denunce delle morti sul lavoro pervenute all’INAIL non vengono riconosciute come tali. Molte altre morti per infortunio sulle strade e in itinere di lavoratori non assicurati a questo istituto non sono considerate da nessuno. Artigiani e tutti i lavoratori con partite iva individuali, agenti di commercio, molti agricoltori schiacciati dal trattore non dipendenti, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, soldati, ecc. Lavoratori in nero. Lavoratori che non hanno neppure “l’onore” di essere considerati come tali, "morti sul lavoro". Vignette di "Nessuno&scomparso" nel sito http//metalmeccanico.blogspot.it

http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei

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http://omaggioaimortiusullavoro.blogspot.it/ "FIORI RECISI" Questo blog è dedicato ai familiari dei morti sul lavoro conosciuti in questi anni. Sono vasi di fiori dedicati e firmati col nome della vittima. Ci sono anche pagine dei loro cari che parlano del loro "fiore reciso". Consiglio a tutti di visitare il sito per leggere quello che scrivono i familiari delle vittime. per visitare il sito cliccare sull'immagine.