Morti sul lavoro in Italia nel 2021

Al 16 gennaio 2022 sono morti dall’inizio dell’anno 31 lavoratori, 15 di questi sui luoghi di lavoro; 3 in Veneto, due in Lombardia. E’ morto il terzo agricoltore schiacciato dal trattore, dopo il 39enne di Campobasso, un 38enne a Cosenza, il 14 e 15 gennaio hanno perso la vita tre autotrasportatori. Report morti sul lavoro nell’intero 2021 Nel 2021 sono morti 1404 lavoratori per infortuni sul lavoro, di questi 695 sui luoghi di lavoro, con un aumento del 18% sui luoghi di lavoro rispetto all’anno 2020, ma l’anno scorso c’è stato il fermo covid (nel nostro monitoraggio non ci sono i lavoratori morti per infortuni da covid). Rispetto al 2008 anno di apertura dell’Osservatorio l’aumento dei morti sui luoghi di lavoro è del 9%. In questi 14 anni non c’è stato nessun miglioramento, nonostante lo Stato attraverso i suoi Istituti ha speso miliardi di euro per la Sicurezza. INAIL dall’inizio dell’anno al 30 novembre ha ricevuto 1116 denunce per infortuni mortali (mancano i morti di dicembre), ma ricordiamo che molte categorie di lavoratori non sono assicurati a questo Istituto e quindi questi morti non vengono rilevati: poi ci sono i morti in nero. La situazione delle varie province e regioni, con relativi morti per infortuni sui Luoghi di lavoro escluso itinere la trovate qui sotto. Le categorie con più morti sul lavoro sono: L’Agricoltura che ha il 30,22% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, di questi ben il 75% sono stati schiacciati dal trattore, 158 complessivi a morire in modo così orrendo, e l’età varia dai 14 agli 88 anni. Il 22% di tutti i morti sui Luoghi di Lavoro di tutte le categorie ha perso la vita schiacciato da questo mezzo. L’edilizia ha il 15% dei morti sul totale, di queste per la maggioranza sono provocate da cadute dall’alto, sono moltissimi i morti in nero in questa categoria, soprattutto nelle regioni del sud, ma non solo. Autotrasporto Rappresentano il 10,75 di tutti i morti sui luoghi di lavoro: in questa categoria sono inseriti tutti i lavoratori che guidano un mezzo sulle strade e autostrade (gli autotrasportatori morti sulle autostrade non sono inseriti nei morti delle province), i morti in questa categoria sono aumentati di molto; non sarà un caso che è aumentato in modo esponenziale il trasporto su gomma dovuti agli acquisti on line. Industria Rappresentano il 5,89% di tutti i morti sui luoghi di lavoro, sono relativamente molto pochi; in questa categoria abbiamo inserito le industrie di tutte le categorie (esclusa edilizia). I morti in questa categoria sono quasi tutti nelle piccole e piccolissime aziende dove non è presente il Sindacato o un responsabile della Sicurezza, Nelle medie e grandi aziende i morti sono quasi inesistenti, quei pochi sono tutti lavoratori che lavorano all’interno dell’azienda stessa ma che non sono dipendenti diretti, ma di aziende appaltatrici: le aziende e i sindacati devono accertarsi che questi lavoratori, che svolgono generalmente lavori pericolosi, svolgono il loro lavoro in sicurezza e siano tutelati come i dipendenti. In alcune grandi aziende emiliane i datori di lavoro hanno fatto accordi col sindacato per tutelare meglio questi lavoratori in appalto. Artigiani una miriade di lavoratori artigiani o di loro dipendenti perdono la vita lavorando, elencare i lavori che svolgevano questi morti per infortuni diventerebbe molto dispersivo per chi legge il report. Ricordiamoci anche di poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco che hanno perso la vita lavorando: anche questi lavoratori non sono assicurati all’INAIL. Età delle vittime È impressionante vedere che i morti sui Luoghi di Lavoro (escluso itinere) che hanno più di 61 anni sono oltre il 20% di tutti i morti sui luoghi di lavoro; i morti da questa età in su sono soprattutto in agricoltura, in edilizia e tra gli artigiani. Non si può far svolgere lavori pericolosi a lavoratori anziani. Ma ci sono anche molti giovani di vent’anni a morire sul lavoro, soprattutto precari, che hanno perso la vita quest’anno, non solo Luana D’Onofrio ma anche altre decine di giovani che svolgevano lavori pericolosi senza nessuna preparazione, e con il rischio di venir licenziati se avevano da ridire sui lavori pericolosi che dovevano svolgere. Nazionalità delle vittime rappresentano il 6,5% di tutti i morti sui luoghi di lavoro: c’è stato un netto calo delle morti tra gli stranieri rispetto agli anni precedenti, probabilmente a causa della pandemia. Gli anni precedenti al covid erano sempre intorno al 10%. Sono lavoratori marocchini, albanesi e romeni gli stranieri con più morti. Qui sotto i morti in ogni provincia e regioni italiane. Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Nazionale morti sul lavoro OSSERVATORIO NAZIONALE MORTI SUL LAVORO Aperto dal 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli con lavoro volontario http://cadutisullavoro.blogspot.it Morti sul lavoro nel 2021 al 31 dicembre. Ci sono stati 1404 morti complessivi per infortuni sul lavoro, 695 sono morti sui luoghi di lavoro, gli altri sulle strade e in itinere, che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro dalle Istituzioni, non ci sono in questi numeri i lavoratori morti per covid. Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli per non dimenticare i sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti poche settimane prima. I morti sui luoghi di lavoro sono da 14 anni tutti registrati in apposite tabelle excel con data della morte, provincia e regione della tragedia, identità della vittima, età, professione, nazionalità e cenni sull’infortunio mortale. Dal 1° gennaio 2008 anno di apertura dell’Osservatorio sono morti oltre 20000 lavoratori per infortuni per contatti carlo.soricelli@gmail.com L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro. 158 gli agricoltori schiacciati/e dal trattore nel 2021. Occorre aggiungere i morti per infortuni da coronavirus: 90 medici morti per coronavirus nel 2021 (368 totali dall’inizio epidemia) 80 gli infermieri in servizio. Il 70% dei lavoratori morti per infortuni sul lavoro da coronavirus sono donne. l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità. Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni. Su Facebook https://www.facebook.com/carlo.soricelli https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/ https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province (non ci sono i morti per covid). Non sono contati neppure i morti in itinere e sulle strade: tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus I morti sul lavoro sono segnati nella provincia dove è avvenuto l’infortunio mortale e non in quella di residenza I morti sui LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province nel 2021: a questi occorre aggiungere almeno altrettanti lavoratori morti sulle strade e in itinere che sono considerati a tutti gli effetti morti per infortuni sul lavoro Lombardia 78 Milano (15), Bergamo (15), Brescia (15), Como (3), Cremona (2), Lecco (3), Lodi (1), Mantova (3), Monza Brianza (3), Pavia (9), Sondrio (4), Varese(4) CAMPANIA 70 Napoli (22), Avellino (12), Benevento (6), Caserta (13), Salerno (17) TOSCANA 55 Firenze (12), Arezzo (2), Grosseto (4), Livorno (3), Lucca (6), Massa Carrara (3), Pisa‎ (9), Pistoia (10), Siena (3) Prato(3) EMILIA ROMAGNA 53 Bologna (6), Rimini (4) Ferrara (5) Forlì Cesena (4) Modena (10) Parma (7) Ravenna (5) Reggio Emilia (10) Piacenza (1) PIEMONTE 53 Torino (17), Alessandria (11), Asti (3), Biella (2), Cuneo (17), Novara (1),Verbano-Cusio-Ossola() Vercelli (1) VENETO 51 Venezia (7), Belluno (2), Padova‎ (14), Rovigo (1), Treviso (12), Verona (6), Vicenza (8) LAZIO 40 Roma (22), Viterbo (2) Frosinone (7) Latina (6) Rieti (3) CALABRIA 34 Catanzaro (7), Cosenza (16), Crotone (2) Reggio Calabria (5) Vibo Valentia (3) PUGLIA 32 Bari (6), BAT (4), Brindisi (4), Foggia (4), Lecce (7) Taranto (7) SICILIA 30 Palermo (4), Agrigento (5), Caltanissetta (), Catania (5), Enna (1), Messina (6), Ragusa (8), Siracusa (1), Trapani‎ ()ABRUZZO 28 L'Aquila (5), Chieti (11), Pescara (1) Teramo (10) TRENTINO ALTO ADIGE 24 Trento (9) Bolzano (15) MARCHE 22 Ancona (4), Macerata (4), Fermo (1), Pesaro-Urbino (7), Ascoli Piceno (6) Fermo FRIULI VENEZIA GIULIA 15 Pordenone (2) Trieste (2) Udine (9) Gorizia (2) SARDEGNA 15 Cagliari (4) Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (1), Nuoro (6), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (1), Sassari (2).Sulcis iglesiente () UMBRIA 9 Perugia (7) Terni (2) BASILICATA 9 Potenza (6) Matera (3) Molise 6 Campobasso (2) Isernia (4). LIGURIA 7 Genova (3), Imperia () La Spezia (2), Savona (2) VALLE D’AOSTA (3) Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio http://cadutisullavoro.blogspot.it

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Flavio Insinna recita la poesia di Carlo Soricelli "Morti Bianche"

Carlo Soricelli attività artistica

Carlo Soricelli Metalmeccanico in pensione. Pittore-scultore. Soricelli nasce a San Giorgio del Sannio in provincia di Benevento nel 1949, ed all'età di quattro anni si trasferisce a Bologna con la sua famiglia. Nella tarda adolescenza Soricelli comincia a produrre i primi quadri in cui si nota un forte interesse per le problematiche legate all'ecologia ed una grande attrazione nei confronti della natura; lo si vede negli animali che ripropone spesso e negli alberi morenti che assumono sembianze umane. Fin d'allora l'arte di Soricelli è di denuncia nei confronti di una società che sta progredendo alle spese dell'equilibrio ambientale e della giustizia sociale. Nei primi anni Settanta i soggetti delle opere diventano soprattutto figure umane legate al mondo dell'emarginazione, accattoni, raccoglitori di cartone, handicappati, anziani, ma anche lavoratori ed operai che incontra ogni giorno sul posto di lavoro. Nelle sue tele ci scontriamo con visi stanchi ed abbruttiti, solcati dalla sofferenza e dalla solitudine, con corpi pesanti che non hanno niente del bello classico, cromatismi scuri di nero, marrone, blu, mai decorativi. Non c'è speranza, né si allude a qualche possibilità di riscatto, ma troviamo una costante messa in visione di tutto ciò che normalmente siamo portati ad evitare perché disturbante. Questa pittura, che giunge immediata ed essenziale, è spesso associata al filone dell'arte Naïve, quella di grandi come Ligabue, Covili, Ghizzardi. Infatti, a partire dall'84, Soricelli inizia ad esporre alla Rassegna di Arti Naïves ospitata presso il Museo Nazionale "Cesare Zavattini" di Luzzara a Reggio Emilia, dove riceve vari riconoscimenti tra cui il titolo di Maestro d'arte. All'inizio degli anni Ottanta l'artista bolognese realizza le prime opere di scultura, ulteriore ed efficace veicolo espressivo del suo messaggio; è del 1985 “Il Consumista”, scultura emblematica in cui una creatura umana mostruosa, vestita di ritagli di spot e slogan pubblicitari, sta divorando se stesso ed ancora, del 1989, Il Comunicatore, ironica e brutale visione Orwelliana. Già dai primi anni Ottanta Soricelli propone il tema degli angeli e lo elabora a suo modo; l'angelo è l'escluso, prima schiacciato e deformato, ora alleggerito da un paio d'ali che garantiscono una dignitosa speranza, non tanto con l'intento di avvicinare al sovrannaturale, ma al contrario per riportare l'esistenza ad un'unica dimensione Umana. Da vent’anni Soricelli sta lavorando a quella da lui definita Pittura Pranica, che consiste nella visualizzazione dell'energia comune a tutti gli esseri viventi allo scopo di produrre effetti terapeutici per mente e corpo dell’osservatore La prima opera pranica del 1996 Soricelli si ritrae nelle vesti di cavaliere pranico, è stata acquistata dal Museo Zavattini. Soricelli espone dal 1976 con circa una settantina di mostre, tra cui quelle al Palazzo Re Enzo di Bologna nel 1986, alla Festa Nazionale dell'Unità di Reggio Emilia con una personale insieme a Cesare Zavattini nel 1995 e presso Palazzo d'Accursio a Bologna nel 1996. Ha esposto con prestigiose mostre in Francia, Germania, Unione Sovietica, Grecia e Jugoslavia. E' presente in numerose collezioni pubbliche e private ed è presente in diversi musei. Da 15 anni ha aperto a Casa Trogoni di Granaglione, in provincia di Bologna, una casa museo delle sue opere, visitabile al pubblico su appuntamento. Una stanza è stata dedicata alla pittura pranica e qui nel silenzio chi vuole può gratuitamente sottoporsi all’esperimento di autoguarigione attraverso la visione delle opere praniche. Da qualche anno ha ripreso a creare opere che faceva già dagli anni ottanta con materiali di scarto della nostra società, trovati sulle strade come per esempio mozziconi di sigarette e copricerchioni, di fianco a bidoni della spazzatura, macerie di vecchie case ecc. Ha chiamato questo filone d’arte “Rifiutismo”. Nel 1997 ha pubblicato un libro dal titolo “Maruchèin”, con prefazione di Pupi Avati, in cui ha raccontato le sue esperienze di bambino meridionale emigrato al Nord negli anni Cinquanta. Nel 2001 ha pubblicato il suo secondo libro “Il Pitto” con prefazione di Maria Falcone. Il terzo “Pensieri liberi e sfusi”, il quarto “La classe operaia è andata all’inferno”, il quinto ”Terramare” e il sesto “Porta Collina, l’ultima battaglia dei Sanniti”. Il sesto Pensieri Liberi e Sfusi, il settimo un libro di poesie “Canti Aionici”. E' l'ideatore e curatore dell'Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro sito http://cadutisullavoro.blogspot.it/ . Attivo dal 1° gennaio 2008 in ricordo dei sette operai della ThyssenKrupp di Torino morti tragicamente poche settimane prima. E' il primo osservatorio indipendente sulle morti sul lavoro nato in Italia ed è formato solo da volontari diventando punto di riferimento nazionale per chi cerca notizie su queste tragedie.

Translate (traduci nella tua lingua)

mercoledì 29 luglio 2020

Zyber Curri era "Nessuno". L'incredibile morte di un operaio in un grande cantiere dove lavoravano diverse aziende. Ma "nessuno" lo conosceva, perchè lavorava in nero. Quattro mandati sotto processo

Zyber Curri, l’operaio morto lavorando “per nessuno”: 4 persone rischiano il processo per omicidio

Quattro persone rischiano di essere processare per omicidio colposo aggravato per la morte di Zyber Curri, l’operaio 48enne kosovaro morto la mattina del 12 dicembre del 2018 mentre posava tubature in un cantiere in Val Cavargna. Per mesi nessuno si è preso la responsabilità della sua morte, tutte le ditte coinvolte nei lavori sostenevano di non conoscerlo. Gli amministratori delle aziende sono accusati di violazioni delle norme in materia di sicurezza del lavoro. La Procura di Como ha notificato l'avviso di conclusione delle indagini e ha chiesto il rinvio a giudizio per quattro persone indagate per omicidio colposo aggravato per la morte di Zyber Curri, operaio 48enne kosovaro morto la mattina del 12 dicembre del 2018 mentre posava tubature in un cantiere in Val Cavargna.

Purtroppo è morto l'ottantesimo agricoltore schiacciato dal trattore dall'inizio dell'anno: aveva 62 anni Mario Zamboni travolto dal trattore che guidava. La tragedia a Trezzolano di Verona


 

martedì 28 luglio 2020

Che ritmo impressionante di morti sul lavoro; tre sui luoghi di lavoro anche il 27 luglio

Continua con un ritmo di tre morti sui luoghi di lavoro al giorno la strage, il giorno 27 luglio ne sono morti altri tre. Nella provincia di Avellino è morto un edile di 59 anni cadendo dal ponteggio. la tragedia a San Michele Serino. Perde la vita un 37enne a Alassio in provincia di Savona, è morto schiacciato dal trattore, contrariamente a quanto si pensa oltre la metà dei morti provocati da questo mezzo sono giovani. Stessa sorte a un 59enne che è stato travolto dal mezzo agricolo in provincia di Alessandria. Sono già 79 i morti provocati dal trattore dall'inizio dell'anno. E il ministero delle politiche Agricole non fa niente per questa strage

lunedì 27 luglio 2020

Muore. Muore. Muore (altri tre morti) orribile morte a Bologna: muore dissanguato dopo essersi reciso le vene del collo con una smerigliatrice, ma sono altri tre i morti da aggiungere nella orribile dei morti sui luoghi di lavoro

Sono tre le morti sul lavoro sabato; nella provincia di Bologna due in 48 ore. Dopo la morte di Musolesi è morto in modo orribile Antonio grilli di soli 42 anni. si è reciso le vene del collo in una cava in Via zanardi a Bologna. Lo hanno trovato così i suoi colleghi.
Perde la vita cadendo con la ruspa a 55 anni Giovanni de Angelis che è rimasto travolto dalla ruspa che si è ribaltata in una cava a Acquasanta.
Muore dopo una settimana d'agonia Cosimo Molendini è statop trovato con un trauma cranico in un cortile di un albergo a Francavilla Fontana. La strage di lavoratori continua, ma sono stragi giornaliere di cui i media non si occupano, neppure le istituzioni e la politica. E i sindacati si fanno sentire solo se ci sono 

sabato 25 luglio 2020

Morire di lavoro bruciato vivo a vent'anni dopo una settimana d'agonia

Il 17 luglio il ventenne, stava ristrutturando un appartamento a Bergamo insieme a un altro operaio quando è scoppiato l'incendio in cui è rimasto ustionato. Il povero giovane è morto al centro grandi ustionati di Genova a una settimana di distanza. Al momento dell'incidente lui e l'altro operaio stavano lavorando in una taverna di una palazzina di Bergamo quando si è sviluppato un vasto incendio che ha interessato tutto il caseggiato. Gli operai, è stato ricostruito dalla polizia, erano impegnati a posare delle piastrelle usando un verniciatore, poi la lampada che serviva a illuminare la stanza è caduta a terra e ha causato lo scoppio, probabilmente dovuto al contatto con il solvente, con fiamme e fumo fino al tetto.


venerdì 24 luglio 2020

Morto netturbino a Bologna

Bologna, 24 luglio 2020 - Incidente mortale a Bologna, un furgoncino di Hera si è schiantato mentre transitava sotto un ponte
Deceduto sul colpo il conducente, Paolo Musolesi, 44 anni, gravemente ferito invece il collega seduto accanto a lui. Sul posto, anche le ambulanze del 118 e i vigili.

Strage continua: ancora tre morti sul lavoro giovedì 23 luglio

sono già 42 i morti per infortuni sui luoghi di lavoro a luglio, 14 di questi schiacciati dal trattore che guidavano. Le tre vittime di ieri sono un edile Giovanni Cusumaro di 56 anniche è morto in provincia di Caltanisetta e che è rimasto schiacciato dall'escavatore che guidava. Perde la vita un giardinerie che ha toccato con le cesoie i cavi dell'alta tensione mentre stava lavorando su un cestello e un agricoltore Mauro Poletti schiacciato dal trattore a Pontedera 

giovedì 23 luglio 2020

Muore l'artigiano Silvano Stefanelli a Rioveggio di Bologna cadendo dal tetto di una concessionaria: sono sette gli agricoltori schiacciati dal trattore da lunedì

Stava lavorando sul tetto di una concessionaria di auto a Rioveggio, sulll'Appennino bolognese, quando un improvviso cedimento del tetto lo ha fatto cadere per 10 metri. la tragedia accaduta poco prima delle 8, è costato la vita a un artigiano di 57 anni.Stefanelli era socio dell'azienda edile che stava eseguendo alcuni lavori nella rivendita di auto. E' stato dato subito l'allarme al 118, ma all'arrivo dei soccorritori il 57enne era già morto per le gravi ferite riportate nella caduta.

Un artigiano è morto cambiando la ruota del suo furgone per il cedimento del cric: è rimasto schiacciatocon la testa. la tragedia in provincia di Roma. Altri due guidatori di trattori sono morti schiacciati. la vittima di crotone era un ingegnere di soli 40 anni. era un anziano guidatore la vittima della provincia di Bolzano

mercoledì 22 luglio 2020

Sono 4 gli agricoltori schiacciati dal trattore

Una strage nella strage quella degli agricoltori schiacciati dal trattore tra lunedì e martedì. Sono morti nelle province di Ancona, Caltanissetta, Massa Carrara e Caserta. Sono 76 dall'inizio dell'anno, 149 nel 2019 e oltre 1600 da quando 13 anni fa è stato aperto l'osservatorio. Nessun ministro dell'agricoltura si è mai occupato di questa carneficina

martedì 21 luglio 2020

20 luglio. Terribile lunedì di sangue con 8 lavoratori morti.

Purtroppo nella giornata del 20 luglio ci sono stati ben otto lavoratori morti per infortuni sul lavoro. La cronaca si è occupata dei due morti di Roma, dove hanno perso la vita due operai, Paolo Pasquali e Stefano Fallone, ma ce ne sono stati altri 6 in Italia. nella provincia di Savona, a Vado Ligure ha perso la vita Corrado Ravera un operaio schiacciato da un carico di un muletto, perde la vita salvatore Scognamiglio di 52 anni in provincia di Avellino: è stato travolto da un Suv mentre stava lavorando per installare fibre ottiche.In provincia di Napoli a Trecase ha perso la vita un 45enne cadendo da un tetto di un'abitazione che stava ristrutturando. perdono la vita tre agricoltori schiacciati dal trattore nelle province di ancona, massa carrara e Caltanisetta, arrivano a 74 gli agricoltori che quest'aqnno hanno perso la vita schiacciati dai trattori che guidavano. Nessuno fa niente. Cosa fa a proposito la ministra Teresa Bellanava? Purtroppo solo i due morti di Roma hanno avuto visibilità mediatica, mentre c'è una strage giornaliera della quale mi occupo da 13 anni senza riuscire a smuovere le coscienze di chi dovrebbe occuparsene: si sono succeduti in questi anni governi di ogni colore politica, ma mai nessuno che si sia occupato di questa strage. in questi anni ho monitorato con tabelle excel la morte di oltre 16000 lavoratori . Non credete a chi racconta che i morti sul lavorano calano. Non è vero se si contano tutti i morti e non solo gli assicurati Inail.

lunedì 20 luglio 2020

Due operai morti a Roma precipitando dall'ottavo piano

precipitano da un'altezza di 20 metri, morti due operai

L'intervento di polizia e personale del 118 nella zona di Vigna Murata. A perdere la vita  operai di 53 e 29 anni. Sembra stessero lavorando su una trave in cemento armato all'ottavo piano

venerdì 17 luglio 2020

Dopo la morte del 24enne schiacciato da una pressa altri due operai morti nello stesso modo atroce

Pisa, 16 luglio 2020 - Ancora un grave incidente sul lavoro in Toscana, a Pisa. Un operaio è morto muore da un macchinario. Avrebbe riportato gravi ferite. La dinamica dell'incidente è ancora al vaglio, ma dalle prime notizie si sa che l'uomo, Y. C, 48 anni, pisano, dipendente di una ditta che realizza materiali per l'edilizia come sabbie e affini, ha perso la vita nell'azienda. Sarebbe rimasto incastrato.

  
Grave incidente sul lavoro oggi pomeriggio poco dopo le 17 nel cantiere che sta interessando il reparto di  Medicina Nucleare dell’ospedale di Cremona. Un operaio bergamasco di circa 60 anni, dipendente di una ditta esterna di Milano, ha perso la vita  durante i lavori di isolamento piombato del bunker che ospiterà il nuovo acceleratore lineare, al secondo piano interrato dell’edificio. L'operaio rimasto schiacciato da una trent

ina di lastre in acciaio, che si sono staccate dalla parete e nonostante i soccorsi. 


giovedì 16 luglio 2020

gli oltre 500 morti sul lavoroche ogni anno diventano dei fantasmiCalano i morti assicurati a INAIl nel 2019. Ma aumentano tra i npn assicurati a questo Istituto

Ribadiamo oramai da 13 anni che inail assicura solo una parte dei lavoratori italiani, che molte delle denunce che arrivano a questo istituto non sono riconosciute come tali da questo istituto Su oltre 1000 denunce mortali ne sono state riconosciute dall'Inail solo 680. Insomma oltre 500 lavoratori, in nero, agricoltori schiacciati dal trattore e non assicurati a INAIL diventano "fantasmi". Cioè morti sul lavoro inesistenti
 I morti assicurati a inail 628 gli infortuni mortali su lavoro accertati dall’Inail nel 2019, di cui 362, oltre la metà (57,6%) “fuori dall’azienda”. La riduzione rispetto al 2018 è la più forte mai registrata

mercoledì 15 luglio 2020

Terribile morte di un trentenne schiacciato da una pressa in un prosciuttificio


questa mattina, poco prima delle 9, in un prosciuttificio di San Daniele del Friuli. Per cause in corso di accertamento, un giovane operaio è rimasto schiacciato da una pressa, perdendo la vita. Pare stesse lavorando a una macchina per il sottovuoto.
Muore dopo 11 giorni di agonia ul marmista in Valdossola, è precipitato da diversi metri d'altezza. Si indaga sulle modalità della tragedia. La vittima aveva 52 anni. Muore anche un 50enne schiacciato dal trattore a Vibo Valemtia 

martedì 14 luglio 2020

Allevatore muore cadendo dentro un macchinario di mangimi

L'agricoltura piange una nuova morte sul lavoro. La vittima è l'allevatore Giuseppe Schiavon, 71 anni, di Arborea, che insieme al figlio Marco gestisce un'azienda zootecnica con oltre 100 capi, è morto cadendo dentro un macchinario che produce mangimi

L'allevatore è morto sul colpo.

lunedì 13 luglio 2020

Muore operaio schiacciato da un macchinario

zona industriale di Carinaro dove un operaio è morto dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario

La vittima sarebbe un cinquantenne che per cause e dinamiche in fase di chiarimento, mentre stava lavorando, è stato travolta dal macchinario.

sabato 11 luglio 2020

Morti 4 lavoratori il 10 luglio

Continua la strage. Un trentunenne ghanese ha perso la vita schiacciato dal muletto che guidava. La tragedia in provincia di Pordenone. Perdono la vita due elicotteristi: il mezzo è caduto nel Tevere, sembra che l'elicottero abbia toccato i fili dell'alta tensione. La quarta vittima è un agricoltore che è rimasto schiacciatod trattore in Trentino.

venerdì 10 luglio 2020

Muore bruciato vivo: orribile morte di un autotrasportatore

Incidente sull'A14 a Cerignola: autotrasportatore di Gioia del Colle muore nell'incendio di un camion

Terribile incidente sull'A14: conducente di un camion muore intrappolato tra le fiamme

La tragedia mercoledì 8 luglio all'altezza di Cerignola: vittima un autotrasportatore di Gioia del Colle. Il mezzo pesante ha preso fuoco in pochi secondi, forse dopo l'urto contro alcuni mezzi di servizio. Ma sono due gli autotrasportatori morti nelle ultime 24 ore. È la terza categoria con più morti dopo l'agricoltura e l'edilizia



Potrebbe interessarti: https://www.baritoday.it/cronaca/incidente-stradale/a14-cerignola-incendio-morto-camionista-gioia-del-colle.html

giovedì 9 luglio 2020

Muore bracciante 37enne schiacciato dal trattore. Muore edile cadendo da un escavatore

In provincia di Latina è morto un giovane bracciante romeno schiacciato dal trattore: si erano allarmati non vedendolo rientrare. 
Perde la vita un piccolo imprenditore a a Aguillara in provincia di Vicenza cadendo da un escavatore

mercoledì 8 luglio 2020

Due morti sul lavoro il 7 luglio

Due morti sul lavoro il 7 luglio.
Perdono la vita un boscaiolo travolto dal tronco che tagliava la tragedia in provincia di Udine. Perde la vita anche un anziano agricoltore schiacciato dal trattore

martedì 7 luglio 2020

Morte di un edile che cadendo si aggrappa a cavi elettrici scoperti che lo fuminano

un’azienda agricola di Boi di Caprino Veronese, un operaio 49enne di una ditta di Treviso è scivolato ed è morto folgorato da una scossa elettrica.

L'operaio in caduta, ha appoggiato le mani su cavi elettrici evidentemente scoperti ed è rimasto folgorato. La sicurezza sul lavoro in tempi di coronavirus è diventata, se possibile, ancora più un'utopia.

venerdì 3 luglio 2020

Muore a 63 cadendo da un nastro trasportatore. Quanti omicidi bianchi ai danni di anziani lavoratori costretti a svolgere lavori pericolosi invece di essere in pensione. Ma sono tre i lavoratori morti il 2 luglio per infortuni

Como 2 luglio 2020. A Merone sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Cantù, al lavoro per chiarire la dinamica della tragedia anche con i tecnici dell’Ats Insubria.
“L’intero team di Holcim si stringe attorno alla famiglia dell’operaio croato vittima di questo tragico incidente sul lavoro – si legge in una nota della Cementeria – L’area nella quale è avvenuto l’incidente è stata ceduta già mesi fa a una società esterna per consentire l’esecuzione delle attività di smontaggio. E’ quindi escluso qualsiasi coinvolgimento di Holcim nell’accaduto. L’azienda resta comunque a disposizione delle autorità per qualunque incombenza relativa all’approfondimento di quanto accaduto”.
 sembra sia caduto dall'alto mentre lavorava su un nastro trasportatore. 


L'operaio Vincenzo Nave di 33 anni è morto fulminato su un ponteggio a Aversa

Un altro agricoltore schiacciato dal trattore in provincia di Ancona, sono diventati 66 a morire in modo così atroce dall'inizio dell'anno

mercoledì 1 luglio 2020

Report morti sul lavoro nei primi sei mesi del 2020 +21%rispetto al 2019

Report morti sul lavoro nei primi sei mesi del 2020

Il mese di giugno si conclude con altri due morti sul lavoro: Federico Santangelo muore dopo 10 mesi di coma a soli 37 anni. Muore anche un 61enne travolto da una betoniera. Complessivamente in questi primi sei mesi sono morti 906 lavoratori tra morti sui luoghi di lavoro, sulle strade e in itinere e di morti per covid che sono considerati a tutti gli effetti morti sul lavoro. Il paragone con gli anni precedenti è inadeguato, ma si registra complessivamente un aumento del 21% (compreso covid). Sui luoghi di lavoro sono sempre l’agricoltura e gli edili che muoiono numerosissimi per schiacciamento i guidatori di trattori, e di cadute dall’alto di tetti e impalcature per gli edili

Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro

L’unico sito che monitora in tempo reale i morti sul lavoro.

Aperto il 1° gennaio 2008 da Carlo Soricelli

30 giugno

Dall’inizio dell’anno sono morti 548 lavoratori, di questi  267 sui luoghi di lavoro (tutti i morti sul lavoro sono registrati da 13 anni in apposite tabelle excel con identità, luogo e data della tragedia, professione, età e nazionalità), a questi occorre aggiungere altri 358 lavoratori morti a causa del coronavirus, un conto ancora parziale che stiamo cercando di aggiornare), tra questi 168 medici, il 50% tra quelli di base, 46 infermieri e operatori sanitari, 105 parroci, 10 carabinieri, 3 giornalisti, poi 8 farmacisti, poliziotti/a, vigili del fuoco, operai, impiegati, cassiere, autotrasportatori, sindacalisti ecc. l’INAIL considera i propri assicurati morti a causa del coronavirus, come morti per infortuni sul lavoro, noi aggiungiamo anche gli altri che non lavorano nella Sanità,  che svolgono altri lavori e che sono rimasti contagiati per il lavoro svolto) 270 con i morti sulle strade in itinere, sono già 65 gli agricoltori schiacciati dal trattore dal 1° gennaio: il più giovane aveva solo 13 anni il più anziano 90

Curatore Carlo Soricelli tecnico metalmeccanico in pensione e pittore sociale da 50 anni

Su Facebook

https://www.facebook.com/carlo.soricelli

https://www.facebook.com/osservatorioindipendente/

https://www.instagram.com/pittorepranico/channel/?hl=it

Aperto il 1° gennaio 2008 in memoria dei sette operai della Thyssenkrupp di Torino morti poche settimane prima

Qui sotto i MORTI SUI LUOGHI DI LAVORO nelle Regioni e Province. Non sono contati i morti in itinere e sulle strade, tenete presente che i morti in itinere e sulle strade sono almeno altrettanti rispetto a quelli segnalati qui sotto nelle Regioni e Province. Ma noi preferiamo tenerli separati, perché richiedono altri interventi, che sono diversi da quelli delle morti sui Luoghi di Lavoro. Ma altri li conteggiano tutti insieme generando confusione tra chi vuole comprendere le reali dimensioni e qualità del fenomeno. NB nelle province e Regioni non ci sono i morti per infortuni provocati dal coronavirus

  SICILIA 28 Palermo (9), Agrigento (5), Caltanissetta (1), Catania (2), Enna (1), Messina (2), Ragusa (5), Siracusa (2), Trapani‎ (2) CAMPANIA 29 Napoli (10), Avellino (6), Benevento (3), Caserta (6), Salerno (4) PIEMONTE 22 Torino (3), Alessandria (2), Asti (6), Biella (), Cuneo (6), Novara (1), Verbano-Cusio-Ossola (3) Vercelli (1)   Lombardia 20 Milano (3), Bergamo (1), Brescia (3), Como (2), Cremona (1), Lecco (1), Lodi (3), Mantova (3), Monza Brianza (2), Pavia (), Sondrio (), Varese(1)   EMILIA ROMAGNA 20 Bologna (3), Rimini (1). Ferrara (2) Forlì Cesena () Modena (5) Parma (2) Ravenna (2) Reggio Emilia (4) Piacenza (1)  VENETO 18  Venezia (5), Belluno (1), Padova‎ (2), Rovigo (), Treviso (2), Verona (4), Vicenza (4). LAZIO 17 Roma (10), Viterbo (1) Frosinone (3) Latina (1) Rieti (1). ()TOSCANA 16 Firenze (3), Arezzo (2), Grosseto (3), Livorno (1), Lucca (2), Massa Carrara (2), Pisa‎ (1), Pistoia (1), Siena () Prato (1  PUGLIA 13  Bari (3), BAT (2), Brindisi (2), Foggia (4), Lecce (2) Taranto()) TRENTINO ALTO ADIGE 13 Trento (6) Bolzano (7) MARCHE 9 (1) Ancona (1), Macerata (3), Fermo (), Pesaro-Urbino (1), Ascoli Piceno (2)  Fermo () ABRUZZO 9   L'Aquila (2), Chieti (2), Pescara (2) Teramo (3) )   LIGURIA 7 Genova (3), Imperia (), La Spezia (2), Savona (2) CALABRIA 4 Catanzaro (1), Cosenza (1), Crotone (1) Reggio Calabria () Vibo Valentia ()   SARDEGNA 4 Cagliari (1), Carbonia-Iglesias (), Medio Campidano (2), Nuoro (1), Ogliastra (), Olbia-Tempio (), Oristano (), Sassari (). Sulcis iglesiente UMBRIA 3  Perugia (2) Terni (1 FRIULI VENEZIA GIULIA 2 Pordenone (1) Trieste () Udine () Gorizia (1)  BASILICATA 1 Potenza (1) Matera () Molise   2Campobasso (1), Isernia (1). VALLE D’AOSTA ()

Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio


RAI2 TG2 INSIEME - Carlo Soricelli nella trasmissione di Marzia Roncacci

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere di Carlo Soricelli

E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti, con riproduzioni di opere  di Carlo Soricelli
E' stato stampato il libro di poesie e scritti Canti Aionici di Carlo Soricelli, con riproduzioni di opere, se qualcuno è interessato a leggerlo mi mandi una mail a carlo.soricelli@gmail.com verrà spedito gratuitamente per PDF. se qualche editore è interessato alla pubblicazione contattarmi

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro

Opera di Carlo Soricelli dedicata ai morti sul lavoro
https://soricellifioriscolpiti.blogspot.com/

Carlo Soricelli intervistato dalla trasmissione num3ri su Rai2


Una poesia in memoria dei sette lavoratori della Thyssenkrupp
morti nel 2007 a Torino scritta due giorni questa tragedia

Il cuore rimasto in Fabbrica
anche adesso che ho raggiunto la pensione
Sognavamo il cielo ma da decenni è sempre più lontano
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
La classe operaia non è più centrale
e il paradiso è diventato inferno
di fiamme di fuoco e d'olio bruciato
di operai sfiniti che fanno notizia solo quando diventano torce umane
Operai sfruttati come non è successo mai
Il silenzio e la solitudine circondano la mia Fabbrica
e tutte le fabbriche d'Italia
Anche il nostro bravo Presidente
urla instancabile le morti sul lavoro
ma anche le sue sono urla impotenti
Addio Compagni di fatica, di sogni e d'ideali
Bagnati dalle nostre lacrime riposate in pace.

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Le verità scomode sulle morti per infortunio sul lavoro

Anche tu, indipendentemente dal lavoro che svolgi corri seri pericoli

1) Da quando il 1° gennaio 2008 è stato aperto l’Osservatorio Indipendente di Bologna le morti per infortunio sul lavoro non sono mai calate se si prendono in considerazione tutte le morti sul lavoro e non solo gli assicurati INAIL, istituto che monitora solo i propri assicurati

2) In base a questi presunti cali inesistenti e diffusi dalla stampa, dal potere politico e economico in Parlamento si sono fatte leggi per alleggerire le normative sulla sicurezza

3) Almeno un terzo dei morti sul lavoro sfuggono a qualsiasi statistica

4) In questi dieci anni sono morti per infortunio sul lavoro oltre 13.000 lavoratori se si prendono in considerazione tutti, comprensivi dei morti sulle strade e in itinere

5) Ogni anno oltre la metà dei morti sul lavoro sono sulle strade e in itinere (itinere significa mentre si va e si torna dal lavoro). La mancata conoscenza delle normative specifiche sull’itinere è spesso una trappola che impedisce il riconoscimento dell’infortunio, anche mortale e questo vale per tutti i lavoratori indipendentemente il lavoro che svolgono. Tutti si spostano da casa verso e al ritorno dal lavoro

6) Sui luoghi di lavoro in questi dieci anni sono morti oltre 7000 lavoratori (esclusi i morti sulle strade e in itinere)

7) Le donne muoiono relativamente poco sui luoghi di lavoro, ma tantissime perdono la vita in itinere. Sono dovute alla stanchezza per il doppio lavoro che svolgono tra casa e lavoro che ne riduce la prontezza dei riflessi

8) Oltre il 30% dei morti sui luoghi di lavoro ha più di 60 anni

9) La Legge Fornero ha fatto aumentare le morti sul lavoro tra gli ultra sessantenni che non hanno più i riflessi pronti e buona salute per svolgere lavori pericolosi.

10) Il jobs act che ha abolito di fatto l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori fa aumentare le morti sul lavoro per l’impossibilità di rifiutarsi di svolgere lavori pericolosi. Prova ne è che la stragrande maggioranza di chi muore per infortunio lavora in aziende che non hanno la copertura dell’articolo 18, di rappresentanza sindacale e di un responsabile della Sicurezza. L’articolo 18 abolito dal jobs acts recitava che non si può licenziare senza Giusta Causa e Giustificato Motivo.

11) Moltissime sono le morti tra artigiani e partite iva individuali e in nero e grigio.

12) E’ l’agricoltura la categoria più a rischio: mediamente supera ogni anno il 30% delle morti sui luoghi di lavoro di tutte le categorie e tra gli agricoltori

13) Un morto si cinque sui luoghi di lavoro ogni anno è provocato dal trattore, ne sono morti in questi dieci anni almeno 1000 mentre guidavano questo mezzo, oltre 400 sono i morti accertati dall’Osservatorio provocati dal ribaltamento del trattore in questi ultimi tre anni.

14) L’edilizia ha mediamente il 20% di tutte le morti sui luoghi di lavoro. Le cadute dall’alto sono un’autentica piaga in questa categorie. In tanti muoiono lavorando in nero in edilizia e in aziende del subappalto.

15) In questi dieci anni non si è fatto niente per arginare questa piaga, il Parlamento ha ignorato le morti di tanti lavoratori e questo per il semplice fatto che il lavoro dipendente e gli artigiani non hanno nessuna rappresentanza di fatto nelle due Camere.

16) Se non vuoi morire lavorando occupati in prima persona della tua sicurezza personale e rifiutati di svolgere lavori pericolosi e denuncia chi ti obbliga a farlo, e se non ne hai la forza di opporti lascia una memoria scritta ai tuoi familiari che potranno un domani denunciare queste autentiche violenze.